venerdì 28 agosto 2026

Sarà un brutto inverno

[Io amo l’umanità; è la gente che non sopporto! Charles Schulz, Peanuts]  L'Europa è alle prese con un'altra ondata di calore, ma il prossimo inverno potrebbe essere "il più difficile da quello del 2021-2022 in termini di forniture di energia". Lo sostengono gli analisti di Oxford Economics, che in uno studio indicano come "si sono materializzati diversi rischi sulle forniture di gas, con scorte storicamente basse a pochi mesi dall'inizio della stagione fredda". Questo, a loro dire, "potrebbe portare l'inflazione sopra il 3,5% a fine anno, per mantenersi sopra il 3% nel 2027, dando fiato ai falchi della Bce in tema di tassi".     In ogni caso, "a differenza dell'inverno del 2021-2022, la carenza fisica di gas è solo un rischio remoto, in quanto oggi c'è un'offerta globale maggiore di gas naturale liquefatto (Gnl) e ci sono più terminal di importazione attivi".     "Lo stretto di Hormuz rimane effettivamente chiuso - osservano - e le interruzioni della produzione norvegese di gas sono aumentate". "Inoltre - sottolineano - il gas naturale ha sopperito alla minor produzione idroelettrica e delle centrali nucleari". "Sebbene l'Ue abbia ridotto i propri consumi di gas del 15/20% negli ultimi anni - sottolineano - il continente rimane fortemente legato all'andamento climatico dei mesi invernali e una stagione più fredda del normale potrebbe far balzare i prezzi del gas".     Secondo gli analisti di Oxford Economics "la Russia rimane un jolly e vale ancora circa il 15% delle importazioni europee di gas". "Un altro taglio unilaterale nelle forniture, come avvenne tra il 2021 e il 2022 - proseguono - potrebbe portare a una nuova spirale dei prezzi, con timori per una carenza materiale di gas". "Si tratta di un rischio remoto - precisano - ma l'Ue potrebbe essere costretta a dover sospendere l'embargo sul gas russo". 


