[Il dolore è temporaneo. Se ti fermi, durerà per sempre. Lance Armstrong] Dal ritorno operativo dello scorso dicembre al posizionamento di due Airbus A321neo: in poco meno di due mesi Palermo diventa la 39ª base Wizz Air nel mondo. Un nuovo importante tassello nella crescita in Italia della compagnia e che consente oggi a Wizz Air di raggiungere una quota di mercato del 10,4% e di diventare la seconda compagnia aerea nel paese per quota di mercato. L’annuncio è stato dato a Palermo nel corso di una conferenza stampa congiunta da Wizz Air e GESAP, la società di gestione dell’Aeroporto Internazionale Falcone Borsellino. A partire dal 1° agosto 2026, l’aeroporto Falcone Borsellino ospiterà due aeromobili Wizz Air di ultima generazione, consentendo alla compagnia di rafforzare in modo stabile la propria operatività sullo scalo e di ampliare in maniera significativa l’offerta di collegamenti. La compagnia aerea amplierà il suo network dalla città siciliana fino ad operare dieci rotte verso sette Paesi. L’espansione da Palermo si concentra innanzitutto sul rafforzamento dei collegamenti nazionali, pensati per rispondere alle esigenze concrete di mobilità dei cittadini siciliani, in particolare per motivi di lavoro, studio e ricongiungimento familiare. A partire dal 1° agosto 2026, Wizz Air attiverà il collegamento Palermo-Milano Malpensa con un servizio bigiornaliero (14 frequenze settimanali), affiancato da Palermo–Bologna con 11 voli settimanali e da Palermo-Venezia con 10 voli settimanali. Completa l’offerta domestica la rotta Palermo–Torino, operata con frequenza giornaliera, in avvio dal 4 maggio 2026. Tutti i nuovi collegamenti nazionali sono già in vendita con tariffe a partire da €14,99 su wizzair.com e sull’app ufficiale WIZZ, a conferma della strategia tariffaria della compagnia: rendere il trasporto aereo un’opzione accessibile e continuativa sulle rotte a più alta rilevanza territoriale. Accanto al potenziamento domestico, Wizz Air rafforza anche la propria offerta internazionale da Palermo, a supporto della domanda leisure dei passeggeri siciliani. Dal 1° agosto 2026 sarà operativo il nuovo collegamento Palermo-Tel Aviv con 3 voli a settimana (lunedì, mercoledì e sabato), mentre dal 2 agosto 2026 partirà la rotta Palermo-Sharm el-Sheikh con 4 frequenze settimanali (martedì, giovedì, venerdì e domenica). Entrambe le nuove rotte internazionali sono in vendita con tariffe a partire da €39,99, ampliando in modo significativo le opportunità di viaggio verso destinazioni particolarmente attrattive e rafforzando il posizionamento dello scalo palermitano anche sul segmento turistico. L’investimento della compagnia è stato reso possibile grazie alla partnership strutturata e di lungo periodo con GESAP, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo, e rappresenta un passaggio chiave per lo sviluppo della connettività aerea della Sicilia. La scelta di basare aeromobili sullo scalo palermitano consente a Wizz Air di rafforzare stabilmente la propria operatività, migliorando frequenze, affidabilità e continuità dei collegamenti, a beneficio dei passeggeri e del territorio. Con il ritorno di Palermo nel network delle basi WIZZ, l’operatività della compagnia a Palermo aumenterà in modo significativo. Nel corso del 2026, la compagnia prevede di mettere in vendita quasi 1 milione di posti, con un incremento di capacità superiore al 200% rispetto ad oggi. Il posizionamento di due aeromobili basati consentirà inoltre una maggiore stabilità operativa e una continuità dei collegamenti durante tutto l’anno. In più questo sviluppo rafforza Wizz Air sul mercato nazionale, permettendo alla compagnia di raggiungere una quota di mercato di oltre il 10% e di diventare la seconda compagnia aerea in Italia per quota di mercato. Oltre all’impatto sul traffico, l’investimento genera benefici diretti per l’economia locale, contribuendo alla creazione di 80nuove opportunità occupazionali dirette e 700 nuove figure lavorative nella filiera dell’indotto, a supporto dei settori turistico, logistico e dei servizi. Un contributo concreto che rafforza il ruolo dello scalo Falcone Borsellino come infrastruttura strategica per lo sviluppo del territorio. Wizz Air opera in Italia dal 2004 e continua a investire nel Paese, il più grande per numero di passeggeri trasportati nel suo network Europeo e non solo. Nel 2026 la compagnia prevede di offrire oltre 27 milioni di posti sul mercato italiano, con una rete di sei basi che include Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Venezia, Catania, Napoli e Palermo, quasi 280 rotte verso 33 paesi e 33 Airbus A321Neo basati.
