giovedì 23 aprile 2026

Cessazione attività Cityline

[L'affetto lo intelletto lega. DANTE ALIGHIERI]  Il vettore aereo Lufthansa ha annunciato un taglio operativo consistente sul corto raggio, dopo Cityline entro ottobre verranno cancellati circa 20.000 voli, con un risparmio stimato di circa 40.000 tonnellate di cherosene. L’intervento riguarda un riassetto della rete estiva che interesserà i sei principali hub del gruppo —Francoforte, Monaco, Zurigo, Vienna, Bruxelles e Roma— con l’obiettivo di migliorare l’efficienza di macchina e ridurre i consumi.  Tra le misure temporanee figurano la sospensione delle rotte in partenza da Francoforte verso Bydgoszcz e Rzeszow (Polonia) e verso Stavanger (Norvegia). Inoltre una decina di collegamenti intra-gruppo saranno deviati ed operati tramite altri scali, tra cui Stoccarda, Heringsdorf, Cork, Danzica, Lubiana, Fiume, Sibiu, Trondheim, Tivat e Breslavia. A fronte della riduzione di capacità, la compagnia sta parallelamente rivedendo la programmazione dei voli a medio raggio; i dettagli operativi e la nuova pianificazione dovrebbero essere resi noti tra la fine di aprile e l’inizio di maggio. La rimodulazione risponde sia a vincoli di domanda sia ad esigenze di ottimizzazione della flotta e del consumo carburante. Il Gruppo Lufthansa ha annunciato giovedì la cessazione delle attività della sua controllata regionale CityLine, spiegando che il forte aumento del prezzo del cherosene ed una serie di scioperi hanno reso necessario accelerare il piano di ristrutturazione. Come provvedimento immediato, i 27 aerei attualmente operativi di CityLine saranno tolti dal programma voli a partire da dopodomani per limitare le perdite operative.  Il vettore aereo tedesco pone l’aumento del costo del carburante —più che raddoppiato dall’inizio del conflitto in Medio Oriente— al centro delle difficoltà finanziarie, mentre le controversie industriali hanno generato oneri addizionali. Negli ultimi giorni il gruppo ha fronteggiato un’ondata di astensioni dal lavoro che ha incluso cinque giorni consecutivi di scioperi ad opera sia degli assistenti di cabina sia dei piloti.  Oltre alla chiusura di CityLine, Lufthansa prevede una riduzione di servizi sia sulle rotte a breve sia a lungo raggio dopo la stagione estiva per ottenere ulteriori risparmi. Al personale di CityLine sono state proposte opzioni di ricollocamento ed offerte di impiego in altre società del gruppo, ha reso noto la compagnia.  Secondo il direttore finanziario Till Streichert, le misure sono state imposte dall’improvviso aumento dei costi del carburante e dall’instabilità geopolitica, fattori che rendono insostenibile mantenere l’attuale assetto regionale. La decisione segna una svolta significativa nella strategia di rete di Lufthansa ed avrà impatti operativi e sociali rilevanti nelle prossime settimane.


