venerdì 24 aprile 2026

A caccia di Hezbollah

[Riguardo agli dei,   non ho la possibilità di accertare né che sono, né che non sono, opponendosi a ciò molte cose: l'oscurità dell'argomento e la brevità della vita umana. Protagora] Gli attacchi israeliani in Libano hanno causato ieri la morte di sei persone, nonostante il cessate il fuoco in corso nella guerra che dura da oltre sei settimane tra Israele e Hezbollah. Lo ha dichiarato il Ministero della Salute libanese.     "Gli attacchi aerei del nemico israeliano sul Libano meridionale di oggi hanno provocato il martirio di sei cittadini e il ferimento di altri due", ha affermato il Ministero in una dichiarazione. Due persone sono state uccise a Wadi al-Hujair, due a Touline e una ciascuna a Srifa e Yater, tutte nel Libano meridionale, ha precisato il Ministero.     La forza di pace delle Nazioni Unite in Libano, UNIFIL, ha inoltre annunciato che un membro dei Caschi Blu indonesiani è morto in ospedale per le ferite riportate il 29 marzo in un attacco alla sua base. All'epoca dell'attacco del 29 marzo, UNIFIL aveva dichiarato che un soldato indonesiano era rimasto ucciso e un altro ferito. Un'indagine preliminare delle Nazioni Unite ha stabilito che il soldato è stato ucciso da un proiettile di carro armato israeliano.    Oggi l'esercito israeliano ha dichiarato di aver ucciso sei persone nella città di Bint Jbeil, nel sud del Libano, teatro di intensi scontri tra le forze israeliane e Hezbollah nei giorni precedenti al cessate il fuoco del 17 aprile. L'esercito israeliano ha affermato che tutte e sei le persone uccise a Bint Jbeil erano combattenti del gruppo armato filo-iraniano Hezbollah. Non è chiaro se i decessi annunciati dal Ministero della Salute libanese siano collegati a quelli rivendicati da Israele.     Secondo il Ministero della Salute libanese, gli attacchi israeliani hanno causato 2.491 morti in Libano dall'inizio della guerra, il 2 marzo.  Il cessate il fuoco tra Israele e Libano è stato esteso di tre settimane. Lo ha annunciato il presidente americano Donald Trump, dicendo che si attende che i leader di Israele e Libano lo incontrino nel corso delle prossime due settimane. 'Non abbiamo bisogno dell'arma nucleare contro l'Iran, a nessuno dovrebbe essere consentito di utilizzarla'. Il presidente Usa sostiene di volere "un accordo con l'Iran che duri". Per la Cnn, le forze armate americane stanno preparando piani di emergenza per colpire le difese iraniane nello Stretto di Hormuz qualora il fragile cessate il fuoco dovesse crollare. Secondo Axios, il Corpo delle Guardie Rivoluzionaria ha disseminato altre mine nello Stretto di Hormuz. Nell’attacco in Libano contro le truppe francesi di Unifil (Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite), un militare francese è morto e altri tre sono rimasti feriti. Lo ha annunciato suoi social il presidente francese, Emmanuel Macron. “Tutto lascia pensare che la responsabilità sia del Hezbollah”, ha dichiarato l’inquilino dell’Eliseo. “Il sergente capo Florian Montorio del 17esimo reggimento del genio paracadutista di Montauban è caduto questa mattina nel sud-Libano durante un attacco contro l’Unifil”, ha scritto Macron, “Tre dei suoi fratelli di armi sono feriti e sono stati evacuati. La Nazione si inchina con rispetto e rivolge il suo sostegno alle famiglie dei nostri soldati e a tutti i nostri militari impegnati per la pace in Libano”. “Tutto lascia pensare che la responsabilità di questo attacco ricada su Hezbollah”, ha aggiunto Macron, “La Francia esige dalle autorità libanesi che arrestino immediatamente i colpevoli e assumano le loro responsabilità al fianco dell’Unifil”. “Condanno con fermezza l’aggressione contro i membri del contingente francese” dell’Unifil, ha dichiarato in precedenza il primo ministro libanese Nawaf Salam, nel secondo giorno della tregua con Israele. Ha affermato di aver ordinato l’apertura di un'”indagine immediata” per individuare e arrestare i responsabili. Un portavoce della forza Onu ha confermato alla France Presse che si è verificato un “incidente” questa mattina a Ghandouriyé, nel sud del Libano, senza ulteriori dettagli immediati sulle circostanze.Secondo valutazioni interne del Dipartimento della Difesa, confermate anche da fonti del Congresso che hanno parlato con il New York Times, le scorte di missili statunitensi e di armi costose si sono notevolmente ridotte a causa della guerra con l'Iran. Secondo le stime, gli Usa hanno consumato 1.100 missili da crociera stealth a lungo raggio, progettati per una guerra con la Cina; 1.000 missili da crociera Tomahawk, circa 10 volte il numero che acquistano attualmente ogni anno; 1.200 missili intercettori Patriot, ognuno dei quali costa più di 4 milioni di dollari; e 1.000 missili di precisione e missili terrestri. 


