mercoledì 20 maggio 2026

Flotilla spacca il governo israeliano

[Est modus in rebus. Orazio] Il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir ha visitato il porto di Ashdod, dove sono detenuti gli attivisti della flottiglia fermati dalla marina militare israeliana e, come diffuso sui suoi canali social sotto il titolo 'Ecco come accogliamo i sostenitori del terrorismo', deride gli attivisti mentre camminano tra centinaia di detenuti, ammanettati e bendati in ginocchio e esulta: ''Benvenuti in Israele, siamo i padroni di casa'' e ''Il popolo d'Israele vive''. In un altro filmato, si vede un attivista che grida 'Free Palestine' mentre viene sbattuto a terra da un agente.    “Tu non sei il volto di Israele”. Lo scrive il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar in un post su X, ritwittando il video diffuso dal suo collega di governo, il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir, in cui umilia gli attivisti della flotilla detenuti al porto di Ashdod. ''Con questa vergognosa performance, hai consapevolmente arrecato danno al Paese, e non è la prima volta. Hai vanificato gli enormi sforzi, professionali e di successo, compiuti da moltissime persone, dai soldati dell'Idf ai dipendenti del ministero degli Esteri e molti altri ancora'', ha aggiunto Sa'ar. Ben Gvir risponde su X al ministro: "Ci sono ancora persone nel governo che non hanno capito come comportarsi con i sostenitori del terrorismo. Ci si aspetta che il ministro degli Esteri israeliano comprenda che Israele ha smesso di essere un bambino che prende schiaffi. Chiunque venga sul nostro territorio per sostenere il terrorismo e identificarsi con Hamas prenderà una sberla e non porgeremo l'altra guancia". "Ci sono ancora persone nel governo che non hanno capito come comportarsi con i sostenitori del terrorismo. Ci si aspetta che il ministro degli Esteri israeliano comprenda che Israele ha smesso di essere un bambino che prende schiaffi. Chiunque venga sul nostro territorio per sostenere il terrorismo e identificarsi con Hamas prenderà una sberla e non porgeremo l'altra guancia". Così il ministro falco dell'ultradestra Ben Gvir risponde su X al ministro degli esteri israeliano Sa'ar che ha sconfessato il suo video sostenendo che non è "il volto di Israele’.    Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha criticato la condotta del ministro della Sicurezza israeliana Itamar Ben-Gvir, affermando che “il modo in cui il ministro ha gestito gli attivisti della flottiglia non è in linea con i valori e le norme dello Stato di Israele”. Netanyahu ha tuttavia aggiunto che “Israele ha tutto il diritto di impedire alle flottiglie provocatorie di sostenitori del terrorismo di Hamas di entrare nelle nostre acque territoriali e raggiungere Gaza”. “Ho dato istruzioni alle autorità competenti di espellere i provocatori il prima possibile”, ha concluso il leader israeliano. Il premier spagnolo Pedro Sanchez chiederà all'Ue di sanzionare il ministro israeliano Itamar Ben Gvir dopo il video in cui deride i membri della Flotilla, tra cui 45 spagnoli. "A settembre ho annunciato il divieto di ingresso sul territorio nazionale di questo membro del governo israeliano. Ora proporremo a Bruxelles di elevare queste sanzioni su scala europea in maniera urgente", ha annunciato Sanchez su X definendo "inaccettabili" le immagini del video diffuso dal ministro. "Non tollereremo che nessuno maltratti i nostri cittadini", ha aggiunto. -  ''La flottiglia è stata una stupida bravata, ma Ben Gvir ha tradito la dignità della sua nazione.    Atti spregevoli''. Lo ha scritto su X l'ambasciatore Usa in Israele, Mike Huckabee, in riferimento al video diffuso dal ministro della sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir sugli attivisti della Flotilla. 

