giovedì 7 maggio 2026

Festival dei Borghi siciliani

[Essere libero è nulla, divenirlo è cosa celeste. Fichte] Tre weekend per scoprire gli angoli nascosti di 25 borghi siciliani. Parte il 9 maggio "Borghi dei Tesori Fest", giunto alla sesta edizione, presentato a Palermo. Il Festival è un incrocio tra racconti, esperienze e passeggiate alla scoperta di luoghi unici e ricchi di tradizioni, spesso poco conosciuti se non dimenticati.    "Anche quest'anno diamo vita ad una maratona che, nel corso di tre weekend, vedrà i Comuni passarsi il testimone per accompagnare i visitatori in un vero e proprio circuito, nel quale ad ogni tappa troveranno le nostre giovani guide pronte a fare da ciceroni", ha detto Laura Anello, presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori.     Per partecipare alle visite guidate nel corso dei tre weekend sarà necessario acquistare i coupon attraverso il sito www.leviedeitesori.com o negli info-point di ciascun borgo. I coupon sono di diversi tagli, ad esempio 18 euro per 10 visite o 10 euro per 4 visite e non sono nominativi.     "Il Festival nasce anche dall'esigenza di una narrazione diversa, in grado di riattivare il legame profondo con le opportunità che i nostri luoghi e le nostre comunità ci offrono", ha detto Fabrizio Ferreri, presidente del comitato scientifico dell'associazione Borghi dei Tesori. Per Alessandro Anello, assessore al Turismo del Comune di Palermo "è importante sostenere questo tipo di iniziative, capaci di rilanciare i borghi da un punto di vista sociale, culturale ed economico, potenziando il flusso turistico in entrata".    Nel corso della presentazione del Fest sono anche stati consegnati i premi Borghi dei Tesori, per progetti di rigenerazione e restauri, assegnati ai Comuni di Prizzi e Bisacquino. Sono stati inoltre consegnati gli attestati Choral Accessibilty Award, Borghi dei Tesori costituisce infatti una "synergy action" del progetto di cooperazione internazionale Choral.     Questo il programma dei tre weekend di maggio dedicati al Borghi dei Tesori Fest. 9-10 maggio: Alessandria della Rocca, Burgio, Caltabellotta, Balestrate, Delia, Piana degli Albanesi; 16 - 17 maggio: Calatafimi, Camporeale, Centuripe, Custonaci, Ganci, Geraci Siculo, Montelepre, Petralia Soprana; 23 - 24 maggio: Bisacquino, Cassaro, Chiusa Sclafani, Frazzanò, Giuliana, Licodia Eubea, Montevago, Partanna, Prizzi, San Mauro Castelverde, Sant'Angelo Muxaro.     Borghi dei Tesori Fest è promosso dalla Fondazione Le Vie dei Tesori in collaborazione con l'associazione Borghi dei Tesori e 60 piccoli Comuni. 

