[Dylan Thomas conclude una sua pagina con il verso: «Le mani non versano lacrime» (Hands have no tears to flow). Non possono, è vero, ma quelle giuste sono capaci di asciugarle. Dall'articolo "L'arte della scrittura"] Il tasso di approvazione di Donald Trump cala. Secondo un sondaggio di Emerson College a pochi giorni dalle elezioni di metà mandato, è sceso al 37%, il livello più basso mai registrato nelle rilevazione, dal 39% di settembre. Il sondaggio rivela inoltre che i democratici hanno un vantaggio di dieci punti percentuali. Donald Trump non riesce ad arrestare il calo della sua popolarità a poche ore dalle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Secondo un sondaggio del Financial Times realizzato con Focaldata, il gradimento complessivo del presidente resta fermo al 34%, mentre appena un quarto degli elettori approva la sua gestione dell'economia e dell'occupazione e circa un quinto soltanto quella dell'inflazione. Oltre due terzi degli intervistati ritengono che l'economia americana stia andando nella direzione sbagliata. Il 45% degli elettori sostiene inoltre che Trump stia rendendo più difficile la vittoria dei candidati repubblicani alle elezioni di novembre. I democratici godono di un vantaggio di oltre cinque punti percentuali nelle intenzioni di voto. Secondo il Cook Political Report, il partito potrebbe conquistare tra i 9 e i 19 seggi aggiuntivi alla Camera dei rappresentanti. La popolarità di Trump è in calo anche tra i suoi sostenitori: meno del 70% di quanti lo hanno votato nel 2024 approva oggi il suo operato, contro l'80% di maggio. Tuttavia, l'80% intende ancora votare per il candidato repubblicano nel proprio collegio. Il sondaggio registra anche una crescente insoddisfazione per la gestione del conflitto con l'Iran, approvata da meno di un quarto degli elettori, con un calo di oltre sette punti percentuali da maggio. Quasi due terzi degli intervistati vorrebbero che Washington raggiungesse un accordo il prima possibile, anziché proseguire la guerra per ottenere condizioni più favorevoli. L'indagine è stata condotta online tra il 2 e il 4 ottobre su 2.275 elettori registrati, con un margine di errore di 2,5 punti percentuali. Zohran Mamdani replica a Donald Trump nel messaggio agli italo-americani per il Columbus Day 2026: il sindaco socialista di New York anziché ricorrere a Cristoforo Colombo come aveva fatto ieri il presidente Usa, ha evocato la figura di Vito Marcantonio, il deputato italo-americano che per sette legislature rappresentò il distretto allora italo-americano di East Harlem facendosi ripetutamente rieleggere per conto dell'American Labor Party, un 'terzo partito' ispirato all'idea che i lavoratori avessero gli stessi interessi dei padroni nel successo della libera impresa. "Marc, come era soprannominato fu uno dei protagonisti della sinistra del Novecento: si batté per allargare la social security e i sussidi di disoccupazione per chi era rimasto escluso dal New Deal. Fu un pioniere dei diritti civili e introdusse una delle prime proposte di legge contro la discriminazione razziale in Congresso. Servì al Congresso più a lungo di qualsiasi altro parlamentare di un terzo partito del suo tempo, prova che forme diverse di politica non sono possibili ma popolari", ha detto Mamdani. Il sindaco ha reso omaggio all'immigrazione italiana a New York ricordandone i difficili inizi: "Arrivarono qui con speranza, sogni e la fiducia nella promessa della nostra nazione, ma come molti prima di loro incontrarono difficoltà e discriminazioni. Per sopravvivere accettarono i lavori peggiori e più pericolosi, scavando i tunnel della nostra metropolitana, costruendo i ponti e lavorando sfruttati nelle fabbriche cittadine". Trump aveva fatto appello al voto degli italo-americani in nome di Colombo attaccando "i comunisti della sinistra radicale" che odiano l'esploratore e "vogliono abolire il Columbus Day". Trump ha aggiunto che "questi squilibrati che si candidano sono tutti contro Cristoforo Colombo. Ma vi dico una cosa: resteremo qui ancora per quasi due anni e mezzo. E Colombo sarà protetto come nessuno è mai stato protetto prima". Il 37% degli americani approva l'operato di Donald Trump, la percentuale più bassa per un presidente alla vigilia delle elezioni di metà mandato fra i sondaggi effettuati dal Wall Street Journal dal 1990. È quanto emerge da una rilevazione del Wsj, secondo il quale l'11% degli elettori che hanno votato il presidente nel 2024 se sono pentiti. Il quotidiano riferisce che il presidente è ottimista sulle midterm ed è convinto che i repubblicani vinceranno anche se di poco. La Trump Media & Technology Group, holding che controlla il social media Truth Social, ha registrato una flessione di oltre il 2% al Nasdaq a seguito della pubblicazione dei dati del secondo trimestre, chiuso con un rosso di 238 milioni di dollari a fronte di ricavi inferiori ai 2 milioni. L'azienda ha contestualmente fornito dettagli sul controverso servizio "Truth API", che offre un accesso prioritario ai post del tycoon: ad oggi sono stati siglati oltre 10 accordi, principalmente con società di trading ad alta frequenza, che pagano canoni compresi tra i 60.000 e i 100.000 dollari al mese. Il Dipartimento di Giustizia ha iniziato a emettere una raffica di mandati di comparizione nell'ambito di un'indagine penale sulla corsa al Senato in Alaska e sui presunti tentativi dei democratici di reclutare un candidato omonimo del senatore repubblicano in carica a caccia della rielezione. Lo riporta Abc citando alcune fonti, secondo le quali i mandati segnano una nuova esclation negli sforzi dell'amministrazione di interferire nel voto dalle elezioni di metà mandato.