   


Nuovi pretesti di Putin

[Pensai a tutte le sere che si erano concluse proprio come questa, trovando conforto in un equilibrio che entrambe sapevamo non poteva durare per sempre. Sequoia Nagamatsu] Il governo britannico ha allentato le rigide sanzioni sul petrolio russo raffinato in gasolio e carburante per aerei in paesi terzi, a causa dell'aumento dei prezzi.    La deroga entrerà in vigore mercoledì e riflette le crescenti preoccupazioni relative all'approvvigionamento di alcuni carburanti a causa del blocco effettivo dello Stretto di Hormuz, una via navigabile fondamentale, dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele con l'Iran. Lo riporta la Bbc.     Sono state inoltre revocate alcune sanzioni sul trasporto di gas naturale liquefatto (GNL) russo.     Il governo ha affermato che le sanzioni complessive si sono inasprite, ma che sono necessarie ulteriori flessibilità. Una mossa simile da parte degli Stati Uniti è stata ampiamente criticata.    I prezzi del carburante per aerei in Europa sono più che raddoppiati dopo l'inizio della guerra, ma ora sono circa la metà più alti, mentre i prezzi alla pompa nel Regno Unito continuano a salire.     Diverse compagnie aeree che operano nel Regno Unito e in tutto il mondo hanno cancellato voli e aumentato i prezzi in risposta alle altissime tariffe del carburante per aerei.     Per anni il Regno Unito ha guidato gli sforzi internazionali per esercitare pressioni economiche sulla Russia per la sua guerra in Ucraina. "A fronte delle dichiarazioni bellicose" del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, "dobbiamo continuare l'operazione militare speciale fino al raggiungimento dei nostri obiettivi". Lo ha affermato oggi da Pechino Dmitry Peskov, il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, che è impegnato in colloqui con il suo omologo cinese Xi Jinping.L'ambasciatore russo presso le Nazioni Unite, Vasily Nebenzya, ha detto che Mosca dispone di informazioni secondo cui l'Ucraina avrebbe pianificato di lanciare droni militari dalla Lettonia e altri Paesi baltici, avvertendo che l'adesione alla Nato non avrebbe protetto tali Paesi da eventuali ritorsioni. Nebenzya è intervenuto durante una riunione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu sulla sicurezza in Ucraina e ha affermato che Kiev aveva già inviato forze di droni ucraini in Lettonia. L'inviata lettone al Consiglio di Sicurezza, Sanita Pavluta-Deslandes, ha immediatamente respinto le affermazioni definendole "pura fantasia". Tammy Bruce, vice ambasciatrice degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, ha avvertito che l'Onu "non è il luogo adatto per minacce contro un membro del Consiglio" e ha detto che gli Stati Uniti manterranno tutti i loro impegni nei confronti della Nato. L'Ucraina ha colpito una raffineria russa della Lukoil nella regione di Nizhny Novgorod e una stazione di pompaggio nella regione di Yaroslavl. Lo ha reso noto lo stato maggiore delle forze armate di Kiev. L'entità dei danni è ancora in corso di valutazione, ha aggiunto su Telegram. Il ministero degli Esteri ucraino ha smentito le affermazioni russe sulla preparazione di attacchi con droni contro la Russia dal territorio lettone, accusando Mosca "dell'ennesima falsità". "L'Ucraina non utilizza il territorio né lo spazio aereo della Lettonia nelle operazioni contro la Russia e non intende farlo", ha scritto su X Heorhii Tykhyi, portavoce del ministero. Alle 10:20 del mattino i telefoni dei residenti di Vilnius hanno vibrato tutti insieme. Il messaggio era del ministero della Difesa: rifugio immediato, familiari al sicuro, attendere istruzioni. È rimasto attivo per circa un’ora. Nel frattempo, il presidente Gitanas Nausėda e la premier Inga Ruginienė erano già stati portati nei bunker insieme a ministri e parlamentari. I bambini nelle scuole erano scesi nei seminterrati designati. Il traffico aereo e ferroviario era sospeso. Un drone aveva violato lo spazio aereo lituano. I caccia della NATO non erano riusciti a localizzarlo.È la prima allerta di questo tipo emessa in un paese dell’Unione Europea e della NATO dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Il drone proveniva dalla direzione della Lettonia. Non è chiaro se sia precipitato o abbia lasciato lo spazio aereo. Le autorità lituane lo hanno classificato come probabile drone da combattimento o da disturbo elettronico, il tipo progettato per attirare i sistemi di difesa, non necessariamente per esplodere. Le contromisure elettroniche sul posto non hanno saputo dire se ci fosse un ordigno a bordo. Nelle settimane precedenti, droni ucraini avevano attraversato lo spazio aereo di Finlandia, Estonia, Lettonia e Lituania, tutti paesi confinanti con la Russia. La causa indicata è il jamming elettronico russo, che altera la navigazione dei droni ucraini e li spinge fuori rotta. Martedì un aereo NATO aveva abbattuto un drone sull’Estonia. La settimana scorsa il primo ministro lettone si era dimesso proprio a seguito di queste incursioni. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che l’esercito russo sta “monitorando attentamente la situazione” e preparando una risposta adeguata. Due giorni prima, l’ambasciatore russo all’ONU aveva avvertito che l’adesione alla NATO non avrebbe protetto i baltici da “rappresaglie”. Il ministro degli Esteri lituano ha definito quella dichiarazione parte di una campagna deliberata: Mosca dirotterebbe i droni ucraini nello spazio aereo baltico mentre conduce operazioni di discredito contro tutti e tre gli stati.  Ursula von der Leyen ha indicato Russia e Bielorussia come direttamente responsabili delle incursioni. Mark Rutte, segretario generale della NATO, ha precisato che anche qualora i droni fossero stati lanciati dall’Ucraina, la responsabilità morale resterebbe a Mosca, che ha scatenato la guerra. Donald Tusk ha aggiunto che potrebbe presto essere necessario reagire con fermezza. A Vilnius, l’allerta è rientrata dopo un’ora. Le persone sono risalite dai seminterrati. I treni hanno ripreso a circolare. Il drone, per ora, non è stato trovato.


