martedì 14 luglio 2026

MbS attacca Houthi

[Succede questo quando ci si innamora: si vuole spartire la bellezza, far sì che diventi comunanza. Che si pianga delle stesse cose e che delle stesse cose si rida. Piera Ventre] Il presidente americano Donald Trump ha dato il proprio sostegno al principe ereditario saudita Mohammed bin Salman per l'azione militare contro gli Houthi, sostenuti dall'Iran, in Yemen. Lo rivela Axios, citando funzionari Usa. L'attacco saudita all'aeroporto di Sana'a di ieri e i successivi attacchi missilistici degli Houthi hanno rappresentato la più grave escalation tra i ribelli dello Yemen e l'Arabia Saudita dal 2022.  La tv yemenita Al-Masirah, affiliata al gruppo filoiraniano degli Houthi, ha riferito che l'Arabia Saudita sta conducendo attacchi contro l'aeroporto internazionale di Sana'a. Secondo alcuni residenti della capitale yemenita, citati dall'agenzia di stampa Reuters citata dai media israeliani, aerei da guerra continuano a sorvolare la città. Al momento non vi sono conferme indipendenti sull'entità degli attacchi né su eventuali danni o vittime.Il ministro dell'Informazione yemenita ha dichiarato che gli Houthi "stanno tenendo sotto sequestro" un aereo della Croce Rossa internazionale, tenendo in ostaggio il pilota e il copilota. Lo riferiscono Sky news Arabic e i media israeliani citando Reuters. Gli Houthi dello Yemen - sostenuti dall'Iran - hanno dichiarato che risponderanno all'attacco contro l'aeroporto di Sana'a la cui responsabilità viene attribuita dal gruppo all'Arabia Saudita, sebbene l'attacco sia stato rivendicato dal governo yemenita sostenuto da Riad. Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha accusato l'Arabia Saudita di "porre fine alla fase di de-escalation e di assumersi la piena responsabilità delle conseguenze della sua aggressione. Affermiamo che tale aggressione non rimarrà senza risposta né impunita". Il governo del Regno Unito ha annunciato oggi la decisione di mettere formalmente fuori legge i Guardiani della Rivoluzione islamica dell'Iran. L'iniziativa è stata evocata al Parlamento dalla ministra dell'Interno, Shabana Mahmood.    I Guardiani (detti anche pasdaran), costituiscono una forza militare, ma anche economica chiave a Teheran. Sono stati già oggetto di sanzioni da parte britannica e sono stati accusati di recente ripetutamente da Londra di promuovere attività ostili e talora violente sull'isola. Svolta nelle indagini della polizia britannica sull'uccisione di Ann Widdecombe, figura notissima della destra politica ma anche dell'intrattenimento televisivo britannico e pasionaria euroscettica transitata negli anni dalle file del Partito conservatore di Margaret Thatcher al Brexit Party (trasformatosi poi in Reform Uk) di Nigel Farage. Il caso passa oggi nelle mani dell'antiterrorismo, dopo l'annuncio dell'arresto di un 28enne nel weekend e dopo che inizialmente gli investigatori avevano accantonato l'idea di un movente politico.


