[Il peggior pazzo è un santo diventato pazzo. Alexander Pope] L’Iran ha sferrato attacchi contro le forze statunitensi in Bahrein e in Kuwait dopo che l’esercito americano ha annunciato di aver effettuato raid su 10 siti iraniani, adducendo come motivazione gli attacchi contro navi nello Stretto di Hormuz. Questa mattina in Bahrein sono risuonate per la seconda volta le sirene antiaeree, mentre il Kuwait ha dichiarato che le proprie difese aeree hanno reagito a “minacce ostili da parte di missili e droni”. Ne dà notizia il sito del network qatariota alJazeera. "Il Regno del Bahrein invita a un'azione internazionale per fermare la ripetuta aggressione iraniana". La dichiarazione si legge in un post sull'account ufficiale del ministero degli Esteri del Bahrein. In una nota precedente, il ministero degli Affari Esteri del Bahrein sottolinea che "il continuo atteggiamento di sfida di Teheran nei confronti della volontà della comunità internazionale richiede una risposta ferma. Per questo motivo, invita il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a convocare con urgenza una sessione straordinaria e ad assumersi le proprie responsabilità garantendo l'attuazione della Risoluzione n. 2817 (2026), ponendo fine a questa aggressione continua e chiamandone gli autori a risponderne". Secondo il Bahrein, si tratta di "una grave escalation che dimostra come le azioni dell'Iran non siano episodi isolati o accidentali, bensì una strategia deliberata e sistematica di aggressione ripetuta contro la sovranità del Regno e la sicurezza dei suoi cittadini e dei residenti sul suo territorio". Il comunicato ufficiale prosegue con il ministero che "ritiene che questa reiterazione faccia cadere ogni possibile giustificazione e dimostri la premeditazione dell'azione, poiché l'aggressione rappresenta una chiara violazione degli impegni assunti da Teheran con il Memorandum d'intesa di Islamabad, firmato il 17 giugno 2026, che prevedeva la cessazione permanente delle operazioni militari e il rispetto della sovranità degli Stati della regione. Ciò rende l'Iran l'unico responsabile della violazione dei propri impegni e del compromesso delle residue possibilità di de-escalation e di stabilità nella regione". Donald Trump vuole ora concentrare la sua attenzione sulla Corea del Nord: lo ha dichiarato oggi il presidente sudcoreano Lee Jae Myung dopo l'incontro con il suo omologo statunitense in Francia. "Il presidente Trump ha detto che è giunto il momento di prestare attenzione alla questione nordcoreana", ha detto Lee ai giornalisti a Seul, fornendo dettagli sul suo incontro con Trump al vertice del G7. Lee Jae-myung ha dichiarato inoltre di aver detto a Trump, che le sanzioni imposte alla Corea del Nord a causa del suo programma nucleare sono "inefficaci". "Gli ho detto che le sanzioni e la pressione (contro il Nord) sono inefficaci", ha affermato Lee ai giornalisti al suo ritorno dalla Francia. Prepariamoci al peggio.
