sabato 5 settembre 2026

Incappucciati contro migranti

[Non è colpa di Dio. È che oggettivamente eravamo un progetto un tantino ambizioso. ohhhyesssss, Twitter] Decine di persone vestite di nero e con il passamontagna hanno bloccato la strada al porto di Dover, nel Kent. Lo scrivono i media britannici. La polizia del Kent ha dichiarato di essere a conoscenza della protesta, che il porto di Dover ha descritto come un "incidente di ordine pubblico". Le autorità hanno dichiarato di essere impegnate in un "incidente di ordine pubblico in corso".  Video e immagini condivisi online mostrano un gran numero di persone mascherate vestite di nero che marciano in gruppo lungo la strada, mentre i camion sono fermi nel traffico accanto alle auto della polizia. L'operatore nazionale britannico delle autostrade ha riferito che la protesta degli incappucciati ha provocato code e rallentamenti per oltre sei chilometri sulle strade locali, riporta Sky News. Intanto, un leader politico locale, Chris Vinson, ha sostenuto che il corteo sembrava "legato al tema dell'immigrazione illegale" e ha aggiunto di aver visto alcuni dei partecipanti mascherati mentre "intimidivano" automobilisti bloccati nelle loro auto in zona, in particolare donne. Diversi dei manifestanti incappucciati hanno intonato cori con lo slogan "Stop the boats" ("Fermate le barche", un motto comunemente usato in manifestazioni anti-migranti: lo mostra un video pubblicato dalla Bbc. Un reporter dell'emittente britannica ha aggiunto che nel corteo non sono stati tuttavia esposti striscioni o cartelli. La stessa Bbc ha poi riferito che, secondo l'autorità portuale di Dover, il traffico nella zona è stato ripristinato.

Se la Russia aiuta l’Iran ...

[Ci sono momenti in cui va bene tutto; non ti spaventare, non dura. Jules Renard] La Russia avrebbe segretamente aiutato l’Iran a sviluppare missili da crociera supersonici. Lo scrive il Financial Times in un’inchiesta esclusiva, secondo cui il programma di sviluppo sarebbe iniziato nel 2023 e consentirebbe a Teheran di attaccare portaerei e altre navi statunitensi in Medio Oriente. Il programma di sviluppo si concentrerebbe su un sistema di propulsione a statoreattore che permetterebbe a un missile da crociera di volare a velocità molte volte superiori a quella del suono. L’inchiesta del Financial Times, basata su corrispondenze russe, registri di viaggio e brevetti militari, descrive il programma come “uno dei più significativi trasferimenti di tecnologia militare strategica da Mosca a Teheran”. Secondo l’articolo, nel programma iraniano sarebbero stati coinvolti alcuni dei massimi esperti russi del settore. Il Financial Times scrive che l’Iran ha costruito e testato il sistema, ma non ci sono prove che missili da crociera supersonici basati su questa tecnologia siano stati effettivamente schierati. “Si tratta del trasferimento dalla Russia di una tecnologia militare di altissima rilevanza strategica che gli iraniani desideravano acquisire da decenni”, ha dichiarato al quotidiano economico Fabian Hinz, esperto di missili iraniani e analista senior di Conflict Armament Research. “Un programma di questo tipo richiederebbe l’approvazione politica dei massimi livelli in Russia”, ha sottolineato.


Cosa dirà Kiev?

