[Chi nel corso della vita non ha mai commesso pazzie è un pazzo. Alessandro Morandotti] "Il ruolo morale degli Stati Uniti d'America nell'affrontare il male nel mondo e nel costruire una pace giusta è ridotto a categorie partigiane che incoraggiano la polarizzazione e le politiche distruttive". È questo il cuore del messaggio lanciato dai cardinali Blase Joseph Cupich, arcivescovo di Chicago, Robert McElroy, arcivescovo di Washington, e Joseph William Tobin, arcivescovo di Newark, all'interno di una dichiarazione congiunta in cui viene tracciata una visione morale della politica estera degli Stati Uniti. Il messaggio viene rilanciato dall'Osservatore romano, e prende spunto dal fatto che, nel nuovo anno "gli Stati Uniti sono entrati nel dibattito più profondo e acceso sulla base morale delle azioni dell'America nel mondo dalla fine della Guerra Fredda" citando anche "gli eventi in Venezuela, Ucraina e Groenlandia", che "hanno sollevato questioni fondamentali sull'uso della forza militare e sul significato della pace".. "Sono profondamente addolorato", "mi si spezza il cuore". Così padre Daniel Griffith, parroco e rettore della Basilica di Santa Maria a Minneapolis commenta l'uccisione di Alex Pretti. Il prete parla di "un dolore e un trauma indescrivibili", anche per la morte violenta di Renee Good, e di "paura e angoscia, anche per i nostri fratelli e sorelle immigrati, molti dei quali rimangono a casa, comprensibilmente assenti dal lavoro, dalla scuola e dalla chiesa". "Alla Basilica di Santa Maria, le nostre porte rimarranno aperte" e la messa di questa sera "sarà celebrata in onore di Alex Pretti". "Che il Dio della bontà e della compassione ci liberi presto da questa sofferenza presente e che tutte le persone di buona volontà si uniscano per cucire insieme un futuro di giustizia e pace".
OTTOBRE ROSSO
domenica 15 febbraio 2026
NYT in salute
[Finirò di costruire il muro al confine con il Messico. Sarà la più grande deportazione della nostra storia. Donald Trump, 19 luglio 2024] L'edizione digitale del New York Times si conferma una storia di successo. Secondo i dati diffusi dallo stesso quotidiano, nel 2025 sono stati aggiunti 1,4 milioni di abbonati, di cui 450mila nell'ultimo trimestre. In totale sono 12,78 milioni: il Ny Times è quindi sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo di 15 milioni entro la fine del 2027. Parte dell'aumento è dovuto alla formula dell'abbonamento famiglia, introdotta lo scorso settembre, che consente a quattro persone di condividere un account. In crescita anche gli abbonamenti a più di un prodotto. Il quotidiano offre anche giochi, ricette di cucina, sport, tra l'altro. Il fatturato per l'ultimo trimestre del 2025 ha superato 802 milioni di dollari, un 10,4% in più rispetto all'anno precedente, ma sono anche saliti i costi di gestione, 10,5% in più pari a 640,7 milioni. Il fatturato per gli abbonamenti digitali è aumentato del 9,4%, pari a 510,5 milioni e sono aumentati anche gli introiti da pubblicità, +24,9%. In calo invece l'edizione cartacea, con un meno 2%: nel 2025 gli abbonati sono stati 570mila, l'anno precedente erano invece 610 mila. Al momento il quotidiano ha in cassa 1,2 miliardi di dollari tra contanti e titoli negoziabili. Il presidente americano ha annunciato di aver intentato una causa per diffamazione e calunnia contro il New York Times, chiedendo 15 miliardi di dollari di risarcimento. In un post su Truth ha definito il Nyt "uno dei giornali peggiori e più degenerati nella storia del nostro Paese, divenuto un vero e proprio 'portavoce' del Partito Democratico di Sinistra Radicale". Nel suo lungo post, Trump ha spiegato che l’azione legale è stata presentata in Florida, accusando il Times di aver diffuso per anni notizie false sul suo conto. "Il Times ha utilizzato per decenni il metodo di mentire sul vostro Presidente preferito (IO!), sulla mia famiglia, sulla mia attività, sul Movimento America First, sul MAGA e sulla nostra Nazione nel suo complesso”, ha scritto, per poi sottolineare: “Al New York Times è stato permesso di mentire, diffamare e calunniare liberamente per troppo tempo, e questo finisce Ora! La causa è stata intentata nel Grande Stato della Florida. Grazie per l'attenzione a questa questione. Make America Great Again!!”.
