[I libri sono amici freddi e sicuri. Les livres sont des amis froids et sûrs. Victor Hugo] Alle prese con una grave crisi economica e finanziaria, il governo della Bolivia di Rodrigo Paz punta adesso sui crediti di organizzazioni multilaterali per rafforzare le riserve della Banca Centrale e fare fronte anche alle pressioni svalutative sulla moneta locale, il boliviano. Mentre il Parlamento ha approvato oggi l'ingresso di un credito di 500 milioni di dollari della Banca interamericana per lo sviluppo (Bid), il ministro dell'Economia, José Gabriel Espinoza, ha annunciato un accordo imminente con il Fondo monetario internazionale (Fmi) per un prestito complessivo da 2,8 miliardi. Espinoza ha spiegato in un'intervista che i negoziati sono "praticamente conclusi" e che l'intesa avrà un effetto moltiplicatore, poiché l'approvazione del programma consentirà di attivare nuovi esborsi da parte di altri organismi multilaterali, portando il flusso totale di finanziamenti esterni oltre i 5 miliardi di dollari nel corso dell'anno. Analisti citati dal quotidiano El Deber sostengono che l'arrivo di fondi da organizzazioni "è una condizione imprescindibile" per risolvere le urgenze e fare fronte alla scarsezza di dollari nel mercato sottolineando tuttavia che sul lungo termine "la Bolivia ha bisogno di rafforzare la produzione e le esportazioni per ritrovare la stabilità economica". Le finanze statali del paese andino sono entrate in crisi negli ultimi anni principalmente a causa dell'esaurimento progressivo delle riserve di gas, il principale attivo del suo export durante decenni. Terminata la pausa calcistica rappresentata dai Mondiali, e archiviato l'entusiasmo per il secondo posto raggiunto dalla nazionale 'Celeste', in Argentina si è risvegliata con forza la protesta sociale contro le politiche di austerità promosse dal governo del presidente Javier Milei. Diverse migliaia di persone ieri sono tornate a manifestare a Buenos Aires soprattutto per i salari e le pensioni. Vari cortei organizzati da sindacati, movimenti sociali e piccoli partiti della sinistra radicale hanno scandito la giornata, in alcuni casi culminando in blocchi stradali e scontri con la polizia. Incidenti sono stati segnalati per esempio lungo il viale Hipólito Yrigoyen ad Avellaneda. I dimostranti si sono poi mobilitati verso la piazza del Parlamento, dove il principale sindacato nazionale, Cgt, si è unito ad una marcia dei pensionati. In due anni e mezzo, l'esecutivo del leader ultraliberista ha ridotto l'inflazione da quasi il 200% al 33%, nel quadro di una politica di bilancio restrittiva per ridurre il deficit e il debito pubblico. Misure che l'opposizione giudica un duro colpo per la vita quotidiana dei meno abbienti, sempre più in difficoltà ad arrivare a fine mese. La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha annunciato che il governo mantiene un dialogo con le autorità degli Stati Uniti per scongiurare l'imposizione di nuovi dazi. Oggi riceverà al Palazzo Nazionale il rappresentante commerciale statunitense, Jamieson Greer. L'iniziativa rientra nel nuovo schema di sanzioni commerciali promosso dall'amministrazione di Donald Trump. "Stiamo aspettando l'audizione del ministero dell'Economia per fornire tutti gli argomenti sul perché non debbano esserci maggiori dazi per il Messico", ha dichiarato Sheinbaum, ricordando che i prodotti tutelati dall'accordo nordamericano (Usmca) erano stati esentati nella prima fase delle tariffe reciproche. Le affermazioni seguono l'annuncio di Greer sull'intenzione di