[Scaricare la colpa resta il download preferito. LuTerronPower, Twitter] Si sono conclusi dopo tre ore, alle 23 ora locale (le 22 in Italia), i colloqui al Cremlino tra il presidente russo Vladimir Putin e gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner. All'incontro hanno partecipato da parte russa anche il consigliere di Putin per la politica estera, Yuri Ushakov, e Kirill Dmitriev, consigliere per la cooperazione economica e gli investimenti esteri. Il Cremlino ha dichiarato in nottata che il presidente Vladimir Putin ha avuto colloqui "estremamente franchi" con gli emissari americani sulle modalità per porre fine alla guerra in Ucraina e gli americani hanno avanzato "diverse idee" nel corso di queste discussioni "estremamente franche".     "I rappresentanti americani si sono preparati meticolosamente per questa visita. Non solo hanno ribadito il loro consueto interesse per una rapida conclusione delle ostilità, ma hanno anche presentato diverse idee sulle possibili vie per giungere a una soluzione", ha dichiarato ai giornalisti il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov. "La conversazione è stata costruttiva, estremamente franca e all'insegna della fiducia", ha aggiunto, precisando che la parte russa "si è detta fiduciosa nel raggiungimento degli obiettivi prefissati". La Russia non ha concordato con l'Ucraina un cessate il fuoco di tre giorni che andasse oltre la sospensione degli attacchi alle capitali. Lo ha dichiarato il presidente Vladimir Putin durante un incontro con i negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner. Egli ha osservato che la Russia ha sospeso gli attacchi contro Kiev per tre giorni a partire da oggi e che la parte ucraina ha ridotto significativamente gli attacchi sul territorio russo. "Le autorità ucraine hanno lanciato un appello per un cessate il fuoco più ampio di tre giorni, ma non abbiamo mai accettato nulla del genere con loro", ha affermato Putin. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di aver deliberatamente preso di mira gli aeroporti di Kiev e Boryspil in risposta ai preparativi per la visita in Ucraina di una delegazione statunitense. “Ci sono stati dei palesi attacchi russi contro i nostri aeroporti, a Kiev e Boryspil. È intenzionale, ed è la prima volta da molto tempo”, ha spiegato Zelensky sul proprio canale di Telegram. Secondo il presidente ucraino gli attacchi sono legati alla prevista visita a Kiev degli inviati della Casa Bianca Jared Kushner e Steve Witkoff, giunti oggi a Mosca e che poterebbero arrivare domani nella capitale ucraina: “I droni ‘Shahed’ russo-iraniani sono una risposta alla diplomazia americana”, ha concluso.