Allarme Hantavirus

[Non esistono fatti, ma solo interpretazioni . Nietzsche] Una nave colpita da una letale epidemia di hantavirus raggiungerà l'isola spagnola di Tenerife "entro tre giorni", e l'evacuazione dei passeggeri inizierà l'11 maggio: lo ha annunciato il governo spagnolo. Il destino della MV Hondius ha suscitato allarme internazionale e il suo imminente arrivo alle Isole Canarie da Capo Verde avviene nonostante l'opposizione del governo regionale dell'arcipelago atlantico. Il ministro della Salute Monica Garcia ha dichiarato in una conferenza stampa a Madrid che la nave colpita arriverà a Granadilla, a Tenerife, dove "sarà predisposto un sistema congiunto di valutazione sanitaria ed evacuazione per rimpatriare tutti i passeggeri, a meno che le loro condizioni mediche non lo impediscano". Fonti del Ministero dell'Interno hanno poi affermato che le evacuazioni inizieranno dall'11 maggio, con i paesi dell'UE che rimpatrieranno i propri cittadini. La Commissione europea interverrà qualora un paese non fosse in grado di rimpatriare i propri cittadini, mentre l'evacuazione dei paesi extra-UE è ancora in fase di pianificazione, hanno aggiunto le fonti. "Tutti i passeggeri rimarranno a bordo della nave da crociera fino all'arrivo dei loro aerei", hanno concluso. I 14 cittadini spagnoli a bordo della MV Hondius, tra cui un membro dell'equipaggio, saranno trasferiti all'ospedale militare Gomez Ulla di Madrid, ha dichiarato Garcia in conferenza stampa. In precedenza, il capo del governo delle Isole Canarie, Fernando Clavijo, si era opposto a qualsiasi evacuazione di pazienti sull'arcipelago, citando una "totale mancanza di informazioni" da parte del governo centrale. Ma Garcia ha affermato di essere stata in "costante contatto" con Clavijo e che quest'ultimo avrebbe partecipato a tutte le riunioni. La nave crociera Mv Hondius attraccherà sabato all'isola di Tenerife nel porto di Granadilla de Abona e i passeggeri stranieri saranno evacuati nei rispettivi Paesi d'origine. Lo ha annunciato la ministra spagnola della Sanità, Monica Garcia, nella conferenza stampa successiva alla riunione interministeriale alla Moncloa sulla crisi sanitaria. "A bordo della nave non sono presenti passeggeri di nazionalità italiana". Lo afferma il ministero della Salute in riferimento alla nave da crociera Hondius teatro di un focolaio di hantavirus. Il ministero ha già trasmesso un'informativa alle Regioni e agli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera e "continuerà a monitorare l'evolversi della situazione in stretto contatto con le autorità sanitarie internazionali nell'ambito delle attività di sorveglianza epidemiologica". Il dicastero "sta seguendo con attenzione, in raccordo con le autorità sanitarie internazionali l'evoluzione del focolaio di hantavirus". Il ministero, precisa la nota, "sta seguendo l'evoluzione del focolaio di Hantavirus in raccordo con le autorità sanitarie internazionali Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) e Oms (Organizzazione mondiale della sanità)". A oggi, ricorda il dicastero guidato da Orazio Schillaci, "l'Ecdc ha classificato come molto basso il rischio per la popolazione generale in Europa". Stesso parere era stato dato dall'Oms, che, nei giorni scorsi, ha precisato di non ritenere necessarie restrizioni a viaggi. Nell'informativa inviata alle regioni il ministero, oltre a ricordare le valutazioni del rischio, descrive una panoramica della situazione e ribadisce le raccomandazioni dell'Oms per individuazione, la gestione dei casi, il controllo delle infezioni e la gestione delle attività di sanità pubblica. L'hantavirus sarebbe arrivato a bordo della nave Hondius dopo un'escursione di birdwatching fatta da una coppia in una discarica. Lo scrive l'Ap citando due funzionari argentini che indagano sull'epidemia. L'ipotesi principale è che la coppia olandese abbia contratto il virus durante un'escursione a Ushuaia, in Argentina, dove hanno visitato una discarica dove potrebbero essere entrati in contatto con i topi portatori dell'infezione. Delle tre persone decedute finora, due sono una coppia olandese di 69 anni. L'evacuazione di due membri dell'equipaggio malati e di un caso di contatto da una nave sospettata di essere un focolaio di hantavirus "è in corso" via Capo Verde, ha dichiarato oggi all'Afp Ann Lindstrand, rappresentante dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) a Capo Verde. "Tutti e tre sono in condizioni stabili e uno di loro è asintomatico", ha affermato Lindstrand. La MV Hondius dovrebbe lasciare l'arcipelago di Capo Verde dopo l'evacuazione medica di queste tre persone, che saranno sbarcate al porto della capitale, Praia, prima di essere trasportate in ambulanza all'aeroporto vicino alla città, da dove saranno evacuate in aereo, secondo l'Oms.