Washington di applicare dazi a circa 60 Paesi a seguito di indagini sul lavoro forzato. La proposta prevede un incremento del 10% sulle importazioni dal Messico e da altri 13 partner, con l'apertura di un periodo di consultazione di 45 giorni. Di recente, Trump ha imposto dazi del 50% su articoli canadesi, minacciando tariffe fino al 100% sui farmaci generici. L'America Latina sta invecchiando a un ritmo senza precedenti e con redditi nettamente inferiori rispetto ai Paesi sviluppati, mettendo sotto grave pressione i sistemi pensionistici. L'avvertimento arriva da María Teresa Silva-Porto, specialista della Banca Interamericana di Sviluppo (Bid), durante un seminario in Costa Rica. Per passare dal 10 al 20% di popolazione anziana, agli Stati Uniti sono serviti 62 anni, mentre all'America Latina ne basteranno soltanto 29. Di conseguenza, la regione avrà presto un abitante su cinque oltre i 65 anni, ma con meno della metà del Pil pro capite che l'Europa registrava al medesimo traguardo demografico. "Il che significa che abbiamo meno tempo per adattare le nostre economie, le nostre società e le nostre politiche pubbliche", ha sottolineato l'esperta. Questa dinamica colpisce duramente sia i sistemi a beneficio definito, svantaggiati dal calo dei contribuenti, sia quelli a contribuzione definita, dove i risparmi faticano a coprire l'aumento dell'aspettativa di vita. Per far fronte a questa urgenza, tra il 2019 e il 2026 ben nove nazioni latinoamericane hanno varato riforme del settore. La misura attualmente più diffusa è l'incremento dei tassi di capitalizzazione, mentre l'innalzamento dell'età pensionabile rimane il provvedimento più complesso da attuare. In una regione segnata dal lavoro sommerso, le riforme dovranno necessariamente fungere anche da motore per la formalizzazione dell'occupazione.
OTTOBRE ROSSO
giovedì 23 luglio 2026
Fanni Kopàcsi a Palermo
[Entre deux coeurs qui s’aiment, nul besoin de paroles. Due cuori che si amano non hanno bisogno di parole. Marceline Desbordes-Valmore] Recupera tessuti, scarti di stoffe, frammenti abbandonati di indumenti. Lo fa andando in giro per i quartieri di Palermo, creando così un legame intimo con la città. Dai residui dismessi e apparentemente senza memoria, Fanni Kopácsi, 35 anni, da' vita alle sue opere con una tecnica fatta di cuciture, stratificazioni, accumuli e drappeggi. Dopo avere vissuto a Nottingham e a Barcellona, l'artista, originaria di Budapest, ha scelto di vivere a Palermo per fare arte, trovando ispirazione nelle atmosfere, nei vicoli del centro storico e nelle periferie. La ricerca di Fanni Kopàcsi - sviluppata tra scultura tessile, pittura e installazione - ora entra a far parte del progetto curatoriale internazionale promosso dalla galleria d'arte Il Casino delle Muse di Palermo. "In Kopácsi il tessuto diviene una scrittura silenziosa, composta da frammenti, cuciture e stratificazioni attraverso le quali ciò che è stato vissuto può continuare a generare nuove possibilità di senso", dice il critico d'arte Giuseppe Carli, che coglie nelle opere di Kopàcsi il richiamo a Giacomo Serpotta. "Nei suoi oratori decorati, lo stucco supera la propria natura materiale e si trasforma in un organismo visivo nel quale figure, allegorie e teatrini prospettici coinvolgono lo spettatore in un'esperienza immersiva. Pur nella distanza storica e linguistica, la ricerca di Fanni Kopácsi - aggiunge il critico d'arte - manifesta una simile capacità di sottrarre la materia alla propria condizione ordinaria, animandola e trasformandola in racconto".