La vendetta di Trump

[L’uomo è condannato ad essere libero: condannato perché non si è creato da se stesso, e pur tuttavia libero, perché, una volta gettato nel mondo, è responsabile di tutto ciò che fa. Sartre] Gli Stati Uniti hanno ribadito la loro neutralità sulla contesa di sovranità delle Isole Falkland tra Argentina e Regno Unito. Lo ha dichiarato un portavoce del Dipartimento di Stato americano. "La nostra posizione sulle Isole rimane neutrale. Riconosciamo che esistono rivendicazioni di sovranità contrastanti tra Argentina e Regno Unito", ha affermato il portavoce, aggiungendo che gli Stati Uniti riconoscono "l'amministrazione di fatto del Regno Unito" dell'arcipelago senza prendere posizione sulle rivendicazioni di sovranità. Una email interna del Pentagono ipotizza misure contro gli alleati Nato ritenuti "difficili" nel conflitto Usa-Iran, inclusa la possibilità di sospendere la Spagna dall'Alleanza. Lo scrive Reuters sul sito. Tra le opzioni allo studio, si starebbe valutando anche la possibilità di rivedere la posizione degli Stati Uniti rispetto alla rivendicazione britannica delle isole Falkland. Le opzioni politiche sono dettagliate in una nota che esprime frustrazione per la presunta riluttanza o il rifiuto di alcuni alleati di concedere agli Usa l'accesso, le basi e i diritti di sorvolo per la guerra contro l'Iran. "Non ci basiamo sulle e-mail. Ci basiamo su documenti ufficiali e posizioni governative, in questo caso degli Stati Uniti". Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez, a margine del vertice Ue informale di Cipro, interpellato su un'email interna del Pentagono - rivelata in un'esclusiva di Reuters - che ipotizzerebbe misure contro Madrid, tra cui una possibile sospensione dalla Nato, per punirla per la sua posizione nella guerra con l'Iran.  Un’email interna del Pentagono, fatta circolare ad alti livelli del dipartimento della Difesa Usa, delineerebbe una serie di opzioni per “punire” gli alleati Nato che Washington ritiene non abbiano sostenuto le operazioni militari statunitensi nella guerra contro l’Iran. Lo rivela Reuters, citando un funzionario americano in forma anonima.  Tra le opzioni contemplate figura la sospensione dei paesi ritenuti “difficili” da posizioni importanti o prestigiose nell’Alleanza. La Spagna è indicata come caso specifico: Madrid ha vietato l’uso delle sue basi militari – tra cui la Naval Station Rota e la base aerea di Morón – e del proprio spazio aereo per attacchi contro l’Iran, scelta motivata dal governo socialista di Sanchez con il rispetto del diritto internazionale. Secondo il funzionario citato, la sospensione della Spagna avrebbe un impatto operativo limitato sulle attività militari americane, ma un peso simbolico molto rilevante. L’obiettivo delle misure ‘punitive’ sarebbe quello di inviare un segnale forte agli alleati europei e contrastare quello che Washington percepisce come un “senso di diritto acquisito” da parte dell’Europa nei confronti dell’ombrello di sicurezza americano. Spunta poi un’opzione di portata potenzialmente molto più ampia nei confronti del Regno Unito: riconsiderare il sostegno diplomatico americano alle cosiddette “imperial possessions” europee, con esplicito riferimento alle Isole Falkland, amministrate da Londra ma rivendicate dall’Argentina del presidente Javier Milei, considerato da Trump un alleato. La guerra del 1982 tra Argentina e Gran Bretagna per le isole costò la vita a 650 soldati argentini e 255 britannici. Trump ha già attaccato il premier britannico Starmer – “nessun Winston Churchill” – per la riluttanza ad aderire alle operazioni militari contro l’Iran, e ha descritto le portaerei britanniche come “giocattoli”. Londra ha inizialmente negato l’uso delle proprie basi per attacchi offensivi, concedendo successivamente missioni difensive. L’email non propone né il ritiro degli Stati Uniti dalla Nato né la chiusura di basi in Europa. Il funzionario ha declinato di precisare se le opzioni includano un ridimensionamento della presenza militare americana nel continente, ipotesi comunque ampiamente attesa dagli analisti. Il portavoce del Pentagono Kingsley Wilson ha risposto senza smentire il contenuto del documento: “Come ha detto il presidente Trump, nonostante tutto quello che gli Stati Uniti hanno fatto per i nostri alleati Nato, loro non c’erano per noi. Il Dipartimento della Guerra garantirà al presidente opzioni credibili affinché i nostri alleati non siano più una tigre di carta.” La reazione spagnola è arrivata da Cipro, dove Sanchez partecipa al vertice informale del Consiglio europeo. Oltre a respingere la validità dell’email come documento di riferimento, il premier ha ribadito la linea del suo governo: “La posizione del governo spagnolo è chiara: assoluta cooperazione con i nostri alleati, ma sempre nel quadro del diritto internazionale. La Nato prevede di modernizzare la sua flotta di aerei da ricognizione Awacs ma non si affiderà più a velivoli di fabbricazione statunitense. Come scrive la Dpa, se solo un anno fa si dava per scontato che il produttore statunitense Boeing avrebbe ottenuto l'appalto per la costruzione dei nuovi aerei da ricognizione, ora le fonti sostengono che in futuro verranno usati aerei del produttore canadese Bombardier, equipaggiati con il sistema di ricognizione e allerta precoce GlobalEye dell'azienda svedese di difesa Saab.     L'ordine dovrebbe comprendere fino a 12 velivoli Global 6000 o Global 6500, per un valore di diversi miliardi di euro.