OTTOBRE ROSSO
giovedì 5 febbraio 2026
World Nutella day
[Lo sport non costruisce la personalità. La rivela. Heywood Broun] Non solo sulle tavole ma anche nei musei e in libreria, ora con un libro da collezione. Per l’edizione 2026 del World Nutella day un volume dedicato alla crema alla nocciola di Ferrero edito dalla casa editrice Assouline. Il coffee table book racconta l’universo Nutella attraverso sei capitoli – history, quality, bread & breakfast, versatility, Nutella world e Iconicity – che, accompagnati da immagini, ripercorrono l’evoluzione di questo prodotto simbolo riconosciuto a livello globale. La giornata mondiale della Nutella, che cade ogni anno il 5 febbraio, è nata nel 2007 da una iniziativa della blogger americana Sara Rosso per unire i fan di questo prodotto.Quest’anno il nuovo libro celebra la crema spalmabile in quanto ponte tra generazioni, culture e tradizioni, testimoniando come sia entrata nell’immaginario collettivo di milioni di persone in tutto il mondo. Distribuita in oltre 170 Paesi e prodotta in undici stabilimenti nel mondo, Nutella accompagna diversi momenti e occasioni, dalla colazione alle pause durante la giornata, dalle ricette casalinghe alle creazioni più originali. Negli anni, ha costruito anche una relazione stretta con il mondo dell’arte e della creatività e il volume realizzato da Ferrero insieme ad Assouline ne è una nuova tappa. “Il World Nutella day è la prova tangibile della forza duratura del nostro brand e della passione ineguagliabile dei nostri fan, che hanno elevato Nutella a icona culturale, celebrata persino nei libri e nelle mostre, oltre che sulle tavole di milioni di persone – ha dichiarato Thomas Chatenier, Presidente Globale di Nutella – Nutella è da sempre sinonimo di gioia e positività e oggi la sua famiglia di prodotti è più ricca che mai: dai biscotti agli snack, dal gelato ai prodotti da forno surgelati, fino alla nuova proposta plant-based. In Ferrero continuiamo a innovare per rispondere alle esigenze in evoluzione dei consumatori e offrire esperienze di consumo uniche e coinvolgenti”. Negli ultimi anni, Nutella è diventata quello nel marketing strategico è definito un powerbrand globale, anche attraverso l’ampliamento costante della gamma. Un percorso che testimonia la capacità della marca di interpretare nuovi momenti di consumo e rispondere, talvolta anticipandoli, ai trend emergenti influenzando il settore stesso.
