domenica 17 maggio 2026

Tumore al pancreas in aumento

[Se avessi saputo che era possibile salvare tutti i bambini della Germania trasportandoli in Inghilterra, e soltanto la metà trasferendoli nella terra d’Israele, avrei scelto la seconda soluzione, perché a noi non interessa soltanto il numero di questi bambini ma il calcolo storico del popolo d’Israele. David Ben-Gurion, Citato a pp 855-56 in Ben-Gurion di Shabtai Teveth] Il tumore al pancreas resta una delle neoplasie più difficili da diagnosticare e trattare. In Italia, negli ultimi anni, i casi sono in aumento e la mortalità continua a crescere, rendendo questa patologia una delle più complesse da affrontare in oncologia. Secondo i dati disponibili, in un decennio le diagnosi sono aumentate del 21%: si è passati dai circa 12.200 casi registrati nel 2013 ai quasi 14.800 nel 2023. A differenza di quanto avviene per molte altre forme di tumore, anche la mortalità non mostra segnali di riduzione. Tra il 2007 e il 2019 si sono registrati più decessi rispetto alle stime attese: 1.344 in più tra gli uomini (+1,9%) e 4.816 tra le donne (+6,9%). Uno dei motivi principali della gravità di questa malattia è legato alla posizione del pancreas, un organo profondo dell’addome che rende più difficile individuare precocemente eventuali lesioni. Inoltre non esistono programmi di screening efficaci per la popolazione generale. Per questo la malattia viene spesso diagnosticata quando è già in fase avanzata. I sintomi iniziali sono infatti poco specifici e possono essere confusi con disturbi comuni: dolore allo stomaco o alla schiena, difficoltà digestive e perdita di peso. Solo circa il 20% dei tumori pancreatici viene individuato in fase iniziale, quando l’intervento chirurgico può ancora offrire possibilità di guarigione. Negli ultimi quindici anni i progressi nelle terapie sono stati limitati, ma qualche passo avanti è stato compiuto sul fronte chirurgico. In circa un terzo dei pazienti operabili oggi è possibile ricorrere a tecniche mininvasive, che consentono interventi meno traumatici, tempi di recupero più rapidi e una migliore qualità della vita dopo l’operazione. "Ad oggi non vi sono metodi per la diagnosi precoce di questa malattia molto aggressiva, in grado di creare metastasi quando è ancora di piccole dimensioni - spiega Gian Luca Baiocchi, responsabile scientifico di RicerChiAmo Onlus, direttore della Chirurgia Generale della Asst di Cremona e Ordinario di Chirurgia all'Università degli Studi di Brescia -. Spesso sintomi come dolore allo stomaco e al dorso, maldigestione e dimagrimento vengono confusi con quelli di altre patologie. Investire nella ricerca è l'unica strada per affrontare un tumore che rappresenta un vero e proprio problema sociale". 