 Volenterosi con Zelensky  

[Io: Ho deciso, lo faccio. Cosa potrà mai andare storto? Vita: Grazie per averlo chiesto. Ho portato qualche slide. Alexa1163, Twitter] L’Ucraina ha ricevuto “un po’” di missili Patriot, ha dichiarato oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo che ne servono di più. “A dire il vero, sono arrivati anche un po’ di missili Patriot. Non posso dire quanti, ma un po’. Ne servono di più”, ha detto Zelensky durante una conferenza stampa con il presidente estone Alar Karis, martedì a Kiev.   “L’Ucraina senza il supporto del Fondo monetario internazionale non avrebbe i soldi per finanziare lo sforzo militare, gli stipendi dei dipendenti pubblici, gli ospedali, le scuole”. Lo ha detto al Meeting di Rimini Riccardo Ercoli, direttore esecutivo per Italia, Portogallo, Grecia, Malta, Albania e San Marino del Fondo monetario internazionale, nel corso dell’incontro ‘Istituzioni internazionali e bene comune: la sfida della globalizzazione’. Ercoli ha illustrato il modus operandi dell’istituzione, che interviene in situazioni di crisi perseguendo la stabilità macroeconomica, paragonando il percorso a quello che porta “dalla malattia alla guarigione”. L'Ucraina sta cercando di ottenere l'autorizzazione a utilizzare droni equipaggiati con Starlink contro i lanciatori di missili balistici fino a 200 km all'interno del territorio russo, poiché Kiev deve affrontare una grave carenza di intercettori per la difesa aerea. Lo riporta il Financial Times.  La mossa richiederebbe l'approvazione di Elon Musk, la cui posizione nei confronti dell'Ucraina e dell'uso che questa fa del suo servizio Internet satellitare ha subito oscillazioni.     Secondo alcune persone presenti, durante l'incontro alla Casa Bianca a luglio Zelensky ha chiesto a Trump di parlare con Musk per ottenere il permesso che l'Ucraina potesse utilizzare Starlink oltre i propri confini per colpire i lanciatori di missili balistici russi. La richiesta di Zelensky era che Musk consentisse all'Ucraina di utilizzare Starlink su droni da attacco in profondità fino a 200 km all'interno della Russia, un raggio che includerebbe le infrastrutture di lancio dei missili balistici, i sistemi di comando e altre risorse.     "Kiev riteneva che limitare la profondità di tali attacchi potesse incentivare Musk ad approvare la richiesta. Tuttavia, secondo i partecipanti alla riunione nello Studio Ovale, Trump si è mostrato evasivo e non sembrava favorevole al piano. Le fonti hanno aggiunto di ritenere che Musk non avrebbe concesso l'approvazione", chiosa l'Ft.“Mentre Mosca investe in missili balistici e nell’escalation, tali attacchi non sempre ricevono la risposta che meriterebbero dalla comunità internazionale. E finché l’Ucraina non disporrà di un’adeguata difesa antibalistica, la Russia non prenderà seriamente in considerazione la pace”. È quanto ha scritto su X il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, dopo gli attacchi russi notturni che hanno preso di mira in particolare la capitale Kiev e la sua regione. “Stiamo facendo tutto il possibile per garantire tale protezione e il lavoro sul programma Freyja prosegue quotidianamente. Ma i missili intercettori Patriot sono ancora insostituibili e ne abbiamo bisogno ogni giorno. Ogni missile in più salva la vita dei nostri cittadini. Ringrazio tutti coloro che comprendono questa situazione e si adoperano per trovare il modo di aiutare”, ha commentato Zelensky. 13 morti e circa quaranta feriti tra Kiev e la sua regione dopo un attacco russo notturno con missili balistici, missili da crociera e droni. Nella capitale sono stati colpiti edifici residenziali, tra cui un palazzo di nove piani. Danneggiati anche un ospedale pediatrico e una scuola. Le squadre di soccorso hanno lavorato tutta la notte tra macerie e veicoli distrutti. Secondo l’Onu, negli ultimi mesi la guerra ha fatto più vittime tra la popolazione civile che in qualsiasi altra fase dall’inizio dell’invasione russa. Nella regione di Odessa, droni russi hanno colpito un valico di frontiera con la Moldavia. A Chernihiv sono state prese di mira