giovedì 23 aprile 2026

Cessazione attività Cityline

[L'affetto lo intelletto lega. DANTE ALIGHIERI]  Il vettore aereo Lufthansa ha annunciato un taglio operativo consistente sul corto raggio, dopo Cityline entro ottobre verranno cancellati circa 20.000 voli, con un risparmio stimato di circa 40.000 tonnellate di cherosene. L’intervento riguarda un riassetto della rete estiva che interesserà i sei principali hub del gruppo —Francoforte, Monaco, Zurigo, Vienna, Bruxelles e Roma— con l’obiettivo di migliorare l’efficienza di macchina e ridurre i consumi.  Tra le misure temporanee figurano la sospensione delle rotte in partenza da Francoforte verso Bydgoszcz e Rzeszow (Polonia) e verso Stavanger (Norvegia). Inoltre una decina di collegamenti intra-gruppo saranno deviati ed operati tramite altri scali, tra cui Stoccarda, Heringsdorf, Cork, Danzica, Lubiana, Fiume, Sibiu, Trondheim, Tivat e Breslavia. A fronte della riduzione di capacità, la compagnia sta parallelamente rivedendo la programmazione dei voli a medio raggio; i dettagli operativi e la nuova pianificazione dovrebbero essere resi noti tra la fine di aprile e l’inizio di maggio. La rimodulazione risponde sia a vincoli di domanda sia ad esigenze di ottimizzazione della flotta e del consumo carburante. Il Gruppo Lufthansa ha annunciato giovedì la cessazione delle attività della sua controllata regionale CityLine, spiegando che il forte aumento del prezzo del cherosene ed una serie di scioperi hanno reso necessario accelerare il piano di ristrutturazione. Come provvedimento immediato, i 27 aerei attualmente operativi di CityLine saranno tolti dal programma voli a partire da dopodomani per limitare le perdite operative.  Il vettore aereo tedesco pone l’aumento del costo del carburante —più che raddoppiato dall’inizio del conflitto in Medio Oriente— al centro delle difficoltà finanziarie, mentre le controversie industriali hanno generato oneri addizionali. Negli ultimi giorni il gruppo ha fronteggiato un’ondata di astensioni dal lavoro che ha incluso cinque giorni consecutivi di scioperi ad opera sia degli assistenti di cabina sia dei piloti.  Oltre alla chiusura di CityLine, Lufthansa prevede una riduzione di servizi sia sulle rotte a breve sia a lungo raggio dopo la stagione estiva per ottenere ulteriori risparmi. Al personale di CityLine sono state proposte opzioni di ricollocamento ed offerte di impiego in altre società del gruppo, ha reso noto la compagnia.  Secondo il direttore finanziario Till Streichert, le misure sono state imposte dall’improvviso aumento dei costi del carburante e dall’instabilità geopolitica, fattori che rendono insostenibile mantenere l’attuale assetto regionale. La decisione segna una svolta significativa nella strategia di rete di Lufthansa ed avrà impatti operativi e sociali rilevanti nelle prossime settimane.


