[Nella nostra storia sacra gli angeli hanno un normale corpo umano, non li distingui. Si sa che sono loro quando se ne vanno. Lasciano un dono e pure una mancanza. Dal libro "In nome della madre"] Le tensioni sociali esplose da giorni e anche nell’ultimo fine settimana, soprattutto in Francia e in Italia, sono il sintomo di un malessere che attraversa il continente e non si limita alle periferie urbane. Dal Belgio all’Albania, passando per Portogallo e Spagna cresce la pressione su governi e istituzioni, alimentata dal caro vita, dall’aumento dei costi dell’energia e dei carburanti e da un’emergenza abitativa sempre più difficile da arginare. Le ripercussioni dei conflitti in Medio Oriente e in Ucraina contribuiscono ad aggravare un quadro già segnato da fragilità economiche e tensioni politiche. Le rivendicazioni sociali si intrecciano con la crescente sfiducia nelle istituzioni, ampliando il terreno del conflitto e alimentando il rischio di nuove mobilitazioni. Uno scenario che si inserisce in una fase delicata per gli equilibri politici europei, alla vigilia di importanti appuntamenti elettorali destinati a mettere alla prova gli schieramenti tradizionali e a ridefinire i rapporti di forza nel continente. In Francia, quella che era iniziata come una protesta spontanea nella periferia di Parigi ha raggiunto proporzioni senza precedenti, con gli studenti francesi che hanno denunciato sia le condizioni dello stato fatiscente dei propri istituti scolastici sia riforme in merito alle modalità di apprendimento delineate dal ministero dell’Istruzione e dell’Università. Le manifestazioni del fine settimana sono degenerate in episodi di violenza culminati nell’incendio del municipio di Limoges e hanno portato all’arresto di 2.331 persone, il primo ministro Sebastien Lecornu ha definito ‘un miracolo’ il fatto che gli scontri non abbiano provocato vittime, sostenendo che c’è un progetto eversivo della sinistra radicale di creare disordini in vista delle prossime elezioni presidenziali. Nel suo discorso alla nazione, il presidente francese Emmanuel Macron ha tuttavia voluto precisare che è necessario distinguere tra chi ha compiuto atti sovversivi, attaccando le istituzioni locali e saccheggiando le attività commerciali, da chi ha scelto legittimamente di protestare. Se i primi devono essere puniti, con i secondi il presidente francese intende aprire un dialogo in vista del prossimo bilancio francese. ‘Bisogna anche guardare con chiarezza a ciò che viene espresso nel Paese, ha sottolineato Macron ricordando che alcuni manifestanti hanno espresso preoccupazione per il costo della vita e i prezzi del carburante, derivanti dal conflitto nel Golfo Persico, al quale la Francia non ha partecipato e di cui stiamo subendo le conseguenze’. ‘Comprendo appieno la loro preoccupazione. Tale preoccupazione viene espressa anche in diverse altre capitali europee’ ha riconosciuto Macron, invitando le parti sociali ad aprire un dialogo con il governo affinché le loro istanze possano essere prese in esame. La protesta della gioventù francese è stata anche cavalcata dai gilet gialli, il famoso movimento di protesta transalpino, il quale ha deciso di unirsi alle manifestazioni, sottolineando la necessità di intervenire per limitare l’aumento dei prezzi. Per il 24 ottobre è prevista una nuova mobilitazione nazionale.L’ondata di contestazione francese ha oltrepassato il confine contagiando anche il Belgio dove le rivolte studentesche si sono intrecciate con il malcontento dei lavoratori e della società civile derivante dalla crescita dei prezzi e dell’energia. Nel corso delle ultime due settimane i sindacati belgi hanno indetto uno sciopero nazionale, oltre a mobilitare i lavoratori per protestare contro le misure adottate dal governo De Wever nell’ambito del piano di bilancio nazionale. Con lo slogan ‘Non nelle nostre tasche’, circa 50.000 persone hanno partecipato alla manifestazione nazionale organizzata dalla FGTB (Federazione Generale del Lavoro Belga) a Bruxelles il 9 ottobre scorso. Proteste e manifestazioni che sono proseguite anche questo fine settimana, con giovani manifestanti che si sono scontrati con la polizia a Bruxelles. Secondo quanto riferito dal The Brussels Times, la manifestazione di questo fine settimana era composta principalmente da attivisti