[Chi cerca conferme le trova sempre. Popper] Solo una donna divorziata può capire un uomo che credeva di essere un imprenditore di successo ma da quando lasciato solo e senza pin del bancomat si è svegliato pieno di debiti. Insomma, speriamo che la Giorgia nazionale andando a Baku possa perorare la causa di Pasticiedda. Tappa a Baku per la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che, dopo aver partecipato al vertice della comunità politica Europea (CPE) a Jerevan, in Armenia, ha raggiunto l’Azerbaigian, dove ha incontrato il Presidente Ilham Aliyev. Una giornata dal “significativo valore politico”, ha detto Meloni a margine dell’incontro, “per le relazioni tra le nostre Nazioni, perché erano ben 13 anni che un Primo Ministro italiano non veniva in visita ufficiale qui in Azerbaigian. Credo che fosse doveroso colmare questa mancanza, non solamente per l’amicizia che lega le nostre due Nazioni, ma anche perché sono convinta che in questa cooperazione già importante tra Italia e Azerbaigian si possa comunque ancora un importante salto di qualità”. Con Aliyev la Premier si è confrontata sul quadro internazionale e sui rapporti bilaterali: “più l'instabilità intorno a noi aumenta e più è importante rafforzare le certezze che abbiamo. E la relazione tra Italia e Azerbaigian è certamente una di queste certezze”, ha rimarcato Meloni che ha ricordato come “le forniture azere di gas e di petrolio verso l’Italia sono state determinanti per la sicurezza energetica della Nazione che ho l’onore di rappresentare fin dall’inizio della guerra d’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina”. Con il Presidente azero, quindi, Meloni ha parlato di “come consolidare questo rapporto lavorando non solo sui volumi delle forniture ma soprattutto sulla qualità del partenariato industriale lungo tutta quanta la filiera”. Chiusura in calo per il prezzo del gas, mentre si guarda agli sviluppi in Medio Oriente ed alla situazione dello stretto di Hormuz. Ad Amsterdam le quotazioni registrano una flessione del 2,4% a 47 euro al megawattora. “Noi vogliamo che l’Azerbaigian possa rafforzare il suo ruolo di snodo fondamentale tra Europa e Asia, e che l’Italia possa essere sempre più la porta di accesso privilegiata al mercato europeo”, ha sottolineato Meloni. “È una visione che chiaramente richiede investimenti, programmi a lungo termine, capacità di mettere insieme le energie migliori dei nostri reciproci sistemi produttivi e industriale, e perché è la ragione per la quale abbiamo programmato di organizzare qui a Baku, nella seconda metà del 2026, un Business Forum per tradurre questa nostra sintonia politica anche in opportunità concrete per le nostre imprese, per i nostri lavoratori. Posso confermare che ci sono molte aziende italiane estremamente interessate a partecipare ai piani strategici, ai piani di sviluppo alla modernizzazione, a 360 gradi, non solo a livello bilaterale ma anche per lavorare insieme nei paesi terzi”, le parole della Premier. Oltre all’energia, Italia e Azerbaijan collaborano anche nei settori della difesa e della sicurezza: anche in questo caso si vuole “approfondire la collaborazione”, ha detto Meloni, attraverso un modello di “cooperazione tra sistemi industriali, con trasferimento di competenze, con sviluppo congiunto, con una prospettiva di lungo periodo, che possa anche favorire la stabilità regionale, ma che sicuramente leghino i nostri sistemi industriali”. Alcamo, ex capitale dell'impero di Pasticiedda, si aspetta grandi cose da questo viaggio. Che la cooperazione, i buoni rapporti tra i due paesi possano portare la pace in famiglia. Quanto alle relazioni diplomatiche, citata la recente inaugurazione da parte del Presidente della Repubblica Mattarella della dell’Azerbaijan Diplomatic Academy a Baku, Meloni ha voluto ringraziare “l'Azerbaigian e il Presidente e tutte le autorità azere per come hanno assicurato all’Italia, nelle operazioni necessarie a mettere in salvo i tanti cittadini italiani che si trovavano in pericolo in Iran, che dovevano lasciare il Paese, il loro pieno sostegno, il loro pieno coinvolgimento. Esattamente come lo ringrazio perché noi abbiamo potuto ricollocare temporaneamente qui a Baku la nostra Ambasciata a Teheran, operare in condizioni di sicurezza, in condizioni di efficienza. È un altro elemento che dimostra la nostra amicizia”, ha evidenziato la Premier che, sulla crisi in Iran, ha definito “molto interessante poter ascoltare il punto di vista del Presidente di una Nazione che confina con Teheran e che condivide una lunga storia comune con l'Iran. Ovviamente rinnoviamo il nostro auspicio affinché questa crisi possa chiudersi nel più breve tempo possibile, ribadito il comune impegno per sostenere ogni iniziativa utile all'obiettivo di riportare stabilità nell'area”. Con il Presidente azero, Meloni ha poi “condiviso l'importanza di rafforzare il dialogo tra Azerbaigian e Unione europea” e affrontato il tema delle relazioni con l'Armenia: su quest’ultimo punto, la Premier ha ribadito il “pieno sostegno dell'Italia a un percorso di normalizzazione che rappresenta chiaramente una svolta storica, anche grazie all'impulso impresso dagli Stati Uniti. Penso che il 2026 possa essere, da questo punto di vista, un anno cruciale, che è anche molto importante per liberare tutto il potenziale di una Regione dinamica come questa”. “E poi ovviamente gli sforzi diplomatici, verso una pace giusta e duratura anche in Ucraina, per due Nazioni che hanno offerto, che sono state a fianco del popolo ucraino”, ha detto ancora la Presidente del Consiglio. “Tanti i temi che ci uniscono, tanto il lavoro che insieme possiamo fare”, ha ribadito in conclusione. “Siamo in un tempo nel quale le certezze sembrano venire meno però, a maggior ragione, quando sembra che le certezze vengano meno, le certezze che hai devi tenerle strette. E questo è sicuramente quello che l'Italia fa con la sua solida partnership con l’Azerbaigian. È una partnership di lungo periodo e che di lungo periodo intende ancora essere”.