[I nostri musicisti mettono il giubbotto antiproiettile invece dello smoking. Cantano per i feriti. Negli ospedali. Anche per quelli che non li possono sentire. Ma la musica riesce a sfondare comunque. VOLODYMYR ZELENSKY] L’inflazione su base annua a Cuba ha raggiunto il 25,19% ad agosto, con un ulteriore aumento dei prezzi del 4,92% nello stesso mese, secondo le cifre ufficiali dell'Ufficio nazionale di statistica e informazione (Onei). Tali dati coincidono con l'introduzione delle banconote da 10.000 e 20.000 pesos cubani (i tagli più elevati emessi finora) in un contesto caratterizzato da erosione del potere d'acquisto, carenza di beni e forte svalutazione della valuta nazionale. Il comparto di alimenti e bevande analcoliche - una componente significativa della spesa familiare quotidiana - ha registrato un incremento annuo del 36,01%. La categoria bevande alcoliche e tabacchi ha subito un rialzo ancora più marcato, pari al 37,18%. I prezzi nel settore ristorazione e alberghiero sono aumentati del 35,74% nell'arco dei dodici mesi, mentre i costi dei trasporti sono cresciuti del 25,03%. Anche i servizi legati all'abitazione hanno subito rincari, con un aumento del 20,99%, così come l'arredamento e i beni per la casa, che hanno registrato una crescita del 20,03%. Il settore dell'istruzione, infine, ha segnato un rialzo del 19,57%. Etecsa, l'impresa statale di telecomunicazioni di Cuba, ha riconosciuto che i servizi di telefonia fissa e mobile nel Paese hanno subito un drastico calo. A causa dei prolungati blackout, intere comunità dell'isola sono rimaste senza copertura cellulare e connessione a internet. L'ente ha spiegato che "durante gli ultimi mesi è diminuita la disponibilità dei servizi mobili e fissi provocando sempre più disagi alla popolazione". Il collasso della rete elettrica nazionale della scorsa settimana ha evidenziato la gravità del problema, interrompendo oltre l'80% delle stazioni radio base e quasi il 70% delle centraline. La crisi strutturale è aggravata dall'inflazione, dalla carenza di carburante e da tecnologie ormai obsolete. Attualmente, infatti, si registrano circa 77 mila segnalazioni di guasti attivi unicamente sulla rete fissa. Per far fronte all'emergenza, l'azienda sta riorganizzando le priorità di investimento puntando verso le energie rinnovabili. A tal proposito, Etecsa ha sottolineato che "non è fattibile continuare a investire per ampliare la rete di accesso se non si ha la capacità di sostenere energeticamente l'infrastruttura di telecomunicazioni". Il settore turistico di Cuba registra un nuovo tracollo nei primi otto mesi del 2026, segnato dalla crisi economica, energetica e dall'uscita di numerosi operatori internazionali a causa delle sanzioni statunitensi. Tra gennaio e agosto l'isola ha accolto 450.353 visitatori internazionali, il 64,4% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, quando gli arrivi erano già diminuiti del 17,8% rispetto al 2024. Lo riferisce l'Ufficio nazionale di statistica (Onei). Il Canada resta il principale mercato, con 128.400 visitatori (-75,6%), seguito dai cubani residenti all'estero, con 103.481 (-35,6%), e dagli Stati Uniti, con 41.971 (-50%). In calo di oltre il 40% gli arrivi da Messico, Argentina, mente per la Russia la contrazione supera il 70%. Nel 2018 Cuba aveva accolto 4,6 milioni di turisti e nel 2019 altri 4,2 milioni. Il settore, una delle principali fonti di valuta estera, non è riuscito a riprendersi dopo la pandemia, frenato dalle difficoltà economiche e dalla crisi energetica, che costringe a lunghi blackout quotidiani. Negli ultimi mesi la pressione statunitense e il blocco petrolifero hanno aggravato la situazione, riducendo i voli e spingendo almeno sette grandi operatori alberghieri internazionali a lasciare l'isola. A giugno il governo ha approvate nuove misure per rilanciare il turismo, con maggiori spazi alle imprese private nella gestione di