L'uomo che catturò Eichmann

[E più ebreo chi, pur non di discendenza ebraica, ha il cuore che batte per Israele. David Ben Guruon] L’11 maggio 1960 Peter Zvi Malkin aspetta lungo una strada periferica di Buenos Aires. È in attesa di un uomo che deve tornare a casa dal lavoro, come ogni sera. L’uomo si fa chiamare Ricardo Klement, vive con la famiglia, prende l’autobus ogni giorno per andare al lavoro e rientra sempre alla stessa ora. Da anni. Nessuno lo disturba. Nessuno lo cerca. Eppure quell’uomo è Adolf Eichmann, uno degli organizzatori della deportazione e dello sterminio degli ebrei d’Europa. Malkin non è lì per caso. È nato nel 1927 a Żółkiewka, un piccolo shtetl della Polonia orientale, in una famiglia ebraica povera ma molto unita, con le case dei parenti che si affacciano le une sulle altre e la vita quotidiana condivisa. Accanto all’abitazione dei genitori vive la sorella maggiore Fruma: bionda, con gli occhi azzurri, poco più che ventenne all’inizio degli anni Trenta, già sposata e madre di tre figli. Per Peter non è solo una sorella. È una presenza costante, una seconda madre, la figura adulta che lo accudisce più spesso durante l’infanzia.Negli anni Trenta, quando l’antisemitismo in Polonia cresce e diventa sempre più violento, i genitori di Peter riescono a ottenere alcuni certificati di immigrazione per la Palestina sotto il Mandato britannico. Sono pochi, contingentati. Non bastano per tutti. Peter parte per primo, lascia indietro sua sorella Fruma con i tre figli di lei e circa 150 parenti. I visti per loro non arrivano in tempo. Durante la Shoah, Fruma, i suoi bambini e quasi tutta la comunità ebraica locale vengono deportati nei campi di sterminio. Insieme a loro vengono assassinati anche molti altri parenti stretti della famiglia Malkin. Un’intera rete familiare cancellata. Per anni, in casa Malkin, di questa fine si parla poco. Come accade spesso, il silenzio serve a tenere insieme ciò che è sopravvissuto. Solo poco prima della missione del 1960, la madre di Peter gli racconta per la prima volta i dettagli. Gli dice come Fruma e i bambini sono stati uccisi. Peter ascolta. Poi risponde con una frase priva di enfasi: “Fruma sarà vendicata”. Adolf Eichmann viveva indisturbato in Argentina. Protetto da documenti falsi, silenzi e reti di fuga, conduceva un’esistenza normale. È questa normalità a rendere più evidente l’incompletezza della giustizia del dopoguerra. Quando Malkin gli si avvicina quella sera, gli si rivolge con le poche parole di spagnolo che conosce. Poi lo immobilizza, lo carica in macchina con gli altri agenti e lo porta via, verso Gerusalemme dove l’ex gerarca viene finalmente processato e condannato per i suoi crimini


Trump Insider Trading?

[Ogni volta che facciamo qualcosa tu mi dici che l’America farà questo o quello…devo dirti qualcosa molto chiaramente: Non preoccuparti della pressione americana su Israele. Noi, il popolo ebraico, controlliamo l’America, e gli americani lo sanno. Ariel Sharon, Primo Ministro d’Israele, 31 ottobre 2001, risposta a Shimon Peres, come riportato in un programma della radio Kol Yisrael.]  Il presidente Usa Donald Trump ha effettuato nel primo trimestre 2026 oltre 3.700 transazioni finanziarie, per un valore cumulativo compreso tra 220 e 750 milioni di dollari secondo Reuters, con una marcata concentrazione nel settore tecnologico. Lo rivelano i nuovi moduli di disclosure depositati presso l'Office of Government Ethics. I presidenti americani non hanno infatti l'obbligo di cedere i propri titoli durante il mandato, ma sono tenuti a comunicare le transazioni. Tra le circa tre dozzine di operazioni dal valore compreso tra 1 e 5 milioni di dollari, Trump ha acquistato titoli di ServiceNow,  Nvidia,  Adobe, Microsoft,Oracle, Brodcom, Motorola,  Amazon,  Texas Istruments e Dell. Le quattro vendite più rilevanti del trimestre riguardano anch'esse il tech: il 10 febbraio ha venduto tra 5 e 25 milioni di dollari di titoli Microsoft, Amazon e Meta, nello stesso giorno in cui si sono concentrate decine di altre transazioni. Il sito NOTUS ha segnalato alcune sovrapposizioni di tempistica potenzialmente problematiche: una settimana dopo l'acquisto di titoli Nvidia per 1-5 milioni di dollari, la società ha annunciato un importante accordo sui chip con Meta; Trump ha inoltre acquistato tra 500 mila e 1 milione di dollari di Nvidia una settimana prima che il Dipartimento del Commercio approvasse ufficialmente la vendita di alcuni chip Nvidia alla Cina.I moduli non specificano se Trump abbia disposto personalmente le operazioni, alcune delle quali sono descritte come "non sollecitate". La Casa Bianca ha precisato che gli asset del presidente sono detenuti in un trust gestito dai figli: "Non esistono conflitti di interesse. Il presidente Trump agisce solo nell'interesse del pubblico americano".


