[Il cammino è impervio e conduce il filosofo de limiti della ragione ad apparire piacevolmente sopraffatto, almeno per poco, dalla sensibilità. Elettra Stimilli] In questi giorni si sarebbe svolta una riunione a Palermo punta Raisi negli uffici Enac. Unico punto dell’incontro Asc. Raccontano i presenti che hanno partecipato all’incontro che oltre a donna Michela, in video conferenza erano presenti Max Vignati, Cesare. Non pervenuto Pasticiedda, ne tanto meno rappresentati di Baku. Max si sarebbe presentato come il nuovo a.d. di asc(Pasticedda Ceo di asc sarebbe vittima di un colpo di stato con la regia a Baku?), Cesare non più imperatore ma semplice scudiero. In sostanza Max avrebbe detto che aeroItalia vuole acquisire asc a Catania e Palermo per continuare a svolgere handling. L’uomo cacciato da Pasticiedda, circa 33 mesi fa, ritorna e rilancia. Il rappresentate dell’Enac preso atto della coraggiosa decisione ricorda che bisogna onorare i molti debiti ancora non saldati: tcr, gesap, tfr e due mesi di ticket restaurant varie ed eventuali. Inoltre l’assenza, la scomparsa dei mezzi per espletare l’attività di handling, la licenza sarebbe a rischio. Max, a questo punto, avrebbe ricordato che lui a palazzo dei Normanni è di casa, che è in ottimi rapporti con Richelieu oltre che con #cettolaqualunque. Insomma Max indispettito ha detto che non ci sarebbero stati problemi. Vedremo … sembrerebbe che comunque i pin sono stati riattivati ma con platfond molto ridotti, l’amore rendeva ciechi, ma a Baku non si dimentica, ma si perdona e una seconda possibilità si dà sempre.
OTTOBRE ROSSO
giovedì 16 luglio 2026
mercoledì 15 luglio 2026
Ulises Lara si è dimesso
[Se l’universo si espande, perché non riesco mai a trovare un parcheggio? Woody Allen] Ulises Lara ha rassegnato le dimissioni dall'incarico di procuratore speciale per le Indagini su Affari rilevanti della Procura generale della Repubblica (Fgr) del Messico, adducendo motivi personali. La decisione, confermata da fonti dell'istituzione, arriva a poco più di sei mesi dalla sua nomina da parte della procuratrice generale Ernestina Godoy Ramos. In una lettera indirizzata alla magistrata, Lara ha ringraziato Godoy per la fiducia accordatagli e resterà in carica solo per il tempo necessario a garantire il passaggio di consegne al successore, che non è stato ancora designato. Entrato nella Fgr all'inizio del 2026 come uno dei principali collaboratori della nuova procuratrice generale, Lara aveva assunto anche il ruolo di portavoce dell'istituzione, seguendo alcune delle principali indagini federali e la comunicazione ufficiale della Procura generale messicana.La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha respinto le dichiarazioni del capo della Drug Enforcement Administration (Dea) statunitense, Terry Cole, secondo il quale esisterebbe una "connessione mortale" tra il governo messicano e i cartelli della droga del Paese. Sheinbaum ha definito tali affermazioni come "deplorevoli" e "infondate" oltre che motivate da interessi politici. "Sembrano più una dichiarazione politica che una supportata da prove", ha affermato la presidente messicana secondo cui "la Dea dovrebbe concentrare i suoi sforzi sulla lotta al traffico di droga, alla distribuzione e al riciclaggio di denaro negli Stati Uniti", descritti come "il più grande mercato mondiale per le droghe illecite". Sheinbaum ha quindi ricordato il coinvolgimento di agenti della Dea con i narcos e la recente destituzione del capo dell'antidroga Usa in Messico, Nicholas Palmeri, per 'contatti inappropriati' con avvocati dei cartelli. La presidente messicana sostiene inoltre che gli stessi risultati ottenuti dal suo governo in materia di sicurezza e soprattutto per quanto riguarda il calo degli omicidi "smentiscono di per sé tali affermazioni". La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha ribadito il pieno sostegno al trattato di neutralità permanente del Canale di Panama durante un bilaterale con l'omologo José Raúl Mulino. Ricevendolo a Palazzo Nazionale, la leader ha spiegato che il vertice "permetterà di approfondire e rilanciare la cooperazione in aree strategiche come il commercio, gli investimenti, la connettività, l'infrastruttura, la sicurezza e la lotta alla delinquenza". Da parte sua, Mulino ha apprezzato l'appoggio al pieno ed esclusivo controllo panamense sull'infrastruttura interoceanica. Il capo di Stato ha poi evidenziato come intese internazionali quali il trattato di neutralità rappresentino strumenti diplomatici che "proteggono di fronte all'incertezza e tutelano patrimoni che non appartengono solo allo Stato in cui si trovano, ma sono al servizio del mondo". Il colloquio è stato anche l'occasione per auspicare una maggiore presenza di aziende messicane nel Paese istmico. Sul fronte della sicurezza, il leader panamense ha elogiato l'operazione condotta a febbraio dalle forze armate nello Stato di Jalisco, culminata con l'uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes, detto "El Mencho", vertice del Cartello di Jalisco Nuova Generazione. Infine, è stato annunciato un imminente vertice con l'Organizzazione degli Stati Americani (Osa) per coordinare le azioni regionali contro il narcotraffico, al quale Sheinbaum è stata formalmente invitata.
