sabato 8 agosto 2026

In lutto la gesap

[Poi scopri che dream è l’anagramma di merda. Ilphirlosofo, Twitter] Oggi come ieri la gesap può confermare di non sapere gestire le emergenze. Ieri dalle quattro alle 24 circa 70 voli dirottati da Catania sono arrivati e partiti da punta raisi. Anche Comiso ha dato il suo contributo, mentre Trapani, per una emergenza di uccelli, ha dirottato sul Falcone Borsellino. Aerei in coda in attesa che si liberasse una piazzola, sbarchi dopo ore, prm in affanno. La gesap in tutto questo cosa fatto? Niente ripeteva che l’emergenza era sotto controllo. Mentiva sapendo di mentire, con l’area condizionata a singhiozzo non ha avuto l’accuratezza di organizzare un centro di prima  accoglienza, di assistenza dove distribuire acqua e integratori. Anche oggi si replica? "A causa dell'attività eruttiva dell'Etna, con emissione di cenere vulcanica in atmosfera, è stata disposta la chiusura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest" e sono state "sospese le attività di volo in arrivo all'aeroporto di Catania fino alle 12", mentre "le partenze degli aeromobili presenti in aeroporto sono regolarmente in corso". Lo rende noto la Sac, la società che gestisce lo scalo, invitando i passeggeri di, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Per nostra fortuna che non siamo in guerra ... Nel momento maggiore della confusione giunge la notizia della scomparsa di Helg. I dipendenti della gesap, con la morte negli occhi, incassano il colpo e vanno avanti, sono vicini anche all’immenso dolore che ha colpito Armand-Jean du Plessis de Richelieu compagno di merende di Helg. È morto Roberto Helg, l’imprenditore palermitano per anni alla guida della Camera di Commercio e di Confcommercio. Aveva 90 anni. La notizia del decesso è stata comunicata dalla famiglia soltanto a esequie avvenute. Considerato uno dei volti più rappresentativi dell’imprenditoria palermitana e un punto di riferimento nelle campagne antiracket, nel 2015 venne arrestato e poi condannato per estorsione. Negli ultimi anni ha dovuto affrontare anche altri procedimenti giudiziari.  Poi, fu coinvolto in un’inchiesta e condannato per estorsione: chiese 100 mila euro al pasticcere Santi Palazzolo per non fargli perdere lo spazio all’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo, di cui Helg è stato vice presidente. Una vita in prima linea nel mondo associativo e imprenditoriale. Fu coinvolto anche nel processo per il fallimento delle società di famiglia. Era il 2012 quando finiva la storia commerciale di un marchio noto nel settore dei casalinghi e degli articoli da regalo.