infrastrutture del gas. Zelensky accusa Mosca di puntare all’escalation e chiede una risposta più forte dagli alleati. Il nodo restano i sistemi Patriot. “Ogni missile in più salva vite”, ha scritto.Intanto ad ovest Polonia ha mobilitato la propria aviazione per prevenire incidenti nello spazio aereo nazionale. In Romania, due caccia spagnoli e un elicottero romeno hanno monitorato l’area di confine con l’Ucraina. Un drone è entrato nello spazio aereo romeno prima di cadere in una zona disabitata. Nella stessa notte, Mosca ha denunciato il lancio di 250 droni verso la regione della capitale russa. Mosca manda a dire che non rinuncerà alle sue "posizioni fondamentali", mentre la Coalizione dei Volenterosi europei annuncia che tornerà a riunirsi lunedì con il presidente Volodymyr Zelensky (parteciperà anche Giorgia Meloni in videocollegamento) per "rafforzare il sostegno all'Ucraina" nel conflitto con la Russia. Rimane dunque il muro contro muro mentre i bombardamenti incrociati sono entrati in una spirale apparentemente inarrestabile. L'unica speranza di uno spiraglio diplomatico è appesa al filo della missione che la settimana prossima il ministro degli Esteri vaticano, mons. Paul Richard Gallagher, farà a Mosca. Ma a questo proposito i russi e la Santa Sede mantengono il massimo riserbo. Zelensky ha condannato quello che ha definito un attacco "cinico e ignobile" delle forze russe contro un centro commerciale a Kryvyi Rih, la sua città natale. Le autorità locali forniscono un bilancio di almeno 14 morti e 121 feriti. Secondo il presidente ucraino, tali attacchi sono "atti di terrorismo" e "il mondo deve reagire di conseguenza, esercitando una pressione reale sull'aggressore". In precedenza le autorità ucraine avevano riferito di un altro raid di droni russi nella regione di Kharkiv, con un bilancio di due morti e due feriti. Mosca denuncia invece un bilancio di almeno sei morti e una ventina di feriti in raid ucraini sul territorio russo o controllato dai russi. Compreso un attacco su un minibus di pendolari nella regione ucraina di Donetsk, dove due passeggeri sono stati uccisi e quattro feriti, secondo il capo dell'amministrazione del distretto di Amvrosiyevsky, Igor Lyzov. Per quanto riguarda i danni inflitti, Zelensky ha detto che gli ucraini hanno colpito "una raffineria di petrolio a Perm, a oltre 1.600 chilometri dal confine, e la base aerea militare di Marinovka nella regione di Volgograd". Il ministero della Difesa di Mosca, invece, afferma che i bombardamenti sono proseguiti su obiettivi militari nei porti nel sud dell'Ucraina: in quello di Reni sul Danubio e in quelli di Chernomorsk e Yuzhny, sul Mar Nero. Parigi intanto ha reso noto che la riunione dei leader dei cosiddetti Volenterosi con Zelensky si svolgerà "in formato ibrido" (in presenza e in videoconferenza) sotto la presidenza del cancelliere tedesco Friedrich Merz e del premier britannico Andy Burnham. I partecipanti, fa sapere l'Eliseo, "riaffermeranno la loro determinazione a rafforzare la pressione esercitata sulla Russia", mentre "Mosca continua a rifiutare la pace e sceglie di proseguire i suoi attacchi contro i civili". A tal fine, continueranno a coordinarsi sulle misure volte a ridurre le risorse di cui dispone la Russia per proseguire il proprio sforzo bellico, in particolare attraverso la lotta contro la flotta ombra". Il vertice è in programma nel 35/o anniversario dell'indipendenza dell'Ucraina, in occasione del quale il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, si recherà a Kiev. Gli Usa sembrano essere invece spariti dai radar e proprio a loro si è rivolto il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov, dicendo che Mosca è "aperta al dialogo" se mai l'amministrazione Trump volesse riprendere i suo sforzi diplomatici. Ma per fare questo, ha aggiunto Ryabkov, Washington deve fare pressioni su Kiev e sui "suoi sponsor europei, che ancora sognano una sconfitta strategica della Russia". "Rimaniamo aperti al dialogo con Washington, ma ciò non significa che abbandoneremo le nostre posizioni fondamentali", ha avvertito Ryabkov.


