sabato 4 luglio 2026

Benvenuti ad Istambul

[Honos et Virtus! Onore e virtù!Grido di battaglia ai tempi di Augusto.Prima della battaglia.] La banca centrale turca abbraccia il bazooka contro l'inflazione. Il comitato di politica monetaria ha deciso infatti di alzare i tassi di interesse di ben 500 punti base (circa il 5%), portandoli dal 25% al 30%.  Una misura con la quale la banca centrale conta di "velocizzare il più possibile" il ridimensionamento dell'inflazione, che ormai appare fuori controllo. "Negli ultimi mesi  i valori dell’inflazione sono stati superiori alle aspettative.  Poiché il forte andamento della domanda interna e la vischiosità dell’inflazione nei servizi persistono, l’aumento dei prezzi del petrolio e il continuo deterioramento delle aspettative di inflazione pongono ulteriori rischi al rialzo". Il Comitato di politica monetaria guidato dalla nuova Governatrice Gaye Erkan si è quindi detto "determinato a stabilire il percorso di disinflazione già nel 2024" e quindi promette che fisserà i tassi d'interesse "in modo da creare le condizioni monetarie e finanziarie necessarie per garantire un calo della tendenza di fondo dell’inflazione sull’obiettivo del 5% nel medio termine".  "La stretta monetaria sarà ulteriormente rafforzata - assicura la banca centrale - in modo tempestivo e graduale, finché non si otterrà un significativo miglioramento delle prospettive di inflazione".  Ad Ankara ultimi preparativi in vista del vertice NATO in programma nella capitale turca il 7 e 8 luglio 2026. Sui cartelloni in giro per la città lo slogan “Chiave per la sicurezza” in inglese e turco; o, su un altro mega-manifesto appeso a un palazzo la scritta: “Difendere insieme. Benvenuti alleati NATO”. All’aeroporto i tassisti si sono organizzati con un kit di prelibatezze turche e acqua di colonia per i partecipanti, oltre all’adesivo creato per l’evento “Benvenuti ad Ankara”. “Per quanto riguarda la NATO, per accogliere al meglio i nostri ospiti, offriremo loro questi prodotti – dice un tassista mostrando l’acqua di colonia e i dolcetti tipici – così accoglieremo i nostri ospiti e rappresenteremo la nostra Ankara”, aggiunge orgoglioso. I commercianti turchi temono invece di rimetterci, con la chiusura delle strade e altre importanti misure di sicurezza: “Lungo la strada hanno sbarrato l’ingresso delle case abusive e degli edifici dall’aspetto sgradevole. Noi commercianti ci troviamo in una situazione difficile. I clienti non possono fermarsi. Rimarremo chiusi per una settimana durante il vertice della NATO”, dice ad Afp il commerciante Cem. “Le restrizioni e le chiusure stradali legate al vertice hanno un impatto economico significativo sui piccoli commercianti e sulle imprese locali”, spiega un proprietario di panetteria, anche lui di nome Cem. “Non penso di restare ad Ankara durante il vertice. Dato che molti posti saranno chiusi, ci saranno ripercussioni anche sui trasporti, quindi penso che andrò via”, afferma Demir, studente. La dichiarazione finale del vertice Nato di Ankara è stata approvata dal Consiglio Atlantico al termine della procedura del silenzio. Il testo  contiene il riferimento al sostegno militare a Kiev da 70 miliardi sia per il 2026 che per il 2027. La cifra di 70 miliardi conteggia il prestito Ue all'Ucraina, che vale 30 miliardi. L'impegno a finanziare lo sforzo bellico di Kiev - pledge, in inglese - vale per gli alleati europei e il Canada, ma non per gli Stati Uniti, che continueranno a fornire assistenza di vario tipo (ad esempio l'intelligence) e a vendere armi attraverso il programma Purl. A conti fatti, i sostenitori di Kiev dovranno fornire quindi circa 40 miliardi annui di sostegno bilaterale. La dichiarazione contiene anche un riferimento all'equità dello sforzo, dato che il grosso dei fondi viene erogato da un gruppetto di 7-8 alleati. Ma, spiegano diverse fonti diplomatiche, non è previsto nessun meccanismo obbligatorio di ripartizione dei finanziamenti e, allo stesso tempo, si sottolinea che la scelta resta "sovrana". C'è però la volontà di dare un segnale a Kiev e, allo stesso tempo, a Mosca. La cifra di 40 miliardi in aiuti bilaterali per il 2026 e il 2027 viene definita come "ambiziosa" ma "realistica", dato che tutto sommato fotografa quanto fatto sinora. Donald Trump torna ad attaccare la Nato. "Gli Stati Uniti spendono per la Nato più di qualsiasi altro Paese, e con un ampio margine, per garantirne la protezione, senza trarne alcun vantaggio", afferma il presidente sul suo social Truth elencano le spese per gli Stati Uniti e alcuni altri Paesi, fra cui l'Italia. "Stati Uniti 999 miliardi di dollari, Regno Unito 90,5 miliardi, Francia 66,5 miliardi, Italia 48,8 miliardi, Polonia 44,3 miliardi. Le cifre degli altri Paesi, inclusa la Germania, sono molte più basse", ha messo in evidenza Trump. Il presidente lituano, Gitanas Nauseda, ha affermato di voler integrare il suo paese nella deterrenza nucleare contro la Russia. "L'obiettivo del mio Paese è quello di utilizzare tutte le opportunità di deterrenza nucleare e noi vogliamo farne parte integralmente", ha affermato oggi a Berlino, ad una conferenza stampa insieme agli altri leader dei Paesi Baltici. "Già qualche giorno fa ho proposto un emendamento costituzionale per sopprimere la restrizione esistente sul possibile dispiegamento di armi nucleari in Lituania", ha aggiunto. "Mi aspetto che la Francia resti un fedele alleato della Nato anche in futuro". Lo ha detto il segretario generale della Nato.     "La Nato è un'alleanza di 32 membri, abbiamo spesso elezioni e spesso mi si chiede se il nuovo governo sarà favorevole alla Nato: questo lo devono decidere gli elettori la l'esperienza dice che alla fine gli alleati sono sempre rimasti uniti perché è nell'interesse dei Paesi stessi". 