OTTOBRE ROSSO
domenica 28 giugno 2026
sabato 27 giugno 2026
Russia in difesa
[Il dirmi che una scarica di mitra è realtà mi va bene, certo; ma io chiedo al romanzo che dietro questi due ettogrammi di piombo ci sia una tensione tragica, una consecuzione operante, un mistero, forse le ragioni o le irragioni del fatto. Carlo Emilio Gadda] Nella notte tra il 26 e il 27 giugno un attacco missilistico ucraino ha preso di mira una struttura militare russa nella città di Volgograd. Lo ha riferito il media indipendente russo Astra citando alcuni residenti locali che parlavano di esplosioni e di un incendio in città, mentre le autorità hanno diramato un allarme per minaccia missilistica nella regione di Volgograd.Alcuni video diffusi sui social media sembravano mostrare del fumo che si alzava sopra la città. Secondo le riprese di testimoni oculari, il fumo proveniva dallo stabilimento militare Titan-Barrikady, un'importante struttura della difesa che produce lanciatori per sistemi missilistici strategici. L'attacco è stato confermato dal presidente ucraino Zelensky che ha riferito che le forze di Kiev hanno colpito con missili a lungo raggio FP-5 Flamingo lo stabilimento Titan-Barrikady di Volgograd, uno dei principali complessi dell'industria della difesa russa. "Ogni impianto della difesa russa che serve la guerra contro l'Ucraina è un obiettivo legittimo per le nostre sanzioni a lungo raggio", ha scritto Zelensky, usando l'espressione con cui Kiev definisce gli attacchi contro obiettivi militari in profondità nel territorio russo. Secondo il presidente ucraino, i missili Flamingo FP-5 hanno "colpito con successo" il complesso Titan-Barrikady, dove vengono prodotti sistemi di artiglieria, equipaggiamenti militari specializzati e componenti per lanciatori di missili impiegati negli attacchi contro l'Ucraina. Zelensky ha aggiunto che "gli impatti confermati sono stati seguiti da un incendio" all'interno dell'impianto e ha ringraziato le forze armate e gli ingegneri ucraini per lo sviluppo delle capacità missilistiche a lungo raggio del Paese. "La portata delle sanzioni a lungo raggio dell'Ucraina continua ad ampliarsi. Ed è proprio questa pressione quotidiana che getta le basi per una pace dignitosa", ha affermato. Il Consiglio Ue ha rinnovato oggi, per ulteriori 12 mesi e fino al 31 luglio 2027, le sanzioni economiche contro la Russia. La decisione fa seguito a quanto stabilito dal Consiglio europeo del 18-19 giugno 2026, in occasione del quale i leader dell'Ue hanno concordato di prorogare di dodici mesi le sanzioni economiche contro la Russia. Le misure in vigore riguardano settori chiave, tra cui il commercio, la finanza, l'energia e le tecnologie a duplice uso e comprendono il divieto di importazione o trasferimento nell'Ue di petrolio e di alcuni prodotti petroliferi russi trasportati via mare. Durante la notte la difesa aerea russa ha abbattuto 660 droni ucraini, secondo quanto annunciato dal Ministero della Difesa di Mosca. Si tratta di uno dei numeri più alti dall'inizio del conflitto. I droni sono stati distrutti in oltre una decina di regioni, tra cui quella di Mosca, nonché nella penisola di Crimea annessa, nel Mar Nero e nel Mar d'Azov. Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha dichiarato che almeno 47 droni diretti verso la capitale russa sono stati intercettati. "Gli specialisti dei servizi di emergenza stanno lavorando dove sono caduti i detriti", ha detto Sobyanin su Telegram, senza tuttavia segnalare vittime o danni. Un "massiccio" attacco di droni ha colpito anche la regione di Tula, a circa 180 km a sud di Mosca, ha affermato Dmitry Milyaev, governatore della regione. "Un'abitazione privata è stata danneggiata in un insediamento nel distretto di Shchekino, e una donna è rimasta ferita", ha dichiarato Milyaev su Telegram. L'Ucraina ha intensificato la sua campagna di attacchi con droni a lungo raggio contro la Russia negli ultimi mesi, prendendo di mira in particolare le infrastrutture energetiche, con l'obiettivo di privare il Cremlino di una fonte vitale di entrate per finanziare il suo sforzo bellico, giunto ormai al quinto anno. La scorsa settimana un attacco ucraino ha provocato un incendio in una raffineria a sud-est di Mosca.