Paura alla Fifa

[I single in spiaggia li riconosci subito. Sono quelli con la crema abbronzante solo davanti. mamo3pallille, Twitter] Coral Gables, Suite 400 del 396 di Alambra Circle, Florida. E' lì, negli uffici di due società create per organizzare il Mondiale americano, che secondo l'Uefa si nascondono i segreti di Gianni Infantino nell'operazione 'Mondiale privato'. Il nuovo capitolo della guerra globale del calcio ha un risvolto legale da scandalo internazionale. Il calcio europeo è infatti pronto a denunciare il presidente Fifa alla giustizia penale elvetica, per "cattivo 'management' a carattere criminale", e ha perciò chiesto a una Corte della Florida di ordinare l'acquisizione dei documenti delle due società. Riunite a Monaco, in occasione del sorteggio Champions, le 55 federazioni dell'Uefa hanno ufficializzato la scelta di sospendere il boicottaggio dei tornei mondiali vista la rinuncia al piano della Ffe, che però "non cancella l'inganno, l'intimidazione e l'abuso di potere". Serve una profonda revisione della governance, che non può essere retta da "un singolo individuo", Gianni Infantino, al quale dopo l'Italia anche la Turchia ha oggi ritirato il proprio sostegno. Ma di più, la lotta non è più u solo politica: tutti gli europei hanno scelto la via legale. Per rafforzare la accusa che sarà presentata alla magistratura Svizzera, l'Uefa ha chiesto alla corte distrettuale della Florida di emettere un'ordinanza che imponga alla Fifa Americas e alla Fwc2026 di mettere a disposizione i documenti cartacei e digitali sulla "valutazione" e la "governance" della Ffe, la società pensata come contenitore dei diritti commerciali del Mondiale, già promessi al fondo privato di Kushner jr. nella quota del 20%. L'Uefa si dice convinta che in quei documenti ci siano le prove di una "cattiva condotta a sfondo criminale" di Infantino e, probabilmente, di altri funzionari Fifa. Una tesi tutta da provare, ma per avviare il percorso penale la giustizia svizzera non richiede - ricorda la stessa Uefa - la certezza di provare la colpevolezza. Il progetto Ffe, con la vendita al fondo Thrive già decisa a priori con una valutazione "sottostimata" (4.2 miliardi di dollari per il 20%) e non analizzata da organismi indipendenti, era in realtà - secondo la richiesta presentata alla Corte Usa - "un veicolo per Infantino per trarre profitto dalle risorse più preziose della Fifa". La lunga, articolata richiesta compilata dai legali Uefa (55 pagine in tutto) ed emersa a margine del sorteggio di Montecarlo si basa su alcuni punti cardine. Il primo, il segreto. Infantino, che come presidente siede "con" e non "al di sopra" dell'Esecutivo, ci avrebbe lavorato per un anno all'oscuro del 'Council' e persino degli altri dirigenti Fifa. Tutto sarebbe nato da un colloquio a luglio 2025 tra Joshua Kushner, fratello di Jared (demiurgo diplomatico dell'assegnazione del Mondiale a Canada, Messico e Usa, e figura chiave del "corteggiamento" di Infantino al presidente Usa Trump, come da definizione Uefa), Infantino, e Greg Maffei, ex ceo di Liberty Media e architetto finanziario dell'operazione. Esclusi invece il segretario generale Grafstroem, Wenger, e il consulente finanziario del presidente, Cordeiro. Poi, la riunione al Waldorf Astoria di Manatthan, il giorno della finale Mondiale, per informare i cinque più alti dirigenti Fifa del progetto e "spingerli" al voto di approvazione (3 a 2 l'esito) prima di informare il 'Council' Fifa, ovvero il calcio mondiale. Secondo elemento, la valutazione. I 20 miliardi di dollari che, proiettando la quota già assegnata al fondo di Kushner (senza asta, senza concorrenza, senza trasparenza, senza stime indipendenti), varrebbe il calcio mondiale sono ampiamente sottostimati, considerato solo il boom di introiti del Mondiale americano. Il documento sottolinea che i diritti commerciali del calcio non sono paragonabili a Nba o Nlf, organizzati da franchigie private e non da una associazione 'no profit' come la Fifa; e che la Fifa stessa non ha bisogno in alcun modo di risorse finanziarie, che crea in grande quantità senza avere debiti. Si cita l'esempio della cessione di diritti della sola Liga spagnola, 2 miliardi di dollari ma dopo una valutazione indipendente della Rotschild Bank. Terzo, decisivo elemento: per la Uefa, Infantino voleva trarre vantaggio personale dalla nuova architettura. Nella lunga lista di 'accuse' al presidente in carica (a cominciare dalle due indagini di inizio mandato) c’è anche un lungo capitolo sul controverso legame col presidente Usa, Donald J. Trump, e la conclusione è che la Ffe avrebbe dovuto in "realtà" essere "un veicolo per Infantino e la sua ristretta cerchia per acquisire una partecipazione permanente e trarre profitto dalle risorse più preziose della Fifa, a scapito della FIFA stessa, dei suoi membri e di altre parti coinvolte nel mondo del calcio". Probabile insomma che dai documenti richiesti la Uefa voglia soprattutto sapere se corrisponda al vero la notizia che per Infantino, dopo la presidenza Fifa, c'era il ruolo di Ceo della nuova società a capitale privato. Ora comincia la battaglia legale. La Uefa fa notare che per i reati che contesterà di fronte alla giustizia svizzera si rischiano fino a tre anni di carcere. Ma la guerra è ancora lunga.


