giovedì 12 febbraio 2026

Fuoco amico su Trump

[La peggior parte della malattia mentale è che la gente si aspetta che tu ti comporti come se non ce l’avessi. Joker] La Camera a maggioranza repubblicana sfida Donald Trump e vota a favore del blocco dei dazi al Canada. Sei repubblicani Usa hanno unito le forze con i democratici per fermare le tariffe. La misura è stata approvata con 219 voti a favore e 211 contrari. Poco prima del voto, Trump aveva minacciato i repubblicani al Congresso: "Chiunque voterà contro i dazi la pagherà alle elezioni, anche alle primarie", aveva scritto il presidente americano sul suo social Truth spiegando che le tariffe stanno regalando agli Stati Uniti una grande sicurezza "perché il solo nominarle spinge gli altri paesi ad accettare le nostre richieste". In un altro post, Trump aveva poi attaccato il Canada: "Si è approfittato di noi dal punto di vista commerciale per decenni. È fra i peggiori con cui avere a che fare", ha messo in evidenza il tycoon.  Campanello d'allarme per Donald Trump che ha visto ben sei deputati repubblicani votare con i democratici a favore del blocco dei dazi al Canada. Si tratta di sei membri della Camera dei Rappresentanti appartenenti all'ala più moderata del Grand Old Party, da tempo in fibrillazione per le politiche aggressive del presidente sul fronte dei rapporti commerciali anche con i più stretti alleati degli Usa. A votare per il blocco dei dazi ad Ottawa tra le file repubblicane sono stati Thomas Massie (eletto in Kentucky), Don Bacon (eletto in Nebraska), Jeff Hurd (in Colorado), Brian Fitzpatrick (in Pennsylvania), Dan Newhouse(nello Stato di Washington) e Kevin Kiley (in California). Quest'ultimo già da tempo è finito nel mirino del tycoon per essere l'unico repubblicano a schierarsi con i democratici sul modo di gestire la delicatissima questione degli Epstein file. Trump ora potrà mettere il veto sulla decisione presa ieri era nell'aula della Camera, ma il rischio per il presidente è quello che la mossa dei deputati 'ribelli' possa portare ad una vera e propria rivolta nel partito e trasformare le prossime elezioni di metà mandato, a novembre, una vera e propria battaglia anche all'interno del Gop.

One Market Act

[Volete sapere a cosa servono i piani? Sono buoni a nulla, per questo lascio che la vita mi sorprenda. Joker]  "Il Mercato unico è la nostra migliore risposta a Trump e il fondamento della nostra sovranità. Nei settori strategici dobbiamo passare da 27 mercati a uno solo. Ciò di cui abbiamo bisogno ora è un percorso chiaro per completare il Mercato unico, con risultati rapidi e realizzazioni concrete già nel 2026, 2027 e 2028". Lo ha detto ai leader Ue Enrico Letta, secondo quanto si apprende da fonti vicine al dossier. "Se non si riesce a lanciare una forte integrazione dei mercati finanziari, sarà impossibile essere sufficientemente competitivi". Lo ha detto Enrico Letta in una dichiarazione al termine del confronto con il leader europei. Letta ha spiegato di proporre un 'One Market Act'", un atto di mercato unico, basato "su tre punti verticali: energia, connettività e mercati finanziari, e tre fattori abilitanti" orizzontali. "Questi tre punti verticali e orizzontali, che compongono