Sundance contro ICE
[Ho avuto a che fare con politici per tutta la vita. Sono tutti chiacchiere e niente azione. Donald Trump] "Quello che Trump, Kristi Noem (segretario alla sicurezza interna) e l'Ice stanno facendo ai nostri cittadini e alle persone prive di documenti è scandaloso e deve finire": lo ha detto l'attrice Natalie Portman, sul tappeto rosso del Sundance film festival, a Park City, in Utah, dove è in gara con "The Gallerist". Lo scrive il Guardian. Per Olivia Wilde, "The Invite", l'uccisione di Alex Pretti è "incomprensibile, forse abbiamo un governo che in qualche modo cerca di trovare delle scuse e di legittimarlo, ma noi [americani] non lo facciamo".Donald Trump commenta l'uccisione di un uomo a Minneapolis da parte dei agenti federali pubblicando su Truth la foto della presunta arma della vittima e accusando il sindaco della città e il governatore del Minnesota di non collaborare con l'Ice e addirittura di "incitare all'insurrezione con la loro retorica pomposa, pericolosa e arrogante". "Ho appena parlato con la Casa Bianca dopo l'ennesima sparatoria raccapricciante compiuta da agenti federali questa mattina. Il Minnesota ne ha abbastanza. Questa situazione è ripugnante. Il Presidente deve porre fine a questa operazione. Ritiri immediatamente le migliaia di agenti violenti e impreparati dal Minnesota. Subito": lo scrive su X il governatore del Minnesota Tim Walz. I video analizzati dal New York Times sembrano contraddire le versioni sulla tragedia di Minneapolis dei funzionari federali, secondo cui Alex Jeffrey Pretti si sarebbe avvicinato ad agenti della Border Patrol con una pistola e l'intento di "massacrarli". Le riprese, scrive il Nyt, mostrano invece Pretti che si frappone tra una donna e un agente che le sta spruzzando spray al peperoncino. Altri agenti spruzzano quindi lo stesso spray anche contro Pretti, che tiene un telefono in una mano e nulla nell'altra, e lo atterrano. Come mostrano i video, la sua arma è stata trovata solo dopo che era stato immobilizzato sul marciapiede. Da quanto accaduto a Minneapolis "abbiamo imparato che forse potremmo usare un tocco un po' più morbido" sull'immigrazione, ma "bisogna comunque essere duri". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Nbc di cui sono stati diffusi degli estratti. Trump ha precisato che la decisione di ritirare 700 agenti dalla città è stata sua.
sabato 14 febbraio 2026
Warsh affonda bitcoin
[Quando l’amore non è follia, non è amore. Pedro Calderon De La Barca] Da 'oro digitale' a nuova potenziale fonte di rischio. L'immagine del Bitcoin e delle altre valute virtuali sponsorizzate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, assunte a simbolo della finanza sfrenata e del guadagno facile, si sta rapidamente sgretolando di fronte al sempre più sentito desiderio di sicurezza e solidità degli investitori. Dopo la corsa registrata la scorsa estate oltre i 120.000 dollari, la criptovaluta per eccellenza ha progressivamente perso terreno fino a precipitare nel fine settimana sotto gli 80.000 dollari. Un destino simile a quello di Ether, che nella sola seduta di sabato ha perso oltre il 10%, e Solana, in calo di oltre l'11%. Intorno alle monete virtuali sembra essersi diffuso un clima di delusione e anche un certo snobismo, soprattutto da parte degli investitori istituzionali. Bitcoin &co non sono infatti riuscite a rispondere agli sviluppi del mercato legati alle spesso imprevedibili mosse di Trump. Ne è esempio evidente il rapporto con il dollaro: la moneta americana si è indebolita per gran parte di gennaio, perché gli investitori sono diventati sempre più diffidenti nei confronti dei rischi politici posti dall'amministrazione Usa, ma l'andamento al ribasso della valuta americana, che in passato avrebbe automaticamente sostenuto il valore delle cripto, non ha invece assolutamente inciso sul sentiment dei mercati nei confronti degli asset virtuali. La contrapposizione con il dollaro si è fatta però sentire quando il biglietto verde si è improvvisamente apprezzato dopo la nomina di Warsh alla Federal Reserve, spingendo il valore delle coin digitali sempre più in basso. Allo stesso tempo, il Bitcoin non ha offerto alcuna risposta significativa durante il rally dell'oro verso massimi storici e non ha nemmeno attratto afflussi di fronte alla brusca inversione di tendenza dei metalli preziosi registrata venerdì scorso. La narrativa dell'oro digitale è "svanita", spiega sul Financial Times Pramol Dhawan, amministratore delegato di Pimco. E il calo dei prezzi dimostra che "non c'è alcuna rivoluzione monetaria". Il Bitcoin ha raggiunto livelli record mentre gli investitori applaudivano le mosse pro-criptovalute di Trump, tra cui la nomina di enti regolatori favorevoli, l'interruzione delle azioni coercitive contro le società di cripto e l'approvazione di regole storiche sulle stablecoin. Ma da allora molto è cambiato. Le minacce tariffarie, le pretese statunitensi sulla Groenlandia e le tensioni geopolitiche con Iran e Venezuela hanno spinto gli investitori a correre verso i beni rifugio che infondono maggiore sicurezza, ovvero oro e argento. Ed anche i trader hanno iniziato a trattare le criptovalute come un asset più rischioso. "Il Bitcoin è associato all'amministrazione", afferma un investitore al FT, sottolineando che la moneta sta "pagando il prezzo dell'associazione con il partito repubblicano". La sintesi, drastica, arriva da Richard Hodges, fondatore del Ferro BTC Volatility Fund, convinto che nuovi massimi non si vedranno prima di altri 1.000 giorni: "il Bitcoin - afferma citato da Bloomberg - è come una notizia di tre anni fa, non di oggi".
