sabato 13 giugno 2026

Il ponte del malaffare

[Occorre avere un po' di caos in sé per partorire una stella danzante. Friedrich Nietzsche]La Procura di Roma indaga per corruzione e rivelazione del segreto di ufficio nell'ambito del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. In base a quanto emerge da una nota diffusa dall'ufficio giudiziario, l'ufficio ha delegato i carabinieri del Ros all'esecuzione di un decreto di perquisizione a carico di tre persone tra cui un ex presidente aggiunto dalla Corte di Conti (in quiescenza dal febbraio scorso), un avvocato già Consigliere di amministrazione della società "Stretto di Messina Spa" e un imprenditore. Le indagini hanno documentato le condotte dei tre indagati tese a condizionare l'esame di legittimità della Corte dei Conti sull'approvazione del progetto definitivo per la realizzazione dell'opera pubblica.  Secondo quanto emerge dalla nota, l'avvocato e l'imprenditore indagati "al fine di condizionare il citato esame della Corte dei Conti in favore della società 'Stretto di Messina Spa', avrebbero avvicinato il giudice contabile promettendogli il loro appoggio per ricoprire cariche in enti di diritto pubblico dopo il suo pensionamento, subordinandolo alla sua fattiva azione per il concretizzarsi dell'esigenza citata". Secondo l'impianto accusatorio i "due avrebbero anche tentato di avvicinare altri magistrati ritenuti utili agli interessi del gruppo per la realizzazione dell'opera infrastrutturale e rivelato, a soggetti terzi, notizie coperte da segreto, acquisite dal giudice della Corte dei Conti indagato. Quest'ultimo, dal canto suo, avrebbe offerto - si legge nella nota - la propria disponibilità, fornendo costanti aggiornamenti sull'andamento della procedura condotta dalla Corte Contabile, rivelando informazioni riservate sugli orientamenti dei colleghi magistrati contabili e sullo sviluppo della relativa Camera di Consiglio in adunanza plenaria della Corte stessa". Inoltre il magistrato contabile "avrebbe esaminato la decisione sfavorevole del 29 ottobre del 2025, impegnandosi a predisporre, nell'interesse della 'Stretto di Messina Spa', una memoria sulla vicenda da consegnare al commercialista della società manifestando, in cambio, l'interesse a diventare Presidente dell'Antitrust o di una società partecipata". Nel corso delle perquisizioni, svolte a Roma, nella provincia di Reggio Calabria e in quella di Frosinone sono stati "rinvenuti e sequestrati diversi dispostivi elettronici e documenti che verranno sottoposti a specifiche valutazioni e analisi per appurarne la valenza probatoria in relazione alle ipotesi di reato contestate".