Oxfam propal
[Quei 43 secondi di serenità tra un periodo difficile e l’altro. mumaclo, Twitter] Ricostruire Gaza costerà 71,4 miliardi di dollari, ovvero 7 volte più che in passato. Una cifra che secondo l'ultimo report Oxfam riflette solo una parte dell'impatto reale del conflitto scoppiato nel 2023, perché la ricostruzione del tessuto sociale richiederà generazioni. Basti pensare che il livello di sviluppo umano in meno di 3 anni è stato riportato indietro di ben 77 anni, con la cancellazione del sistema di istruzione e culturale. "Qualsiasi Piano per la ricostruzione di Gaza è destinato a fallire, indipendentemente dalla cifra che sarà stanziata, se sarà imposto dall'alto, senza un coinvolgimento delle istituzioni locali, della società civile e degli attori economici - spiega Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam Italia, in un comunicato. Quanto successo negli ultimi 20 anni è lampante. Il costo della ricostruzione dopo le guerre del 2008-09, del 2014 e del 2021 ammontava a 10 miliardi di dollari in totale (ai valori attuali), ma ogni Piano è stato soffocato e reso vano dal blocco ininterrotto di Israele, dall'insufficienza di donatori e dal susseguirsi di offensive militari". Secondo le stime contenute nel report, Gaza ha subito danni e perdite economiche per un totale di 57,9 miliardi di dollari, ma sarà necessario stanziarne oltre 71 per sostenerne la ripresa e la ricostruzione nell'arco dei prossimi 10 anni. In meno di 3 anni sono stati uccisi 73 mila palestinesi, i feriti sono 173 mila e 1,9 milioni di persone sono state ripetutamente sfollate. Nel settembre 2025, la Commissione internazionale indipendente d'inchiesta delle Nazioni Unite ha concluso che Israele ha commesso un genocidio a Gaza. "Per questo con la campagna Palestina - continua Pezzati - chiediamo con forza al Governo italiano un cambio di linea politica, anche in sede europea, a sostegno di un processo di ricostruzione realmente inclusivo, esteso anche alle aree colpite dal conflitto in Cisgiordania e a Gerusalemme est".
Occhio per occhio
l[Questa mattina felice come Leopardi e calma come Sgarbi. Anonimo] Gli Stati Uniti hanno lanciato alle 23.30 ora italiana di mercoledì una nuova ondata di attacchi contro l'Iran prendendo di mira target militari come chiesto dal commander-in-chief- Lo afferma il Us Central Command. L'esercito statunitense ha utilizzato un bombardiere a lungo raggio B-1 per colpire obiettivi del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche in Iran, secondo quanto riferito da funzionari statunitensi. Lo scrive Axios. Si tratta della "prima missione condotta dagli Stati Uniti con un B-1 da quando sono ripresi i combattimenti con l'Iran 12 giorni fa. L'utilizzo dei bombardieri B-1, in grado di trasportare una ventina di bombe da 900 kg o decine di missili da crociera - prosegue l'articolo - ha segnalato una significativa escalation ed espansione della campagna militare statunitense. Il B-1 può volare a velocità supersonica a bassa quota, trasportando un carico bellico più pesante di qualsiasi altro tipo di bombardiere. Il B-1 ha lanciato la sua missione da una base aerea nel Regno Unito ed è stato avvistato su siti web di tracciamento aereo". Axios fa notare che il CentCom "non ha menzionato la missione del B-1 nel suo comunicato". Non è chiaro cosa abbia colpito il B-1 e se la massiccia missione sia stata più efficace di altri attacchi degli ultimi giorni. Missili statunitensi hanno colpito l'area intorno a un terminal passeggeri a Shalamcheh, città dell'Iran occidentale vicino al confine iracheno, secondo quanto riferito da un funzionario locale all'agenzia di stampa Mehr