[Si cresce tacendo, chiudendo gli occhi ogni tanto, si cresce sentendo d'improvviso molta distanza da tutte le persone.Dal libro "Non ora non qui"] Donald Trump nega pubblicamene che gli Usa vogliano interrompere la condivisione di informazioni di intelligence con l'Ucraina ma l'idea è attivamente discussa all'interno della Casa Bianca: lo scrive Semafor citando un funzionario dell'amministrazione. "Trump è piuttosto infuriato. Potrebbe ordinarlo", ha detto il funzionario dell'amministrazione aggiungendo che il direttore della Cia John Ratcliffe è contrario all'idea.Il capo della Cia ha condiviso privatamente con Mosca le sue "cupe" valutazioni sulla situazione della Russia nella guerra in Ucraina, esortando i russi a raggiungere un accordo prima che la loro situazione militare ed economica peggiori. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali Ratcliffe ha trasmesso il suo messaggio al capo dell'intelligence russa e non ha minacciato alcuna conseguenza qualora Vladimir Putin decidesse di ignorare le sue valutazioni e continuare con il conflitto. La base aerea russa Engels-2 nell'oblast di Saratov è stata colpita da droni ucraini nella notte. Lo riferiscono - come riporta il The Kyiv independent - alcuni canali di informazione russi su Telegram. Foto e video pubblicati sui social media dai residenti locali mostrano un incendio nella base aerea. Inoltre alcuni droni sono stati avvistati sopra la città di Engels. Sono state segnalate esplosioni e interruzioni di corrente diffuse. Situata a quasi 600 chilometri dalla linea del fronte ucraina, la base aerea di Engels ospita il 184/o Reggimento di aviazione da bombardamento pesante e il 121/o Reggimento di aviazione da bombardamento pesante. Al suo interno sono custoditi bombardieri strategici russi utilizzati per attacchi aerei, tra cui il Tupolev Tu-95 , il Tupolev Tu-22 e il Tupolev Tu-160.
OTTOBRE ROSSO
mercoledì 14 ottobre 2026
I boys di Putin
[Quando ti viene una nostalgia, non è mancanza, è presenza, è una visita, arrivano persone, paesi, da lontano, e ti tengono un po' di compagnia. Dal libro "Montedidio"] Già dal 2014, quando la guerra del Donbass era esplosa nel disinteresse generale, le autorità ucraine avevano aperto un ufficio incaricato di tracciare le sparizioni dei minori. Nello Scavo nel libro “il salvatore di bambini” scrive che fino al 24/2 negli istituti ucraini c’erano almeno 100 mila bambini. Il trasferimento illegale in Russia e nelle aree sotto il controllo di Mosca non era più solo una ipotesi. All’inizio di marzo 2022 le autorità ucraine avevano espresso preoccupazione per 5 mila bambini registrate in diverse strutture ma non più rintracciati. A questi andavano aggiunti gli altri minori-più di 300 mila arrivati in Russia con un genitore o un adulto di riferimento. La prova della deportazione ce la fornisce Putin stesso. Il 30/5 2022 firma un decreto per accelerare l’adozione degli orfani ucraini trasferiti nei territori controllati da Mosca. Angela Travis, esponente dell’Unicef arrivata in Ucraina per occuparsi dell’emergenza infanzia, anche Filippo Grandi, funzionario Onu, non aveva ricevuto risposta da Mosca alla reiterata domanda di accesso nei territori russi. Un metodo già collaudato ai tempi della guerra di Cecenia. Un esercito di giovanissimi, bambini compresi, per guidare i droni di Vladimir Putin nella guerra contro l'Ucraina. Questa l'accusa alla Russia contenuta in un nuovo rapporto, che rivela come sia stato avviato nei territori ucraini occupati un programma di addestramento di minori all'uso dei droni militari. Un programma inserito in una strategia di lungo periodo che, secondo gli analisti, punta a costruire una futura forza di operatori di aerei senza pilota. Lo studio, intitolato 'Russia's Coercive Occupation of Ukraine' e realizzato dal New Lines Institute for Strategy and Policy, descrive una rete articolata di scuole, centri di addestramento e laboratori tecnici distribuiti in varie aree sotto controllo russo, tra cui Mariupol e diversi territori delle regioni di Kherson, Luhansk e parti del Donbass. Secondo