venerdì 12 giugno 2026

La quinta colonna di Putin

[Galileo Galilei morì a settantasette anni, Isaac Newton a ottantaquattro e Michelangelo raggiunse il ragguardevole traguardo di ottantotto anni senza l'aiuto di alcun antibiotico o vaccinazione o trapianto d'organo. In effetti perfino gli scimpanzé nella giungla talvolta vivono fino a una sessantina d'anni. Per essere precisi, la medicina moderna non ha contribuito ad allungare la nostra aspettativa di vita neppure di un singolo anno. Il suo più grande trionfo è stato di averci salvato dalla morte prematura. Yuval Noah Harari] Stop aiuti militari e verifica approfondita dei requisiti dell’Ucraina per l’adesione all’Unione europea: sono questi alcuni dei passaggi chiave del dispositivo della risoluzione che il M5S proporrà al voto delle aule parlamentari, in occasione delle comunicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno 2026. "Tutti gli Stati membri hanno concordato di avviare il primo gruppo di negoziati di adesione - il cosiddetto primo cluster - con l'Ucraina e la Moldavia.    Durante la prima conferenza intergovernativa di lunedì, avvieremo il gruppo dedicato agli aspetti fondamentali, che costituisce la spina dorsale del processo di adesione." Lo annunciano la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. "Si tratta di un riconoscimento della determinazione, del coraggio e dell'impegno profuso da entrambi i paesi nel portare avanti le riforme, nonostante le enormi sfide", sottolineano. "Ringrazio tutti i nostri concittadini che lottano per l'Ucraina, lavorano per il nostro Stato e contribuiscono a difendere i nostri interessi nazionali.    Ringrazio inoltre tutti i nostri partner nell'Ue e personalmente ogni leader per questo importante passo compiuto per il bene dell'Europa. L'Ucraina si sta difendendo e, così facendo, difende tutta l'Europa: l'idea che le nazioni europee possano vivere unite, libere e in pace. Come abbiamo già detto, l'Ucraina sta facendo il necessario ed è importante che anche l'Ue mantenga la parola data. L'apertura del primo cluster rappresenta un sostegno politico e morale significativo per il nostro Stato e il nostro popolo". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rilanciando il post di Ursula von der Leyen che annunciava l'ok degli Stati membri ad avviare il primo gruppo di negoziati di adesione con l'Ucraina e la Moldavia.     "Ringraziamo inoltre l'Europa per tutto il suo sostegno, un sostegno che dimostra una vera leadership e ci aiuta a proteggere vite umane. Tutto è stato fatto anche per l'apertura dei prossimi cluster. Ci congratuliamo infine con la Moldavia per questo passo, che stiamo compiendo insieme", ha concluso. Il M5S propone, al punto 3 del dispositivo finale, che il Parlamento impegni il Governo, “a fronte del perdurante conflitto bellico russo-ucraino e preso atto dell’ormai consolidato posizionamento delle parti, a promuovere un inedito protagonismo dell’Unione europea nell’approccio alla risoluzione della crisi per imprimere una concreta e reale svolta politico-diplomatica con una prospettiva multilaterale per l’immediato cessate il fuoco, affinché l’Europa possa tornare ad essere protagonista politica nella promozione e costruzione di un ordine internazionale fondato sulla pace, sul dialogo, sul rispetto dei diritti umani, sulla giustizia sociale, considerato il provato contesto geopolitico internazionale aggravato dalle continue violazioni del diritto internazionale”.  Al punto 4, propone di vincolare l’esecutivo “a interrompere gli aiuti militari alle autorità governative ucraine, implementando allo stesso tempo le misure di sostegno umanitario e gli aiuti alla popolazione civile e nel prossimo futuro a sostenere il processo di ricostruzione, nell’interesse del popolo ucraino e della stessa Europa”. Al punto 5 del dispositivo della risoluzione M5S si impegna il Governo “nell’ambito dell’accelerazione per l’adesione dell’Ucraina all’Unione europea, ad adottare le opportune iniziative in sede europea volte a verificare e garantire il principio merit-based che subordina la membership al rispetto dei criteri di Copenaghen e all’adozione dell’acquis comunitario”. L'espressione si riferisce alla missione "Dalla Russia con amore" del marzo 2020, quando l'allora premier Giuseppe Conte e Vladimir Putin concordarono l'invio di aiuti sanitari in Italia. La delegazione, sbarcata a Pratica di Mare su 14 aerei militari, comprendeva circa 104 persone tra medici, infermieri ed esperti di decontaminazione, scortati da oltre 100 specialisti e militari russi. La missione ha suscitato notevoli polemiche e dibattiti politici per diversi motivi. La maggior parte del personale apparteneva alle forze di Difesa Chimica e Biologica russe e includeva alti ufficiali, come il generale Sergey Kikot.  Gli aiuti operarono principalmente nella provincia di Bergamo, ma per volere del governo russo si ipotizzò di estendere l'operazione al resto del Paese e di accedere a uffici pubblici, suscitando le riserve dei vertici della Difesa italiana.  Successivamente, analisti e organi di stampa (tra cui il corriere della sera)  e il copasir  hanno valutato l'operazione non solo come un'azione umanitaria, ma anche come un'attività di intelligence e di proiezione geopolitica della Russia sul territorio di un paese NATO. 


