[Una banca è un posto che vi prestano denaro, se si può dimostrare che non ne hai bisogno Bop Hope] Il festival di strada italiano più iconico di New York compie cento anni. Little Italy si prepara a celebrare la centesima edizione della Festa di San Gennaro con undici giorni di festeggiamenti, dal 17 a domenica 27 settembre 2026. 15 isolati intorno a Mulberry Street saranno chiusi al traffico e si trasformeranno in una festa all'insegna di zeppole fritte, cannoli, salsicce e peperoni sfrigolanti, arancini, pizza e calamari fritti, spettacoli dal vivo. Saranno allestiste circa 300 bancarelle e ci saranno anche delle gare di mangia-tutto con dei concorrenti che ogni giorno si sfidano nell'ingurgitare il maggior numero di cannoli, polpette e zeppole. Quello di San Gennaro a New York è il festival italiano più grande e di più lunga tradizione negli Stati Uniti. La tradizione rende omaggio a San Gennaro di Benevento, patrono di Napoli. Il santo sarà portato in processione con bande musicali e carri allegorici il 26 settembre pomeriggio mentre in serata ci sarà un concerto speciali in diretta da Napoli.
OTTOBRE ROSSO
sabato 15 agosto 2026
Più armi per Donaldo
[Quando si corteggia una bella ragazza un’ora sembra un secondo. Quando ci si siede su cenere bollente un attimo sembra un’ora. Albert Einstein] Il Pentagono ha chiesto alle industrie della difesa americane di accelerare rapidamente la produzione e la consegna di armamenti, di cui si registra una grave carenza a causa della guerra con l'Iran. Lo rivela un memo interno al dipartimento di cui il Washington Post ha preso visione. Mercoledì, il vice segretario alla Difesa Steve Feinberg ha scritto ai vertici del settore, comunicando che avrebbero avuto al massimo 21 giorni per presentare piani volti a garantire "tempistiche di consegna significativamente più rapide e aggressive e/o un incremento della produzione per capacità critiche". "Cicli di produzione che durano anni non sono accettabili - ha scritto Feinberg-.Dobbiamo accelerare drasticamente le tempistiche dei nostri programmi ed espandere subito la nostra capacità produttiva". La direttiva giunge in un momento in cui la carenza di armi è fonte di tensione tra Donald Trump e il Pentagono. Giovedì il presidente ha smentito che ci sia penuria sostenendo che gli Stati Uniti dispongono di "enormi quantità" di munizioni e armi. Gli Stati Uniti si stanno preparando a inviare la portaerei USS George Washington in Medio Oriente per sostituire la USS Abraham Lincoln. Lo rivela il Wall Street Journal citando fonti informate. Il piano di rotazione era già stato programmato ma che arriva proprio nel momento in cui diversi media hanno rivelato le condizioni precarie degli oltre 5.000 marinai a bordo. Il Segretario del Tesoro americano Scott Bessent ha minacciato di sottoporre l'Iran a un isolamento economico "come il mondo non ha mai visto prima", precisando che sono previste nuove misure dalla prossima settimana. "Sarà una combinazione di isolamento economico, come il mondo non ha mai visto prima", ha dichiarato Bessent nel programma "Rob Schmitt Tonight" dell'emittente televisiva conservatrice Newsmax, aggiungendo che "il blocco continuo dello Stretto di Hormuz... impedirà a qualsiasi cosa di entrare o uscire dai porti iraniani". "Restate sintonizzati per ulteriori annunci la prossima settimana", ha affermato Bessent che ha descritto un approccio su due fronti, caratterizzato da pressioni finanziarie e da un blocco fisico dei porti. Il vicepresidente JD Vance aveva precedentemente affermato che la massima priorità degli Stati Uniti nella guerra contro l'Iran era quella di far scendere i prezzi del petrolio e della benzina per gli americani, mentre impedire a Teheran di acquisire un'arma nucleare si collocava ora al secondo posto. Pete Hegseth afferma che gli Usa possono mantenere il blocco navale ai porti iraniani "a tempo indeterminato". Parlando con i media il segretario alla Difesa americano ha ribadito che le forze armate sono in grado di mantenere un blocco ai porti iraniani per tutto il tempo necessario. "La marina degli Stati Uniti può mantenere un blocco del genere a tempo indeterminato grazie alla rotazione delle navi - come abbiamo già fatto e continueremo a fare", ha detto Hegseth ai giornalisti.