La clausola sociale è un feticcio
[In America, crediamo nella pace attraverso la forza, ed è quello che avremo.Donald Trump] Alla fine resterebbero solo tre fuori a Palermo, hanno preso tutti anche quelli che non dovevano. E dire che asc aveva stabilito che a Palermo gli esuberi erano 19 FTE e a Catania 34 FTE. Donaldo ancora non capisce quale strategia applica ‘u saracinu quando conduce le trattative: con il saracinu si vince sempre. Perché trattare se poi li prendi tutti. A Palermo chi sa di passare è assente, comprendiamo le motivazioni: dal primo di luglio si ritorna a lavorare sul serio, le vacanze sono finite. Lo chiamano anche stato di agitazione ... Ieri e oggi personale gh ha aiutato gli sconfitti che preferiscono stare a casa malati invece che lavorare, tanto vale anticipare i tempi. Donaldo proprio non capisce, il suo partner di Sigonella .......... A Catania apnea è stato salvato dal sindacato propal, anche a Catania possiamo dire che la clausola sociale è un feticcio condizionata da interferenze politiche sindacali. A pagare il contro saranno sempre i ragazzi assunti con contratti part time che ricordano i bagnini. Loro si che possono aspettare.
venerdì 26 giugno 2026
Olivetti in Ecuador
[I pazzi osano dove gli angeli temono d'andare. Alexander Pope] Fino al 14 febbraio 2027, il Museo Municipal de Arte Moderno de Cuenca (Ecuador) ospiterà Olivetti Vivo, un evento internazionale dedicato alla storia e all’eredità culturale della storica azienda italiana Olivetti. Dal 10 giugno, intanto, è aperto ufficialmente il contest “Ser al centro”, un concorso internazionale rivolto agli studenti di design latinoamericani che invita a reinterpretare in chiave contemporanea i valori dello Stile Olivetti attraverso la progettazione di manifesti. Promossa da Universidad del Azuay, Associazione Archivio Storico Olivetti, Cappelli Identity Design, DAD-Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana – MIC e RUFA, l’iniziativa porta in America Latina uno dei modelli più significativi di integrazione tra industria, design, cultura e responsabilità sociale. La mostra progettata sotto la direzione creativa di Cappelli Identity Design sul concept di “Proyección hacia el futuro” (Proiezione nel futuro) racconta la nascita dello Stile Olivetti, una cultura d’impresa in cui prodotto, architettura, grafica e comunicazione formano un sistema coerente, con il design come struttura profonda del progetto aziendale. Il percorso espositivo presenta oggetti originali, documenti d’archivio, manifesti, fotografie e prodotti iconici, affiancati da sperimentazioni e workshop. È prevista la proiezione dei documentari Paradigma Olivetti e Prospettiva Olivetti del regista Davide Maffei.
Cura dimagrante Vw
[Il fumare lo aiutava molto davanti alle donne, a cui il fumo piace, anche perché lo ritengono, e magari con ragione, un gradevole presagio dell’arrosto.Carlo Emilio Gadda] Secondo quanto riportato dai media, il gruppo Volkswagen intende inasprire la propria politica di risparmio. A livello mondiale potrebbero essere eliminati fino a 100.000 posti di lavoro, il doppio rispetto a quanto previsto finora, come riporta la rivista "Manager Magazin" citando fonti interne. Quattro stabilimenti in Germania rischiano la chiusura. I piani farebbero parte del nuovo obiettivo 2030, discusso mercoledì dal Consiglio di Amministrazione. L'ultima parola spetterebbe ora al Consiglio di Sorveglianza, che dovrebbe deliberare in merito il 9 luglio. I quattro stabilimenti che, secondo l'articolo, potrebbero chiudere sono quelli di VW ad Hannover, Zwickau ed Emden, nonché lo stabilimento Audi di Neckarsulm. Il quotidiano non ha indicato una data precisa per l'attuazione delle misure. Secondo l'articolo, la chiusura potrebbe avvenire "a medio termine". Fino almeno al 2030, presso le sedi tedesche del gruppo vige un accordo di salvaguardia dell'occupazione concordato con il sindacato IG Metall. Entro il 2030, Volkswagen ha già annunciato la soppressione di 50.000 posti di lavoro a livello di gruppo, di cui 35.000 presso il marchio principale VW. Secondo la rivista tedesca il gruppo di Wolfsburg ha in organico 657mila dipendenti. L'obiettivo del piano è di ridurre i costi generali per 11 miliardi di euro entro il 2030 e chiudere 4 impianti produttivi in Germania: 3 di Volkswagen ad Hannover, Zwickau ed Emden più uno di Audi a Neckarsulm. Nessun commento da parte del gruppo, contattato da Manager Magazin.