Zona cesarini per la pace

[Alcune mutazioni, relativamente piccole, nei geni, negli ormoni e a livello neuronale sono state sufficienti per trasformare Homo Erectus - che non era in grado di produrre nulla di più impressionante di coltelli di selce - in Homo Sapiens, che costruisce navette spaziali e computer. Yuval Noah Harari] Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che una bozza di accordo con gli Stati Uniti prevede la fine del blocco navale dei porti iraniani e disposizioni sulla gestione dello strategico Stretto di Hormuz.    "Il blocco navale deve essere completamente revocato. Questo è il primo punto menzionato nell'accordo", ha affermato Araghchi in un'intervista alla televisione di stato. "L'Iran ha preso una decisione ferma: l'amministrazione dello Stretto di Hormuz non sarà più la stessa di prima", ha osservato, aggiungendo che sono in corso discussioni con l'Oman sulla questione.    Lo Stretto di Hormuz è uno degli "strumenti di deterrenza più importanti" di Teheran, ha sottolineato. Riguardo ai pagamenti, Araghchi ha aggiunto che, sebbene lo stretto sia stato gratuito per molti anni, non lo sarà più e i servizi saranno a pagamento.    Il titolare della diplomazia di Teheran ha poi spiegato che il protocollo d'intesa includerà la fine della guerra su tutti i fronti, compreso il Libano. "Non lasceremo mai il Libano da solo", ha affermato. Lo scrive Al Jazeera on line. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato oggi che, una volta finalizzata, la bozza di accordo con gli Stati Uniti sarà firmata "a distanza", il che potrebbe accadere "nei prossimi giorni". "Non appena saranno completate le fasi finali dei nostri negoziati, questo accordo sarà firmato e annunciato. La firma avverrà inizialmente in modalità digitale. Ciascuna parte firmerà a distanza.    Dopodiché, verrà annunciato che questo memorandum d'intesa è stato firmato da entrambe le parti", ha affermato Araghchi in un'intervista alla televisione di stato. "Questo potrebbe accadere nei prossimi giorni. Sono molto fiducioso." Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Teheran ritiene che l'unico modo per gestire le proprie scorte di uranio altamente arricchito sia diluirlo all'interno del Paese. "La nostra posizione è sempre stata che l'unico modo per gestire le scorte di materiale arricchito è diluirlo all'interno dell'Iran", ha affermato Araghchi in un'intervista alla televisione di stato. "Lo scorso anno abbiamo stanziato oltre 18 milioni di euro a sostegno delle organizzazioni della società civile. Sono oggi lieta di confermare che abbiamo mobilitato oltre 20 milioni di euro in finanziamenti aggiuntivi per le iniziative di costruzione della pace a livello locale". Lo ha annunciato l'Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas, al forum di Parigi sulla soluzione dei due Stati.    "L'Ue ora collabora con 88 organizzazioni della società civile israeliane e palestinesi, che operano in prima linea nella costruzione della pace, promuovendo il dialogo, rafforzando la leadership femminile e sostenendo i media indipendenti", ha indicato Kallas, evidenziando che "la società civile non è un elemento secondario nella diplomazia, ma è indispensabile per la costruzione della pace"."Finché sarò primo ministro di Israele, l'Iran non avrà armi nucleari. Il presidente Trump e io siamo in pieno accordo su questo punto. Da oltre 30 anni sono in prima linea nella lotta internazionale contro il programma nucleare iraniano. Se non fosse per questa lotta, l'Iran avrebbe avuto bombe atomiche per distruggere Israele