Bombardata la città di Putin

[Essere appassionatamente curiosi vuol dire avere la capacità di interessarsi alle cose con un impegno incrollabile, con un’intensità è una tenacia fuori dal comune. David Bessis] Una serie di esplosioni ha scosso San Pietroburgo, la città natale di Vladimir Putin, dove sono scoppiati incendi a un terminal petrolifero dopo che era stato registrato un attacco di droni nella zona portuale, secondo quanto scrivono i media ucraini, inclusa Rbc-Ukraine, che riportano quanto segnalato da canali pubblici locali russi. Fra questi, un post dei canali pubblici Osint su Telegram, in particolare Exilenova+. Secondo Rbc, l"e autorità locali hanno avvertito di possibili interruzioni di internet, ma ciò non ha impedito ai russi di registrare video e fotografare gli effettii" dell'attacco. Il governatore di San Pietroburgo, Alexander Beglov, ha confermato che "un attacco su larga scala" con l'impiego di droni è stato lanciato dalle forze ucraine sulla città, e ha invitato i residenti a "rimanere nelle proprie case e non uscire fino a quando la minaccia dei droni non sarà stata eliminata".     Sul suo canale Telegram, Beglov scrive che è stato "colpito il territorio di un terminale petrolifero nel distretto di Kirovsky". "Le forze di difesa aerea hanno abbattuto 72 droni, uno dei quali è caduto a Peterhof", aggiunge il governatore, affermando che non sono segnalati morti o feriti. 