venerdì 14 agosto 2026
Continua emergenza gesap
[Nel dizionario sotto la parola sfiga c’è scritto a caratteri cubitali il mio nome, cognome e indirizzo con tanto di fototessera venuta male. Droghiere, Twitter] Una funzionaria della gesap specializzata nell’annacamento diceva al telefono che loro stanno salvando la Sicilia, ma chi ci salverà dalla gesap? La situazione dei voli in Sicilia è nel caos, l’aeroporto di Catania è chiuso da giorni a causa dell’eruzione dell’Etna, per questo la stragrande maggioranza dei passeggeri viene dirottata a Palermo, ma l’aeroporto del capoluogo siciliano è in grave difficoltà, con lunghe attese, passeggeri costretti a rifare il check in, e gente ovunque. I biglietti per chi da giorni cerca di uscire dall’isola hanno raggiunto prezzi astronomici, difficile arrivare a Palermo da Catania anche in macchina. L’aeroporto di Fontanarossa è chiuso fino alle ore 02:00 di Ferragosto e i piccoli scali di Comiso e Trapani, insieme a Palermo non riescono ad assorbire le richieste, in molti vengono mandati a Lamezia Terme, ma in questi giorni di esodo estivo anche attraversare lo stretto di Messina è un’impresa. Sac, la società di gestione dell’aeroporto di Catania, comunica che la chiusura degli spazi aerei è stata prorogata fino alle ore 15 di domani, sabato 15 agosto. “Non è possibile indicare o ipotizzare una data per la ripresa dell’operatività, poiché la situazione può cambiare repentinamente in relazione all’evoluzione dell’attività vulcanica e alle condizioni meteorologiche”, spiega la società in una nota. Nel corso della giornata odierna, “l’operatività dello scalo di Catania è stata condizionata dalle restrizioni disposte a tutela della sicurezza del traffico aereo. Alle ore 18 è invece ripresa l’operatività dell’aeroporto di Comiso, che continua a rappresentare un importante supporto nella gestione dell’emergenza. La situazione resta particolarmente suscettibile di cambiamenti. Sac invita pertanto i passeggeri ad attenersi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali diffuse dalle autorità competenti”, aggiunge la nota.
Brigata Golani nel Golan
[Se pensi di essere troppo piccolo per fare la differenza, prova a dormire con una zanzara. Dalai Lama] Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha pubblicato un video in cui ringrazia la Colombia per aver riconosciuto la sovranità israeliana sulle alture del Golan, senza però citare il terremoto che ha colpito il Paese sudamericano. Lo riporta il Times of Israel. “Qui sventola la bandiera israeliana e continuerà a sventolare, perché questa è la nostra terra”, ha detto il premier, mostrando nel video una mappa del Golan. Ieri, la Colombia è diventata il secondo Paese, dopo gli Stati Uniti, a riconoscere il controllo israeliano sul Golan. L’annuncio è arrivato pochi giorni dopo l’insediamento alla presidenza dell’avvocato filo-israeliano Abelardo de la Espriella, che si è impegnato a trasferire l’ambasciata colombiana a Gerusalemme e a ripristinare i rapporti bilaterali, dopo le dure prese di posizione del suo predecessore Gustavo Petro contro Israele per la guerra nella Striscia di Gaza. Secondo la tv pubblica israeliana Kan, l'Idf ha ordinato agli abitanti delle case sotto assedio a Qusra, in Cisgiordania, e ai residenti della zona di evacuare entro un'ora in vista di un'operazione militare destinata a durare diversi giorni. L'esercito ha inviato ieri sul posto il 51mo battaglione