Ice out
[Vola come una farfalla, pungi come un'ape. Muhammad Ali] Un aspetto molto delicato sarà rappresentato dalle possibili proteste - organizzate o improvvisate - che potrebbero svolgersi e avere per obiettivo luoghi simbolici statunitensi o lo stesso consolato Usa. Non a caso ha già superato le 15mila firme la petizione “Negare l'ingresso ai membri dell'ICE per Milano Cortina 2026 che è stata lanciata lo scorso 24 gennaio”. La loro presenza, spiegano i promotori, "rischia di compromettere i valori universali che la manifestazione olimpica dovrebbe incarnare". "In generale ci auguriamo che il rispetto dell'ordine pubblico sia assicurato il più possibile dalle autorità nostre ma su questo non siamo intervenuti". Lo dice il segretario generale della Cei rispondendo alle domande sulla presunta presenza di forze dell'Ice alle Olimpiadi invernali nella conferenza stampa finale del Consiglio permanente. "Siamo a conoscenza delle notizie su questo argomento. La sicurezza nazionale è di esclusiva responsabilità di ogni Stato membro che è nei trattati. La Commissione non ha competenza in merito e ulteriori domande su queste specifiche misure adottate dovrebbero essere rivolte alle autorità italiane". Lo ha dichiarato un portavoce della Commissione europea interpellato sulla presenza degli agenti dell'Ice alle Olimpiadi Milano-Cortina. Gli agenti federali coinvolti nella sparatoria in cui è morto l’infermiere Alex Pretti, avvenuta sabato scorso in Minnesota, sono stati sospesi e messi in aspettativa. Lo ha confermato alla Cnn un alto funzionario del Dipartimento della Sicurezza Interna. È prassi standard per gli agenti coinvolti in sparatorie essere sospesi e posti in aspettativa mentre sono in corso indagini interne. Il capo della Border Patrol, Gregory Bovino, aveva dichiarato, in un’intervista alla Cnn concessa all’inizio di questa settimana, che la decisione era prevista. Ecco quindi che è arrivata la rassicurazione: gli agenti dell'ICE non avranno alcuna funzione esterna di ordine pubblico. Il ministero dell’Interno spiega che "gli investigatori dell'Hsi, saranno rappresentati non da personale operativo come quello impegnato nei controlli sulla migrazione in territorio Usa, ma da referenti esclusivamente specializzati nelle investigazioni". Un agente dell'Ice che spara a uno ski jumper e una montagna rovesciata con il logo dei Giochi Olimpici, in cui il cerchio rosso si trasforma in un mirino. È l'immagine della nuova e provocatoria opera della street artist Laika, dal titolo "Ice out!" apparsa, davanti alla sede del Coni in viale Tiziano a Roma "La presenza dell'agenzia anti-immigrazione è inammissibile- dichiara l'artista. Negli ultimi mesi tutto il mondo ha visto il suo vero volto: squadracce alle dipendenze di Trump, razziste e violente, che compiono veri e propri rastrellamenti in stile Gestapo. Sono coloro che hanno sparato in volto a Renee Good, che hanno crivellato di colpi l'infermiere Alex Pretti e che hanno arrestato Liam Conejos Ramos, un bambino di soli cinque anni". Secondo Laika, con la presenza dell'Ice ai Giochi si uccidono valori fondamentali della Carta Olimpica, come la solidarietà e la lotta alle discriminazioni, valori che affermano il principio secondo cui lo sport è al servizio dello sviluppo armonico dell'uomo, per favorire l'avvento di una società pacifica impegnata a difendere la dignità umana. Dall'artista anche una critica al presidente del Coni, Giovanni Malagò e del Cio Kirsty Coventry: "Mi fa rabbia che il Cio e Coni non abbiano preso una posizione netta e coerente con i propri valori e si siano girati dall'altra parte minimizzando la questione in quanto competenza esclusiva degli Stati e dei governi. Oggi tutto il mondo dello sport, e non solo, sta alzando la voce: non c'è spazio per razzismo, violenza o per chi minaccia la democrazia. La 'magia dello spirito olimpico' passa anche da questo". Infine un appello a partecipare numerosi alla manifestazione "Mobilitiamo la città - Ice out" indetta per domani 6 febbraio a Milano.