Donaldo deluso dalla Cpi
[Secondo l’oroscopo dell’anno, ho tutti contro: Saturno, Marte, Giove, fra un po’ anche una meteorite che mi prende dritto in fronte. m4gny, Twitter] "Come Unione europea, confermiamo il nostro sostegno alla Corte penale internazionale e ai principi sanciti dallo Statuto di Roma. Rispettiamo l'indipendenza e l'imparzialità della Corte. Siamo fortemente impegnati nella giustizia penale internazionale e nella lotta contro l'impunità. Attacchi o minacce contro la Corte, i suoi funzionari o il personale, sono semplicemente inaccettabili. Ricordiamo che la Cpi non prende di mira gli Stati, né costituisce una minaccia alla loro sovranità". Lo dice un portavoce della Commissione Ue nel briefing quotidiano con la stampa, commentando le minacce del Segretario di Stato Usa Marco Rubio. Marco Rubio ha lanciato un durissimo attacco alla Corte Penale Internazionale, accusandola di voler diventare "l'arbitro incontrollabile di una nuova legge globale". In un video pubblicato sui social media il segretario di Stato americano ha accusato la Cpi di voler "processare e arrestare i nostri cittadini a piacimento e minacciare la sovranità americana" avvertendola che gli Stati Uniti "le insegneranno il pieno significato della determinazione americana". Tra le ipotesi al vaglio di Washington, revoche di visti, inasprimento delle sanzioni contro la Corte, pressioni diplomatiche su altre nazioni affinché si ritirino.
Patriot made in Ukraine
[Sembrava pazzo di me. Era pazzo di suo.Anonimo] Al vertice di Kiev fra Europa sud-occidentale e Ucraina con Zelensky e Von der Leyen, "la Serbia ha presentato cinque punti importanti, il primo dei quali è il rispetto della Carta delle Nazioni Unite e delle sue risoluzioni, il che significa che sosteniamo l'integrità territoriale e la sovranità dell'Ucraina e siamo profondamente grati all'Ucraina che fa lo stesso con noi": lo ha affermato il presidente serbo, Aleksandar Vučić al termine della sessione a porte chiuse del summit di Kiev, nella parte riservata al dialogo con i media. Un secondo punto importante riguarda gli aiuti umanitari. "Quando ne parliamo, ci riferiamo al nostro sostegno ai settori finanziario, medico ed energetico". E non sono del tutto soddisfatto di tutto ciò che abbiamo realizzato finora, perché c'è una cosa che abbiamo promesso, ma che non abbiamo ancora mantenuto, e rimedieremo presto", ha affermato il presidente serbo. Ciò che è stato risolto, ha detto Vučić, "è la ricostruzione di una città ucraina", senza precisare quale. Dopo essersi detto contento che Ucraina e Moldavia stiano avviando i negoziati per entrare in Europa, Vučić ha presentato anche il quinto punto, che riguarda la connettività: "Penso che sarebbe molto importante, perché ieri sera, viaggiando sui treni ucraini, ho imparato molto su come possiamo progredire e su come possiamo collegare meglio tutti i nostri Paesi. Ciò richiede molti investimenti da parte di Serbia, Romania, Moldavia e Ucraina, ma credo che potremo contare su questo in futuro", ha dichiarato. Nuova fumata nera sul 21mo pacchetto di sanzioni contro la Russia. La riunione dei Rappresentanti Permanenti in Ue (Coreper II), a