mercoledì 6 maggio 2026

La pace di Trump

[Marshall: Poker! – Ted: Non è necessario gridare “Poker” quando vinci. – Marshall: Lo so, ma sai che goduria! Dialogo tra Marshall Eriksen e Ted Mosby in una puntata di How I Met Your Mother] La Casa Bianca ritiene di essere vicina a un accordo con l'Iran su un memorandum d'intesa di una sola pagina per porre fine alla guerra e stabilire un quadro di riferimento per negoziati più dettagliati sul nucleare.Lo scrive Axios. Gli Stati Uniti si aspettano risposte dall'Iran su diversi punti chiave nelle prossime 48 ore.    L'accordo prevederebbe l'impegno dell'Iran a una moratoria sull'arricchimento nucleare, l'accordo degli Stati Uniti a revocare le sanzioni e a sbloccare miliardi di dollari di fondi iraniani congelati, e la revoca da parte di entrambe le parti delle restrizioni al transito attraverso lo Stretto di Hormuz. Israele non era a conoscenza del fatto che Donald Trump fosse vicino a raggiungere un accordo con l'Iran per porre fine ai combattimenti e riaprire lo Stretto di Hormuz: lo ha dichiarato un funzionario israeliano alla radio dell'esercito, ripreso dal Times of Israel.    "Ci stavamo preparando a un'escalation", afferma il funzionario. L'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito, citando una "fonte ben informata", che "la proposta degli americani contiene diverse clausole inaccettabili". Lo riporta Ynet.    Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del parlamento iraniano, ha definito su X i punti indicati nel memorandum, svelato da Axios, una "lista dei desideri americana [e] non una realtà".


Operazione Kitchen

[Non c’entrano le carte. Le carte non giocano, è il giocatore a giocare. Burt Reynolds / Tommy Vinson in Deal – The King of Poker] Il nome dell'ex premier del Partido Popular, Mariano Rajoy, emerge nel processo sulla cosidetta 'Operazione Kitchen', un presunto scandalo di spionaggio illegale in Spagna, che sarebbe stato orchestrato nel 2013 dal ministero dell'Interno durante il governo del Partido Popular. Il nome viene fatto da un funzionario di polizia che lo ha identificato "senza dubbi" con gli alias di "El Asturiano" ed "El Barbas". A dichiararlo, nel processo in corso davanti all'Audiencia Nacional spagnola sulla presunta trama di spionaggio ai danni dell'ex tesoriere del Pp, Luis Barcenas, perché non rivelasse la rete di presunta corruzione interna, è stato un ispettore della polizia nazionale, responsabile delle indagini sul caso.  Secondo il testimone, gli alias venivano utilizzati da diverse persone coinvolte nell'operazione, tra cui l'ex commissario José Manuel Villarejo (il principale imputato) per riferirsi al capo del governo dell'epoca. "Non ci sono dubbi", ha affermato l'ispettore, nell'udienza ripresa in diretta tv dall'emittente pubblica Tve, spiegando che l'identificazione è emersa nelle intercettazioni e conversazioni audio acquisite agli atti. L'operazione Kitchen, avviata nel 2013, riguarda un presunto dispositivo di polizia parallelo messo in campo per ottenere documenti compromettenti in possesso di Barcenas, condannato fra l'altro nel contesto dello scandalo Gurtel, il maggiore caso di corruzione in Spagna, che ha coinvolto il Partido Popular.  Un rapporto di polizia del 2018 indicava già possibili livelli di conoscenza della trama ai vertici politici, ma questa linea investigativa non fu sviluppata dall'allora giudice istruttore Manuel Garcia-Castellon, che non convocò Rajoy né come indagato né come testimone. Il processo vede tra gli imputati anche l'ex ministro dell'Interno, Jorge Fernandez Diaz, e altri vertici della sicurezza dello Stato. 

