[È interessante notare che il Talmud ... consiste in migliaia di disaccordi sulla legge ebraica ... Hershey Friedman] Nel giorno in cui la vicenda del tanto discusso 'pantouflage' va in archivio anche a livello personale, con un incontro tra il deputato leghista Roberto Marti e il presidente della Figc, Giovanni Malagò, ritorna a galla la questione del mancato tesseramento Figc del numero uno calcio italiano. Il capo della Procura generale dello Sport presso il Coni, Sergio Taucer ha inviato una relazione al procuratore della Figc, Giuseppe Chinè - e per conoscenza al presidente del Coni, Luciano Buonfiglio -, in cui respinge la richiesta di archiviazione presentata dal capo della Procura federale per l'inchiesta avviata sulla questione, chiedendo dei chiarimenti, che lo stesso Chinè si appresta a fornire. La richiesta di archiviazione dell'inchiesta nata dai ricorsi di Renato Miele - fin qui giudicati sempre inammissibili dalla giustizia sportiva - era arrivata alla Procura generale solo pochi giorni fa, accompagnata da alcune decine di pagine di motivazione. Le conclusioni del procuratore Chinè si baserebbero su un'interpretazione precisa dello Statuto federale: con "l'essere in regola con il tesseramento", infatti, si intenderebbe non un obbligo di possesso della tessera federale al momento del deposito della candidatura, che Malagò non aveva come i suoi recenti predecessori, Giancarlo Abete compreso, ma un rispetto delle prescrizioni e dei requisiti richiesti dal tesseramento per chi è già in possesso di una tessera Figc. Un'interpretazione che lo stesso Taucer aveva accolto anni fa nell'archiviare un procedimento a carico di un consigliere regionale e in seguito per respingere un esposto a carico di Gabriele Gravina. In questo caso, invece, il procuratore generale ritiene di aver bisogno di un approfondimento e di chiarimenti. Si dovrà quindi attendere ora la risposta di Chinè e la valutazione che ne verrà data per sapere se la questione del tesseramento si potrà chiudere o andrà invece ad aprire un nuovo capitolo.
OTTOBRE ROSSO
martedì 8 settembre 2026
Assegnati premi Balzan 2026
[L’ebraismo si è sempre differenziato dalle altre religioni anche perché prendeva sul serio l’etica esattamente come i filosofi. Geoffrey Mitelman] Le scienze, ma anche la fratellanza e la pace, oltre che l’attenzione all’umanità. Sono stati annunciati i vincitori dei Premi Balzan 2026, con una cerimonia a Milano, che assegnano riconoscimenti da 800mila euro ciascuno nei settori delle scienze e della cultura. “Credo che il messaggio di quest’anno – ha detto Maria Cristina Messa, presidente della Fondazione Balzan – sia quello di scegliere, e di questo non posso che ringraziare il Comitato Premi, scegliere degli argomenti che partono dalla scienza, dalla scienza di base, partono dalla ricerca di base, ma che possono avere un impatto su tutti noi e sulla vita di tutti i giorni”. I vincitori sono: Elena Esposito dell’Università di Bologna, per La scienza sociale della tecnologia digitale ; Rasmus Nielsen, University of California Berkeley, e Ziheng Yang, University College London, per Evoluzione molecolare: decodificare schemi ricorrenti di cambiamento genomico; David Nirenberg, Institute for Advanced Study Princeton, per Studi ebraici e Geoffrey W. Coates, Cornell University, e Marc A. Hillmyer (USA ), University of Minnesota, per Polimeri biodegradabili da fonti rinnovabili. “Posso testimoniare che il lavoro per arrivare a questa scelta – ha aggiunto Marta Cartabia, presidente del Comitato generale Premi – è professionale, serio, impegnativo e soprattutto è condotto sempre con una grande armonia. Si parte sempre da orientamenti diversi, da percezioni diversi delle candidature che abbiamo ricevuto, ma quasi sempre il voto finale, diventa quasi una formalità, perché c’è un vero processo di deliberazione, una parola che è sparita dalla pratica delle nostre istituzioni, si tende a sostituirla con la pura decisione, in cui si contano i numeri per arrivare più in fretta al risultato, ma qui non sarebbe possibile”. L’organizzazione sudanese Emergency Response Rooms è stata scelta per il Premio per l’umanità, la pace e la fratellanza tra i popoli, riconoscimento speciale assegnato dal Comitato Generale Premi per onorare persone o istituzioni che si sono distinte per un’eccezionale opera di carattere umanitario. I Premi Balzan 2026 verranno consegnati a Roma il 19 novembre alla presenza del Presidente della Repubblica.
