giovedì 5 marzo 2026

Trump scontento

[Con i libri, si può essere relativamente intimi. L’intimità non è il testo, ma ciò che viene in mente al riguardo. Alexander Kluge]  “L’Iran ha la responsabilità principale di questa situazione”, poiché ha “sviluppato un pericoloso programma nucleare e capacità missilistiche balistiche senza precedenti, e ha armato e finanziato gruppi terroristici nei paesi vicini”: lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron, in un discorso televisivo al Paese sulla situazione in Medio Oriente.  Macron ha poi sottolineato come sia stato il governo iraniano “a dare ancora una volta, lo scorso gennaio, l’ordine di sparare sul proprio popolo”, riferendosi alle migliaia di morti durante le proteste.  Ma, gli attacchi israelo-americani contro l’Iran sono stati condotti “in violazione del diritto internazionale”, ha dichiarato il presidente francese. “Con Germania e Regno Unito, abbiamo chiaramente affermato che è auspicabile una cessazione degli attacchi il prima possibile e che una pace duratura nella regione sarà raggiunta solo attraverso la ripresa dei negoziati diplomatici”, ha aggiunto il capo dello Stato francese, sottolineando come debba essere il popolo iraniano a “decidere liberamente il proprio destino”. Macron ha infine definito una eventuale operazione terrestre israeliana in Libano “una pericolosa escalation e un errore strategico”, ricordando che “oggi lo Stretto di Hormuz è di fatto chiuso, ed è attraverso questo stretto che transita circa il 20% del petrolio e del gas naturale liquefatto mondiali. Anche il Canale di Suez e il Mar Rosso sono sotto pressione e minacciati. Stiamo cercando di costruire una coalizione per mettere in comune le risorse, comprese quelle militari, per riprendere e garantire il traffico su queste rotte marittime, essenziali per l’economia globale”.  Macron ha quindi confermato di aver dato l’ordine di inviare la portaerei “Charles de Gaulle” nel Mediterraneo, citando le conseguenze del conflitto in Medio Oriente sul commercio internazionale. Donald Trump minaccia di "bloccare tutti gli scambi commerciali con la Spagna". "La Nato si sta muovendo bene, così come la Germania, sul fronte della spesa militare", dice il tycoon incontrando nello Studio Ovale il cancelliere tedesco Friedrich Merz. La Spagna invece "è l'unico Paese della Nato a non aver accettato" il tetto di spesa per la difesa al 5% del Pil. "Hanno detto che non possiamo usare le loro basi" nell'ambito dell'operazione contro l'Iran, ma "nessuno può dirci di non usare le basi. La Spagna non ha una grande leadership", ha rincarato il presidente Usa. Dopo aver attaccato la Spagna, Donald Trump si è detto "non contento" dell'atteggiamento della Gran Bretagna sull'Iran. "Non sono contento della Gran Bretagna", ha detto Trump. "Ci sono voluti tre o quattro giorni per capire dove possiamo atterrare", ha aggiunto. "Non abbiamo certo a che fare con Winston Churchill", ha poi ironizzato il presidente americano.  "Il commercio tra l'Ue e gli Stati Uniti è profondamente integrato e reciprocamente vantaggioso. Salvaguardare questa relazione, in particolare in un momento di turbolenze globali, è più importante che mai ed è chiaramente nell'interesse di entrambe le parti." Lo dichiara un portavoce della Commissione Ue in merito alle dichiarazioni di Donald Trump sullo stop agli scambi commerciali con la Spagna.   "La Commissione garantirà la piena tutela degli interessi dell'Ue. Siamo pienamente solidali con tutti gli Stati membri e tutti i loro cittadini e, attraverso la nostra politica commerciale comune, siamo pronti ad agire", sottolinea.  "L'anno scorso l'Ue e gli Stati Uniti hanno concluso un importante accordo commerciale. La Commissione europea si aspetta che gli Stati Uniti rispettino pienamente gli impegni assunti nella nostra dichiarazione congiunta. Continueremo a promuovere relazioni commerciali transatlantiche stabili, prevedibili e reciprocamente vantaggiose a beneficio di tutti", sottolinea ancora il portavoce della Commissione. Nominato a capo dei Guardiani della Rivoluzione l’iraniano Ahmad Vahidi, dopo che il precedente comandante è stato ucciso sabato da Israele. Da tempo ricercato per gli attentati stragisti al centro ebraico e all’ambasciata israeliana a Buenos Aires. Nel 1992, un attentato dinamitardo all’ambasciata israeliana causò 29 morti. Due anni dopo, un camion carico di esplosivo penetrò nel Centro ebraico dell’AMIA ed esplose, causando 85 morti e 300 feriti. Alzi gli occhi in cielo perché l'aeronautica militare israeliana gli darà  la caccia e i suoi giorni sono contati. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato ad Axios che deve essere personalmente coinvolto nella scelta del prossimo leader dell’Iran. “Il figlio di Khamenei è per me inaccettabile. Vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iran”, ha dichiarato Trump nell’intervista citata da Axios. “Devo essere coinvolto nella nomina, come con Delcy (Rodriguez) in Venezuela”, ha aggiunto Trump.  In un’intervista telefonica a Politico Trump ha sminuito le critiche al conflitto contro l’Iran giunte non solo dall’opposizione democratica ma anche all’interno del movimento MAGA: “La gente sta amando quanto sta succedendo”, ha detto. E sul ruolo che intende avere nella scelta della futura leadership a Teheran, Trump ha risposto: “Avrò un impatto forte altrimenti non ci sarà alcun patteggiamento perché non intendiamo dover fare questo di nuovo”. E sull’ipotesi che il prossimo leader supremo sia il figlio di Ali Khamenei, Trump ha chiosato: “Il motivo per cui il padre non avrebbe dato (il ruolo) al figlio è che dicono sia incompetente”.  Secondo Trump, che ostenta ottimismo, il governo iraniano non sarà l’unico a soccombere sotto il peso degli Stati Uniti: “Anche Cuba cadrà. Abbiamo tagliato tutto il petrolio, tutti i soldi, oppure abbiamo tagliato tutto ciò che veniva dal Venezuela, che era l’unica fonte. E vogliono fare un accordo”. L'Assemblea degli Esperti iraniana ha eletto il figlio di Ali Khamenei, Mojtaba, come nuova Guida Suprema, su indicazione delle Guardie Rivoluzionarie. Lo riporta Iran International citando fonti informate. La notizia è ripresa anche da Haaretz. Basel Hamoni, terrorista di Hamas responsabile degli attentati agli autobus di Beer Sheva del 2004, in cui morirono 16 civili israeliani e ne ferirono circa 100. Dopo aver orchestrato i mortali attacchi suicidi del 2004, è stato arrestato e poi rilasciato nell'ambito dell'accordo Shalit del 2011, dove ha ripreso a reclutare terroristi e a promuovere attacchi contro gli israeliani. Durante la guerra, è stato coinvolto nella produzione e nel posizionamento di ordigni esplosivi destinati a colpire le truppe dell'IDF. 