una matrice, possono diventare il One Market Act - ha spiegato Letta -. A mio avviso, oggi è fondamentale rilanciare l'integrazione interna dell'Unione Europea per rendere l'Europa più forte ed efficace". Il progetto di One Market Act illustrato da Enrico Letta ai leader Ue punta a completare il mercato unico trasformando l'Unione, nei settori strategici, da 27 mercati nazionali a un vero spazio economico integrato. Secondo quanto si apprende da fonti vicine al dossier, la proposta si basa su una struttura "a matrice", come spiegato per altro anche dallo stesso Letta nella dichiarazione stampa al termine della riunione: combina tre grandi integrazioni settoriali e tre strumenti orizzontali comuni. Sul piano verticale, l'obiettivo è creare un mercato energetico realmente europeo per ridurre i prezzi e rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti, un mercato unico delle telecomunicazioni e delle reti digitali per consentire investimenti e scala industriale, e soprattutto l'integrazione dei servizi finanziari per convogliare il risparmio europeo verso imprese, innovazione e crescita. A questi si aggiungono tre leve orizzontali: la cosiddetta "quinta libertà", cioè la libera circolazione di dati, ricerca, competenze e innovazione; un regime giuridico europeo unico per le imprese innovative, pensato per semplificare le attività transfrontaliere; e misure per rafforzare la dimensione sociale e territoriale del mercato unico, così da rendere la mobilità una scelta e non una necessità economica. L'impostazione prospettata da Letta prevede anche un percorso accelerato a livello istituzionale per approvare le principali misure già entro il 2026-2028, con l'idea di ottenere risultati concreti in tempi rapidi sul fronte della competitività europea. Nel suo intervento davanti ai leader europei Mario Draghi "ha evidenziato il deterioramento del contesto economico da quando ha presentato il suo rapporto e l'urgenza di affrontare tutte le questioni che aveva sollevato in quella occasione". E' quanto riferisce un funzionario Ue. L'ex premier italiano "si è concentrato su diversi temi chiave: la necessità di ridurre le barriere nel mercato unico, la frammentazione dei mercati azionari e gli sforzi per mobilitare il risparmio europeo, il costo dell'energia, la possibilità di una preferenza europea mirata in alcuni settori e, infine, sul processo decisionale, con la possibilità di ricorrere — se necessario — alle cooperazioni rafforzate per procedere più rapidamente su alcuni di questi dossier, come previsto dai trattati", spiega ancora la fonte. Dopo l'intervento di Draghi è seguito un confronto che viene definito "molto sostanziale" con i leader, che hanno posto domande su questioni quali "le sfide agli investimenti, l'Unione dei risparmi e degli investimenti, il funzionamento del settore energetico, le linee guida sulle fusioni e il ruolo internazionale dell'euro". Fonti diplomatiche hanno riferito che nel suo confronto con i leader Ue, Draghi è intervenuto con forza per almeno un quarto d'ora sui temi degli investimenti. Le stesse fonti hanno poi evidenziato come già nel report Draghi fosse ben evidenziata la necessità di investimenti e di agire con il debito comune.