molto tempo fa. L'Iran sta lavorando per distruggere lo Stato ebraico e io dedico la mia vita a impedirglielo e finché sarò premier di Israele, questo non accadrà". Lo riferisce il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una nota. ''Israele non si ritirerà dalle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza. L'Idf continuerà a difendere i nostri confini e i nostri cittadini dal Monte Hermon, dalle montagne libanesi, dalla Samaria e dalla maggior parte del territorio di Gaza, contro le minacce provenienti da forze e organizzazioni jihadiste, come insegnamento fondamentale tratto dagli eventi del 7 ottobre''. Lo scrive in una nota il ministro della Difesa Israel Katz. ''Il presidente Usa sta attualmente portando avanti un accordo con l'Iran nell'ottica degli interessi americani, compreso l'interesse comune con Israele, ovvero impedire all'Iran di dotarsi di armi nucleari. Ci aspettiamo che sostenga questo principio e altri principi relativi ai missili e ai gruppi terroristici regionali''. ''Israele deve garantire di avere anche la capacità di agire in modo indipendente in futuro per impedire all'Iran di dotarsi di armi nucleari, e il premier Benjamin Netanyahu ed io abbiamo ordinato all'esercito di prepararsi di conseguenza''. ''Il nostro concetto di sicurezza è chiaro e preciso: stiamo combattendo - sostiene Katz -contro minacce vicine e lontane e puntiamo a soluzioni definitive, non a compromessi o concessioni. Siamo determinati a continuare a perseguire una politica di sicurezza ferma che preservi i risultati raggiunti e non comprometta la nostra capacità di combattere l'asse del male sciita guidato dall'Iran e l'asse del male sunnita guidato dai Fratelli Musulmani''. Una soluzione a due Stati, israeliano e palestinese, resta possibile ma "la finestra di opportunità si sta restringendo": è l'avvertimento lanciato da diverse Ong israeliane e palestinesi in occasione di una conferenza internazionale ospitata dalla Francia a Parigi.    La conferenza lungo le rive della Senna ha visto riunite insieme l'Alleanza per la Pace in Medio Oriente (Allmep), Principles for Peace (P4p) e Guerriere della Pace, che rappresentano a loro volta decine di organizzazioni attive nella promozione di una soluzione pacifica al conflitto israelo-palestinese.    "La finestra di opportunità per una soluzione a due Stati rimane, ma si sta restringendo. Questo momento richiede un'urgente azione diplomatica in collaborazione con la società civile", affermano le Ong nelle conclusioni comuni, avvertendo che il "conflitto rischia di passare nuovamente in secondo piano". "Gaza è devastata, Israele rimane sotto minaccia. Il terrorismo dei coloni, l'espansione degli insediamenti, l'annessione di fatto (della Cisgiordania occupata) e le minacce contro l'Autorità Palestinese continuano a minare la fattibilità di un futuro Stato palestinese", continuano le Ong, secondo cui "israeliani e palestinesi restano prigionieri della paura, dell'insicurezza e del trauma".    Quindi la proposta di un piano d'azione in otto punti che chiede, in particolare, l'attuazione di un cessate il fuoco permanente e la protezione dei civili a Gaza, ma anche i mezzi per ricostruire la Striscia devastata, nonché l'immediata cessazione dell'"annessione e dell'espansione degli insediamenti" in Cisgiordania e lo svolgimento di elezioni per "rinnovare la governance palestinese". L'incontro ha visto la partecipazione anche ministri di Brasile, Canada, Emirati Arabi Uniti e Turchia, nonché l'Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas.