Israele fiduciosa
[La donna è il riflesso del suo uomo. Se la ami fino quasi ad impazzire, lei impazzirà per te! (Brad Pitt, Lettera ad Angelina Jolie)] Israele è ancora scettico riguardo a un possibile accordo nucleare tra Stati Uniti e Iran. Lo ha affermato il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu al termine del suo viaggio a Washington. Lo scrive Haaretz, precisando che le conversazioni con il presidente Donald Trump si sono concentrate sull'Iran, ma hanno toccato anche Gaza e altre questioni. "Il presidente pensa che gli iraniani abbiano capito con chi hanno a che fare, che le condizioni che lui sta creando - unite al fatto che gli iraniani hanno capito di essersi sbagliati l'ultima volta che non hanno firmato un accordo -, significhino che potrebbero essere mature per raggiungere un buon accordo", ha dichiarato il primo ministro alla stampa prima di salire sull'aereo per Israele. "Voleva sentire la mia opinione". "Non vi nasconderò di aver espresso un generale scetticismo su qualsiasi accordo con l'Iran, ma ho detto che se si raggiunge un accordo, questo deve includere gli elementi che sono importanti per Israele: non solo il programma nucleare, ma anche i missili balistici e i delegati iraniani", ha affermato. "Sembra che sarebbe la cosa migliore che possa succedere. Per 47 anni hanno parlato, parlato e parlato. Nel frattempo, abbiamo perso molte vite mentre loro parlavano": Donald Trump ha risposto così ai reporter sull'Air Force One alla domanda se desidera un cambio di regime in Iran. "Non voglio parlarne. Ci sono delle persone", ha quindi risposto ad un'altra domanda su chi vorrebbe che prendesse il comando a Teheran, poi ha sottolineato che "non vogliamo arricchimento" dell'uranio.L'esercito statunitense si sta preparando alla possibilità di operazioni prolungate, della durata di settimane, contro l'Iran se il presidente Donald Trump ordinasse un attacco: lo hanno dichiarato a Reuters due funzionari statunitensi, in quello che potrebbe diventare un conflitto molto più grave di quanto visto in precedenza tra i due Paesi. La rivelazione dei funzionari, che hanno parlato in condizione di anonimato a causa della natura delicata della pianificazione, alza la posta in gioco per la diplomazia in corso tra Stati Uniti e Iran. Martedì a Ginevra si terranno due serie di negoziati diplomatici, su Ucraina e Iran. Lo scrive sempre l'agenzia di stampa britannica citando una fonte informata sulla questione. Una delegazione statunitense, composta dagli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner, incontrerà gli iraniani martedì mattina, secondo la fonte. Saranno presenti anche rappresentanti dell'Oman, che mediano i contatti tra Stati Uniti e Iran. Witkoff e Kushner parteciperanno poi ai colloqui trilaterali con i rappresentanti di Russia e Ucraina nel pomeriggio.