700 persone uccise in 24 ore

[La carità separa il ricco dal povero, l’aiuto solleva il bisognoso e lo pone allo stesso livello dei ricchi. Evita Peron] Secondo un portavoce del governo di Gaza controllato da Hamas, 700 persone sono state uccise negli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore. Il dato non è stato confermato da fonti indipendenti. Oggi il portavoce ha detto che molti dei morti sono sotto le macerie degli edifici. Le squadre di soccorso hanno grandi difficoltà a estrarre i feriti e a trasportarli in ospedale.Decine di persone sono state uccise in un attacco aereo israeliano nel campo profughi di Jabalia, a nord della Striscia di Gaza. Lo riferisce la rete televisiva satellitare con sede in Qatar, Al Jazeera. Le immagini mostrano i residenti che usano le mani nude per salvare i sopravvissuti da sotto le macerie, mentre altri scoprono cadaveri, tra cui un bambino senza vita il cui corpo sembra essere fatto a pezzi, riporta al Jazeera. “Dov’è mio padre?” urla un bambino coperto di polvere mentre il fumo continua a salire. Alcuni feriti gravi vengono portati via su barelle o addirittura su materassi, afferma la rete televisiva satellitare con sede in Qatar. “Possiamo sentire voci dalle macerie”, dice un altro residente nel mezzo di quello che sembra un vicino completamente devastato. L’esercito israeliano afferma che un certo numero dei suoi soldati sono rimasti “leggermente” feriti a seguito di un attacco missilistico anticarro lanciato dal Libano. I media israeliani parlano di quattro feriti. I proiettili anticarro sono caduti in Alta Galilea. I razzi hanno colpito anche una quasi deserta Sderot, dove hanno causato danni ma nessun ferito. I quattro leggermente feriti erano invece vicino a Beit Hillel, in un’area vicino alla comunità settentrionale. Dal 7 ottobre gli scontri tra l’esercito israeliano e Hezbollah si sono in gran parte limitati alla zona di confine. Tuttavia, il gruppo sciita ha perso quasi un centinaio di uomini, mentre almeno 15 civili e quattro giornalisti sono stati uccisi dall’inizio della guerra. Finora Hezbollah si è astenuto dall’entrare nel conflitto, optando invece per mantenere un fronte attivo al confine impantanando le truppe israeliane per aiutare il suo alleato Hamas a Gaza. Ieri il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito i numerosi avvertimenti lanciati contro Hezbollah prima del recente cessate il fuoco con Hamas, dicendo alla milizia libanese che il Libano sarà distrutto se inizierà una grande guerra contro Israele. “Agiamo continuamente nel nord contro tutti i tentativi di Hezbollah di agire contro di noi. Stiamo eliminando le cellule terroristiche, allontanandole dal confine, distruggendo le munizioni. Continueremo con una forte deterrenza nel nord e la vittoria totale nel sud”, ha affermato Netanyahu. “Ripristineremo la sicurezza al nord e al sud. Se Hezbollah commette un errore ed entra in una guerra su vasta scala, distruggerà il Libano con le sue stesse mani”, ha avvertito. Israele ha allargato oggi la manovra terrestre al settore sud di Gaza. Lo ha confermato la radio militare. Unità terrestri, ha precisato, "stanno operando a nord di Khan Yunis. In quell'area ci sono mezzi blindati che hanno iniziato ad attaccare obiettivi di Hamas". Secondo l'emittente, l'esercito intende estendere le proprie attività di terra, dopo che nei giorni scorsi ha fatto ricorso ripetutamente a bombardamenti dell'artiglieria, della aviazione e della marina. Il presidente americano Donald Trump ha affermato di attendersi che i leader di Israele e Libano lo incontrino nel corso delle prossime due settimane, esprimendo fiducia sulla possibilità di definire un accordo di pace permanente entro l'anno. Il cessate il fuoco è stato esteso di tre settimane.    "Credo vi siano ottime probabilità. Penso che dovrebbe trattarsi di un obiettivo facile da centrare", ha detto Trump, nelle battute iniziali dell'incontro ospitato alla Casa Bianca tra gli ambasciatori dei due Paesi, impegnati in un secondo ciclo negoziale per un possibile accordo di pace. 