Venice4Palestine
[Non è possibile spiegare l’universo interamente con le leggi fisiche, poiché c’è sempre qualcosa che va oltre ciò che possiamo comprendere. Niels Bohr] Canada e Francia si preparano ad annunciare la volontà di unirsi al governo britannico di Andy Burnham nella prevista formalizzazione della messa al bando commerciale di merci prodotte nelle colonie israeliane dei territori palestinesi occupati. Lo riporta la Bbc, citando fra gli altri anticipazioni raccolte dal giornale israeliano Haaretz. L'annuncio di Londra è atteso nel pomeriggio in Parlamento da parte del ministro degli Esteri, Ed Miliband. “Secondo me dovrebbero fare un atto di coraggio anche alla Biennale oppure non nascondersi dietro una frase come ‘dato che la Palestina non è riconosciuta’, allora non esiste, perché la Palestina esiste eccome, esiste nella vita, come nella morte che li riguarda tutti i giorni, morte della quale, anche molte persone di questo Paese sono complici”: lo ha dichiarato Maria Elena Delia, portavoce della Global Sumud Flotilla in Italia, arrivando al Lido, a Isola Edipo, a bordo di un’imbarcazione su cui è stata issata la bandiera palestinese per rendere omaggio ai registi dei film palestinesi presentati alla Mostra del Cinema di Venezia quest’anno. “Hai citato Anna Foglietta, Greta Scarano con il ventaglio con l’anguria, sono cose piccole o grandi, simboliche o concrete, che però da un palcoscenico come questo hanno una risonanza che non è puramente estetica, è politica, noi li ringraziamo tanto”, ha aggiunto Delia. “Sono qui come attrice ma in realtà sono qui veramente come persona, come essere umano, dobbiamo risvegliare un po’ le coscienze, non dobbiamo mollare questa lotta, è molto importante. I ragazzi di Venice4Palestine metteranno la bandiera che manca, qui ci sono due film che sono di origine palestinese, la terra di origine di questi film è la Palestina quindi io oggi passavo e vedevo che mancava questa bandiera, è veramente un’ingiustizia: chiediamo anche che a Israele venga comunque riservato un trattamento diverso”.Così Irene Maiorino, la Lila della quarta stagione della serie “L’amica geniale”, presente all’arrivo di una barca della Global Sumud Flotilla alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, a Isola Edipo al Lido. A bordo la bandiera palestinese e la grande scritta: “Palestine”. Lo sbarco è stato organizzato da Venice4Palestine, insieme alla Global Sumud Flotilla e al Morion Laboratorio Occupato, con il supporto di Isola Edipo e Artists for Palestine Italia, che hanno invitato il pubblico del festival ad accogliere l’imbarcazione, insieme a personalità del mondo cinematografico e culturale che si sono espresse a sostegno del popolo palestinese. Il ministro degli Esteri britannico Ed Miliband ha accusato Israele di "chiudere gli occhi" rispetto a una "pulizia etnica" in corso in Cisgiordania. Lo ha dichiarato alla Camera dei Comuni annunciando lo stop da parte di Londra all'interscambio commerciale con gli insediamenti dei coloni israeliani nei territori palestinesi occupati. ''Mi sono rivolto al primo ministro perché chiuda oggi stesso il Consolato britannico a Gerusalemme Est, che opera apertamente per conto dell'Autorità Palestinese. Questa deve essere la risposta decisa di Israele all'audacia britannica''. Lo ha scritto il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir in risposta alla decisione del Regno Unito di imporre sanzioni ai prodotti israeliani provenienti dagli insediamenti in Cisgiordania. Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar ha convocato una conferenza stampa per il pomeriggio. Ynet riporta una fonte diplomatica israeliana coinvolta nella vicenda secondo cui la decisione di Londra ''deriva da considerazioni politiche interne di un primo ministro e di un ministro degli esteri che stanno cercando di ingraziarsi la loro base laburista. Stanno causando gravi danni perché verrà percepita come un'interferenza nelle elezioni israeliane e potrebbe provocare una risposta israeliana molto dura''.
