[Ricordati che sei nato mortale di natura e hai avuto un tempo limitato:ma con i tuoi ragionamenti sulla natura sei assurto all'infinità e all'eternità, e hai contemplato le cose che sono, che furono e che saranno. Metrodoro] L’Iran ha presentato la propria risposta alla proposta statunitense per porre fine al conflitto: è quanto riporta l’agenzia di stampa iraniano Irna. “La risposta della Repubblica Islamica dell’Iran all’ultimo testo proposto dagli Stati Uniti per porre fine alla guerra è stata inviata oggi al mediatore pachistano”, ha concluso l’agenzia. Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano aveva precedentemente affermato in diverse occasioni che le “osservazioni e considerazioni” di Teheran sarebbero state comunicate dopo un’attenta analisi e una sintesi finale delle proposte statunitensi. Nel frattempo, però, il portavoce della Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento iraniano, Ebrahim Rezaei, sul suo profilo di X, aveva avvertito: “Da oggi in poi, la nostra moderazione è finita; qualsiasi aggressione contro le nostre navi incontrerà una risposta forte e decisa da parte dell’Iran contro le navi e le basi statunitensi. Il tempo stringe, ed è contro gli americani; è nel loro interesse non commettere errori e non sprofondare ulteriormente nel pantano in cui sono caduti. La via migliore è arrendersi e fare concessioni. Dovete adattarvi al nuovo ordine regionale”. Le scorte di uranio arricchito in possesso dell'Iran devono essere "rimosse" prima della conclusione della guerra di Usa e Israele contro Teheran. Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in un'intervista alla Cbs. La guerra "non è finita, perché c'è ancora materiale nucleare, l'uranio arricchito, che deve essere portato fuori dall'Iran. Ci sono ancora siti di arricchimento che devono essere smantellati", ha aggiunto Netanyahu in un estratto di intervista del programma '60 Minutes'. "Si interviene e lo si porta via", ha rincarato il leader israeliano, rispondendo alla domanda su come l'uranio potesse essere rimosso. Donald Trump boccia la risposta dell'Iran alla proposta Usa di chiudere la guerra. "Ho appena letto la risposta dei cosiddetti 'Rappresentanti' dell'Iran'. Non mi piace: TOTALMENTE INACCETTABILE! Vi ringrazio per l'attenzione dedicata a questa questione. L'Iran ha avvertito Gran Bretagna e Francia che le sue forze armate lanceranno una "risposta decisa e immediata" a qualsiasi nave da guerra inviata nello Stretto di Hormuz, dopo che Parigi e Londra hanno inviato vascelli nella regione."Ricordiamo loro che sia in tempo di guerra che in tempo di pace, solo la Repubblica Islamica dell'Iran può garantire la sicurezza in questo stretto e non permetterà a nessun Paese di interferire in tali questioni", ha scritto il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi. "L'Iran prende in giro gli Stati Uniti, e il resto del mondo, da 47 anni (RINVIANDO, RINVIANDO, RINVIANDO!), e ha finalmente fatto centro quando Barack Hussein Obama è diventato presidente. Egli non è stato solo benevolo nei loro confronti, è stato eccezionale: si è schierato apertamente dalla loro parte, scaricando Israele e tutti gli altri Alleati, e concedendo all'Iran una nuova, importante e potentissima linfa vitale". È quanto scrive il presidente Donald Trump su Truth nel pieno dei negoziati, mettendo in guardia Teheran sul fatto che "non riderà più".