Mother friendly

[Signore, il poker mi piace davvero. Ogni mano ha i propri differenti problemi. Henry Fonda / Wyatt Earp, film “Sfida infernale”] In Italia ha un impiego solo il 58,2% delle madri con figli in età prescolare e per la prima volta si registra un peggioramento della situazione lavorativa in tutte le regioni del Paese, dove la penalizzazione associata alla maternità è pari al 33%. A denunciarlo è Save The Children con l'undicesima edizione del rapporto "Le Equilibriste - La maternità in Italia 2026" diffuso a pochi giorni dalla Festa della Mamma ed elaborato dal Polo Ricerche dell'organizzazione.  Rispetto agli scorsi anni, a fronte di un incremento dell'occupazione, anche femminile, sono le donne e in particolare le madri, a beneficiare di meno del trend positivo: tra le 25-54enni con almeno un figlio minore, l'occupazione nel 2025 rispetto al 2024 è aumentata dello 0,1%, mentre l'aumento è dello 0,9% per gli uomini nelle stesse condizioni.  Nel settore privato il 25% delle madri under 35 esce dal mercato del lavoro nell'anno della nascita del primo figlio, contro il 12% delle over 35. La distanza si riflette anche nei livelli di inattività: tra i genitori 20-29enni è inattivo il 59,8% delle madri (che aumenta al 70% con due o più figli), contro appena il 6,2% dei padri (in flessione al 5,8% con due o più figli). In questo gruppo, tuttavia vi possono essere anche mamme ancora alle prese con gli studi, mentre tra le mamme giovanissime, tra i 15 e i 29 anni, il 60,9% non studia, non lavora e non è inserita in alcun percorso di formazione, contro l'11,3% dei padri.  Tra le madri 25-54enni con almeno un figlio minore il tasso di occupazione si attesta al 73,1% al Nord e 71% al Centro, mentre nel Sud e isole scende al 45,7%.   L'Emilia Romagna quest'anno conquista il primato della Regione più "mother-friendly' sorpassando la Provincia Autonoma di Bolzano. Il terzo posto è della Valle D'Aosta che torna sul podio dopo il forte arretramento registrato l'anno scorso. Mentre è la Sicilia ad aggiudicarsi l'ultimo posto. La classifica, elaborata in collaborazione con Istat, è contenuta nell'XI rapporto di Save The Children "Le Equilibriste - La maternità in Italia 2026". che torna sul podio dopo Segnali di miglioramento si osservano per il Piemonte, che sale dal 12° all'8° posto, e per la Calabria, che guadagna due posizioni, passando dal 18° al 16° posto. Al contrario, si registrano arretramenti nel Nord-Est: il Friuli-Venezia Giulia scende dall'8° al 13° posto e il Veneto dal 9° al 12°. Perdono terreno anche il Molise, che scivola dal 15° al 17° posto e il Lazio, che passa dal 6° al 9° posto.    Nel Mezzogiorno il quadro resta complessivamente stabile e su livelli inferiori alla media nazionale: l'Abruzzo si conferma la regione meglio posizionata tra quelle meridionali (14° posto), mentre in fondo alla classifica si collocano la Basilicata, la Puglia e appunto la Sicilia. La Sicilia è in fondo alla classifica delle regioni "mother friendly". Per la dimensione Lavoro del Mothers' Index la Sicilia (Ampi 79,614) si colloca al 16esimo posto in risalita dal 20esimo della scorsa edizione, con una riduzione di circa tre punti percentuali nel tasso di part-time involontario per le donne (dal 24,1% al 21,2%). Nella dimensione della Rappresentanza la Sicilia scende di 5 posti, dal decimo al 15esimo, con un valore di 98,378. Per la dimensione della Salute la Sicilia (92,554) è al 19esimo posto, in discesa dal 16esino, e registra un peggioramento nel quoziente di mortalità infantile nel primo anno di vita (da 2,99 a 3,66).    Per la dimensione dei servizi la Sicilia si conferma ultima tra le regioni. Per la dimensione della Soddisfazione soggettiva la Sicilia (90,581) si posiziona al 18esimo posto come nella scorsa edizione.    Infine la dimensione della violenza - che misura la presenza di centri antiviolenza e case rifugio per 100.000 donne - la Sicilia guadagna una posizione dal 15esimo al 14esimo posto.    "La lettura dei dati ci restituisce la fotografia di un Paese in cui la maternità resta ancora uno dei principali fattori di disuguaglianza. Viviamo in un sistema che continua a scaricare i costi della genitorialità in modo sproporzionato sulle donne, come il rapporto Le Equilibriste denuncia da undici anni. Nel 2026 dobbiamo ancora rimarcare come la situazione delle madri in Italia sia addirittura peggiorata rispetto agli scorsi anni.    Nonostante gli impegni annunciati, aumentano le dimissioni delle neomamme e, tra le madri più giovani, la maggior parte non studia, non lavora e non è inserita in percorsi di formazione", dice Antonella Inverno, responsabile ricerca e analisi dati di Save the Children Italia. 