C’eravamo tanto Amata
[La scatola della pizza è quadrata, la pizza è rotonda e le fette sono triangolari. Conclusione; niente nella vita ha un senso. Anonimo] È iniziato davanti alla terza sezione del Tribunale di Palermo il processo in cui è imputata l'assessora al Turismo della Regione Siciliana, Elvira Amata (Fdi), accusata di corruzione, che era presente in aula. La prima udienza è durata solo pochi minuti. Accusa e difesa hanno depositato la lista testi. Il processo è stato rinviato al 12 ottobre. Il presidente del collegio Fabrizio La Cascia ha poi indicato il calendario per le udienze successive, a partire da quella del 13 gennaio 2027. Nella lista testi depositata dai legali della difesa, gli avvocati Giuseppe Gerbino e Sebastiano Campanella, c'è, tra gli altri, il presidente della Regione siciliana Renato Schifani. Non è stata depositata alcuna richiesta di costituzione parte civile. Secondo la Procura di Palermo l'assessora avrebbe ottenuto da Marcella Cannariato, legale rappresentante della A&C Broker Srl, l'assunzione del nipote e il pagamento delle spese per l'alloggio di quest'ultimo durante i mesi di lavoro a Palermo. In cambio Amata avrebbe finanziato con 30 mila euro la manifestazione 'Donna, economia e potere' promossa dalla fondazione Marisa Bellisario, di cui Cannariato, condannata a due anni e sei mesi, era rappresentante regionale. L'assessora non si è dimessa e ha sempre sostenuto di essere "una persona perbene e onesta". "Non mi sono mai macchiata di comportamenti illegali, né immorali - ha affermato - e sono convinta che dimostrerò la mia innocenza". In riferimento al procedimento penale che coinvolge l'assessore regionale al Turismo, Elvira Amata, Palazzo d'Orléans precisa che "non è mai pervenuta né alla Regione Siciliana né all'Avvocatura dello Stato alcuna comunicazione relativa alla data di fissazione dell'udienza o al capo di imputazione". Per tale ragione, si spiega, "non risulta acquisito alcun parere dell'Avvocatura dello Stato in merito al procedimento". "Ciò nondimeno - aggiunge la nota - nel pieno rispetto delle prerogative dell'autorità giudiziaria e a tutela dell'interesse dell'amministrazione regionale, come da intendimento già manifestato e in analogia con quanto avvenuto per altri coindagati, già nella seduta di giunta prevista per domani il governo proporrà la costituzione della Regione Siciliana quale parte civile nel procedimento".Il gup di Palermo ha rinviato a giudizio per corruzione l'ex portavoce del presidente dell'Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno, Sabrina De Capitani, l'imprenditrice Marcella Cannariato, ex rappresentante in Sicilia della Fondazione Belisario e della Fondazione Dragotto, Marianna Amato, ex dipendente della Fondazione orchestra sinfonica siciliana e il manager Alessandro Alessi . Il processo comincerà il 2 novembre. Sono tutti coinvolti nella indagine sull'uso illegale dei fondi dell'Ars. Secondo l'accusa Galvagno, sotto processo separatamente col rito ordinario, avrebbe fatto inserire nella legge di Bilancio del 2024 un contributo di 98mila euro in favore della Fondazione Tommaso Dragotto, destinato allo svolgimento dell'evento "Un Magico Natale" edizione 2024. In cambio, avrebbe ottenuto un incarico di consulenza legale da parte della A&C Broker s.r.l. (società legalmente rappresentata dalla Cannariato) per la cugina Martina Galvagno; la nomina di