Pasticiedda in trincea

[Solo io so come mi sento, tu solo credi di saperlo. Joker] ​La vicina settentrionale della Repubblica Islamica — anch'essa nazione sciita ma che, a differenza di quest'ultima, mantiene un regime laico e una cooperazione militare con Israele — ha riferito di attacchi presso l'aeroporto e vicino a una scuola nell'enclave semi-autonoma di Nakhchivan. ​In un video diffuso in rete si vede il momento dell'esplosione di un drone, che si trasforma in una palla di fuoco. Dopo i paesi del Golfo, questa è la prima volta dall'inizio della guerra che anche l'Azerbaigian viene attaccato. I bene informati riferiscono che pasticiedda sarebbe disposto a mandare proprie squadre (da Palermo e Catania) per gestire gli scali azeri. Mossa che gli esperti definiscono strategica sia dal punto di vista sentimentale ma anche politico. Così facendo potrebbe indurre a un ripensamento la propria amata che potrebbe ridare il pin del bancomat. Se sei disposto a lottare e difendere la famiglia della tua donna … allora forse meriti un’altra possibilità. Cesare è già a lavoro nel selezionare i migliori uomini, possibilmente quelli già colpiti da sanzioni pecuniarie: se parti non mi devi nulla. L'Iran ha lanciato attacchi con droni sull'aeroporto internazionale di Nakhchivan, nell'omonima enclave dell'Azerbaigian. Lo afferma il ministero degli Esteri azero che ha convocato l'ambasciatore iraniano a Baku. Due persone sono rimaste ferite. L'esercito iraniano smentisce di aver lanciato un attacco con droni sull'Azerbaigian. "Tali azioni da parte di Israele volte a interrompere le relazioni tra i Paesi musulmani attraverso vari mezzi hanno una storia di precedenti. Un'azione del genere è stata perpetrata da quel regime per accusare l'Iran", ha dichiarato lo stato maggiore delle Forze armate iraniane, citato da Isna, negando che l'Esercito abbia lanciato droni contro l'enclave azera del Nakhchivan. Oggi l'Azerbaigian aveva denunciato un attacco con droni iraniani contro il Nakhchivan, che ha colpito l'aeroporto della regione, danneggiandolo, e ha portato al ferimento di due persone. Resta il fatto che l'Azerbaigian è un alleato storico di Israele che in quel territorio ha varie basi di ascolto del Mossad.
   


martedì 3 marzo 2026

Putin-Trump contro l’Europa

[Abbiate un cuore grande. E un po' meno paura. Fedor Dostoevskij] Gli Usa "non vogliono perdere il loro tempo" sull'Ucraina: lo ha detto Donald Trump rispondendo ai reporter durante una riunione con un gruppo di imprenditori. Washington cambia rotta, dà l'ennesima spallata all'Europa e Mosca si allinea. La nuova strategia di sicurezza nazionale della presidenza Trump, che parla di rischio "cancellazione della civiltà" per il Vecchio Continente, è "coerente" con la visione del Cremlino e può garantire un "lavoro costruttivo" con gli Usa sulla soluzione ucraina. Quanto affermato dal portavoce di Vladimir Putin, Dmitry Peskov, fa il paio con le parole del figlio maggiore del tycoon sulla possibilità che gli Usa si defilino nel sostegno a Kiev: "Non siamo gli idioti che firmano assegni", ha detto Donald Trump Jr alludendo alla fine degli aiuti militari. E, per non essere frainteso, ha rincarato la dose sostenendo che Trump senior potrebbe abbandonare il processo di pace. E in fondo farebbe anche bene nell'ottica del baby tycoon, dal momento che - nelle sue parole - l'Ucraina è molto più corrotta della Russia e che il presidente Volodymyr Zelensky sta prolungando la guerra perché è consapevole che se finisse non vincerebbe le elezioni. L'attacco frontale arriva dopo il dialogo di Zelensky con Steve Witkoff e Jared Kushner e proprio alla vigilia della visita del leader ucraino a Downing Street, dove incontrerà di persona il primo ministro britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Non ci sarà la prima ministra italiana Giorgia Meloni che però ha fatto sapere di aver sentito il leader ucraino, spiegando che lo ospiterà nei prossimi giorni a Roma. Zelensky, Starmer, Macron e Merz avevano già partecipato a una riunione virtuale della "coalizione dei volenterosi" circa due settimane fa, durante la quale erano stati discussi i piani per fornire una forza di pace europea che potrebbe essere dispiegata in Ucraina in caso di cessate il fuoco. A sfilarsi, come sempre, Viktor Orban che accusa i leader europei di spingere il continente "pericolosamente vicino" al conflitto ed elogia Trump come un presidente che "odia davvero la guerra".  Nel frattempo i negoziati a Miami hanno portato sì a "progressi", ma anche all'ammissione che senza un reale impegno di Mosca non ci potrà essere alcun accordo. Il nodo principale, oltre al controllo della centrale di Zhaporizhia, è  quello dei territori, come ricorda anche l'inviato speciale uscente del presidente Trump, Keith Kellogg, pur affermando che l'accordo per porre fine alla guerra è "davvero vicino". La Russia attualmente controlla il 19,2% dell'Ucraina, inclusa la Crimea che ha annesso nel 2014, l'intera regione di Lugansk e oltre l'80% di Donetsk. Mosca vorrebbe che Kiev lasciasse anche quel 20% ancora sotto il suo controllo e per questo da oltre un anno sta cercando di conquistare, senza successo, lo snodo di Pokrovsk, che gli aprirebbe le porte della regione. Più vanno avanti i negoziati, più la Russia aumenta la pressione anche con l'offensiva aerea. Nella notte tra sabato e domenica Mosca "ha lanciato un attacco combinato contro infrastrutture critiche in Ucraina" utilizzando "5 missili balistici e 241 droni di vario tipo", ha riferito l'aeronautica di Kiev. Nei raid sono stati utilizzati "tre missili aerobalistici Kh-47M2 Kinzhal e due missili balistici Iskander-M/KN-23": 65 droni d'attacco hanno colpito obiettivi in 14 località, ha spiegato l'aeronautica. Un'offensiva che si va ad aggiungere a quelle degli ultimi giorni del Cremlino che, secondo il resoconto di Zelensky, solo questa settimana avrebbe lanciato oltre 1.600 droni d'attacco, circa 1.200 bombe aeree guidate e quasi 70 missili di vario tipo contro l'Ucraina. Non senza conseguenze: nelle ultime ore tre persone sono state uccise e dieci sono state ferite in un bombardamento sulla regione di Kharkiv che ha colpito i distretti di Kupiansk e Chuhuiv, un'altra è morta nel Kherson. Di pace, però, ancora non si parla. 