Ecocidio deliberato in Libano?

[I calzini ci insegnano che non sempre essere fatti l’uno per l’altra significa stare insieme. lafranci82, Twitter] Il parlamento libanese ha abolito la pena di morte, primo paese del mondo arabo a sostituirla con l'ergastolo con lavori forzati. Il Libano rispetta una moratoria non ufficiale sulle esecuzioni dal gennaio 2004. Da allora sono state comunque emesse decine di condanne a morte, poi sospese o commutate. La maggioranza dei 128 deputati ha votato a favore dell'abolizione, con l'eccezione del blocco parlamentare di Hezbollah. Funzionari e residenti libanesi hanno accusato l'esercito israeliano di aver appiccato sistematicamente incendi che hanno bruciato vaste aree di foreste e terreni agricoli nel sud del Paese. Il Consiglio nazionale per la ricerca scientifica (Cnrs) del Libano afferma che l'attività militare israeliana ha causato l'incendio di 160 chilometri quadrati di terreno, metà dei quali agricoli, dall'inizio delle ostilità tra Israele e Hezbollah nell'ottobre 2023. Nonostante una tregua nelle ostilità da giugno e un accordo tra Israele e Libano raggiunto nello stesso mese, Israele continua a bombardare il sud e a demolire i villaggi di confine. Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha accusato Israele di perseguire una "politica della terra bruciata" nel sud. L'esercito israeliano ha dichiarato alla redazione di Gerusalemme dell'Afp di essere "consapevole del potenziale impatto ambientale delle sue operazioni", che, a suo dire, "vengono condotte adottando misure precauzionali per mitigare i danni ai civili e all'ambiente". Hussein Fakih, capo della protezione civile della regione di Nabatieh, ha affermato che da luglio le sue squadre hanno osservato incendi sia all'interno che nelle aree adiacenti a quelle in cui sono stanziate truppe israeliane. Ha riferito all'Afp che gli incendi sono stati causati da "bombe e droni" israeliani e, talvolta, da proiettili incendiari al fosforo e munizioni a grappolo. Il ministro dell'Ambiente Tamara Elzein ha condannato quello che ha definito "ecocidio" nel sud, accusando l'esercito israeliano di bruciare "deliberatamente" vaste aree di territorio libanese. Le immagini satellitari del Cnrs mostrano aree un tempo verdi, ora scomparse a causa degli incendi, così come i lavori di spianamento e sradicamento della vegetazione da parte di Israele. L'agenzia di stampa statale libanese National News Agency ha riferito questo mese che le forze israeliane hanno sradicato 600 ulivi in un solo villaggio del sud. I media palestinesi riferiscono che un ragazzino è stato ferito a una spalla da un proiettile sparato da forze di sicurezza israeliane ieri nel campo profughi di Qalandia, a Gerusalemme Est. Il ragazzo era con altri tre coetanei su un tetto e il colpo sarebbe stato sparato "durante gli scontri nei pressi del campo profughi di Qalandia". Nel video pubblicato dai media palestinesi si vede il momento in cui l'adolescente viene colpito e poi trascinato via dai suoi compagni. La polizia israeliana pubblicherà a breve un comunicato.  I media di Gaza riferiscono inoltre che un attacco dell'Idf ha provocato un morto e diversi feriti nella zona di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Un carro armato israeliano ha sparato invece diversi colpi contro la città di Mansouri, a sud di Tiro. Lo scrive l'agenzia libanese Nna. Le forze armate israeliane hanno anche effettuato delle esplosioni alla periferia della città di Sarbin, nel distretto di Bint Jbeil, in concomitanza con una perlustrazione della città. Aerei nemici hanno inoltre condotto un raid notturno su Qantara, nel distretto di Marjeyoun. Stamattina, sempre stando alla Nna, L'Idf sta bruciando case nella città di Bayt al-Sayyad, sempre nella zona di Tiro, e ha effettuato un bombardamento nella città di Majdal Zoun. All'alba, bombardamenti intermittenti di artiglieria hanno preso di mira la periferia di Hadatha. 