Vamos Mexico

[È meglio non passare la vita a parlar male della vita , è tempo perso, ci pensa già da sola a non fare una bella figura. Patrizia Laquidara] Gli Stati Uniti affinano i dettagli dell'imponente macchina messa a punto per garantire lo svolgimento della Coppa del Mondo tanto voluta da Donald Trump. La guerra in Iran, gli attentati al presidente (l'ultimo in ordine temporale alle cena dei corrispondenti della Casa Bianca) e il timore di attacchi informatici rendono particolarmente complessa l'azione delle autorità per garantire la sicurezza dei tifosi e delle squadre. Non facile neanche il compito degli agenti dell'immigrazione. Le dure disposizioni imposte dall'amministrazione Trump agli ingressi stanno già scatenando le polemiche. L'arbitro somalo Omar Artan è stato fermato, interrogato per 11 ore e poi messo su un volo di ritorno per Istanbul, dove si trova attualmente. La Somalia, paese inviso a Trump perché patria della deputata democratica nemica Ilhan Omar, ha difeso il suo fischietto e ha cercato una "soluzione immediata" senza però riuscire nell'impresa. Anche a Teheran sono montate le polemiche, con la federazione calcistica iraniana che ha accusato gli Stati Uniti di averle revocato la sua quota di biglietti ponendo un "ostacolo" alla presenza dei tifosi iraniani. I Mondiali sono "per noi è come avere 78 Super Bowl in 39 giorni", ha detto Andrew Giuliani, il figlio dell'ex sindaco di New York nominato direttore esecutivo della task force per la Coppa del Mondo della Casa Bianca. Il torneo è classificato a livello di sicurezza federale proprio come la finalissima del football americano, ovvero appena al di sotto dell'insediamento di un presidente o di una Convention politica. I Mondiali coincidono inoltre con i festeggiamenti per i 250 anni degli Stati Uniti che culmineranno il 4 luglio dopo settimane di eventi. Secondo le autorità, finora non ci sono minacce credibili ma l'allerta è massima considerati i recenti accoltellamenti alla stazione di Penn Station a New York e i tafferugli fra i tifosi e la polizia alla terza partita delle finali dell'Nba. L'Fbi ha trascorso due anni per prepararsi all'evento traendo lezioni importanti dalla parata del Giorno del Ringraziamento a New York e alle celebrazioni a Times Square per il Capodanno, ma anche dalla più recente parata dell'Israel Day nella Grande Mela. Per difendere gli stadi saranno impiegati droni in grado di intercettare e fermare eventuali oggetti nello spazio aereo chiuso, cani robot per l'ispezione di borse, camion a raggi x e migliaia di telecamere munite di intelligenza artificiale. Per garantire la sicurezza spunti sono stati presi anche dalle finali dell'Nba fra i Knicks e gli Spurs di San Antonio. La presenza di Trump alla terza partita al Madison Square Garden è stato un primo banco di prova di quello che potrebbe essere il presidente-spettatore a una della partite dei Mondiali. Per ora Trump non ha comunicato se e a quali partite parteciperà ma la sua voglia di portare la Coppa del Mondo negli Stati Uniti e la sua stretta amicizia con Gianni Infantino lasciano immaginare che sarà presente ad alcuni incontri, augurandosi di essere accolto fra meno fischi di quelli ricevuti dai tifosi dei Knicks.