Cluster Ue per l’Ucraina

[Per qualche motivo misterioso, spesso una colpa evidente dà più soddisfazione della pura innocenza, della quale non vi è mai certezza. Ralf Rothmann] L’Ue ha aperto il cluster 6, dedicato alle relazioni esterne, nei negoziati di adesione con l'Ucraina. La decisione è stata formalizzata oggi in occasione della terza Conferenza di adesione Ue-Ucraina. "Con l'apertura del cluster 6, il Consiglio ha dimostrato l'impegno dell'Ue nei confronti dell'allargamento", ha dichiarato il ministro irlandese per gli Affari europei, Thomas Byrne, a nome della presidenza di turno dell'Ue. Byrne ha definito la decisione "un'importante pietra miliare" nel percorso di adesione di Kiev, ricordando che si tratta del secondo cluster aperto dall'Ue con l'Ucraina, dopo il Cluster 1 sui fondamentali. Un incendio è scoppiato in una raffineria nel sud della Russia, colpita in un attacco di droni ucraini, secondo quanto riferiscono i media di Stato russi.     L'impianto preso di mira è la raffineria di Afipsky, nel territorio di Krasnodar, precisa l'agenzia Tass. Sempre in questa regione, una persona è rimasta ferita per la caduta di detriti di un drone intercettato nel distretto di Seversky.     La Tass aggiunge che "un massiccio attacco di droni è stato respinto" sulla zona industriale di Salavat, nella repubblica di Baschiria.     Il ministero della Difesa di Mosca ha reso noto che 288 droni sono stati lanciati dalle forze ucraine la scorsa notte su varie regioni russe, compresa quella di Mosca, sulla Crimea occupata, sul Mar Nero e sul Mar d'Azov. Secondo il dicastero, tutti i velivoli senza pilota sono stati intercettati.Francia e Ucraina hanno definito una "tabella di marcia" per l'acquisizione da parte di Kiev di 16 caccia Rafale e del relativo armamento - "i primi dei quali dovrebbero volare nei cieli ucraini già nel 2028-2029". Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron. Per rafforzare le difese aeree ucraine, Kiev acquisirà inoltre "un primo lotto di batterie Samp/T di nuova generazione, a integrazione dei sistemi - e dei relativi missili - la cui consegna è prevista nelle prossime settimane", ha aggiunto il capo dello Stato al termine di un vertice a Parigi della "coalizione dei volenterosi".     La forza multinazionale destinata a essere dispiegata in Ucraina una volta cessati i combattimenti inizierà ad addestrarsi nei "Paesi vicini" nei "prossimi mesi", ha poi annunciato il presidente francese. "Oggi abbiamo deciso di svolgere delle esercitazioni nei prossimi mesi... Si terranno nei Paesi confinanti con l'Ucraina per convalidare i nostri piani di dispiegamento e dimostrare che siamo pronti, determinati e credibili", ha precisato Macron.  Accordo tra Ue e Regno Unito per l'adesione di Lontra al prestito a sostegno dell'Ucraina da 90 miliardi di euro. Lo ha annunciato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, che ha finalizzato l'intesa con il primo ministro Keir Starmer a margine del vertice dei Volenterosi a Parigi.    "Ciò consentirà all'Ucraina di avvalersi di una gamma più ampia di fornitori nel settore della difesa. In questo modo potrà procurarsi ciò di cui ha bisogno sul campo di battaglia", ha sottolineato von der Leyen. 


