giovedì 25 giugno 2026

Pace a chi?

[L’uomo è difficile da scoprire, ed egli è per se stesso la più difficile delle scoperte. Nietzsche]Tre persone sono state uccise e una è rimasta ferita a seguito di un attacco israeliano che ha preso di mira un veicolo Honda Crv sulla strada tra Zawtar e Mayfadoun, nel sud del Libano. Lo riferisce l'agenzia di stampa libanese Nna. In un messaggio rivolto ai militari, il capo dell’Aviazione militare israeliana, Omer Tischler, ha confermato che una vasta ondata di attacchi pianificata contro l’Iran è stata annullata durante il recente confronto militare. Tischler ha affermato che, nel pomeriggio dell’8 giugno, “l’intera Aeronautica era pronta al decollo per una vasta missione d’attacco”, che avrebbe incluso bombardamenti contro “centinaia di obiettivi nel cuore dell’Iran”. Tuttavia, secondo quanto riferisce il giornale Times of Israel, “l’attacco è stato fermato mentre stavamo tenendo il briefing negli squadroni, appena un’ora prima della partenza della missione”. Secondo quanto riportato, l’operazione sarebbe stata annullata dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump gli avrebbe chiesto di non intensificare il conflitto con l’Iran. Assume i contorni del giallo l'accordo tra Usa e Iran per porre fine alla guerra. Secondo indiscrezioni diffuse in mattinata, la firma del memorandum sarebbe già in programma per domenica a Ginevra alla presenza di Vance e Ghalibaf, ma Trump frena sulle condizioni fatte trapelare da Teheran su Hormuz, sanzioni e Libano: 'Fake news che non hanno nulla a che fare con i termini concordati per iscritto. Farebbero meglio a rimettersi in riga in fretta!'. Poi l'attacco a Europa e G7: 'Irrilevanti, abbiamo vinto la guerra senza il loro aiuto'. Nel pomeriggio il tweet del premier pakistano: 'Raggiunto un testo definitivo e concordato dell'accordo di pace'. Le borse ai massimi puntano sulla fine della guerra, crolla il petrolio. "Le condizioni che l'Iran ha fatto trapelare ai media sono delle fake news che non hanno nulla a che fare con i termini concordati per iscritto. Ciò che hanno dichiarato — inclusa la loro debole e patetica affermazione sull'esistenza di un accordo — non ha alcun riscontro nella realtà. Sono persone estremamente sleali con cui trattare; con loro, la buona fede è un concetto inesistente". Lo ha scritto Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando che "l'attacco con droni della scorsa notte contro navi indiane in uscita dallo Stretto di Hormuz — attacco che è stato completamente respinto — è assolutamente inaccettabile". I media ufficiali libanesi hanno riferito di attacchi israeliani nel sud del Paese poco dopo che le Forze di Difesa Israeliane (Idf) avevano emesso un avviso di evacuazione per 20 località, inclusa la città di Nabatieh, in vista di operazioni militari nella zona. L’agenzia di stampa nazionale libanese (Nna) ha riferito di raid aerei israeliani in diverse aree interessate dall’ordine di evacuazione, tra cui i villaggi di Rihan e Sujud, situati non lontano da Nabatieh. L’agenzia di stampa statale libanese Nna ha successivamente riferito di ulteriori attacchi israeliani nel sud del Libano. Un attacco aereo ha colpito la città di Khiam, nel distretto di Marjayoun, mentre droni hanno preso di mira la località di Qasiba, nella regione di Nabatieh. Diversi attacchi hanno inoltre colpito la città di al Sarirah, nel distretto di Jezzine, mentre bombardamenti di artiglieria sono stati segnalati a Majdal Zoun, nel distretto di Tiro. Secondo l’agenzia di stampa nazionale libanese inoltre, Ali Badie, sindaco del comune di Ar Rihan, è stato ucciso nel corso dell’attacco israeliano nella zona del distretto di Jezzine. Intanto, il presidente del Paese, Joseph Aoun, parlando nell’anniversario dell’assassinio dell’ex ministro Tony Suleiman Frangieh, ucciso nel 1978 da fazioni armate, ha affermato che l’unità nazionale è una “necessità esistenziale”. Il Libano si trova in un “momento cruciale”, dovendo scegliere tra “uno Stato sovrano che detiene il monopolio delle armi e fa rispettare lo stato di diritto” oppure rimanere “ostaggio della logica delle milizie e della cultura dell’esclusione”. “Ci troviamo in un momento che non consente né il lusso del settarismo né il tiro alla fune regionale”, ha dichiarato. Aoun, ex comandante delle forze armate libanesi, si è trovato ad affrontare il difficile compito di disarmare Hezbollah senza spingere il Libano verso un nuovo conflitto civile. Gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver abbattuto diversi droni iraniani che prendevano di mira navi commerciali nello stretto di Hormuz, malgrado l’ottimismo mostrato poche ore prima da entrambe le parti riguardo a un accordo di pace. “L’Iran ha lanciato diversi droni d’attacco con l’obiettivo di colpire navi commerciali in transito nello stretto di Hormuz”, ha scritto su X il Centcom, il Comando centrale degli Stati Uniti. “Le forze statunitensi li hanno tutti abbattuti nelle ultime ore e il traffico marittimo nello stretto continua a scorrere regolarmente”, ha aggiunto. Questo incidente arriva proprio mentre Teheran, il Pakistan che agisce da mediatore e Washington mostrano ottimismo riguardo alla possibilità, dopo settimane di negoziati difficili e speranze deluse, di concludere un accordo che metta fine al conflitto in Medio Oriente.