riportato da Al-Jazeera. L'attacco non avrebbe provocato feriti e i viaggiatori continuerebbero a viaggiare senza problemi, ha riportato l'agenzia. Secondo Al-Jazeera, che fa il punto dei raid, gli attacchi statunitensi di questa notte si sarebbero scagliati contro le province iraniane di Khuzestan, Hormozgan e Bushehr, nel sud dell'Iran. Nella provincia sud-occidentale del Khuzestan, almeno tre città sono state colpite, tra cui Ramshir, dove si ritiene che sia stato preso di mira un impianto di asfalto. Esplosioni sono state segnalate anche nelle aree adiacenti ad Ahvaz e a Mahshahr, un'altra importante città portuale. Nella provincia di Hormozgan, esplosioni sono state udite nella città di Sirik, strategicamente importante in quanto domina lo Stretto di Hormuz. Nella città di Bushehr, il governatore ha confermato un attacco avvenuto durante la notte e ha dichiarato che è stata colpita anche una sottostazione elettrica vicino alla centrale nucleare di Bushehr, causando alcune ore di interruzione di corrente in città. Nel frattempo, anche la parte iraniana sta parlando di attacchi di rappresaglia e ci sarebbero segnalazioni da diversi paesi della regione, tra cui il Kuwait, dove sono stati segnalati attacchi contro obiettivi militari statunitensi. Tre basi americane in Kuwait sono state nuovamente prese di mira da attacchi di droni dell'esercito iraniano. Lo fa sapere, tramite l'agenzia Tasnim, l'ufficio stampa dell'esercito di Teheran. "In risposta alla continua arroganza e alle aggressioni del nemico malvagio contro il nostro paese, l'Esercito della Repubblica Islamica dell'Iran, nella 23a fase dell'operazione 'Fulmine', poche ore fa, ha preso di mira con numerosi droni da attacco i siti di stoccaggio di munizioni e materiali logistici dell'esercito americano 'uccisore di bambini' nella base di Al-Doha, i serbatoi di carburante nella base di Ali Al-Salem e il deposito di munizioni nel campo di Arifjan in Kuwait".
mercoledì 22 luglio 2026
Tale pate tale figlio
[Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma non sono sicuro dell’universo.Albert Einstein] In air Sicilia ho avuto modo di conoscere Angelo Drago, un galantuomo che non perdeva mai la calma, che aveva sempre una parola di incoraggiamento, che se avevi dubbi ti spiegava tutto, affinché tu capissi. Spesso capitava che mi parlava di Alisud, quando lui era giovane e il baraccone gesap non esisteva. I suoi scontri,le polemiche mai pretestuose con Roberto Zincone, pate del saracinu. Mi raccontava tanti episodi che anche se non lo conoscevo, lo stimavo. Zincone pate amava talmente il calcio a tal punto che organizzava periodicamente tornei di calcio, di una certa importanza, in Italia. Quando assumeva chiedeva sempre ai neoassunti se avessero nozioni di football..., se la risposta era si entravi in squadra. Se pate prometteva il premio produzione era sicuro che veniva erogato. Apprendiamo che il Napoli ha inserito 25 calciatori nella lista dei cedibili, tra giovani promettenti e giocatori con meno spazio in rosa. La decisione riguarda le uscite per alleggerire la rosa e fare spazio a nuovi acquisti. La lista comprende vari profili, alcuni dei quali sono stati già messi in vendita o in prestito. La società sta lavorando per trovare nuove sistemazioni a questi giocatori entro la fine del mercato. Gli esuberi degli esuberi, cioè quelli che non si riesce a piazzare potrebbero andare in gh indossando un gilettino con scritta AREA MANAGER, a Palermo abbiamo già un eccellente esempio che potrebbe fare il trainer, potrebbero avere un ruolo di consuma balate. A piazzetta carità avrebbero già attivato i canali per una trattativa seria.