antifascisti, alcuni dei quali hanno utilizzato le barriere di un cantiere per avanzare verso la polizia, lanciando successivamente diversi oggetti contro gli agenti. In risposta, le forze dell’ordine hanno impiegato gas lacrimogeni e un idrante, respingendo i manifestanti verso la Gare du Midi. Nella penisola iberica, le proteste che stanno animando le piazze spagnole sono legate principalmente alla crisi abitativa che colpisce il Paese. Le mobilitazioni sono esplose dopo lo sfratto di Maricarmen Abascal, un’anziana di 87 anni, dalla propria abitazione, in seguito a un aumento del canone d’affitto del 230% imposto da un fondo d’investimento. La donna è morta due settimane dopo, in seguito al ricovero in ospedale. I manifestanti chiedono con forza una riduzione degli affitti, la fine degli sfratti e il divieto per i fondi d’investimento di acquistare immobili, ritenuti tra i fattori che contribuiscono all’aggravarsi dell’emergenza abitativa. Sul fronte politico, dopo la bocciatura di un progetto di legge che prevedeva la proroga fino al 2030 della sospensione degli sfratti per le persone in difficoltà, il governo socialista di Pedro Sanchez è caduto. Il primo ministro ha convocato elezioni anticipate per domenica 29 novembre 2026. Nel frattempo l’esecutivo ha annunciato oggi un nuovo intervento per affrontare l’emergenza abitativa tra gli studenti universitari. Il piano prevede un investimento di 45 milioni di euro per creare 2.000 nuovi posti nelle residenze universitarie. ‘L’università non è immune al problema degli alloggi. Quando uno studente non può permettersi di vivere nel luogo in cui vorrebbe studiare, l’università cessa di essere un motore di prosperità e di pari opportunità’, ha sottolineato oggi Sanchez. Appelli simili sono stati rivolti sabato anche in Portogallo, con centinaia di persone che si sono radunate nel centro di Lisbona. Nella capitale lusitana un accampamento di tende, simile a quello allestito a Madrid tre settimane fa, è stato creato da manifestanti che chiedono interventi per affrontare la crisi abitativa e l’aumento del costo della vita. Centinaia di manifestanti si sono radunati di notte in Piazza Rossio dopo una marcia che aveva coinvolto migliaia di persone provenienti da tutto il paese. Secondo i dati ufficiali, i prezzi delle case in Portogallo sono aumentati del 124% tra il 2015 e il 2024, circa il doppio rispetto alla media UE. L’impatto è particolarmente pesante per i giovani e per chi vive a Lisbona. Il primo ministro portoghese, Luis Montenegro, ha affermato che il suo governo comprende la volontà dei cittadini di ‘esprimere la propria indignazione per quelle che, a loro avviso, potrebbero essere delle lacune nelle politiche pubbliche’. Tuttavia, ha messo in guardia gli avversari politici dal ‘importare in Portogallo un clima di instabilità e protesta che, di fatto, non trova sostegno nella società portoghese. L’Albania è attraversata da mesi di tensioni, con i giovani albanesi che sono scesi in piazza per protestare contro le politiche del governo e chiedere le dimissioni del primo ministro Edi Rama, al potere dal 2013. Le manifestazioni del fine settimana si sono trasformate in disordini a Tirana con i manifestanti che hanno infranto vetrine, assaltato una banca e si sono scontrati con la polizia. Queste proteste fanno seguito a mesi di manifestazioni perlopiù pacifiche che, secondo gli studenti, il governo ha ignorato. Gli studenti hanno accusato i funzionari governativi di corruzione e di negligenza nei confronti dell’istruzione e si sono detti indignati per la vendita di tratti incontaminati della costa albanese a un progetto di sviluppo di resort di lusso sostenuto dal genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Jared Kushner. Rama, dal canto suo, ha respinto le richieste di dimissioni e ha sostenuto che le proteste di piazza rappresentano una minaccia non per il suo governo, ma per le speranze dell’Albania di entrare a far parte dell’Unione Europea. Il primo ministro albanese ha inoltre elogiato il lavoro delle forze dell’ordine e annunciato oggi un premio di 2.500 euro per ciascun agente di polizia impegnato in prima linea durante le proteste degli ultimi giorni. Rama ha altresì anticipato un significativo aumento degli stipendi degli agenti, che entrerà in vigore dal prossimo 1° gennaio.