Ue impari dall’Ucraina
[Mano che non puoi mordere, baciala.] "L'Unione europea deve imparare dalla resilienza dalle città e comunità Ucraine, questo è quello che i nostri partner a Kiev ed oltre possono 'portare sul piatto', per introdurre questo concetto all'interno della vita amministrativa pubblica di tutti i giorni". Lo ha detto il sindaco di Danzica, Aleksandra Dulkiewicz, in apertura del suo intervento all'evento 'Preparazione del contesto per la dimensione locale e regionale della Conferenza per la ricostruzione dell'Ucraina 2026' in corso a Danzica. "C'è ancora molto da fare: la nostra città ha degli stretti legami con molte realtà ucraine, tra cui Mariupol, e queste partnership non sono puramente simboliche ma il frutto di una collaborazione e comunicazione costante tra diversi attori locali, con l'obiettivo di garantire il supporto e l'efficienza dei servizi ucraini", ha aggiunto la prima cittadina di Danzica. "Dobbiamo continuare a spingere per un approccio che parta dal basso e vada verso l'alto, anche per la ricostruzione dell'Ucraina, cercando di includere non soltanto gli attori locali, ma anche tutti i livelli di governo e rappresentanti della società civile", ha concluso Aleksandra Dulkiewicz. Una bambina di otto anni è stata uccisa e una donna di 49 anni è rimasta ferita a seguito dell'attacco sferrato questa mattina dalla Federazione Russa contro Pavlohrad, nella regione di Dnipropetrovsk. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell'amministrazione militare di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha, secondo quanto riportato da Ukrinform. "Una bambina di 8 anni è morta. Un'altra persona è rimasta ferita. Queste sono le conseguenze dell'attacco nemico di questa mattina a Pavlohrad", ha affermato Ganzha. La donna ferita, di 49 anni, è stata ricoverata in ospedale. I medici hanno valutato le sue condizioni come moderate. Inoltre a Nikopol, sempre nella regione di Dnipropetrovsk, un drone russo ha colpito un veicolo appartenente a un ufficio mobile di Ukrposhta, ferendo l'autista. Un raid aereo russo sul quartiere di Kholodnohirsky, a Kharkiv, ha causato nove feriti, di cui 4 sono bambini. Come riporta Ukrinform, lo ha riferito su Telegram il sindaco di Kharkiv Ihor Terekhov. "Al momento si conoscono nove vittime, quattro delle quali sono bambini", ha osservato Terekhov. Più di 40 abitazioni private sono state inoltre danneggiate a seguito dell'attacco. La Russia ha attaccato con droni navi battenti bandiera di Panama e di Saint Kitts e Nevis nel Mar Nero, uccidendo un membro dell'equipaggio e ferendone cinque. Lo ha annunciato su Telegram il vice primo ministro per la Ripresa e ministro dello sviluppo comunitario e territoriale dell'Ucraina Oleksiy Kuleba, secondo quanto riportato da Ukrinform. "A seguito dell'attacco con droni russi contro navi civili nel Mar Nero, un membro dell'equipaggio di una nave battente bandiera panamense è rimasto ucciso e altri due marinai sono rimasti feriti, uno dei quali in modo grave. Le mie più sincere condoglianze alla famiglia e ai cari del defunto", ha dichiarato Kuleba. Anche un'imbarcazione battente bandiera di Saint Kitts e Nevis è stata colpita, e tre membri dell'equipaggio hanno riportato ferite lievi. "Questa è l'ennesima prova - ha aggiunto il ministro - che la Russia sta conducendo una guerra contro la libertà di navigazione, il commercio internazionale e la sicurezza alimentare globale. L'obiettivo sono gli equipaggi civili, le navi mercantili e le infrastrutture marittime che garantiscono il funzionamento delle rotte umanitarie e di esportazione. Ma tali crimini devono essere chiaramente classificati a livello internazionale come terrorismo. Il mondo non può abituarsi al fatto che i marinai civili diventino bersaglio delle armi russe", ha sottolineato Kuleba. Gli Usa aiutano gli ucraini a lanciare i loro attacchi in profondità nel territorio russo. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, citato dalla Tass. "Senza l'aiuto diretto americano nella guida e nell'ottenimento di dati per l'individuazione di obiettivi, è impossibile fare ciò che l'Ucraina sta facendo ora, lanciando attacchi terroristici sul territorio russo", ha affermato Lavrov intervenendo ad un forum.
