martedì 29 settembre 2026

Condor + AA

[Cristu un paga micca tutti i vennari sera. Cristo non paga tutti i venerdì sera]  Condor ha siglato un accordo interline con American Airlines, ampliando le opzioni di connessione transatlantica per i passeggeri delle due compagnie. L’intesa, annunciata il 16 settembre 2026, permette di prenotare itinerari combinati su un unico biglietto, con bagaglio registrato fino alla destinazione finale e check-in integrato per l’intero percorso. Grazie alla partnership, i clienti di American Airlines potranno collegarsi ai voli diretti Condor per Francoforte partendo da oltre 150 città servite dal vettore statunitense, utilizzando come gateway transatlantici Boston, New York JFK e Los Angeles; a questi si aggiungerà Chicago O’Hare da maggio 2027, quando Condor avvierà il nuovo collegamento stagionale Francoforte-Chicago. Dal lato opposto, i passeggeri Condor in arrivo a Francoforte (e, in misura più limitata, Monaco) potranno proseguire verso la rete nordamericana di American, con coincidenze protette: in caso di ritardo che faccia perdere la connessione, le due compagnie coordineranno la riprotezione dell’itinerario. I quattro aeroporti nordamericani di riferimento – Boston, JFK, LAX e, dal 2027, ORD – fungono da snodi per alimentare la rete europea di Condor, che include destinazioni leisure e business come Parigi, Roma, Milano, Berlino, Barcellona, Monaco, Vienna e Zurigo, oltre a rotte verso il Mediterraneo e altre mete europee in espansione. L’apertura della rotta Francoforte-Chicago (dal 14 maggio 2027, operativa fino al 12 settembre 2027) rafforza il valore dell’accordo: O’Hare è uno dei principali hub di American, il che moltiplica le possibilità di collegamento verso il cuore degli Stati Uniti.Per Condor, l’intesa con American rappresenta un tassello in più di una strategia di partnership internazionale accelerata nel 2026: nell’arco dell’anno la compagnia tedesca ha attivato o potenziato accordi interline con vettori come Etihad, EVA Air, Japan Airlines, Cathay Pacific, Qantas e altri, oltre a consolidare il legame storico con Alaska Airlines. Dal canto suo, American integra la propria offerta transatlantica senza entrare in alleanze più vincolanti: l’interline consente di estendere la distribuzione dei propri voli verso destinazioni europee servite da Condor, mantenendo flessibilità operativa e commerciale. Per i passeggeri, le novità principali sono: biglietto unico per itinerari American + Condor; bagaglio registrato fino alla destinazione finale (salvo requisiti doganali); check-in integrato per l’intero percorso; e coincidenze protette con supporto in caso di mancato imbarco per ritardo. Le nuove tariffe combinate saranno disponibili a breve sui siti delle due compagnie e tramite agenzie di viaggio. Per i viaggiatori italiani, in particolare, si aprono ulteriori combinazioni per raggiungere gli USA con un’unica prenotazione, sfruttando i collegamenti Condor da Milano e altre città italiane verso Francoforte. Inoltre Condor rafforza la propria presenza in Italia ampliando il network di città europee raggiungibili da Francoforte, grazie all’avvio dei nuovi collegamenti giornalieri con Firenze (FLR). A partire dal 6 maggio 2027, il capoluogo toscano sarà servito con due voli al giorno per tutta la stagione estiva, offrendo sia ai viaggiatori d’affari che a quelli leisure italiani accesso all’ampia rete a lungo raggio di Condor verso le destinazioni intercontinentali in Nord America, Caraibi, Africa e Asia in partenza da Francoforte.