sabato 16 maggio 2026

Jet fuel a rischio

[I forti fanno ciò che devono fare, e i deboli accettano ciò che devono accettare. Tucidite] La televisione di stato iraniana ha dichiarato che alcuni paesi europei hanno avviato colloqui con Teheran in merito al transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. "A seguito del passaggio di navi provenienti da paesi dell'Asia orientale, in particolare Cina, Giappone e Pakistan, abbiamo ricevuto oggi informazioni che indicano che anche gli europei hanno avviato negoziati con la marina delle Guardie Rivoluzionarie" per ottenere il permesso di transito, ha riferito la televisione di stato, senza specificare quali paesi. Il conflitto in Medio Oriente sta generando un shock immediato sul trasporto aereo globale. La chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz ha compresso l’offerta di jet fuel, una materia prima di cui circa un quinto della disponibilità mondiale dipende dai Paesi del Golfo, scatenando un’impennata dei prezzi. In Asia ed in Europa i listini del cherosene hanno più che raddoppiato rispetto ai livelli pre‑crisi, superando il picco del 2022; negli Stati Uniti l’aumento si è limitato a circa +70% grazie alla resilienza delle capacità di raffinazione domestiche. Lo evidenzia l’analisi Coface sul rischio commerciale. Elemento critico è il ruolo del Kuwait: secondo esportatore marittimo di jet fuel con circa il 15% delle spedizioni globali (dati Vortexa), la sua incidenza è salita dopo l’avvio della raffineria Al‑Zour a fine 2022. L’effetto sui passeggeri è già visibile: i prezzi dei biglietti hanno registrato un aumento di circa il 18% nelle prime due settimane di marzo su base annua, mentre le compagnie hanno cominciato a comprimere capacità, tagliando rotte soprattutto corto raggio e domestiche. La situazione è aggravata da misure restrittive all’export (Cina, Thailandia) e da discussioni in Corea del Sud per dare priorità al mercato interno.Sul fronte operazionale, la chiusura degli spazi aerei iraniano e del Golfo —sommata al blocco dello spazio russo dal 2022— costringe i voli Europa‑Asia su un corridoio alternativo via Armenia ed Azerbaijan, aumentando tempi di rotta e consumi di carburante. Il cessate il fuoco annunciato il 7 aprile e la temporanea riapertura di Hormuz hanno fornito un sollievo, ma resta fragile: le scorte di jet fuel richiederanno mesi per tornare ai livelli di equilibrio e le capacità di raffinazione regionali rimangono deboli. Murano ha poi aggiunto che "si sono chiuse più di 30 raffinerie negli ultimi 15 anni in Europa, quindi c’è un corto strutturale, cioè una carenza strutturale di gasolio e anche di cherosene per l'aviazione, che è l'altro problema che sicuramente sta avanzando. E questo fa sì che i prezzi del gasolio siano schizzati. Tutto sommato, alla pompa il prezzo della benzina intorno a 1,70 non fa gridare a nessuna preoccupazione, è sostanzialmente la media dello scorso anno. Il prezzo del gasolio che supera i 2 euro è chiaramente un segnale d'allarme". Per quanto riguarda il jet fuel e l'Italia, Murano ha detto che il nostro paese "importa circa il 50% della domanda, 2 milioni e mezzo di tonnellate. A livello europeo c’è un corto di 10 milioni di tonnellate, che è notevole". Un problema, ha detto, che "si è accentuato avendo bloccato le importazioni dalla Russia, da cui prima si prendeva la gran parte dei distillati, e avendo ora bloccato le importazioni dal Medio Oriente". Murano ha infine ribadito: "non vediamo problemi né per aprile né per maggio", sia per l'import sia per le produzioni delle raffinerie, "poi bisognerà vedere le coperture, senza dimenticare le scorte di emergenza ci sono".