Non ti fidare di Claudio Fava

[Quando lavoravo in Argentina mi sono imbattuto in una storia simile. Quella ragazza mi disse: io non ripudio nessuno, quest’uomo resta mio padre. Claudio Fava. ] Francamente di Fava Claudio ho letto di tutto, di nuovo e vecchio, ho visto gran parte dei film tratti dai suoi racconti apprezzo il suo stile letterario e quando leggo la sua ultima fatica letteraria tutte le altre passano in secondo piano. Mi piace il suo modo di scrivere pacato, poco polemico, essenziale. “Non ti fidare”, pur parlando di argomenti drammatici non lasciano spazio alla retorica. Parlare della monumentalizzazione della memoria dell’ultima dittatura militare, significa gettare uno sguardo sulle politiche per i diritti umani di un paese che non ha solamente reso omaggio ai detenidos-desaparecidos, ma che ha anche e soprattutto intrapreso una minuziosa azione di giustizia riparatoria che tra il 2004 e oggi ha visto processare e condannare per delitti contro l’umanità più di milleduecento tra militari, appartenenti alle forze di sicurezza, e civili. Si tratta di un caso più unico che raro nella regione, di un esempio di transizione lunga che ha fatto i conti col passato dittatoriale in diversi momenti; nell’85 col primo juicio a las juntas, negli anni Novanta con le leggi dell’impunità che hanno liberato i responsabili dei delitti contro l’umanità e, infine, dal 2006 a oggi con la conclusione dell’impunità e la ripresa dei processi. Le politiche della memoria hanno dimostrato ampiamente il riconoscimento da parte dello Stato delle proprie responsabilità e, a partire dalla presidenza di Néstor Kirchner (2003-2007), l’adesione al motto coniato dalle organizzazioni dei diritti umani: memoria, verdad y justicia. Dopo la morte della madre, sulla soglia dei trent’anni Stella Carnevale vive in Italia con il padre, un colonnello argentino in pensione. La famiglia si è trasferita quando Stella era adolescente e a Buenos Aires non sono più tornati. Insegna geografia alle scuole medie e, come forma di ribellione contro la rigida educazione familiare, nel tempo libero si dedica a incontri a pagamento con pochi, selezionati clienti. Niente sembra poter turbare i suoi piccoli riti, fino al giorno in cui il padre scompare e due poliziotti le chiedono di presentarsi l’indomani in commissariato. La verità di fronte a cui verrà messa la protagonista è quella di molti ragazzi nati negli anni della dittatura militare in Argentina: Stella è figlia di due giovani oppositori passati per il centro clandestino di tortura dell’Esma, la famigerata Escuela de Mecánica de la Armada. Serve solo un esame del suo Dna per dimostrare che il colonnello Carnevale non è suo padre. Si può continuare ad amare il padre che ti ha cresciuto ma che ha contribuito alla morte dei tuoi veri genitori? Non ti fidare è un romanzo che affronta a cinquant’anni di distanza la storia dei nipoti di Plaza de Mayo, uomini e donne nella cui identità è scritto un pezzo della storia del continente americano, un romanzo che interroga sulla profondità di emozioni e sentimenti in un tormentato rapporto padre-figlia. 