Iran contestato a Torino

[A l'alta fantasia qui mancò possa.DANTE ALIGHIERI] Le bandiere dell'Iran della vecchia monarchia sono state sventolate insieme a quelle di Israele e Stati Uniti oggi in piazza Carignano a Torino. Alla manifestazione hanno preso parte membri della comunità iraniana sostenitori di Reza Pahlavi, a cui sono stati dedicati anche dei cartelli.    Esposte anche le foto di attivisti morti nel corso degli ultimi anni in Iran. Tra le richieste, quella di sbloccare le comunicazioni nel Paese ('Sos Iran needs internet'). Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha affermato che il suo Paese è “pronto a riprendere la guerra contro l’Iran”, aggiungendo che sta aspettando il via libera dagli Stati Uniti per riportare l’Iran “all’età della pietra”. “Israele è pronto a riprendere la guerra contro l’Iran – ha detto – l’Idf è pronto sia alla difesa che all’attacco e gli obiettivi sono stati individuati, stiamo aspettando il via libera dagli Stati Uniti, innanzitutto per completare l’eliminazione della dinastia di Khamenei – promotrice del piano di distruzione contro Israele – e dei successori della leadership del regime terroristico iraniano; inoltre per riportare l’Iran al Medioevo e all’età della pietra, facendo saltare in aria le principali strutture energetiche ed elettriche e distruggendo le infrastrutture nazionali ed economiche”. Gli Stati Uniti hanno prorogato di 30 giorni l'esenzione dalle sanzioni sul petrolio russo trasportato via mare in modo da fornire sollievo all'India e ad altri paesi vulnerabili per via della crisi dello Stretto di Hormuz.    Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha dichiarato che la decisione è stata assunta in seguito alle richieste dei ministeri delle finanze di dieci Paesi durante gli incontri del Fondo monetario internazionale a Washington. Donald Trump afferma che i colloqui con l'Iran potrebbero essere "possibili" già venerdì.    Lo riporta il New York Post, citando un messaggio ricevuto dal presidente Usa.Donald Trump afferma che i colloqui con l'Iran potrebbero essere "possibili" già da domani.    Lo riporta il New York Post, citando un messaggio ricevuto dal presidente Usa.Un alto funzionario del Parlamento iraniano ha dichiarato che Teheran ha ricevuto i primi introiti dai pedaggi imposti sullo strategico Stretto di Hormuz nel contesto della guerra con gli Stati Uniti e Israele.     "I primi introiti derivanti dai pedaggi dello Stretto di Hormuz sono stati depositati sul conto della Banca Centrale", ha affermato il vicepresidente del Parlamento Hamidreza Hajibabaei, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Tasnim. Anche altri media iraniani hanno riportato la stessa dichiarazione, senza fornire ulteriori dettagli. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha detto all’inviato speciale sudcoreano Chang Byung-ha che la responsabilità per le conseguenze della guerra ricade sugli “aggressori”, con riferimento a Stati uniti e Israele. Lo ha riferito oggi il ministero degli Esteri di Teheran, secondo l’agenzia di stampa Reuters.  L’inviato sudcoreano ha avuto un incontro con Araghchi a Teheran, ha aggiunto il ministero in un messaggio pubblicato su X. Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato di non collegare la fine del conflitto con l’Iran alle elezioni di midterm per il Congresso. “Dicono che voglio chiudere la questione per via delle elezioni di midterm, non è vero”, ha detto Trump a Fox News, aggiungendo che l’amministrazione vuole “ottenere un buon accordo per il popolo americano”. Il petrolio rallenta la corsa notturna ma il Brent resta stabilmente sopra i 100 dollari al barile. Il greggio del Mare del Nord sale dello 0,95% attestandosi a 102,9 dollari. Andamento simile per il Wti americano che guadagna l'1% a 93,9 dollari.