giovedì 11 giugno 2026

La disfatta di Cesare

[O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell'intelligenza.Che Guevara]  “Informativa in ordine alla situazione occupazionale di Asc” e, aggiungiamo noi,  alla disfatta economica finanziaria di Pasticiedda.  La nota di asc in data di ieri parla proprio di “informativa” che è tecnicamente un complesso di informazioni fornite su un dato argomento in forma di nota o relazione della polizia giudiziaria, atto con cui gli organi investigativi segnalano una notizia di reato al pubblico ministero.  In un futuro non lontano leggeremo anche questo? Ieri donna Michela avrebbe fatto un sopralluogo nei locali di asc per allargare lo spogliatoio gh. Mentre, i bene informati danno per certo che oggi ci sarà  l’incontro tra gh e quello che resta di asc non sappiamo se a Palermo, Catania, Napoli di sicuro non a Baku dove non vogliono più sentire il nome di asc.  Come noto ASC Handling Srl, a seguito della formalizzazione dell'interruzione del rapporto contrattuale con il vettore Ita Airways, ha avviato in data 29 maggio 2026 la procedura di clausola sociale ai sensi dell'art. 25 della Parte Generale del CCNL del Trasporto Aereo e dell'art. H39 della Parte Specifica Handlers, nonché dei Protocolli di Sito vigenti per gli scali aeroportuali di Catania "V.  Bellini" e di Palermo "Falcone e Borsellino", al fine di individuare il personale impiegato nelle attività di assistenza al vettore che sarà assunto dai gestori subentranti. Asc con effetto dal 1 agosto 2026 — anche dei servizi di handling relativi ai vettori Luxwing e Sky Alps, per i quali non risulta possibile attivare la procedura di clausola sociale, stante la circostanza che i relativi contingenti sono inferiori ai minimi previsti dal Protocollo di Sito vigente nello scalo. Pertanto, all'esito della procedura di clausola sociale relativa al solo vettore Ita Airways, la scrivente non conserverà alcuna commessa attiva sullo scalo di Palermo e tutto il personale che non sarà coinvolto dalla clausula sociale sarà in esubero. Non siamo in presenza di una ritirata strategica  ma di una fuga vera e propria. Nel frattempo c’è la corsa al demanzionamento pur di non essere licenziato. Station manager che si propongono autisti di bus, capiturno disposti a non essere più capi, coordinatori che camminano con lo sguardo basso … nativi di Alcamo che rinnegano le loro origini.  La clausola sociale non prevederebbe il passaggio degli amministrativi.    All'esito della procedura di clausola sociale attivata in relazione al vettore Ita Airways, la scrivente conserverà sullo scalo di Catania la sola commessa relativa al vettore Air Marocco, caratterizzata da un'attività minimale e residuale con operazioni non superiori a due voli a settimana. L'esubero potrebbe spingersi ad essere sino a n. 34 FTE su CTA e sino a n. 19 FTE su PMO in base a primi calcoli di applicazione delle tabelle dei protocolli di sito. 