OTTOBRE ROSSO
domenica 1 novembre 2026
Il Canada verso il futuro
[Irene sa le risposte a cose che non fanno domande. Dal libro "Storia di Irene”] Il Canada ha annunciato la propria intenzione di contribuire con 500 milioni di euro, come “contributo iniziale”, al prestito di 90 miliardi di euro concesso dall’Unione europea all’Ucraina, al termine di un vertice di due giorni tenutosi a Montréal, durante il quale sono stati siglati diversi accordi commerciali oltre che sull’intelligenza artificiale. “Si tratta di un meccanismo molto importante ed efficace – ha spiegato il premier Mark Carney – apprezzo davvero l’innovazione della presidente von der Leyen, della Commissione e del presidente Costa nella creazione di questo strumento, che utilizza i beni congelati per fornire i finanziamenti di cui l’Ucraina ha urgente bisogno. Naturalmente, ciò si traduce in un sostegno concreto alla difesa e alla ricostruzione dell’Ucraina.” I leader dell'Ue e del Canada hanno siglato la dichiarazione congiunta per l'"Alleanza per il futuro". L'intesa è stata firmata dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, dal presidente del Consiglio europeo António Costa e dal primo ministro Mark Carney, nel contesto del vertice bilaterale a Montréal. "La solida partnership tra l'Ue e il Canada è profondamente radicata nella fiducia, plasmata da una storia comune, da solidi rapporti economici, e fondata sui valori fondamentali che condividiamo Siamo partner strategicamente importanti, amici intimi e vicini", si legge nella dichiarazione.
Contenziosi Atene-Istambul
[Non sono al tuo fianco, Anna, io sono il tuo fianco. Dal libro "Il giorno prima della felicità"] Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha dichiarato che l'accordo marittimo firmato nel 2019 tra la Turchia e l'allora Governo di accordo nazionale (Gna) di Tripoli, e recentemente approvato dal Parlamento libico riunito a Bengasi, è "palesemente illegale, nullo e privo di efficacia". Secondo Mitsotakis, "ignora completamente la geografia e alcune isole greche, che sembrano scomparire del tutto nel ragionamento della Turchia e della Libia". Come riferisce Reuters sul proprio sito, dopo avere presieduto un dibattito sulla sicurezza marittima del Consiglio di Sicurezza dell'Onu ieri, Mitsotakis ha accusato i due firmatari dell'accordo di tentare di creare un "fatto compiuto" che ignora la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. La Grecia (alleata di Israele) ha concesso una licenza a un consorzio guidato da Chevron per la ricerca di gas al largo dell'isola di Creta e ha cercato di raggiungere un accordo separato con la Libia sulla demarcazione delle rispettive zone marittime. A proposito delle ricerche di idrocarburi a largo dell'isola, Mitsotakis ha assicurato che "non vi è alcun rischio che queste esplorazioni vengano in alcun modo contestate". Il premier ellenico ha inoltre auspicato "una sorta di tregua internazionale per quanto riguarda la libertà di navigazione" dopo l'affondamento, mercoledì, di una nave portacontainer di proprietà greca colpita da droni nel mar Nero. Mitsotakis ha aggiunto che è "della massima priorità" consentire le esportazioni di cereali dalla regione verso il resto del mondo attraverso il Mar Nero. "Gli armatori greci sarebbero i primi a riprendere il commercio nel Mar Nero, anche dall'Ucraina, a condizione che venga garantito un passaggio sicuro", ha affermato. Mitsotakis ha inoltre esortato l'Unione Europea a potenziare la missione navale Aspides a tutela della navigazione nel Mar Rosso. "Abbiamo bisogno che più Paesi vi partecipino", ha dichiarato. "Se vogliamo davvero trasmettere il messaggio ai Paesi del Golfo che prendiamo sul serio la loro sicurezza, e che proteggiamo anche le vie navigabili fondamentali per il commercio europeo, dovremmo essere disposti a dispiegare più risorse in questa parte del mondo", ha affermato.