quanto si apprende, ha concordato solo di mantenere il tetto massimo del prezzo del petrolio al livello attuale fino a giovedì 23 luglio, per evitare il rialzo automatico. Allo stesso tempo, proseguiranno i lavori sulle questioni ancora in sospeso relative al pacchetto. Le Forze per le Operazioni Speciali (SSO) ucraine hanno colpito questa notte una centrale termoelettrica a Sebastopoli, informa il corpo militare ucraino. “Si tratta di un impianto che rappresenta quasi il 50% della capacità di generazione elettrica della Crimea occupata”, hanno specificato le Forze Speciali.Secondo le prime informazioni, l’operazione ha danneggiato la sala macchine, compreso il sistema di raffreddamento di una delle turbine Siemens SGT5-2000E. Qualora risultassero danneggiate anche le apparecchiature di pompaggio, le riparazioni potrebbero richiedere dai due ai cinque mesi, riferisce il media Ukrainska Pravda. La centrale di Balaklava costituisce uno dei pilastri del sistema energetico della penisola. Insieme alla centrale termoelettrica di Tavriya, a Simferopoli, garantisce circa il 90% del fabbisogno energetico della Crimea, rappresentando i due principali impianti di produzione elettrica della regione, riferisce il media ucraina. Presto ci saranno missili Patriot “Made in Ukraine”, ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, durante le celebrazioni per la Giornata della statualità ucraina. “Per la prima volta l’Ucraina si avvicina alla possibilità di produrre missili per i Patriot e potrebbe diventare il terzo Stato nella storia ad avere questo accordo e questo privilegio”, ha spiegato Zelensky, ringraziando “il presidente degli Stati Uniti per la decisione politica, che è già storica e che contribuirà a salvare la vita di migliaia di persone in Ucraina. È molto importante che, lungo questo percorso, tutto vada a buon fine per le nostre parti e per i nostri team, e che i missili per i Patriot con il marchio ‘Made in Ukraine’ diventino al più presto una realtà che avvicinerà la sicurezza e la vittoria della vita in Ucraina”, ha affermato il capo dello Stato ucraino. Zelensky ha inoltre sottolineato che per la prima volta Ucraina ed Europa costruiranno insieme uno scudo antimissilistico. Il presidente ucraino ha definito il progetto “storico” e ha ribadito che l’Ucraina non sarà un semplice osservatore, ma uno dei leader nel riunire i Paesi e le più importanti aziende della difesa europee. “Il progetto FREYJA è iniziato. Faremo tutto il possibile per costruire il sistema antimissilistico dell’Europa, unendo tutte le capacità antimissilistiche europee, affinché i cieli dei nostri popoli siano protetti e affinché i dittatori non possano imporre alle persone libere in Europa come vivere. Affinché la vita delle persone in Ucraina e in ogni Stato europeo non dipenda dal fatto che Putin e quelli come lui dispongano o meno di capacità balistiche”, ha dichiarato il presidente. “Il nostro obiettivo principale non è una Russia senza benzina” ma “un’Ucraina senza la Russia. Un’Ucraina senza guerra. L’Ucraina con l’Europa. E l’Ucraina e l’Europa senza la minaccia di Mosca”, ha concluso Zelensky nel suo discorso pubblico a Kiev.
