[Certi ragazzi mi dicono che vogliono donne di sostanza, non belle modelle. Significa solo che non possono avere belle modelle. Donald Trump] "L'Italia e la Romania sono esplicitamente nominate dal segretario generale della Nato come partecipanti all'aggressione contro l'Iran. Essi, insieme a tutti gli altri Paesi europei che hanno sostenuto l'aggressione americano-israeliana contro l'Iran, devono spiegare ai propri cittadini e al mondo perché hanno scelto di colludere in questo palese atto di aggressione e nella commissione di atrocità di massa contro le popolazioni iraniane a Minab, Lamerd, Teheran,Isfahan, Sanandaj, Hamadan, Tabriz, Shiraz, Bandar Abbas". Lo scrive su X il portavoce degli Esteri iraniani Esmaeil Baqei dopo l'intervista di Mark Rutte a Fox. Secondo le valutazioni dell'intelligence statunitense, il tempo necessario all'Iran per costruire un'arma nucleare non è cambiato dall'estate scorsa, quando gli analisti stimavano che un attacco congiunto tra Stati Uniti e Israele avrebbe allungato i suoi tempi fino a un anno. Lo scrive Reuters online citando tre fonti a conoscenza della questione. Le valutazioni sul programma nucleare di Teheran rimangono sostanzialmente invariate anche dopo due mesi di guerra, iniziata dal presidente statunitense Donald Trump in parte per impedire alla Repubblica Islamica di sviluppare una bomba atomica. Gli ultimi attacchi statunitensi e israeliani, iniziati il 28 febbraio, si sono concentrati su obiettivi militari convenzionali, ma Israele ha colpito anche diverse importanti infrastrutture nucleari. La tempistica invariata - scrive ancora Reuters - suggerisce che per ostacolare significativamente il programma nucleare di Teheran potrebbe essere necessario distruggere o rimuovere le rimanenti scorte di uranio altamente arricchito dell'Iran.
OTTOBRE ROSSO
giovedì 25 giugno 2026
6 miliardi per i droni di Kiev
[Fintanto che avete con voi una giovane e splendida gnocca, non ha importanza quello che scriveranno i media. Donald Trump] "Le nostre operazioni a lungo raggio sono risposte precise e coerenti al prolungamento della guerra e agli attacchi contro le città e le comunità ucraine. Stanotte, le unità delle Forze di Difesa hanno colpito la raffineria di Poltava nella regione di Krasnodar. La distanza dall'obiettivo è di circa 300 km dalla linea del fronte. Al mattino, l'Sbu ha colpito due raffinerie a Ufa a 1500 chilometri dalla linea del fronte. Stiamo attuando il piano delle nostre sanzioni a lungo raggio". Così sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky invitando "i russi a pensare a una vera diplomazia, invece di cercare di ingannare qualcuno". La Francia ha fermato una petroliera legata alla Russia al largo delle coste della Sicilia all'inizio di questa settimana: lo annuncia su X il presidente francese Emmanuel Macron. "Martedì, la marina francese ha effettuato un abbordaggio sulla petroliera Deliver mentre questa transitava al largo delle coste della Sicilia in violazione del diritto del mare", ha scritto Macron. Macron ha affermato che la Deliver era collegata alla cosiddetta flotta ombra di Mosca, utilizzata per aggirare le sanzioni occidentali imposte dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022. La nave, che batteva bandiera camerunese e proveniva da Primorsk, in Russia, è stata scortata dalla marina francese verso un ancoraggio per ulteriori controlli, hanno riferito le autorità marittime. Le navi della flotta ombra cambiano frequentemente bandiera, una pratica nota come 'flag-hopping', oppure utilizzano registrazioni non valide nel tentativo di sfuggire al monitoraggio. "Non permetteremo alla flotta ombra di aggirare le sanzioni e finanziare lo sforzo bellico della Russia", ha dichiarato Macron. Da settembre, la Francia ha effettuato ispezioni a bordo di altre quattro navi che si ritiene appartengano alla flotta ombra russa, tra cui una alla fine di maggio nell'Atlantico con l'aiuto della Gran Bretagna e di altri partner. "Dall'inizio dell'invasione" in Ucraina, "l'Ue e i suoi Stati membri hanno fornito 200 miliardi di sostegno economico, finanziario e militare" a Kiev. "Con il Prestito di sostegno all'Ucraina forniremo altri 90 miliardi nei prossimi due anni. Oggi trasferiamo la prima tranche di questo prestito: oltre 3 miliardi di assistenza macrofinanziaria. E nei prossimi giorni inizieremo anche a erogare i primi fondi dei 6 miliardi destinati alla produzione di droni. Questa è la solidarietà in azione". Lo annuncia la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in apertura della Conferenza per la Ricostruzione dell'Ucraina a Danzica.