martedì 21 luglio 2026
Decimo giorno di guerra
[Se dopo il bacio il principe azzurro avesse detto “vabbè ma mica stiamo insieme” ci saremmo risparmiate un sacco di complicazioni crescendo. Federicacaladea, Twitter] Le forze americane hanno lanciato una nuova serie di attacchi contro l'Iran per la decima notte di fila. L'esercito ha colpito "centri di comando militare, capacità navali, siti di lancio di missili e droni e sistemi di difesa aerea iraniani, al fine di ridurre la capacità dell'Iran di continuare ad attaccare le navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz". Teheran invece ha annunciato di aver colpito obiettivi militari statunitensi in Bahrein e Kuwait. Pentagono: quasi 100 militari Usa feriti dal 7 luglio ad oggi negli scontri con l'Iran. Il Dipartimento di Stato emette un alert per gli americani nel mondo per il "rischio attacchi" Il Comando Centrale militare degli Stati Uniti (Centcom) ha portato a termine un'altra serie di attacchi contro l'Iran alle 21 locali di lunedì 20 luglio (le 3 di martedì in Italia). Le forze Usa, si legge in una nota, "hanno colpito centri di comando militare, capacità navali, siti di lancio di missili e droni e sistemi di difesa aerea iraniani, al fine di ridurre la capacità dell'Iran di continuare ad attaccare le navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz". Dall'inizio di maggio, il Centcom ha contribuito a facilitare il passaggio di circa 900 navi commerciali e di 450 milioni di barili di petrolio greggio. mediatori iraniani spingono per un nuovo cessate il fuoco mentre Trump valuta la guerra totale. Secondo Axios, il presidente Usa si sta avvicinando al bivio finale sull'Iran con funzionari Usa e israeliani che prevedono solo due possibili scenari: perseguire una nuova tregua di 10 giorni per riaprire lo Stretto di Hormuz oppure lanciare una massiccia campagna militare congiunta con Israele per costringere Teheran alla capitolazione. Trump non ha ancora sciolto la riserva, ma i funzionari ritengono i prossimi giorni decisivi per stabilire quale strada prevarrà, lasciando poco spazio al logorante e conflitto che paralizza il Golfo.
Aeroitalia pensa a asc handling
[Amare non è guardarsi l’un l’altro, è guardare insieme nella stessa direzione. Aimer, ce n’est pas se regarder l’un l’autre, c’est regarder ensemble dans la même direction. Antoine de St-Exupéry] Aeroitalia, seguendo la strategia dei vettori USA, vuole autogestire il proprio handling nei suoi maggiori scali. Dopo Roma Fiumicino, suo principale hub, punta a entrare a Linate e Venezia. Questa operazione molto probabilmente verrà fatta insieme con asc handling, prossima al fallimento se non sarà salvata da aeroitalia. Asc con un nuovo ad, Max Vignati, pensa alla grande: pasticiedda resterebbe azionista di minoranza con zero poteri, aeroitalia (azionista di maggioranza) entro settembre dovrà avere un piano strategico per rilanciare asc. Le certificazioni di asc sarebbero valide fino a tutto dicembre per Palermo e Catania. A Palermo e Catania asc sta ripensando il proprio futuro visto che tutte le compagnie sono blindate per i prossimi anni non conviene l’autoproduzione per pochi voli (3/4 al giorno). Resta da risolvere l’indebitamento di asc con terzi. Una bella scommessa per Max! Aeroitalia ha inaugurato la sua nuova base all’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento, con il posizionamento di un aeromobile dedicato e il lancio di 19 frequenze settimanali verso alcune delle principali destinazioni italiane: Milano Malpensa, Torino, Genova e Trieste. Dopo i voli inaugurali per Milano e Torino, decolleranno a breve anche i collegamenti su Genova e Trieste, incrementando così le opportunità di viaggio da e per la Campania e il Cilento. Inoltre, da luglio ad agosto saranno operative quattro nuove rotte internazionali leisure, con voli diretti verso Ibiza e Palma di Mallorca e verso Mykonos e Santorini. Questa nuova offerta rappresenta una conferma concreta della volontà di Aeroitalia di investire sulla crescita dell’area dell’aeroporto