venerdì 29 maggio 2026

Paesi Brics con Cuba

[L'uomo è soltanto un errore di Dio? Oppure Dio è soltanto un errore dell'uomo? F.Nietzsche] Il governo di Cuba ha denunciato che circa il 28% della popolazione dell'isola soffre problemi nell'approvvigionamento di acqua corrente a causa della crisi energetica aggravata dal blocco petrolifero imposto dagli Stati Uniti e dalle più recenti sanzioni economiche contro il Paese.     Secondo i dati diffusi alla tv di Stato dal presidente dell'Istituto nazionale delle risorse idrauliche (Inrh), Antonio Rodriguez, circa 2,7 milioni di persone incontrano difficoltà nell'accesso regolare all'acqua potabile. Rodriguez ha spiegato che la carenza di carburante e i blackout stanno compromettendo il funzionamento delle stazioni di pompaggio, degli impianti di trattamento e dei sistemi di distribuzione idrica. Il deficit energetico ha inoltre provocato un aumento dei guasti alle apparecchiature e alle condotte. Secondo il governo, anche le difficoltà di accesso ai finanziamenti internazionali e il ritiro di diversi fornitori stranieri avrebbero aggravato la situazione del settore idraulico, considerato tra i più colpiti dalle restrizioni statunitensi. Le autorità hanno annunciato l'intenzione di accelerare la transizione verso fonti rinnovabili, con l'obiettivo di alimentare con energia pulita il 52% delle circa 3.300 stazioni di pompaggio del Paese. La scarsità di combustibile ha causato blackout quotidiani superiori alle 20 ore in diverse regioni dell'isola, alimentando il malcontento sociale e paralizzando ampi settori dell'economia.  I ministri degli Esteri dei Paesi Brics (ovvero Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica a cui poi si sono aggiunti Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Iran e Indonesia) hanno ribadito la necessità di porre fine alle misure economiche, commerciali e finanziarie contro Cuba, secondo il documento finale della riunione dei ministri degli Esteri dei BRICS pubblicato in questi giorni.   “Sottolineando il carattere dell’America Latina e dei Caraibi come zona di pace, fondata sul rispetto reciproco, sulla risoluzione pacifica delle controversie e sul non intervento, i Ministri hanno espresso preoccupazione per l’evolversi della situazione relativa a Cuba. A tale riguardo, hanno ribadito la necessità di porre fine alle misure economiche, commerciali e finanziarie contro Cuba in conformità con la Risoluzione A/79/80 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite”, si legge nella dichiarazione.  L'ennesimo collasso energetico aggrava la tensione sociale a Cuba, dove blackout sempre più lunghi stanno alimentando proteste e scontri con le autorità.    Nelle ultime ore la petroliera russa "Universal", carica di circa 250mila barili di diesel e inizialmente diretta verso l'isola, ha cambiato rotta allontanandosi dai Caraibi verso l'Atlantico meridionale. Secondo analisti energetici, la nave - appartenente alla flotta russa colpita dalle sanzioni per la guerra in Ucraina - sarebbe rimasta per oltre un mese in attesa senza autorizzazione a scaricare combustibile a Cuba.    Intanto la Unión Eléctrica cubana ha annunciato per questa sera un deficit record di 2.147 megawatt, con appena un terzo della domanda nazionale coperta.Fuori servizio anche la centrale termoelettrica Antonio Guiteras, la più importante del Paese, mentre diverse altre unità risultano guaste o in manutenzione. La piattaforma galleggiante di Regla, all'Avana, è ferma per mancanza di carburante.    La crisi ha provocato nuove manifestazioni popolari. Nel quartiere capitolino di Centro Habana decine di residenti hanno bloccato Calle Monte con barricate e cassonetti incendiati dopo oltre 14 ore senza corrente. Nei video diffusi sui social si sentono slogan come "Libertad" e "Patria y Vida". Episodi simili si sono registrati anche a Villa Clara e Guanabacoa. Secondo organizzazioni indipendenti, la polizia in alcuni casi avrebbe sparato colpi in aria per disperdere i manifestanti. La mancanza di elettricità sta causando anche interruzioni nell'approvvigionamento idrico e nella conservazione degli alimenti, aggravando ulteriormente la crisi economica dell'isola. Il governo di Cuba ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale la lista dei 2.010 prigionieri graziati ad aprile, un provvedimento definito un "gesto solidario umanitario e sovrano" per la Settimana Santa.     Il presidente Miguel Díaz-Canel ha firmato il decreto per "graziare totalmente e definitivamente" i detenuti, considerando i fatti commessi, la condotta e la pena scontata.    Tra i liberati figurano donne, giovani, anziani e stranieri, mentre sono esclusi gli autori di reati come omicidio, aggressione e narcotraffico.Le autorità precisano che "si tratta della seconda scarcerazione di persone private della libertà di quest'anno".     A marzo, altri cinquantuno individui erano stati liberati per lo "spirito di buona volontà, di strette e fluide relazioni tra lo Stato cubano e il Vaticano". Tuttavia, l'organizzazione spagnola Prisoners Defenders ha denunciato che, all'interno di questo nuovo gruppo, è stato confermato al momento un solo prigioniero politico.  Il Pentagono ha gettato le basi per lanciare un attacco o invadere Cuba se Donald Trump lo ordinerà. Lo riporta Politico, sottolineando che gli asset militari sono stati posizionati per rendere le forze americane pronte per vario tipo di operazioni, dalla cattura della leadership cubana a una serie di attacchi di precisione.     L'amministrazione si trova a dover decidere in tempi stretti.     Molte delle navi schierate infatti stanno per raggiungere i dieci mesi in mare, più dei consueti sei o sette mesi. Questo sta destando preoccupazione fra i funzionari della difesa, che temono per il logoramento degli equipaggi e per la pressione ulteriore sulla Marina, al momento impegnata anche nel blocco nel Golfo Arabico. 