I ricatti di Orban

[Raccontare, commentare cosa si è scritto sulla Shoah in questi anni turba ancora e costa fatica e sgomento, ma si deve continuare tenacemente a farlo. Emilio Jona] Le immagini satellitari confermano che "non vi sono ostacoli tecnici" al riavvio dell'oleodotto Druzhba, che porta il petrolio russo in Europa: lo afferma il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, in un video diffuso sui suoi canali social al termine di una riunione del governo sulla sicurezza nazionale.    "Sulla base delle immagini satellitari e delle informazioni operative a nostra disposizione, è chiaro che l'oleodotto Druzhba è operativo" ha detto il premier, che ha fatto riferimento a un "rapporto dettagliato sull'attacco all'oleodotto e sulle sue condizioni". Secondo Orban, "l'attacco non ha interessato direttamente l'oleodotto pertanto non sussistono ostacoli tecnici al suo riavvio".    Il primo ministro ha esortato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a "riavviare l'oleodotto Druzhba" e a "consentire l'ingresso agli ispettori ungheresi e slovacchi per porre fine alla controversia". "Manterremo le nostre contromisure finché gli ucraini non riprenderanno le spedizioni di petrolio" ha aggiunto. Orban ha reiterato le accuse a Kiev di voler ricattare Budapest, ma "l'Ungheria - ha avvertito - non si arrenderà e spezzerà il blocco petrolifero".  "Se il nemico e i suoi sponsor occidentali rifiutano di impegnarsi in colloqui concreti, la Russia otterrà con mezzi militari la liberazione delle sue terre storiche", ha detto Putin, citato dalla Tass, in un discorso al ministero della Difesa. Vladimir Putin, nella sua visita al Rajghat, il monumento commemorativo di Gandhi, ha lasciato un messaggio nel libro dei visitatori, in cui omaggia il Mahatma descrivendolo come "uno dei fondatori dello Stato indiano, il grande filosofo e umanista".    "Gandhi ha sostanzialmente anticipato il nuovo ordine mondiale multipolare più giusto che sta attualmente prendendo forma - ha osservato Putin - Nelle sue lettere a Lev Tolstoj, egli rifletteva ampiamente sul futuro del mondo: un mondo libero da diktat ed egemonia, fondato sui principi di uguaglianza, rispetto reciproco e cooperazione tra le nazioni. E questi sono esattamente i principi e i valori che Russia e India stanno difendendo insieme sulla scena internazionale oggi". ‘L’Indo-Pacifico è e continuerà a essere uno dei principali campi di battaglia economici e geopolitici del secolo a venire’, si legge nel documento redatto dall’Amministrazione Trump sulla Strategia della Sicurezza Nazionale pubblicato oggi dalla Casa Bianca. Questo è il terreno di scontro e confronto con il principale competitor degli Stati Uniti, la Cina. ‘Il presidente Trump ha invertito da solo oltre tre decenni di supposizioni errate degli Stati Uniti riguardo la Cina: cioè, che aprendo i nostri mercati alla Cina, incoraggiando le imprese americane a investire in Cina e delocalizzando la nostra produzione industriale lì, avremmo facilitato l’ingresso della Cina nel cosiddetto ‘ordine internazionale basato sulle regole’. Ciò non è accaduto’, appura la Casa Bianca. ‘La Cina è diventata ricca e potente, e ha utilizzato la sua ricchezza e il suo potere a proprio vantaggio. Le élite americane – in quattro amministrazioni consecutive di entrambi i partiti – sono state o facilitatori consenzienti della strategia cinese, o in negazione della realtà’, osserva il documento. In questo contesto, secondo l’Amministrazione Trump, è importante che ci sia ‘un focus costante sulla deterrenza per prevenire la guerra