Diabete si combatte con l’IA

[Sicuramente i più coraggiosi sono coloro che hanno la visione più chiara di ciò che li aspetta, così della gloria come del pericolo, e tuttavia l'affrontano. Tucidide di Atene]  Il diabete è una delle principali sfide di salute pubblica: una condizione cronica ad alto impatto che richiede attenzione costante, percorsi di cura strutturati e strumenti in grado di supportare le persone nella gestione quotidiana della patologia, riducendo al tempo stesso il rischio di complicanze e l’impatto sul Sistema Salute. In Italia si stimano in oltre 4,5 milioni le persone con diabete e il carico assistenziale è legato in modo preponderante al diabete di tipo 2, che rappresenta circa il 90% delle persone visitate nei Centri di Diabetologia; di questi circa il 30% è in cura con insulina, da sola o in associazione ad altri farmaci ipoglicemizzanti. Per supportare le singole esigenze di personalizzazione, ridurre l’impatto psicologico della malattia nella quotidianità e migliorare la qualità di vita delle persone con diabete è ora disponibile un nuovo sistema di monitoraggio in continuo del glucosio: semplice, smart, modulare e predittivo. Dario Pitocco, professore Associato di Endocrinologia presso l’ Università Cattolica del Sacro Cuore: “I dispositivi medici per la cura del diabete rivestono oggi un ruolo fondamentale perché la glicemia è un parametro altamente variabile nelle persone che presentano il diabete: quindi avere la possibilità di uno strumento che ci informa in continuo, in diretta, su qual è il valore glicemico aiuta sicuramente a gestire nel miglior modo possibile questa condizione clinica. La previsione dell’andamento glicemico a due ore è un regalo dell’Intelligenza Artificiale. Questo può tranquillizzare la persona con il diabete durante l’arco della giornata”. Quello messo a punto è infatti il primo dispositivo per il monitoraggio in continuo della glicemia basato sull’Intelligenza Artificiale, con funzioni innovative tramite app sullo smartphone per una gestione sicura e semplificata del diabete, tra cui funzionalità predittive integrate a due ore e notturne, per gestire la terapia in modo più semplice e consapevole. Concetta Irace, professore ordinario presso l’Università degli Studi Magna Gr cia di Catanzaro: “Un dispositivo di monitoraggio in continuo con la glicemia che ha la capacità di predire un evento ipoglicemico mi consente di organizzare la mia vita, di stare tranquillo, di stare sereno e di fare tutto quello che in realtà avevo pensato di fare esattamente quel giorno. Perché Intelligenza Artificiale? Perché diciamo che i modelli alternativi non posso scendere nel dettaglio che oggi noi abbiamo a disposizione, non riescono a predire con così tanto anticipo, come questi modelli che siamo per avere, un evento ipoglicemico che fa la differenza nella vita di una persona”. Il nuovo sistema di monitoraggio in continuo del glucosio è stato al centro di un momento di confronto dedicato alla comunità medico-scientifica, organizzato dal gruppo diagnostico-farmaceutico Roche. Ramiro Pena, Healthcare Development Director Roche Diagnostics Italia: “Per noi è molto importante portare insieme la visione dell’industria con i clinici, con le istituzioni, con le associazioni dei pazienti. Questo evento rinforza il nostro impegno verso le malattie cardiometaboliche. Stiamo portando al mercato sia dispositivi medici, come software, come analisi dei dati, ma in futuro anche farmaci per impattare molto di più in beneficio delle persone con diabete in Italia”. L’iniziativa è stata un’occasione di approfondimento sui più recenti sviluppi nell’ambito del monitoraggio in continuo del glucosio, sul ruolo delle funzionalità predittive integrate e dell’ecosistema digitale per la personalizzazione dei percorsi di cura.