Donaldo deluso dal Saracinu?
[Non penso che lei menta, ma non posso crederle. Jan Karski] Tante liste ma mai quella definitiva, una smentisce l’altra. Gli amministrativi dovevano restare fuori la clausola sociale, alla fine anche loro sono dentro. Manca solo Cesare, pasticiedda ... gli israeliani avrebbero fatto molto meglio, ma li siamo di una categoria diversa. Donaldo, già deluso da giorgina, potrebbe, se informato, restare deluso del Saracinu e dal fidatissimo chiattóne. Non si era mai visto che un capo scalo rientrasse nella clausola sociale. Eppure è successo. Probabilmente questa non è una clausola sociale ma una cessione di ramo d’azienda. Scrive Mario Barresi su La Sicilia il 25/10/2023 che Bruno è sposato con la figlia di Daniela Di Ferro, componente del gabinetto del governatore Schifani. Funzionaria regionale di lungo corso, già nello staff dell’ex assessora forzista Bernardette Grasso, la consuocera di Corona è sorella di Mario Di Ferro, chef palermitano noto alle cronache per l’accusa di essere il pusher di Gianfranco Miccichè e il protagonista dello scandalo-cocaina nella Palermo bene. “Ma Daniela, per il presidente, è una persona di fiducia: intoccabile”, raccontano a Palazzo d’Orléans. Ora è tutto più chiaro. Occhio, donna Michela, basta un niente è uno si ritrova a Torino, Linate, mxp ...
Pace a chi?
[L’uomo è difficile da scoprire, ed egli è per se stesso la più difficile delle scoperte. Nietzsche]Tre persone sono state uccise e una è rimasta ferita a seguito di un attacco israeliano che ha preso di mira un veicolo Honda Crv sulla strada tra Zawtar e Mayfadoun, nel sud del Libano. Lo riferisce l'agenzia di stampa libanese Nna. In un messaggio rivolto ai militari, il capo dell’Aviazione militare israeliana, Omer Tischler, ha confermato che una vasta ondata di attacchi pianificata contro l’Iran è stata annullata durante il recente confronto militare. Tischler ha affermato che, nel pomeriggio dell’8 giugno, “l’intera Aeronautica era pronta al decollo per una vasta missione d’attacco”, che avrebbe incluso bombardamenti contro “centinaia di obiettivi nel cuore dell’Iran”. Tuttavia, secondo quanto riferisce il giornale Times of Israel, “l’attacco è stato fermato mentre stavamo tenendo il briefing negli squadroni, appena un’ora prima della partenza della missione”. Secondo quanto riportato, l’operazione sarebbe stata annullata dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump gli avrebbe chiesto di non intensificare il conflitto con l’Iran. Assume i contorni del giallo l'accordo tra Usa e Iran per porre fine alla guerra. Secondo indiscrezioni diffuse in mattinata, la firma del memorandum sarebbe già in programma per domenica a Ginevra alla presenza di Vance e Ghalibaf, ma Trump frena sulle condizioni fatte trapelare da Teheran su Hormuz, sanzioni e Libano: 'Fake news che non hanno nulla a che fare con i termini concordati per iscritto. Farebbero meglio a rimettersi in riga in fretta!'. Poi l'attacco a Europa e G7: 'Irrilevanti, abbiamo vinto la guerra senza il loro aiuto'. Nel pomeriggio il tweet del premier pakistano: 'Raggiunto un testo definitivo e concordato dell'accordo di pace'. Le borse ai massimi puntano sulla fine della guerra, crolla il petrolio. "Le condizioni che l'Iran ha fatto trapelare ai media sono delle fake news che non hanno nulla a che fare con i termini concordati per iscritto. Ciò che hanno dichiarato — inclusa la loro debole e patetica affermazione sull'esistenza di un accordo — non ha alcun riscontro nella realtà. Sono persone estremamente sleali con cui trattare; con loro, la buona fede è un concetto inesistente". Lo ha scritto Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando che "l'attacco con droni della scorsa notte contro navi indiane in uscita dallo Stretto di Hormuz — attacco che è stato completamente respinto — è assolutamente inaccettabile". I media ufficiali libanesi hanno riferito di attacchi israeliani nel sud del Paese poco dopo che le Forze di Difesa Israeliane (Idf) avevano emesso un avviso di evacuazione per 20 località, inclusa la città di Nabatieh, in vista di operazioni militari nella zona. L’agenzia di stampa nazionale libanese (Nna) ha riferito di raid aerei israeliani in diverse aree interessate dall’ordine di evacuazione, tra cui i villaggi di Rihan e Sujud, situati non lontano da Nabatieh. L’agenzia di stampa