Dubbi del m5s su gh Palermo

[Chì hà solli e amicizie torce u nasu à a ghjustizia!] La richiesta di chiarimenti arriva da Antonino Randazzo, consigliere metropolitano del Movimento 5 Stelle, che interviene sulle procedure di selezione e sulle assunzioni che GH Palermo starebbe avviando per alcuni servizi destinati all’aeroporto "Falcone-Borsellino". Domande legittime che vanno rivolte ai politici che per ora vanno per la maggiore, sia regionali, comunali, nazionali ... il consenso passa anche da punta raisi, non dimentichiamolo. Randazzo chieda dei chiarimenti anche ai sindacalisti, in maggioranza dipendenti gesap, che invece di vigilare, segnalano parenti, quasi sempre, ovviamente, accontentati.    Si è sempre fatto! L’attenzione del consigliere si concentra soprattutto sulla necessità di garantire piena trasparenza, considerata la presenza di una quota societaria riconducibile al sistema aeroportuale palermitano. La società, partecipata per il 20% da Gesap e per la parte restante da soggetti privati, opera con autonomia gestionale, circostanza che Randazzo riconosce. Tuttavia, secondo il consigliere, proprio il collegamento con l’ambito aeroportuale di Palermo renderebbe opportuno rendere pubbliche e verificabili le modalità con cui vengono gestite le nuove procedure di reclutamento. "Apprendo che GH Palermo, società partecipata per il 20% da Gesap e per la restante quota da soggetti privati, starebbe procedendo a nuove selezioni ed assunzioni di personale per alcuni servizi da erogare all'aeroporto 'Falcone-Borsellino'. Al di là della legittima autonomia gestionale della società, ritengo che la presenza di una partecipazione riconducibile al sistema aeroportuale palermitano renda opportuno garantire il massimo livello di trasparenza sulle modalità con cui tali procedure vengono svolte, dichiara. Il consigliere solleva inoltre un tema legato all’organizzazione del lavoro. Secondo quanto riferisce, le nuove assunzioni, pur essendo a termine e previste solo per il periodo di maggiore traffico estivo, sarebbero disposte senza che sia stato prima assicurato l’incremento contrattuale per i lavoratori a part-time verticale già impiegati nella stessa società. "Inoltre le assunzioni di personale, seppure a termine e sembra limitatamente al periodo di maggior picco estivo, avverrà senza prima avere garantito l'incremento contrattuale a lavoratori a part-time verticale che nella stessa società oggi vengono impiegati limitatamente per 8 o 7 mesi all'anno senza possibilità alcuna di reddito e/o sostegno attraverso sussidi previsti dalle norme vigenti per i restanti mesi in cui loro malgrado non vengono chiamati a erogare prestazioni lavorative", aggiunge Randazzo. Da qui una serie di domande rivolte alla società: se siano stati pubblicati avvisi o manifestazioni di interesse, quali criteri vengano adottati per la scelta del personale, con quali modalità si raccolgano e si valutino le candidature e se esistano procedure formalizzate capaci di assicurare pari opportunità di accesso a tutti gli interessati. Per il consigliere, si tratta di un passaggio necessario per rafforzare un clima di fiducia attorno a procedure che incidono su opportunità lavorative di interesse pubblico. "Per questo motivo, credo sia necessario chiarire alcuni aspetti: sono stati pubblicati avvisi o manifestazioni di interesse? Quali criteri vengono adottati per la selezione del personale? In che modo vengono raccolte e valutate le candidature? Esistono procedure formalizzate che garantiscano pari opportunità di accesso a tutti gli interessati? Si tratta di domande legittime che non mettono in discussione le prerogative della società, ma che mirano a favorire un clima di fiducia e trasparenza attorno a procedure che riguardano opportunità lavorative di interesse pubblico".