Msc premia il popolo ucraino

[Il mondo può essere fantastico quando sei un po’ strano. Joker] Prenderà il via domani, all’Hotel Bayerischer Hof di Monaco di Baviera, la tre giorni della 62esima Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, principale appuntamento globale in materia di sicurezza, difesa e relazioni internazionali, che forse mai come quest’anno cade in un momento di eccezionale incertezza, caratterizzato da crisi sovrapposte, crescenti tensioni geopolitiche e profondi cambiamenti sistemici. Non a caso il Munich Security Report 2026, rapporto che funge da spunto di discussione per la Conferenza, si intitola “Under Destruction” e descrive un mondo entrato nell’era della “politica della demolizione”, se non proprio in quella di una distruzione totale dell’ordine internazionale post-1945 guidato dagli Stati Uniti. Alla Munich Security Conference 2026 sono attesi oltre 60 capi di stato e di governo, quasi 90 ministri degli Esteri e della Difesa e i vertici di 40 organizzazioni internazionali. Circa 120 gli stati rappresentati e mille i partecipanti totali.  Tra gli ospiti più attesi figurano il segretario di stato americano Marco Rubio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente francese Emmanuel Macron e il premier britannico Keir Starmer. Per la Ue ci sarà la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, e l’alta rappresentante per Affari esteri e politica di sicurezza Kaja Kallas, mentre la Nato sarà rappresentata dal segretario generale Mark Rutte. Per l’Italia arriveranno il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto. La Russia, anche se formalmente invitata, non sarà presente, così come l’Iran.  Per la prima volta, sarà il cancelliere federale Merz ad aprire la conferenza della capitale bavarese con un discorso inaugurale. Il segretario di Stato Marco Rubio guiderà una delegazione di oltre 50 deputati del Congresso Usa oltre ai governatori del Michigan, Gretchen Whitmer, e della California Gavin Newsom, ha annunciato il presidente della Msc, Wolfgang Ischinger. Un segnale significativo visto che, secondo l’ultimo Munich Security Index, sondaggio condotto a novembre 2025, i cittadini di quasi tutti i paesi del G7 e dei Paesi Bics (Brics meno la Russia), ad eccezione di Giappone e Cina, considerano gli Stati Uniti un rischio più grave rispetto all’anno precedente. Si parlerà ovviamente dei principali focolai di instabilità del pianeta, compresi Iran e Striscia di Gaza, ma un’attenzione speciale sarà riservata ancora una volta all’Ucraina, con un vertice, a latere della Conferenza, dei ministri degli Esteri dei Paesi occidentali e con il premio Ewald von Kleist, intitolato al fondatore della Msc, che quest’anno sarà assegnato al “coraggioso popolo ucraino”. L’obiettivo del riconoscimento, ha spiegato Ischinger, è richiamare l’attenzione internazionale sul fatto che la Russia si dichiara disponibile al dialogo mentre continua a colpire i civili. Come ulteriore segnale di attenzione verso Kiev, la Msc ospiterà per la prima volta l’Ukraine House, una sede per dibattiti, eventi collaterali e briefing, che fungerà anche da centro di lavoro per la delegazione ucraina.  Tra gli altri Capi di Stato e di governo si segnalano Donald Tusk, primo ministro della Polonia, Mette Frederiksen, primo ministro della Danimarca, e Alexander Stubb, presidente della Finlandia. Il premier canadese Mark Carney ha rinunciato dopo la tragica sparatoria alla Tumbler Ridge Secondary School: al suo posto parteciperanno i ministri della Difesa David McGuinty e degli Esteri Anita Anand. Alla Conferenza inoltre, parteciperà anche il segretario generale dell’Asean Kao Kim Hourn. Tra gli altri ministri degli Esteri si segnalano Elina Valtonen, ministra degli Esteri della Finlandia, Espen Barth Eide, Norvegia, S. Jaishankar, India. Per i titolari della Difesa saranno presenti Antti Hakkanen, ministro della Difesa della Finlandia, Judith Collins, della Nuova Zelanda, Richard Marles, vice premier e ministro della Difesa dell’Australia, Tore O. Sandvik, Norvegia, Robertas Kaunas, Lituania.