Pdvsa-Cripto in Venezuela

[Se cammini da solo, andrai più veloce… se cammini accompagnata, andrai più lontano]L’ex ministro del Petrolio venezuelano Tareck El Aissami ha avviato uno sciopero della fame nel carcere di Rodeo I, provocando la sospensione dell'udienza del processo sul caso Pdvsa-Cripto, il più grande scandalo di corruzione nella storia recente del Paese sudamericano. Secondo l'ex procuratore Zair Mundaray, El Aissami sarebbe disidratato e in condizioni fisiche precarie dopo giorni di protesta. La difesa aveva chiesto il rinvio dell'udienza e cure mediche immediate, inizialmente negate dalla giudice Alejandra Romero.    L'ex uomo forte del chavismo avrebbe quindi attribuito alla magistrata ogni responsabilità per eventuali conseguenze sulla sua salute. Arrestato nel 2024, El Aissami è imputato insieme ad altre decine di persone per un presunto ammanco multimiliardario legato a operazioni petrolifere e criptovalute della compagnia statale Pdvsa. Negli ultimi giorni la sua difesa ha denunciato torture, isolamento e pressioni psicologiche durante la detenzione, accusando settori dell'apparato giudiziario venezuelano. Il presidente del Parlamento venezuelano, Jorge Rodríguez, ha annunciato la liberazione di 300 detenuti politici entro la fine della settimana, definendo la misura un "gesto" del governo senza contropartite internazionali. L'annuncio è stato fatto oggi durante una sessione parlamentare a Caracas trasmessa dalla televisione di Stato Vtv.    Secondo Rodríguez, tra i beneficiari figurano anziani, minorenni, donne in gravidanza o in allattamento e detenuti con problemi di salute. Il dirigente chavista ha precisato che le scarcerazioni non rientrano nella legge di amnistia approvata nei mesi scorsi, ma in misure umanitarie e benefici processuali.    Tra i casi citati vi sono alcuni agenti della Polizia Metropolitana arrestati per i fatti dell'aprile 2002, durante il fallito golpe contro Hugo Chávez. Rodríguez ha inoltre confermato la scarcerazione della sedicenne Samantha Hernández e di Merys Torres, madre del capitano Antonio Sequea. "Non stiamo chiedendo nulla a nessuno, vogliamo soltanto che questo gesto venga apprezzato", ha dichiarato Rodríguez.      I leader sindacali denunciano che i lavoratori non beneficiano delle risorse generate nel Paese e chiedono maggiore trasparenza sul futuro politico ed economico. La mobilitazione si inserisce in un contesto di forte tensione sociale, segnato da inflazione, salari fermi da quattro anni e repressione delle proteste. Secondo i promotori, riferiscono i principali media locali, l'obiettivo è ottenere risposte chiare sia dal governo sia dagli attori internazionali sul percorso di transizione e sulle condizioni economiche della popolazione.  Il Parlamento unicamerale venezuelano, a larga maggioranza chavista, ha nominato Larry Devoe procuratore generale, rafforzando il controllo del potere politico, ininterrottamente al governo da oltre 25 anni a Caracas, sull'organo chiave della giustizia. Contestualmente è stata designata Eglée González Lobato come difensore civico.    Devoe, già segretario esecutivo del Consiglio nazionale per i diritti umani e figura vicina all'esecutivo, ha rappresentato il Paese in sedi internazionali difendendo l'operato del governo guidato da Nicolás Maduro, più volte accusato da organizzazioni e organismi Onu di gravi violazioni, tra cui torture ed esecuzioni extragiudiziali.    La nomina del procuratore generale è stata approvata a larga maggioranza, con il voto contrario di una minoranza dell'opposizione guidata da Henrique Capriles, che ha denunciato la "continuità del controllo politico" su un'istituzione centrale per l'amministrazione della giustizia.    Diverso, secondo osservatori, il segnale legato alla scelta di González Lobato: accademica con oltre 25 anni di esperienza, viene indicata come figura indipendente, nel tentativo di proiettare un'immagine di apertura. Le organizzazioni per i diritti umani parlano tuttavia di una "rotazione del potere" più che di un reale rinnovamento, mentre il governo difende le nomine come un passo verso la "stabilizzazione istituzionale". 