OTTOBRE ROSSO
domenica 10 maggio 2026
Cesare prepara la ritirata
[Credo quia absurdum. Tertulliano] Asc aveva convocato i sindacati per la giornata del 4/5 per affrontare tempestivamente la situazione e informare i lavoratori sulle decisione imminenti che asc vorrebbe intraprendere che riguardano l’organizzazione del lavoro. Cesare, fedelissimo di pasticiedda, prepara la ritirata … è l’unica certezza. Max, infine, ha consumato la sua vendetta, dopo essere stato cacciato da asc (ufficialmente era andato via per inderogabili problemi personali). Dopo gli scali di Londra anche Catania e Palermo (fortemente indebitati) si apprestano alla disfatta. Il 13 di maggio l’azienda cercherà di valutare, insieme ai sindacati, i percorsi che possano mitigare il più possibile gli impatti negativi sul personale. Viste le sopraggiunte difficoltà economiche e nell’impossibilità di procedere ad assumere lavoratori stagionali, ha deciso di sospendere il programmato piano ferie per il periodo estivo. Inoltre, Asc ritiene doveroso informare che già da questo mese potrebbero registrarsi difficoltà e difficoltà nei pagamenti degli stipendi. Insomma tutto lascia pensare che siamo alla frutta … sarà un caso ma sto leggendo il romanzo del grande scrittore argentino Osvaldo Soriano, Triste, solitario y final (1973), dedicato a pasticiedda? La Gesap avrebbe accettato di prende in prestito per la Summer cinque/sei persone da asc così da ridurre gli esuberi. Invitiamo i colleghi a stare attenti ai sindacati che, in fase di trattativa, potrebbero acconsentire a turni spezzati. Una nuova tensione si profila all'aeroporto "Falcone-Borsellino" di Palermo: per lunedì 11 maggio le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti ed Ugl trasporto aereo hanno annunciato uno sciopero di quattro ore, dalle 12 alle 16, che coinvolgerà i lavoratori delle società di handling Gh Palermo, Aviapartner Palermo ed Asc Handling. La mobilitazione nasce, secondo le organizzazioni sindacali, da condizioni di lavoro considerate non più sostenibili per il personale di terra. Tra le criticità indicate figurano la scarsità degli spazi per la refezione, l'assenza di spogliatoi adeguati e la mancanza di armadietti destinati alla custodia degli effetti personali e dei dispositivi di protezione individuale. I sindacati segnalano inoltre che non è stata ancora trovata una soluzione logistica definitiva. Nel loro quadro di contestazione, chiamano in causa da un lato il gestore aeroportuale Gesap e dall'altro le società di handling, accusate di non aver dato riscontro alle richieste avanzate.
Silenzio dall’Iran
[Uno è per me diecimila, se è il migliore. Eraclito]La Repubblica Islamica dell'Iran ha inviato oggi al mediatore pachistano la sua risposta all'ultima proposta statunitense per porre fine alla guerra. Lo riporta l'agenzia Irna. L'obiettivo principale della risposta iraniana è la "cessazione immediata della guerra" e il "ripristino della sicurezza marittima" nel Golfo Persico e nello strategico Stretto di Hormuz, secondo quanto l'agenzia di stampa iraniana Isna, gestita principalmente da studenti universitari. Secondo l'attuale roadmap proposta, i negoziati in questa fase rimangono strettamente dedicati ai meccanismi per porre fine alle ostilità e risolvere la crisi regionale. La consegna di questo documento è considerata uno sviluppo cruciale negli sforzi diplomatici in corso per stabilizzare le acque della regione e porre fine all'attuale conflitto militare. Il primo ministro del Qatar ha dichiarato durante una telefonata con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi che l'utilizzo dello Stretto di Hormuz non fa altro che "aggravare la crisi". Lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al Thani ha affermato che "chiudere o utilizzare lo Stretto di Hormuz come mezzo per esercitare pressione non farebbe altro che peggiorare la crisi" in Medio Oriente, secondo quanto riportato in un comunicato del ministero degli Esteri del Qatar. Durante la telefonata con Araghchi, il primo ministro ha anche ribadito che il concetto di libertà di navigazione non è soggetto a "compromessi", dopo che Doha ha segnalato un attacco con droni contro una nave mercantile nelle sue acque territoriali.Il presidente Usa Donald Trump ha detto che gli Stati uniti potrebbero tornare al “Project Freedom” se le intese in corso non saranno raggiunte. “Andremo per una strada diversa se tutto non sarà firmato e sistemato”, ha detto Trump, alla Casa bianca sotto il suo elicottero. “Potremmo tornare al Project Freedom se le cose non accadranno, ma sarà Project Freedom Plus, cioè Project Freedom più altre cose”.Un proiettile "non identificato" ha colpito una nave al largo delle coste del Qatar nelle prime ore di domenica mattina: lo ha riferito l'agenzia marittima britannica Ukmto, dopo che i pasdaran iraniani avevano minacciato il giorno precedente di prendere di mira navi "nemiche" nella regione.Gli Stati Uniti continuano ad attendere la risposta da parte dell'Iran alla loro ultima proposta di pace per chiudere la guerra, mentre la fragile tregua regge. Sabato, il presidente Donald Trump ha ribadito di "aspettarsi di avere notizie molto presto" da Teheran e ha passato buona parte della giornata al LIV Golf Tournament di Sterling, in Virginia, presso il Trump National Golf Club Washington Dc."L'Iran non si piegherà mai al nemico": lo ha dichiarato il presidente Masoud Pezeshkian, sottolineando che "se parliamo di avviare colloqui, non significa che ci arrendiamo o ci ritiriamo, ma piuttosto che puntiamo a realizzare i diritti dell'Iran e a difendere con forza gli interessi nazionali".