OTTOBRE ROSSO
martedì 20 ottobre 2026
Definisci bambino in Italia
[Ci sono creature assegnate che non riescono a incontrarsi mai e s'aggiustano ad amare un'altra persona per rammendare l'assenza. Dal libro "Tre cavalli"] S”u quello che sta avvenendo in Europa non poteva mancare l’opinione di Donaldo:"Come in Francia anche in Italia le proteste hanno a che fare con l'immigrazione". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. "Francia e Italia sono paesi peggiori di quello che erano", ha aggiunto. "Se l'Europa non chiude i confini è finita", ha detto ancora. Hanno dato prova di una assoluta disinvoltura ad improvvisare azioni distruttive di rara violenza", mostrato "una significativa capacità criminale" e incapacità di "autocontrollo" i maggiorenni arrestati l'altro ieri per i disordini in centro a Milano per aver lanciato cestini, sampietrini e altri oggetti contro le forze dell'ordine. Così la Procura negli atti con cui ha chiesto la convalida dell'arresto e la misura del carcere per alcuni dei 5 giovani. Uno, emerge dalle carte, è persino entrato in azione con il volto coperto da un passamontagna raffigurante il volto di un noto calciatore. È di 14 operatori delle forze dell'ordine feriti e di 271 persone accompagnate in questura il bilancio degli scontri di ieri a Milano, secondo fonti di polizia. Dei 271 portati in questura 220 sono minori, 60 stranieri; 32 sono stati arrestati (13 stranieri, 23 minori) e 28 denunciati (15 stranieri, 23 minori). In 174 sono stati trattenuti ai sensi del fermo di prevenzione. "Mobilitazione permanente ogni sabato. Fino alla caduta di questo governo ladro": la annuncia via social il Movimento 17 ottobre, dando appuntamento ogni sabato alle 15 in varie piazze italiane, a partire da Milano. "Siamo quelli delle piazze. Quelli che vedono l'unica violenza nel manganello degli sbirri" spiega la descrizione della pagina appena nata su Instagram, che invita a unirsi a un gruppo Telegram. "I violenti siete voi che ci avete negato il futuro, ora quel futuro ce lo prendiamo" si legge in un post dove i gestori della pagina aggiungono: "Rigettiamo tutte le accuse al mittente. Violento è questo sistema che ci uccide". Tra i pochi post della neonata pagina, anche un video dove alcuni dei ragazzi che hanno saccheggiato i negozi in centro a Milano donano il loro bottino a un senzatetto, con la dicitura 'Esproprio proletario a Milano'. La violenza, che vede protagonisti molti minori, dilaga in molte città italiane camuffata in protesta sociale, ci porta a porre una domanda già posta da Eyal Mizrahi: definisci bambino questa volta in Italia. Eyal Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele, torna sull'ormai celebre frase "definisci bambino", pronunciata durante un acceso scambio con Ezio Iacchetti a Cartabianca, spiegando di averlo "detto perché la definizione di ‘bambino’ è diversa a seconda dell’interlocutore. Secondo l’Onu lo è al di sotto dei 18 anni, per noi occidentali dei dieci". “Quasi la metà dei combattenti di Hamas ha tra i 15 e i 18 anni. Per l’Onu sono bambini, per Israele sono combattenti”, ha affermato a margine del flashmob per il 7 ottobre a Milano. Durante la puntata del talk show condotto da Bianca Berlinguer su Rete 4 nella serata del 16 settembre, Iacchetti è intervenuto sulla situazione nella Striscia di Gaza. La discussione si è accesa rapidamente, con scontri continui tra i due interlocutori. E oggi Mizrahi è tornato sulla lite spiegando che "i palestinesi arruolano bambini in combattimento dai 14 anni, gli mettono un mitra in mano e li mandano a combattere. Durante la guerra l’età è scesa a 12 anni. Sono loro che mettono a rischio la vita di tantissimi ragazzi. Per un soldato è difficile riconoscerli da lontano: se vede qualcuno che gli punta un mitra, spara”, ha spiegato Mizrahi. In Europa si profila un autunno caldo. La tensione che sta serpeggiando in Europa ha trovato eco anche nel tessuto sociale italiano, dove