venerdì 7 agosto 2026

Schengen a pezzi

[La vita è una tempesta, ma prenderla nel culo è un lampo. Beppe Grillo] Il governo spagnolo ha deciso di ripristinare i controlli alle frontiere con l’Italia a partire dalle ore 00:00 di questo sabato, dopo che l’Esecutivo italiano ha rifiutato di togliere i controlli imposti alle persone provenienti dalla Spagna in seguito all’ingresso massiccio di persone a Ceuta dal Marocco. L’Italia ha deciso di effettuare tali controlli il primo agosto scorso, e il governo spagnolo aveva chiesto alle autorità italiane oggi di rimuoverli prima della fine della domenica prossima, altrimenti avrebbe adottato misure “proporzionate”. La richiesta è stata respinta dal governo italiano con l’avvertimento di non accettare ultimatum, e di fronte a questo, l’esecutivo di Pedro Sànchez ha deciso di agire nello stesso modo e imporre tali controlli ai viaggiatori provenienti dall’Italia. Lo scontro tra Madrid e Roma non accenna ad attenuarsi. E a una settimana dall’invasione di decine di migliaia di marocchini nell’exclave spagnola di Ceuta, che ha portato il governo italiano a sospendere per un mese l'accordo di Schengen alle frontiere con la Spagna, l’esecutivo di Pedro Sanchez, come promesso ha messo in atto la sua ritorsione nei confronti di Roma: “La Spagna introdurrà controlli temporanei alle frontiere per i viaggiatori provenienti dall’Italia, in risposta alle misure analoghe imposte da Roma a seguito del massiccio afflusso di migranti a Ceuta”. Secco il comunicato del ministero dell’Interno, che ha precisato che i controlli si inseriscono “nel contesto della persistente pressione migratoria irregolare” che l’Italia sta subendo. Madrid ha poi precisato che le verifiche inizieranno a mezzanotte di sabato e dureranno fino al 7 settembre. In sostanza, il governo socialista di Pedro Sanchez è passato dalle parole ai fatti, costringendo in questo modo i passeggeri in arrivo dall’Italia alla penisola iberica, in settimane cruciali di vacanze, a subire controlli in porti e aeroporti. Ore prima il governo di Giorgia Meloni aveva ribadito alla minaccia di ritorsioni del premier del governo spagnolo puntando i piedi: “Non accettiamo ultimatum né imposizioni dall’estero”, soprattutto in tema di “sicurezza nazionale” e “controlli alle frontiere”. “In Europa non c'è spazio alcuno per chi alimenta canali dell’immigrazione clandestina per avere manodopera a basso costo e rivedere al ribasso i diritti”, ha poi rimarcato la premier in vista della cerimonia per la tragedia di Marcinelle. Nessuna revoca dello stop a Schengen, dunque, almeno per il momento. Palazzo Chigi ha spiegato che l’Italia “non intende in nessun caso rivedere la decisione almeno fino al 15 agosto”, data che un tam tam social in Marocco ha individuato - e diffuso - per un prossimo tentativo di “entrare in Europa” attraverso Ceuta e Melilla: un allarme che le stesse autorità spagnole hanno definito “credibile”. “Solo quando si avrà la certezza che non vi saranno rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia, che non vi sia una nuova ondata, che non ci siano migranti irregolari diretti verso il territorio europeo si potrà rivedere quanto già deciso”, precisa il governo, sottolineando l’assenza di “pregiudizio nei confronti di un Paese amico come la Spagna”  e ricordando “le decisioni simili adottate in passato con la Slovenia”. Secondo il governo Sanchez, tuttavia, la misura “senza precedenti nella storia recente” decisa da Roma è “ingiusta, contraria agli interessi dell’Ue e discriminatoria nei confronti della popolazione spagnola”. Ed è stata adottata “con argomenti pretestuosi e incompatibili” sia con l’accordo di Schengen “che con la verità”: secondo Madrid, infatti, “non c'è alcun motivo” perché l’Italia mantenga i controlli alle frontiere, visto che almeno 70.000 migranti dei 72.000 entrati illegalmente a Ceuta sono già tornati in Marocco. E che, in ogni caso, nessuno di loro avrebbe potuto “entrare liberamente nell’area Schengen perché la città autonoma gode di uno status speciale”. La Spagna ha inoltre insistito sul fatto che, secondo Frontex, l’Italia è lo Stato membro che ha registrato il maggior numero di attraversamenti irregolari negli ultimi anni, “con cifre doppie rispetto a quelle della Spagna”. Poi l’affondo: “Dal 2022, l'Italia viola il Regolamento di Dublino (che stabilisce quale Paese ha giurisdizione sulle richieste di asilo, ndr), provocando un’ulteriore pressione migratoria sugli altri Stati membri». “Nonostante questo - rivendica Madrid - la Spagna non ha mai introdotto controlli per l’Italia”. Al contrario, “è sempre stata solidale», come quando “accolse parte dei migranti arrivati a Lampedusa nel 2023”. Infine l’appello: “Confidiamo - concludeva la nota spagnola - che prevalga l’europeismo, il buon senso e la buona fede”. L’ultimatum di Sanchez ha però riacceso le polveri anche tra maggioranza e opposizione. Per Nicola Fratoianni, Meloni dovrebbe revocare la decisione su Schengen “dettata solamente dalla propaganda per distogliere l’attenzione dei cittadini dai problemi che non riesce ad affrontare”. “La mossa da bulla in stile Trump di Meloni si sta rilevando un vero e proprio boomerang per il governo”, ha rincarato Riccardo Magi di +Europa, mentre per Carlo Calenda è stata “inutile, ridicola e motivata solo da calcoli elettorali”. 


Aerodiana sospesa

[Se ti prende mentalmente, ti fa sentire bella e amata, ti fa stare serena e tranquilla, hai preso lo psicofarmaco giusto. AvvErmetico, Twitter] Il Perù ha temporaneamente sospeso le operazioni della compagnia di voli turistici Aerodiana dopo che uno dei suoi aerei si è schiantato sabato nel sud del Paese, causando la morte di undici cittadini europei, tra cui 7 italiani, e dei due membri dell'equipaggio. Al momento del disastro, il velivolo stava sorvolando le Linee di Nazca, i geoglifi precolombiani incisi nella sabbia del deserto.     Il ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni ha comunicato che la misura si protrarrà "fino alla conclusione delle indagini volte a verificare la conformità della compagnia alle normative aeronautiche, alle procedure e ai requisiti operativi applicabili".     Ieri, il ministro del Commercio estero e del Turismo, Rogers Valencia, aveva riferito che il pilota del piccolo velivolo - un Cessna Grand Caravan C-208 - aveva segnalato un problema meccanico prima che si perdessero i contatti radio. 