Zona Cesarini per Milei

[Alcuni scomparti della memoria è meglio non riaprirli, nemmeno arieggiarli nell’intento di mandare via la polvere, al contrario, conviene chiuderli con un lucchetto, e accettare di tenerli così per tutta la vita. Tanguy Viel] Il presidente dell'Argentina, Javier Milei, ha riconosciuto che la ripresa economica del Paese testimoniata dalle statistiche ufficiali "non è uguale per tutti" e ha chiesto "pazienza" alla popolazione ribadendo che "la strada intrapresa è quella giusta". È  quanto si legge in un post pubblicato su X in cui Milei respinge tuttavia quella che sostiene essere la "narrazione" intenzionale dei media in cui nel Paese "va tutto male".Il presidente argentino ha deciso di festeggiare i propri risultati economici postando un video, in forma di cartone animato, in cui lui stesso, con la maglia della nazionale albiceleste e il numero uno sulla schiena, segna diversi gol, alla povertà, all'inflazione e al debito pubblico. Il suo personaggio ricorda un pò quelli della celebre serie tv giapponese di Holly e Benji. I suoi avversari sono giocatori obesi, goffi, vestiti ovviamente di rosso. Nel video, praticamente la cronaca di una partita, si vede Milei calciatore che avanza, "sulla destra" palla al piede, con il telecronista che lo definisce "il genio della libertà mondiale", mentre "abbatte il debito pubblico, abbassa le tasse", uno dopo l'altro, raffigurati come avversari che lui riesce a driblare. "Il mondo ci applaude", esclama il commentatore sempre più entusiasta. E il video mostra sulle tribune un Trump, in versione ultras, che inneggia Milei, mentre tira e segna un gol a una porta difesa da una serie di esseri immondi, degli scarafaggi, parassiti, sempre rossi, con in mano degli striscioni con su scritto "povertà". Infine, il Milei calciatore diventa anche tutore della legge: il campo viene invaso da delinquenti, con la faccia coperta da passamontagna, armati di coltelli e spranghe. E il calciatore Milei, prima firma la 'legge sull'impunità', è poi, come un abile combattente in arti marziali, libera a furia di calci e pugni il campo di gioco dalla teppaglia violenta. L'ultima scena segna il trionfo della fine della partita vittoriosa: in mezzo a un profluvio di bandiere nazionali la tifoseria in visibilio applaude Milei e tutta la sua squadra, cioè altri giocatori con la faccia dei suoi ministri.    "I dati sono inequivocabili: l'Argentina sta molto meglio rispetto al 2023, negare l'evidenza empirica ricorrendo ad aneddoti non è analisi, è narrazione. È insostenibile che il 100% dei notiziari televisivi insista sul fatto che va tutto male", afferma il leader ultraliberista.    Milei riconosce ad ogni modo che "i processi di miglioramento non procedono allo stesso ritmo per tutti" e che "questi ultimi mesi sono stati difficili". "Le statistiche riflettono le medie, e sappiamo che ci sono persone agli estremi della distribuzione", ammette il presidente, chiedendo quindi agli argentini di "perseverare" ed avere "pazienza": "siamo sulla strada giusta, cambiarla significherebbe distruggere ciò che abbiamo conquistato".    Il messaggio rappresenta la prima constatazione pubblica da parte di Milei di uno scenario economico che sta castigando ampi settori della popolazione nonostante gli indici ufficiali riflettano dati positivi sul fronte della crescita del pil (+4,4% nel 2025 e +3,6% stimato nel 2026).     Gli ultimi sondaggi d'opinione riflettono che la maggiore preoccupazione degli argentini non è più l'inflazione ma l'occupazione e, in tale contesto, l'immagine positiva del leader ultraliberista ha toccato i minimi dall'inizio del mandato a fine 2023 attestandosi attorno al 37%.  In Argentina, la controversa riforma della legge di protezione sui ghiacciai, presentata dal governo ultraliberista di Javier Milei per promuovere l'attività mineraria, è stata definitivamente approvata nella notte dal Congresso. La Camera dei deputati ha dato il via libera al testo con 137 voti favorevoli, 111 contrari e tre astensioni, dopo quasi dodici ore di dibattito in aula.   La riforma, che concede alle province maggiore autonomia nella definizione delle aree protette e nell'autorizzazione o nel divieto di attività economiche e minerarie al loro interno, era già stata approvata dal Senato a febbraio.    Da ieri davanti al parlamento di Buenos Aires si erano radunati centinaia di manifestanti convocati da organizzazioni sociali, partiti di sinistra e ong ambientaliste per una veglia di protesta. 