ai disordini registrati a Milano, Torino e Bologna si affiancano la grande mobilitazione promossa dalla Cgil a Roma, durante la quale il segretario generale Maurizio Landini ha indetto lo sciopero generale per il prossimo 20 novembre, e il crescente malcontento degli autotrasportatori nel Mezzogiorno. ‘Ci mettiamo a disposizione di questo processo di cambiamento per rimettere al centro la giustizia sociale’, ha affermato Landini dal palco di piazza del Popolo, perché ‘non è il momento di chiedere ai giovani di battersi, è il momento che noi ci battiamo per ottenere i diritti che loro non hanno e lo sciopero è lo strumento più solidale che esiste’, ha sostenuto il sindacalista, sottolineando la necessità di unire le due lotte sociali: quella dei lavoratori e quella degli studenti. Nel Mezzogiorno le proteste degli autotraportatori contro il caro-gasolio si stanno diffondendo dalla Puglia alla Sicilia, dal Molise alla Calabria in maniera pacifica, con una mobilitazione che parte dalla richiesta al governo di intervenire su rincari giudicati non più sostenibili dei prezzi dei carburanti. Di segno diverso quanto accaduto a Milano nel fine settimana, dove le manifestazioni sono state accompagnate da episodi di violenza e saccheggi ai danni di numerosi negozi del centro cittadino. Proprio il quadro dei disordini di piazza è stato al centro del vertice sull’ordine pubblico tenutosi a Palazzo Chigi, presieduto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Nel corso della riunione è stata analizzata l’ondata di proteste che ha interessato diverse città italiane nei giorni scorsi. Dall’esame è emerso un fenomeno complesso, caratterizzato da elementi di novità anche rispetto al passato più recente e da una pluralità di motivazioni ancora da decifrare. Ferma restando la volontà di tutelare la libertà di manifestazione del pensiero e il diritto a svolgere pacificamente le proteste, nel corso del vertice è stata ribadita la determinazione del governo a garantire una risposta ferma dello Stato, con particolare attenzione al contrasto delle condotte delinquenziali e criminali.
Ue un alleato affidabile
[Pensa: noi usciamo di qui all'alba del giorno e fuori non esiste più nessuno, né città, né esseri umani. Pensa: noi siamo i soli al mondo. Che felicità sarebbe, nessun obbligo all'infuori di vivere. Finché dura la notte è così. Dal libro "In nome della madre"] Oggi la Commissione europea ha erogato 2,86 miliardi di euro all'Ucraina nell'ambito della componente "difesa" del prestito di sostegno da 90 miliardi di euro. I fondi saranno destinati all'acquisto di droni, sistemi di difesa aerea, missili, radar, sistemi di guerra elettronica e munizioni.Il capo della Cia ha condiviso privatamente con Mosca le sue "cupe" valutazioni sulla situazione della Russia nella guerra in Ucraina, esortando i russi a raggiungere un accordo prima che la loro situazione militare ed economica peggiori. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali Ratcliffe ha trasmesso il suo messaggio al capo dell'intelligence russa e non ha minacciato alcuna conseguenza qualora Vladimir Putin decidesse di ignorare le sue valutazioni e continuare con il conflitto.La base aerea russa Engels-2 nell'oblast di Saratov è stata colpita da droni ucraini nella notte. Lo riferiscono - come riporta il The Kyiv independent - alcuni canali di informazione russi su Telegram. Foto e video pubblicati sui social media dai residenti locali mostrano un incendio nella base aerea. Inoltre alcuni droni sono stati avvistati sopra la città di Engels. Sono state segnalate esplosioni e interruzioni di corrente diffuse. Situata a quasi 600 chilometri dalla linea del fronte ucraina, la base aerea di Engels ospita il 184/o Reggimento di aviazione da bombardamento pesante e il 121/o Reggimento di aviazione da bombardamento pesante. Al suo interno sono custoditi bombardieri strategici russi utilizzati per attacchi aerei, tra cui il Tupolev Tu-95 , il Tupolev Tu-22 e il Tupolev Tu-160. Il viaggio a sorpresa del capo della Cia a Mosca è stato per avvertire la Russia di non attaccare i Paesi della Nato. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti informate sulla prima visita nota di John Ratcliffe a Mosca. L'avvertimento segue le nuove valutazioni dell'intelligence americana, secondo le quali Vladimir Putin potrebbe mettere alla prova la determinazione della Nato con un attacco limitato contro un paese dell'alleanza nei prossimi anni.La centrale nucleare di Zaporizhzhia è senza alimentazione elettrica esterna da oltre una settimana e dispone di carburante diesel sufficiente per circa dieci giorni. Senza il ripristino della rete o nuove forniture, l’impianto potrebbe andare incontro a un blackout completo. Lo ha avvertito il direttore generale dell’Aiea, Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Mariano Grossi. La centrale ha perso il collegamento con la sua unica linea elettrica esterna rimasta, la Ferosplavna-1 da 330 kilovolt, il 20 agosto, dopo attività militari sul lato settentrionale del fiume Dnipro. Da allora l’impianto utilizza generatori diesel d’emergenza per alimentare le funzioni essenziali di sicurezza nucleare, in particolare le pompe necessarie a raffreddare i sei reattori e le piscine contenenti il combustibile esaurito. Secondo quanto comunicato dalla centrale venerdì, sul sito sono disponibili riserve di diesel per circa dieci giorni, pari al minimo previsto dalle norme di sicurezza. “L’attuale situazione dimostra ancora una volta perché un’alimentazione elettrica esterna affidabile e rotte di approvvigionamento sicure siano indispensabili per la sicurezza nucleare”, ha dichiarato Grossi. “Senza il ripristino dell’alimentazione esterna o ulteriori consegne di diesel nel prossimo futuro, la centrale potrebbe trovarsi in un blackout completo entro circa dieci giorni”. L’ultima consegna di carburante al deposito esterno della centrale risale a marzo. Una successiva fornitura prevista per maggio sarebbe stata rinviata a causa della frequente attività militare nella zona. Giovedì e venerdì, tuttavia, il personale dell’Aiea ha osservato il trasferimento verso l’impianto di diverse decine di tonnellate di diesel provenienti da due località vicine. L’Agenzia sta ora lavorando alla creazione di una nuova zona di cessate il fuoco locale, la settima negoziata dalla fine dello scorso anno, per consentire la riparazione della linea Ferosplavna-1 e ripristinare l’alimentazione esterna. Prima della guerra la centrale disponeva di dieci linee elettriche esterne. L’Aiea ha inoltre riferito di tre incidenti con droni nell’area della centrale nei giorni scorsi. Il 25 agosto un attacco vicino al bacino di raffreddamento avrebbe ferito due dipendenti. Il giorno successivo un altro drone sarebbe esploso nell’area di stoccaggio a secco del combustibile nucleare esaurito, mentre un terzo avrebbe colpito un dispositivo del sistema di raffreddamento. I livelli di radiazione restano normali. “Attacchi che minacciano il personale di una centrale nucleare o colpiscono aree legate allo stoccaggio del combustibile esaurito o al bacino di raffreddamento sono inaccettabili e devono cessare”, ha affermato Grossi, chiedendo ancora una volta “la massima moderazione militare” attorno agli impianti nucleari."Stiamo proseguendo con le consegne di sistemi di difesa aerea IRIS-T, compresi i missili guidati: il sistema è stato impiegato in Ucraina con grande, grande successo e per questo motivo sono lieto che l'Ucraina stia per ordinare diverse migliaia di missili guidati Iris-T aggiuntivi, che saranno finanziati dal prestito Ue destinato alla difesa dell'Ucraina". Lo ha detto il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius nel corso della riunione del gruppo di contatto. "Questo ingente appalto consentirà di aumentare i volumi di produzione dei missili grazie all'aggiunta di un'altra linea di produzione".