Condor in Usa

[Incontrare Epstein è stato un errore. Bill Gates]  “Eravamo molto conosciuti all’inizio come Condor per i Caraibi, destinazione importante. Ma ad oggi vedo che dall’Italia vendiamo tutto, non solo i Caraibi: gli Stati Uniti d’America, l’Africa, l’Oceano Indiano, l’Asia e un po’ anche l’Europa, vendiamo anche molto la Germania. Quindi collegamenti via Francoforte, per esempio con Berlino o Amburgo. E se dovesse chiedere a me com’è il successo, per me è questo: avere un network attraente, un network importante per gli italiani e avere un contributo importante anche da fuori Italia con Condor, dagli Stati Uniti e dall’Asia”. A parlare è Lorna Dalziel, Country Manager per l’Italia di Condor Airlines. È lei a spiegarci il trend e anche un cambio dei costumi per gli italiani che vanno in vacanza. L’estate accende la voglia di viaggiare, ma Condor Airlines copre rotte su 365 giorni, specie verso l’America ed è utilizzata anche per chi si muove per affari. In un anno, ha infatti triplicato i voli dall’Italia a Francoforte, hub verso gli Usa e oltre. “Dai due voli al giorno di un anno fa, oggi ne abbiamo nove, con la nuova rotta Venezia-Francoforte, che è già un successo”, dichiara Dalziel. Tre voli al giorno da Venezia, tre da Milano e tre da Roma e un’offerta importante per il mercato italiano a Francoforte, con la connettività quotidiana su numerose destinazioni, comprese le cosiddette “dream destinations” negli Usa. La tendenza è bilaterale: italiani verso USA, ma anche afflusso inverso forte di americani verso la penisola. Il 40% dei posti su Venezia sono venduti dagli USA: New York, Los Angeles, Portland, Las Vegas. Il contributo americano è su tutte le rotte, Venezia e Roma inbound per turisti e aziende. “Ovviamente il mio lavoro è di vendere il mercato italiano sui nostri voli, ma abbiamo bisogno di un contributo da tutto il network per fare funzionare una rotta nuova e ad oggi sia da Roma ma anche da Venezia, il paese che contribuisce di più su questa rotta sono gli Stati Uniti. Lo vediamo già da quando abbiamo inserito i voli nel sistema il 40% dei posti venduti sulla rotta verso Venezia viene dagli Stati Uniti. Non solo da New York ma Los Angeles, Portland, Las Vegas e anche con i nostri partners americani, dalle città piccole americane che collegano con WestJet, con JetBlue, con Alaskan e arrivano a Venezia e anche a Roma”, ci spiega. Destinazioni tante. Fra esse spiccano New York, Los Angeles, San Francisco, Seattle, Portland, il Canada con Vancouver, Calgary e Toronto. In estate boom per Caraibi, Zanzibar, Mombasa – prenotati per il 2027. Premium Economy in crescita per le famiglie. Richiesta in salita per spazio extra; business con sedile a 180 gradi e prime seat. Condor Airlines vede load factor alti e domanda ibrida leisure-business, con USA al centro. E dall’anno prossimo, una vera sorpresa: “Avremo un Terminal dedicato a noi. Il Terminal 3 a Francoforte”, annuncia Dalziel e poi chiosa: “Se c’è una bella notizia, in più, è questa”.