della brigata Golani in seguito all'assedio iniziato domenica di coloni estremisti a una abitazione di Qusra. Il sindaco del villaggio ha dichiarato ad Al Jazeera che l'Idf ha completamente chiuso l'area, imposto il coprifuoco e dispiegato centinaia di soldati per smantellare l'avamposto degli ultraortodossi. Channel 11 riporta che l'Idf ha revocato l'ordine di evacuazione temporaneo nei confronti di tre famiglie palestinesi assediate nel villaggio di Qusra, emanato in mattinata in vista di una ''operazione militare nell'area che durerà alcuni giorni''. Secondo quanto riportato, l'operazione si concentrerà solo sulle case non abitate del villaggio. Durante la notte, l'Idf ha trasferito il battaglione 51 nell'area per smantellare i due avamposti illegali israeliani sorti a ridosso del villaggio, che si trova in area B. Attualmente le forze dell'Idf circondano il villaggio per evitare l'ingresso di altri coloni. I coloni israeliani sono tornati nell’insediamento di Ganim, nel nord della Cisgiordania, da cui erano stati sgomberati nel 2005. Le famiglie della comunità di Ganim sono tornate con decine di roulotte e prefabbricati, in occasione della riapertura ufficiale dell’insediamento, avvenuta oltre 20 anni dopo la sua evacuazione nell’ambito del piano di disimpegno. Nel febbraio 2023, la Knesset ha modificato la Legge sul disimpegno con cui si procedette allo sgombero, consentendo agli israeliani di tornare negli insediamenti evacuati. “Ventuno anni dopo il terribile peccato dell’espulsione da Gush Katif (insediamenti a Gaza, ndr) e dal nord della Samaria, stiamo finalmente cancellando la vergogna di quell’espulsione dal Nord della Samaria”, ha dichiarato a Ganim il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich, sottolineando: “Quest’estate stiamo fondando 11 nuove comunità e ci stiamo insediando fisicamente sulla terra nel Nord della Samaria. Ce n’erano quattro, e ora ce ne saranno 18, 11 delle quali immediatamente, tra cui Homesh, Sa-Nur, Ganim e Kadim. E ce ne saranno altre in futuro”. “È come una rinascita. Un mese fa qui non c’era niente”, afferma Reut Baran, un residente locale.
Leonardo con Kiev
[Oh Dio, se non puoi farmi dimagrire, fai almeno che i miei amici ingrassino.Erma Bombeck] “Stiamo lavorando con tutti questi paesi, con l’Italia, con l’azienda Leonardo, per creare il nostro sistema europeo. Questo è ciò su cui stiamo lavorando”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un briefing con il presidente serbo Aleksandar Vucic a Belgrado, sottolineando che in Ucraina si sta lavorando allo sviluppo di un proprio sistema balistico. “Stiamo collaborando con Germania, Paesi Bassi, partner norvegesi, Danimarca, Italia – con l’azienda Leonardo – per creare un nostro sistema europeo. In questo ambito, la leadership è affidata all’azienda ucraina Fire Point”, ha affermato. Oltre al settore privato, rappresentato dalla società Fire Point, anche un’azienda statale è impegnata nel campo della balistica e della difesa balistica, ha osservato Zelensky. Zelensky ha anche annunciato di star lavorando a “un altro progetto” con aziende americane, in particolare Raytheon e Lockheed Martin. “È troppo presto per dire qualcosa. Se la cooperazione avrà successo, allora chiuderemo i nostri cieli”, ha affermato. Un altro obiettivo, secondo lui, è la distruzione dei sistemi che lanciano missili sull’Ucraina. “Naturalmente, ci stiamo lavorando”, ha aggiunto Zelensky.