lunedì 19 ottobre 2026
Donaldo caccia anche Zampolli
[Un Incantesimo non può essere lacerato, e riparato come un Cappotto. Emily Dickinson] Donald Trump caccia anche Paolo Zampolli, suo amico e inviato speciale per le partnership globali. "Gli è stato notificato in questi giorni", hanno detto alcune fonti ad Abc. E poco dopo è arrivato il commento del diretto interessato. "Gli incarichi di inviato speciale hanno una durata di un anno. Trump lo ha prorogato per oltre sei mesi", ha spiegato Zampolli ringraziando il presidente per avergli consentito di servire gli Stati Uniti. Come si dice ai bambini e ai pazzi "ha sempre ragione" Trump, ha aggiunto riferendosi al fatto che negli anni gli ha sempre dato i consigli giusti. "Anni fa mi fece entrare nel settore immobiliare. Ora mi ha chiesto: 'Perché vuoi lavorare per la pubblica amministrazione quando potresti concludere tutti questi affari?', ha raccontato Zampolli su X. "Ora è il momento di un nuovo capitolo", ha affermato. L'ex inviato speciale nei mesi scorsi aveva suggerito che l'Italia fosse ammessa al Mondiale 2026 al posto dell'Iran e si è descritto come amico del presidente del Movimento cinque stelle Giuseppe Conte. Ma, all'interno del Dipartimento di Stato, Zampolli da mesi era alle prese con un braccio di ferro con il vice segretario di Stato Christopher Landau. Secondo quanto riportato da Politico, i due per mesi si sono scambiati e-mail infuocate in seguito a un disaccordo in merito alla catena di comando. Nelle missive Landau ha esortato Zampolli a limitarsi al proprio ambito di competenza, ovvero le questioni culturali. Inviti che hanno portato ad accesi litigi e accuse prive di riscontri. "Le ordino, ancora una volta, di cessare immediatamente qualsiasi attività su questioni che non siano direttamente legate alla diplomazia culturale", gli ha scritto Landau in un messaggio del 14 novembre 2025. "È evidente che ha un problema con me. Quello che sta facendo è fuori controllo, io ricopro questo incarico su mandato del Presidente degli Stati Uniti d'America. L'unica persona che può affidarmi questo ruolo e che può revocarmi l'incarico è il Presidente degli Stati Uniti", ha spiegato Zampolli a Politico. Una revoca che è ora arrivata. Per il Dipartimento di Stato si tratta di una seconda brusca uscita nell'arco di pochi giorni dopo quella di Kimberly Guilfoyle, l'ambasciatrice americana in Grecia ed ex di Don Jr, costretta a dimettersi su pressione della Casa Bianca. Guilfoyle è stata travolta da accuse di corruzione proprio mentre il segretario di Stato Marco Rubio era ad Atene, offuscando la visita e facendolo infuriare. La portavoce della Casa Bianca Katie Zacharia è stata licenziata dopo soli cinque giorni. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti.
Donaldo chi?
[Diffidente della Genziana – | e giusto nello scostarmi, | il tremito delle sue frange | biasimò la mia perfidia. Emily Dickinson] I recenti tentativi del Qatar di ottenere una svolta diplomatica nel dialogo tra Stati Uniti e Iran non hanno prodotto risultati significativi, a causa del rifiuto di entrambe le parti di fare concessioni: è quanto riporta il sito di Axios, citando fonti dell’Amministrazione Trump. La situazione di stallo fa temere una possibile ripresa delle ostilità: secondo le fonti Washington potrebbe ordinare importanti operazioni militari dopo le elezioni di metà mandato.
Iran e Stati Uniti starebbero discutendo attraverso i mediatori una versione modificata del piano in sette punti presentato da Teheran a margine dell’Assemblea Generale dell’Onu, senza che sia al momento arrivata alcuna risposta formale da parte americana. A due settimane dalle elezioni di metà mandato, il gradimento del presidente americano ha toccato nuovi minimi record. È quanto emerge da un nuovo sondaggio condotto da Washington Post-ABC, secondo cui il 33% degli adulti americani approva Donald Trump, il 4% sotto il livello di luglio e l’8% al di sotto di un anno fa. Si tratta di un livello mai così basso nel primo mandato. Il 66% disapprova. Stando allo stesso sondaggio, il 66% degli americani pensa che Trump stia usando la presidenza per arricchirsi contro il 56% dello scorso autunno. Dallo scorso settembre i repubblicani che credono la stessa cosa sono saliti dal 12% al 34%. Per la prima volta in oltre un decennio, i democratici sono visti come migliori nel gestire l’economia. Il 31% del campione boccia la gestione dell’economia da parte di Trump e il 38% disapprova la gestione dell’inflazione. Donald Trump ha detto di essere nel mezzo di "negoziati con la Russia" per raggiungere un accordo "in Ucraina". Parlando con i giornalisti alla Casa Bianca il tycoon ha aggiunto "sto negoziando" con Mosca "sull'Iran, perché non ha fatto nulla di male lì" e "sto negoziando per gli ostaggi". Donald Trump è tornato ad attaccare Volodymyr Zelensky. "Non sa di cosa parla, forse è tempo che ci sia qualcun altro a guidare i negoziati", ha detto il presidente parlando con i giornalisti. "Se mi avesse dato retta nello Studio Ovale, avrebbe concluso un accordo migliore molto tempo fa", ha aggiunto. Jared Kushner, genero del presidente Donald Trump, e Steve Witkoff, suo inviato per il Medio Oriente, si recheranno questa settimana in Norvegia per il prossimo round di negoziati volti a porre fine alla guerra in Ucraina: lo scrive la Reuters sul proprio sito citando tre persone informate sui fatti. Due di queste fonti hanno affermato di aspettarsi la partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky agli incontri. Le fonti, che hanno richiesto l'anonimato, hanno precisato che il programma è provvisorio e potrebbe subire variazioni. Gli incontri avvengono in un clima di crescente tensione tra Washington e Kiev.