Brent a 86,14 $

[Se si volesse scegliere una data in cui l’umanità ha avuto inizio, sarebbe il giorno in cui i nostri antenati hanno deciso di inoltrarsi nella dimensione linguistica. David Bessis] Continuano a risalire questa mattina i prezzi del greggio con il Brent sopra gli 86 dollari al barile, a 86,14 dollari (+3,41%), e il Wti a 80,80 dollari (+3,40%). L’escalation ulteriore tra Iran e Usa, che vede proprio lo Stretto di Hormuz al centro dello scontro, ha fatto aumentare le quotazioni del petrolio, nella convinzione che lo Stretto non tornerà più alla normalità. Ieri Trump ha parlato dell’ipotesi di introdurre una sorta di pedaggio, pari al 20% del valore delle merci trasportate attraverso Hormuz, da versare agli Usa in cambio di un servizio di scorta, e ha annunciato il blocco totale dello Stretto per le navi iraniane. Immediata la replica: a controllare lo Stretto è da sempre Teheran che continuerà a farlo. Con gli ultimi rialzi di oltre il 10%, da quando sono iniziati i nuovi attacchi reciproci Usa-Iran, è stato annullato un mese di cali del prezzo del petrolio. In rialzo sul Ttf di Amsterdam anche il prezzo del gas: a circa un’ora e mezza dall’avvio degli scambi, viaggia a quota 52,87 euro a megawattora, +3,11%.” Oggi, alle 16:45 (ora della costa orientale degli Stati Uniti), il Comando Centrale americano ha avviato la terza notte consecutiva di attacchi contro l'Iran, su disposizione del commander-in-chief". Lo scrive il Centcom su X. Il nuovo conflitto contro l'Iran "sarà molto veloce". Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale. "Attacchiamo stanotte e colpiremo tutte le loro capacità che hanno a che fare con lo Stretto di Hormuz", ha aggiunto. "Hanno rotto l'accordo, hanno scoperto che c'era qualcosa che non gli piaceva e noi non intendiamo accettarlo.    Alla fine finiremo per controllare tutto quello che stanno facendo: è folle e molto stupido", ha detto ancora Trump. Gli Stati Uniti "vogliono essere rimborsati", perché "stiamo proteggendo un'area molto ricca del mondo". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti nello Studio Ovale a proposito dell'imposta del 20% sulle merci che passano per lo stretto di Hormuz. Le forze armate israeliane sono pronte ad attaccare l'Iran "una terza volta, se necessario": lo ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, nel corso di una cerimonia militare.     "L'esercito è pronto e in allerta per una ripresa delle ostilità, per ristabilire la superiorità aerea e colpire ancora (...) in Iran al fine di eliminare le minacce, anche una terza volta se necessario", 

Lula sfida Donaldo

[Nel mondo antico i tre impulsi emotivi devono essere stati: la meraviglia, la paura e l’ammirazione. L’amore è soltanto un fattore secondario della meraviglia e dell’ammirazione. D. H. Lawrence] Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha accusato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump di comportarsi come un pirata per la proposta di imporre un pagamento sulle navi che attraversano lo Stretto di Hormuz, una delle principali rotte mondiali per il trasporto del petrolio. “Trump ha pubblicato un messaggio dicendo che libererà lo stretto, ma che per ogni nave che vi passerà il proprietario del petrolio dovrà pagargli il 20%. Un tempo questo si chiamava pirateria”, ha affermato Lula durante una visita all’Istituto Mauß di Tecnologia, nello Stato di San Paolo. “Un Paese importante come gli Stati Uniti, che per molto tempo ha combattuto la pirateria, non può ora trasformarsi in un pirata”, ha aggiunto il presidente brasiliano.“Lo Stretto di Hormuz è una sua responsabilità, non era chiuso. Non è stato il Brasile a inventare la guerra contro l’Iran. Il Brasile ha sparato un solo colpo? No. Il Brasile ha ucciso qualcuno? No. È stato lui a inventare questa guerra”, ha dichiarato, riferendosi a Trump. Il presidente ha quindi difeso le misure adottate dal governo brasiliano per contenere le conseguenze economiche del conflitto, tra cui i sussidi destinati a controllare il prezzo dei carburanti. Secondo Lula, l’obiettivo è impedire “che qualcuno finisca in una situazione di insicurezza alimentare a causa della guerra del signor Trump”. Le dichiarazioni sono arrivate durante una visita all’Istituto Mau di Tecnologia, che sta conducendo test sull’etanolo e sul biodiesel per sviluppare miscele di carburanti meno inquinanti. Il Brasile "riscriverà la storia delle terre rare". Lo ha detto il presidente Luiz Inacio Lula da Silva, annunciando un cambio di strategia nello sviluppo dei minerali critici, durante una riunione ministeriale in cui non sono mancate una sfida al presidente statunitense Donald Trump e un riferimento alla Cina. "Da ora le cose cambieranno. Non sarà più lo stesso dibattito", ha affermato. "Se Trump è preoccupato per la Cina, può cominciare a preoccuparsi anche del Brasile", ha aggiunto, sostenendo che la Cina è "ossessionata dall'essere l'unica al mondo" a detenere il know-how sulle terre rare e che Donald Trump "invidia" Pechino per questo. Il capo dello Stato ha ribadito che il Paese "non vuole essere venditore di materia prima", ma "esportatore di intelligenza e conoscenza", perché dispone già delle competenze scientifiche necessarie per diventare un protagonista della filiera globale, e ha annunciato la creazione di un consiglio collegato alla Presidenza della Repubblica per coordinare la politica sui minerali critici e strategici e definirne le priorità.     Il Brasile possiede la seconda maggiore riserva mondiale di terre rare, ma il trattamento industriale di questi minerali è ancora limitato rispetto al loro potenziale. La Camera ha recentemente approvato il progetto di legge che istituisce una politica nazionale per i minerali critici e strategici, con incentivi agli investimenti, un fondo di garanzia da 5 miliardi di real e un Consiglio nazionale incaricato di coordinare il settore. Il testo è all'esame del Senato.