Cio ipocrita

[L’amore è cieco e gli amanti non vedono le dolci follie che commettono. William Shakespeare]  La squalifica dello skeletonista ucraino Vladyslav Heraskevych dalle Olimpiadi invernali per aver indossato un casco in onore degli atleti ucraini uccisi rimarrà nella storia come un "momento di vergogna" per il Comitato Olimpico Internazionale. Lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga in un post sui social media. "Il Cio non ha squalificato l'atleta ucraino, ma la propria reputazione. Le generazioni future ricorderanno questo episodio come un momento di vergogna", afferma su X. Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha conferito all’atleta ucraino di skeleton Vladyslav Heraskevych l’Ordine della Libertà. “Per il servizio disinteressato al popolo ucraino, il coraggio civico e il patriottismo nel sostenere gli ideali di libertà e i valori democratici, decreto: di conferire l’Ordine della Libertà a Vladyslav Mykhailovych Heraskevych, membro della squadra olimpica nazionale ucraina, atleta di skeleton”, si legge nel testo del documento, secondo quanto riferisce l’agenzia ucraina Interfax. L’atleta è stato estromesso, salvo il verdetto del ricorso, dalle competizioni olimpiche per aver voluto indossare un casco con raffigurate le immagini di atleti uccisi in guerra dalla Russia. Il Gruppo di contatto per l'Ucraina, collettivamente, ha promesso a Kiev nel corso del 2026 un sostegno militare pari a 35 miliardi di euro. Lo ha detto il ministro della Difesa britannico John Healey, che copresiede il gruppo insieme alla Germania. "Lo sport non significa indifferenza e il movimento olimpico dovrebbe contribuire a fermare le guerre non assecondare l'aggressore. Purtroppo la decisione del Comitato Olimpico Internazionale di squalificare lo skeletonista ucraino Vladyslav Heraskevych parla di altro. Questo non è certo in linea con i principi base delle Olimpiadi che si basano sulla giustizia e sul sostegno alla pace". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Zelensky su Telegram. Zelenskyy attacca anche su X e giudica la decisione del Cio  "moralmente spaventosa". Il ministro dello Sport Matvii Bidnyi afferma che la decisione di squalificare Heraskevych è più dannosa per il Comitato Olimpico Internazionale che per l'atleta, che lui definisce un "eroe". C"Nonostante i numerosi scambi e incontri di persona tra il Cio e il signor Heraskevych, l'ultimo dei quali questa mattina con la presidente del Cio Kirsty Coventry - riferisce la nota del Comitato olimpico - questi non ha preso in considerazione alcuna forma di compromesso". Il Cio "era molto interessato a che Heraskevych gareggiasse. Per questo motivo, si è incontrato con lui per trovare il modo più rispettoso per esprimere il suo desiderio di ricordare i suoi colleghi atleti che hanno perso la vita a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina. L'essenza di questo caso non sta nel messaggio - sottolinea la nota - ma nel modo in cui voleva esprimerlo". Heraskevych, secondo il Comitato olimpico, "ha potuto esporre il suo casco in tutte le prove di allenamento. Il Cio gli ha anche offerto la possibilità di esporlo subito dopo la gara, durante il passaggio nella zona mista". Ricordando di aver allestito "centri multireligiosi" nei Villaggi Olimpici, e che è prevista la possibilità di indossare una fascia nera al braccio durante le gare, il Cio ricorda che "le Linee Guida sull'espressione visiva degli atleti sono il risultato di una consultazione globale condotta nel 2021 con 3.500 atleti provenienti da tutto il mondo. Hanno il pieno supporto della Commissione Atleti del Cio e delle Commissioni Atleti delle Federazioni Internazionali e dei Comitati Olimpici Nazionali". Il Comitato infine sottolinea che Heraskevych "ha ricevuto il sostegno nelle ultime tre edizioni dei Giochi Olimpici Invernali. In ogni occasione ha ricevuto una borsa di studio olimpica. In seguito all'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, il Cio ha anche istituito un fondo di solidarietà per lo sport ucraino, per sostenere la preparazione degli atleti per i Giochi Olimpici di Parigi 2024".  "Purtroppo non siamo riusciti a trovare una soluzione. Avrei voluto davvero vederlo gareggiare oggi. È stata una mattinata commovente". È il commento della presidente del Cio Kirsty Coventry, alla squalifica di Vladylsav Heraskevych per il casco non regolamentare. Coventry ha detto di averlo incontrato allo Sliding Centre di Cortina: "Non credo che stessimo piangendo, ma lui è un atleta, non gli stavo parlando in quella stanza come Presidente, gli stavo parlando come atleta. Abbiamo regole per cercare di essere equi, e anche per permettere agli atleti di esprimersi ma anche di essere al sicuro". "Credo che dobbiamo continuare a lottare per i nostri diritti. Ho detto fin dal primo giorno che non sono d'accordo con ciò che il Cio ci dice, quindi probabilmente presenteremo un ricorso al Tas e difenderemo i nostri diritti". Lo ha dichiarato Vladylsav Heraskevych, l'atleta di skeleton ucraino squalificato per essersi rifiutato di cambiare il proprio casco con i volti degli atleti connazionali uccisi in guerra. "Altri atleti si stavano già esprimendo, e non hanno dovuto affrontare le stesse cose. Quindi, all'improvviso, solo un atleta ucraino in queste Olimpiadi verrà squalificato per questo casco, che non viola alcuna regola".Heraskevych ha detto si provare "una specie di vuoto", e ha invitato le televisioni a filmare l'ultimo allenamento "solo per onorare gli atleti ritratti con questo casco". "Credo - ha ribadito - che non abbiamo violato alcuna regola. Vedo grandi incongruenze nelle decisioni, nella formulazione, nelle conferenze stampa del Cio, credo che il problema più grande sia proprio l'incoerenza. Credo fermamente nell'Isbf (la Federazione Internazionale di Skeleton e Bob) e il Cio sa che non sto violando alcuna regola. Di certo non avrò il mio momento a queste Olimpiadi, nonostante abbiamo ottenuto ottimi risultati nelle prove di allenamento. Credo davvero che avrei potuto essere tra i medagliati oggi e domani, ma non potrò gareggiare", ha concluso.


mercoledì 11 febbraio 2026

Sono veramente sicuri?