Decidi tu Donaldo

[Mia moglie e io siamo stati felici per vent’anni. Poi ci siamo incontrati. Rodney Dangerfield] "Nutro dei dubbi sulla possibilità di raggiungere un accordo con quei selvaggi in Iran". Lo ha detto il premier israeliano Benyamyn Netanyahu in un discorso in ebraico tenuto ieri sera a Gerusalemme e di cui è stato diffuso un video. Il primo ministro ha riferito di aver discusso con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, durante il loro incontro di luglio a Washington, tre possibili approcci alla questione iraniana: la diplomazia, l'azione militare e quello che lui definisce un inasprimento dell'assedio" di Teheran.  "Gli ho detto che c'è una vecchia opzione. Certo, si può raggiungere un accordo. Un buon accordo, non abbiamo obiezioni. Dubito che si possa raggiungere un accordo con quella banda laggiù, con quei selvaggi. Ve lo dico io: non si può raggiungere un accordo", ha affermato nel video diffuso dall'ufficio del primo ministro. Riferendo del suo colloquio con Trump, Netanyahu ha aggiunto che la seconda opzione di cui hanno discusso era "un'azione militare", aggiungendo che Israele sarebbe pronto a difendersi in caso di attacco da parte dell'Iran. La terza opzione è "stringere l'assedio" all'Iran, dicendogli: "Decidi tu". Riferendosi all'annuncio di Washington di nuove sanzioni estese contro l'Iran, Netanyahu ha affermato che "quello che il presidente Trump ha fatto ieri è stato stringere l'assedio all'Iran, non stringendo l'assedio all'Iran in sé, ma stringendo l'assedio a coloro che aiutano quel regime, quella terribile dittatura. Questo è molto importante", ha detto Netanyahu.


giovedì 27 agosto 2026

Gb via da Gaza?

[La mattina sto nel letto e penso “Chissà cosa succederà oggi che mi farà andare la giornata di merda”.Praticamente mi alzo per curiosità. P_episcopo, Twitter] Israele sta valutando la possibilità di espellere i rappresentanti britannici dal centro di coordinamento internazionale per Gaza, a guida Usa, nella città di Kiryat Gat, nel sud del Paese. Lo ha riferito al Times of Israel una fonte a conoscenza del dossier, confermando una precedente notizia del Financial Times e aggiungendo che sono in fase di valutazione anche "altre misure" contro Londra. La decisione viene valutata nel contesto dello scontro tra Israele e il Regno Unito sui presunti piani di Londra di imporre un divieto totale sul commercio di merci provenienti dagli insediamenti in Cisgiordania e di adottare altre misure punitive in risposta all'espansione del controverso piano di insediamenti israeliano E1, che ostacolerebbe la contiguità territoriale tra i principali centri abitati palestinesi. Fonti affermano che, durante una recente telefonata tra il ministro degli Esteri Gideon Sa'ar e l'omologo britannico britannico, "Sa'ar ha chiarito che Israele non può permettere che vengano adottate misure punitive contro di esso senza reagire".  Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar ha annunciato l'espulsione dei rappresentanti olandesi dal Centro Internazionale di Supporto per Gaza (ex Cmcc) a Kiryat Gat, parte del Board of Peace per la Striscia, che dovranno lasciare Israele ''entro una settimana''.     ''Ho preso questa decisione oggi a seguito di una serie di iniziative anti-israeliane del governo olandese. L'ultima è stata l'approvazione di una legge che vieta il commercio di prodotti israeliani provenienti da Giudea e Samaria, Gerusalemme Est e dalle Alture del Golan, che entrerà in vigore il mese prossimo'', ha scritto Sa'ar su X. ''Il nostro messaggio è chiaro: chiunque agisca contro Israele non avrà alcun ruolo nella regione. Israele non permetterà che vengano intraprese azioni contro di esso senza rispondere'', ha aggiunto. 