ONU Israele accuse reciproche

[Errare è umano. Poi sbagli tu e ti rompono il cazzo.Vladinho77, Twitter] Un palestinese è stato ucciso e altri tre sono rimasti feriti oggi a seguito di un attacco da parte delle forze israeliane a nord di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa.     Fonti locali hanno riferito che le forze israeliane hanno aperto il fuoco nell'area a nord di Khan Younis, uccidendo un palestinese e ferendone altri tre.     Le stesse fonti hanno aggiunto che veicoli militari israeliani hanno anche aperto il fuoco con mitragliatrici a est di Khan Younis. Il portavoce del ministero degli Esteri israeliano Oren Marmorstein ha risposto con un post su X alla dichiarazione del segretario generale dell'Onu Antonio Guterres che ieri ha condannato l'ingresso di agenti di polizia israeliani in un centro di formazione professionale gestito dall'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) a Gerusalemme Est. "Stai semplicemente dicendo ancora una volta cose non vere: "L'Unrwa non ha mai avuto alcun diritto di proprietà sulla struttura e l'ha occupata illegalmente. La struttura è destinata a fungere da scuola e centro comunitario per i bambini arabi del quartiere di Kafr Aqab. Tu e l'Unrwa preferite rivolgere accuse infondate contro Israele invece di agire nell'interesse dei bambini di Kafr Aqab: questo è cinismo allo stato puro", ha scritto il portavoce. "Alla luce delle prove conclusive che dimostrano che dipendenti dell'Unrwa hanno partecipato al massacro del 7 ottobre, che dipendenti dell'Unrwa hanno operato come membri di organizzazioni terroristiche e che strutture dell'Unrwa sono state sistematicamente utilizzate per attività terroristiche, le attività dell'Unrwa in Israele sono state vietate.     Tutte le azioni israeliane sono state compiute in conformità con il diritto israeliano e con il diritto internazionale", ha aggiunto Marmorstein.   Lezioni sospese in tutte le scuole cristiane di Gerusalemme in segno di protesta contro il mancato rinnovo da parte di Israele dei permessi d’ingresso a oltre 70 insegnanti e membri del personale provenienti dalla Cisgiordania. Lo riporta l’agenzia di stampa Wafa, precisando che la decisione riguarda oltre 8.500 studenti. “Mentre le nostre scuole si preparavano all’inizio del nuovo anno scolastico 2026-2027, siamo stati purtroppo colti di sorpresa, ancora una volta, dal mancato rinnovo dei permessi d’ingresso a oltre 70 insegnanti e dipendenti del nostro personale didattico, amministrativo e di supporto. Questo è avvenuto all’improvviso e senza preavviso, impedendo loro di raggiungere le rispettive scuole e compromettendo direttamente la preparazione degli istituti per l’inizio dell’anno scolastico”, ha affermato la Segreteria generale per gli Istituti di istruzione Cristiana di Gerusalemme in un comunicato stampa. “L’assenza di un numero così alto di membri del personale incide su diversi aspetti del funzionamento scolastico, inclusi i servizi didattici, amministrativi e sanitari, oltre ai servizi di pulizia e alle procedure di sicurezza. Questo rende impossibile garantire un inizio sicuro e stabile per i nostri studenti”, si sottolinea nella nota. “Pertanto, dopo consultazioni e in coordinamento con le autorità competenti, con i rappresentanti dei genitori e con le scuole di Gerusalemme, è stato deciso di sospendere la frequenza scolastica nelle scuole della città di Gerusalemme a partire dalla mattina di martedì 1 settembre 2026 fino al rilascio e al rinnovo dei permessi necessari per insegnanti e personale, garantendo così che il processo educativo possa procedere in modo sicuro e corretto”, ha rimarcato la Segreteria generale, auspicando che “questa crisi si risolva il più rapidamente possibile” in modo da “garantire agli studenti il diritto a un’istruzione regolare e sicura e di consentire alle nostre scuole di portare avanti la loro missione educativa e umanitaria”.Il portavoce dell'Idf riferisce che ''poco fa l'esercito ha colpito diversi obiettivi nella Striscia di Gaza per eliminare minacce alle forze di sicurezza.     Non si sono registrati feriti tra le truppe''. I media palestinesi riportano che un'unità speciale, probabilmente composta da miliziani di Gaza anti-Hamas sostenuti dall'Idf, si è infiltrata nella parte occidentale di Gaza City, prima di essere scoperta da Hamas, facendo scoppiare uno scontro sul campo, in seguito al quale l'Idf ha effettuato un attacco con drone che ha provocato almeno un morto. 

    
   