[Una bugia, ripetuta a sufficienza, diventa verità. Lenin] Con una maggioranza sostenuta dal Ppe e dalle destre, l'Eurocamera ha dato il via libera definitivo a due modifiche del regolamento Ue sulle procedure di asilo, volte ad accelerare l'analisi delle richieste di protezione. Bangladesh, Colombia, Egitto, Kosovo, India, Marocco e Tunisia saranno ora considerati Paesi sicuri, e le richieste presentate dai cittadini di questi Stati saranno esaminate con procedura accelerata. Anche i Paesi candidati all'adesione all'Ue saranno presunti sicuri. Per quanto riguarda gli hub in Paesi terzi, le nuove norme consentono agli Stati Ue di concludere accordi per l'esame delle domande in loco.  Via libera dell'Eurocamera anche alle clausole di salvaguardia previste dalla Commissione nell'accordo Ue-Mercosur. Il testo è stato approvato con 483 voti a favore, 102 contrari e 67 astensioni.  Il nuovo regolamento, già concordato provvisoriamente con il Consiglio, è stato adottato in via definitiva con 483 voti a favore, 102 contrari e 67 astensioni. Nel testo vengono definite le modalità con cui l'UE potrà sospendere temporaneamente le preferenze tariffarie previste dall'accordo commerciale UE-Mercosur sulle importazioni agricole da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, qualora un aumento delle importazioni arrechi danni ai produttori europei. “No agli accordi tossici”, “Stop Mercosur” recitano alcuni cartelli, mentre su un grande striscione l’immagine della presidente della Commissione Ue e la scritta “Von der Leyen Go Home!”. Gli agricoltori temono che le salvaguardie previste nell’accordo – su cui insistono la Commissione e i governi dei paesi favorevoli che hanno approvato l’accordo – non siano sufficienti a proteggere la produzione europea dalla concorrenza dei prodotti latinoamericani."Non esiste una regola ferrea su cosa succede quando il Parlamento europeo vota contro. Ciò che è chiaro è che il processo di ratifica si fermerebbe e che ci dovrà essere una valutazione politica nell'Ue sul motivo per cui la ratifica è fallita. Si può dire che questo fermerebbe il processo di ratifica dell'accordo in modo piuttosto fondamentale". Lo chiariscono fonti europee alla vigilia della firma dell'accordo commerciale dell'Ue con il blocco sudamericano del Mercosur comprendente Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay. Nel caso in cui uno dei quattro Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) decidesse di "ritardare o interrompere" l'iter di ratifica, l'intesa con l'Ue sarà applicata in via provvisoria con gli altri tre firmatari. Lo prevede una clausola contenuta nell'intesa commerciale, chiariscono fonti europee alla vigilia della firma dell'accordo commerciale dell'Ue con il blocco sudamericano in Paraguay dopo 25 anni di negoziato. "Nei paesi del Mercosur si possono verificare condizioni in cui la situazione politica è diversa, dunque non volevamo dare la possibilità a un solo Paese di prendere in ostaggio l'intero accordo", spiegano le stesse fonti. 

Villeroy lascia la Banca di Francia

[Nulla viene dimenticato più lentamente di un’offesa, e nulla più velocemente di un favore. Martin Luther King] Il governatore della Banca di Francia, François Villeroy de Galhau, ha annunciato che lascerà l'incarico alla guida dell'istituzione parigina a inizio giugno, una decisione inattesa, visto che il suo mandato sarebbe normalmente dovuto giungere a termine a fine 2027. "I miei quasi undici anni alla guida della Banque de France e al servizio dell'euro sono e resteranno l'orgoglio della mia carriera pubblica", ha dichiarato de Galhau, secondo un comunicato diffuso dalla Banca di Francia. Il governatore passerà alla guida della Fondation Apprentis d'Auteuil, impegnata nella protezione dei giovani in difficoltà. "Ho grande rispetto per la decisione personale di François Villeroy de Galhau di dimettersi dall'incarico di governatore della Banca di Francia dopo undici anni di servizio leale e dedicato al bene comune di Francia ed Europa". Lo dichiara la presidente della Bce, Christine Lagarde, dopo le dimissioni del governatore francese e membro del Consiglio Bce. "Il Consiglio direttivo - scrive Lagarde in una nota - ha tratto enorme beneficio dal suo realismo, unito a forti convinzioni e a una visione europea che ha sempre portato nei nostri incontri. I suoi contributi amichevoli, ampi, orientati al lavoro di squadra, di buon umore e sempre ben articolati hanno arricchito notevolmente le nostre discussioni. È in questo spirito che ora assume la Presidenza della Fondation des Apprentis d'Auteuil, dove metterà a disposizione i suoi talenti a favore di giovani e famiglie vulnerabili attraverso programmi educativi, sociali e di formazione professionale. François rimarrà sempre un amico della Bce e gli auguro il meglio per questa importante nuova missione".


