[Determinare la terra d’Israele è l’essenza del sionismo. Senza determinazione, noi non realizziamo il sionismo. È semplice. Yitzhak Shamir, su Maariv, 02/21/1997] Scrive Corey Walker: Karim Khan, il controverso procuratore capo della Corte Penale Internazionale ha sollevato nuovi dubbi sulle accuse di “genocidio” mosse contro Israele a Gaza. In una recente intervista, Karim Khan (spesso citato da coloro che da anni accusano Israele di “genocidio”) ha affermato che non è ancora stata raggiunta nessuna conclusione giuridica nella battaglia legale in corso sulla questione. In una lunga intervista rilasciata questa settimana al giornalista anti-israeliano Medhi Hasan, nonostante le crescenti pressioni sulla Corte Penale Internazionale da parte attivisti affinché vengano formulate le più gravi accuse contro i funzionari israeliani, Karim Khan si è rifiutato di avallare la retorica, ormai diffusa, che definisce “genocida” la campagna militare israeliana contro i terroristi di Hamas a Gaza. Interpellato direttamente sulla possibilità che la condotta di Israele costituisca genocidio, Khan ha sottolineato la necessità di prove sufficienti per formulare accuse contro i funzionari israeliani e ha ribadito che i procuratori devono basarsi solo su prove e sugli standard legali, non sulle narrazioni politiche. “Quindi, non esclude che in futuro possa esserci un mandato”, ha detto Hasan. “Tutto dipende dalle prove” ha risposto Khan, spiegando che accusare Israele di genocidio per fini politici sarebbe reckless (“sconsiderato”). “Sta dicendo che negli ultimi tre anni non ci sono state prove di genocidio a Gaza?” ha chiesto Hasan, visibilmente disorientato. Khan ha deplorato le “sofferenze” a Gaza, ma ha ribadito che la Corte Penale Internazionale non può emettere giudizi definitivi sulla natura delle operazioni militari israeliane a Gaza senza prove sufficienti, spiegando che i funzionari della Corte stanno analizzando il caso con rigore e che non può rivelare ulteriori dettagli sulla natura dell’indagine. “Quindi, il genocidio è un argomento off limits?”, ha incalzato Hasan. “Nessun crimine è off limits se ci sono le prove”, ha risposto Khan. Nel maggio 2024 Khan venne criticato per aver richiesto a sorpresa mandati di arresto per crimini di guerra e contro l’umanità (non per “genocidio”) a carico del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e del suo ex ministro della difesa, Yoav Gallant, lo stesso giorno in cui aveva improvvisamente annullato una visita a lungo pianificata a Gaza e in Israele per raccogliere prove sui presunti crimini. A quanto risulta, l’annullamento all’ultimo minuto fece infuriare leader statunitensi e britannici, poiché il viaggio avrebbe offerto ai leader israeliani una prima opportunità per presentare la loro posizione e delineare le eventuali azioni che avrebbero intrapreso in risposta alle accuse. Ora, queste ultime dichiarazioni di Khan avranno probabilmente ripercussioni negli ambienti giuridici e diplomatici internazionali, dove l’accusa di “genocidio” è diventata uno degli aspetti più controversi della guerra tra Israele e Hamas. Negli ultimi due anni, numerose organizzazioni umanitarie ed esperti di diritti umani hanno accusato Israele di “genocidio” a Gaza, accuse che sono state ampiamente contestate da coloro che sostenevano che gruppi e individui non disponevano di prove sufficienti. (…) La Corte Penale Internazionale non ha giurisdizione su Israele in quanto il Paese non è firmatario dello Statuto di Roma, che ha istituito la Corte. Diversi altri Paesi, tra cui gli Stati Uniti, non hanno firmato o Statuto di Roma. Tuttavia, la Corte Penale Internazionale ha rivendicato la propria giurisdizione accogliendo la “Palestina” come firmataria nel 2015, nonostante lo “Stato di Palestina” non sia riconosciuto dal diritto internazionale. Il genocidio è tra i crimini più difficili da provare in base al diritto internazionale, poiché i pubblici ministeri devono dimostrare l’intento specifico di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso. L’intervistatore Hasan, uno dei più importanti accusatori di Israele nei media, ha trascorso gli ultimi due anni ad alimentare un’incessante raffica di accuse contro lo stato ebraico, accusandolo ripetutamente di perseguire un “genocidio” a Gaza. (…) Le indagini della Corte Penale Internazionale hanno posto la Corte al centro di una spaccatura internazionale sempre più aspra sulla guerra di Gaza. Queste ultime dichiarazioni di Khan non porranno fine alle polemiche, ma a quanto pare il procuratore della Corte ha indicato un approccio giuridico molto più cauto rispetto a quello che vorrebbero tanti dei più accaniti accusatori di Israele.