La dittatura dei sopravvissuti
[Quelli che si fidanzano per “sistemarsi” potevano nascere direttamente soprammobile. rattodisabina, Twitter] Venticinque anni dopo Garage Olimpo, Marco Bechis torna alla dittatura militare argentina con Back to Buenos Aires, in concorso alla 83/a Mostra del Cinema di Venezia. Il regista italo-cileno, sopravvissuto a un centro clandestino di detenzione, racconta questa volta le conseguenze della violenza sulle vittime della dittatura. Il film è ambientato nel 2008 e segue Mariano Guerra, medico interpretato da Adriano Giannini, che torna in Argentina dopo 33 anni trascorsi in Europa per testimoniare nei processi contro i militari responsabili del suo sequestro e della sua prigionia. Il personaggio deve confrontarsi non solo con i suoi ex carcerieri, ma anche con il proprio passato: sotto tortura aveva infatti denunciato alcuni compagni. Bechis, 70 anni, fu sequestrato a Buenos Aires nell'aprile 1977, quando aveva 21 anni, e rinchiuso nel centro clandestino Club Atlético. La doppia cittadinanza italiana gli permise di essere espulso e andare in esilio. Il nuovo film, girato tra Porto Alegre e Torino, prosegue il percorso iniziato con Garage Olimpo, presentato a Cannes nel 1999, e affronta il trauma non come una storia di eroismo o vendetta, ma come una ferita che continua a segnare la vita dei sopravvissuti.
Ice criticato
[Buongiorno. Se vai a lavorare canticchiando felice hai 3 possibilità: sei miliardario, ti droghi, sei uno dei sette nani. masse78, Twitter] Un terzo immigrato ha perso la vita a Delaney Hall, la struttura detentiva dell'Ice a Newark in New Jersey. Secondo quanto riferiscono i media americani, si tratta di un cittadino del Guatemala che ha avuto un'emergenza medica il mese scorso ed è morto dopo essere stato trasportato in ospedale. Il dipartimento della Sicurezza Interna non ha specificato quando è avvenuto esattamente il decesso ma ha affermato che l'immigrato non era più sotto la custodia dell'Ice e quindi non può essere ritenuto responsabile. La struttura a Delaney Hall, tuttavia, è finita sotto osservazione dei gruppi per la difesa dei diritti civili dopo la morte di un immigrato da El Salvador a giugno e di un haitiano lo scorso dicembre. Guanti a scarica elettrica per chi oppone resistenza agli agenti dell'Ice. È il nuovo dispositivo previsto dal dipartimento della sicurezza sterna americana e per il quale è prevista una spesa fino a 20 milioni di dollari. Il nome tecnico del nuovo dispositivo è G.L.O.V.E. (in inglese guanto), acronimo di Generated Low Output Voltage Emitter e dovrebbe essere consegnato alle forze per l'immigrazione entro il 2027. Apparentemente sono dei normali guanti da pattuglia finché l'agente non preme un interruttore per attivare la modalità elettrica. Per rilasciare lo stimolo il guanto deve essere a contatto con la pelle della persona e il dolore viene descritto come acuto e immediato. Le associazioni per i diritti civili hanno protestato poiché il rischio è che il guanto possa facilitare un uso eccessivo della forza da parte degli agenti rispetto al taser che deve comunque essere tirato fuori e acceso. La notizia del nuovo dispositivo arriva anche in un momento in cui l'Ice è fortemente criticata e sotto accusa per l'aumento dei decessi di migranti durante le operazioni di polizia e all'interno dei centri di detenzione. Il direttore ad interim Usa del Servizio di Controllo dell'Immigrazione e delle Dogane (Ice), David Venturella, ha confermato che l'agenzia prevede che la totalità dei suoi agenti disponga di bodycam entro la fine di agosto, in applicazione della nuova normativa interna dell'organismo federale. Lo riferisce la Cnn. "Siamo impegnati nella trasparenza e nella responsabilità e siamo in procinto di dotare tutti i funzionari e gli agenti in servizio di telecamere corporee entro la fine di agosto, prima del previsto", ha sottolineato in un comunicato. Il quadro normativo dell'Ice prevede la possibilità di rendere pubbliche le registrazioni delle telecamere corporee dopo un infortunio grave o il decesso di una persona che si trovi sotto custodia. Tuttavia, l'agenzia si riserva il diritto di non diffondere tale materiale se la sua pubblicazione potrebbe danneggiare indagini in corso o violare la privacy degli agenti coinvolti. L'implementazione di queste telecamere arriva in un contesto in cui le immagini catturate da cellulari e sistemi di videosorveglianza domestica sono diventate elementi probatori fondamentali in azioni che coinvolgono agenti dell'Ice, parallelamente all'aumento delle operazioni contro l'immigrazione irregolare in tutto il territorio statunitense.