Putin attacca un paese della Nato

[Il falso è suscettibile d'una infinità di combinazioni, ma la verità ha solo un modo d'essere. Rousseau] Gli Usa vogliono ridurre drasticamente il proprio contributo militare alla Nato con un taglio "significativo" di bombardieri strategici e una "riduzione di un terzo dei caccia". Non sarebbero più forniti sottomarini e droni da ricognizione mentre si assisterebbe ad un taglio "notevole di quelli armati". Lo riporta lo Spiegel riferendo dell'incontro, alla fine della scorsa settimana, dell'inviato del capo del Pentagono Pete Hegseth che ha informato alti funzionari degli alleati presso il quartier generale dell'Alleanza. Gli Stati Uniti "hanno chiarito che intendono mantenere la deterrenza nucleare in Europa nell'ambito della Nato. Per contro, gli europei dovrebbero farsi carico in gran parte da soli della difesa convenzionale del continente".      Queste notizie sconsiderate inducono Putin a fare quello che vuole. L’Europa non può agire da mediatore nel processo di risoluzione della situazione in Ucraina perché "sta combattendo al fianco di Kiev". Lo ha dichiarato in un briefing con i media il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov. "Al momento, l'Europa è parte in causa nel conflitto a fianco dell'Ucraina. Non dimentichiamo che le armi europee ci stanno sparando direttamente addosso, ed è impossibile ignorarlo", ha dichiarato Peskov citato da Interfax. "Pertanto, ovviamente, in questa situazione, l'Europa non può pretendere di mediare in alcun modo", ha aggiunto il portavoce del Cremlino.  Un drone è precipitato su un edificio residenziale nella città di Galați, in Romania, Paese membro della Nato. L'incidente ha provocato un incendio. Due le persone lievemente ferite. Lo riferisce l'agenzia Rbc-Ucraina, citando Faytuks Network e la pagina Facebook ufficiale del Servizio romeno di pronto intervento.     Si suppone che si tratti di un drone russo, poiché in quel momento la Federazione Russa stava sferrando un attacco massiccio con i droni nella regione di Odessa, e Galați si trova non lontano da quella regione.    "Secondo le prime notizie, un drone russo si è schiantato contro un condominio nella città di Galați, in Romania.    L'incidente è avvenuto poco dopo che le autorità avevano diramato un avviso sulla "possibilità di caduta di oggetti dallo spazio aereo circostante", ha scritto la testata Faytuks Network.     Secondo il Servizio di pronto intervento (Isu), il drone è caduto su un edificio residenziale e, a seguito dell'impatto, si è verificata un'esplosione che ha provocato un incendio in un appartamento al decimo piano. La Nato ha condannato la "sconsideratezza" di Mosca, confermando che un palazzo in Romania è stato colpito da un drone durante un attacco russo alle infrastrutture ucraine vicino al confine. "La Nato continuerà a rafforzare le nostre difese contro tutte le minacce, compresi i droni", ha dichiarato la portavoce della Nato Allison Hart sui social media, aggiungendo che il segretario generale dell'Alleanza, Mark Rutte, è in contatto con le autorità rumene.


giovedì 28 maggio 2026

Pedro come Cristina?