Un terrorista all’Onu

[Cucini di terzu hè a più bella parintia: un hanu nulla à sparte. I cugini di terzo grado sono una bella parentela: non hanno nulla da spartire.] Dal podio dell’Assemblea generale dell’ONU, il terrorista siriano Ahmed al-Sharaa ha denunciato che gli attacchi israeliani “minacciano la stabilità della Siria” e sottolineato che “il Golan rimarrà territorio siriano”. “L’attacco di Israele alla Siria riflette un comportamento non convenzionale. Si contano circa 500 attacchi aerei e di artiglieria, oltre 1.200 incursioni e 300 arresti di cittadini siriani. Ciò minaccia la stabilità della Siria e contrasta con la tendenza che si osserva a livello globale; richiama inoltre alla mente un’epoca dolorosa, da cui i siriani si erano appena lasciati alle spalle”. “Eventuali tentativi de facto non possono intaccare la sovranità del nostro Stato e il nostro ordinamento giuridico, né il diritto internazionale. Il Golan rimarrà territorio siriano. Tutte le procedure di annessione sono nulle e prive di effetti ai sensi della Risoluzione 497 del Consiglio di Sicurezza”, ha affermato al-Sharaa, dopo che il mese scorso la Colombia ha riconosciuto la sovranità israeliana del territorio, come già da fatto Donald Trump nel 2019. Il comandante delle forze curde siriane, Mazloum Abdi, ha annunciato stasera lo scioglimento di queste forze che hanno combattuto contro i jihadisti dello Stato Islamico, in base a un accordo con il presidente Ahmed al-Sharaa, determinato a riunificare la Siria. "Oggi annunciamo la fine della missione delle Forze Democratiche Siriane e dichiariamo, con piena responsabilità, il loro scioglimento come forza militare indipendente", ha affermato Abdi in un discorso al palazzo presidenziale di Damasco. 


Pentimenti Gb

[Cunsigliu di topa e dannu di farina. Complotto di topi e danno di farina.] Il premier britannico Andy Burnham non ha escluso che il ritorno del Regno unito nell’Unione europea possa entrare nel prossimo programma elettorale del Labour, pur indicando come priorità immediata il rafforzamento dei rapporti economici e politici con Bruxelles. Lo riferisce il Guardian, alla vigilia del suo primo incontro da premier con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Interpellato dai giornalisti durante il viaggio verso New York per l’Assemblea generale delle Nazioni unite, Burnham non ha escluso esplicitamente un futuro superamento della Brexit. “La nostra attenzione al momento è concentrata su un vertice Regno unito-Ue che speriamo possa svolgersi entro la fine dell’anno”, ha affermato. “La mia priorità immediata è costruire sul buon lavoro fatto da Keir nel ricostruire i ponti”, ha aggiunto Burnham, riferendosi al suo predecessore Keir Starmer. Il premier ha spiegato che Londra punta ora a raggiungere accordi pratici capaci di “dare ulteriore impulso all’economia britannica”, anche sul commercio e sulla mobilità giovanile. Burnham ha inoltre espresso preoccupazione per le previste norme europee “made in Europe”, concepite per ridurre la dipendenza industriale dalla Cina ma che, secondo Londra, potrebbero penalizzare anche imprese e catene di approvvigionamento britanniche. Il premier ha detto che solleverà la questione con von der Leyen “in uno spirito costruttivo”, rinviando invece a “un altro giorno” il tema di un eventuale ritorno del Regno unito nell’Ue. Il primo ministro britannico Andy Burnham illustrerà a breve le sue “opzioni” sulle future relazioni della Gran Bretagna con l’Ue. Lo ha annunciato lo stesso premier intervenendo alla conferenza del Partito Laburista a Liverpool.  “Non garantiremo alla Gran Bretagna il percorso chiaro di cui abbiamo bisogno per il resto del secolo finché non avremo definito una relazione a lungo termine con quello che rimane il nostro mercato più importante – ha premesso Burnham -. Non posso affermare con onestà che la situazione attuale sia soddisfacente. La Brexit ha causato più danni che benefici. Dobbiamo ripristinare livelli più elevati di crescita e prosperità per la Gran Bretagna. Pertanto – ha spiegato -, coglierò l’occasione per illustrare a voi e al Paese quali ritengo siano le diverse opzioni per le relazioni a lungo termine della Gran Bretagna con i nostri partner europei”.  “Esistono diverse opzioni e verificherò se sia possibile trovare un consenso su una di esse”, ha aggiunto. Un accordo “terribile”, anzi “ridicolo”. Donald Trump boccia davanti al nuovo premier britannico Andy Burnham, non senza imbarazzo di quest’ultimo, l’intesa sulle isole Chagos, l’arcipelago nell’Oceano Indiano che Londra ha concordato di restituire alla sovranità di Mauritius. L’accordo prevede che il Regno Unito mantenga per 99 anni il controllo della base militare di Diego Garcia, utilizzata anche dagli Stati Uniti. Ma per Trump la posizione dell’isola è troppo importante dal punto di vista militare e strategico. “Non lo sostengo. Penso che sia terribile – dice Trump -. È stato un accordo terribile. All’improvviso dicono di averne la proprietà, qualcuno rivendica una proprietà che non aveva mai rivendicato prima, dopo decenni e secoli. Penso che sia ridicolo. Ne stavamo parlando ed è strategicamente molto importante, molto importante”. L’intesa, raggiunta dal precedente governo britannico, è attualmente sospesa. Trump, nel suo primo incontro con Burnham a margine dell’Assemblea generale dell’Onu a New York, ha richiamato anche le operazioni dei bombardieri B-2 contro l’Iran per spiegare il valore strategico della base. “Sapete, quando abbiamo bombardato gli impianti nucleari iraniani abbiamo dovuto far tornare i nostri bombardieri B-2 fino in Missouri. Invece di volare per un periodo breve, hanno dovuto volare molto più a lungo”, ha detto il presidente Usa. Burnham, che durante le parole di Trump ha annuito, ha poi detto di voler lavorare con Washington e Mauritius per trovare una soluzione. Il ministro della Difesa britannico Wes Streeting ha confermato che Londra rimetterà mano all’accordo.