Ancora scioperi in Argentina

[Affezionatevi di nascosto. Dura di più. kanguchic, Twitter] È ancora scontro aperto in Argentina tra il governo ultraliberista di Javier Milei e i sindacati dell'istruzione pubblica che hanno indetto  un nuovo sciopero di 24 ore in reclamo di aumenti salariali e dello stanziamento di maggiori fondi alla scuola e alle università.     "Gli stipendi degli insegnanti continuano a perdere potere d'acquisto, mentre persiste l'inadempienza relativa alla restituzione dei fondi nazionali per l'istruzione e avanzano iniziative volte a tagliare i diritti dei lavoratori, le pensioni e il diritto sociale all'istruzione", sostengono i sindacati.     Allo sciopero aderisce anche il sindacato dei lavoratori statali (Ate) che pure reclama adeguamenti salariali e denuncia i tagli al personale dell'amministrazione pubblica.     Il governo ha tuttavia avvertito i docenti che verrà applicata la nuova legge sul Lavoro entrata in vigore a marzo che limita tra le altre cose anche il diritto di sciopero e impone ai dipendenti di garantire la continuità dei servizi essenziali (tra i quali è stata inclusa l'educazione).     L'esecutivo ha informato oggi di aver disposto in tal senso controlli per verificare la presenza del personale docente nelle scuole.  Almeno due agenti feriti e un arresto hanno caratterizzato a Buenos Aires la manifestazione contro la legge sull'inviolabilità della proprietà privata davanti al Parlamento argentino. Gli scontri sono iniziati quando alcuni manifestanti hanno abbattuto una delle transenne di sicurezza, provocando l'intervento delle forze dell'ordine con gas lacrimogeni e camion idranti. La protesta, convocata da organizzazioni sociali, sindacati, gruppi culturali e settori dell'opposizione, è proseguita nonostante il governo del presidente Javier Milei avesse ritirato il capitolo più contestato del progetto, quello relativo alle modifiche alla legge sulle terre e all'acquisto di terreni rurali da parte di capitali stranieri.  Secondo fonti della sicurezza, un agente della prefettura è stato medicato sul posto e un gendarme è stato ricoverato dopo essere stato colpito alla testa da una pietra. Le forze dell'ordine hanno inoltre riferito di un arresto. Gli scontri sono ancora in corso nelle strade attorno al Parlamento, dove gruppi di manifestanti continuano a fronteggiarsi con le forze di sicurezza, che hanno fatto ricorso a gas lacrimogeni e idranti per disperdere la folla.  Alla manifestazione ha partecipato anche il governatore della provincia di Buenos Aires, Axel Kicillof, che ha criticato il progetto di legge, mentre i manifestanti accusano l'iniziativa di mettere a rischio la sovranità nazionale sulle risorse strategiche. L'esecutivo la difende come parte del programma di apertura economica e il Senato argentino la sta discutendo in una sessione prevista particolarmente lunga dopo diversi scontri politici e un tentativo fallito del Partito peronista di far mancare il quorum e interrompere i lavori. 

Un pet per Max

[Era una fresca limpida giornata d’aprile e gli orologi segnavano l’una. Winston Smith, col mento sprofondato nel bavero del cappotto per non esporlo al rigore del vento, scivolò lento fra i battenti di vetro dell’ingresso agli Appartamenti della Vittoria, ma non tanto lesto da impedire che una folata di polvere e sabbia entrasse con lui.1984, di George Orwell] LinkedIn ha pubblicato un curioso annuncio di “lavoro” scritto dal nuovo ad di asc, l’ultimo dei thatcheriani in italiani. Ma non abbiamo capito se il cane da guardia debba fare la guardia al gregge di Fiumicino o a tutto il gregge del network. Cercasi “cane da guardia dagli handlers” … (occorre avere il pedigree? “Oppure essere di mannara basta e avanza) ovvero una persona che: abbia voglia di tuffarsi nelle operazioni di terra; sia portata, per carattere, a prevenire i problemi anziché aspettare che si presentino; viva le operazioni come fossero proprie, proteggendo ogni giorno le performance del network; consideri gli handler non semplici fornitori, ma partner da guidare ,supportare e, quando serve, incalzare per raggiungere gli standard che ci aspettiamo; che porti energia positiva nel team, perché crediamo che i problemi si risolvano meglio con competenza, determinazione … e anche, con una sola battuta, al momento giusto. Se pensi che tutto questo sia “un bel casino” è tra qualche settimana inizierai a vedere i ritardi e gli sprechi anche al supermercato e ti verrà spontaneo pensare a come evitarli … beh allora potresti essere quello che cerchiamo! Uno si noi.”  A uno di voi non potrebbe essere il fedelissimo Casare? Immagino già la risposta: meglio che no, grazie. Apnea a Catania avete avuto modo di conoscerlo, anche Palermo, e lo avete impaccato a gh, stesso destino a Palermo, con relativo endorsement di renatino, di area manager, oggi impegnato nei mansionari della rampa.