venerdì 3 luglio 2026

Khamenei si nasconde

[Il Dow Jones Industrial ha appena chiuso sopra i 29.000! Siete così fortunati ad avermi come vostro Presidente. Con Joe Biden, crollerebbe. Donald Trump Settembre 2020, in realtà, durante la presidenza di Joe Biden, il Dow Jones ha continuato a salire toccando nuovi record storici]  I fedeli tengono in mano ritratti del defunto leader supremo iraniano, l’Ayatollah Ali Khamenei, sventolano bandiere e intonano slogan contro gli Stati Uniti, il Regno Unito e Israele durante la preghiera del venerdì a Teheran, mentre la capitale si prepara alle cerimonie funebri per Khamenei. “Ogni singola cellula e vena del vostro corpo nutre odio per l’America e il regime sionista. Lo slogan ‘Morte all’America’ che intonate non è uno slogan comune, viene dal profondo del vostro essere”, afferma l’Ayatollah Ahmad Khatami.La Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei non parteciperà ai funerali del padre, l’ayatollah Ali Khamenei, per motivi di sicurezza. Lo ha detto il rappresentante della Guida suprema in India, Ayatollah Hakim Elahi, in un’intervista a India Today. “La settimana scorsa ero in Iran e ho incontrato alcuni miei amici che lo hanno incontrato e mi hanno detto che vorrebbe partecipare. Vorrebbe guidare la preghiera sulla salma, ma la sicurezza non glielo permette – ha detto Elahi – hanno detto che è molto pericoloso e che non possiamo garantirgli la sicurezza. Credo che non parteciperà”. Ieri, il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che Mojtaba Khamenei è “segnato per la morte”. Israele, secondo testimonianze locali, starebbe utilizzando i cosiddetti palloni termici, come armi non convenzionali nel sud del Libano. Questi sono dispositivi incendiari lanciati dal cielo dell'Idf, che appena toccano qualcosa, durante la loro discesa, prendono fuoco: ciò sarebbe voluto per innescare roghi all'interno di edifici residenziali e nei terreni agricoli civili, così da aumentare la distruzione nel Paese dei Cedri. Mentre continuano i raid israeliani nel Libano meridionale nonostante il quadro di "tregua" annunciato nelle ultime settimane, nuove segnalazioni provenienti dall’area di Nabatieh hanno riacceso il dibattito sull’impiego di dispositivi incendiari lanciati dal cielo. Video circolati online e testimonianze locali parlano della presenza di palloni termici incendiari lanciati da Israele. Secondo le ricostruzioni diffuse da media e osservatori locali, questi dispositivi verrebbero utilizzati per innescare incendi, danneggiare terreni agricoli e aumentare la pressione sulle comunità civili. Tra gli effetti attribuiti a questo tipo di arma figurano anche il sovraccarico delle squadre di emergenza e costi economici legati alla distruzione di colture e infrastrutture. Il tema dei palloni incendiari non è nuovo nel contesto libanese. Negli anni scorsi erano già emerse denunce e segnalazioni relative al ritrovamento o al presunto rilascio di dispositivi simili. Nel 2020 l’esercito libanese aveva riferito del rilascio di dieci palloni al largo della costa di Tiro; nel gennaio 2024 le forze armate avevano inoltre invitato la popolazione a non avvicinarsi a oggetti sospetti atterrati vicino alle abitazioni, segnalando il rischio di materiali inesplosi. L'esercito israeliano (Idf) starebbe utilizzando nel sud del Libano, secondo le testimonianze dei residenti, dei droni in grado di diffondere il suono di pianti di bambini piccoli e richieste di aiuto. Questo allo scopo di spingere i civili a uscire dalle loro case, così da uccidere più persone possibili. Le testimonianze provengono da residenti e operatori locali che hanno scelto di restare nei villaggi del sud del Paese nonostante bombardamenti, invasione e occupazione militare. Secondo i racconti, i droni sorvolerebbero le abitazioni a bassa quota trasmettendo suoni che simulano situazioni di emergenza e inducono le persone a uscire dalle proprie case per verificare cosa stia accadendo. Tra le voci raccolte c’è quella di Hashem, presentato come paramedico attivo nella zona, secondo cui questi dispositivi utilizzerebbero registrazioni di bambini in difficoltà o di donne che chiedono aiuto per fare leva sulle reazioni istintive della popolazione civile. Secondo il reportage, l’effetto non sarebbe tanto quello di ingannare stabilmente gli abitanti – che con il tempo imparerebbero a riconoscere i suoni artificiali – quanto di generare uno stato di tensione costante, affaticamento psicologico e perdita del senso di sicurezza. Le accuse includono anche episodi di pressione personalizzata. Tarek Mazaani, fondatore di un’organizzazione che riunisce residenti delle località di confine, ha dichiarato che alcuni droni avrebbero trasmesso messaggi diretti rivolti alla sua persona, invitando gli abitanti a prendere le distanze da lui e accusandolo di legami con Hezbollah. Mazaani sostiene di aver lasciato più volte l’area per evitare conseguenze sulla comunità locale. Queste presunte tecniche sarebbero riconducibili a modalità già descritte in precedenza nella Striscia di Gaza da organizzazioni umanitarie e osservatori indipendenti, che avevano segnalato l’impiego di droni per attività di sorveglianza e pressione psicologica sulla popolazione.