700 persone uccise in 24 ore

[La carità separa il ricco dal povero, l’aiuto solleva il bisognoso e lo pone allo stesso livello dei ricchi. Evita Peron] Secondo un portavoce del governo di Gaza controllato da Hamas, 700 persone sono state uccise negli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore. Il dato non è stato confermato da fonti indipendenti. Oggi il portavoce ha detto che molti dei morti sono sotto le macerie degli edifici. Le squadre di soccorso hanno grandi difficoltà a estrarre i feriti e a trasportarli in ospedale.Decine di persone sono state uccise in un attacco aereo israeliano nel campo profughi di Jabalia, a nord della Striscia di Gaza. Lo riferisce la rete televisiva satellitare con sede in Qatar, Al Jazeera. Le immagini mostrano i residenti che usano le mani nude per salvare i sopravvissuti da sotto le macerie, mentre altri scoprono cadaveri, tra cui un bambino senza vita il cui corpo sembra essere fatto a pezzi, riporta al Jazeera. “Dov’è mio padre?” urla un bambino coperto di polvere mentre il fumo continua a salire. Alcuni feriti gravi vengono portati via su barelle o addirittura su materassi, afferma la rete televisiva satellitare con sede in Qatar. “Possiamo sentire voci dalle macerie”, dice un altro residente nel mezzo di quello che sembra un vicino completamente devastato. L’esercito israeliano afferma che un certo numero dei suoi soldati sono rimasti “leggermente” feriti a seguito di un attacco missilistico anticarro lanciato dal Libano. I media israeliani parlano di quattro feriti. I proiettili anticarro sono caduti in Alta Galilea. I razzi hanno colpito anche una quasi deserta Sderot, dove hanno causato danni ma nessun ferito. I quattro leggermente feriti erano invece vicino a Beit Hillel, in un’area vicino alla comunità settentrionale. Dal 7 ottobre gli scontri tra l’esercito israeliano e Hezbollah si sono in gran parte limitati alla zona di confine. Tuttavia, il gruppo sciita ha perso quasi un centinaio di uomini, mentre almeno 15 civili e quattro giornalisti sono stati uccisi dall’inizio della guerra. Finora Hezbollah si è astenuto dall’entrare nel conflitto, optando invece per mantenere un fronte attivo al confine impantanando le truppe israeliane per aiutare il suo alleato Hamas a Gaza. Ieri il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito i numerosi avvertimenti lanciati contro Hezbollah prima del recente cessate il fuoco con Hamas, dicendo alla milizia libanese che il Libano sarà distrutto se inizierà una grande guerra contro Israele. “Agiamo continuamente nel nord contro tutti i tentativi di Hezbollah di agire contro di noi. Stiamo eliminando le cellule terroristiche, allontanandole dal confine, distruggendo le munizioni. Continueremo con una forte deterrenza nel nord e la vittoria totale nel sud”, ha affermato Netanyahu. “Ripristineremo la sicurezza al nord e al sud. Se Hezbollah commette un errore ed entra in una guerra su vasta scala, distruggerà il Libano con le sue stesse mani”, ha avvertito. Israele ha allargato oggi la manovra terrestre al settore sud di Gaza. Lo ha confermato la radio militare. Unità terrestri, ha precisato, "stanno operando a nord di Khan Yunis. In quell'area ci sono mezzi blindati che hanno iniziato ad attaccare obiettivi di Hamas". Secondo l'emittente, l'esercito intende estendere le proprie attività di terra, dopo che nei giorni scorsi ha fatto ricorso ripetutamente a bombardamenti dell'artiglieria, della aviazione e della marina. Il presidente americano Donald Trump ha affermato di attendersi che i leader di Israele e Libano lo incontrino nel corso delle prossime due settimane, esprimendo fiducia sulla possibilità di definire un accordo di pace permanente entro l'anno. Il cessate il fuoco è stato esteso di tre settimane.    "Credo vi siano ottime probabilità. Penso che dovrebbe trattarsi di un obiettivo facile da centrare", ha detto Trump, nelle battute iniziali dell'incontro ospitato alla Casa Bianca tra gli ambasciatori dei due Paesi, impegnati in un secondo ciclo negoziale per un possibile accordo di pace. 