Da Wikipedia a Grokipedia
[E cos’altro può essere l’amore se non una segreta pazzia, una opprimente amarezza e una benefica dolcezza. (William Shakespeare] SpaceX ha acquisito xAI, ha annunciato lunedì l’azienda, fondendo due delle aziende più ambiziose di Elon Musk. “Questo non segna solo l’inizio di un nuovo capitolo, ma anche il prossimo libro della missione di SpaceX e xAI”, si legge in una dichiarazione sul sito web di SpaceX. La fusione – scrive Cnn – potrebbe essere vista come un’indicazione della liquidità di cui xAI ha bisogno per competere nel campo in rapida crescita dell’intelligenza artificiale, nonché dell’importanza della tecnologia per il futuro dell’esplorazione spaziale. “Gli attuali progressi nell’intelligenza artificiale dipendono da grandi data center terrestri, che richiedono enormi quantità di energia e raffreddamento”, ha scritto Musk in un post sul sito web di SpaceX. “L’unica soluzione logica è quindi quella di trasportare questi sforzi ad alta intensità di risorse in un luogo con grande potenza e spazio a disposizione”. Insomma nello spazio. "Celebrare la collaborazione umana al suo meglio": con questo motto 25 anni fa nasceva Wikipedia, l'enciclopedia libera, partecipativa e gratuita. Un'idea utopistica ora minacciata dall'intelligenza artificiale e dal progetto di Elon Musk di una sua versione alternativa, Grokipedia. Era il 15 gennaio del 2001 quando Jimmy Wales e Larry Sanger lanciavano la versione di Wikipedia in lingua inglese. L'edizione italiana sarebbe arrivata pochi mesi dopo, l'11 maggio, da un'idea dello stesso Wales di avviare l'iniziativa in diverse lingue. La piattaforma è diventata uno strumento di consultazione quotidiano in diversi settori, è aperta al contributo dei volontari e si regge tuttora solo sul modello economico delle donazioni degli utenti. Zero pubblicità, nessun cookie per rivendere i dati. Un modello che richiama lo spirito di Internet degli albori. Al momento è disponibile in più di 300 lingue, che insieme comprendono oltre 63 milioni di articoli e attirano più di 15 miliardi di visualizzazioni ogni mese. Il principale pericolo per Wikipedia arriva ora dall'Intelligenza artificiale, un allarme mondiale per tutti i siti di contenuti. Secondo dati resi noti lo scorso ottobre dalla Wikimedia Foundation in un anno c'è stato un calo di circa l'8% delle visualizzazioni di pagina sulla piattaforma perché gli utenti trascorrono più tempo sui chatbot. Altra sfida al progetto arriva da Elon Musk che giudica Wikipedia troppo di parte politicamente: a ottobre ha lanciato Grokipedia, la sua enciclopedia libera alimentata proprio dall'IA. Il Ceo di Tesla e SpaceX Elon Musk ha lanciato in rete Grokipedia, una nuova enciclopedia online alimentata dall’intelligenza artificiale e pensata per riflettere una visione politica più conservatrice rispetto a Wikipedia. Il progetto, sviluppato dalla sua startup xAI, è stato annunciato sulla piattaforma social X come “estremamente importante per la civiltà” e un passo verso la “comprensione dell’Universo”. A differenza di Wikipedia, Grokipedia non è modificabile dagli utenti e non presenta autori umani evidenti: i contenuti sono “verificati” da Grok, il chatbot AI di xAI. Gli utenti possono solo suggerire modifiche tramite un modulo pop-up. Grokipedia nasce su suggerimento di David Sacks, investitore tecnologico e figura chiave nell’amministrazione Trump per l’intelligenza artificiale e le criptovalute. Wikipedia conta oggi 7,1 milioni di articoli in inglese, mentre Grokipedia ne offre circa 885.000 nella sua versione 0.1, lasciando intendere futuri aggiornamenti e ampliamenti. Grokipedia, l'enciclopedia generata da Grok l'intelligenza artificiale di Elon Musk, sta diventando una fonte sempre più frequente per le risposte fornite dai chatbot di IA. Se a fine gennaio il Guardian riportava che ChatGpt aveva usato Grokipedia per risposte sul legame tra il governo iraniano e la società di telecomunicazioni Mtn-Irancell, ora le piattaforme di analisi web, Ahrefs e Semrush, affermano che anche Gemini di Google si è basato sullo strumento, per formulare migliaia di frasi. E allo stesso modo avrebbe fatto Microsoft Copilot. Come riporta il sito The Verge, a fine dicembre Ahrefs ha contato circa 8.600 risposte di Gemini legate a Grokipedia, oltre a 567 testi riassuntivi della ricerca web (AI Overview) derivanti dalla stessa fonte. Copilot di Microsoft avrebbe reperito informazioni da Grokipedia per 7.700 risposte e così il chatbot di Perplexity, anche se solo in due occasioni. A differenza del modello collaborativo e supervisionato da umani di Wikipedia, concorrente di Grokipedia, il progetto di Musk presenta voci interamente prodotte da Grok, già in passato criticato per alcune posizioni sull'Olocausto ed elogi a Hitler. "Il punto è che Grokipedia non può essere citata in modo affidabile come fonte", scrive The Verge, "perché è spesso basata su materiale poco trasparente e difficile da verificare, con il rischio reale di rafforzare vari pregiudizi". Elon Musk ha lanciato Grokipedia a ottobre dello scorso anno, per contrastare Wikipedia che, nel 2024, definiva essere "controllata da attivisti di estrema sinistra".