Guastatori ucraini    

[Per tre anni, Biden e i suoi alleati della sinistra radicale hanno dichiarato guerra ai lavoratori dell’auto americana nella loro ridicola crociata per obbligare tutti ad adottare auto elettriche; regolamentazioni ridicole hanno distrutto più della metà dei posti di lavoro nell’auto statunitense e decimato i fornitori che avevano già decimato. Donald Trump] I fatti "sembrano indicare" che la sospettata "non abbia agito da sola": lo afferma il procuratore di Monaco in una conferenza stampa dopo che è stato spiccato un mandato di arresto internazionale per Anastasiia Berezovska, l'ucraina sospettata di aver messo una bomba davanti all'abitazione dell'oligarca filorusso di origine ucraina Vadim Ermolaev a Monaco.     La donna ha attraversato il confine italiano passando per Ventimiglia il giorno stesso dell'attentato. La donna, che guidava un'auto con targa tedesca, avrebbe poi raggiunto direttamente la Svizzera. Lo si apprende da fonti informate.   Anastasia Berezovska, 39 anni, la donna ucraina ricercata nell'ambito delle indagini sul tentato omicidio dell'uomo d'affari di origine ucraina Vadim Ermolaev a Monaco, è stato avvistata a Francoforte: lo scrive Reuters sul suo sito citando una fonte giudiziaria di Monaco. La donna, dopo l'attentato, si è allontanata a piedi verso la Francia ed è fuggita con un'auto noleggiata in Germania, tornando in Germania attraverso diversi paesi europei, tra cui l'Italia. La polizia tedesca ha fatto sapere di aver perquisito l'appartamento in affitto e l'auto della donna. "Sono state raccolte prove, la donna ricercata è attualmente in fuga". L'attentatrice che ha messo la bomba lunedì scorso nell'abitazione di Ermolaev e della sua famiglia è fuggita in Francia e da lì in Italia dopo l'azione compiuta nel Principato di Monaco. La donna, ucraina, 39 anni, si chiama Anastasia Berezovska ed è nota "per i suoi legami con la criminalità organizzata". I fatti "sembrano indicare" che la sospettata "non abbia agito da sola", afferma il procuratore di Monaco. Dopo un primo momento in cui l'autore dell'attentato era stato descritto come "un uomo con una giacca nera, un cappello scuro tipo 'bob' e jeans chiari", gli inquirenti hanno scoperto, grazie a un testimone nei paraggi della casa di Ermolaev, che si trattava di una donna. A quanto si apprende questa mattina dalla Procura generale di Monaco, ieri sera è stato emesso un mandato di ricerca codice rosso dall'Interpol per consentire di localizzare e arrestare la donna. Che vive a Francoforte in Germania, ma al suo domicilio non risulta presente. Secondo le fonti degli inquirenti, l'ucraina non è ricercata soltanto in Italia, ma nei suoi confronti è scattata un'operazione a livello "mondiale". La polizia monegasca e quella francese hanno potuto ricostruire con precisione il percorso di fuga della donna dopo l'esplosione grazie a numerose registrazioni delle videocamere di sorveglianza nel Principato, di luoghi pubblici e privati. In Francia, ha ritrovato un'auto che era stata noleggiata in Germania e parcheggiata a Beausoleil, a ridosso del confine con il Principato. Con quel veicolo, con targa tedesca, si è diretta verso il confine con l'Italia, probabilmente nella zona di Mentone. Le autorità monegasche continuano a rifiutarsi di confermare l'identità delle vittime, ma secondo fonti concordanti l'attacco era diretto contro Vadim Ermolaev, 58 anni, ricchissimo uomo d'affari originario dell'Ucraina e ora di nazionalità cipriota, nonché contro la sua compagna e suo figlio. Quest'ultimo è stato ricoverato in condizioni di relativa urgenza all'ospedale pediatrico Lenval di Nizza, mentre i due adulti, in pericolo di vita, sono stati trasportati al Chu di Nizza. Mercoledì l'uomo non era più in bilico tra la vita e la morte, ma le condizioni della donna non si erano ancora stabilizzate. Residente a Monaco almeno dal 2021, Vadim Ermolaev è oggetto, dal dicembre 2023, di sanzioni in Ucraina per le sue attività commerciali in Crimea. La procura tedesca accusa le autorità ucraine di aver commissionato il sabotaggio di Nord Stream nel 2022. La procura federale ha presentato l'atto d'accusa dinanzi alla Corte d'appello anseatica di Amburgo contro il cittadino ucraino Serhii K, arrestato in Italia nell'agosto 2025 su mandato di arresto europeo e poi estradato in Germania nel novembre dello stesso anno. L'imputato è accusato di essere complice di crimini di guerra: l'attacco contro obiettivi civili con esplosivi, la distruzione di infrastrutture e l'interruzione di servizi pubblici.Secondo l'atto di accusa nel 2022 Serhii K., all'epoca ufficiale dell'esercito di Kiev, elaborò insieme ad altri membri delle forze armate ucraine e su incarico di autorità statali ucraine, un piano per distruggere i gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2, per interrompere definitivamente le forniture di gas dalla Russia alla Germania e per impedire a Mosca di utilizzare i proventi del commercio di gas naturale per finanziare i propri sforzi bellici. Per l'attuazione del progetto, come noto, è stato costituito un gruppo composto da diversi sommozzatori professionisti, uno skipper e un esperto di esplosivi, sotto la guida dell'imputato. 

