mercoledì 27 maggio 2026

Mohammed Odeh rip    

[Rendimi casto, ma non ora. Agostino] Il ministro della Difesa Israel Katz annuncia con un post su X che il nuovo capo militare di Hamas Mohammed Odeh è stato ucciso nell'attacco lanciato ieri sera dall'Idf a Gaza.  "Il comandante numero 4 dell'ala militare dell'organizzazione terroristica Hamas a Gaza è stato eliminato ieri ed è stato mandato a raggiungere i suoi complici nelle profondità dell'inferno. A nome del Primo Ministro e mio, congratulazioni alle Forze di Difesa Israeliane e allo Shin Bet per la brillante operazione", ha scritto Katz nel suo post su X.  "Ci siamo impegnati a eliminare tutti coloro che hanno guidato il massacro del 7 ottobre, e così faremo: tutti sono destinati alla morte ovunque si trovino. Ci siamo impegnati affinché Hamas non governi civilmente e militarmente Gaza, e così sarà. Anche il piano di emigrazione volontaria da Gaza sarà attuato, tutto nei tempi e nei modi appropriati", ha aggiunto.   Fonti di Hamas nella Striscia di Gaza hanno confermato al quotidiano Asharq Al-Awsat la morte di Muhammad Odeh, in un raid aereo che ha colpito un appartamento nel quartiere di Rimal, nel centro di Gaza City. Il corpo è stato ritrovato e le fonti hanno aggiunto nell'attacco sono rimasti uccisi anche la moglie e i figli.  Nel post su X in cui conferma l'uccisione del nuovo capo militare di Hamas, nominato solo 11 giorni fa dopo l'eliminazione di Izz al-Din al-Haddad, il ministro della Difesa Israel Katz è tornato sull'argomento della "emigrazione volontaria" da Gaza. "Anche il piano di emigrazione volontaria da Gaza sarà attuato, tutto nei tempi e nei modi appropriati", ha scritto. "Stiamo intensificando la nostra operazione in Libano. L'esercito sta operando con ingenti forze sul terreno, prendendo il controllo di aree per fortificare la fascia di sicurezza e proteggere le comunità del nord". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una dichiarazione video. ''Stiamo portando avanti un enorme sforzo nazionale per promuovere soluzioni creative e innovative contro i droni esplosivi'', ha aggiunto. 

Leone a Buenos Aires

[Ci sono più cose in cielo e in terra che non ne sogni la tua filosofia. Shakespeare , Amleto] Papa Leone XIV visiterà "molto probabilmente" l'Argentina a novembre. Lo ha dichiarato il presidente argentino Javier Milei durante un'intervista all'emittente Radio Mitre, dopo le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane su un viaggio del pontefice in Sud America. Secondo quanto riferito da Milei, la visita del Papa farebbe parte di un più ampio tour in America Latina meridionale, che dovrebbe includere anche l'Uruguay e il Perù, la sua "seconda patria" essendo stato il luogo dove ha vissuto e operato come missionario e vescovo per quasi quarant'anni prima di salire al soglio pontificio. Il viaggio era stato anticipato già a febbraio da fonti vicine al Vaticano, ma finora non è arrivata alcuna conferma ufficiale della Santa Sede. L'eventuale arrivo di Leone XIV in Argentina avrebbe un forte valore simbolico e politico in un Paese attraversato da profonde tensioni economiche e sociali. Sarebbe inoltre la prima visita del nuovo pontefice in America latina dall'inizio del suo pontificato. Il presidente dell'Argentina, Javier Milei, ha respinto le critiche dell'arcivescovo di Buenos Aires, cardinale Jorge García Cuerva, che nell'omelia per la messa del Te Deum - nell'anniversario dell'Indipendenza del 25 maggio - aveva criticato "gli odiatori di oggi" che fanno "terrorismo sui social media" invitando  "a disarmare il linguaggio e a rinunciare alle parole offensive e alla calunnia".    "Mi pare esagerato parlare di terrorismo nel caso di persone che esprimono quello che pensano su Twitter (sic), il terrorismo è quando lo Stato perseguita le persone o quando si mettono le bombe", ha affermato oggi Milei in un'intervista rilasciata all'emittente Radio Mitre. "Non è facile capire e assimilare come funziona il mondo dei social media. Se si naviga su Twitter e si osserva la sua logica, è evidente che non rispecchia il modo in cui le persone interagiscono realmente. Twitter è una forma di espressione; bisogna comprenderla e assimilarla. Se non piace, si può semplicemente abbandonare la piattaforma; non è poi così problematico", ha aggiunto.     "Trovo interessante, positivo e costruttivo che un'autorità religiosa stia cercando di mediare in questa situazione in cui, chiaramente, tra chi propone il cambiamento in Argentina e chi vi si oppone, la discussione è piuttosto accesa e aspra", ha quindi concluso Milei.     Il presidente argentino è notoriamente attivo sulle reti, e in particolare su X, e spesso utilizza nei suoi post insulti e frasi sprezzanti nei confronti di esponenti dell'opposizione e di media e giornalisti critici con l'esecutivo.