Donaldo ci riprova con Putin

[Chì va pianu va sanu, è chi va sanu va luntanu. Chi va piano va sano, e chi va sano va lontano.]  Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato sanzioni e l’apertura di un’indagine contro gli agenti “coinvolti” nello scontro a fuoco tra membri del Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (SBU) e della Direzione Generale dell’Intelligence (GUR), avvenuta mercoledì a Kiev.“Due individui coinvolti nella sparatoria sono stati ufficialmente designati come sospettati (nell’ambito di un’indagine): un agente dell’SBU e un agente della GUR”, ha proseguito Zelensky. “Anche tutte le altre circostanze dell’incidente sono oggetto di indagine. È importante che venga accertata la verità e che situazioni simili non si ripetano mai più” ha concluso, annunciando che i vice capi dei due servizi saranno “rimossi”. Un drone russo ha colpito un edificio del Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (Sbu) di fronte alla Cattedrale di Santa Sofia, nel centro di Kiev. Lo ha reso noto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X. “Ho parlato con il capo dell’Sbu, Oleksandr Poklad. Purtroppo, un drone russo ha colpito la sede centrale dell’Sbu in via Volodymyrska a Kiev, di fronte alla Cattedrale di Santa Sofia. Tutti i servizi di emergenza sono sul posto. Tutti i feriti riceveranno l’assistenza necessaria. Il drone ha colpito direttamente l’ufficio del capo dell’Sbu in quell’edificio. Ho incaricato Poklad di rispondere ai russi per questo attacco in modo adeguato, concreto e, se possibile, equo, non appena tutto sarà pronto”. L’attacco ha danneggiato anche gli edifici circostanti, tra cui il ristorante Zavertailo, scrive il Kyiv Independent. Anche un edificio non residenziale della zona è stato colpito e ha preso fuoco, secondo quanto riferito dal sindaco di Kiev, Vitali Klitschko. Un aereo con a bordo gli inviati statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff è atterrato a Mosca. L'agenzia di stampa russa Interfax ha riferito che Kushner e Witkoff sono arrivati a bordo di un "jet privato". + "La questione chiave è fino a che punto l'amministrazione statunitense sia disposta a investire nella ricerca di una soluzione reale all'attuale crisi, tenendo conto della situazione sul campo". Così il viceministro degli esteri russo Sergei Ryabkov, delinea le aspettative in vista dell'incontro con il presidente russo Vladimir Putin degli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner. "Questa situazione non si sta evolvendo a favore di Kiev", afferma Ryabkov, come riportato dalla Tass. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato in un videomessaggio ripreso da Ukrainska Pravda che i negoziatori statunitensi impegnati a mediare una possibile soluzione alla guerra contro Kiev visiteranno presto sia l'Ucraina che la Russia. Ma intanto non si fermano gli attacchi incrociati tra Russia e Ucraina. L'esercito ucraino ha lanciato diverse ondate di attacchi contro la città russa di Sochi, tra cui un raid con droni contro una nave russa e un deposito di petrolio. Lo riferisce il quotidiano Kyiv Independent. Un video diffuso dalla Marina ucraina mostra le conseguenze incendiarie dell'attacco sulla nave. La Nefrit faceva parte dell'infrastruttura marittima ed energetica russa e supportava le operazioni petrolifere e del gas, la manutenzione delle piattaforme offshore, il trasporto di merci e personale e i lavori tecnici subacquei. Sempre ieri notte, filmati pubblicati su diversi canali Telegram russi mostrano un incendio in un deposito di petrolio, nel centro di Sochi, vicino al porto in seguito a un attacco aereo ucraino, sebbene la struttura stessa non sia stata identificata. Una persona invece è morta e altre tre sono rimaste ferite a seguito di un attacco delle truppe russe a Odessa. Lo ha riferito RBC-Ucraina, citando il capo dell'amministrazione militare della città di Odessa, Serhiy Lysak. Secondo il governatore inizialmente le persone colpite erano tre, alle quali è stata immediatamente prestata l'assistenza necessaria. In seguito si è appreso che una era deceduta a seguito dell'attentato avvenuto quella mattina. Secondo quanto dichiarato, in uno dei quartieri della città sono stati danneggiati edifici residenziali e automobili. I servizi competenti sono al lavoro sul posto, il territorio viene ispezionato e si stanno documentando le conseguenze dell'attacco. È stato inoltre allestito un quartier generale operativo per fornire assistenza alle vittime.  