lunedì 13 luglio 2026

Evviva Santa Rosalia

[Alle persone piace dire che ricercano la verità. A volte lo pensano davvero, ma la realtà è che desiderano il caldo abbraccio di una bugia. Laura Shepherd-Robinson] Il volto di Rosalia sulle pagine originali di un messale romano stampato a Venezia nel 1750, omaggio dell'artista Nikarte alla Patrona di Palermo: nell'opera Ex-Voto Santa Rosalia la memoria della carta antica e la forza del gesto contemporaneo convivono sulla stessa superficie, trasformando un documento storico in una nuova immagine capace di generare significati inediti e di restituire nuova vitalità alla tradizione. È uno dei lavori della mostra "Rosalia" che è stata  inaugurata il 9 luglio alle 18 negli spazi espositivi della galleria Il Casino delle Muse, in via XII Gennaio 11 a Palermo, in occasione delle celebrazioni del Festino di Santa Rosalia.    Il progetto nasce come un omaggio alla figura della Santuzza, simbolo identitario della città di Palermo, proponendo una riflessione sul rapporto tra memoria collettiva, devozione popolare e linguaggi dell'arte contemporanea. Attraverso una selezione di opere realizzate su supporti storici e materiali antichi, Nikarte sviluppa una ricerca artistica che mette in dialogo patrimonio culturale, memoria e sensibilità contemporanea. Le immagini dedicate a Santa Rosalia convivono con altre figure appartenenti alla tradizione iconografica cristiana, tra cui la Vergine Maria, San Sebastiano e San Giorgio.     "Santa Rosalia diviene non soltanto simbolo religioso, ma autentica metafora identitaria della città di Palermo, luogo d'incontro tra storia, devozione popolare e memoria collettiva - dice il critico d'arte Giuseppe Carli, curatore della mostra -.     Le opere di Nikarte ci ricordano come le immagini non appartengano esclusivamente al passato, ma continuino a vivere nel presente, trasformandosi e generando nuove possibilità di interpretazione".     La mostra sarà visitabile fino al 31 luglio nella Galleria Il Casino delle Muse dal martedì al venerdì, dalle 10 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.30. 