1000 dispersi in mare
[Ho cercato l’amore e sono impazzito. Ho trovato la follia e me ne sono innamorato. Fabrizio Caramagna] "Mille migranti potrebbero essere dispersi in mare dopo il passaggio del ciclone Harry nel Mediterraneo". È l'allarme lanciato da Mediterranea Saving Humans, sulla base di nuove testimonianze raccolte da Refugees in Libia e Tunisia. Per l'organizzazione non governativa "si stanno delineando i contorni della più grande tragedia degli ultimi anni lungo le rotte di questa zona marittima ma - denuncia la presidente della ong, Laura Marmorale - i governi di Italia e Malta tacciono e non muovono un dito". L'unica comunicazione ufficiale dell'autorità marittima europea indicava in almeno 380 le persone disperse in mare al 24 gennaio scorso, ricorda Mediterranea. Ma sono "le testimonianze raccolte dai Refugees tra le comunità presenti in Tunisia a fornire un quadro molto più ampio e allarmante", con diverse decine di imbarcazioni che sarebbero partite da Sfax nei giorni del ciclone, molte mai tornate. Nell'ultima settimana sono emersi "nuovi nomi: persone che si sapeva essere partite e che ora risultano irraggiungibili, senza chiamate dalla Libia, senza contatti dai centri di detenzione, senza conferma della morte e senza tracce dal deserto algerino". A commentare i dati è il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, per il quale "i trafficanti di essere umani sono dei criminali assassini. Non si fa partire una barca con un mare in tempesta, sapendo che si mandano a morte certa". Secondo il senatore Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva, che sulla questione ha presentato una interrogazione parlamentare ai ministri dell'Interno e delle Infrastrutture, "colpisce il clima di sostanziale disinteresse e insensibilità, a cominciare dal governo verso il quale ci rivolgiamo con una interrogazione parlamentare immediata e urgente, chiedendo, tra l'altro, cosa intenda fare per rintracciare le 380 persone che sarebbero disperse da più di 10 giorni nel Mediterraneo. Se perdiamo la nostra umanità davanti a questi drammi, abbiamo perso tutto". Anche per don Mattia Ferrari, cappellano della ong Mediterranea - si tratta di "un dato che non può non scuotere le nostre coscienze, eppure questo grido continua ad essere avvolto dal silenzio. Un numero enorme di donne, uomini e bambini, nostri fratelli e sorelle è stato ancora una volta risucchiato dal mare, a causa dell'ingiustizia, della chiusura, dell'assenza di soccorso. E a causa della nostra indifferenza. Dio ci doni il risveglio delle nostre coscienze, perché solo aprendo il cuore a questo grido dei poveri ci sarà salvezza".