nell’Indo-Pacifico’. Infatti, è ‘prioritario’ per la Casa Bianca ‘prevenire un conflitto su Taiwan, idealmente mantenendo un vantaggio militare’. ‘È un interesse fondamentale degli Stati Uniti negoziare una rapida cessazione delle ostilità in Ucraina, al fine di stabilizzare le economie europee, prevenire un’escalation involontaria o l’espansione della guerra, ristabilire la stabilità strategica con la Russia e consentire la ricostruzione post-bellica dell’Ucraina per garantirne la sopravvivenza come stato vitale’, si legge nel documento di Strategia di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti d’America. Gli Stati Uniti, nell’analisi del conflitto in Ucraina, osservano una ‘progressiva erosione della civiltà europea’, dettata dalle ‘azioni dell’Unione Europea e di altri organismi transnazionali che minano la libertà politica e la sovranità nazionale; politiche migratorie che stanno trasformando il continente e creando tensioni; censura della libertà di espressione e repressione dell’opposizione politica; calo demografico; perdita delle identità nazionali e della fiducia in sé stessa’. Secondo l’Amministrazione Trump, ‘se le tendenze attuali continueranno, il continente sarà irriconoscibile entro vent’anni o meno’. ‘Non è quindi scontato che alcuni paesi europei possano mantenere economie e forze militari sufficientemente forti da restare alleati affidabili’, evidenzia il rapporto. ‘Molti di questi stati, al momento, stanno rafforzando il loro percorso attuale. Gli Stati Uniti desiderano che l’Europa rimanga europea, recuperi la propria fiducia civica e abbandoni il fallimentare approccio basato sul soffocamento regolamentare’, prosegue il documento. ‘Questa mancanza di fiducia in sé stessa è particolarmente evidente nel rapporto con la Russia’, sottolinea il documento di Sicurezza Nazionale, aggiungendo che ‘gli alleati europei godono di un significativo vantaggio militare rispetto alla Russia su quasi tutti i fronti, ad eccezione delle armi nucleari’. ‘A causa della guerra in Ucraina, le relazioni europee con la Russia sono profondamente compromesse, e molti europei considerano la Russia una minaccia esistenziale. Gestire queste relazioni richiederà un impegno diplomatico significativo da parte degli Stati Uniti, sia per ristabilire condizioni di stabilità strategica sull’intera Eurasia, sia per ridurre il rischio di conflitto tra Russia e stati europei’, evidenzia il documento. Ciononostante, esiste un impegno di Washington per ripristinare ‘l’antica grandezza’ del Vecchio continente, figlio del fatto che ‘l’Europa rimane strategicamente e culturalmente vitale per gli Stati Uniti’. Le priorità evidenziate dagli Stati Uniti per un rinnovamento europeo prevedono una ridefinizione dei rapporti con la Russia, una piena assunzione di responsabilità europea in merito alla propria difesa, un’apertura dei mercati europei ai beni e servizi statunitensi e la fine della percezione della NATO come alleanza in continua espansione. Inoltre, l’Amministrazione Trump ritiene che ‘la crescente influenza dei partiti europei patriottici rappresenta un motivo di grande ottimismo’ per la futura rinascita europea. ‘Il nostro obiettivo deve essere aiutare l’Europa a correggere la propria traiettoria attuale. Avremo bisogno di un’Europa forte per competere con successo e per collaborare con noi nel prevenire che qualsiasi avversario domini il continente’, prosegue la nota, spiegando che ‘gli Stati Uniti sono, comprensibilmente, legati sentimentalmente al continente europeo – e, naturalmente, a Gran Bretagna e Irlanda’.