OTTOBRE ROSSO
venerdì 22 maggio 2026
Street art a Gaza
[Sicuramente i più coraggiosi sono coloro che hanno la visione più chiara di ciò che li aspetta, così della gioia come del pericolo, e tuttavia l'affrontano. Tucidite] Alla fine della nuova missione della Global Sumud Flotilla, partita il 12 aprile da Barcellona, la street artist Laika è tornata a sostenere la spedizione con due interventi sulla “nave madre”. Le opere “Nel nome di Hind” e “Blocchiamo tutto” raffigurano rispettivamente la piccola Hind Rajab che indica la rotta, omaggio alle migliaia di minori uccisi a Gaza, e una coppia di manifestanti pro-Pal che si bacia. Laika denuncia che “a Gaza si muore nel silenzio di stampa e opinione pubblica”, parlando di una tregua “finta” e ribadendo l’urgenza di rompere il blocco navale e garantire aiuti umanitari continui. L’artista invita a tornare in piazza per chiedere a governi e Unione Europea di interrompere ogni complicità con Israele e rilancia un appello all’azione: “bloccare tutto come questione di umanità”. “Sogno la fine dell’occupazione e dell’oppressione coloniale a Gaza e nella Cisgiordania occupata. Buon vento Sumud”, conclude. Artisti palestinesi omaggiano Lamine Yamal, l’attaccante del Barcellona che ha sventolato una bandiera palestinese per festeggiare la vittoria in campionato. Il calciatore è stato dipinto su un murale tra le macerie di un edificio distrutto dai bombardamenti del campo profughi di al-Shati a Gaza City, con la bandiera in mano. “Abbiamo voluto dipingere questo murale di Lamine Yamal per ringraziarlo della solidarietà dimostrata nei confronti della causa palestinese e di Gaza in particolare”, ha dichiarato Ahmed al-Halabi, uno degli artisti di Gaza che ha realizzato il murale. “Quando abbiamo visto il video virale di Lamine Yamal, ha portato grande gioia al popolo palestinese. È stata una cosa meravigliosa. Facciamo appello a tutte le celebrità affinché facciano lo stesso per la Palestina”, ha aggiunto Obay al-Qershalli.
giovedì 21 maggio 2026
Andes virus e l’Istituto Malbrán
[La situazione ha raggiunto il massimo grado di gravità. E se il Papa, la cui funzione è di confermare nella Fede, non compie più il suo dovere, che fare? Io non vedo dei precedenti analoghi nella storia della Chiesa. Monsignor Marcel Lefebvre] Un team dell’Istituto Malbrán (un ente pubblico tecnico-scientifico dipendente dal ministero della Salute dell’Argentina) è atterrato a Ushuaia lunedì, un mese e mezzo dopo la partenza della nave da crociera MV Hondius. Il team sta cercando di individuare l’origine dell’epidemia di hantavirus che ha causato la morte di tre passeggeri, otto casi confermati, due casi sospetti e ha fatto scattare un allarme globale, poiché coinvolge la variante andina del virus, l’unica nota per essere trasmissibile da persona a persona. È quanto si legge sul media argentino “El Clarin”. Intanto è iniziata ieri a Rotterdam la disinfezione della nave, l’operazione di decontaminazione è previsto che duri almeno una settimana, secondo Reuters. L'Argentina ha ufficializzato l'uscita del Paese dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), a un anno dalla notifica formale della decisione da parte del governo di Javier Milei. In base alla Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati, il recesso entra in vigore dodici mesi dopo la comunicazione ufficiale. L'annuncio è arrivato dal ministro degli Esteri Pablo Quirno su X, ricordando che la comunicazione era stata inviata il 17 marzo 2025 al segretario generale delle Nazioni Unite, depositario della Costituzione dell'Oms. Milei aveva annunciato la decisione nel febbraio 2025, citando profonde divergenze con l'organizzazione nella gestione della pandemia di Covid-19. Motivando la decisione, il governo aveva sostenuto che l'uscita dall'Oms avrebbe garantito maggiore flessibilità nelle politiche sanitarie e un uso più autonomo delle risorse. Quirno, dal canto suo, ha assicurato che l'Argentina continuerà a promuovere la cooperazione internazionale in materia sanitaria attraverso accordi bilaterali e iniziative regionali, mantenendo "piena sovranità e capacità decisionale nelle politiche sanitarie".