Benny Gantz si ritira
[È più dolce che il Mezzogiorno sia bello piuttosto che lo sia il Mattino, perché il Mezzogiorno è il culmine, e anche se il tuo Mattino avesse la Rugiada, non potresti scambiarlo. Emily Dickinson] "In conversazione con il mio amico, il presidente Trump, dopo che ha annunciato il suo sostegno alla mia candidatura alle elezioni. Insieme elimineremo per sempre la minaccia iraniana!". Lo scrive su X il premier Benyamin Netanyahu pubblicando un video della telefonata. Nella registrazione della telefonata, da lui stesso diffusa, si sente Netanyahu ringraziare Trump per il sostegno pubblico dimostratogli in vista delle elezioni, affermando: "Sei stato un leader straordinario del mondo libero, dell'America, e di gran lunga il miglior amico che Israele abbia mai avuto e che mai avrà alla Casa Bianca". Trump ha risposto: "L'ho redatta io stesso (la dichiarazione di sostegno), non è qualcosa che qualcun altro ha scritto, l'ho redatta io". Trump ha aggiunto: "Ti hanno trattato ingiustamente. Sei un combattente, lo dimostreremo presto. Penso che vincerai, sei l'uomo che voglio al mio fianco, Bibi". La telefonata si è svolta ieri in una delle basi dell'Aeronautica Militare. Il leader del partito israeliano Blu e Bianco, Benny Gantz, ha annunciato il suo ritiro e che non si candiderà alle prossime elezioni. "Non mi candiderò alle prossime elezioni, ma continuerò a lottare per l'unità", ha dichiarato. "È l'unica soluzione che può impedire un'altra catastrofe e proteggere Israele di fronte a tutte le sfide, interne ed esterne". Gantz rilascerà una dichiarazione alla stampa alle ore 20,00 (le 19 in Italia). Gantz aveva detto più volte che avrebbe portato avanti la sua campagna, ma gli ultimi sondaggi lo vedevano in calo, con il rischio che non superasse la soglia di sbarramento del 3,25%. Il segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth ha incontrato ieri in Israele il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Lo hanno riferito ad Axios due fonti informate. La visita a sorpresa avviene a otto giorni dalle elezioni in Israele e nel contesto di discussioni tra Stati Uniti e Israele sulla possibilità di riprendere operazioni di combattimento su larga scala contro l'Iran. Javier Bardem sul red carpet della Festa del Cinema di Roma, prima di ricevere il premio alla carriera ha parlato delle bellezze della Capitale, aggiungendo però che le sue meraviglie dovrebbero essere anche un monito per il futuro. “Sono stato moltissime volte a Roma, cosa posso dirvi di Roma che non sia stato ancora detto – ha affermato – poeti, scrittori, pittori e musicisti straordinari hanno espresso ciò che significa Roma molto meglio di quanto potrei fare io in tutta la mia vita”. “Ma c’è stato anche Mussolini e questo ci ricorda cosa può accadere se mettiamo via le nostre responsabilità come cittadini e diamo potere a coloro che sono assolutamente contro i diritti umani fondamentali… Ci sono anche Franco, Hitler e.. Netanyahu”. Come mai Bardem dimentica Putin? E non solo... in Siria non si vota, pure in Iran non si vota ... in Israele si!