Target Sigonella

[La letteratura non porta avanti una tattica, compagno maggiore; dev’essere sincera. Ha una responsabilità. Davanti alla vita, davanti alla verità. Ralf Rothmmnn] Allerta a Sigonella e al Muos di Niscemi, il Movimento 5 Stelle chiama in causa il ministro della Difesa Guido Crosetto chiedendo di chiarire il livello di coinvolgimento delle installazioni militari presenti in Italia nelle operazioni statunitensi contro l’Iran e i possibili rischi per il Paese. “La base di Sigonella e la stazione Muos di Niscemi sono già coinvolti nella guerra contro l'Iran. Nell'aeroporto militare nella Sicilia orientale in uso all'US Navy – messa in stato d'allerta da venerdì scorso – si registra un intenso traffico di aerei cargo militari americani – uno è in arrivo dalla base americana a Creta, hub logistico per le operazioni in Medio Oriente – e di aerei spia americani – un P-8A Poseidon della US Navy era decollato verso il Mediterraneo Orientale già nelle prime ore dell'attacco sabato mattina. Il centro di comunicazione satellitare Muos, uno dei quattro nodi terrestri globali che garantisce il collegamento tra tutti gli aerei, droni, navi e sottomarini americani, è per definizione coinvolto nelle operazioni militari Usa in Iran. Il ministro della Difesa Crosetto chiarisca queste circostanze e spieghi agli italiani qual è il reale grado di coinvolgimento delle basi e strutture militari su territorio italiano nelle operazioni militari Usa contro l'Iran e quali i rischi che questa situazione comporta per il nostro Paese”. Lo dichiarano i capigruppo M5S delle Commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera, Alessandra Maiorino, Francesco Silvestri e Arnaldo Lomuti. Il conflitto con l’Iran lambisce l’Unione europea dopo che nella notte un drone ha colpito la base della Royal Air Force ad Akrotiri, a Cipro, territorio sovrano britannico. L’episodio è avvenuto poco dopo mezzanotte ora locale (le 23 nel Regno Unito) e ha provocato danni limitati, senza vittime, hanno riferito dal ministero della Difesa di Londra e dalle autorità cipriote. Fonti cipriote hanno riferito a Reuters che sarebbe stato il movimento sciita filo iraniano Hezbollah a colpire Cipro con droni-kamikaze lanciati dal Libano. Il governo britannico ha parlato di un “presunto attacco con drone”, al quale le forze armate hanno reagito attivando i protocolli di sicurezza. In via precauzionale, Londra ha disposto il trasferimento dei familiari del personale militare che vive nella base in alloggi alternativi sull’isola. La base, ha assicurato il ministero, “continua a operare normalmente”. Il portavoce della presidenza cipriota, Konstantinos Letymbiotis, ha confermato che si è trattato di un drone non pilotato e che il Consiglio di Sicurezza nazionale resta in sessione permanente. A seguito dell’attacco è stato rinviato un incontro informale dei ministri degli Affari europei dell’Ue previsto a Cipro. Secondo fonti citate dai media britannici, jet sono decollati nel tentativo di intercettare il velivolo senza pilota. La Grecia ha annunciato l’invio di una fregata e di caccia F-16 a sostegno della sicurezza dell’isola.  L’episodio si inserisce nell’escalation seguita ai raid israelo-americani sull’Iran e segna un’estensione diretta delle tensioni alle porte dell’Unione europea. Da Londra, la ministra degli Esteri Yvette Cooper ha definito l’episodio una dimostrazione della “gravità del modo sconsiderato in cui opera il regime iraniano”, pur ribadendo che il Regno Unito non è stato coinvolto negli attacchi contro Teheran.