Antony Fauci senza pace

[In una caverna sotto terra viveva uno hobbit. Non era una caverna brutta, sporca, umida, piena di resti di vermi e di trasudo fetido, e neanche una caverna arida, spoglia, sabbiosa, con dentro niente per sedersi o da mangiare: era una caverna hobbit, cioè comodissima. Lo Hobbit, di  J.R.R Tolkien.] La commissione per la Sicurezza interna e gli affari governativi del Senato americano ha votato per accusare l’epidemiologo Anthony Fauci, uno degli architetti della risposta americana alla pandemia da Covid-19, di oltraggio al Congresso per essersi avvalso della facoltà di non rispondere alle audizioni della settimana scorsa.  Rand Paul, il repubblicano che presiede la commissione ha due opzioni: cercare di ottenere un voto finale al Senato, dove tuttavia servono 60 voti che il GOP non ha (ne detiene solo 53), o inviare il caso direttamente al dipartimento di Giustizia che poi deciderà se procedere con accuse penali.  All’inizio dei lavori odierni, Paul aveva insistito sul fatto che il voto odierno non riguarda le “opinioni”, le “politiche” o “qualsiasi cosa abbia detto da un podio sei anni fa”. Per lui il voto è “sul fatto che un testimone che ha ricevuto il beneficio di una grazia (preventiva) federale (da parte dell’ex presidente Joe Biden) possa essere costretto da questa commissione a rispondere alle domande e poi ignorare quell’ordine senza conseguenze”. 


Contro i pirati

[Chi non trova un biografo deve inventare la sua vita da solo.Giovannino Guareschi] Bitdefender ha pubblicato uno studio che descrive in dettaglio una campagna attualmente in corso che sfrutta la popolarità de L’Odissea, il nuovo film di Christopher Nolan ispirato al poema epico di Omero, per attirare gli utenti alla ricerca di copie pirata e distribuire il malware Lumma Stealer. Ogni grande debutto cinematografico porta con sé una forte attenzione da parte degli utenti, desiderosi di vedere i titoli più attesi il prima possibile, talvolta ancora prima della loro distribuzione nelle sale o del rilascio sulle piattaforme digitali. Una dinamica ben nota ai criminali informatici, che sfruttano l’interesse per i film più attesi per diffondere copie pirata e attirare le vittime verso contenuti dannosi e nuove minacce informatiche.  A pochi giorni dall’uscita de L’Odissea gli esperti di sicurezza informatica hanno già individuato diverse copie pirata utilizzate per distribuire il malware Lumma Stealer. Dall’analisi di Bitdefender emerge che alcuni utenti hanno tentato di scaricare file eseguibili dannosi mascherati da presunte versioni del film.  Come funziona il malware Lumma Stealer I file dannosi in formato .exe vengono camuffati da download di film in 1080p o Blu-ray e utilizzano icone falsificate che ricordano VLC Media Player. Poiché Windows nasconde per impostazione predefinita le estensioni dei file, per gli utenti può essere difficile capire che stanno scaricando un programma anziché un video. Una volta eseguito, Lumma Stealer può raccogliere password e cookie del browser, dati di pagamento salvati e portafogli di criptovalute, oltre a dirottare sessioni già attive anche quando è abilitata l’autenticazione a più fattori.  Una tecnica già utilizzata con Mission: Impossible – The Final Reckoning.  Nel 2025, i ricercatori avevano già documentato una campagna molto simile che sfruttava false copie di Mission: Impossible – The Final Reckoning per distribuire Lumma Stealer attraverso siti torrent, con file presentati come versioni del film.  La campagna più recente segue lo stesso schema, sostituendo semplicemente un blockbuster con un altro. Invece di sviluppare nuove tecniche, i criminali informatici continuano a riutilizzare metodi già efficaci, adattandoli ai film più cercati online e presenti sui siti torrent.  Questo tipo di malware, inoltre, è molto diffuso sui tracker torrent: non sono solo i film più popolari a essere sfruttati per distribuire Lumma e altri stealer, ma anche serie TV, giochi e software piratati.