Veni, vidi, et non vici

[Fai un inventario morale completo e coraggioso. Scrivi una lista delle persone a cui hai fatto del male e fai tutto ciò che puoi per avere il loro perdono. Dani Shapiro] Tutto comincia dunque a maggio 2021. Quando Asc Handling, con il volo-lampo dall’Azerbaigian, riesce a centrare il requisito previsto dall’articolo 15 del regolamento Enac per accreditarsi come “prestatori di servizi aeroportuali di assistenza a terra”. Ovvero: “L’inizio delle attività deve avvenire, pena la decadenza del certificato [...], entro e non oltre sei mesi dal rilascio della certificazione”. Eppure, secondo fonti aeroportuali, la scadenza del semestre per Asc Handling viene allungata da proroghe legate all’emergenza Covid. A onor del vero ci sarà un altro Baku-Palermo di andata e  ritorno, il 6 giugno 2021, con lo stesso “Gulfstream G550”: atterrato a Punta Raisi alle 8,48 e decollato dopo un’ora e mezza per Ciampino, da dove ripartirà due giorni dopo con destinazione Baku.La certificazione di Asc Handling per operare a Punta Raisi, visto anche il silenzio di Enac rispetto alle perplessità sollevate da alcuni concorrenti, è formalmente regolare.Così come lo sarà la successiva ottenuta per Fontanarossa. Con una serie di sliding doors molto fortunata. Questa, in estrema sintesi, la sequenza. Il 13 aprile 2021 Enac accoglie la richiesta di Sac per la “limitazione dell’accesso ai servizi di assistenza a terra” ai tre handler presenti (Gh Catania, Aviation Services e AviaPartner Sicily) per un anno “per il superamento della fase emergenziale”. Il successivo 5 luglio lo stesso Ente nazionale per l’aviazione civile emana un’ulteriore circolare che estende lo stesso stop di Catania (e Bergamo) a tutti gli scali nazionali per un anno, termine poi ridotto al 31 dicembre 2021. Ma pochi giorni prima, il 22 dicembre, arriva il dietrofront: Alessio Quaranta, direttore generale di Enac, annulla le precedenti limitazioni; anche quelle specifiche per le due società aeroportuali, che “nel caso in cui ritengano ancora sussistenti le ragioni a fondamento di tali richieste, dovranno presentare nuova autonoma istanza di limitazione. Intanto, da marzo 2022 Asc Handling, facendo “ponte” con la licenza ottenuta a Palermo, è attiva a Fontanarossa. Il 31 maggio la Sac richiede a Roma una nuova limitazione ad hoc: “congelare” i prestatori di servizi di terra attivi. Il 15 dicembre Enac chiude il cerchio: circoscritti gli operatori, in tutto quattro per le attività principali, “autorizzati a svolgere in via esclusiva in servizi a terra, per la durata di sette anni”. Così, legittimamente, Asc Handling sfrutta una “finestra” di pochi mesi per infilarsi dentro l’aeroporto di Catania. Dove nessun altro concorrente potrà entrare fino al 2030. E si concretizza il presidio sotto il Vulcano, sfumato qualche anno prima quando l’allora plenipotenziario della Camera di Commercio del Sud-Est, Pietro Agen, assieme al dirigente Enac Vincenzo Fusco prova a introdurre Asc in aeroporto. L’ad Nico Torrisi, raccontano, “fece come un pazzo”. Ma oggi tutto è cambiato. All’inizio sembrava che dovevano prendersi tutto. Tui, come antipasto, poi Aeroitalia, oggi solo Ita. Con 47 vertenze, solo a Palermo, tra i dipendenti delusi di lavorare in una azienda non competitiva, con gli ispettori del lavoro che vorrebbero vedere chiaro per capire le modalità dell’apertura della solidarietà in piena startup …  e adesso di parla di aprire la cig. Beh, che dire il futuro sembra segnato. 


20esimo pacchetto pro Kiev

[La mente, questa gigantesca macchina per produrre ansia e farci stare sulle spine, è programmata per esagerare. Matthieu Ricard] Il 20esimo pacchetto sanzioni contro la Russia, finito nel congelatore da febbraio a causa del veto di Budapest, è stato aggiunto - a quanto si apprende - all'agenda del Coreper di oggi tra i punti non soggetti a discussione, dato che, qualora fossero soddisfatte le condizioni per procedere con il prestito da 90 miliardi a Kiev, allora si potrebbero approvare anche le sanzioni. Nel caso dovesse passare, sempre grazie alla rimozione del veto ungherese, verrebbe avviata una procedura scritta, separata da quella per il prestito. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, al contrario di quanto previsto nelle settimane scorse, parteciperà in presenza al vertice Ue informale a Cipro. La notizia, confermata da fonti Ue, è stata anticipata dai media locali. Zelensky è quindi atteso già questa sera alla cena dei 27 che si terrà ad Agia Napa, località balneare non lontano da Larnaca. Nel pomeriggio, inoltre, è atteso il via libero definitivo, attraverso la procedura scritta, al prestito Ue da 90 miliardi per Kiev. 