La Spagna cresce
[La religione è un'alienazione, nel senso che noi doniamo i nostri corpi, le nostre anime, la nostra intelligenza, la nostra volontà nelle mani di Dio. Noi ci alieniamo per donarci interamente a Dio. Monsignor Marcel Lefebvre] La Commissione europea ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita economica per l’Italia, nell’ambito di una generalizzata riduzione per i Paesi della Unione europea legata allo shock energetico per la guerra in Iran. Ora per la Penisola prevede un più 0,5% di crescita quest’anno, cui dovrebbe seguire più 0,6% del Pil nel prossimo. I dati sono contenuti nelle previsioni economiche primaverili, mentre sei mesi, nelle stime autunnali, fa la Commissione prevedeva 0,8% di crescita sia quest’anno che il prossimo per l’Italia.Negli ultimi anni, la Spagna ha registrato una crescita mediamente superiore a quella dei principali Paesi dell’area euro, inclusa l’Italia. Tra il 2022 e il 2025, nella fase successiva al recupero dei livelli pre-pandemici, il Pil spagnolo ha registrato una crescita cumulata del 9% a fronte di un 2,3% in Italia. Questo risultato non è riconducibile esclusivamente a episodi ciclici, ma riflette anche una maggiore capacità dell’economia spagnola di generare una crescita più sostenuta della domanda interna e dell’attività produttiva, anche attraverso incrementi della produttività e un maggiore orientamento verso settori a tecnologia più avanzata, specialmente nei servizi. È quanto emerge da un approfondimento contenuto nel rapporto annuale 2026 dell’Istat. In Spagna, la crescita del 2025 rispetto al 2022 è stata trainata congiuntamente da consumi ed esportazioni (+6,8 e +3,6 punti percentuali), mentre in Italia i contributi delle stesse componenti sono risultati, in media, significativamente più contenuti (+2,2 e +0,2 punti percentuali). Dal lato dei consumi, le determinanti della migliore performance spagnola sono molteplici e includono non solo una crescita più intensa dei consumi delle famiglie, ma anche un maggiore impulso della spesa pubblica. In Spagna, infatti, l’aumento cumulato della spesa delle amministrazioni pubbliche è stato pari al 10,2 per cento, a fronte del 3,1 per cento registrato in Italia, riflettendo anche vincoli di bilancio meno stringenti. Il maggiore dinamismo dei consumi delle famiglie in Spagna rispetto a quelli italiani è riconducibile sia a fattori demografi ci sia a una crescita sostenuta dei redditi reali. L’aumento della popolazione spagnola tra i 15 e i 64 anni (+4,6 per cento tra il 2022 e il 2025) è stato infatti superiore a quello italiano (+1,6 per cento), trainato dalla forte espansione della componente degli stranieri regolari (+22,3 per cento; nello stesso periodo, +4,6 per cento in Italia). Tale componente ha ampliato la base produttiva e alimentato la domanda interna, generando un effetto cumulativo tra l’offerta di lavoro e i consumi. In Spagna, i redditi reali aumentano notevolmente nel periodo 2022-2025 (+14,8 per cento), mentre in Italia la loro crescita appare più debole e irregolare (+3,3 per cento nello stesso periodo). Considerando il Pil pro capite, il differenziale tra i due paesi risulta minore anche in relazione alla diversa intensità nella dinamica demografica della popolazione. Tuttavia, è possibile cogliere alcuni segnali importanti in termini di determinanti della crescita economica. Il contributo della produttività è prevalentemente positivo nel caso spagnolo e negativo in quello italiano. L’Italia ha parzialmente compensato questo differenziale negativo tramite un maggiore contributo dell’intensità di impiego dell’input di lavoro, misurata dalle ore per occupato. La crescita spagnola, inoltre, ha fatto maggiormente leva sull’espansione dell’occupazione e della partecipazione al mercato del lavoro, anche in relazione alla crescita della popolazione in età lavorativa, sulla quale ha influito positivamente la componente straniera. La Spagna ha inoltre registrato un tasso di crescita degli investimenti, del 2025 rispetto al 2022, superiore a quello dell’Italia (+16,1 per cento, contro +10,4 per cento in Italia), mostrando anche una diversa composizione. In Italia, la crescita degli investimenti è stata fortemente concentrata