D’Amico incommensurabile

[A me la povertà non piace. Di solito c’è una ragione per cui si è poveri. Donald Trump] I passeggeri in arrivo e partenza dall'aeroporto di Genova nel primo semestre 2026 sono aumentati del 10,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. È il dato emerso dalla riunione del primo consiglio di amministrazione della nuova governance dello scalo. Nel corso della riunione il cda ha provveduto al conferimento delle deleghe al direttore generale Francesco D'Amico e ha assunto le deliberazioni previste in materia di funzionamento degli organi societari, compresa la definizione dei compensi degli amministratori. Il neo presidente Matteo Paroli ha confermato la rinuncia al compenso previsto.     "È stata una seduta dedicata all'avvio operativo della nuova governance - spiega Paroli -. Il consiglio ha iniziato il proprio lavoro affrontando i principali adempimenti istituzionali e i primi temi di gestione della società. Ci attende un percorso che richiederà impegno, capacità di ascolto e condivisione degli obiettivi, nella consapevolezza del valore che l'aeroporto di Genova rappresenta per la mobilità, l'economia e lo sviluppo del nostro territorio. I dati presentati oggi nel cda sono confortanti in tal senso, presentando una crescita dei voli nel solo mese di giugno del 17%".     Il consiglio di amministrazione proseguirà nelle prossime settimane l'attività di approfondimento dei principali dossier strategici della società, tra i quali quello necessario per un allargamento della compagine societaria con l'ingresso di un socio privato industriale e di altri soggetti pubblici espressione del territorio. 


Grazia, Graziella e grazie tante

[Il presidente ha effettuato 4 viaggi sull’aeroplano di Epstein. Tutti di lavoro. Il portavoce di Bill Clinton]"Ci abbiamo messo quasi quattro anni, per rispettare la procedura: giudici, assistenti sociali, psicologi... L'Uruguay non è un Paese delle banane, è un posto serio dove vengono fatte le cose seriamente". Così il compagno di Nicole Minetti, l'imprenditore Giuseppe Cipriani, parla dell'adozione in un'intervista al Corriere della Sera. Questa bufera, dice, "ha distrutto Nicole". E aggiunge che "dall'Italia, le è stato davvero gettato addosso un mare di merda. Notizie false", "tutte. A partire dall'adozione, che definiscono illegale".Per Cipriani non si tratta di polemiche ma di "bassezze". E fa sapere che "bisognerà trarre delle conclusioni e agire, quando le cose si saranno calmate. Chiederemo i danni". L'imprenditore spiega che il bambino "doveva essere monitorato personalmente da"Minetti"se avesse avuto l'affidamento in prova, non sarebbe potuta andare all'estero, né stare con suo figlio". E parla di "atto d'amore" da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, "che ha capito benissimo la situazione e, per questo, ha concesso la grazia". Se adotteranno ancora: "Certo, ci mancherebbe. Subito. Anzi, io e Nicole stiamo pensando d'adottare un altro bambino, sempre qui in Uruguay". Quanto al 'Gin Tonic': "È una casa normalissima, dove ricevo ospiti da trent'anni". Sulle feste: "Le foto" su Instagram "in cui son tutti vestiti in bianco, sono immagini d'un normale Capodanno". L'imprenditore smentisce, inoltre, che Nordio sia amico suo e del padre: "Non è vero. E non è neanche stato a casa mia". Se la conoscenza con Jeffrey Epstein sia nata da soldi che doveva prestargli: "Non mi ha mai fatto un finanziamento. Mai. Voleva investire in un nostro locale, vent'anni fa a Londra - racconta Cipriani - ma non se ne fece niente". E aggiunge: "Anche quella è una grandissima balla". A Roma si è aperto un nuovo fronte. Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani – apprende Repubblica – hanno avviato una procedura di mediazione nei confronti del Fatto Quotidiano, avanzando una richiesta risarcitoria da 5 milioni di euro. L'incontro tra le parti è fissato per il prossimo 26 giugno.Ma non c'è soltanto il fronte italiano. Negli Stati Uniti, Cipriani, chiede inoltre i danni al Fatto Quotidiano e alla Rai per gli articoli e le trasmissioni dedicati alla grazia concessa all’ex consigliera regionale. Come emerge da un atto di 34 pagine la richiesta di risarcimento ammonta a 250 milioni di dollari [...]  Il motivo della controffensiva giudiziaria? Quella che viene definita “una storia costruita su insinuazioni e sensazionalismo”, di fronte alla quale “gli imputati hanno scelto clic, ascolti e pubblicità al posto della verità, dell'accuratezza e del giornalismo responsabile”.