martedì 14 luglio 2026
Putin perde 21 petroliere
[Vado un attimo fuori di testa, vi serve qualcosa? Anonimo] "Nella notte dell'11 luglio, nell'ambito delle operazioni per ridurre il potenziale economico-militare dell'aggressore russo, unità delle forze dell'Ucraina hanno danneggiato navi nemiche nelle acque del Mar d'Azov. Pertanto, 21 petroliere della Federazione Russa sono state colpite". Lo ha riferito lo stato maggiore ucraino su Telegram, sottolineando che "le petroliere vengono utilizzate per trasportare greggio e prodotti petroliferi eludendo le sanzioni internazionali". "Sono stati colpiti anche quattro rimorchiatori, due navi da carico e una draga, utilizzati dal nemico per la logistica militare, il trasporto merci e il supporto alle attività infrastrutturali portuali. Si stanno accertando l'entità dei danni e le relative conseguenze". In Jacuzia, regione siberiana della Russia, automobilisti in fila per fare rifornimento, mentre il Paese – scrive Afp – sta affrontando una carenza di carburante su scala nazionale, che il presidente Vladimir Putin ha riconosciuto essere dovuta agli attacchi ucraini. In questa regione, dove il prezzo è solitamente più alto a causa delle complessità logistiche, il prezzo della benzina è passato da 81 a 96 rubli al litro in alcune stazioni di servizio. “Finiremo per mettere fuori servizio le auto di servizio, come ai tempi dell’Unione Sovietica. Svuoteremo i loro serbatoi”, commenta ad Afp Nikolay, un automobilista. La Procura generale della Bolivia ha aperto un'indagine d'ufficio sul presunto reclutamento di cittadini del paese sudamericano destinati a combattere nella guerra in Ucraina. L'inchiesta è stata avviata dopo la denuncia dei familiari di due cugini, Iván Valdivia e José María Soleto Ayala, partiti per la Russia il 3 aprile con la promessa di un contratto di lavoro e che, secondo i parenti, sarebbero stati invece arruolati nelle forze russe. Lo riferiscono i principali media boliviani, precisando che il procuratore generale Roger Mariaca ha reso noto che le indagini saranno condotte dall'unità specializzata contro la tratta e il traffico di persone, mentre anche la polizia ha avviato accertamenti per verificare chi possa aver reclutato i due giovani e con quali modalità. Le famiglie, che oggi hanno organizzato una veglia simbolica dopo aver appreso della loro presunta morte al fronte, riferiscono di aver ricevuto fotografie e video che li ritraevano in uniforme militare accanto a soldati russi. Ai due sarebbe stato promesso un compenso di 16 mila dollari, ma i parenti affermano di aver ricevuto soltanto 3 mila dollari prima di perdere ogni contatto con loro. Il posto della Bulgaria non è in una coalizione che insiste sull'assistenza finanziaria e militare all'Ucraina, ha dichiarato ai giornalisti il premier della Bulgaria, Rumen Radev, che si trova a Parigi su invito di Emmanuel Macron per partecipare alla parata militare per il 14 luglio. "Ho ricevuto personalmente un invito dal presidente Macron a partecipare alla coalizione dei Volenterosi, ma credo che il posto della Bulgaria non sia lì, perché si tratta di una coalizione che insiste sul continuo sostegno finanziario e militare all'Ucraina", ha detto Radev. A suo giudizio la Bulgaria non fornisce tale assistenza perché "la soluzione a questo conflitto non risiede nella sua continuazione con mezzi militari, ma in una forte iniziativa diplomatica che ponga fine all'escalation il prima possibile". Alla domanda se la Bulgaria sia interessata alla nuova coalizione creata dall'Ucraina e da nove Paesi europei per sviluppare una difesa condivisa contro i missili balistici russi, Radev è stato categorico: "Tutte le decisioni che riguardano la nostra sicurezza collettiva vengono prese in un formato e in un luogo diversi". "Abbiamo visto molte proposte e idee, ma le decisioni si prendono nell'ambito dell'Ue e della Nato, dove la Bulgaria ha peso e una presenza attiva", ha concluso il premier bulgaro.
Gibilterra post-Brexit
[E fattela una risata, che magari domani sei una foto seria sul marmo. Tristemietitore, Twitter] È stato ufficialmente firmato al Palais Berlaymont l'accordo tra Ue e Regno Unito per lo status post-Brexit di Gibilterra. La cerimonia di firma è stata presenziata dal commissario Ue Maros Sefcovic, il ministro di Stato per l'Europa del Regno Unito, Stephen Doughty, il ministro principale di Gibilterra, Fabian Picardo, e il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares. L'intesa comporterà, fra l'altro, l'eliminazione del confine terrestre fra il territorio iberico e la 'Rocca', da quando la Spagna la cedette alla Gran Bretagna con il Trattato di Utrecht nel 1713, dopo la conquista da parte di una flotta anglo-olandese durante la Guerra di Successione spagnola. "Un accordo assolutamente