mercoledì 4 febbraio 2026
Rap in utile di 5 milioni
[Assurdità e bellezza hanno stretti rapporti l'una con l'altra. Edward Morgan Forster] La relazione sull'andamento economico-finanziario della Rap al IV trimestre 2025 certifica un utile di esercizio di 4milioni 954mila euro, al netto delle imposte, "dato ben lontano da notizie di stampa che davano i conti 'ancora precari e in rosso di 4,8 milioni di euro", precisa il presidente della Rap Giuseppe Todaro. "Il margine operativo lordo della Rap, non considerando le imposte, riporta un risultato storico - aggiunge - che ammonta a oltre 11,5 milioni di euro, che ovviamente si riduce a circa 4,9 milioni di euro (dopo imposte), a conferma della tendenza positiva già registrata nei precedenti trimestri. Il risultato è in netto miglioramento rispetto alle previsioni del Piano di risanamento di ben 8 milioni (senza imposte) e di ben 4 milioni e 800 mila euro (dopo le imposte), con un valore della produzione in crescita pari a 156,9 milioni di euro superando le previsioni iniziali che si attestavano a 143 milioni di euro". Nel IV trimestre si registrano ricavi superiori rispetto alle previsioni di budget e, quindi, del Piano di risanamento, grazie ai maggiori introiti realizzati per i servizi resi ai comuni terzi (+3,9 milioni) e ai servizi resi ad altri operatori terzi (+4,2 milioni). "Il fatto che i costi sono aumentati di 5 milioni - spiega il presidente - è fisiologico in quanto è legato all'aumento registrato dai ricavi che sono di oltre 13 milioni. Nonostante l'espansione dei servizi, la Rap ha ridotto la spesa per i beni e servizi e ha ottimizzato il costo del personale (diminuito rispetto al dato previsionale di 78,3 milioni, a un costo consuntivo di 77,5 milioni), nonostante le recenti assunzioni, anche grazie a un contributo del salario accessorio". "Questi risultati - conclude Todaro - confermano che le misure correttive adottate dal management stanno funzionando". Si chiama Junker la nuova app della Rap scaricabile da oggi, pensata per migliorare il dialogo tra la società che gestisce la raccolta dei rifiuti a Palermo e i cittadini. Sarà gratuita e potrà essere installata in qualsiasi smartphone. "L'obiettivo è rendere la gestione dei rifiuti un processo sempre più trasparente - spiega il presidente della Rap, Giuseppe Todaro -, partecipato e sostenibile. Crediamo che un accesso maggiormente facilitato alle informazioni aziendali possa far migliorare la qualità e, di conseguenza, la percezione del servizio reso. Il futuro della raccolta differenziata e della cura del nostro territorio passa anche dalla collaborazione attiva tra l'azienda e i cittadini". Grazie a un database interno, di oltre due milioni di prodotti, l'applicazione riconosce gli imballaggi dal codice a barre. Basterà inquadrarlo con la fotocamera dello smartphone, oppure scattare una foto, per sapere in tempo reale di quali materiali è composto il rifiuto in questione e, sulla base di questo, si vedrà il suo corretto conferimento. Tra i servizi di Junker vi è anche quello di notifica. Ogni sera, infatti, l'applicazione ricorderà al cittadino in quale frazione della città avverrà la raccolta il giorno successivo. Se i rifiuti non rientrano tra quelli conferibili nei contenitori domestici, come nel caso di farmaci scaduti, batterie, tessili o apparecchiature elettriche ed elettroniche, su Junker è possibile visualizzare su mappa il centro di raccolta e tutti gli altri punti di conferimento presenti sul territorio. Infine, attraverso un'apposita sezione, sarà possibile segnalare alla Rap situazioni di degrado urbano o disservizi. L'applicazione è accessibile anche a non vedenti e ipovedenti. Le informazioni sono tradotte in 13 lingue.