Hezbollah in difficoltà
[Gli italiani sono dissimulato sospiro. Carlo Emilio Gadda] "I negoziati sono stati lunghi e oggi hanno dato i loro frutti. La cosa più importante è che Israele rimanga nella zona di sicurezza nel Libano meridionale. Questo è un grande risultato e lo manterremo finché Hezbollah non si disarmerà, finché esisterà un pericolo per lo Stato di Israele. Questo è anche un duro colpo per l'Iran. E in sostanza, Israele, Libano e Stati Uniti gli stanno dicendo: non sono affari vostri". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu commentando l'accordo quadro con il Libano siglato a Washington. "Siamo lieti di annunciare un accordo quadro tra il Libano e Israele, con la mediazione degli Stati Uniti". Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio sottolineando che l'accordo è un "primo passo". Pace e sicurezza "è quello che questi due Paesi meritano", ha aggiunto Rubio. Il parlamentare libanese di Hezbollah, Hassan Fadlallah, ha rilasciato una dichiarazione sulla firma dell'accordo quadro a Washington, scrivendo: "Riaffermiamo la posizione di Hezbollah che respinge i negoziati diretti con il nemico israeliano. Mettiamo in guardia contro la deriva politica e di sicurezza dei negoziati, che mina la sovranità del Libano e causa pericolose divisioni interne"."Non abbiamo ambizioni territoriali in Libano, ma non ci ritireremo dalla zona di sicurezza né esporremo i nostri cittadini agli attacchi di Hezbollah e a una possibile invasione", ha scritto su X il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar. "La sovranità del Libano è stata violata per decenni e continua a esserlo tuttora a causa dell'occupazione indiretta dell'Iran attraverso Hezbollah. È nell'interesse sia del Libano sia di Israele che lo stato terroristico di Hezbollah venga smantellato", ha aggiunto. Il portavoce del governo israeliano David Mencer afferma che Israele ritirerà le sue forze dal Libano meridionale solo dopo il disarmo di Hezbollah, mentre i due Paesi sono impegnati in colloqui mediati dagli Stati Uniti a Washington. “Hezbollah ha ripetutamente attaccato Israele dal territorio libanese. Per questo motivo il Primo Ministro ha chiarito in modo inequivocabile che manterremo la zona di sicurezza nel Libano meridionale per tutto il tempo necessario a proteggere i nostri cittadini. Ora, se ci fossero altri attori in questa regione che intraprendessero azioni concrete e verificabili per impedire a Hezbollah di riarmarsi, riorganizzarsi o attaccare Israele, ciò contribuirebbe, naturalmente, alla stabilità regionale. Ma Israele non delegherà mai, non ha mai deluso e non delegherà mai la propria sicurezza a nessun altro”, ha concluso Mencer.