di Salerno, ampliando l’orizzonte internazionale dello scalo e stimolando il turismo outgoing. La decima sezione del tribunale civile di Roma ha definitivamente revocato il decreto ingiuntivo da 305mila euro in precedenza ottenuto – e poi sospeso – dalla compagnia aerea Aeroitalia nei confronti dell’Agenzia per il turismo e l’internazionalizzazione Marche (Atim), per un contratto di servizi di marketing firmato nel luglio 2023 nel periodo in cui la società doveva gestire i voli di continuità tra l’Aeroporto delle Marche di Ancona-Falconara verso Roma, Milano e Napoli. Nell’ambito della causa a Roma, la compagnia aerea Aeroitalia 2000 srl aveva in precedenza ottenuto un decreto ingiuntivo da 305mila euro nei confronti di Atim che poi era stato sospeso in attesa della decisione di merito, sulla base di argomentazioni prodotte dall’agenzia, relative all’assenza della fideiussione da 250mila euro richiesta ad Aeroitalia e di un piano marketing adeguato. Nella sentenza, i giudici scrivono che la mancata prestazione della garanzia fideiussoria (250mila euro), collegata alla fattura da riscuotere con il pagamento della prima rata, “integra un inadempimento rilevante, idoneo a incidere sul sinallagma contrattuale e a giustificare il rifiuto di pagamento opposto da Atim”. “Deve pertanto ritenersi – prosegue la sentenza – che il mancato pagamento della fattura da parte dell’opponente non costituisca inadempimento, ma rappresenti esercizio legittimo dell’eccezione di inadempimento, con conseguente infondatezza della pretesa azionata in sede monitoria”. Sull’altro fronte, il Tribunale ha respinto anche la domanda ‘riconvenzionale’ di Atim che aveva chiesto di condannare Aeroitalia a risarcire danni, prospettati sotto i profili della perdita di chance, del lucro cessante e del danno d’immagine, per complessivi 750mila euro assumendo che l’inadempimento contrattuale della convenuta, insieme alle dichiarazioni pubbliche rese dal relativo management e alla divulgazione del contratto e della vicenda giudiziaria, avrebbe arrecato grave pregiudizio all’Agenzia e alla Regione Marche”. In questo caso, secondo i giudici, “a fronte di tale ampia prospettazione, le prove effettivamente dedotte e offerte dall’opponente non risultano idonee a dimostrare né l’an né il quantum del pregiudizio lamentato”. A Rimini, al Routes Europe 2026, davanti ad una platea specializzata costituita da network manager, scheduling e revenue management , la compagnia aerea Aeroitalia con il suo CCO Massimo Di Perna ha presentato con uno speech l’andamento del vettore fino ad oggi, le prospettive per l’estate e il 2026. In più qualche accenno sul 2027. Oltre alla nuova immagine con la nuova livrea recentemente adottata da due aerei. Quattro anni fa e poco più, la Aeroitalia iniziava a volare e nel primo anno (2022) ha offerto 150mila posti con 950 voli. Nel 2025 ed è cresciuta a 24555 voli e 4,26 milioni di posti offerti. Nel 2026 dovrebbe operare 34.404 voli come da budget con 5,88 milioni di posti offerti. A livello di fatturato nel 2022 è stato di 3,2 milioni di € il primo anno e 292,26 milioni di € nel 2025. Quest’anno lo stimato è di più o meno 360 milioni di €. Da una slide si evidenzia la crescita sostenuta del vettore con crescita a doppia cifra. È la quinta in Italia per volumi di capacità. È la seconda in Italia tra i vettori italiani. La terza nel mercato domestico. Ha come punti importanti di snodo gli scali di Roma Fiumicino e Milano Linate. In tutto la rete ha per il 2026: 35 rotte domestiche e cinque internazionali. Ha un focus sui voli di continuità territoriale e non. Oltre a volare su Roma Fiumicino ha voli anche trasversali sia estivi, che annuali.Il vettore non opera solo punto a punto , ma con possibilità di connessione ove possibile per massimizzare le opzioni da consegnare al mercato. Il prossimo anno vuole espandersi con l’impiego dei nuovi B737-8 MAX con rotte oltre le 2 ore, che secondo Di Perna sono le più adatte al tipo di aereo. A Routes Europe ha incontrato diversi aeroporti stranieri.