martedì 19 maggio 2026

Elon Musk sconfitto

[L'uomo è un dio mancato. Sartre]  L’intelligenza artificiale a processo. A San Francisco è cominciata, con la selezione della giuria, una battaglia legale di peso, tra il miliardario Elon Musk e OpenAI, accusata dall’uomo più ricco del mondo di aver tradito la sua missione iniziale senza scopo di lucro. Musk è stato uno dei cofondatori della startup su cui investì 8 milioni di dollari, prima di lasciarla. Sostiene di essere stato ingannato sui veri obiettivi dell’azienda: ai tempi OpenAi nacque come fondazione totalmente no-profit, poi aprì una filiale commerciale per investire centinaia di miliardi di dollari in data center. Ora è valutata 152 miliardi di dollari, ha Microsoft tra i suoi investitori, si prepara a quotarsi in borsa e con ChatGpt è fra i più temibili rivali del Chatbot di Musk Grok. Per OpenAI “la causa non è altro che una campagna di molestie, alimentata da ego, gelosia e dal desiderio di rallentare un concorrente”. Musk chiede che la società sia costretta a tornare ad essere un’organizzazione puramente no-profit, la rimozione di Altman, la fine dei rapporti con Microsoft e un risarcimento fino a 34 miliardi di dollari. Al di là delle faide fra magnati dell’Ai, il caso mette in luce comunque una questione più ampia e dirimente: è giusto che l’intelligenza artificiale avvantaggi pochi privilegiati o deve essere messa solo al servizio dell’umanità e del suo progresso? Nella battaglia dei giganti della Silicon Valley, Elon Musk esce sconfitto contro Sam Altman per motivi procedurali. In meno di due ore di deliberazioni, una giuria della California ha respinto all'unanimità le accuse dell'uomo più ricco del mondo nei confronti del suo rivale e di OpenAI perché presentate dopo la scadenza dei termini di prescrizione. A meno di richieste di appello, il verdetto mette fine a un caso che ha stregato il mondo tech mettendo in contrapposizione due delle figure più emblematiche nell'intelligenza artificiale. E incombe sulle quotazioni multi miliardarie di SpaceX e della stessa OpenAI attese nei prossimi mesi. Per la startup di Altman la vittoria rappresenta una schiarita in vista dell'initial public offering, sulla quale Musk pesava come un macigno. Per Musk e la sua xAI, che si è di recente unita con SpaceX, il verdetto è invece un pesante schiaffo, anche se il miliardario può rivendicare di essere stato sconfitto non nel merito ma solo per ragioni di statuto.  Al centro del contenzioso le accuse di Musk contro il nemico Altman che lo avrebbe manipolato e indotto a contribuire a suon di milioni al lancio di OpenAI per sviluppare un'intelligenza artificiale a beneficio dell'umanità. Una promessa rivelatasi poi falsa con Altman che si è trasformato nell'architetto della trasformazione della startup in un'impresa a scopo di lucro. "Sono stato uno sciocco" ad aver contribuito con 38 milioni, ha ammesso Musk nel corso del processo, durante il quale ha chiesto danni per 180 miliardi di dollari e la rimozione di Altman e il presidente di OpenAI Greg Brockman dai loro ruoli. "Hanno rubato da un'associazione di beneficenza", ha attaccato Musk.  I legali dell'amministratore delegato di ChatGPT hanno respinto punto dopo punto le accuse, sostenendo che Musk fosse a conoscenza del piano per la creazione di una società a scopo di lucro e di averlo sostenuto. L'uomo più ricco del mondo avrebbe cercato di assumere il controllo dell'iniziativa e fatto causa solo dopo essere stato respinto. Musk è "uno spettacolo di ipocrisia", hanno tuonato gli avvocati di Altman. Musk ha fatto causa a OpenAI e Altman nel 2024 descrivendo la sua battaglia come una lotta per l'anima dell'intelligenza artificiale, che è "forse la maggiore minaccia esistenziale che ci troviamo ad affrontare". Un concetto ripetuto più volte anche in tribunale. "Potrebbe aumentare la prosperità, ma potrebbe anche ucciderci tutti. Vogliamo trovarci in un film di Gene Roddenberry come 'Star Trek' e non in uno di James Cameron come 'Terminator", ha detto dal banco dei testimoni paragonando l'addestramento dell'IA al crescere figli. "Quando si ha un figlio molto intelligente e cresce, non puoi più controllarlo ma puoi cercare di instillargli i valori giusti. Onestà, integrità e attenzione all'umanità", ha spiegato prevedendo che l'IA "sarà probabilmente intelligente quanto un qualsiasi essere umano già a partire dal prossimo anno". Una previsione che agita e che arriva mentre Mythos, l'ultimo modello di intelligenza artificiale nato in casa Anthropic, agita le autorità di tutto il mondo per la sua potenza e capacità, nella mani sbagliate, di causare danni.  