Botero in Sicilia

[Le querce d’acqua hanno un profumo diverso da qualsiasi altro albero, e persino l’una dall’altra. Le querce d’acqua hanno persino dei nomi, proprio come me e te. Michael MacDowell] La Sicilia accoglie, ancora una volta, le opere del maestro colombiano Fernando Botero. Dopo le storiche esposizioni a Palermo alla presenza dell’artista: nel 1988 con La Corrida che inaugurò gli spazi espositivi del Real Albergo dei Poveri, e nel 2015 con la Via Crucis. La Pasión de Cristo al Palazzo Reale, un grande progetto espositivo che aprirà al pubblico il 23 luglio ad Agrigento e il 24 luglio a Palermo. La mostra, informa una nota, è promossa dal Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana ed è realizzata dal Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, dal Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo, prodotta da Renaissance Exhibitions, si svolgerà in due sedi e con due titoli distinti: Fernando Botero. L’incanto del Mito, ad Agrigento, tra Villa Aurea e gli spazi esterni della Valle dei Templi, e Fernando Botero. Il peso dei sogni, a Palermo, negli spazi di Palazzo Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia. Ma la straordinarietà dell’appuntamento, che riunisce complessivamente 37 opere tra dipinti, acquerelli, disegni e sculture, provenienti dalla Fernando Botero Zea Collection, è dettata dalla presenza sia del figlio, Fernando Botero Zea, sia del nipote, Fernando Botero Quintana, che firma con il critico d’arte Nicola Barbatelli la curatela dell’esposizione. Il progetto, dedicato ad uno degli artisti più riconoscibili e amati della scena internazionale, tanto da registrare all’inaugurazione la partecipazione in presenza dell’ambasciatrice della Colombia in Italia, Ligia Margarita Quessep Bitar, offre al pubblico un itinerario diffuso che mette in dialogo la forza universale del linguaggio boteriano con due luoghi simbolici della cultura siciliana: la memoria classica di Agrigento e la stratificazione storica e contemporanea di Palermo. Ad Agrigento la mostra Fernando Botero. L’incanto del Mito, a cura di Fernando Botero Quintana e Nicola Barbatelli, si svilupperà in due momenti complementari. A Villa Aurea, nel cuore del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, sarà presentato un nucleo di opere pittoriche e su carta, mentre negli spazi esterni della Valle dei Templi troverà posto una selezione di sculture. Il percorso agrigentino metterà al centro il rapporto tra forma, corpo e mito, proponendo un dialogo ideale tra le figure di Botero e l’eredità della classicità mediterranea. A Palermo, invece, la rassegna Fernando Botero. Il peso dei sogni, a cura di Fernando Botero Quintana e Nicola Barbatelli, sarà ospitata a Palazzo Riso. La mostra presenterà opere pittoriche, disegni e acquerelli, insieme alla scultura Serpente, offrendo una lettura del lavoro dell’artista colombiano centrata sul tema della permanenza della forma, della memoria e della presenza fisica dell’immagine. L’iniziativa consente di attraversare le principali direttrici della poetica dell’artista scomparso nel 2023: la monumentalità del corpo, la dilatazione dei volumi, la centralità della figura umana, la natura morta, il mito e il rapporto tra pittura e scultura. In entrambe le sedi, le opere non saranno presentate come semplice celebrazione antologica, ma come parte di un racconto unitario capace di restituire la coerenza profonda di una ricerca artistica che ha segnato l’immaginario visivo contemporaneo.