Iran contestato a Torino

[A l'alta fantasia qui mancò possa.DANTE ALIGHIERI] Le bandiere dell'Iran della vecchia monarchia sono state sventolate insieme a quelle di Israele e Stati Uniti oggi in piazza Carignano a Torino. Alla manifestazione hanno preso parte membri della comunità iraniana sostenitori di Reza Pahlavi, a cui sono stati dedicati anche dei cartelli.    Esposte anche le foto di attivisti morti nel corso degli ultimi anni in Iran. Tra le richieste, quella di sbloccare le comunicazioni nel Paese ('Sos Iran needs internet'). Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha affermato che il suo Paese è “pronto a riprendere la guerra contro l’Iran”, aggiungendo che sta aspettando il via libera dagli Stati Uniti per riportare l’Iran “all’età della pietra”. “Israele è pronto a riprendere la guerra contro l’Iran – ha detto – l’Idf è pronto sia alla difesa che all’attacco e gli obiettivi sono stati individuati, stiamo aspettando il via libera dagli Stati Uniti, innanzitutto per completare l’eliminazione della dinastia di Khamenei – promotrice del piano di distruzione contro Israele – e dei successori della leadership del regime terroristico iraniano; inoltre per riportare l’Iran al Medioevo e all’età della pietra, facendo saltare in aria le principali strutture energetiche ed elettriche e distruggendo le infrastrutture nazionali ed economiche”. Gli Stati Uniti hanno prorogato di 30 giorni l'esenzione dalle sanzioni sul petrolio russo trasportato via mare in modo da fornire sollievo all'India e ad altri paesi vulnerabili per via della crisi dello Stretto di Hormuz.    Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha dichiarato che la decisione è stata assunta in seguito alle richieste dei ministeri delle finanze di dieci Paesi durante gli incontri del Fondo monetario internazionale a Washington. Donald Trump afferma che i colloqui con l'Iran potrebbero essere "possibili" già venerdì.    Lo riporta il New York Post, citando un messaggio ricevuto dal presidente Usa.Donald Trump afferma che i colloqui con l'Iran potrebbero essere "possibili" già da domani.    Lo riporta il New York Post, citando un messaggio ricevuto dal presidente Usa.Un alto funzionario del Parlamento iraniano ha dichiarato che Teheran ha ricevuto i primi introiti dai pedaggi imposti sullo strategico Stretto di Hormuz nel contesto della guerra con gli Stati Uniti e Israele.     "I primi introiti derivanti dai pedaggi dello Stretto di Hormuz sono stati depositati sul conto della Banca Centrale", ha affermato il vicepresidente del Parlamento Hamidreza Hajibabaei, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Tasnim. Anche altri media iraniani hanno riportato la stessa dichiarazione, senza fornire ulteriori dettagli. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha detto all’inviato speciale sudcoreano Chang Byung-ha che la responsabilità per le conseguenze della guerra ricade sugli “aggressori”, con riferimento a Stati uniti e Israele. Lo ha riferito oggi il ministero degli Esteri di Teheran, secondo l’agenzia di stampa Reuters.  L’inviato sudcoreano ha avuto un incontro con Araghchi a Teheran, ha aggiunto il ministero in un messaggio pubblicato su X. Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato di non collegare la fine del conflitto con l’Iran alle elezioni di midterm per il Congresso. “Dicono che voglio chiudere la questione per via delle elezioni di midterm, non è vero”, ha detto Trump a Fox News, aggiungendo che l’amministrazione vuole “ottenere un buon accordo per il popolo americano”. Il petrolio rallenta la corsa notturna ma il Brent resta stabilmente sopra i 100 dollari al barile. Il greggio del Mare del Nord sale dello 0,95% attestandosi a 102,9 dollari. Andamento simile per il Wti americano che guadagna l'1% a 93,9 dollari.


