venerdì 16 ottobre 2026

 Renatino pensaci tu

[Il giudaismo e le sue due principali note a piè di pagina, il cristianesimo e il socialismo utopico, discendono direttamente... George Steiner] Facendo seguito all’incontro “sceneggiata” del 09/10/2026, di cui si richiama il verbale, si conferma la volontà dell’azienda, nonostante il risultato economico aziendale fortemente negativo, connesso e dipendente dagli eventi eruttivi dell’Etna di  quest’anno, di voler attribuire un trattamento di favore a maggior riconoscimento  della particolare dedizione resa dai lavoratori, che si sono resi disponibili ad  assicurare la continuità del servizio in condizioni di grave criticità. Negativo? Anche se nel corso della riunione non se ne parlato ma allora con i morti, a novembre, si aprirà la cig? Ma i voli che non andavano a Catania venivano a Palermo, gh invece che incassare con la mano sinistra incassava con la destra, dunque se la matematica non è un’opinione dovrebbe essere Catania in crisi.  In particolare, a parte e in aggiunta al trattamento contrattualmente già previsto e attuato per gli straordinari effettuati nel periodo e nei giorni interessati, verrà riconosciuto, entro dicembre/2026, un trattamento netto aggiuntivo individuale  di euro 176,00, anche mediante fringe benefit, non riproporzionabile, a favore dei  lavoratori a tempo indeterminato che hanno assicurato una presenza significativa in scalo, in corrispondenza dei voli dirottati dall’Aeroporto di Catania su Palermo,  non inferiore a n.12 giorni sul totale di n.24 giorni interessati dall’evento vulcanico del periodo; in dettaglio, si riportano le date del periodo, da luglio/26 a  settembre/26, interessate dagli eventi vulcanici e del dirottamento dei voli da Catania a Palermo: - luglio/2026, giorni: 5-6-7; - agosto/2026, giorni: 7-8-9-10-11-12-13-14-15-16-17; - settembre/2026, giorni: 4-5-8-14-15-26-27-28-29-30. Si tratta, come già ampiamente rappresentato anche nel precedente incontro, non  di una premialità produttiva connessa a favorevoli risultati economici positivi  aziendali, bensì, e ci si rammarica di non poter fare meglio allo stato e per la  circostanza, della volontà di dare un riconoscimento non meramente verbale ai lavoratori dello scalo di Palermo, con particolare riguardo a coloro che si sono  particolarmente distinti, nei momenti più critici e nelle forme più marcate, per  attaccamento e dedizione all’azienda e al lavoro che svolgono a favore della  collettività aeroportuale e del territorio. Questo quanto scritto nel verbale. Ma nella realtà probabilmente l’azienda, tra le righe, vorrebbe dire, ma non può farlo, vi abbiamo assunto figli, figliastri, nipoti, generi, nuore … ora basta. Ci vorrebbe una telefonata di Renatino per portare u Saracinu a rivedere i termini degli accordi. Dopo tutto non sarebbe la prima volta che Renatino primo si intromette nelle questioni aeroportuali palermitane: vedi la nomina dell’ad e del dg della gesap, pur non avendo nessun titolo. L’ultima gestione della clausola sociale ha toccato l’apice di quanto la politica sia invasiva e arrogante. Basterebbe che alla prossima emergenza Etna niente straordinario e mancati riposi per fare capire ai sindacati e alla gesap che senza la collaborazione degli hendler il gestore è nudo. Ritirare anche il personale in prestito alla gesap non sarebbe male. Non siamo in Francia, questo è risaputo, il sindacato tiene famiglia, in tutti i sensi, dunque non farà mai causa alla gh per la mancata timbratura di mezz’ora e non solleciterà mai l’azienda ad applicare l’accordo, già raggiunto da aviapartner, sui dpi. 


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