il rapporto, citato dal sito del Daily Mail, bambini a partire dagli otto anni - anche con disabilità come accadrebbe nell'oblast di Kherson - verrebbero coinvolti in corsi di formazione dedicati al pilotaggio di droni, con programmi che includono simulazioni. In alcune aree, gli studenti migliori riceverebbero incentivi scolastici, come punteggi aggiuntivi negli esami nazionali. Lo schema descritto dagli autori non si limiterebbe alle sole grandi città: strutture di addestramento sarebbero presenti anche in centri universitari e tecnici dei territori occupati, dove i giovani verrebbero introdotti a tecnologie dual use e sistemi di controllo remoto, spesso in un contesto di forte propaganda filo-russa. Gli analisti stimano che l'obiettivo strategico di Mosca sia quello di formare fino a un milione di specialisti in sistemi a pilotaggio remoto entro il 2030. Il rapporto sottolinea che questo piano "non è ipotetico", ma già in fase di attuazione dal momento che sarebbero già state identificate oltre 200 strutture collegate alla mobilitazione giovanile e all'addestramento militare, spesso integrate in programmi educativi e di propaganda. Il rapporto descrive inoltre percorsi formativi intensivi, con corsi fino a 256 ore, nei quali verrebbero selezionati soprattutto giovani con competenze nel gaming, considerati più adatti a un apprendimento rapido delle tecniche di pilotaggio.
Bachelet non si arrende
[S’increspa la pelle, ma non l’anima. Il cuore non ha rughe.Victor Hugo] L'ex presidente del Cile, Michelle Bachelet, ha convocato i leader dei partiti dell'area progressista per un incontro che si terrà giovedì prossimo. Si tratta del primo vero e proprio tentativo di avviare un processo di organizzazione e coordinamento delle forze che si oppongono al governo ultraconservatore di José Kast in vista delle lontane elezioni amministrative del 2028 e delle presidenziali di ottobre 2029. All'invito hanno risposto i rappresentanti del Partito Socialista (Ps), del Partito per la Democrazia (Ppd), del Partito Liberale (Pl), del Fronte Ampio (Fa), del Partito Comunista (Pc) e del Partito Democratico Cristiano (Dc). "A chi pensava che me ne sarei semplicemente tornata a casa ho una brutta notizia: non accadrà. Rimango qui a dare il mio contributo, a lavorare e a sostenere il Cile, proprio come ho sempre fatto", ha dichiarato durante un meeting. L'ex ministro della Difesa, Francisco Vidal, (Ppd) ha affermato che Bachelet "è l'unica figura che, finora, riesce a raccogliere consensi trasversali, dalla Dc al Pc. L'ultimo sondaggio Cadem assegna alla ex presidente progressista il 29% dei consensi contro il 19% di Boric, e una immagine positiva del 51% mentre il livello di approvazione del governo di Kast si attesta al 32%.
Fusione tra Volaris e Viva?
[Eravamo come due naufraghi che si erano aggrappati allo stesso pezzo di legno in mezzo a un oceano in tempesta.Fred Uhlman] La Commissione nazionale antitrust del Messico approverà entro l'anno la fusione tra le compagnie a basso costo Volaris e Viva, creando così il più grande gruppo aereo del Paese, denominato Más Vuelos. Secondo sei fonti vicine al dossier, l'autorità richiederà alla nuova società di mantenere basse le tariffe, evitare licenziamenti di massa e preservare gran parte delle rotte attuali. Le due compagnie manterranno le proprie identità e hanno confermato la piena cooperazione. Viva ha assicurato che continuerà a "collaborare con le autorità", mentre Volaris ha dichiarato che sta "lavorando a stretto contatto con le autorità di regolamentazione", ribadendo la fiducia nei "meriti strategici della transazione". L'alleanza sarà guidata dall'attuale presidente di Viva, Roberto Alcántara. Insieme, le due società gestiscono circa tre quarti dei collegamenti interni messicani. L'intesa, spinta dalle difficoltà finanziarie post-pandemia, prevede l'impegno ad aumentare i voli in aeroporti secondari come Tulum e Felipe Ángeles. L'operazione ha già ottenuto il via libera in Colombia e negli Stati Uniti, suscitando però l'opposizione della concorrente Aeromexico.