statale libanese Nna ha successivamente riferito di ulteriori attacchi israeliani nel sud del Libano. Un attacco aereo ha colpito la città di Khiam, nel distretto di Marjayoun, mentre droni hanno preso di mira la località di Qasiba, nella regione di Nabatieh. Diversi attacchi hanno inoltre colpito la città di al Sarirah, nel distretto di Jezzine, mentre bombardamenti di artiglieria sono stati segnalati a Majdal Zoun, nel distretto di Tiro. Secondo l’agenzia di stampa nazionale libanese inoltre, Ali Badie, sindaco del comune di Ar Rihan, è stato ucciso nel corso dell’attacco israeliano nella zona del distretto di Jezzine. Intanto, il presidente del Paese, Joseph Aoun, parlando nell’anniversario dell’assassinio dell’ex ministro Tony Suleiman Frangieh, ucciso nel 1978 da fazioni armate, ha affermato che l’unità nazionale è una “necessità esistenziale”. Il Libano si trova in un “momento cruciale”, dovendo scegliere tra “uno Stato sovrano che detiene il monopolio delle armi e fa rispettare lo stato di diritto” oppure rimanere “ostaggio della logica delle milizie e della cultura dell’esclusione”. “Ci troviamo in un momento che non consente né il lusso del settarismo né il tiro alla fune regionale”, ha dichiarato. Aoun, ex comandante delle forze armate libanesi, si è trovato ad affrontare il difficile compito di disarmare Hezbollah senza spingere il Libano verso un nuovo conflitto civile. Gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver abbattuto diversi droni iraniani che prendevano di mira navi commerciali nello stretto di Hormuz, malgrado l’ottimismo mostrato poche ore prima da entrambe le parti riguardo a un accordo di pace. “L’Iran ha lanciato diversi droni d’attacco con l’obiettivo di colpire navi commerciali in transito nello stretto di Hormuz”, ha scritto su X il Centcom, il Comando centrale degli Stati Uniti. “Le forze statunitensi li hanno tutti abbattuti nelle ultime ore e il traffico marittimo nello stretto continua a scorrere regolarmente”, ha aggiunto. Questo incidente arriva proprio mentre Teheran, il Pakistan che agisce da mediatore e Washington mostrano ottimismo riguardo alla possibilità, dopo settimane di negoziati difficili e speranze deluse, di concludere un accordo che metta fine al conflitto in Medio Oriente.
Dubbi del m5s su gh Palermo
[Chì hà solli e amicizie torce u nasu à a ghjustizia!] La richiesta di chiarimenti arriva da Antonino Randazzo, consigliere metropolitano del Movimento 5 Stelle, che interviene sulle procedure di selezione e sulle assunzioni che GH Palermo starebbe avviando per alcuni servizi destinati all’aeroporto "Falcone-Borsellino". Domande legittime che vanno rivolte ai politici che per ora vanno per la maggiore, sia regionali, comunali, nazionali ... il consenso passa anche da punta raisi, non dimentichiamolo. Randazzo chieda dei chiarimenti anche ai sindacalisti, in maggioranza dipendenti gesap, che invece di vigilare, segnalano parenti, quasi sempre, ovviamente, accontentati. Si è sempre fatto! L’attenzione del consigliere si concentra soprattutto sulla necessità di garantire piena trasparenza, considerata la presenza di una quota societaria riconducibile al sistema aeroportuale palermitano. La società, partecipata per il 20% da Gesap e per la parte restante da soggetti privati, opera con autonomia gestionale, circostanza che Randazzo riconosce. Tuttavia, secondo il consigliere, proprio il collegamento con l’ambito aeroportuale di Palermo renderebbe opportuno rendere pubbliche e verificabili le modalità con cui vengono gestite le nuove procedure di reclutamento. "Apprendo che GH Palermo, società partecipata per il 20% da Gesap e per la restante quota da soggetti privati, starebbe procedendo a nuove selezioni ed assunzioni di personale per alcuni servizi da erogare all'aeroporto 'Falcone-Borsellino'. Al di là della legittima autonomia gestionale della società, ritengo che la presenza di una partecipazione riconducibile al sistema aeroportuale palermitano renda opportuno garantire il massimo livello di trasparenza sulle modalità con cui tali procedure vengono svolte, dichiara. Il consigliere solleva inoltre un tema legato all’organizzazione del lavoro. Secondo quanto riferisce, le nuove assunzioni, pur essendo a termine e previste solo per il periodo di maggiore traffico estivo, sarebbero disposte senza che sia stato prima assicurato