Poche ore all’alba

[Secondo il mio modesto parere, se butto l’omino bianco in lavatrice, insieme all’accappatoio blu, dovrebbe uscire il principe azzurro. Barby_S_L, Twitter] "Me ne frego". Sono le parole pronunciate da un video che Roberto Vannacci ha postato su fb in cui l'ex generale viene rappresentato con una serie di pistole puntate. La colonna sonora è il verso "All'alba vincerò". Nel post di riferimento Vannacci scriveva: "Xenofobo, omofobo, sessista, misogino, fascista, negazionista, razzista, ignorante, falsificatore, populista, traditore, pagliaccio, buffone, troglodita, fenomeno da baraccone ed ora, cavallo di Troia di Mosca. Bene, vuol dire che siamo sulla giusta strada. Ci vediamo all'alba". La Procura militare di Roma, guidata da Marco De Paolis, ha avviato "accertamenti preliminari", in relazione ad un esposto presentato dal Sindacato dei Militari, sui militari che hanno aderito al partito di Vannacci. L'attività della Procura con le stellette "è in ordine alla posizione di appartenenti alle Forze Armate - spiega il procuratore in una nota - all'interno della struttura organizzativa 'Futuro Nazionale'. Obiettivo dei pm è verificare "l'eventuale sussistenza di fatti di propria stretta competenza in relazione a persone soggette alla giurisdizione militare". Sarebbero almeno due i militari che avrebbero legami con il partito di Vannacci e sui quali starebbe svolgendo accertamenti la procura militare di Roma. Il Sindacato dei Militari, nel suo esposto, cita infatti i nomi di due sottoufficiali esponenti di sindacati di categoria chiedendo ai magistrati di valutare se - anche attraverso la loro attività di sindacalisti - facciano attività politica nel partito di Futuro nazionale infrangendo il dovere di "neutralità" al quale sono tenuti in quanto militari. La richiesta è di estendere queste valutazioni di indagine anche ad eventuali altri soggetti. "Secondo gli aggiornamenti di stampa, gli accertamenti della Procura militare riguarderebbero il fatto che alcuni militari in servizio ricoprirebbero cariche in seno a Futuro Nazionale. Nei fatti descritti non è ravvisabile alcuna fattispecie di reato, né comune né militare. L'eventuale questione potrebbe, al più, essere posta sul piano disciplinare, ma non certamente su quello penale, in assenza di una specifica norma incriminatrice". Lo afferma l'avvocato Giorgio Carta, difensore del generale Roberto Vannacci. "In realtà, nessuna disposizione di legge vieta espressamente a un militare in servizio di assumere un incarico all'interno di un partito politico - prosegue -. Tale divieto è stato ricavato in via interpretativa dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 5845 del 2017: una conclusione che personalmente non condivido e che non rappresenta neppure l'unico orientamento espresso dalla giurisprudenza amministrativa. In senso diverso si erano infatti pronunciati, tra gli altri, il Tar Umbria con la sentenza n. 409 del 2011 e il Tar Piemonte con la sentenza n. 1127 del 2016, successivamente riformata dal Consiglio di Stato". "In ogni caso - conclude -, anche volendo seguire l'interpretazione più restrittiva, la sua eventuale violazione non potrebbe costituire illecito penale senza una precisa fattispecie incriminatrice. Siamo pertanto assolutamente sereni e confidiamo che gli accertamenti si concludano rapidamente con l'archiviazione".