IDF avanza in Libano

[Ci amavano e ci trattenevamo: ci tenevano in equilibrio sul petalo di una rosa selvatica. Violette Leduc] L'agenzia governativa libanese Nna riferisce che le forze di terra israeliane avanzano all'interno di quel che resta delle località dell'estremo sud del Libano, già distrutte da Israele nella guerra del 2024 e nel corso del 2025. Secondo le informazioni sul terreno, i militari israeliani si muovono su diverse direttrici nei vari settori della fascia di territorio più vicina alla linea di demarcazione tra i due paesi. L'Idf è entrato nel Libano meridionale via terra questa mattina conquistando diversi punti nelle vicinanze, nell'ambito del piano per rafforzare la difesa del fronte. Lo ha riferito il portavoce dell'Idf Nadav Shoshani. "L'Idf sta operando oltre i cinque punti ancora sotto controllo israeliano dal cessate il fuoco del 2024", ha detto il portavoce. ''Hezbollah ha sparato ininterrottamente nelle ultime 24 ore. C'è una minaccia concreta di infiltrazioni e non intendiamo che si replichi la situazione di un anno e mezzo fa in cui le proxy iraniane in Libano sparavano alla nostra popolazione civile da postazioni nel sud del Libano. Non intendiamo correre nessun rischio per la nostra popolazione'', ha affermato Attacchi aerei hanno colpito l'aeroporto Mehrabad di Teheran. Lo riportano i media iraniani. Le agenzie di stampa iraniane, riprese dai media internazionali, hanno riferito che l'edificio dell'Assemblea degli esperti a Qom è stato "raso al suolo" dall'attacco ma che l'edificio era stato evacuato prima dell'attacco. Le immagini delle conseguenze dell'attacco, rilanciate da Cnn, mostrano il complesso e grandi colonne di fumo che si alzano dalla zona. Le agenzie di stampa iraniane, riprese dai media internazionali, hanno riferito che l'edificio dell'Assemblea degli esperti a Qom è stato "raso al suolo" dall'attacco ma che l'edificio era stato evacuato prima dell'attacco. Le immagini delle conseguenze dell'attacco, rilanciate da Cnn, mostrano il complesso e grandi colonne di fumo che si alzano dalla zona.  Israele stima che tra 1.000 e 1.500 membri del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (CGRI) e delle forze di sicurezza iraniane siano stati uccisi negli attacchi finora, ha detto una fonte israeliana al Jerusalem Post. Alcune stime suggeriscono cifre molto più elevate, ma la valutazione più conservatrice parla di oltre 1000 vittime tra le forze di sicurezza iraniane. Dall'inizio dell'operazione Lion Ruggente e della campagna congiunta americana Operazione Furia Epica di sabato, installazioni della CGRI, milizia Basij e edifici governativi sono stati attaccati Recente attacco a Teheran. Lunedì Israele ha compiuto un importante attacco a Teheran, concentrandosi sulle basi di emergenza di sicurezza interna, nonché sulle strutture del Basij e del CGRI. Nell'ambito degli attacchi, i militari hanno attaccato più di 10 sedi del Ministero dell'Intelligence iraniano e le posizioni della Quds Force della CGRI, confermato l'esercito. Anche l'aeronautica israeliana ha condotto attacchi contro lanciamissili terra-terra, impianti per la produzione di armi e altri siti dell'aeronautica CGRI. Capo dell'Intelligence dell'IDF: "Stiamo inviando un messaggio chiaro ai nemici: non ci sarà luogo dove non li troveremo" Il capo della Direzione Intelligence dell'IDF, maggiore generale Shlomi Binder, ha condotto lunedì una valutazione dell'intelligence con altri ufficiali superiori della Direzione Intelligence nel bel mezzo degli attacchi in corso contro l'Iran e dei lanci di missili di ritorsione. "Potremmo sorprenderli tatticamente, iniziando da un'ora inaspettata e sorprendere i nostri nemici nel bel mezzo delle concentrazioni. In 40 secondi eliminiamo più di 40 delle persone più importanti in Iran... e non abbiamo ancora finito", ha detto Binder. "Analizzando gli ultimi due anni di guerra, credo che stiamo inviando un messaggio molto chiaro ai nostri nemici: non c'è luogo dove non li troviamo", ha aggiunto.James Genn ha contribuito a questo rapporto.