Gibellina diventa I-be-dna   

[Tutto ciò che è stato scritto dagli uomini sulle donne deve essere ritenuto sospetto dal momento che essi sono ad un tempo giudici e parti in causa. Kant] La figura madre del gioco si chiama Ibbidina, dall'antico nome in dialetto siciliano che gli anziani davano a Gibellina. Attorno a questa signora - una rappresentazione digitale di una donna - si è mossa la costruzione di "I-be-DNA", il primo gioco da tavolo realizzato sulla storia della città che quest'anno celebra il titolo di capitale dell'arte contemporanea. L'idea è stata degli alunni della scuola media "Salomone-Marino" di Borgetto. ll gioco prevede il lancio di dadi, le schede di quattro colori coi quesiti sulla storia della città a cui rispondere e poi i pezzi di un Cretto in miniatura da comporre se si risponde esattamente ai quesiti, sino ad arrivare a completare l'opera.    L'iniziativa è stata presentata durante il primo appuntamento di restituzione delle opere realizzate dalle scuole siciliane che hanno aderito al bando promosso dall'Assessorato regionale all'istruzione. All'appuntamento era presente anche l'assessore Mimmo Turano. La giornata di iniziative si è conclusa con la performance cittadina "Battiti al Cretto", da un'idea di Federika Ponnetti.     Sulle casseforme del Cretto di Alberto Burri sono state create 16 postazioni di ascolto del cuore, con stetoscopi modificati e casse acustiche, bambini e adulti hanno hanno ascoltato i battiti del proprio cuore. "In un'epoca in cui ci nascondiamo dietro a schermi, identità digitali e filtri, ascoltare i propri battiti è un modo per imparare ad ascoltarsi e avere a cuore le emozioni proprie e quelle degli altri", spiega Ponnetti. 


Da Asc a esc … tac

[Non bisogna tenere in massimo conto il vivere come tale, bensì il vivere bene . Platone] Asc handling ha chiesto ai propri dipendenti, qualora è possibile, vista anche la situazione drammatica in cui versa la società del magnate di Alcamo, pasticiedda, di non prendere le ferie in estate. I dipendenti, che sembrano molto più responsabili del loro Ceo, avrebbero dato il loro assenso. Ma si da il caso che anche lo zoccolo duro, i cosiddetti fedelissimi, hanno il loro piano B: calendarizzare le malattie. Visto che non mi vuoi dare le ferie, che mi spettano per contratto, a turno marchiamo visita.  Si nota in apt che gli amministrativi sono anche agli imbarchi, al check-in, lo station manager fa anche la rampa … insomma in vista dell’immancabile, imminente passaggio di Ita da asc a gh tutti vorrebbero essere dentro la lista della clausola sociale. E siccome gli amministrativi non rientrano nella categoria che può aspirare a far parte della clausola sociale … ecco che si cerca di salvare i fedelissimi: parenti acquisiti, diretti, amici, scafisti … Chi comanda in Gh Italia non deve mai dimenticare chi ha creato il grande sogno: il calcio Napoli è stato fondato da Giorgio Ascarelli, imprenditore ebreo napoletano. San Gennaro, sant’Antonio per noi sono importanti ma non dobbiamo dimenticare la grandezza di Mosè, Abramo …  