Russia contro WhatsApp
[Cosa ottieni se metti insieme un malato di mente solitario con una società che lo abbandona e poi lo tratta come immondizia? Te lo dico io che cosa ottieni: ottieni quel che ti meriti. Joker] L'app di messaggistica WhatsApp ha denunciato un tentativo delle autorità russe di bloccarne il funzionamento per costringere gli utenti a migrare verso un servizio concorrente controllato dallo Stato, definendolo un "passo indietro". "Il governo russo ha tentato di bloccare completamente WhatsApp per spingere le persone verso un'app di sorveglianza di proprietà statale", ha affermato la filiale del gruppo americano Meta. L'autorità di regolamentazione russa aveva già imposto restrizioni all'app Telegram questa settimana, l'ultimo passo di una più ampia repressione dei social network con sede all'estero. Mosca afferma che WhatsApp verrà sbloccata in Russia se Meta rispetterà "le leggi russe" e dimostrerà "disponibilità al dialogo". "Si tratta di una questione di conformità alle leggi russe. Se Meta si conforma, avvierà un dialogo con le autorità russe e poi ci sarà l'opportunità di raggiungere un accordo", ha affermato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov con l'agenzia di stampa Tass. Se l'azienda Usa continuerà a ignorare le richieste della Russia non ci sarà alcuna possibilità di ripristino del servizio, ha sottolineato Mosca. "Se continuerà ad aggrapparsi alla sua posizione intransigente e a dimostrare la sua assoluta riluttanza a rispettare le leggi russe, allora non ci saranno possibilità", ha spiegato Peskov. L'autorità di controllo delle telecomunicazioni russa ha confermato alla Tass di aver adottato misure per rallentare WhatsApp a causa delle violazioni delle leggi russe. Sostiene che il servizio di messaggistica venga utilizzato per organizzare e svolgere attività terroristiche nel Paese e che sia anche uno dei principali servizi utilizzati per frodare ed estorcere denaro ai cittadini.
Maduro va processato a Washington
[Il Brasile è nelle mani di un fascista, Bolsonaro è l’Hitler del nostro tempo. È vero. Non ha né coraggio, né prende sue decisioni, è un burattino della setta, viene dalla setta. NICOLÁS MADURO] La leader dell'opposizione venezuelana María Corina Machado ha espresso riserve sulla proposta del presidente colombiano Gustavo Petro di sottoporre Nicolás Maduro a un processo al di fuori del sistema giudiziario statunitense, ipotizzando il ricorso alla giustizia del Venezuela. Maduro è stato arrestato dalle autorità Usa il 3 gennaio scorso e, secondo Machado, il punto cruciale resta la mancanza di garanzie di indipendenza della giustizia venezuelana. In dichiarazioni ai media riportate da Infobae, l'esponente dell'opposizione ha affermato che nel Paese i giudici non godono di una reale autonomia e sono esposti a pressioni e ritorsioni personali qualora adottino decisioni contrarie agli interessi del potere politico (un pò quello che vorrebbero fare in Italia). A sostegno delle sue critiche alla proposta di Petro, la Nobel per la Pace 2025 Machado ha ricordato il caso della giudice María Lourdes Afiuni, arrestata a Caracas nel 2009 dopo aver concesso una liberazione condizionale in applicazione della legge, episodio più volte richiamato da organizzazioni internazionali come emblematico delle interferenze sul sistema giudiziario. Da qui, ha concluso, l'interrogativo sulla reale possibilità di garantire un processo imparziale a Maduro in Venezuela. La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha invitato gli esponenti dell'opposizione accusati di "estremismo" a "restare a Washington", in un chiaro riferimento - senza però mai nominarla - alla leader dell'opposizione María Corina Machado. L'affermazione è arrivata nel corso di una cerimonia ufficiale trasmessa dalla televisione di Stato, Vtv, durante la quale Rodríguez ha contrapposto "chi ama davvero il Venezuela" a quanti, a suo dire, cercano di "perpetuare i danni e l'aggressione contro il popolo venezuelano". "Che tornino tutti coloro che vogliono bene al Paese, ma chi punta a proseguire l'offensiva contro il Venezuela resti a Washington", ha dichiarato, criticando duramente quello che ha definito l'"estremismo" di una parte dell'opposizione. Il riferimento è alla posizione assunta da Machado, che ha sostenuto l'intervento statunitense del 3 gennaio per catturare il presidente de facto Nicolás Maduro Moros. La leader dell'opposizione venezuelana, María Corina Machado, si è detta determinata a tornare in Venezuela nonostante il recente caso del suo braccio destro Juan Pablo Guanipa, arrestato poche ore dopo essere stato scarcerato. "Questo non influisce minimamente sul mio ritorno. Al contrario", ha dichiarato Machado alla stampa a Washington, senza fornire altri dettagli. L'ex deputata ha lasciato clandestinamente il suo Paese per ritirare il Nobel per la Pace lo scorso dicembre. "A tempo debito, i dettagli saranno annunciati attraverso i canali ufficiali", ha aggiunto dopo essere uscita dalla sede della Commissione interamericana per i diritti umani, dove ha denunciato le nuove azioni repressive del 'chavismo'. La detenzione di Guanipa è stata invece difesa dal ministro dell'Interno venezuelano, Diosdado Cabello, secondo cui il dissidente avrebbe violato le condizioni del suo rilascio. Alcuni oppositori "si credono intoccabili, ritenendo di "poter fare ciò che vogliono e creare caos nel Paese violando le stesse condizioni in base alle quali era stata loro concessa la libertà", ha affermato Cabello durante una conferenza trasmessa dal canale statale Vtv.