hotel, autonoleggi, trasporti e servizi turistici. Gli eventuali effetti positivi sono tuttavia ancora lontani. "In caso di un intervento militare statunitense Cuba eserciterà il proprio legittimo diritto alla difesa con la massima determinazione e vigore". Lo ha ribadito oggi il ministro degli Esteri di Cuba, Bruno Rodríguez, nel suo intervento all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sottolineando che tale eventualità "comporterebbe la morte di cittadini cubani e di giovani statunitensi, oltre a una distruzione massiccia nell'isola". Rodríguez ha quindi insistito nel denunciare le conseguenze del blocco economico ed energetico Usa e - a conclusione del suo intervento - ha affermato che Cuba avanza ad ogni modo nel processo di cambiamento avviato dal governo nel contesto della profonda crisi che attraversa l'isola. "Siamo consapevoli dell'immensa sfida che il nostro Paese deve affrontare in termini di sicurezza, sopravvivenza, benessere della popolazione e destino della Nazione.Non affrontiamo questa sfida passivamente, bensì con fermezza e dignità. Su queste basi, stiamo portando avanti un processo di cambiamento capace di trasformare profondamente il modello economico e sociale e che affonda le radici nella nostra esperienza storica", ha detto. L'influencer cubana Anna Sofía Benítez Silvente, 21 anni, conosciuta sui social come Anna Bensi, e sua madre Caridad Silvente sono state condannate entrambe a due anni di limitazione della libertà oggi a L'Avana per aver registrato e diffuso online il video di un agente del Ministero dell'Interno (Minint) in borghese.La pena non comporta il carcere, ma impone restrizioni, tra cui il divieto di lasciare il Paese. Lo riferiscono i media indipendenti cubani, tra cui 14ymedio. Il processo, durato più di quattro ore, si è svolto in un clima di forte presenza delle forze di sicurezza all'esterno del tribunale, dove decine di persone si erano radunate per esprimere solidarietà alle due donne. Al termine dell'udienza, Benítez ha definito la condanna "un'ingiustizia". Il caso risale al 10 marzo, quando l'agente del Minint Yoel Leodán Rabaza Ramos si presentò in borghese nell'abitazione della famiglia, alla periferia dell'Avana, per consegnare una convocazione della Sicurezza dello Stato. Le due donne registrarono l'incontro e pubblicarono il video sui social. Il processo era iniziato a luglio, dopo la denuncia dell'agente per violazione della propria privacy e della propria immagine. L'organizzazione Cubalex contesta l'applicazione della norma, sostenendo che l'articolo 393 del Codice penale cubano non dovrebbe essere utilizzato quando un cittadino registra un pubblico ufficiale durante lo svolgimento delle sue funzioni. Prima dell'udienza, Benítez aveva dichiarato alla stampa straniera: "Non siamo criminali, stiamo solo esprimendo attraverso uno schermo ciò che pensiamo". Il giornalista indipendente cubano Henry Constantín Ferreiro, direttore del media digitale La Hora de Cuba, è in custodia cautelare nel carcere di massima sicurezza Kilo 7, a Camagüey, nella parte centro-orientale dell'isola caraibica. Constantín è stato arrestato il 16 settembre e trasferito nel penitenziario il 24 settembre. Secondo Reporters sans frontières (Rsf), è accusato di "disobbedienza" per non essersi presentato a una convocazione delle autorità, circostanza che il giornalista nega. Rsf ha chiesto la sua liberazione immediata, riferendo che nei primi cinque giorni di detenzione la difesa non ha potuto accedere al fascicolo. Anche altre organizzazioni per la libertà di stampa e i diritti umani hanno chiesto il rilascio del giornalista. Secondo Rsf, quella di settembre è almeno la 19/a detenzione di Constantín, diverse delle quali legate alla sua attività giornalistica. Oggi anche il sottosegretario di Stato Usa per gli Affari dell'emisfero occidentale, Juan Pablo Segura, ha chiesto la sua liberazione, definendo "ingiusta" la detenzione.