Caro carburante per Latam

[Io, esule, non ho casa: sono stato gettato via verso l’infinito. Schlegel] La compagnia aerea cileno-brasiliana Latam Airlines ridurrà tra il 2% e il 3% il numero dei voli previsti in Brasile nel mese di giugno a causa del forte aumento del carburante aereo, che ha già spinto il gruppo a rivedere le proprie stime finanziarie. La compagnia prevede costi aggiuntivi superiori a 700 milioni di dollari nel secondo trimestre. Gli aggiustamenti, ha spiegato l'azienda presentando i dati trimestrali, sono per ora limitati ma riflettono l'aumento del prezzo del cherosene e l'attuale livello delle tariffe aeree. Al momento non si registrano cancellazioni significative di viaggi nei mesi di aprile e maggio, ma un eventuale prolungamento della guerra in Medio Oriente potrebbe portare a nuove revisioni operative anche nel secondo semestre. Latam ha evidenziato che in Brasile il costo del carburante è raddoppiato rispetto a febbraio, con un aumento cumulato vicino al 100% negli ultimi tre mesi.    Nonostante il contesto, il gruppo ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 576 milioni di dollari e un ebitda di 1,3 miliardi, trasportando 22,9 milioni di passeggeri, in aumento del 9,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Latam ha comunque rivisto al ribasso le proprie previsioni per il 2026 e punta ora a compensare parte dell'impatto attraverso misure di contenimento dei costi, adeguamenti della capacità operativa e gestione delle entrate.     La compagnia ha inoltre assicurato di non prevedere rischi di carenza di carburante negli aeroporti in cui opera. 

Bene vini bianchi anche con Trump

[Non vorrei mai morire per le mie idee, perché potrebbero essere sbagliate. Bertrand Russell] Il 2025 non è stato un anno semplice per il vino. L'export italiano chiude in negativo (-3,6% nei valori) rispetto all'anno precedente. In termini assoluti, la riduzione equivale a quasi 300 milioni di euro e 400 mila ettolitri. Il calo più rilevante riguarda il Nord America (-204 milioni di euro) e l'Europa extra-Ue (-89 milioni) mentre l'export verso i paesi dell'Unione Europea (che ancora rappresenta il 40% delle nostre esportazioni totali a valore) risulta in crescita e permette di mitigare la perdita. È  quanto emerge da una ricerca di Nomisma per conto di Unicredit nell'ambito dell'evento Sicilia en Primeur con Assovini, presentato a Palermo. Le performances negative degli esportatori discendono da mercati internazionali che hanno ridotto consumi e acquisti di vino dall'estero. Guardando ai top mercati per import, solo Germania, Svizzera e Brasile registrano una crescita a valori nelle importazioni di vino, mentre gli Stati Uniti (causa anche svalutazione del dollaro) perdono il 12%, UK il 6%, Canada il 12%, la Cina il 15%.     Queste riduzioni si riflettono anche nelle esportazioni dei nostri vini Dop. Poche le denominazioni a livello regionale che mettono a segno una crescita: tra queste ci sono i bianchi fermi Dop della Sicilia, il cui export cresce a valore del 2,4% rispetto all'anno precedente. "Una crescita che nemmeno i dazi di Trump riescono a bloccare: a differenza della media dei vini italiani che negli Usa lasciano sul campo quasi il 13% in valore, i bianchi Dop della Sicilia aumentano nell'export verso gli Stati Uniti dell'8,4%", sostiene il rapporto di Nomisma.     All'opposto il caso dei rossi Dop della Sicilia che perdono, sempre in termini di export, l'11% rispetto all'anno precedente, trainati al ribasso proprio dagli Usa, primo mercato di sbocco.   "È comunque da precisare che i dati Istat di export tengono conto del luogo di spedizione all'estero, per cui sfuggono i quantitativi di vino siciliano che non partono direttamente dalla Sicilia per l'estero, ma partono da porti ubicati in altre regioni alle quali questi volumi di prodotto vengono computati come export vinicolo - rileva il report. Per cui si stima che in realtà il commercio estero di vini e mosti siciliani sia superiore rispetto ai dati ufficiali Istat".    Per l'indagine "il calo nei consumi di vino rosso è una tendenza che ormai da molti anni si sta manifestando anche nel nostro paese, complice indubbiamente una riduzione nella consumer base degli italiani che bevono vino abitualmente (quotidianamente o più volte a settimana) e che rappresentano il nocciolo duro per i consumi. Una componente che si sta progressivamente riducendo: basti pensare che gli italiani di età over 60 che quindici anni fa dichiaravano di bere vino abitualmente erano il 70%. Oggi sono il 54%".