14 paesi in guerra

[Questo era il meraviglioso paradosso dell’America: si consideravano tutti degli outsider da strapazzo, mentre in realtà formavano un gigantesco country club. Kirstin Chen] Dal 28 febbraio scorso, giorno dell'inizio della guerra di Usa e Israele in Iran, si sono registrati 1.245 attacchi cyber che hanno coinvolto 99 diversi threat actor e 14 paesi.Tra questi, Israele è il paese più bersagliato per numero di attacchi (603), mentre Iran ed Emirati Arabi Uniti registrano la severità media più alta. I settori più colpiti sono governo/militare/forze dell'ordine, finanza e media. Ma a rischiare dei danni sono potenzialmente le imprese di tutto il mondo, comprese quelle europee ed italiane. Questi alcuni dei dati di Hackmanac, piattaforma che monitora e analizza le minacce informatiche a livello globale, emersi nel corso del webinar 'AI, ORA: la nuova partita della geopolitica', organizzato dall'AI Think Tank di Assintel, l'associazione delle imprese del digitale di Confcommercio. I cyber attacchi, sempre secondo i dati di Hackmanac, sono aumentati esponenzialmente negli ultimi anni fino ad arrivare a toccare quota 17.770 nel 2025, segnando un incremento del +113% rispetto all'anno precedente. Un'escalation che non è un fenomeno improvviso: dal 2018 al 2025 il numero di incidenti cyber rilevati è cresciuto di oltre undici volte, con un'accelerazione particolarmente marcata a partire dal 2023 (+184%). L'impatto di questi attacchi non si ferma alle aree di conflitto diretto, rileva l'analisi: le aziende italiane ed europee sono esposte per via indiretta, attraverso la dipendenza da grandi provider tecnologici americani, la vulnerabilità della supply chain, l'esposizione a campagne di disinformazione e phishing geopoliticamente orientato.  I rischi riguardano la continuità operativa dei servizi, la reputazione, la gestione in condizioni di forte incertezza e gli effetti a catena su clienti, fornitori e partner internazionali.  Al centro del webinar di Assintel anche il ruolo ambivalente dell'intelligenza artificiale nella cyber war: da un lato strumento offensivo - per automatizzare attacchi, evolvere malware, rendere più efficaci il phishing e il social engineering - dall'altro leva difensiva fondamentale, grazie alla capacità di rilevare minacce in tempo reale, automatizzare le risposte, analizzare vulnerabilità e anticipare scenari di rischio. L'unità informatica israeliana più celebre e rilevante, nota per le sue operazioni di cyber-intelligence e guerra cibernetica, è l'Unità 8200.  Ecco i punti chiave riguardanti questa unità e il suo contesto tecnologico intorno agli anni 2000: Ruolo e Missione: L'Unità 8200 fa parte del Direttorato dell'intelligence militare (Aman) delle Forze di difesa israeliane (IDF). È responsabile dello spionaggio dei segnali elettromagnetici (SIGINT), della decrittazione e della guerra cibernetica. Evoluzione negli anni 2000: A partire dagli anni 2000, l'unità ha iniziato a gestire in autonomia operazioni di cyber warfare (guerra cibernetica), evolvendo da un ruolo puramente passivo di raccolta dati a uno attivo. Impatto tecnologico: È considerata la "NSA israeliana" e gioca un ruolo cruciale nella sicurezza nazionale. I suoi membri, dopo il servizio militare, sono spesso fondatori di importanti startup di cybersecurity (es. Wiz, fondata da ex membri). Operazioni note: L'unità è stata collegata a operazioni sofisticate, inclusa la compromissione del programma nucleare iraniano con il malware Stuxnet nel 2010 e l'uso di intelligenza artificiale per operazioni militari (es. Gospel). Contesto industriale: Dagli anni 2000, l'esperienza maturata nell'Unità 8200 ha alimentato un ecosistema di oltre 5.000 aziende di sicurezza informatica in Israele.  Oltre all'Unità 8200, nel panorama della sicurezza cibernetica israeliana si distinguono aziende private, molte delle quali fondate da ex membri dell'intelligence, coinvolte in tecnologie di sorveglianza avanzata. 