Tutto il mondo a Centuripe
[Nascentes morimur. Manilio] Dall'8 al 10 maggio, a Centuripe, arriva la seconda edizione del festival dei popoli. L'appuntamento unirà culture diverse grazie al linguaggio universale della musica. Con la direzione artistica di Carmelo Cacciola, la kermesse accoglie artisti provenienti da diverse parti del mondo per un'esperienza artistica che quest'anno si estenderà anche in piazza Duomo. Tra gli ospiti, i sardi Tenores di Oniferi con la loro tradizione polifonica, il greco Theodoro Melissinopoulos, l'argentina Daniela Cesario, l'irachena Shanya Yousif e il siciliano Libero Reina. Al festival ci saranno anche laboratori e workshop per avvicinare il pubblico al mondo del teatro e della musica. Il 10 maggio si esibiranno Samba de Camargo dal Brasile in Piazza Duomo. "Il Festival dei Popoli rappresenta un messaggio forte e necessario: costruire ponti tra le culture attraverso la bellezza e la condivisione" dice il sindaco di Centuripe, Salvatore La Spina. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito e senza prenotazione.
Panama e Israele alleate
[Noi dobbiamo espellere gli arabi e prenderci i loro posti. David Ben Gurion, 1937, Ben Gurion and the Palestine Arabs, Oxford University Press, 1985] I governi di Panama e Israele hanno concordato di ampliare il loro Trattato di libero scambio e di rafforzare la cooperazione in settori strategici, tra cui la gestione idrica, la sicurezza informatica e la sanità. L'annuncio è avvenuto durante la visita di Isaac Herzog, il primo capo di Stato israeliano a recarsi nel Paese centroamericano, ricevuto dal presidente José Raúl Mulino. Mulino ha sottolineato l'importanza dell'evento: "Questo incontro rappresenta molto più di un atto protocollare. È la riaffermazione di una solida relazione tra le nostre due nazioni, basata sulla fiducia e sul rispetto". Durante i colloqui, si è discussa l'assistenza tecnica israeliana per la crisi idrica nella penisola di Azuero e l'aumento delle esportazioni agricole panamensi. Herzog ha ringraziato la nazione ospitante per il sostegno storico e ha concluso: "Credo che questa storica visita aprirà un nuovo capitolo nell'amicizia, radicata in una più profonda cooperazione economica e un'azione condivisa per un mondo più sicuro".