Veni, vidi, et non vici

[Fai un inventario morale completo e coraggioso. Scrivi una lista delle persone a cui hai fatto del male e fai tutto ciò che puoi per avere il loro perdono. Dani Shapiro] Tutto comincia dunque a maggio 2021. Quando Asc Handling, con il volo-lampo dall’Azerbaigian, riesce a centrare il requisito previsto dall’articolo 15 del regolamento Enac per accreditarsi come “prestatori di servizi aeroportuali di assistenza a terra”. Ovvero: “L’inizio delle attività deve avvenire, pena la decadenza del certificato [...], entro e non oltre sei mesi dal rilascio della certificazione”. Eppure, secondo fonti aeroportuali, la scadenza del semestre per Asc Handling viene allungata da proroghe legate all’emergenza Covid. A onor del vero ci sarà un altro Baku-Palermo di andata e  ritorno, il 6 giugno 2021, con lo stesso “Gulfstream G550”: atterrato a Punta Raisi alle 8,48 e decollato dopo un’ora e mezza per Ciampino, da dove ripartirà due giorni dopo con destinazione Baku.La certificazione di Asc Handling per operare a Punta Raisi, visto anche il silenzio di Enac rispetto alle perplessità sollevate da alcuni concorrenti, è formalmente regolare.Così come lo sarà la successiva ottenuta per Fontanarossa. Con una serie di sliding doors molto fortunata. Questa, in estrema sintesi, la sequenza. Il 13 aprile 2021 Enac accoglie la richiesta di Sac per la “limitazione dell’accesso ai servizi di assistenza a terra” ai tre handler presenti (Gh Catania, Aviation Services e AviaPartner Sicily) per un anno “per il superamento della fase emergenziale”. Il successivo 5 luglio lo stesso Ente nazionale per l’aviazione civile emana un’ulteriore circolare che estende lo stesso stop di Catania (e Bergamo) a tutti gli scali nazionali per un anno, termine poi ridotto al 31 dicembre 2021. Ma pochi giorni prima, il 22 dicembre, arriva il dietrofront: Alessio Quaranta, direttore generale di Enac, annulla le precedenti limitazioni; anche quelle specifiche per le due società aeroportuali, che “nel caso in cui ritengano ancora sussistenti le ragioni a fondamento di tali richieste, dovranno presentare nuova autonoma istanza di limitazione. Intanto, da marzo 2022 Asc Handling, facendo “ponte” con la licenza ottenuta a Palermo, è attiva a Fontanarossa. Il 31 maggio la Sac richiede a Roma una nuova limitazione ad hoc: “congelare” i prestatori di servizi di terra attivi. Il 15 dicembre Enac chiude il cerchio: circoscritti gli operatori, in tutto quattro per le attività principali, “autorizzati a svolgere in via esclusiva in servizi a terra, per la durata di sette anni”. Così, legittimamente, Asc Handling sfrutta una “finestra” di pochi mesi per infilarsi dentro l’aeroporto di Catania. Dove nessun altro concorrente potrà entrare fino al 2030. E si concretizza il presidio sotto il Vulcano, sfumato qualche anno prima quando l’allora plenipotenziario della Camera di Commercio del Sud-Est, Pietro Agen, assieme al dirigente Enac Vincenzo Fusco prova a introdurre Asc in aeroporto. L’ad Nico Torrisi, raccontano, “fece come un pazzo”. Ma oggi tutto è cambiato. All’inizio sembrava che dovevano prendersi tutto. Tui, come antipasto, poi Aeroitalia, oggi solo Ita. Con 47 vertenze, solo a Palermo, tra i dipendenti delusi di lavorare in una azienda non competitiva, con gli ispettori del lavoro che vorrebbero vedere chiaro per capire le modalità dell’apertura della solidarietà in piena startup …  e adesso di parla di aprire la cig. Beh, che dire il futuro sembra segnato. 


20esimo pacchetto pro Kiev

[La mente, questa gigantesca macchina per produrre ansia e farci stare sulle spine, è programmata per esagerare. Matthieu Ricard] Il 20esimo pacchetto sanzioni contro la Russia, finito nel congelatore da febbraio a causa del veto di Budapest, è stato aggiunto - a quanto si apprende - all'agenda del Coreper di oggi tra i punti non soggetti a discussione, dato che, qualora fossero soddisfatte le condizioni per procedere con il prestito da 90 miliardi a Kiev, allora si potrebbero approvare anche le sanzioni. Nel caso dovesse passare, sempre grazie alla rimozione del veto ungherese, verrebbe avviata una procedura scritta, separata da quella per il prestito. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, al contrario di quanto previsto nelle settimane scorse, parteciperà in presenza al vertice Ue informale a Cipro. La notizia, confermata da fonti Ue, è stata anticipata dai media locali. Zelensky è quindi atteso già questa sera alla cena dei 27 che si terrà ad Agia Napa, località balneare non lontano da Larnaca. Nel pomeriggio, inoltre, è atteso il via libero definitivo, attraverso la procedura scritta, al prestito Ue da 90 miliardi per Kiev.