Non basta la volontà

[Di fronte alle, le persone si aprono come libri, e se il cartomante comprende il linguaggio delle anime, è in grado di leggerle, Laura Shepherd-Robinson] Avanti nel sostegno a Kiev: il presidente francese, Emmanuel Macron, riunisce oggi a Parigi il vertice della Coalizione dei Volonterosi per l'Ucraina in presenza del presidente, Volodymyr Zelensky, e di 37 Paesi aderenti all'iniziativa. Il vertice precede di un giorno la tradizionale parata militare sugli Champs-Elysées per la Festa Nazionale francese francese del 14 luglio, anch'essa incentrata quest'anno sulla difesa dell'Ucraina ed il "risveglio strategico europeo". Al vertice di questo pomeriggio all'Hotel des Invalides,storico complesso militare nel cuore della capitale francese, partecipa per l'Italia il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani mentre domani è atteso in tribuna sui Campi Elisi il presidente, Sergio Mattarella, insieme ad una trentina di capi di Stato e di governo tra cui il tedesco Friederich Merz o lo spagnolo Pedro Sanchez. Intanto, oggi pomeriggio, la riunione dei volenterosi riunirà circa 25 leader con l'obiettivo di accrescere ''il sostegno all'Ucraina e la pressione sulla Russia''.    Quella dei Volenterosi è una "coalizione di istigatori della guerra" e pertanto la Russia si appresta a seguire "molto attentamente" il loro vertice di oggi a Parigi. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.     "Direi - ha affermato Peskov, citato dall'agenzia Interfax - che si tratta di una coalizione di istigatori di guerra. È un gruppo di Paesi che non vuole la pace, che vuole la continuazione della guerra, che si illude della possibilità di infliggere una sconfitta strategica al nostro Paese. Si tratta di una coalizione di persone che si illudono e di una coalizione che istiga la guerra".  Attacchi di droni hanno ucciso tre persone e ne hanno ferite altre cinque nella regione di Mosca, ha annunciato stamattina il governatore locale Andrei Vorobyov.    "Nella città di Pionersky in Istra tre persone sono morte e altre tre sono rimaste ferite a causa dello schianto di un drone. A Solnechnogorsk due persone sono rimaste ferite dopo che un drone ha colpito un condominio", ha scritto Vorobyov su Telegram aggiungendo che 81 droni sono stati abbattuti nella regione durante la notte. Nella Russia sudoccidentale il suo omologo nella regione di Stavropol, Vladimir Vladimirov, aveva segnalato poche ore prima un "attacco nemico" che "ha provocato un incendio nella zona industriale del villaggio di Vyazniki, nel distretto di Shpakovsky", senza vittime segnalate.    L'Ucraina ha recentemente intensificato i suoi attacchi contro la Russia, prendendo di mira in particolare le infrastrutture degli idrocarburi nel tentativo di paralizzare la capacità di Mosca di finanziare il suo sforzo bellico. La Russia, da parte sua, continua a colpire quotidianamente l'Ucraina, a più di quattro anni dall'inizio del peggior conflitto in Europa dalla Seconda guerra mondiale, che finora non ha trovato una soluzione diplomatica.   Nuovi attacchi russi con droni hanno colpito nella notte le regioni ucraine di Zaporizhzhia e Odessa, provocando feriti e danni a infrastrutture civili. Lo riferisce Rbc Ucraina citando le autorità locali. A Zaporizhzhia, secondo il capo dell'amministrazione militare regionale Ivan Fedorov, l'allarme aereo è stato diramato in serata per l'attività dell'aviazione tattica russa, seguito dalla segnalazione di una minaccia di droni. Le esplosioni hanno interessato diverse aree della città. Due donne, di 73 e 32 anni, sono rimaste ferite e sono state ricoverate in ospedale. Tra gli obiettivi colpiti anche una struttura ospedaliera. I raid hanno inoltre danneggiato facciate, finestre, balconi e tetti di edifici residenziali, oltre ad alcuni veicoli, mentre un incendio è divampato in una delle zone colpite. Nella regione di Odessa un drone ha centrato i piani superiori di un edificio residenziale nel distretto di Odessa, mentre un altro ha colpito il tetto dell'ipermercato per materiali edili Epicentr. Le autorità stanno verificando l'eventuale presenza di vittime. Le difese aeree russe hanno abbattuto nella notte almeno 342 droni ucraini in diverse regioni del Paese, oltre che sulla Crimea e sulle acque del Mar d'Azov e del Mar Nero. Lo rende noto il ministero della Difesa russo, citato dall'agenzia Tass. Secondo il dicastero, gli Uav ad ala fissa sono stati intercettati e distrutti tra le 20.00 di ieri e le 8.00 di oggi (ora di Mosca) sopra le regioni di Volgograd, Vladimir, Belgorod, Bryansk, Kaluga, Kursk, Lipetsk, Oryol, Rostov, Ryazan, Tula, Mosca e Krasnodar, oltre che sulla Repubblica di Crimea e sulla Repubblica di Adighezia. Il ministero non ha fornito dettagli su eventuali danni o vittime né informazioni su quanti velivoli siano riusciti a raggiungere gli obiettivi.