Nessuno contro
[Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca delle terre e l’eliminazione di ogni servizio sociale per liberare la Galilea dalla sua popolazione araba. David Ben-Gurion, Maggio 1948, agli ufficiali dello Stato Maggiore. Da: Ben-Gurion, A Biography, by Michael Ben-Zohar, Delacorte, New York 1978.] “Mr. Nobody against Putin – Il film contro tutte le guerre” ha appena vinto l’Oscar come miglior documentario e dal 16 aprile arriva nei cinema italiani. Cento proiezioni in più di 30 città italiane, a cominciare da quella al cinema Nuovo Sacher di Nanni Moretti, a Roma, accompagnata da Andrea Segre, Francesca Mannocchi, Marco Damilano e Andrea Fabozzi. Il documentario diretto da David Borenstein e Pavel Talankin è la testimonianza di un insegnante durante la guerra, un reportage “segreto” per mostrare come il potere vorrebbe riscrivere l’educazione. Pavel Talankin, per tutti Pasha, è un insegnante molto amato della scuola di una piccola città russa. Quando la Russia invade l’Ucraina cambia il corso della vita quotidiana per tutti e all’improvviso anche la scuola si trasforma: le lezioni si riempiono di retorica patriottica, nascono gruppi giovanili militarizzati e l’educazione diventa uno strumento di propaganda. Costretto, come videomaker dell’istituto, a documentare le attività ufficiali, Pasha decide di usare la videocamera per raccontare ciò che accade davvero intorno a lui. Pavel filma dall’interno la progressiva normalizzazione della guerra, il peso del consenso e il coinvolgimento crescente dei più giovani. Quella che nasce come una testimonianza privata si trasforma in un gesto di resistenza silenziosa e quotidiana, che lo porterà a scegliere di lasciare il proprio Paese per portare quelle immagini al mondo. Il futuro primo ministro ungherese, Peter Magyar, ha dichiarato che l’ammissione dell’Ucraina, un paese in guerra, nell’Unione Europea è “fuori discussione”, durante una conferenza stampa a Budapest il giorno dopo la schiacciante vittoria del suo partito Tisza alle elezioni parlamentari. Sottolineando che Tisza ha sempre affermato di non sostenere un’adesione accelerata per l’Ucraina, ha aggiunto: “Questo è un paese in guerra; è assolutamente fuori discussione che l’Unione Europea ammetta un paese in guerra”.
Street art a Caltanissetta
[Ci sono stati l’anti-semitismo, i nazisti, Hitler, Auschwitz, ma loro (i palestinesi) in questo cosa c’entravano? Essi vedono una sola cosa: siamo venuti e abbiamo rubato il loro paese. Perché dovrebbero accettarlo? Riportato da Nahum Goldmann in Le Paradoxe Juif ,The Jewish Paradox, pp. 121-122] La rete dei musei promossa dall'associazione nazionale Comuni italiani della Sicilia (Anci) propone a Caltanissetta un itinerario culturale tra arte, memoria e territorio. Il percorso parte da palazzo Moncada, oggi galleria civica d'arte contemporanea: al piano terra si trovano le opere dello scultore Michele Tripisciano, mentre il piano superiore ospita i lavori di maestri come Guttuso. Nel sottosuolo, invece, l'ex rifugio antiaereo di Salita Matteotti, oggi Casa del presepe e spazio rigenerato che offre mostre, eventi e laboratori. Nel 2024 la Casa ha attirato 60.000 visitatori, diventando un punto di riferimento nazionale anche grazie all'impegno dei venti volontari dai 15 agli 80 anni. La città di Caltanissetta trova la sua identità soprattutto nella Settimana Santa, con le processioni del Cristo nero e delle vare dei Biangardi. Non mancano proposte più contemporanee: nei quartieri Angeli e Provvidenza si trovano i murales partecipati e le opere di artisti come Igor Scalisi Palmiteri e il duo Rosk e Loste (Giulio Gebbia e Mirko Cavallotto), insieme alla Scalinata degli artisti nel quartiere Santa Lucia e la Street Factory Eclettica, una galleria di arte urbana che ospita esponenti nazionali e internazionali confermando Caltanissetta come polo d'avanguardia per la cultura underground in Sicilia. "L'idea centrale è quella di creare un sistema culturale territoriale, non soltanto musei, ma un insieme coordinato di luoghi che raccontano. La storia antica, la tradizione religiosa e la identità industriale come le miniere. La rete include gallerie d'arte, come palazzo Moncada, siti archeologici, associazioni culturali e turistiche. Creare rete ed offrire un percorso sposa diversi obbiettivi, come l'economia, la cultura, facilitati dalla centralità geografica della città" ha detto Il sindaco Walter Tesauro.