martedì 26 maggio 2026

Comiso ricorda Bufalino

[A tutti quelli che parlano in favore di riportare indietro i rifugiati arabi devo anche chiedere come pensano di prendersi questa responsabilità, se sono interessati allo stato d’Israele. È bene che le cose vengano dette chiaramente e liberamente: noi non lasceremo che questo accada.  Golda Meir, 1961, in un discorso alla Knesset, riportato su Ner, ottobre 1961] Interrogarsi sui linguaggi del presente e sulle infinite trasformazioni della parola. È questo l'obiettivo della sesta edizione del festival "L'ingegnere di Babele" della fondazione Gesualdo Bufalino nel comune di Comiso.    Dal 5 giugno al 5 luglio, la kermesse rende omaggio ai 30 anni dalla scomparsa dello scrittore "Sentiamo ancora più forte la responsabilità di custodire e rilanciare il suo pensiero - ha detto il presidente della fondazione, Giuseppe Digiacomo - "L'ingegnere di Babele" nasce proprio da questa esigenza: fare dialogare la sua opera con i linguaggi contemporanei. Bufalino continua a parlarci del presente, delle inquietudini dell'uomo e della necessità della cultura come strumento di libertà e conoscenza".     Ad aprire il festival sarà lo spettacolo teatrale-musicale "R4cconti" di Giovanni Arezzo e Giorgia Faraone, quattro racconti brevi di Bufalino intrecciati alle musiche originali eseguite dal vivo da Faraone. Sabato 6 giugno verrà inaugurata la mostra "Quadri per un'esposizione… Qualcuno, per favore, me li dipinge? Giampiero Nanni per Gesualdo Bufalino", nella Galleria della fondazione. Protagonista sarà Giampiero Nanni, artista italiano che vive tra Inghilterra e Francia.    Il festival si sposterà poi a Ragusa, il 13 giugno, ospite della kermesse "A Tutto Volume", per l'evento "30 anni senza Bufalino". Nell'occasione sarà presentata la nuova edizione del volume di Bufalino "Cur? Cui? Quis? Quomodo? Quid? Tre giorni a Taormina parlando di sé". Il 14 giugno, nel giorno dell'anniversario della morte dello scrittore, il loggiato della fondazione ospiterà un concerto per piano solo dell'artista Ruben Micieli.     Tra gli appuntamenti anche il concerto di Giovanni Caccamo, in programma il 19 giugno nel loggiato della Fondazione. Il cantautore modicano si esibirà.     Due giorni dopo, il 21 giugno, il monologo "Il Dio bambino", interpretato da Fabio Troiano per la regia di Giorgio Gallione, un viaggio sulla fragilità umana. Il 28 giugno, poi, il concerto del Giovanni Digiacomo Quartet. Ospite speciale sarà il trombettista Fabrizio Bosso. Il 4 luglio l'attore Gaetano Aronica porterà in scena "Il miracolo del bis. Frammenti di un dialogo immaginario" con Gesualdo Bufalino. Il festival si chiuderà il 5 luglio, nel cinema Golden di Vittoria, con la proiezione in anteprima del docufilm "Sulle soglie della notte. Gesualdo Bufalino, fotogrammi di una vita immaginaria".

Gemelo Digital in Argentina

[Come possiamo restituire i territori occupati? Non c’è nessuno a cui restituirli. Golda Meir, 8 marzo 1969.]Il presidente argentino Javier Milei ha annunciato oggi l'avvio di una piattaforma di intelligenza artificiale del governo battezzata 'Gemello Digitale' (Gemelo Digital) che sarà in grado di "concentrare in un unico database" le informazioni relative alla popolazione con l'obiettivo di arrivare a "uno Stato con capacità predittive e non solo reattive".    "Per la prima volta, il nostro Paese è all'avanguardia nello sviluppo sociale. Il ministero del Capitale Umano presenta il Gemello Digitale: un cambio di paradigma nelle politiche sociali attraverso l'uso dell'Intelligenza Artificiale", ha scritto Milei in un post sui suoi social media accompagnato da un breve filmato illustrativo in cui si afferma che grazie alla nuova piattaforma lo Stato sarà in grado di "simulare scenari, anticipare gli impatti e ottimizzare le decisioni in tempo reale" e in sintesi "di prevedere il futuro".    La notizia ha destato immediatamente l'interesse di analisti ed esperti di intelligenza artificiale che hanno rilevato la stretta somiglianza, a partire dal nome, con il progetto 'Digital Twins' del gigante tecnologico Palantir, del tecno-magnate Peter Thiel.    L'annuncio coincide di fatto con la presenza dello stesso Thiel in Argentina e segue l'incontro ufficiale del 23 aprile a Buenos Aires tra il fondatore di Palantir e il presidente Milei al termine del quale, tuttavia, non venne fatto nessun annuncio riguardo un eventuale accordo su servizi di intelligenza artificiale con lo Stato argentino. Dopo due mesi di contrazione l'attività economica in Argentina ha ripreso a crescere segnando a marzo un balzo del +5,5% su anno e del +3,5% su mese secondo dati ufficiali. Il raffronto su anno del primo trimestre segna in questo modo un +1,7%.    A trainare al rialzo l'attività nel terzo mese dell'anno sono principalmente i settori dell'agricoltura (+17,9% su anno), e quello estrattivo (+16,3%), ma più in generale 15 delle sedici voci dell'attività economica presentano un segno positivo con un buon disimpegno dell'industria manifatturiera (+4,6%) e la sola eccezione del settore pubblico che, sotto i colpi della scure del governo di Javier Milei, segna un ulteriore -1,2% su anno.    Il ministro dell'Economia Luis Caputo ha commentato la notizia sui social affermando che "Con questo dato, l'Indice mensile dell'attività economica segna un nuovo massimo storico", ha scritto Caputo, sottolineando che "l'indicatore del ciclo di tendenza che consente di analizzare le dinamiche di lungo periodo della serie, è cresciuto dello 0,4% su base mensile, accumulando 25 mesi consecutivi di crescita".