Nuove regole d’ingaggio

[Ormai il sesso brucia più giga che calorie! La_jejejeje, Twitter] La Russia sta inviando componenti per droni, munizioni e Tnt all’Iran attraverso il Mar Caspio, aiutando Teheran a ricostituire le scorte di missili e droni danneggiate dai raid aerei americani e israeliani. È quanto riporta l’emittente americana Nbc citando un documento di un governo europeo. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dato attuazione a una decisione del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale dell'Ucraina, imponendo sanzioni a 23 aziende e 20 individui coinvolti nella produzione di armi e nella fornitura di servizi al complesso industriale-militare russo. Tra questi figura anche un'azienda ucraina. Lo riporta l'Ukrainska Pravda. Secondo il decreto, sono state soggette a sanzioni le imprese straniere coinvolte nella produzione di missili balistici russi, nella difesa aerea, nella guerra elettronica e nella fornitura di servizi all'industria della difesa russa e alle forze dell'ordine.    Una tranquilla mattina d'estate, gente sulla spiaggia e bambini in mare con i materassini. Poi, all'improvviso, un oggetto piove dal cielo: una esplosione, le fiamme, il fumo. È il video che circola sui media russi dell'attacco avvenuto nel sud del Paese, sul Mar Nero, vicino alla località balneare di Gelendzhik dove, secondo le autorità locali, un drone ucraino intercettato dalle difese aeree si è abbattuto e ha provocato una strage di bagnanti: sette i morti, tra cui tre bambini, e circa 40 i feriti. Qualche ora prima, durante la notte, altri quattro civili erano morti e due erano rimasti feriti in altri attacchi ucraini sulla Crimea, secondo il capo dell'amministrazione russa della penisola annessa da Mosca nel 2014. E ancora, una ragazza di 13 anni è morta e due bambine di 7 e 9 anni sono rimaste ferite nella regione di Belgorod quando un altro drone lanciato dalle forze ucraine si è abbattuto vicino a un'area giochi nel villaggio di Printsevka, secondo quanto ha riferito il governatore. Sull'altro fronte, un attacco russo ha provocato tre morti, tra cui un bambino di 8 anni, in una stazione di servizio di Kryvyi Rig, la città natale del presidente Volodymyr Zelensky, già presa di mira più volte in passato. Secondo il gruppo energetico Naftogaz, l'attacco ha colpito uno dei suoi distributori di carburante, dove era impiegata una delle vittime. Venyamin Kondryatev, il governatore del territorio di Krasnodar, dove si trova Gelendzhik, ha precisato che la spiaggia dove è precipitato il drone ucraino si trova nel villaggio di Arkhipo-Osipovka. Una località a circa 25 chilometri dal cosiddetto 'Palazzo di Putin', un complesso di edifici di oltre 17 mila metri quadrati che secondo esponenti dell'opposizione apparterrebbe al capo dello Stato. Putin, invece, ha sempre smentito di esserne il proprietario. La prima a parlarne fu, nel gennaio del 2021, la Fondazione per la lotta alla corruzione, creata dall'oppositore Alexei Navalny, in un documentario su YouTube, sostenendo che il complesso di edifici situato a Capo Idokopas, del valore di circa un miliardo di euro (al cambio odierno) fosse stato finanziato in parte da personalità vicine a Putin, compresi i direttori di importanti società statali. Alcuni giorni dopo, il presidente russo negò pubblicamente che lui o "membri della sua famiglia" fossero in possesso dell'immobile. Un video pubblicato dall'emittente ucraina Supernova mostra il drone che vola sulla spiaggia, sotto un intenso fuoco di contraerea, per poi abbassarsi e schiantarsi al suolo. L'emittente sostiene che il drone sia stato