Anche Convoy dopo Flotilla

[L'evoluzione che porta dall'ameba all'uomo sembra essere evidentemente un progresso per i filosofi - ma si ignora se l'ameba sia d'accordo o no con questa opinione. Bertrand Russell]” Siamo vicini alla città di Sirte, nella parte ovest della Libia e siamo di fatto fermi. Chiediamo un passaggio sicuro e garantito". È partita da Andria, in Puglia, per raggiungere la Striscia di Gaza in una missione che è gemella a quella che via mare l'esercito israeliano ha intercettato.     Si chiama Global Sumud Convoy ed è una carovana umanitaria "civile e non-violenta che si dirigerà nei prossimi giorni verso il valico di Rafah tra Egitto e la Striscia di Gaza", ricorda Sara, 33 anni e un lavoro come docente, che ha tra i suoi compagni di viaggio Domenico Centrone, 33enne professore universitario di Molfetta (Bari). "Il convoglio internazionale è composto da circa 300 attivisti e attiviste provenienti da 25 Paesi del mondo per aprire un corridoio umanitario", dice Sara.    Si muovono grazie a cinque pullman ma fanno parte della spedizione anche "autoambulanze, alcuni furgoni per trasportare case mobili che vanno consegnate a Gaza a cui sono destinate anche medicine e aiuti umanitari". "Siamo qui perché stiamo intraprendendo negoziati con il generale Haftar. La mezzaluna rossa al momento ha interrotto ogni comunicazione con noi", continua Domenico. "Sappiamo che i negoziati non sono semplici ma proveremo a raggiungere Gaza con il nostro carico di aiuti e personale sanitario per riportare la giustizia nella Striscia", conclude.  ''In nessun momento sono stati sparati colpi di arma da fuoco. Dopo ripetuti avvertimenti, sono stati impiegati mezzi non letali contro l'imbarcazione, e non contro i contestatori, a scopo di avvertimento. Nessun contestatore è rimasto ferito durante l'episodio''. Lo riferisce il portavoce del ministero israeliano, in riferimento alle notizie sull'utilizzo di proiettili di gomma contro alcune imbarcazioni della Flotilla. ''Un'altra flottiglia di propaganda è giunta al termine: tutti i 430 attivisti sono stati trasferiti su navi israeliane e sono in viaggio verso Israele, dove potranno incontrare i loro rappresentanti consolari''. Lo scrive il ministero degli Esteri israeliano in una nota. ''Ancora una volta, questa flottiglia si è rivelata nient'altro che una trovata pubblicitaria al servizio di Hamas.   Israele continuerà ad agire nel pieno rispetto del diritto internazionale e non permetterà alcuna violazione del legittimo blocco navale di Gaza'', aggiunge la nota.