nelle costruzioni (+14,7 contro +15,4 per cento in Spagna), mentre in Spagna è stata più marcata la dinamica delle attività legate alla proprietà intellettuale (+23,7 contro +7,8 per cento in Italia). Tale differenza, non solo nell’intensità ma anche nella tipologia, è rilevante, poiché gli investimenti in costruzioni tendono ad avere effetti più limitati sulla produttività di lungo periodo, mentre quelli in capitale immateriale sono più strettamente associati al rafforzamento della crescita potenziale. Ne consegue che, anche a parità di dinamica complessiva, la composizione degli investimenti dovrebbe avere contribuito a rafforzare il vantaggio relativo della Spagna. Con riferimento alla domanda estera, l’Italia ha mantenuto un profilo di crescita delle esportazioni di merci sostanzialmente simile a quello della Spagna, sebbene nel complesso risulti meno dinamico. Si evidenzia, inoltre, un maggiore impulso alla crescita delle vendite all’estero di servizi (che, in media, nel periodo 2022-2025 pesano per il 32 per cento dell’export totale, pari al 19,2 per cento per l’Italia). Queste ultime sono diventate un elemento importante della performance economica spagnola sui mercati esteri, avendo sperimentato tra il 2022 e il 2025 una crescita pari al 32,4 per cento (+12,3 per cento quella dell’Italia). Tale tendenza suggerisce una maggiore capacità della Spagna di intercettare la domanda internazionale, non solo nel settore del turismo, ma anche in quello dei servizi a più elevato contenuto tecnologico.
Trump e la labilità emotiva
[Io fui membro delle commissioni preparatorie disposte dal Papa Giovanni XXIII … Se si vuole che noi rimaniamo buoni cattolici, bisogna che diventiamo protestanti?. Monsignor Marcel Lefebvre] "Gli Stati Uniti e il presidente sono delusi dalla Nato". Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio prima di partire per l'Europa per la riunione dei ministri degli esteri dell'alleanza. "Il presidente è molto deluso", ha aggiunto. "La Germania si assume le proprie responsabilità di leadership.È chiaro: man mano che le capacità europee aumentano, anche i compiti all'interno dell'Alleanza devono cambiare": lo ha affermato il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul prima di un incontro dei ministri degli Esteri della Nato a Helsingborg alla luce del ridimensionamento delle truppe Usa in Europa. Lo riporta la Dpa. "L'obiettivo è una nuova ripartizione degli oneri che corrisponda al potenziale economico e militare della Germania e dell'Europa", ha affermato. La Germania vuole raggiungere il più rapidamente possibile l'obiettivo del 5% della Nato. Il Pentagono stabilirà la collocazione definitiva delle tre brigate e di altre forze statunitensi in Europa "sulla base di ulteriori analisi relative ai requisiti strategici e operativi degli Stati Uniti, nonché in funzione della capacità degli alleati stessi di contribuire con le proprie forze alla difesa dell'Europa". L'analisi, si legge in una nota, punta a "promuovere l'agenda 'America First'" del presidente Donald Trump "in Europa e in altri teatri operativi, anche incentivando e mettendo in condizione i nostri alleati della Nato di assumersi la responsabilità primaria della difesa convenzionale dell'Europa". Gli Stati Uniti "invieranno ulteriori 5.000 soldati in Polonia". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth. "Sulla base della vittoriosa elezione dell'attuale Presidente della Polonia, Karol Nawrocki, che ho avuto l'onore di sostenere, e del nostro rapporto con lui, sono lieto di annunciare che gli Stati Uniti invieranno ulteriori 5.000 soldati in Polonia", ha messo in evidenza. "Per quanto riguarda il contributo degli Usa al modello delle forze della Nato, si tratta di un dibattito che è ripreso un anno fa. È per questo che l'Europa sta investendo molto di più: per porre fine, in sostanza, all'eccessiva dipendenza da un unico alleato quando si tratta della difesa dell'intero territorio della Nato. Ma credo che sia esattamente come ci aspettavamo". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte a Bruxelles a proposito della riduzione delle truppe Usa in Europa. Il dibattito "è in corso" e Rutte ha precisato di non poter divulgare i dettagli.