Carburante In offerta

[Guardate queste mani, vi sembrano piccole? Se fossero piccole lo sarebbe anche qualcos’altro…. Donald Trump alla CNN, nel 2016] Il petrolio Brent, benchmark internazionale di riferimento per l'Europa, è sceso giovedì sotto i livelli precedenti all'attacco di Usa e Israele contro l'Iran, grazie alla graduale ripresa del traffico nello Stretto di Hormuz. Il prezzo del barile con consegna ad agosto ha perso nelle contrattazioni notturne oltre l'1%, raggiungendo i 72,44 dollari, rispetto alla chiusura di 72,48 dollari del 27 febbraio, il giorno prima dell'inizio del conflitto.  La Commissione europea presenterà questa settimana nuove linee guida rivolte alle compagnie aeree per affrontare la crisi del carburante. Lo ha annunciato una portavoce dell'Esecutivo Ue durante il briefing quotidiano con la stampa a Bruxelles, specificando che il documento includerà raccomandazioni tecniche dell'Agenzia Ue per la sicurezza aerea. Tra le questioni affrontate, e misure anti-tankering e la possibilità di importare carburante di tipo "A" utilizzato negli Stati Uniti. La portavoce ha sottolineato che la Commissione mantiene una "visione completa della quantità di carburante presente in Europa grazie a un coordinamento settimanale con "gli Stati membri, i rappresentanti dell'industria, l'Agenzia internazionale per l'energia e altri soggetti interessati dall'inizio della crisi". "Questo meccanismo di condivisione delle informazioni funziona bene, ha portato maggiore trasparenza e aiuta a coordinare le nostre azioni", ha spiegato, confermando che il prossimo incontro del gruppo di coordinamento sul petrolio si terrà la settimana prossima. In merito alle scorte commerciali di carburante per aerei, la Commissione ha chiarito di ricevere dati dalle compagnie, ma di dover rispettare la riservatezza commerciale dei contratti privati. "Non spetta alla Commissione europea dichiarare la quantità di carburante per aerei posseduta dalle compagnie o dagli Stati membri, né rendere pubbliche queste informazioni", ha precisato la portavoce, distinguendo tra scorte commerciali e scorte strategiche di petrolio. Queste ultime restano sotto la gestione degli Stati membri. Per migliorare la visibilità futura anche sulle scorte commerciali, l'esecutivo Ue ha ricordato la recente proposta di istituire un osservatorio sui carburanti all'interno del piano AccelerateEU dell'Ue. "La cosa migliore che possiamo fare è prepararci a tutte le eventualità", ha concluso la portavoce, ribadendo l'importanza di un coordinamento stretto di fronte a una situazione di cui non si conosce ancora la durata. 

mercoledì 24 giugno 2026

Donaldo .... chi?