l’incremento contrattuale per i lavoratori a part-time verticale già impiegati nella stessa società. "Inoltre le assunzioni di personale, seppure a termine e sembra limitatamente al periodo di maggior picco estivo, avverrà senza prima avere garantito l'incremento contrattuale a lavoratori a part-time verticale che nella stessa società oggi vengono impiegati limitatamente per 8 o 7 mesi all'anno senza possibilità alcuna di reddito e/o sostegno attraverso sussidi previsti dalle norme vigenti per i restanti mesi in cui loro malgrado non vengono chiamati a erogare prestazioni lavorative", aggiunge Randazzo. Da qui una serie di domande rivolte alla società: se siano stati pubblicati avvisi o manifestazioni di interesse, quali criteri vengano adottati per la scelta del personale, con quali modalità si raccolgano e si valutino le candidature e se esistano procedure formalizzate capaci di assicurare pari opportunità di accesso a tutti gli interessati. Per il consigliere, si tratta di un passaggio necessario per rafforzare un clima di fiducia attorno a procedure che incidono su opportunità lavorative di interesse pubblico. "Per questo motivo, credo sia necessario chiarire alcuni aspetti: sono stati pubblicati avvisi o manifestazioni di interesse? Quali criteri vengono adottati per la selezione del personale? In che modo vengono raccolte e valutate le candidature? Esistono procedure formalizzate che garantiscano pari opportunità di accesso a tutti gli interessati? Si tratta di domande legittime che non mettono in discussione le prerogative della società, ma che mirano a favorire un clima di fiducia e trasparenza attorno a procedure che riguardano opportunità lavorative di interesse pubblico".
Carburante In offerta
[Guardate queste mani, vi sembrano piccole? Se fossero piccole lo sarebbe anche qualcos’altro…. Donald Trump alla CNN, nel 2016] Il petrolio Brent, benchmark internazionale di riferimento per l'Europa, è sceso giovedì sotto i livelli precedenti all'attacco di Usa e Israele contro l'Iran, grazie alla graduale ripresa del traffico nello Stretto di Hormuz. Il prezzo del barile con consegna ad agosto ha perso nelle contrattazioni notturne oltre l'1%, raggiungendo i 72,44 dollari, rispetto alla chiusura di 72,48 dollari del 27 febbraio, il giorno prima dell'inizio del conflitto. La Commissione europea presenterà questa settimana nuove linee guida rivolte alle compagnie aeree per affrontare la crisi del carburante. Lo ha annunciato una portavoce dell'Esecutivo Ue durante il briefing quotidiano con la stampa a Bruxelles, specificando che il documento includerà raccomandazioni tecniche dell'Agenzia Ue per la sicurezza aerea. Tra le questioni affrontate, e misure anti-tankering e la possibilità di importare carburante di tipo "A" utilizzato negli Stati Uniti. La portavoce ha sottolineato che la Commissione mantiene una "visione completa della quantità di carburante presente in Europa grazie a un coordinamento settimanale con "gli Stati membri, i rappresentanti dell'industria, l'Agenzia internazionale per l'energia e altri soggetti interessati dall'inizio della crisi". "Questo meccanismo di condivisione delle informazioni funziona bene, ha portato maggiore trasparenza e aiuta a coordinare le nostre azioni", ha spiegato, confermando che il prossimo incontro del gruppo di coordinamento sul petrolio si terrà la settimana prossima. In merito alle scorte commerciali di carburante per aerei, la Commissione ha chiarito di ricevere dati dalle compagnie, ma di dover rispettare la riservatezza commerciale dei contratti privati. "Non spetta alla Commissione europea dichiarare la quantità di carburante per aerei posseduta dalle compagnie o dagli Stati membri, né rendere pubbliche queste informazioni", ha precisato la portavoce, distinguendo tra scorte commerciali e scorte strategiche di petrolio. Queste ultime restano sotto la gestione degli Stati membri. Per migliorare la visibilità futura anche sulle scorte commerciali, l'esecutivo Ue ha ricordato la recente proposta di istituire un osservatorio sui carburanti all'interno del piano AccelerateEU dell'Ue. "La cosa migliore che possiamo fare è prepararci a tutte le eventualità", ha concluso la portavoce, ribadendo l'importanza di un coordinamento stretto di fronte a una situazione di cui non si conosce ancora la durata.
mercoledì 24 giugno 2026
Donaldo .... chi?