Il silenzio uccide
[Non c'è nulla che non farei per i miei veri amici. Non ho l'abitudine di amare le persone a metà, non è nella mia natura. Jane Austen] Sono stati oltre 400 i droni lanciati la scorsa notte contro la regione di Mosca e “la difesa aerea ne ha neutralizzato la maggior parte a grande distanza”. Lo ha riferito il sindaco di Mosca, Sergey Sobyanin, su Telegram, precisando che 65 droni sono stati abbattuti mentre si stavano avvicinando alla capitale russa. Nelle ultime 24 ore la Russia ha colpito Kharkiv e altre 16 località della regione, provocando morti e feriti, tra cui anche bambini, ha dichiarato oggi il capo dell’amministrazione militare regionale ucraino, Oleg Synegubov. “Quattro persone sono morte a causa dei bombardamenti; 51 persone sono rimaste ferite, tra cui quattro bambini”, ha informato Synegubov, secondo quanto riferisce l’agenzia ucraina Interfax. Diversi oblast dell’Ucraina sono stati presi di mira da attacchi missilistici russi nelle ultime ore, secondo le autorità ucraine; in particolare a Kiev sono state colpite di nuovo delle infrastrutture energetiche. “Infrastrutture energetiche di Kiev e della sua regione sono state bersaglio di un massiccio attacco con missili balistici. La capitale sta subendo interruzioni di corrente. La minaccia balistica persiste”, ha dichiarato il sindaco della capitale, Vitali Klitschko, in un messaggio pubblicato su Telegram. Tre persone sono rimaste uccise a Kiev – dove si sono registrate interruzioni di corrente in diversi quartieri – secondo quanto riferito dal sindaco della capitale, Vitali Klitschko, e dall’ente gestore della rete elettrica. Altre due persone sono morte nella regione centrale di Dnipropetrovsk e una è stata uccisa nella regione di Zaporizhzhia, nel sud-est del Paese, stando ai dati forniti dalle autorità regionali. L’Ucraina non ha ricevuto di nuovo informazioni di intelligence dei partner occidentali sui lanci di missili russi: lo hanno riferito i media ucraini, citando Dmytro Lytvyn, consigliere per la comunicazione del presidente Volodymyr Zelensky. L’ufficio di Zelensky ha successivamente confermato la notizia, aggiungendo che le autorità militari stanno indagando sulle circostanze dell’accaduto. Secondo quanto riportato ieri da Politico gli Stati Uniti hanno comunicato all’Ucraina la mancata emissione di avvisi sui lanci di missili diretti verso Kiev a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Già nella serata di martedì, una centrale elettrica di Kiev era stata colpita da un missile russo senza che l’Ucraina avesse ricevuto alcun preavviso da parte degli alleati occidentali riguardo all’attacco, ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky: “I nostri sistemi hanno rilevato questi missili solo quando erano ormai praticamente in prossimità di Kiev”, ha scritto, definendo la centrale colpita un’infrastruttura energetica chiave” per la capitale ucraina.