37 volte di Trump

[Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare. Seneca]Tutti i target attaccati dagli Stati Uniti in Iran sono nei pressi dello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti hanno colpito postazioni radar e sistemi di difesa.     Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti del Pentagono. Il Centcom sarà impegnato stasera. Gli attacchi di questa sera saranno potenti e netti; e se dovessero aver luogo domani sera, saranno altrettanto potenti e netti". Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth. "Il presidente Trump è pronto a concludere un accordo, l'Iran farebbe bene ad accettarlo; in caso contrario, dovrà fare i conti con quel genere di piani che ho avuto modo di vedere al Centcom", ha messo in evidenza. Almeno 8 persone sono rimaste uccise in un raid aereo israeliano su una popolare zona residenziale a Tiro, secondo quanto riferito dalla Protezione Civile del Libano meridionale ad Al Jazeera Arabic.    L'attacco è avvenuto poco dopo che l'esercito israeliano aveva emesso ordini di sfollamento per la città. Gli operatori della protezione civile stanno evacuando gli anziani mentre i residenti sono in fuga, ha riferito l'Agenzia di stampa nazionale. L'ordine di sfollamento includeva il quartiere cristiano della città, precedentemente escluso, ma l'esercito israeliano ha affermato che combattenti di Hezbollah operano in quella zona. Il responsabile Onu per i diritti umani invierà una missione in Libano per raccogliere prove sulle violazioni dei diritti umani commesse dall'inizio della guerra tra Hezbollah e Israele.     "Ho concordato con il governo libanese di condurre una missione di valutazione imparziale e indipendente nel Paese", ha dichiarato Volker Turk ai giornalisti, aggiungendo: "Presto invierò una squadra per raccogliere informazioni e prove sulle presunte violazioni e abusi del diritto internazionale dei diritti umani, nonché violazioni del diritto internazionale umanitario e delle leggi correlate commesse dalle parti coinvolte nel conflitto armato nel Paese a partire dal 2 marzo". Via libera del Consiglio Ue alla quarta tranche di aiuti da 100 milioni di euro nel quadro dello Strumento europeo per la pace (Epf) per rafforzare le Forze armate libanesi. L'iniziativa, spiega il Consiglio in una nota, porta il sostegno complessivo di Bruxelles al Libano a un totale di 182 milioni di euro. "Il rinnovo del cessate il fuoco tra Israele e Libano offre una fragile opportunità per allontanare il Paese dal baratro", ha dichiarato l'alta rappresentante Ue Kaja Kallas. "Questo nuovo pacchetto rafforzerà in modo significativo il sostegno dell'Ue alle Forze armate libanesi. Aiuterà lo Stato ad affermare il proprio monopolio sulle armi e a disarmare attori non statali come Hezbollah. Il modo migliore per eliminare la minaccia di Hezbollah è rafforzare lo Stato, le istituzioni e la sovranità del Libano". In un contesto segnato da gravi ostilità, perdite umane e sfollamenti di civili, il pacchetto di assistenza (non letale) fornirà equipaggiamento militare e addestramento mirato in cinque settori chiave: controllo del territorio, consapevolezza multidominio, sicurezza marittima, protezione di siti militari critici e assistenza sanitaria.Donald Trump ha annunciato che un accordo con l'Iran era imminente ben 37 volte. A fare i conti delle dichiarazioni trionfali del presidente americano è stata Cnn, che spiega come siano passati più di due mesi da quando il presidente Donald Trump ha annunciato un cessate il fuoco con l'Iran, affermando all'epoca che le due parti erano vicine a un accordo.     Il 7 aprile, ricorda, Trump ha dichiarato sui social media che erano "a buon punto", ma che servivano due settimane affinché "l'accordo fosse finalizzato e perfezionato". Concluse dicendo che "è un onore vedere questo problema di lunga data vicino alla soluzione". La soluzione non è però arrivata, rimarca Cnn. Ciononostante, Trump ha trascorso i due mesi successivi continuando a suggerire che l'accordo fosse imminente. E lo ha fatto appunto, ben 37 volte, tra post sui social media, apparizioni pubbliche e telefonate con i news media, tra annunci di accordo imminente o dicendo che l'Iran era disperato di raggiungerlo.    "Non c'è alcuna indicazione che ciò sia più vero oggi di quanto lo fosse il 7 aprile - scrive Cnn - Ma Trump continua a ripeterlo, o perché è un illuso, o perché cerca di calmare i mercati finanziari, o perché pensa di poterlo far avverare con la sola forza di volontà".
   