Cambio al 10 Downing Street

[Per gli uomini famosi tutta la terra è un sepolcro.Tucidide di Atene ] Il primo ministro britannico Keir Starmer potrebbe dimettersi a favore del sindaco di Manchester, Andy Burnham. Lo riporta il Daily Telegraph.    Due giorni fa Burnham ha annunciato la sua intenzione di candidarsi alle elezioni suppletive per la Camera dei Comuni (camera bassa del Parlamento) nel collegio elettorale di Makerfield, nel nord dell'Inghilterra e ieri il Comitato Esecutivo Nazionale del Partito Laburista ha approvato la sua candidatura.Se eletto in Parlamento, Burnham potrebbe potenzialmente aspirare alla carica di primo ministro. Lo scorso gennaio, Burnham aveva già tentato di candidarsi alle elezioni suppletive nel collegio elettorale di Gorton e Denton a Manchester, ma la leadership laburista aveva bloccato la candidatura.    Fonti citate dal Daily Telegraph affermano che Starmer sta valutando "tutte le opzioni" e potrebbe dimettersi volontariamente, nonostante abbia pubblicamente ribadito di essere pronto a respingere qualsiasi tentativo di sfidare la sua leadership. Tale scenario sarebbe possibile se diverse fazioni all'interno del Partito Laburista si unissero attorno a Burnham, ha aggiunto il quotidiano che sottolinea anche come sia improbabile che Starmer si dimetta prima dell'esito delle elezioni suppletive di Makerfield.  Il National Executive Committee del Partito Laburista britannico ha dato oggi il via libera, anticipando i tempi, alla candidatura del popolare sindaco di Manchester Andy Burnham al seggio di deputato lasciato libero per lui nel collegio di Makerfield, nell'area della Grande Manchester. Lo ha annunciato una portavoce del partito.    Se Burnham, esponente della soft left laburista, vincerà l'elezione suppletiva e conquisterà il seggio per tornare in Parlamento, avrà la strada spianata per lanciare una sfida interna al premier Keir Starmer e sostituirlo a capo del partito e del governo.


Hantavirus preparedness e coordinamento

[Il segreto della felicità è la libertà, e il segreto della libertà è il coraggio. Tucidide]  Il Ministero della Salute ha diffuso una nuova circolare con indicazioni operative per la gestione di eventuali casi sospetti, probabili o confermati di infezione da virus Andes (Andv), l’hantavirus collegato al focolaio registrato a bordo della nave da crociera MV Hondius. Nel documento si precisa che, allo stato attuale, non risultano casi registrati sul territorio nazionale, ma si ritiene necessario predisporre misure di “preparedness e coordinamento” per affrontare un’eventuale insorgenza di infezioni. La circolare stabilisce che i casi sospetti debbano essere immediatamente isolati e sottoposti a valutazione anamnestica, con particolare attenzione ai collegamenti epidemiologici con passeggeri o membri dell’equipaggio della MV Hondius dal 5 aprile in poi. Tra i sintomi indicati figurano febbre, dolori muscolari, astenia, disturbi gastrointestinali e sintomi respiratori. Il ministero raccomanda ai sanitari l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, compresi facciali filtranti FFP2 o FFP3, guanti, visiere e indumenti protettivi, considerando il patogeno classificato tra gli agenti biologici del gruppo 3. In caso di conferma diagnostica, i pazienti dovranno essere ricoverati in strutture dotate di adeguate misure di contenimento oppure, in assenza di centri regionali idonei, trasferiti all’Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma.  La circolare dispone inoltre che le Regioni e le Province autonome trasmettano entro due giorni l’elenco delle strutture sanitarie abilitate alla gestione di agenti biologici di gruppo 3. Rafforzate anche le misure di tracciamento dei contatti e di formazione del personale sanitario sulle procedure di vestizione e svestizione dei Dpi.