Reform Uk nella bufera

[Chì vadagna in prima mani, si ni va à calzi in mani. Chi guadagna per la prima volta, se ne va con i pantaloni in mano.] Uno stretto collaboratore di Nigel Farage propone di aggirare la legge per ottenere una donazione dall’estero: il partito britannico anti-immigrazione Reform Uk, riunito a Birmingham per il congresso annuale, è nella bufera dopo la diffusione di un servizio televisivo compromettente. La trasmissione del reportage, andato in onda ieri sera sul canale Channel 4, ha portato questa mattina alle dimissioni di due esponenti del partito e all’avvio di un’indagine interna, ha dichiarato un portavoce di Reform UK. Nel reportage, realizzato con una telecamera nascosta, si vede un collaboratore stretto di Farage, Dan Jukes, suggerire un modo per aggirare la legge elettorale al fine di ottenere per il partito una donazione di 500mila sterline da parte di un cittadino statunitense. Per poter effettuare donazioni a un partito britannico è necessario essere registrati come elettori nel Regno Unito. I due esponenti dimissionari, Dan Jukes e James Orr, sono inoltre accusati di aver violato le norme elettorali facendo finanziare un sondaggio da una società straniera. Farage, che appare nel reportage, ha dichiarato questa mattina che il partito non ha “violato alcuna legge” e che non ha ricevuto “denaro di provenienza sospetta”. Nel pomeriggio di oggi ha tenuto un discorso al congresso del partito a Birmingham, nell’Inghilterra centrale, momento culminante di questa riunione, alla quale oggi ha partecipato e ha preso la parola anche il presidente del Rassemblement National (RN), Jordan Bardella.Farage, 62 anni, punta con questo congresso a convincere i suoi sostenitori di poter arrivare a Downing Street in occasione delle elezioni politiche previste per il 2029. Alcuni membri del partito hanno immediatamente liquidato lo scandalo come un nuovo tentativo da parte dei partiti tradizionali di ostacolare l’ascesa di Reform. “Hanno così tanta paura di Reform che attaccano, attaccano, attaccano continuamente”, ha dichiarato Heather Kynman, infermiera di 62 anni. Ma questa nuova vicenda arriva dopo un’estate difficile per il ‘paladino’ della Brexit, già accusato di aver accettato donazioni illecite. Farage è oggetto di un’indagine parlamentare riguardante una donazione di cinque milioni di sterline (5,7 milioni di euro), ricevuta da un miliardario che ha fatto fortuna con le criptovalute poco prima della sua elezione a deputato nel 2024. Anche il finanziamento di Reform UK è oggetto di un’indagine della polizia. Per tutta l’estate Farage ha sostenuto di essere vittima di un attacco da parte del “sistema”. A luglio ha rimesso in gioco il proprio seggio nella circoscrizione di Clacton, nel sud-est dell’Inghilterra. È stato rieletto con ampio margine, ma al termine di una consultazione boicottata da tutti i partiti, nella quale il suo principale avversario era un candidato eccentrico, Count Binface. Per un anno e mezzo, Reform UK aveva tuttavia dominato i sondaggi. Il partito ha conquistato numerosi seggi a maggio nelle elezioni locali, che hanno accelerato la caduta del primo ministro laburista Keir Starmer. Ma le rivelazioni sulla gigantesca donazione ricevuta dal miliardario Christopher Harborne e l’apertura di un’indagine parlamentare – riavviata dopo la rielezione di Nigel Farage a Clacton – hanno frenato questa dinamica. A Birmingham, il partito ha voluto porre l’accento sulla propria capacità di governare e, in particolare, sulla volontà di fermare le traversate dei migranti dalla Francia. Ieri, la prima giornata della conferenza ha permesso ai dirigenti del partito, che punta a rafforzare i propri legami con il mondo economico, di incontrare rappresentanti di grandi aziende come Vodafone, TikTok e Google. Le difficoltà di Farage hanno favorito il laburista Andy Burnham, che ha sostituito Keir Starmer a Downing Street il 20 luglio. Il Labour è tornato in testa ai sondaggi, con il 26 per cento delle intenzioni di voto contro il 22 per cento di Reform, secondo l’ultimo sondaggio dell’istituto More In Common. Più di due terzi dei britannici ritengono che Nigel Farage non sia pronto a diventare primo ministro, secondo un recente studio di Ipsos. “Ciò che è più problematico sono le chiacchiere da bar, comprese un paio di vanterie che semplicemente non erano vere”. Così il leader di Reform Uk Nigel Farage, ha sminuito, nel corso di una conferenza stampa insieme al presidente del Rassemblement National Jordan Bardella a un evento del suo partito a Birmingham, il presunto caso di finanziamento illecito al partito rivelato da un reportage di Channel 4, che stamane ha portato alle dimissioni di due esponenti del partito e all’avvio di un’indagine interna. “Quando nel video si dice ‘l’abbiamo fatto con X, l’abbiamo fatto con Y’, beh, il motivo per cui Channel 4 non ha trasmesso i nomi di X e Y è perché non è vero”, ha proseguito Farage leggendo, nota il Guardian, una dichiarazione scritta. “Le donazioni da parte delle persone menzionate non sono avvenute, non risultano sul vecchio sito della comunicazione, non risultano nei nostri conti. E sebbene io sia consapevole che i nostri collaboratori siano stati spinti e pressati a dire queste cose, i commenti sono stati, nella migliore delle ipotesi, imprudenti – ha sottolineato il politico britannico -. Nessuno di questi uomini era autorizzato ad agire in quel modo. Di conseguenza, si sono dimessi in attesa di un’indagine”. “I due individui coinvolti non fanno nemmeno parte del nostro team di raccolta fondi, quindi avrebbero dovuto seguire le procedure appropriate. Sarebbero stati effettuati dei controlli e non avrebbero mai, in nessun caso, avuto la possibilità di sedersi a un tavolo con me”, ha aggiunto il leader di Reform Uk.