[Assumi i migliori, e non fidarti di loro!. Donald Trump] Il nome 'Donald' sparisce dalle culle americane e non è mai stato così poco popolare tra i genitori Usa. Secondo i dati della Social Security Administration, nel 2025 meno di 400 neonati hanno ricevuto il nome del presidente Donald Trump, che oggi occupa soltanto il 690esimo posto nella classifica nazionale. Si tratta di un minimo storico, secondo un'analisi dei dati federali condotta da Notus e pubblicata sui media Usa. Negli anni Trenta, invece, era tra i nomi più diffusi d'America, e raggiunse l'apice della popolarità nel 1934, quando oltre 30.400 bambini americani furono chiamati 'Donald', rimanendo tra i primi 100 nomi più diffusi fino al 1990. Il suo declino non si è arrestato neanche durante l'ascesa politica di Trump: quando debuttò il programma 'The Apprentice' nel 2004, 'Donald' occupava la 263ma posizione, mentre per la sua prima vittoria alle presidenziali del 2016 era in 489ma posizione. E il declino non si è fermato neppure con il suo ritorno alla Casa Bianca nel 2025. La popolarità di Donald Trump cola a picco anche nei sondaggi all'estero: secondo l'ultimo rilevamento del Pew Research Center condotto in 36 Paesi, tra cui l'Italia, i giudizi sul presidente americano sono negativi o addirittura molto negativi. Una media di appena il 23% degli adulti interpellati ha espresso fiducia sulla capacità di Trump di gestire gli affari del mondo. In Italia questa percentuale è scesa al 17%, contro un 83% che del presidente Usa nei panni dello statista non si fida per niente. Il giudizio negativo sul capo della Casa Bianca trascina in basso gli Stati Uniti e il Pew nota che i pareri positivi sull'America sono diminuiti rispetto all'anno scorso in molti luoghi, con "cali a doppia cifra" in Indonesia, Italia, Nigeria, Sudafrica, Corea del Sud e Turchia. Tra i contenziosi che hanno spinto al ribasso la fiducia nei confronti di Trump e dell'America ci sono i dazi, Gaza, l'Iran, la Groenlandia e l'Ucraina. Sette nazioni dello studio continuano ad avere un'opinione positiva degli Usa, con Israele in testa (81% favorevole), mentre i giudizi peggiori vengono da Paesi a opinione pubblica in maggioranza musulmana come Malaysia, Pakistan, Turchia e tra i palestinesi della Cisgiordania e Gerusalemme Est. Il Pew ha fatto anche confronti tra i giudizi su Trump e altri leader mondiali: il livello di fiducia nell'americano è più bassa che nel francese Emmanuel Macron, l'ucraino Volodymyr Zelenskyy, il cinese Xi Jinping e il russo Vladimir Putin. Solo l'israeliano Benjamin Netanyahu ha ricevuto voti più bassi di Trump nel sondaggio. Un voto "inopportuno e privo di significato". Trump critica aspramente il Senato a maggioranza repubblicana che ha votato ieri contro il tycoon. "Quindi, ho l'Iran alle corde, pronto a crollare... e il Senato degli Stati Uniti decide di tenere una votazione inopportuna e insignificante sul War Powers Act", ha scritto Trump sul suo social Truth. Con 50 voti a favore e 48 contrari, i senatori hanno approvato una risoluzione che limita i poteri di guerra del presidente in Iran e chiede la fine del conflitto a meno che non ci sia l'autorizzazione del Congresso. Pur essendo simbolico, il voto rappresenta una rottura con il presidente. "La conferenza stampa e la cerimonia della firma della legge sull'edilizia abitativa sono cancellate fino all'approvazione del Save america act". Lo scrive Donald Trump su Turth dopo aver criticato in un altro post la legge bipartisan approvata a larga maggioranza da democratici e repubblicani sia alla Camera che al Senato. Il Senato a maggioranza repubblicana vota contro Donald Trump. Con 50 voti a favore e 48 contrari, i senatori hanno approvato una risoluzione che limita i poteri di guerra del presidente in Iran e chiede la fine del conflitto a meno che non ci sia l'autorizzazione del Congresso. Pur essendo simbolico, il voto rappresenta una rottura con il presidente. Quattro repubblicani hanno votato con i democratici, e un solo democratico, John Fetterman, si è opposto a limitare i poteri di Trump.