[Tra di noi non possiamo ignorare la verità… politicamente noi siamo gli aggressori e loro si difendono. Il paese è loro, perché essi lo abitavano, dato che noi siamo voluti venire e stabilirci qui, e dal loro punto di vista ci vogliono cacciare dal loro paese. David Ben Gurion, riportato a pp 91-2 di Fateful Triangle di Chomsky, che apparve in «Zionism and the Palestinians» pp 141-2 di Simha Flapan che citava un discorso del 1938.] Sarà che in tutti questi anni difficili la politica spagnola si è lanciata, senza se e senza ma, nella difesa di Gaza dimenticando l’Ucraina. Come sarebbe successo in Argentina  i rapporti tra Cristina Fernández de Kirchner e la comunità ebraica sono stati segnati da profonde tensioni, in gran parte legate al controverso memorandum d'intesa con l'Iran del 2013 e alla misteriosa morte del procuratore Alberto Nisman nel 2015. Il 18 luglio 1994, un attentato terroristico contro il centro ebraico AMIA a Buenos Aires causò 85 morti. È tuttora considerato il più grave attacco antisemita nella storia argentina dal secondo dopoguerra.  Nel 2013, il governo Kirchner firmò un accordo con l'Iran per istituire una "commissione di verità" congiunta sull'attentato. L'accordo fu aspramente criticato dalla comunità ebraica argentina (come l'AMIA e la DAIA) e da Israele, poiché temevano che avrebbe potuto favorire l'impunità dei funzionari iraniani accusati dell'attacco. Nel 2015, il procuratore federale ebreo Alberto Nisman accusò la Kirchner e il suo Ministro degli Esteri di aver coperto i funzionari iraniani in cambio di accordi commerciali (tra cui petrolio in cambio di grano). Il giorno prima di testimoniare in Parlamento, Nisman fu trovato morto nel suo appartamento in circostanze mai del tutto chiarite. La Kirchner ha sempre respinto le accuse. Ma Israele non perdona e, cosa più importante, non dimentica.    Agenti della Guardia Civil spagnola si sono presentati all'alba di ieri nella sede centrale del Partito Socialista spagnolo (Psoe), in via Ferraz a Madrid, secondo quanto anticipato da El Confidencial e confermato da altri media. Stando a fonti vicine all'inchiesta, citate dalla Cadena Ser, l'operazione è disposta dal tribunale dell'Audiencia Nacional per cercare informazioni nell'ambito di un'inchiesta coperta da segreto istruttorio, diversa dal caso Plus Ultra, relativo al salvataggio finanziario della compagnia aerea, su cui indaga la stessa corte. L'intervento dell'Unità della Guardia Civil specializzata in reati economici (Uco) nella sede socialista riguarderebbe una richiesta di documenti e informazioni nel quadro di un'inchiesta coordinata dal giudice dell'Audiencia Nacional, Ismael Moreno su un presunto finanziamento illecito del Psoe, il partito di cui è segretario nazionale il premier Pedro Sanchez. La perquisizione è avvenuta mentre il leader spagnolo era a Roma, in udienza ufficiale dal Papa Leone XIV nella seconda giornata di un viaggio ufficiale in Italia. Secondo fonti vicine all'inchiesta citate dall'agenzia Efe, le operazioni, destinate a proseguire nella giornata, mirano a raccogliere documenti, file e materiale relativo a pagamenti in contanti avvenuti nel Psoe tra il 2017 e il 2024 per la liquidazione di spese di dirigenti e impiegati. Pagamenti simili a quelli percepiti dall'ex ministro dei trasporti, José Luis Abalos, e del suo consulente, Koldo Garcia, attualmente in carcere preventivo e processati nell'ambito di un'inchiesta sul cosiddetto 'caso Koldo', di presunte tangenti legate a forniture di materiale sanitario durante la pandemia di Covid 19, che potrebbero essere oggetto di un reato di riciclaggio.