Putin fa la vittima

[Gli stadi restano vuoti dopo le partite, le città  restano vuote dopo le guerre: per questo la guerra deve finire e la  pace deve vincere. VOLODYMYR ZELENSKY]La Russia era pronta a riprendere i negoziati con l'Ucraina dopo le elezioni della Duma ma, dopo che Kiev ha lanciato un massiccio attacco contro Mosca durante il voto, "valuteremo con attenzione quali passi intraprendere al riguardo". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato dalla Tass. "La riconciliazione e la proposta di riprendere i negoziati sono tutte opzioni sul tavolo, tutto ciò è possibile.     Ma, dopo tutto quello che hanno fatto (gli ucraini, ndr), valuteremo con attenzione quali passi intraprendere al riguardo.    In ogni caso, prenderemo tutte le decisioni, inclusa l'eventuale ripresa del processo negoziale, basandoci sugli interessi della Russia", ha aggiunto. "Nel tentativo di contenere la Russia, gli Stati Uniti hanno distrutto l'architettura di sicurezza europea e instaurato a Kiev un regime russofobo". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. "Pur consapevole dell'inutilità di tale strategia, l'Europa fa di tutto per ostacolare i negoziati di pace a cui l'amministrazione di Donald Trump è interessata - ha aggiunto - L'Occidente inonda di armi il regime ucraino, fornendo a Kiev droni e missili utilizzati per colpire civili e infrastrutture civili.     L'Occidente mira a infliggere una sconfitta strategica alla Russia, ma arriveranno a un vicolo cieco strategico".  “La Russia cerca qualsiasi pretesto per evitare i negoziati e continuare la guerra. L'Ucraina, insieme ai partner internazionali, si sta adoperando per costringere il Cremlino a porre fine alla sua aggressione". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo quanto riportato da Rbc-Ucraina citando il suo canale Telegram .    Secondo il capo dello Stato ucraino, "Mosca non si sta chiaramente preparando a cessare le ostilità in questo momento.     Il dittatore russo Vladimir Putin trova costantemente scuse per evitare gli incontri, abbandonare il formato trilaterale e continuare le uccisioni"."L'Occidente continua a usare la forza bruta per agire in modo imprevedibile, per intraprendere ogni sorta di impresa, mettendo a rischio la vita e la prosperità di milioni, se non miliardi, di persone sul nostro pianeta. Come ha detto il presidente Putin, la dittatura di un egemone sta sfuggendo di mano. È pericoloso per tutti gli altri". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov parlando all'Assemblea Generale dell'Onu.     Lavrov all'Onu ha affermato che "sotto i nostri occhi sta nascendo un ordine mondiale multipolare e più equo. I Paesi del Sud globale e dell'Oriente si stanno affermando come centri sovrani di sviluppo. Respingono le pressioni esterne e mostrano interesse per la prosperità di tutti gli Stati, non soltanto di pochi eletti. Questa filosofia costruttiva è anche alla base della politica estera della Russia ed è sostenuta dai nostri numerosi amici". Lavrov ha quindi aggiunto che "la minoranza, che ha dominato per 500 anni grazie alle risorse altrui, continua a cercare di mantenere i propri privilegi e di imporre le proprie regole a tutti gli altri". "La Russia cerca qualsiasi pretesto per evitare i negoziati e continuare la guerra. L'Ucraina, insieme ai partner internazionali, si sta adoperando per costringere il Cremlino a porre fine alla sua aggressione". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo quanto riportato da Rbc-Ucraina citando il suo canale Telegram .    Secondo il capo dello Stato ucraino, "Mosca non si sta chiaramente preparando a cessare le ostilità in questo momento.   Il dittatore russo Vladimir Putin trova costantemente scuse per evitare gli incontri, abbandonare il formato trilaterale e continuare le uccisioni". "Sappiamo che la Russia usa soldati di 47 Paesi nella sua guerra" in Ucraina. Lo ha denunciato Volodymyr Zelensky all'assemblea generale dell'Onu.     "A questi 47 Paesi dico: sapete quello che la Russia fa con i vostri cittadini. Non consentite a Putin di trascinarvi in questa guerra".Volodymyr Zelensky accusa la Russia di utilizzare nella guerra contro l’Ucraina cittadini provenienti da 47 Paesi. Nel suo intervento all’Onu, il presidente ucraino ha citato tra gli altri Ghana, Nepal, Tagikistan, India, Yemen, Kenya, Zimbabwe, Cuba, Bielorussia, Sudan e Sudafrica. Zelensky ha inoltre detto che due militari nordcoreani catturati dalle forze ucraine sono stati trasferiti in Corea del Sud e ha accusato Vladimir Putin di cercare continuamente nuovi uomini per proseguire la guerra. “Putin cerca sempre qualcuno che possa aiutarlo a uccidere più persone per ogni chilometro di terra, a conquistare più territorio, ad attaccare un altro Paese, invece di fermarsi semplicemente e governare il proprio. Dopo tutto questo, riuscite anche solo a immaginarlo senza una guerra?”, conclude Zelensky. Volodymyr Zelensky dice che “ora abbiamo bisogno della diplomazia” e chiede passi verso la de-escalation prima dell’inverno. Ma nello stesso intervento all’Onu il presidente ucraino avverte che la stagione potrebbe essere molto dura per l’Ucraina e che Kiev non avrà altra scelta che renderla “dolorosa anche per la Russia”. Zelensky è inoltre tornato a chiedere di limitare il commercio con Mosca, sostenendo che ogni nuova entrata dà alla Russia più tempo per continuare la guerra. “Quando qualcuno dà più soldi alla Russia attraverso il commercio, dà più tempo a questa guerra – afferma Zelensky – È esattamente per questo che insistiamo nel limitare il commercio con l’aggressore ed è per questo che noi stessi stiamo bruciando le entrate della Russia”.