Il sogno di Kamala
[Il destino mescola le carte, ma è l’uomo a giocare la partita. Victor Hugo] "Potrei, ci sto pensando". Kamala Harris risponde così a chi le chiedeva se si ricandiderà alle presidenziali del 2028. La ex vicepresidente ha chiarito la sua posizione alla conferenza organizzata da Al Sharpton, alla quale hanno partecipato molti dei papabili candidati democratici al 2028, da Pete Buttigieg ai governatori di Pennsylvania, Maryland e Illinois, rispettivamente Josh Shapiro, Wes Moore e JB Pritzker. Il sogno della Casa Bianca potrebbe non essere tramontato per Kamala Harris. Secondo quanto riferisce The Hill citando un sondaggio di Focaldata, l'ex vice presidente può avere chance per ripresentarsi alle elezioni del 2028 come candidata democratica. I dati rivelano che il 39% degli elettori la sosterrebbe nella corsa, di fronte al 21% per il governatore della California, Gavin Newsom e solo il 10% per la deputata democratica di New York, Alexandria Ocasio-Cortez. Secondo un altro sondaggio di Nbc News, inoltre, molti elettori si sono pentiti di aver scelto Trump nel 2024 e se ci fossero ora delle elezioni, voterebbero per la Harris, quest'ultima avrebbe un vantaggio sull'attuale presidente di 8 punti. Alle scorse presidenziali, Trump conquistò la Casa Bianca per solo un punto in più.
1.538° giorno di guerra
[Non puoi perdere quello che non metti nel piatto, ma non puoi neanche vincerlo. Matt Damon / Mike McDermott nel film “Rounders”] "Le forze speciali ucraine hanno colpito il quartier generale dell'Fsb russo nel villaggio di Genicheska Hirka, nell'oblast di Kherson, provocando circa un centinaio fra vittime e feriti". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, allegando al suo messaggio il video che mostra il momento in cui i droni di Kiev colpiscono simultaneamente degli edifici in un villaggio. "I russi devono sentire la necessità di porre fine a questa guerra", ha concluso il leader ucraino. "I guerrieri del Centro Operazioni Speciali 'A' dell'Ssu hanno ottenuto ottimi risultati. Un quartier generale dell'Fsb russo è stato colpito e un sistema missilistico terra-aria Pantsir-S1 è stato distrutto nel nostro territorio temporaneamente occupato. Grazie a questa singola operazione, le perdite russe ammontano a circa un centinaio tra occupanti uccisi e feriti", ha dichiarato Zelensky. Il sistema di difesa aerea russo Pantsir-S1, scrive il Kyiv Independent, ha un valore stimato tra i 15 e i 20 milioni di dollari. Tre persone sono morte in un attacco di droni ucraini contro una locomotiva in una stazione della regione russa di Bryansk. Lo riferiscono le Ferrovie russe sul loro canale Max. L'attacco è avvenuto presso la stazione di Unecha. Tra le vittime figurano il macchinista, il suo assistente e un tecnico addetto alla manutenzione dei vagoni. L'Ucraina sta intensificando le misure di sicurezza nelle regioni al confine con la Bielorussia. Lo ha dichiarato la stessa Kiev, dopo settimane di timori su un possibile nuovo attacco da parte del principale alleato regionale della Russia. Kiev ha lanciato l'allarme sul fatto che la Russia potrebbe usare la Bielorussia per sferrare una nuova offensiva da nord, anche verso la capitale. Il Servizio di Sicurezza ucraino (Sbu) ha affermato che le sue unità e l'esercito stanno "attuando una serie completa di misure di sicurezza rafforzate nelle regioni settentrionali del nostro Paese". Le misure - che includono controlli e verifiche intensificati su individui e proprietà - "serviranno da deterrente efficace contro qualsiasi azione o operazione aggressiva da parte del nemico e del suo alleato", ha affermato l'Sbu in una dichiarazione. Lunedì il Cremlino aveva respinto le accuse dell'Ucraina di voler trascinare ulteriormente la Bielorussia nella guerra, definendole "un tentativo di ulteriore incitamento". Russia e Bielorussia stanno conducendo esercitazioni nucleari congiunte questa settimana, che coinvolgono migliaia di soldati, aerei e forze missilistiche strategiche. Nel corso delle esercitazioni, Zelensky ha dichiarato ieri che il suo Paese si stava "preparando a rispondere a ogni possibile azione nemica, qualora i russi osassero estendere la loro aggressione". La Cina è "pronta a impegnarsi" per trovare una soluzione negoziata al conflitto in Ucraina. Lo ha detto oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, sottolineando che il tema è stato esaminato ieri in un vertice a Pechino tra i presidenti cinese Xi Jinping e russo Vladimir Putin. "Il tema dell'Ucraina è stato effettivamente affrontato. La Cina - ha sottolineato Peskov, citato dall'agenzia Interfax - è davvero pronta a impegnarsi per contribuire a trovare una soluzione pacifica. Siamo grati ai nostri amici cinesi per questo". Il Cremlino ritiene "una buona cosa" che nell'Unione europea si discuta della nomina di un negoziatore con Mosca, che rimane pronta a dialogare con gli europei. Lo ha detto il portavoce, Dmitry Peskov. Il portavoce, citato dall'agenzia Interfax, ha sottolineato che il presidente Vladimir Putin "non ha proposto in modo proattivo" l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come possibile negoziatore, ma ha fatto il suo nome rispondendo in conferenza stampa a una domanda su "chi, a suo avviso, sarebbe stato il più adatto". "Quindi Putin non ha preso alcuna iniziativa in tal senso", ha sottolineato il portavoce. Tuttavia, ha proseguito Peskov, il fatto che si stiano svolgendo discussioni sulla nomina di un negoziatore europeo "è probabilmente una buona cosa", perché "ancora pochi mesi fa, tali discussioni non si svolgevano nemmeno in Europa". "I russi - ha insistito Peskov - sono pronti a dialogare. Riteniamo che parlare sia sempre meglio che portare le cose a uno scontro totale, ed è esattamente quello che gli europei stanno facendo ora". Se questa modalità di comportamento dell'Europa cambierà a favore del dialogo, "lo accoglieremo con favore", ha concluso il portavoce di Putin. In una lettera indirizzata ai leader dell'Ue il cancelliere tedesco Friedrich Merz propone di associare l'Ucraina all'Unione Europea, prima della sua piena adesione che richiederà tempo. "È chiaro che non saremo in grado di completare il processo di adesione nel prossimo futuro, visti gli innumerevoli ostacoli e le complessità politiche delle procedure di ratifica", scrive nella lettera. Di conseguenza, Berlino propone di concedere a Kiev lo status di "membro associato", un "passo decisivo" prima dell'adesione a pieno titolo. La difesa aerea russa ha abbattuto 121 droni ucraini durante la notte, ha dichiarato il ministero della Difesa russo in un comunicato. “Tra le 20 ora di Mosca del 20 maggio e le 7 ora di Mosca del 21 maggio, i sistemi di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 121 velivoli a pilotaggio remoto ad ala fissa ucraini”, ha affermato il ministero. I droni sono stati abbattuti nelle regioni di Belgorod, Bryansk, Voronez, Kursk, Rostov, Samara, Saratov, in Kalmykia, in Crimea e sul Mar Caspio.