[Assumi i migliori, e non fidarti di loro!. Donald Trump] Il nome 'Donald' sparisce dalle culle americane e non è mai stato così poco popolare tra i genitori Usa. Secondo i dati della Social Security Administration, nel 2025 meno di 400 neonati hanno ricevuto il nome del presidente Donald Trump, che oggi occupa soltanto il 690esimo posto nella classifica nazionale.    Si tratta di un minimo storico, secondo un'analisi dei dati federali condotta da Notus e pubblicata sui media Usa. Negli anni Trenta, invece, era tra i nomi più diffusi d'America, e raggiunse l'apice della popolarità nel 1934, quando oltre 30.400 bambini americani furono chiamati 'Donald', rimanendo tra i primi 100 nomi più diffusi fino al 1990. Il suo declino non si è arrestato neanche durante l'ascesa politica di Trump: quando debuttò il programma 'The Apprentice' nel 2004, 'Donald' occupava la 263ma posizione, mentre per la sua prima vittoria alle presidenziali del 2016 era in 489ma posizione. E il declino non si è fermato neppure con il suo ritorno alla Casa Bianca nel 2025. La popolarità di Donald Trump cola a picco anche nei sondaggi all'estero: secondo l'ultimo rilevamento del Pew Research Center condotto in 36 Paesi, tra cui l'Italia, i giudizi sul presidente americano sono negativi o addirittura molto negativi.     Una media di appena il 23% degli adulti interpellati ha espresso fiducia sulla capacità di Trump di gestire gli affari del mondo. In Italia questa percentuale è scesa al 17%, contro un 83% che del presidente Usa nei panni dello statista non si fida per niente. Il giudizio negativo sul capo della Casa Bianca trascina in basso gli Stati Uniti e il Pew nota che i pareri positivi sull'America sono diminuiti rispetto all'anno scorso in molti luoghi, con "cali a doppia cifra" in Indonesia, Italia, Nigeria, Sudafrica, Corea del Sud e Turchia. Tra i contenziosi che hanno spinto al ribasso la fiducia nei confronti di Trump e dell'America ci sono i dazi, Gaza, l'Iran, la Groenlandia e l'Ucraina.     Sette nazioni dello studio continuano ad avere un'opinione positiva degli Usa, con Israele in testa (81% favorevole), mentre i giudizi peggiori vengono da Paesi a opinione pubblica in maggioranza musulmana come Malaysia, Pakistan, Turchia e tra i palestinesi della Cisgiordania e Gerusalemme Est. Il Pew ha fatto anche confronti tra i giudizi su Trump e altri leader mondiali: il livello di fiducia nell'americano è più bassa che nel francese Emmanuel Macron, l'ucraino Volodymyr Zelenskyy, il cinese Xi Jinping e il russo Vladimir Putin. Solo l'israeliano Benjamin Netanyahu ha ricevuto voti più bassi di Trump nel sondaggio. Un voto "inopportuno e privo di significato". Trump critica aspramente il Senato a maggioranza repubblicana che ha votato ieri contro il tycoon. "Quindi, ho l'Iran alle corde, pronto a crollare... e il Senato degli Stati Uniti decide di tenere una votazione inopportuna e insignificante sul War Powers Act", ha scritto Trump sul suo social Truth. Con 50 voti a favore e 48 contrari, i senatori hanno approvato una risoluzione che limita i poteri di guerra del presidente in Iran e chiede la fine del conflitto a meno che non ci sia l'autorizzazione del Congresso. Pur essendo simbolico, il voto rappresenta una rottura con il presidente. "La conferenza stampa e la cerimonia della firma della legge sull'edilizia abitativa sono cancellate fino all'approvazione del Save america act". Lo scrive Donald Trump su Turth dopo aver criticato in un altro post la legge bipartisan approvata a larga maggioranza da democratici e repubblicani sia alla Camera che al Senato. Il Senato a maggioranza repubblicana vota contro Donald Trump. Con 50 voti a favore e 48 contrari, i senatori hanno approvato una risoluzione che limita i poteri di guerra del presidente in Iran e chiede la fine del conflitto a meno che non ci sia l'autorizzazione del Congresso.     Pur essendo simbolico, il voto rappresenta una rottura con il presidente. Quattro repubblicani hanno votato con i democratici, e un solo democratico, John Fetterman, si è opposto a limitare i poteri di Trump. 