Franco Ricci, compagno della De Capitani nel c.d.a. di Sicily By Car s.p.a. (società della famiglia della Cannariato), e un incarico per Marianna Amato, da parte della Fondazione Tommaso Dragotto, per l'organizzazione "La Sicilia per le donne". Nel patto illecito, secondo la Procura di Palermo, ci sarebbero stati anche incarichi retribuiti ad Alessandro Alessi, Marianna Amato e la stessa De Capitani per l' edizione 2023 di Un Magico Natale. Ad Alessi la Fondazione Tommaso Dragotto avrebbe dato l'incarico dell'organizzazione dell'evento con l'accordo che l'imprenditore avrebbe restituito almeno 20mila alla Cannariato e fatto avere altre somme ad Amato e De Capitani. Alessi, definito nella richiesta dei pm "intermediario e facilitatore", avrebbe dato un "contributo necessario agli accordi corruttivi"; mentre Amato sarebbe stata "istigatrice ed intermediaria"
Alla destra di Milei
[La condizione ebraica ... al suo interno rifiuta di formulare ,tranne che in rarissime eccezioni,principi dogmatici e verità assolute. Riccardo di Segni] Il presidente ultraliberista argentino, Javier Milei, ha invitato le forze di destra latinoamericane a "organizzarsi" contro la sinistra attraverso un vertice permanente di capi di Stato e figure di spicco degli schieramenti liberali e conservatori di lingua spagnola. "La sinistra è organizzata su scala regionale da decenni", ha affermato Milei intervenendo a un incontro del 'Foro di Madrid' a Santiago del Cile, organizzato dalla Fondazione Disenso, legata al partito di estrema destra spagnolo Vox. "A una cattiva organizzazione si risponde con una buona organizzazione; non c'è altra via", ha aggiunto il leader sudamericano, convinto della necessità di combattere "un avversario che è globale". "Se loro hanno l'Internazionale Socialista, anche la destra deve organizzarsi", ha affermato Milei, che sta seguendo con grande attenzione le elezioni in Brasile nella speranza che il candidato di destra Flávio Bolsonaro riesca a sconfiggere l'attuale presidente di sinistra, Luiz Inácio Lula da Silva, aumentando la mappa delle nazioni latinoamericane governate dalla destra: "Probabilmente a ottobre aggiungeremo un Paese che occupa molto spazio nel continente", si è augurato. La produzione petrolifera argentina ha raggiunto a luglio il nuovo record di 916.200 barili al giorno, con una crescita del 17,2% su base annua. Il principale motore è Vaca Muerta, in provincia di Neuquén, dove l'estrazione è salita a 643.100 barili giornalieri, il 26,4% in più rispetto a luglio 2025, e che concentra oltre il 70% della produzione nazionale. Secondo la Segreteria per l'Energia, tra gennaio e luglio le esportazioni di greggio hanno raggiunto 5,72 miliardi di dollari, in aumento del 59,2% annuo e pari al 9,8% delle esportazioni totali del Paese. A luglio le vendite estere di greggio hanno toccato 1,02 miliardi di dollari, con un balzo del 144,4%. Complessivamente, le esportazioni di combustibili ed energia hanno superato i 9 miliardi di dollari nei primi sette mesi, mentre il surplus della bilancia energetica è salito a 6,85 miliardi, l'84% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. La crescita riflette soprattutto l'aumento dei volumi, sostenuto dall'espansione della produzione di Vaca Muerta. Le stime indicano esportazioni energetiche per circa 11,3 miliardi di dollari nel 2026.
lunedì 7 settembre 2026
Boia di Srebrenica santo?