Criminali che parlano
[La malinconia è la struggente convinzione che il tempo sia un ladro, ed è radicata nei ricordi degli amori e dei successi del passato. Patrick De Witt] La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che i piani per dispiegare truppe della Coalizione dei Volenterosi in Ucraina sono la preparazione di "un aperto intervento militare" della Nato ostile alla Russia. La portavoce, citata dalla Tass, commentava le affermazioni di ieri a Kiev del segretario generale della Nato, Mark Rutte, secondo cui dopo il raggiungimento di un accordo, truppe della cosiddetta Coalizione dei Volenterosi saranno dispiegate in Ucraina. Un'ipotesi che per Mosca rimane "categoricamente inaccettabile", ha affermato la portavoce russa. situazione globale potrebbe sfuggire al controllo e i rischi di una guerra mondiale sono molto elevati. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev in un'intervista alla Tass. "È vero, ultimamente abbiamo ripreso i contatti con gli Stati Uniti, e questo non può che rallegrarci" ha aggiunto. "E stiamo tenendo consultazioni su una vasta gamma di questioni, compresa quella della risoluzione del conflitto in Ucraina. Ma la situazione generale è molto pericolosa", ha osservato l'ex presidente russo. "Purtroppo, non si può escludere un conflitto globale, e penso che i rischi siano molto elevati e non siano diminuiti". Secondo Medvedev, "né la Russia né la Cina rappresentano una minaccia per la Groenlandia", e "la disintegrazione della Nato e il ritorno dell'Ue all'acquisto di gas russo sarebbero utili all'intero pianeta". Medvedev ha infine condannato il rapimento del presidente venezuelano Maduro da parte degli Stati uniti considerandolo "un disastro per il diritto internazionale". "Non siamo interessati a un conflitto globale. Non siamo pazzi! Chi ha bisogno di un conflitto globale?" ha aggiunto Medvedev. "Né - ha sottolineato - eravamo interessati a avviare un'operazione militare speciale". Medvedev ha ribadito che la Russia ha ripetutamente messo in guardia l'Occidente e i paesi della Nato, invitandoli a tenere conto degli interessi di Mosca e a sedersi al tavolo dei negoziati. "Tra gli altri scenari improbabili, se insistete, l'Unione Europea potrebbe scusarsi con la Federazione Russa e chiederle di riprendere le esportazioni di gas e petrolio", ha detto Medvedev in risposta alla domanda di un giornalista della Tass sull'evento più improbabile che potrebbe verificarsi nel 2026. "O che la Nato si sciolga in seguito all'uscita degli Stati Uniti. A proposito, entrambi gli scenari sarebbero utili al nostro pianeta", ha aggiunto. Rispetto all'ambizione del presidente degli Stati Uniti Donald Donald Trump di prendere il controllo della Groenlandia, ha affermato: "Non parlerò molto della Groenlandia. Il nostro presidente ha affermato di recente che la questione non ci riguarda affatto. Quindi, lasciamo che gli Stati Uniti risolvano la questione con gli europei. Questa è una sfida piuttosto importante all'unità atlantica", ha affermato il politico. Spetta a Kiev prendere le "decisioni pertinenti" per favorire un accordo di pace, e finché non lo farà, la Russia continuerà la sua "operazione militare speciale". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti. La posizione della Russia per la risoluzione del conflitto è "estremamente chiara, ben compresa sia dal regime di Kiev che dai negoziatori statunitensi", ha aggiunto Peskov. Odessa nuovamente attaccata nella notte da raid russi che hanno causato danni alle infrastrutture civili e industriali. I bombardamenti hanno devastato edifici residenziali e pubblici e i soccorritori hanno prestato assistenza alle vittime. Lo riferisce l'agenzia ucraina Rbc, citando un post del capo dell'amministrazione militare di Odessa, Serhiy Lysak, sulla rete Telegram. Secondo quanto riferito da Rbc, l'attacco notturno ha danneggiato due quartieri della città. Un edificio residenziale di due piani è stato colpito: il tetto è andato distrutto, i pavimenti degli appartamenti sono stati danneggiati, l'onda d'urto ha frantumato le finestre degli edifici vicini e le auto parcheggiate sono state danneggiate. Anche una scuola e un asilo sono stati colpiti dai bombardamenti. È stato segnalato anche un incendio negli uffici amministrativi di uno stabilimento industriale. L'entità del rogo è ancora in fase di definizione, ma i vigili del fuoco hanno già avviato le operazioni di contenimento delle fiamme. I dipendenti del Servizio di Stato per le situazioni di emergenza hanno evacuato quattro persone dalla zona colpita. Due donne hanno ricevuto assistenza medica direttamente sul posto. I servizi municipali hanno iniziato a riparare le finestre rotte e a ripristinare le infrastrutture danneggiate. Continuano le ispezioni degli edifici per individuare ulteriori danni e valutare i rischi per la sicurezza della popolazione.