Kiev - Tegucigalpa alleate

[I politici hanno una loro etica. Tutta loro. Ed è una tacca più sotto di quella di un maniaco sessuale. Woody Allen] Il governo dell'Honduras ha annunciato di stare valutando l'acquisto di droni dall'Ucraina per rafforzare le operazioni di sicurezza alle frontiere e la lotta al narcotraffico. Il presidente Nasry Asfura ha spiegato che l'iniziativa è nata dopo un incontro a Kiev con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, durante il quale si è discusso della possibilità di cooperazione in ambito tecnologico militare, in particolare per quanto riguarda l'utilizzo dei droni. Asfura ha precisato che i droni verrebbero utilizzati principalmente per la sorveglianza nelle zone di confine, al fine di migliorare il controllo territoriale e contrastare la criminalità organizzata.     "Stiamo valutando l'utilizzo dei droni per sorvegliare i nostri confini, monitorarli in modo più efficiente e contrastare la criminalità organizzata con tecnologie avanzate", ha dichiarato il presidente honduregno a Panama, a margine dell'assemblea generale dell'Organizzazione degli Stati americani (Osa). Asfura ha aggiunto che l'esperienza tecnologica dell'Ucraina nell'utilizzo dei droni rappresenta un'opportunità per rafforzare la strategia di sicurezza nazionale del Paese e migliorarne le capacità operative.     L'annuncio si aggiunge ai recenti colloqui tra le autorità honduregne e gli Stati Uniti in merito a possibili operazioni congiunte contro la criminalità organizzata nel Paese, in un contesto di crescenti preoccupazioni per la sicurezza.     Organizzazioni di narcotraffico, bande criminali e reti di tratta di esseri umani operano in Honduras, in un contesto in cui il tasso di omicidi rimane tra i più alti della regione. Le autorità locali hanno ribadito che il rafforzamento della tecnologia e della cooperazione internazionale è fondamentale per contrastare i gruppi criminali che operano in diverse parti del Paese.