Chiude la COP17
[Le nostre parti combinavano una coincidenza, mano su mano, piede su piede, capelli su capelli, ombelico su ombelico, naso a fianco di naso a respirare solo con quello a bocche unite. Non erano baci, ma combaciamento di due pezzi. Se esiste una tecnica di resurrezione lei la stava applicando. Assorbiva il mio freddo e la mia febbre, materie grezze che impastate nel suo corpo tornavano a me sotto peso di amore. Il suo teneva sotto il mio e il mio reggeva il suo, come fa una terra con la neve.Dal libro "Il contrario di uno"]I negoziatori dei 182 Paesi partecipanti alla Conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità – COP17 di Erevan in Armenia hanno concordato un piano d’azione per accelerare il raggiungimento degli obiettivi globali per la natura fissati per il 2030. I vari Paesi hanno inoltre raggiunto un consenso su diverse questioni relative ai finanziamenti per la biodiversità e individuato un percorso condiviso per rafforzare gli approcci basati sui diritti umani nell’ambito della Convenzione sulla diversità biologica. È questo, in sintesi, l’esito della conferenza che, alleno alla carta, ha sancito nuovi impegni. “Credo che abbiamo ottenuto di più di quanto ci saremmo aspettati”, ha detto Hambardzum Matevosyan, presidente della COP17. Ma il vero punto, dolente per quasi tutti gli altri accordi in tema di crisi climatica che sono stati sottoscritti, è l’effettiva messa in atto delle misure. “Le parti – ha aggiunto la segretaria generale della COP, Astrid Schomaker – hanno deciso di passare all’azione. In questa COP sono state adottate decisioni volte a modificare la traiettoria attuale in materia di biodiversità”. Una votazione ha inoltre stabilito che sarà Quito, in Ecuador, a ospitare la COP18 nel 2028.
sabato 31 ottobre 2026
Il furto del secolo
[Sono tutto e il contrario di tutto. Emily Dickinson] La Corea del Nord è responsabile dell'attacco hacker a Binance che si è rivelato 'il furto del secolo' con 6,3 miliardi di dollari rubati. Lo afferma l'Fbi, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg, facendo riferimento al gruppo criminale informatico nordcoreano TraderTraitor.Il maxi-attacco hacker ai danni di Binance che ha portato al furto record di circa 6,3 miliardi di dollari è stato un vero e proprio blitz, con la maggior parte dei trasferimenti avvenuta in circa 20 minuti. Lo riportano diversi media internazionali che parlano di 'furto del secolo'. Secondo quanto riportato da Cnbc, la società statunitense di analisi blockchain TRM Labs ha attribuito l'offensiva informatica con "alta affidabilità" a TraderTraitor, un gruppo d'élite di cybercriminali sponsorizzato dalla Corea del Nord. Il maxi-attacco hacker ai danni di Binance che ha portato al furto record di circa 6,3 miliardi di dollari è stato un vero e proprio blitz, con la maggior parte dei trasferimenti avvenuta in circa 20 minuti. Lo riportano diversi media internazionali che parlano di 'furto del secolo'. Secondo quanto riportato da Cnbc, la società statunitense di analisi blockchain TRM Labs ha attribuito l'offensiva informatica con "alta affidabilità" a TraderTraitor, un gruppo d'élite di cybercriminali sponsorizzato dalla Corea del Nord. La piattaforma di criptovalute Binance ha reso noto che "coprirà tutte le perdite attingendo dal fondo Safu e dai fondi dell'azienda". È quanto riferisce Bloomberg sottolineando che la società ha dichiarato di "essere al lavoro per risolvere un attacco complesso che ha coinvolto fondi per circa 6,3 miliardi di dollari" e di questa cifra, circa la "metà è stata bloccata per impedire un furto su vasta scala". Binance, secondo quanto aggiunge Bloomberg, sottolinea inoltre che "non sono state riscontrate prove di alcuna fuga di chiavi private dei wallet". Criptovalute in rosso dopo l'attacco hacker a Binance. Il Bitcoin scende del 2% a 77.175 dollari. Giornata in flessione anche per Ethereum in calo dell'1,3% a 2.228 dollari. Fiacca Solana (-0,3%) mentre è positiva Dogecoin (+0,4%).