Mafalda a Buenos Aires

[Il male è molto sensibile alla codardia. Il male ricorda sempre chi lo teme o cerca di mercanteggiare. E quando verrà per te, non ci sarà nessuno a proteggerti. VOLODYMYR ZELENSKY] Il personaggio di Mafalda, insieme ai suoi amici del fumetto creato dal geniale disegnatore argentino Joaquín Lavado - meglio noto come 'Quino' - sarà protagonista di un'attesissima mostra a Buenos Aires caratterizzata da un inedito formato "immersivo".    L'evento, che prenderà il via il 1° ottobre presso il Centro Culturale dell'elegante quartiere di Recoleta, permetterà al pubblico di 'vivere' all'interno del suo universo grazie a video mapping, proiezioni a 360°, realtà virtuale, touchscreen interattivi, sculture volumetriche e musiche originali.     "Mafalda Inmersiva", questo il titolo della mostra, offrirà un percorso interattivo articolato in 14 sale, pensato sia per i bambini che per gli adulti nell'ambito di un progetto di respiro internazionale.    Sarà possibile esplorare le ambientazioni delle strisce — come la casa di Mafalda, il parco del quartiere e il negozio di alimentari di Manolito — nel corso di un'esperienza della durata di circa un'ora. Tra le caratteristiche principali figurano video mapping ad alta risoluzione, proiezioni a 360° con audio surround, realtà virtuale multi-utente (un'esperienza simultanea e in tempo reale per più visitatori), touchscreen interattivi, sculture volumetriche dei personaggi iconici e musiche originali composte appositamente per lo spettacolo.   Damián Kirzner, regista e produttore dell'esperienza, ha descritto la mostra come un invito a entrare nell'universo della protagonista: a "immergersi nel mondo fantastico di Mafalda" grazie ad un allestimento che coniuga elementi provenienti da cinema, televisione, teatro, arti circensi, animazione e installazioni artistiche. L'obiettivo è quello di avvicinare i personaggi e le ambientazioni di Quino sia a chi già conosce la sua opera sia ai bambini che la scoprono per la prima volta, e che rimarranno probabilmente sorpresi dall'attualità di un'opera apparsa per la prima volta su un settimanale il 29 settembre del 1964. L'attività economica in Argentina ha segnato a luglio una contrazione del 2,9% su mese - peggior dato dall'epoca della pandemia - mentre l'indice di povertà ha registrato nel primo semestre del 2026 un incremento di 3,4 punti percentuali, secondo dati ufficiali pubblicati oggi dall'Istituto nazionale di statistica (Indec).   L'Indicatore mensile dell'attività economica (Emae) segna un -1,4% anche rispetto a luglio del 2025 mentre il dato accumulato nei primi sette mesi dell'anno segna un incremento dell'1,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.   Secondo quanto riferisce l'Indec, sono otto su quindici i settori dell'economia che hanno registrato cali su base annua.   Le maggiori contrazioni riguardano il commercio (-5,1% su base annua) e l'industria manifatturiera (-4,6% su base annua) che da sole incidono per 1,3 punti percentuali sulla variazione tendenziale dell'Emae.   Sul fronte della povertà l'incremento del primo semestre ha portato l'indice complessivo al 32,3% della popolazione, un dato che equivale a 15 milioni di argentini su un totale di 46,4 milioni.