Accontentiamo Donaldo

[Era il male oscuro di cui le storie e le leggi e le universe discipline delle gran cattedre persistono a dover ignorare la causa, i modi: e lo si porta dentro di sé per tutto il fulgurato scoscendere d’una vita, più greve ogni giorno, immedicato. Carlo Emilio Gadda] Donald Trump insiste nel sottolineare di essere rimasto deluso da "Italia, Gran Bretagna, Germania e Francia" e da altri alleati della Nato. "Ci hanno mollato, sarebbe stato carino se avessero offerto il loro aiuto.     Un altro presidente non avrebbe incontrato Rutte", ha aggiunto in un incontro allo Studio Ovale con il segretario generale della Nato. Noi europei non siamo affidabili, siamo furbi, scrocconi, impresentabili ...  ma allora perché restare con chi non ti stima, riprendiamoci quello che era nostro. Sfrattiamo gli americani delle basi Nato in Italia, oppure usciamo dalla NATO. Solo operazioni "logistiche" o di "rifornimento". È la clausola principale che regola l'utilizzo delle basi Usa in Italia, dove le infrastrutture militari americane sono costituite da aeroporti, torri radar o porti mentre sono tredicimila, tra reclute e ufficiali, gli statunitensi di stanza nel nostro Paese. Secondo i protocolli, di conseguenza, nel caso in cui gli Stati Uniti intendano invece utilizzare una loro postazione come trampolino di lancio per scopi bellici - come gli attacchi a Teheran - servirebbe l'ok del governo italiano o un passaggio in Parlamento. Non a caso lo scorso marzo sotto i riflettori finì lo scalo militare di Sigonella in Sicilia, dopo che l'Italia aveva negato agli Stati Uniti l'uso della base, in quanto quei voli diretti in Medio Oriente - il cui piano non era stato comunicato in tempo - non erano 'normali' o 'logistici' e dunque non erano compresi nei trattati. Gli accordi bilaterali hanno quindi procedure ben precise. In sintesi, per un tacito via libera serve che i velivoli non decollino dalla base in Italia per condurre azioni offensive in teatri di guerra. Dunque se il bombardiere dello scorso marzo fosse decollato da Sigonella senza essere armato, non sarebbe stato necessario affidarsi a un'autorizzazione delle autorità italiane, perché in tal caso si tratterebbe di un utilizzo logistico della base. Questa opzione permetterebbe comunque una triangolazione dei velivoli in altri Paesi Nato (e non) dove valgono altre regole e dove invece sarebbe magari possibile armare i mezzi e utilizzare specifici strumenti di attacco. Del resto esiste già un precedente simile: nel 2003 ci fu un caso che riguardò i paracadutisti americani della 173esima Brigata Aviotrasportata della caserma di Ederle, che svolsero un ruolo centrale e operativo nelle prime fasi della guerra in Iraq. A ricordare quella vicenda è stato l'ex capo di Stato maggiore della Difesa, Vincenzo Camporini: "Secondo i trattati quei militari non potevano partire dalla base Usa di Aviano per andare direttamente in Iraq, che all'epoca era teatro di guerra. Per cui decollarono dalla base di Aviano ma non furono direttamente paracadutati per il combattimento in quel Paese: atterrarono prima in un altro Stato non convolto dalla guerra". I primi patti che regolamentano l'utilizzo delle basi risalgono al primo dopoguerra: il Nato Sofa del 1951, poi il Bilateral infrastructure agreement del 1954 aggiornato nel 1973 e attualizzato con il Memorandum d'intesa Italia-Usa del 1995. Oltre a quello di Sigonella, ci sono anche gli aeroporti militari di Aviano in Friuli Venezia Giulia - da cui una dozzina di F16 sarebbero già stati trasferiti - e Ghedi (che ospiterebbe testate nucleari) in Lombardia. I porti sono quelli di Napoli e Gaeta, mentre le due basi sono Camp Darby in Toscana (il più grande deposito di armi e munizioni americano in Europa),e Camp Ederle in Veneto. Esistono poi presidi minori e dislocazioni riservate. Oltre ai tredicimila militari americani nelle basi, altri 21mila fanno parte invece della VI flotta della Us Navy, composti da 40 navi e 175 aerei di combattimento e di trasporto. Ci sono poi i porti di Napoli e Gaeta (c'è la sesta flotta americana) e la Caserma Del Din, in Veneto. Dislocati per il Paese ci sono poi sistemi di sorveglianza come il Muos (Mobile user objective system) a Niscemi, che monitora anche la situazione in Medio Oriente attraverso radar e satellite. 

Oltre 1200 vittime

[Ch'eddu durghi tantu u mal'vicinu, quant'edda dura a nevi marzulina] Il vice procuratore generale americano Todd Blanche ha dichiarato che, durante l'esame dei documenti sul caso di Jeffrey Esptein, sono state individuate oltre 1.200 vittime, i cui nomi sono stati oscurati o omessi.     "Oltre a oscurare i nomi di queste vittime, abbiamo anche censurato e non stiamo divulgando alcun materiale che potrebbe consentirne l'identificazione", ha scritto Blanche in una nota ai media americani.     I documenti su Epstein includono centinaia di foto, molte mai viste prima. Lo riportano i media americani, sottolineando che fra le immagini ci sono scatti di Epstein e la sua complice Ghislaine Maxwell in vacanza. I media notano come le immagini siano state pubblicate senza alcune contesto e sono quindi difficili da interpretare. Alcune sono di abitazioni ma non è chiaro quali fra quelle dell'ex finanziare morto suicida in carcere. Fra le carte anche alcune registrazioni telefoniche censurate, che non fanno però capire chi parla con chi.     Il Dipartimento di Giustizia ha creato sul proprio sito quella che ha chiamato una "biblioteca completa su Epstein" dove sono pubblicati i documenti relativi a Jeffrey Epstein. Le carte sono suddivise in varie categorie: i documenti giudiziari sui casi penali e civili; i documenti divulgati in ottemperanza alla legge approvata dal Congresso e firmata da Donald Trump; il materiale rilasciato in seguito alle richieste di accesso agli atti pubblici e i documenti della commissione di sorveglianza della Camera.