Economia in apnea
[Essere ricordati è quasi come essere amati, ed essere amati è il Paradiso. Emily Dickinson] Nel 2024 il valore dell’economia non osservata è pari a 218,2 miliardi, in aumento dello 0,3% rispetto al 2023, a fronte di una crescita del Pil corrente del 3,2%. La sua incidenza sul Pil scende al 9,9% dal 10,2% dell’anno precedente con una riduzione di 0,3 punti percentuali. Lo ha comunicato l’Istat. L’economia sommersa, ovvero al netto delle attività illegali, si attesta a 198,4 miliardi (+0,8 miliardi rispetto all’anno precedente), mentre il valore delle attività illegali scende a 19,8 miliardi. Le unità di lavoro irregolari sono circa 3 milioni 277mila, con un incremento di oltre 145mila unità rispetto al 2023. La dinamica complessiva dell’economia non osservata è sostenuta dalla crescita del valore aggiunto generato dall’impiego di lavoro irregolare, che aumenta del 3,9% (corrispondente a circa 3,1 miliardi di euro). Rispetto all’anno precedente, il valore aggiunto dovuto alla sotto-dichiarazione registra una flessione dello 0,6% (pari a -0,6 miliardi di euro). Più marcata, invece, la contrazione delle altre componenti del sommerso: mance e fitti non dichiarati diminuiscono del 13,1% (pari a -1,6 miliardi) rispetto al 2023. In calo anche le attività illegali, che registrano una riduzione dello 0,9% (circa -0,2 miliardi). Nel 2024 emerge una significativa ricomposizione del peso relativo delle diverse componenti dell’economia non osservata. In particolare, la quota del valore aggiunto generato dall’impiego di lavoro irregolare sale al 36,8%, con un incremento di 1,3 punti percentuali rispetto al 2023 (35,5%). Di converso, il peso del valore aggiunto da sotto-dichiarazione scende al 49,3%, dal 49,7% del 2023. Le altre componenti del sommerso rappresentano il 4,9% del totale dell’economia non osservata, rispetto al 5,6% nel 2023. Continua, infine, il progressivo ridimensionamento del peso dell’economia illegale sul totale dell’economia non osservata. Nel 2024 la sua quota si attesta al 9,1%, un punto percentuale al di sotto del livello del 2021 e 0,1 punti in meno rispetto al 2023. Nel 2024 il valore aggiunto generato dalle attività illegali è stimato pari a 19,8 miliardi di euro, corrispondenti allo 0,9% del Pil; tale valore include l’indotto, ossia la valutazione dei beni e servizi legali utilizzati nei processi produttivi illegali. Nel 2024 si registra una diminuzione di 0,2 miliardi di euro del valore aggiunto generato dalle attività illegali. Anche i consumi finali di beni e servizi illegali sono lievemente diminuiti, attestandosi a 22,5 miliardi di euro, pari all’1,7% della spesa complessivo per consumi finali. Con riferimento al periodo 2021-2024, le attività illegali mostrano un aumento di 1,3 miliardi di euro sia per il valore aggiunto sia per la spesa per consumi finali, con una crescita media annua, rispettivamente, del 2,2% e dell’1,9%. Nel 2024 il traffico di stupefacenti registra una lieve riduzione: il valore aggiunto scende a 14,9 miliardi di euro (-0,4 miliardi rispetto al 2023), mentre la spesa per consumi si attesta a 16,8 miliardi (-0,4 miliardi rispetto al 2023). Nello stesso periodo i servizi di prostituzione mostrano una moderata crescita. Nel 2024 il valore aggiunto e i consumi finali aumentano entrambi del 2,8% (portandosi a 4,2 e 5,0 miliardi di euro, rispettivamente). Si conferma marginale l’attività di contrabbando di sigarette che, sul complesso delle attività illegali, rappresenta una quota pari al 3,1% del valore aggiunto (0,6 miliardi di euro) e al 3,2% dei consumi delle famiglie (0,7 miliardi di euro). Nel periodo 2021-2024 l’indotto connesso alle attività illegali, principalmente riconducibile al settore dei trasporti e del magazzinaggio, rimane costante intorno a 1,4 miliardi di euro.