Qatar attacca l’Iran

[Non c’è modo di sfuggire all’alito di una città che masticava e sputava esistenze di cui non si curava affatto. Francesca Diotallevi] Fonti occidentali hanno riferito oggi che il Qatar ha attaccato l'Iran nelle ultime 24 ore. Lo riferisce la tv israeliana Channel 12.Non si hanno al momento altre conferme. L'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, senza nominarli, ha esortato le forze responsabili dell'attacco a una scuola femminile in Iran a indagare e a condividere le proprie opinioni sull'"orribile" incidente. Lo riporta Reuters sul sito. "L'Alto Commissario (Volker Turk) chiede un'indagine rapida, imparziale e approfondita sulle circostanze dell'attacco. L'onere delle indagini ricade sulle forze che hanno perpetrato l'attacco", ha dichiarato Ravina Shamdasani, portavoce dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. Il segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che le forze statunitensi "non avrebbero preso di mira deliberatamente una scuola", dopo che i media statali iraniani hanno riferito che oltre 160 persone sono state uccise nel primo giorno degli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran, sabato. La nazionale femminile di calcio iraniana ha rifiutato di cantare l'inno nazionale prima della partita inaugurale della Coppa d'Asia in Australia. Secondo quanto riporta The Guardian, "Ogni membro della squadra è rimasto in silenzio, rivolto dritto davanti a sé, durante l'inno prima del calcio d'inizio della partita del Gruppo A contro la Corea del Sud, che ha poi vinto 3-0 al Gold Coast Stadium nel Queensland. L'allenatrice dell'Iran, Marziyeh Jafari, e le sue giocatrici hanno rifiutato di fare commenti sulla guerra e sulla morte dell'ayatollah Ali Khamenei". La squadra iraniana è arrivata in Australia diversi giorni prima dell'inizio degli attacchi aerei in Medio Oriente. Giovedì affronteranno l'Australia, domenica le Filippine. Proprio le australiane hanno elogiato le calciatrici iraniane: "Il nostro cuore va a loro e alle loro famiglie - ha detto la centrocampista australiana Amy Sayer - È una situazione difficile ed è davvero coraggioso da parte loro poter essere qui e esibirsi. La cosa migliore che possiamo fare per dare il nostro contributo è semplicemente offrire loro la migliore partita di calcio possibile e mostrare loro il rispetto sul campo. Speriamo che la situazione migliori e che possano continuare a stare al sicuro in Australia".