Sanzioni Ue a Israele

[Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo.Gianni Rodari] Le sanzioni annunciate nel settembre scorso nei confronti di Israele - inclusa l'ipotesi di una sospensione dei finanziamenti Horizon - come leva per spingere Israele a un cambio di rotta su Gaza e in Cisgiordania "restano sul tavolo". Lo ha detto un portavoce dell'esecutivo Ue al briefing quotidiano con la stampa, chiarendo che le iniziative non sono "contro Israele né contro il popolo israeliano", ma una risposta alla catastrofe umanitaria a Gaza e alle azioni in Cisgiordania che "minano la soluzione dei due Stati", compreso l'avanzamento del piano di insediamenti E1 e le recenti decisioni del gabinetto israeliano di espandere il controllo.  Dal momento dell'annuncio delle sanzioni, ha evidenziato il portavoce, il contesto "è cambiato con il piano di pace del presidente Trump e l'avvio della fase 2", ma "la situazione sul terreno resta grave". Ogni decisione finale "rifletterà i progressi, o la loro assenza, su pace e stabilizzazione", ha aggiunto, indicando che Bruxelles "continua a seguire con attenzione la situazione sul terreno". Il Consiglio dei ministri palestinese ha ordinato a tutte le istituzioni pubbliche e private palestinesi di non adottare le misure israeliane decise dal gabinetto di sicurezza sulla vendita di terreni e di attenersi rigorosamente alle leggi e ai regolamenti in vigore.  Secondo l'esecutivo di Ramallah, le misure israeliane sono volte a ostacolare la realizzazione dello Stato palestinese con tutti i mezzi possibili. Tra queste, l'accelerazione dell'espansione degli insediamenti, l'istituzione di ulteriori posti di blocco militari e il mantenimento del blocco dei proventi palestinesi derivanti dalle autorizzazioni. È stato inoltre ribadito il rifiuto di qualsiasi violazione dello status storico e legale dei luoghi sacri islamici e cristiani, con riferimento "all'annuncio israeliano di trasferire l'autorità sulla moschea di Ibrahimi dal comune di Hebron all'amministrazione civile israeliana". Il Regno Unito "condanna con forza" le ultime misure annunciate dal governo d'Israele per rafforzare la stretta sui territori occupati della Cisgiordania palestinese. Lo si legge in un dichiarazione pubblicata sul sito del governo di Keir Starmer.     "Ogni tentativo unilaterale di alterare la geografia o la demografia della Palestina è totalmente inaccettabile e sarebbe in contrasto con il diritto internazionale", denuncia Londra, che nei mesi scorsi si è unita di fronte all'Onu con altri Paesi occidentali al novero di nazioni che riconoscono formalmente lo Stato palestinese.  L'Idf ha riferito che le sue truppe hanno ucciso quattro uomini armati palestinesi che erano usciti da un tunnel e avevano attaccato i soldati a Rafah, nella parte meridionale di Gaza. Lo riporta il Times of Israel.    Secondo l'Idf durante le operazioni di rastrellamento nella parte orientale di Rafah, sono stati identificati quattro terroristi che uscivano da un tunnel e aprivano il fuoco sulle truppe della 7a Brigata corazzata. I militari hanno risposto al fuoco "ed eliminato i quattro terroristi". Non ci sono notizie di vittime israeliane nell'incidente. Il presidente israeliano Isaac Herzog ha deposto una corona di fiori e due pietre provenienti da Gerusalemme a Bondi Beach, in Australia, luogo della sparatoria che ha preso di mira una festa ebraica a dicembre. Lo riporta la Bbc.     "Quando un ebreo è ferito, tutti gli ebrei sentono il suo dolore", ha affermato, aggiungendo che era lì per "abbracciare e consolare le famiglie in lutto".     Le misure di sicurezza in Australia durante la visita di quattro giorni di Herzog sono rigorose. Il presidente si recherà anche a Canberra e Melbourne e incontrerà il primo ministro Anthony Albanese.    Alcuni importanti leader ebraici hanno affermato che il viaggio darà conforto alla comunità in lutto, ma altri hanno affermato che non avrebbe dovuto essere invitato a causa delle accuse di incitamento al genocidio a Gaza.    Il presidente è stato invitato dal primo ministro Tony Albanese dopo la sparatoria di Bondi , in cui sono state uccise 15 persone, tra cui una bambina di 10 anni, durante un evento per celebrare l'Hanukkah. Il primo ministro ha affermato che la visita contribuirà alla coesione sociale e a un "maggiore senso di unità" dopo l'attacco di Bondi, ma si prevede che incontrerà proteste in tutto il paese, come quella in corso a Sydney nella quale si sono verificati scontri tra polizia e manifestanti.