[Perché tanti virtuosi del violino sono ebrei? ...prova tu a mettere un pianoforte in valigia e poi scappare!] “Qualsiasi glorificazione di criminali di guerra, negazionismo del genocidio e revisionismo contraddicono i valori europei più fondamentali e non hanno posto nell’Ue né nei paesi candidati all’adesione” ha dichiarato Bruxelles oggi, commentando la celebrazione in Serbia dei funerali per il criminale di guerra serbo-bosniaco Ratko Mladic. “La riconciliazione e le relazioni di buon vicinato nei Balcani occidentali rimangono centrali per la costruzione di un futuro condiviso”, ha affermato il portavoce dell’Alta rappresentanza europea Christian Wigand. “I conflitti armati nei Balcani occidentali degli anni ’90 sono stati tra i momenti più bui della storia recente d’Europa. Siamo solidali con tutte le vittime, i sopravvissuti e le loro famiglie che hanno subito crimini di guerra nei paesi dell’ex Jugoslavia”, ha affermato Bruxelles, ricordando che “Ratko Mladic era un criminale di guerra condannato per crimini di guerra, genocidio e crimini contro l’umanità. Migliaia di persone si sono riunite a Belgrado per i funerali di Ratko Mladic, il generale serbo condannato per aver orchestrato il peggior massacro in Europa dalla seconda guerra mondiale, il cui ritorno in patria, un tempo considerato un eroe, ha suscitato allarme internazionale. La cerimonia funebre è stata presieduta dal capo della chiesa ortodossa serba, il patriarca Porfirije, ma è stata disertata dalle principali autorità politiche del Paese. Il presidente serbo Aleksandar Vucic si è detto impegnato in un incontro improrogabile con il presidente uzbeko Shavkat Mirziyoyev che si trova in visita a Belgrado. Conosciuto come il “Macellaio della Bosnia” per il suo ruolo nel genocidio dei Balcani negli anni ’90, Mladic è morto in carcere alla fine di agosto all’età di 84 anni, mentre scontava l’ergastolo per crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Mladic è rimasto una figura amata da molti serbi, compresi i politici nazionali, e la sua bara è stata trasportata in Serbia su un aereo governativo, avvolta nelle bandiere nazionali e portata fuori dall’aereo da soldati in uniforme. Mentre la bara veniva portata fuori dall’aeroporto, alcuni uomini si sono radunati lungo le strade e hanno esposto striscioni in onore del boia di Srebrenica. Oggi, migliaia di persone si sono riunite davanti a una piccola chiesa nella capitale serba per rendere omaggio a Mladic. Le forze armate hanno assicurato la guardia al feretro, sul quale erano adagiati il suo caratteristico cappello militare e una spada. Davanti, una serie di medaglie. Fuori dalla chiesa, bandiere serbe sono state appese nelle vicinanze, mentre su un enorme striscione srotolato attraverso la strada si leggeva “Benvenuto, Generale, grazie a tua madre per aver dato alla luce un eroe”. Mladic, “cristiano ortodosso e soldato serbo”, “rimarrà profondamente impresso nella memoria della maggior parte del popolo serbo”, ha detto Porfirije durante la sua orazione funebre. “Al di là delle sentenze dei tribunali umani, il verdetto definitivo sulla figura e sulle sue azioni spetta al tempo, alla memoria storica e, soprattutto, al giudizio divino”. Le esequie in pompa militare hanno suscitato la condanna della commissaria europea per l’allargamento, Marta Kos, che ha annullato una visita in Serbia prevista per venerdì. “Il ritorno della salma a Belgrado ricorda all’Europa le pagine più buie della nostra storia recente”, ha dichiarato sui social media. La Serbia sta negoziando l’adesione all’Ue dal 2014, ma il processo si è bloccato negli ultimi anni sotto la presidenza populista di Aleksandar Vucic. “La glorificazione