Ora Putin cerca la pace

[Il fatto è che quando una grande prosperità giunge improvvisamente e inaspettatamente a uno Stato, di solito genera arroganza, ed è più facile prevenire le difficoltà che mantenere la felicità. Tucidide]  "Sono grato al Servizio di Sicurezza dell'Ucraina per aver colpito una delle importanti imprese militari-industriali della Russia. La distanza dal nostro confine è di 1.700 chilometri - è nel territorio di Perm": lo ha reso noto su X il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky. "Metafrax Chemicals è una componente importante dell'industria chimica russa. I prodotti dell'azienda riforniscono decine di altri impianti di produzione militare russi, inclusi quelli per aerei e droni, motori per missili ed esplosivi. Il processo produttivo nello stabilimento è ora stato interrotto", ha aggiunto il presidente ucraino. Si tratta del secondo attacco a lunghissimo raggio nella profondità del territorio russo messo a segno nel giro di pochi giorni dalle forze armate ucraine. Lo stesso impianto era già stato colpito il 14 settembre dell'anno scorso. "Siamo attivamente impegnati in un lavoro diplomatico con i nostri partner nell'Unione Europea per avvicinare l'adesione dell'Ucraina all'Ue. L'Ucraina sta lottando per la sua vita, per la sua indipendenza e per quell'Europa che ha vissuto più a lungo in pace, che protegge le persone, la vita e la cultura, e che, grazie a questa protezione, svolge un ruolo veramente globale". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, precisando che "non ci può essere un progetto europeo completo senza l'Ucraina, e il posto dell'Ucraina nell'Unione Europea deve essere anch'esso completo, pieno ed eguale. È importante aprire i capitoli. È importante compiere progressi significativi nei negoziati. È importante lavorare al cento per cento per la sicurezza e per il nostro popolo". Un obiettivo prioritario sarà quello di "mantenere e rafforzare" il sostegno all'Ucraina nella sua lotta contro l'invasione russa e ciò comporta che gli aiuti finanziari e militari "siano distribuiti nel modo più equo possibile" tra gli alleati della Nato. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte arrivando alla ministeriale Esteri. Il "peso maggiore" al momento è sostenuto "da 6-7 alleati" e si deve quindi trovare un modo "più giusto".    "Quello che vorrei ottenere è una distribuzione più equa degli oneri, una maggiore condivisione degli sforzi. Perché al momento sono solo sei o sette alleati a sostenere il peso maggiore. La buona notizia è che il loro contributo è sufficiente a garantire che l'Ucraina continui ad avere accesso a queste attrezzature statunitensi di fondamentale importanza. Ma ovviamente sarebbe più equo se, all'interno della Nato, e in particolare nella parte europea della Nato, anche altri alleati facessero la loro parte. Ma quando si tratta del sostegno all'Ucraina, e in particolare del sostegno politico all'Ucraina, non c'è assolutamente alcun dubbio", ha aggiunto. Sono almeno 4 i morti in un attacco di droni ucraini su un dormitorio studentesco ieri sera nella regione di Lugansk, controllata dai russi. Lo ha detto la commissaria russa russa per i diritti umani, Yana Lantratova, citata dalla Tass. Il Comitato investigativo ha affermato che il dormitorio, in un edificio di cinque piani situato a Starobelsk, è stato colpito da "quattro droni ad ala fissa in un attacco mirato" che ha provocato il crollo della struttura fino al secondo piano. Si ritiene che ancora diversi giovani siano intrappolati sotto le macerie. Al momento dell'attacco erano presenti 86 studenti tra i 14 e i 18 anni.  