mercoledì 10 giugno 2026

A ottobre si vota

[La speranza è il sogno di chi è sveglio .  Aristotele] Il governo Bennett-Lapid è stato il 36º governo d'Israele, nato, dopo le elezioni parlamentari del 2021, in seguito ad un accordo fra Yair Lapid (leader di Yesh Atid) e Naftali Bennett (leader di Nuova Destra). Adesso i due si sono alleati contro Bibi. Ma se dovessero vincere i laburisti si parla già di un primo ministro al di sopra delle parti, rispettato e apprezzato in tutto il mondo: David Barnea ex capo del Mossad.  In Israele, il Primo Ministro benjamin netanyahu è attualmente a processo davanti alla Corte distrettuale (le udienze si tengono tra Gerusalemme e Tel Aviv) con accuse molto serie che ruotano attorno a tre procedimenti principali, noti come Caso 1000, Caso 2000 e Caso 4000. I reati formali contestati dalla magistratura israeliana sono corruzione, frode e violazione della fiducia (breach of trust).  Netanyahu e sua moglie Sara sono accusati di aver ricevuto sistematicamente, per anni, regali di lusso (tra cui sigari di fascia alta, champagne e gioielli) per un valore stimato di circa 250.000 euro da parte di ricchi magnati, in particolare dal produttore cinematografico di Hollywood Arnon Milchan e dal miliardario australiano James Packer. L'accusa sostiene che, in cambio, Netanyahu abbia operato per favorire gli interessi commerciali e personali di questi imprenditori (ad esempio, agevolazioni fiscali o visti d'ingresso). Caso 2000 (Il quotidiano Yedioth Ahronoth): questo filone si concentra sui colloqui intercorsi tra Netanyahu e Arnon "Noni" Mozes, editore di Yedioth Ahronoth, uno dei principali quotidiani israeliani. Secondo i magistrati, i due stavano negoziando un accordo di mutuo favore: Netanyahu avrebbe promosso una legge per danneggiare e limitare la diffusione di Israel Hayom (un quotidiano rivale gratuito), in cambio di una copertura giornalistica più favorevole e morbida nei suoi confronti da parte del gruppo editoriale di Mozes. Caso 4000 (La vicenda Bezeq-Walla). È considerato l'impianto d'accusa principale del processo. Netanyahu è accusato di aver promosso, nella sua veste di Primo Ministro e Ministro delle Comunicazioni, decisioni normative e modifiche regolamentari che hanno fruttato centinaia di milioni di dollari a Shaul Elovitch, all'epoca principale azionista del gigante delle telecomunicazioni israeliano Bezeq. In cambio di questi enormi favori finanziari, Elovitch avrebbe garantito a Netanyahu e alla sua famiglia il controllo editoriale e una linea ampiamente positiva sul popolare sito d'informazione Walla, di proprietà del gruppo. A questo, probabilmente, si aggiungerà, dopo che la Commissione d'inchiesta giudiziaria sul 7.10, che il prossimo governo instituirà, finirà i lavori, un’altra serie di accuse.  Un sondaggio condotto dall'Israel Democracy Institute rivela che il 61% degli israeliani in generale e il 57% degli israeliani di origine ebraica ritengono che Netanyahu non debba ricandidarsi. Il sondaggio rileva inoltre che il 61% degli israeliani è favorevole all'introduzione di un limite di due mandati per i primi ministri dopo la fine del mandato di Netanyahu. La maggioranza degli israeliani ebrei, a prescindere dall'orientamento politico (sinistra, centro e destra), sostiene l'imposizione di un limite di mandati dopo la fine del mandato di Netanyahu. La Francia "ha vietato l'ingesso nel proprio territorio del ministro israeliano Bezalel Smotrich, di quattro responsabili di organizzazioni di coloni e di 21 coloni violenti". Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Jean-Noel Barrot, ricordando che "Bezalel Smotrich promuove attivamente l'annessione della Cisgiordania, che rivendica apertamente, la creazione di nuove colonie in Cisgiordania, la ricolonizzazione di Gaza, il crollo economico dell'Autorità palestinese e le sue conseguenze nefaste sulla popolazione palestinese". Barrot sottolinea che si tratta "di una politica che la stragrande maggioranza della comunità internazionale, fermamente convinta della soluzione a due Stati, non può accettare". Il governo britannico ha invitato le aziende del Paese a cessare ogni attività negli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri Yvette Cooper.    "Ho rafforzato le nostre linee guida sui rischi aziendali affinché siano chiare e inequivocabili: se siete cittadini britannici o aziende britanniche, non dovete svolgere alcuna attività economica o finanziaria negli insediamenti israeliani illegali", ha dichiarato la ministra al Parlamento.  "Riteniamo che i gruppi di coloni violenti non debbano trarre profitto dalle terre che hanno sottratto ai palestinesi", ha aggiunto, affermando che le condanne di alcune di queste violenze da parte del governo israeliano "suonano vuote" in assenza di misure concrete per punirle. Un nuovo pacchetto coordinato congiuntamente tra Francia, Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Norvegia è stato adottato per "nuove sanzioni contro i responsabili dell'intensificarsi delle attività di insediamento e della violenza in Cisgiordania".  Lo ha annunciato il ministro degli Esteri francese Jean Noel Barrot.