storico, che apre una nuova fase per Gibilterra e per il Campo di Gibilterra, creando enormi opportunità". Così Albares ha definito l'intesa tra l'Unione europea e il Regno Unito, sullo status post-Brexit di Gibilterra."Tre secoli dopo, Gibilterra e il Campo di Gibilterra torneranno a darsi la mano", ha evidenziato Albares intervenendo ai microfoni dell'emittente Cadena Ser. L'eliminazione della barriera fisica, ha spiegato, garantirà la libera circolazione di persone e merci nell'area, in particolare dei 15mila lavoratori spagnoli transfrontalieri che ogni giorno raggiungono Gibilterra. Secondo il ministro, l'intesa "chiude definitivamente l'ultimo tassello del puzzle della Brexit" e inaugura "una nuova era nelle relazioni bilaterali tra Spagna e Regno Unito e tra Unione europea e Regno Unito". E "completa le straordinarie relazioni di buon vicinato che abbiamo costruito con il Marocco, con l'Algeria e con il Trattato di amicizia con la Francia, che, nonostante il Partido Popular, andrà avanti", ha dichiarato Albares, in riferimento alla mancata ratifica di quest'ultimo al Senato, camera a maggioranza dei 'popolari'. Cerimonie ufficiali e una notte di musica per celebrare la storica svolta per Gibilterra e la vicina Linea de la Concepcion: sono previste a partire dalla mezzanotte di oggi, quando il primo ministro della Rocca, Fabian Picardo, e il sindaco della città spagnola si incontreranno davanti alla 'Verja', la vecchia barriera di confine per celebrare il momento in cui, tecnicamente, sarà eliminata. Per domani, 15 luglio, è atteso nella zona anche il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez - che oggi a Parigi partecipa alle celebrazioni della festa nazionale francese del 14 luglio, invitato dal presidente Emmanuel Macron - per assistere alla formale rimozione della barriera a La Linea de la Concepcion.
MbS attacca Houthi
[Succede questo quando ci si innamora: si vuole spartire la bellezza, far sì che diventi comunanza. Che si pianga delle stesse cose e che delle stesse cose si rida. Piera Ventre] Il presidente americano Donald Trump ha dato il proprio sostegno al principe ereditario saudita Mohammed bin Salman per l'azione militare contro gli Houthi, sostenuti dall'Iran, in Yemen. Lo rivela Axios, citando funzionari Usa. L'attacco saudita all'aeroporto di Sana'a di ieri e i successivi attacchi missilistici degli Houthi hanno rappresentato la più grave escalation tra i ribelli dello Yemen e l'Arabia Saudita dal 2022. La tv yemenita Al-Masirah, affiliata al gruppo filoiraniano degli Houthi, ha riferito che l'Arabia Saudita sta conducendo attacchi contro l'aeroporto internazionale di Sana'a. Secondo alcuni residenti della capitale yemenita, citati dall'agenzia di stampa Reuters citata dai media israeliani, aerei da guerra continuano a sorvolare la città. Al momento non vi sono conferme indipendenti sull'entità degli attacchi né su eventuali danni o vittime.Il ministro dell'Informazione yemenita ha dichiarato che gli Houthi "stanno tenendo sotto sequestro" un aereo della Croce Rossa internazionale, tenendo in ostaggio il pilota e il copilota. Lo riferiscono Sky news Arabic e i media israeliani citando Reuters. Gli Houthi dello Yemen - sostenuti dall'Iran - hanno dichiarato che risponderanno all'attacco contro l'aeroporto di Sana'a la cui responsabilità viene attribuita dal gruppo all'Arabia Saudita, sebbene l'attacco sia stato rivendicato dal governo yemenita sostenuto da Riad. Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha accusato l'Arabia Saudita di "porre fine alla fase di de-escalation e di assumersi la piena responsabilità delle conseguenze della sua aggressione. Affermiamo che tale aggressione non rimarrà senza risposta né impunita". Il governo del Regno Unito ha annunciato oggi la decisione di mettere formalmente fuori legge i Guardiani della Rivoluzione islamica dell'Iran. L'iniziativa è stata evocata al Parlamento dalla ministra dell'Interno, Shabana Mahmood. I Guardiani (detti anche pasdaran), costituiscono una forza militare, ma anche economica chiave a Teheran. Sono stati già oggetto di sanzioni da parte britannica e sono stati accusati di recente ripetutamente da Londra di promuovere attività ostili e talora violente sull'isola. Svolta nelle indagini della polizia britannica sull'uccisione di Ann Widdecombe, figura notissima della destra politica ma anche dell'intrattenimento televisivo britannico e pasionaria euroscettica transitata negli anni dalle file del Partito conservatore di Margaret Thatcher al Brexit Party (trasformatosi poi in Reform Uk) di Nigel Farage. Il caso passa oggi nelle mani dell'antiterrorismo, dopo l'annuncio dell'arresto di un 28enne nel weekend e dopo che inizialmente gli investigatori avevano accantonato l'idea di un movente politico.