Preparati a tutto

[Anche quando ci colpisce una disgrazia possiamo porci due domande: mi merito questa crisi? Posso affrontarla con coraggio? Gregory David Roberts] La Germania punta sull'alta tecnologia, sulla produzione delle armi, la sorveglianza dello spazio e un aumento degli uomini e delle donne attivamente impegnati militarmente, "ripensando" la funzione dei riservisti del suo esercito. È quello che emerge dal piano strategico per la Bundeswehr, presentato a Berlino dal ministro della Difesa Boris Pistorius, che ha messo in chiaro: la minaccia maggiore per la repubblica federale è la Russia. Mosca infatti "attraverso il riarmo si sta preparando ad uno scontro militare con la Nato e considera l'uso della forza militare uno strumento legittimo per imporre i propri interessi", si legge nel documento citato dalla Dpa. In questo quadro, lo Stato, l'economia e i cittadini tedeschi rappresentano un bersaglio.     Tutta la società tedesca nel suo insieme è un target del Cremlino, stando al testo. Putin vuole indebolire e dividere l'Alleanza atlantica, aumentare la sua influenza in Europa, e sta già conducendo una guerra ibrida contro la Germania, vi si ribadisce.     Uno scenario che non è solo Berlino ad evocare, ma che emerge anche da analisi dell'intelligence olandese, in cui ci si spinge anche a ipotizzare che la Russia possa iniziare una guerra con la Nato "entro un anno" dalla fine del conflitto in Ucraina, con lo scopo di provocare una spaccatura fra i Paesi dell'Alleanza Atlantica. Lo sostengono fonti dell'intelligence militare olandese (Mivd) citate dal tabloid britannico Daily Express.     Nello specifico, stando a quanto attribuito a queste fonti, Mosca potrebbe essere in grado di ricostituire un potenziale da combattimento sufficiente nel giro di 12 mesi, una volta concluse le ostilità con Kiev.     "Il mondo è diventato più incalcolabile e sì, anche più pericoloso", ha aggiunto Pistorius parlando con la stampa.     "Stiamo formando l'esercito convenzionale più forte d'Europa", ha detto, mentre il generale Carsten Breuer, numero uno della Bundeswehr, ha spiegato a die Zeit che questo obiettivo sarebbe realizzabile "entro 13 anni". Breuer ha anche affermato che i militari lavorano al 'worst case scenario' di un'uscita degli Usa dalla Nato, sebbene non ritengano che ciò accadrà. Neanche Washington può avere interesse a rinunciare agli snodi militari europei. "Sono convinto - ha inoltre affermato - che se continueremo sulla strada che stiamo percorrendo, saremo in grado di esercitare già nel 2029 una deterrenza tale che la Russia non attaccherà". Riguardo ai numeri, Pistorius ha ribadito che l'obiettivo è quello di poter contare su 260 mila soldati e 200 mila riservisti, anche se per ora in Germania - che ha un esercito di 186 mila militari - il servizio militare resterà volontario. "Stiamo modificando il concetto di riservisti - ha aggiunto poi - non dovranno essere attivi militarmente solo se necessario, ma essere al livello dei soldati e delle soldatesse". Inoltre si punterà sulla tecnologia: robotica, computer quantistici, droni.     Nei giorni scorsi in Germania il ministero della Difesa aveva dovuto correre ai ripari, dopo che era emerso che nella legge sulla riforma della leva fosse previsto che tutti gli uomini fra i 17 e i 43 anni potranno lasciare la Germania per soggiorni superiori a tre mesi soltanto con l'autorizzazione dell'esercito. Una prescrizione (passata a lungo inosservata) che ha sollevato critiche e polemiche e rispetto alla quale il dicastero di Pistorius ha fatto marcia indietro, dal momento che, hanno sottolineato, il servizio militare non è obbligatorio. Per ora.  "Dobbiamo essere preparati anche alle cattive notizie: le guerre si sviluppano per fasi, ma dobbiamo stare al fianco dell'Ucraina nella buona e nella cattiva sorte". Lo ha detto il segretario generale Rutte  nel corso di un'intervista all'emittente televisiva tedesca Ard.     "Dobbiamo essere preparati per il lungo periodo", ha sottolineato Rutte a Berlino, osservando che l'esito della guerra non può essere previsto. "Le guerre sono intrinsecamente imprevedibili, l'unica cosa che sappiamo è che più sosteniamo l'Ucraina, più velocemente questa guerra finirà", ma "gli eventi intorno al tavolo negoziale sono legati in modo indissolubile alla situazione sul campo di battaglia".     Il segretario generale dell'Alleanza ha anche posto l'accento sulla necessità di aumentare le munizioni per sostenere Kiev, ammettendo che i Paesi della Nato non sono finora stati in grado di soddisfarne la crescente domanda."È un momento molto importante, il momento in cui stiamo aspettando la decisione politica sull'Ucraina per l'inizio dei negoziati d'adesione all'Ue.     Questa decisione avrà un ruolo fondamentale per la storia non solo dell'Ucraina ma dell'intera Europa". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di una conferenza stampa congiunta a Kiev con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.     Con l'avvio dei negoziati, ha sottolineato, "garantiremo nuove basi per la crescita dell'Ucraina e di tutti i Paesi europei" e "garantiremo al nostro Paese e al popolo ucraino la vera sicurezza economica e sociale".       L'esercito ucraino ha annunciato che ha "colpito con successo" nella notte fra domenica e lunedì un sistema di difesa antiaereo russo nella Crimea annessa da Mosca. "Le forze armate ucraine hanno colpito con successo un sito strategico del sistema di difesa antiaerea sulla costa occidentale della Crimea", ha informato su Telegram il centro di comunicazione strategica dell'esercito, senza fornire ulteriori dettagli.     Le autorità russe non hanno rilasciato commenti al riguardo, ma il canale Telegram Rybar, vicino all'esercito russo e seguito da più di 1,2 milioni di persone, ha denunciato un "attacco combinato" di Kiev contro la penisola ucraina, annessa alla Russia nel 2014. Secondo questo canale, le forze ucraine hanno lanciato due missili americani Atacms (Army Tactical Missile System) nei dintorni del villaggio di Olenivka, situato a Capo Tarkhankout (Crimea occidentale). I tentativi russi di abbattere i missili sono falliti, ma l'attacco non ha causato gravi danni, ha assicurato Rybar.   Poco dopo, tre droni navali ucraini sono stati rilevati al largo delle coste di Sebastopoli, porto della flotta russa del Mar Nero in Crimea, ha riferito lo stesso canale assicurando che due di loro erano stati distrutti. Successivamente, il ministero della Difesa russo ha detto che le forze ucraine hanno tentato di attaccare il ponte di Crimea con otto missili Storm Shadow, che sono stati tutti abbattuti.     Il bilancio dei soldati russi uccisi in Ucraina dall'inizio del conflitto ha sfiorato ieri la soglia dei 500mila: lo scrive su Facebook lo stato maggiore delle Forze armate di Kiev, come riporta Ukrinform. Dal 24 febbraio 2022, giorno in cui la Russia ha invaso l'Ucraina, Mosca ha perso 499.080 militari, di cui 660 nella giornata di ieri. Inoltre, secondo il rapporto dell'esercito, le truppe ucraine hanno distrutto finora 7.175 carri armati nemici, 9.188 sistemi di artiglieria, 758 sistemi di difesa aerea, 520 aerei, 624 elicotteri, 9.399 droni, 3.544 missili da crociera, 40 tra navi e imbarcazioni e un sottomarino.