La Russia sostiene la formazione di un sistema internazionale di sicurezza equo e indivisibile. Lo ha affermato il presidente russo, Vladimir Putin, in un messaggio di saluto ai partecipanti a un seminario di politica internazionale. "Il nostro Paese sostiene con coerenza e tenacia la formazione di un sistema internazionale di sicurezza equo e indivisibile che escluda metodi di dittatura o coercizione e garantisca una risoluzione politica e diplomatica pacifica di qualsiasi controversia e contraddizione tra Stati", ha dichiarato Putin nel messaggio, il cui testo è stato pubblicato sul canale del partito Russia Unita sulla piattaforma Max. Mosca ha utilizzato ancora la sua nuova arma per colpire in Ucraina. È il missile balistico ipersonico Oreshnik, a medio raggio e in grado di viaggiare ad una velocità tale da eludere le tradizionali difese anti-aeree.    Traslitterazione della parola russa che indica l'albero "nocciòlo", l'Oreshnik è stato utilizzato per la prima volta per prendere di mira un complesso industriale a Dnipro, città nel sud dell'Ucraina, il 21 novembre 2024. Quindi è stato impiegato il 9 gennaio scorso per colpire un bersaglio nell'oblast di Leopoli. Nella notte l'ultimo lancio, su una cittadina a circa 60 km da Kiev.     Viene descritto come 'dual-use', cioè progettato per poter trasportare sia testate convenzionali che nucleari. Secondo diverse analisi tecniche e fonti occidentali, il sistema è anche Mirv (Multiple Independently Targetable Reentry Vehicles), cioè può trasportare più testate separate. Si stima che la sua gittata sia tra i 3.000 e 5.500 chilometri, quindi in grado di colpire anche l'Europa, come ha avvisato il comandante delle truppe missilistiche russe all'indomani del primo utilizzo in Ucraina. Ha una velocità di tre chilometri al secondo - più di 10 volte la velocità del suono, secondo Putin - e viaggia attraverso l'alta atmosfera, diventando così difficilmente intercettabile, almeno dai sistemi di difesa missilistica dell'Ucraina.     Si ritiene che l'Oreshnik derivi dall'RS -26 Rubezh IRBM, che è stato testato cinque volte ma non è mai entrato in servizio.     Secondo gli esperti, ha probabilmente uno stadio di spinta in meno rispetto al RS-26, riducendone la gittata. Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato il primo agosto 2025 che l'Oreshnik era entrato in produzione e in servizio e che il primo lotto era stato consegnato alle truppe russe. La nuova arma è stata pensata dal Cremlino non solo in risposta agli attacchi ucraini su suolo russo con droni o missili a lungo raggio americani e britannici, ma anche per tenersi al passo con lo sviluppo e la distribuzione di missili a raggio intermedio americani in Europa e nell'Asia-Pacifico. Fonti Usa hanno derubricato l'Oreshnik ad un'arma non in grado di cambiare le sorti del conflitto in Ucraina, ma nell'arsenale russo ci sono anche scorte di missili balistici intercontinentali (Icbm) che avrebbero ben altro impatto, tanto che finora nessun Paese li ha mai utilizzati. Perché possono essere caricati con testate atomiche e coprire una distanza fino a 10.000 chilometri. Nel caso venissero lanciati dalla Russia, sarebbero in grado di colpire la costa orientale degli Stati Uniti. Il traffico alla periferia di Yaroslavl verso Mosca è bloccato a causa di un attacco di droni delle forze armate ucraine, ha riferito il governatore Mikhail Evrayev. Lo scrive l'agenzia russa Ria Novosti. Yaroslav si trova a nord est della capitale russa. “La nostra regione è stata oggetto di un attacco da parte di droni ucraini - afferma il funzionario su Telegram - Per motivi di sicurezza, il traffico è stato interrotto all'uscita da Yaroslavl verso Mosca, all'altezza dell'incrocio tra Moskovsky Prospekt e la tangenziale sud-occidentale. Si prega di evitare di percorrere questa strada o le zone limitrofe, oppure di scegliere un percorso alternativo che eviti questo tratto”. Il responsabile regionale ha sottolineato che il lavoro del Ministero della Difesa e delle forze dell'ordine per garantire la sicurezza prosegue.