della morte di Mladic è incompatibile con i valori su cui si fonda il percorso verso l’Ue”, ha affermato Kos. “Questo percorso richiede di confrontarsi con il passato, richiede una vera riconciliazione e di rispettare le vittime dei crimini di guerra. I valori che sono alla base del nostro futuro comune non sono negoziabili”. Un portavoce dell’Ue ha ribadito l’avvertimento questa mattina. “Qualsiasi glorificazione di criminali di guerra, negazionismo del genocidio e revisionismo contraddicono i valori europei più fondamentali e non hanno posto nell’Ue né nei paesi candidati all’adesione”, ha dichiarato in un comunicato. Mladic è stato uno dei principali artefici della politica di pulizia etnica durante la guerra in Bosnia, che ha causato la morte di oltre 100.000 persone e lo sfollamento di oltre 2 milioni. Tra i suoi crimini più gravi spicca l’assedio di Sarajevo, capitale della Bosnia, durato 1.460 giorni, durante il quale la popolazione civile fu sottoposta quotidianamente a bombardamenti e attacchi di cecchini da parte delle forze nazionaliste serbe, causando la morte di oltre 10.000 persone. Il conflitto, durato tre anni, culminò nel 1995 con l’uccisione di almeno 8.000 musulmani bosgnacchi nella città di Srebrenica, un crimine che sconvolse i governi europei, impegnati per decenni a prevenire gli stermini di massa dopo gli orrori della metà del secolo scorso. A Srebrenica, le forze di Mladic furono filmate mentre distribuivano dolciumi ai bambini, promettendo loro un salvacondotto, prima che migliaia di uomini e ragazzi bosniaci venissero radunati, uccisi e i loro corpi gettati in fosse comuni. “Diamo questa città in dono al popolo serbo”, dichiarò Mladic all’epoca in un video. Le stragi sono state indicate come un fallimento internazionale, soprattutto perché Srebrenica era stata designata “zona sicura” sotto la protezione delle Nazioni Unite. Mladic fu arrestato in Serbia nel 2011, dopo 16 anni di latitanza, e condannato all’ergastolo da un tribunale delle Nazioni Unite nei Paesi Bassi nel 2017. Durante la sua detenzione, ha avuto problemi di salute a seguito di una serie di ictus. L’obiettivo della leadership serba, che Mladic era incaricato di attuare – come stabilito dal Tribunale penale internazionale delle Nazioni Unite per l’ex Jugoslavia (ICTY) – era l’espulsione forzata dei musulmani bosniaci, dei croati e di altri non serbi per liberare il territorio bosniaco e creare una “Grande Serbia”.
Domani dazi contro Usa
[Si dovrebbe vivere se non altro per soddisfare la propria curiosità. Torah] Entrano in vigore l'8 settembre i dazi del Canada contro gli Stati Uniti, decisi dal premier Mark Carney in ritorsione alle tariffe americane in seguito alle fallite trattative commerciali. I dazi canadesi colpiranno soprattutto gli esportatori americani in Michigan e in Ohio, dove i repubblicani sono in difficoltà in vista delle elezioni di metà mandato. L'entrata in vigore delle tariffe rischia di infiammare la guerra commerciale fra i due paesi vicini. Donald Trump torna ad attaccare il Canada e chiude a Bombardier il mercato americano. "Basta vendere prodotti Bombardier negli Stati Unit! I loro prodotti non sono all'altezza. Oltre il 50% del loro fatturato proviene dagli Stati Uniti: vivono grazie ad acquirenti, aziende, aeroporti e servizi americani, mentre il Canada ostacola le nostre grandi banche e aziende americane", ha detto il presidente sul suo social Truth. "Se vogliono accedere al nostro mercato, devono produrre qui e smetterla di trattare l'America come un salvadanaio. Comprate prodotti americani, volate su aerei americani, gustatevi alcolici e bevande americani. L'America prima di tutto", ha messo in evidenza.