Maluvicinu

[Ciò chi teni, à luna vecchja. Ciò chi sfronda, à luna tonda. Chi guarda le sue cose, ha la luna vecchia. Chi perde le sue cose, ha la luna nuova.] La presidente del Messico Claudia Sheinbaum ha replicato alle dichiarazioni di Donald Trump all'Onu sui cartelli. Durante la sua conferenza stampa, la leader ha inquadrato le parole del politico statunitense nel contesto delle elezioni di novembre, invitando Washington a concentrarsi sui propri problemi interni e a rispettare la sovranità nazionale.   Sheinbaum ha scelto la strada dell'ironia per respingere le critiche sul controllo del territorio. "Potrei dire che è molto difficile vivere accanto a un Paese che ha un livello così alto di consumo di droghe illecite o una tale produzione di armi, ma non lo dirò perché abbiamo buone relazioni", ha affermato.     La presidente ha inoltre sottolineato che la stampa ha ignorato una parte del discorso di Trump, in cui venivano riconosciuti i progressi congiunti. Sheinbaum ha ribadito di non voler alimentare polemiche continue, confermando che il lavoro bilaterale sulla sicurezza procede positivamente e in un clima di massima collaborazione.  Un'operazione internazionale di polizia ha condotto all'arresto di 490 persone in America Latina ed Europa oltre al sequestro di 37,6 tonnellate di cocaina e 118,6 tonnellate di cannabis.     Lo riferisce una nota del programma di cooperazione tra Unione Europea e America Latina in materia di lotta al crimine transnazionale, 'El Paccto', in cui si precisa che si è trattato di un'operazione coordinata congiuntamente con la Piattaforma multidisciplinare europea contro le minacce criminali (Empact), l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex), oltre alle polizie di 34 paesi latinoamericani e di Stati Uniti, Montenegro, Norvegia, Regno Unito, Svezia e Svizzera.     "Si tratta della più vasta operazione congiunta contro la criminalità organizzata condotta finora tra le due regioni", afferma la nota in cui si sottolinea che 'Atlas Nexus' ha visto la partecipazione di "8.680 agenti di polizia e autorità giudiziarie in diverse operazioni nazionali che hanno portato all'ispezione di 110 aeromobili, 28 imbarcazioni, 415 veicoli e 271 container presso 28 punti di controllo in porti, aeroporti e reti stradali, con l'esecuzione complessivamente di 595 mandati di perquisizione".     "L'operazione - prosegue la nota - si è concentrata sull'individuazione e lo smantellamento di reti criminali poliedriche e di obiettivi di alto profilo, sul sequestro di beni di provenienza illecita, sull'avvio di nuove indagini e sull'individuazione di frodi documentali correlate in cinque ambiti criminali prioritari: traffico di droga, tratta di esseri umani, frodi documentali, traffico di armi da fuoco e reati ambientali".     Il programma El Paccto 2.0 è diretto per l'Italia dal Consigliere Giuridico del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Giovanni Tartaglia Polcini, ed ha come esperti il magistrato antimafia Giovanni Russo per il settore penitenziario; il colonnello della GdF, Flavia Guarnaccia, per il settore anticorruzione; e il dott. Simone Pioletti per il progetto I-can (Interpol cooperation against 'Ndrangheta). Il narcotrafficante uruguaiano Giuliano Rocha Sánchez, detenuto nel carcere di Las Rosas, a Maldonado, è evaso durante un'uscita autorizzata per recarsi dal dentista. L'uomo, condannato a cinque anni e tre mesi per associazione per delinquere, organizzazione di attività di narcotraffico, riciclaggio e distribuzione di stupefacenti, non è più rientrato in carcere ed è ora ricercato a livello internazionale.     Secondo quanto riferito dal programma Todo se sabe, Rocha Sánchez aveva ottenuto l'autorizzazione di un giudice per recarsi dal dentista senza scorta, con l'obbligo di indossare un braccialetto elettronico. Durante l'uscita si sarebbe tolto il dispositivo e sarebbe fuggito. A condurlo dal dentista sarebbe stato uno zio, anch'egli legato al clan criminale.     Il ministro dell'Interno Carlos Negro ha precisato che l'uscita era stata autorizzata dalla magistratura e che il caso sarà oggetto di un'indagine. Rocha Sánchez appartiene a una famiglia legata al narcotraffico nel quartiere La Teja di Montevideo. Il clan era stato colpito nel dicembre 2025 dall'operazione Babel, con il sequestro di armi, denaro, veicoli e circa 1.200 chili di pasta base, oltre a cocaina e marijuana.     Padre e figlio erano stati condannati a cinque anni di carcere.  

   