abbattuto da un gruppo di artiglieria mobile. "Quanto accaduto  - ha scritto il governatore Kondryatev su Telegram - è un attacco deliberato del regime di Kiev contro la popolazione civile, che non ha alcun legame con le infrastrutture militari. Questo atto terroristico cinico e disumano nei confronti dei bambini non può essere giustificato". Da parte sua, il ministero degli Esteri di Mosca ha chiamato in causa i Paesi occidentali per il loro sostegno a Kiev, accusandoli di sostenere il "terrorismo" delle autorità ucraine. "Non molto tempo fa la Nato e la Ue hanno dichiarato tolleranza zero per il terrorismo. Ora - ha affermato la portavoce, Maria Zakharova - sono diventate esse stesse parte delle attività terroristiche internazionali". A Kiev, intanto, si registra un nuovo capitolo del rimescolamento in atto negli apparati di difesa e sicurezza. Zelensky ha spostato Rustem Umerov dalla carica di segretario del Consiglio di sicurezza nazionale - dove gli subentra Ihor Klymenko - a quella di capo del Servizio di intelligence estera. I compiti di Umerov, ha sottolineato il presidente ucraino, saranno quelli di proseguire i negoziati per porre fine alla guerra, raggiungere un accordo sui droni con i partner e sviluppare il programma missilistico antibalistico Freya.  Droni ucraini hanno colpito nel corso della notte un centro logistico di Ozon, nella regione russa di Samara, dove è divampato un vasto incendio. Si tratta del "primo attacco" contro il gigante dell'e-commerce russo, secondo solo a Wildberries, i cui hub sono già finiti nel mirino diverse volte. L'azienda, scrive la Tass confermando l'attacco, ha "evacuato più di 500 dipendenti nel giro di pochi minuti, tuttavia, purtroppo, ci sono state delle vittime", recita un comunicato. Diverse persone sono rimaste ferite, ha riferito in precedenza il governatore Vyacheslav Fedorishchev. Quattro persone sono rimaste ferite nell'attacco al centro logistico dell'Ozon, ha dichiarato un portavoce dei servizi di emergenza all'agenzia Tass. Una di queste è in condizioni critiche dopo essersi lanciata da una finestra del secondo piano. "I medici la stanno operando", ha aggiunto il portavoce.  Raid aerei russi sull'Ucraina, in particolare a Kiev, hanno ucciso stanotte almeno due persone. Lo riportano le autorità locali. L'amministrazione militare nella capitale ucraina, dopo aver diramato un allarme missilistico, ha segnalato un incendio in un magazzino. "Secondo le informazioni preliminari, c'è un morto e diversi feriti", ha dichiarato la stessa fonte su Telegram. A Zaporizhzhia un drone russo ha ucciso un uomo e ne ha feriti altri quattro, ha riferito il capo dell'amministrazione militare regionale Ivan Fedorov. Ieri una serie di bombardamenti russi ha ucciso almeno 20 persone in Ucraina, tra cui 16 in un attacco con un drone contro un affollato centro commerciale a Kryvyi Rig, città natale del presidente Volodymyr Zelensky.  Emmanuel Macron ha espresso a Volodymyr Zelensky il proprio "orrore" e la propria "commozione" in seguito ai recenti attacchi russi che hanno colpito un centro commerciale, annunciando l'invio di nuovi missili "intercettori" per "fornire all'Ucraina tutti i mezzi necessari a difendere il proprio cielo"."È fondamentale che anche tutti i Paesi che dispongono di tali risorse si uniscano a questo sforzo" di sostegno, ha sottolineato su X il presidente francese - che oggi ha avuto un colloquio con l'omologo ucraino Volodymyr Zelensky - in un momento in cui l'Ucraina soffre di una carenza di intercettori di fronte alle salve di missili balistici russi lanciati quotidianamente contro il Paese.