Le guerre costano
[A piedi e con cuore leggero mi metto in cammino per la strada aperta, in piena salute, libero, il mondo davanti a me.Walt Whitman] La guerra in Iran è costata finora a ogni famiglia americana una media di circa 2.000 dollari, secondo le stime diffuse da Mark Zandi, capo economista di Moody's Analytics. "Si consideri che i costi complessivi della guerra hanno assorbito circa la metà dell'aumento di reddito della famiglia americana media negli ultimi otto mesi", ha scritto Zandi su X. "Non c'è da stupirsi che la guerra sia così impopolare". Il conflitto, iniziato a fine febbraio, è costato ai consumatori americani 265 miliardi a livello nazionale, secondo le stime di Moody's. Zandi ha indicato i prezzi dell'energia come il fattore principale del rialzo dei costi. Un gallone di benzina costa 4,37 dollari, in rialzo rispetto ai 2,98 dollari relativi a prima del del conflitto. Il costo medio del diesel "si aggira sopra i 6 dollari e il carburante per i jet è quasi raddoppiato. "Complessivamente, si tratta di una cifra vicina ai 1.100 dollari a famiglia, pagati sia al distributore sia attraverso il maggior costo di tutto ciò che viene trasportato su gomma o per via aerea", ha scritto ancora Zandi. Con l'avvicinarsi dell'inverno, "anche il costo decisamente più elevato del combustibile per il riscaldamento domestico sta facendo lievitare le spese". I calcoli di Zandi tengono conto anche della decisione della Federal Reserve di alzare i tassi di interesse. I tassi sui mutui a tasso fisso sono saliti da una soglia inferiore al 6% prima della guerra all'attuale 7,5% circa. "Secondo le nostre stime, l'aumento dei tassi è costato all'economia circa 540 dollari a famiglia", ha scritto. Il costo delle operazioni militari ammonta a circa 360 dollari a famiglia, stando ai calcoli di Zandi. A inizio maggio, durante un'audizione alla Commissione Stanziamenti della Camera, il direttore finanziario ad interim del Pentagono, Jules Hurst III, ha riferito ai legislatori che il costo del conflitto si stava avvicinando ai 29 miliardi. A fine giugno, l'American Enterprise Institute, think tank di orientamento conservatore, ha stimato il costo delle operazioni in 38,6 miliardi di dollari. Il Center for Strategic and International Studies, in un rapporto di fine giugno, ha quantificato la spesa in circa 40 miliardi. A giugno, la Casa Bianca ha richiesto 87 miliardi di fondi supplementari per contribuire a coprire i costi di reintegro delle scorte e del dispiegamento di truppe nell'area di competenza del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom). È probabile che il provvedimento necessiti dei voti dei democratici per essere approvato al Senato. Per le economie del G7 "è urgente" correggere l'andamento dei bilanci pubblici. Il monito arriva dal Fondo monetario internazionale nel 'fiscal monitor' pubblicato in occasione dei meeting annuali a Bangkok. "Le principali economie avanzate con un elevato debito necessitano di misure concrete ancorate a piani credibili di medio termine e a ipotesi realistiche" per "riportare il debito su un sentiero sostenibile, contenere i costi di indebitamento e limitare gli effetti di contagio sul resto del mondo". Il rapporto avverte che la spesa per interessi "sta diventando un carico sempre più imponente" che "restringe le opzioni". Il documento, poi, contiene un'insolito riferimento a un singolo Paese, gli Usa, dove la spesa per interessi raddoppierebbe dal 2,8% del Pil prima della pandemia al 5,7% nel 2031, arrivando ad un livello "grosso modo uguale alle prestazioni sociali".
MI5 preoccupato
[Il cuore di una madre è un abisso profondo in fondo al quale troverai sempre il perdono.Honore de Balzac] L'intelligenza artificiale sta moltiplicando le minacce alla sicurezza del Regno Unito, compreso il rischio che terroristi e Stati sviluppino nuove armi biologiche letali.È l'allarme lanciato dal capo dell'MI5, Ken McCallum, che ha rivelato come quest'anno il servizio segreto interno britannico abbia istituito un centro di valutazione dedicato ai rischi dell'IA, in un contesto di timori per la possibile comparsa di una forma di superintelligenza autonoma in grado di minacciare l'intera umanità. "La storia dell'umanità non ci ha mai messi di fronte a un attore più intelligente di noi, capace di superarci nel ragionamento", ha detto il direttore generale nel tradizionale discorso annuale sulla sicurezza nazionale. "È qualcosa di davvero nuovo e merita l'attenzione che sta ricevendo, anche all'interno dell'MI5", ha sottolineato McCallum. Il capo dell'MI5 ha denunciato anche un aumento di quattro volte, nell'ultimo decennio, dei casi legati a Stati ostili, soprattutto Russia, Iran e Cina. Mosca resta l'"aggressore" numero uno, con atti ostili che rimangono sotto la soglia della guerra convenzionale, "anche se a volte non di molto", e che sempre più spesso vengono affidati a criminali e "volontari". Nell'ultimo anno, ha aggiunto McCallum, sono state arrestate più di 50 persone per operazioni legate all'Iran, chiamato in causa anche per il presunto attacco sventato alla base della Raf a Fairford. Il capo dell'MI5 ha rivelato infine che l'agenzia dedica oggi al contrasto delle minacce provenienti da Stati stranieri più risorse che durante la Guerra fredda.