Scontro Nawrocki-Tusk
[Ballerina, palco, e ritmo dispersi, ed io, un fantasma, che a voi fantasmi, recita la storia! Un oratore di piuma a un pubblico di lanugine, – e applausi da pantomima. "Proprio come a teatro", in verità! Emily Dickinson] Il presidente polacco, Karol Nawrocki, ha convocato colloqui di crisi urgenti con i rappresentanti dei partiti per tentare di venire a capo della crisi innescata dalla sospensione del presidente della Corte Costituzionale, Bogdan Swieczkowski, da parte del premier europeista Donald Tusk. Nawrocki, che appartiene al partito di destra nazionalista Pis, opposto a Tusk, ha deciso di invertire rotta in piena notte e fare ritorno a Varsavia mentre stava recandosi in visita di Stato in Senegal, mentre la polizia da ieri sera ha circondato la sede dell'alta corte, oggetto della rabbia di manifestanti del partito del presidente che gridano al "colpo di Stato". Nawrocki ha dichiarato che i colloqui erano necessari per disinnescare una "minaccia alla sicurezza interna". Secondo quanto riferito dal suo capo di gabinetto Paweł Szefernaker, una volta rientrato nella capitale, Nawrocki ha incontrato Świeczkowski e il primo presidente della corte, Zbigniew Kapiński, prima di dirigersi verso la sede del tribunale. Le immagini delle emittenti locali hanno mostrato Nawrocki farsi largo tra la folla per entrare nell'edificio. L'ambasciatore degli Stati Uniti in Polonia, Tom Rose, ha lanciato un avvertimento a tutte le parti in causa: "Non intraprendete alcuna azione che possa provocare violenza o un'ulteriore escalation". Da settimane, il governo di Tusk cerca di rimuovere i giudici della Corte, nominati dal precedente esecutivo a guida Pis, rimasto al potere dal 2015 al 2023. La Corte si è spesso espressa a favore della legislazione polacca rispetto al diritto dell'Unione europea; per questo, l'Ue ha accusato la massima istanza giudiziaria polacca di essere troppo vicina al potere politico nazionalista dell'epoca. La Commissione europea ha invitato il presidente polacco a convalidare la nomina di otto nuovi giudici, poco dopo le consultazioni da lui tenute con i rappresentanti dei partiti della maggioranza centrista e dell'opposizione nazionalista, volte a trovare una via d'uscita dall'attuale crisi politica e istituzionale. "Spetta alle autorità polacche garantire che il Tribunale costituzionale possa funzionare in conformità con la Costituzione polacca e nel rispetto della giurisprudenza pertinente della Corte di giustizia dell'Ue", ha dichiarato all'Afp un portavoce della Commissione europea. La nomina di otto nuovi membri del Tribunale costituzionale rientra nella competenza costituzionale del Sejm" (la camera bassa del parlamento), ha aggiunto, mentre il presidente polacco Karol Nawrocki si è rifiutato di ratificarla. "L'attacco al tribunale è un'altra parte del processo di distruzione dello Stato di diritto in Polonia da parte del Pis dei presidenti Duda e Narowcki. Un politico non può entrare in tribunale per emettere ordini o intimidire i giudici, anche se è presidente". Lo ha detto - secondo quanto riporta l'agenzia Pap - il premier polacco Donald Tusk parlando alla nazione dopo lo scontro con il presidente della Repubblica Karol Nawrocki sulla Corte Costituzionale. "Uno stato democratico deve essere forte e capace di far rispettare la giustizia, non possono esserci compromessi su alcune questioni", ha sottolineato.
Venga a prendere un caffè da noi ...
[Cara Abiah mi sono seduta adesso per scriverti una lunga, lunga lettera. I miei apparati di scrittura sono disposti davanti a me, e tutto è pronto. Non ho fiori davanti a me come ne avevi tu per ispirarti. Ma sai che posso immaginarmi ispirata da loro e che forse lo sarò davvero. Non puoi immaginare quanto mi ha fatto piacere ricevere la tua lettera. Era così densa – e tutto era interessante per me perché proveniva da te. Presumo che tu non abbia dubitato della mia gratitudine per averla ricevuta, a causa del lungo ritardo nel rispondere perché sai che non ho tempo per fare niente. Emily Dickinson] Pagare un caffè con la carta. Un gesto che in buona parte del mondo non farebbe notizia. A Damasco, invece, questa volta la fa. Le immagini diffuse dal governatore della Banca Centrale siriana Safwat Raslan mostrano il presidente Ahmad al-Sharaa al bancone di un locale mentre estrae la carta e paga il suo caffè. Una transazione di pochi secondi, ma dal forte valore simbolico. Secondo Raslan si tratta infatti del primo pagamento con una carta Visa effettuato nel cuore di Damasco. E anche il momento non è casuale: il pagamento è avvenuto, ha sottolineato il governatore, il giorno dopo la rimozione della Siria dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo. Così, dopo anni di isolamento finanziario e sanzioni, a raccontare simbolicamente il tentativo della Siria di tornare nei circuiti economici internazionali è bastato un gesto quotidiano: ordinare un caffè e pagarlo con la carta.