Cristina Kirchner non si arrende

[La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.Gabriel Garcia Marquez ] L'ex presidente dell'Argentina Cristina Kirchner (2007-2015) insiste nel proporre la sua candidatura in vista delle elezioni presidenziali del 2027 nonostante stia scontando una condanna a sei anni per corruzione che include anche un'inabilitazione perpetua. Lo ha confermato oggi suo figlio, Maximo Kirchner, manifestando il suo ottimismo circa l'esito di un ricorso presentato presso il Comitato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite.  "Dal giorno in cui ha avviato l'iter presso l'Onu credo abbia dimostrato la determinazione a rappresentare gli interessi di quegli argentini che comprendono come lei possa tornare a essere presidente", ha dichiarato il deputato nazionale in un'intervista rilasciata a Infobae.    Il deputato peronista ha quindi affermato che "senza Cristina in lista, il peronismo perde competitività" e che "la democrazia argentina subisce un danno quando milioni di argentini vogliono votare una persona ma non possono farlo".    Maximo Kirchner ha ammesso che attualmente il peronismo è diviso e che l'eventuale candidatura della ex presidente contrasta con le ambizioni dell'attuale governatore della provincia di Buenos Aires, Axel Kicillof, che gode attualmente del sostegno dell'ala moderata del partito. In un recente comizio, Kicillof ha affermato a sua volta di essere a disposizione per guidare una coalizione ampia "per sconfiggere Milei".    Secondo gli ultimi sondaggi il presidente ultraliberista Milei attraversa il suo peggior periodo in termini di immagine e gli ultimi dati sull'attività economica allertano sul rischio di un'entrata in recessione dell'Argentina, ma un peronismo diviso difficilmente riuscirebbe ad approfittare delle attuali difficoltà del governo. Stati Uniti ed Argentina hanno siglato  un accordo su un progetto di investimenti in infrastrutture denominato 'Corridoio Ande-Atlantico' e che coinvolge l'istituto di credito governativo Usa a supporto delle esportazioni, Exim Bank, con finanziamenti fino a 7 miliardi di dollari.    Lo riferisce un comunicato congiunto dei governi di Donald Trump e Javier Milei firmato a margine dei lavori dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite in cui si sottolinea che l'iniziativa "è volta a rafforzare e modernizzare le infrastrutture che collegano i settori economici vitali dell'Argentina ai principali porti atlantici e ai mercati occidentali".    "Con questo nuovo corridoio economico, Stati Uniti e Argentina promuovono il loro impegno condiviso a favore della sicurezza e della prosperità dell'emisfero occidentale e delle sue catene di approvvigionamento strategiche", prosegue la nota in cui si annunciano "investimenti statunitensi - o sostenuti dagli Usa - in ferrovie, vie navigabili, porti, oleodotti e gasdotti, nonché in infrastrutture per la generazione e trasmissione di energia".    La statunitense Exim Bank informa in una nota di aver siglato a sua volta con il governo argentino "un accordo quadro denominato 'Build the Future' (Costruire il Futuro), volto a mobilitare finanziamenti fino a 7 miliardi di dollari entro il 2027 a favore di settori prioritari, tra cui lo sviluppo e la lavorazione di minerali critici, la sicurezza energetica e la modernizzazione della rete elettrica, la connettività digitale e i sistemi sicuri, nonché il settore spaziale commerciale e le tecnologie avanzate". Il governo argentino di Javier Milei ha incluso nella legge di Bilancio per il 2027 l'autorizzazione a ottenere finanziamenti per 3,5 miliardi di dollari con l'obiettivo di rafforzare la dotazione della Marina Militare in particolare con l'acquisto di due fregate e tre sottomarini convenzionali.    È quanto si legge nel documento annesso all'articolo 42 del progetto di legge in cui si autorizza l'ottenimento di un prestito di 1,2 miliardi di dollari per l'incorporazione di "due fregate multimissione da destinare alla Base Navale Puerto Belgrano" di Bahia Blanca, e di un prestito da 2,3 miliardi per l'acquisizione di "tre sottomarini convenzionali da destinare alla Base Navale di Mar del Plata".    Secondo esperti citati da media specializzati in tema di Difesa tra le opzioni considerate dal governo argentino per le importanti commesse militari figurerebbero anche le fregate multimissione classe Fremm e i sottomarini clase U212-A prodotti da Fincantieri. Jp Morgan ha corretto drasticamente al ribasso le stime di crescita per l'Argentina nel 2026 alla luce degli ultimi dati ufficiali sull'attività economica, che a luglio ha segnato una contrazione del 2,9% su mese, la maggiore registrata negli ultimi sei anni.    Nel suo ultimo rapporto la banca d'affari statunitense ha portato la sua proiezione nel giro di cinque giorni dal 2,7% - stimato in un incontro lunedì a New York con il ministro dell'Economia argentino, Luis Caputo - all'1,5% contenuto in un documento diffuso venerdì ai sui clienti e trapelato oggi alla stampa specializzata.    "Ci aspettavamo un dato debole sull'attività per il mese di luglio, in linea con il contesto di debolezza che ha caratterizzato il secondo trimestre. Tuttavia, la contrazione registrata ha superato in misura significativa la nostra previsione di circa l'1% su base mensile", ha osservato Jp Morgan.    Non solo, l'andamento dell'attività induce la banca Usa a preventivare l'ingresso dell'Argentina in una "recessione tecnica" a settembre dopo due trimestri consecutivi di contrazione.