Zapatero ha perso l’aereo

[È dovere dei dirigenti d’Israele spiegare all’opinione pubblica, chiaramente e coraggiosamente, un certo numero di fatti che col tempo sono stati dimenticati. Il primo di questi è che non c’è sionismo, colonizzazione, o Stato Ebraico senza lo sradicamento degli arabi e l’espropriazione delle loro terre. Ariel Sharon, Ministro degli esteri d’Israele, parlando ad una riunione di militanti del partito di estrema destra Tsomet, Agenzia France Presse, 15 novembre 1998.] L'ex premier spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero è stato citato a comparire il 2 giugno dal Tribunale spagnolo dell'Audiencia Nacional come indagato nel caso del salvataggio pubblico della compagnia aerea Plus Ultra, finanziato con 53 milioni di euro. Secondo fonti giudiziarie citate dai media iberici, fra cui El Pais, l'ex presidente socialista è indagato per presunti reati di associazione per delinquere, traffico di influenze e falso in documenti. Secondo fonti giudiziarie, l'Unità di delinquenza economica e fiscale (Udef) della Guardia Civil starebbe effettuando perquisizioni negli uffici dell'ex leader socialista, capo del governo spagnolo dal 2024 al 2011. L'indagine riguarda il presunto riciclaggio di 53 milioni concessi dallo Stato compagnia aerea Plus Ultra, attraverso un fondo di appoggio a imprese strategiche, durante la pandemia. I reati su cui si indaga comprendono riciclaggio di capitali, traffico di influenze, falso documentale e altri reati collegati. La citazione come indagato di un ex premier è un fatto senza precedenti nella Spagna democratica: è la prima volta che un ex capo di governo viene coinvolto in una maxi inchiesta per corruzione. Il premier spagnolo, Pedro Sánchez, ribadisce la volontà del suo Partito socialista di "collaborare con la giustizia" e "rispettare la presunzione di innocenza" del suo predecessore José Luis Rodríguez Zapatero, coinvolto in un'indagine per il caso Plus Ultra, così come di "sostegno" nei suo confronti. "Ho letto la risoluzione giudiziaria che lo riguarda", ha detto Sanchez in conferenza stampa dall'ambasciata spagnola presso la Santa Sede, "e non ci sono motivi per cambiare questa posizione". Il giudice José Luis Calama della sezione istruttoria n. 4 dell'Audiencia Nacional ha convocato Zapatero per il prossimo 2 giugno, mentre l'Udef sta realizzando perquisizioni nei suoi uffici e in altre società riconducibili agli indagati. L'indagine nasce da rogatorie arrivate da Svizzera e Francia su presunti flussi sospetti di denaro legati al salvataggio pubblico della compagnia aerea, già finita al centro di polemiche in Spagna per i rapporti economici con imprenditori venezuelani vicini al chavismo. Alla fine del 2025 erano stati arrestati il presidente della compagnia, Julio Martinez Sola, e l'amministratore delegato Roberto Roselli. Secondo l'ipotesi degli investigatori, Zapatero avrebbe ricevuto oltre 400mila euro in cinque anni tramite la società di consulenza Analisis Rilevante S.L., fondata dall'imprenditore Julio Martinez Martinez, suo amico personale e socio d'affari. La società avrebbe incassato circa 460mila euro da Plus Ultra per attività di mediazione e consulenza in Venezuela. L'ex premier ha sempre sostenuto che i compensi erano regolari e dichiarati fiscalmente. A complicare la posizione degli indagati vi sarebbe inoltre un contratto, sequestrato dall'Udef, che prevedeva per Martinez una commissione dell'1% nel caso in cui il governo spagnolo avesse approvato il salvataggio pubblico della compagnia aerea. Zapatero, politico di riferimento nel partito socialista e vicino al premier Pedro Sanchez, ha sempre negato di aver esercitato pressioni o qualunque partecipazione al salvataggio della compagnia aerea.L'inchiesta riguarderebbe anche presunte operazioni fittizie e pagamenti sospetti destinati alla figlie di Zapatero, attualmente all'esame degli inquirenti. L'ex presidente del governo, durante un'audizione nella commissione di inchiesta sul caso aperta al Senato, ha ammesso di aver percepito oltre 400.000 euro in cinque anni, per consulenze effettuate, che non avevano alcuna relazione con il salvataggio della compagnia aerea e di averli regolarmente dichiarati al fisco. Un messaggio di "tranquillità, fiducia, prudenza e rispetto del principio di presunzione di innocenza" è stato trasmesso oggi a nome del governo dalla portavoce, Elma Saiz, in relazione all'implicazione dell'ex premier socialista José Luis Rodriguez Zapatero nel cosiddetto 'caso Plus Ultra' , convocato in tribunale il prossimo 2 giugno in veste di indagato per presunti reati di associazione per delinquere, traffico di influenze e falso documentale. La portavoce ha esortato ad avere "fiducia" nella giustizia. "Dal punto di vista personale nutro tanto affetto per Zapatero quanta avversione ha per lui la destra", ha detto Saiz interrogata al riguardo nella conferenza stampa successiva all'odierno Cdm, nel mettere in evidenza che l'inchiesta "conosciuta oggi parte da una denuncia di un'organizzazione ultrà come Manos Limpas', sedicente sindacato di estrema destra. "Dal punto di vista politico, voglio ricordare che José Luis Rodriguez Zapatero è stato il presidente che ha comportato la più grande trasformazione sociale del nostro Paese", ha anche detto la portavoce, nel ricordate che il leader socialista "è stato il presidente che ha sconfitto Eta", l'organizzazione secessionista armata del Paese Basco. Il giudice dell'Audiencia Nacional José Luis Calama ha accolto la richiesta della difesa dell'ex premier socialista José Luis Rodriguez Zapatero di rinviare il suo interrogatorio come indagato nel caso Plus Ultra, inizialmente fissato al 2 giugno, posticipandolo al 17 e 18 giugno prossimi. Il magistrato ha accolto le argomentazioni del legale di Zapatero, Victor Moreno Catena, di avere più tempo per esaminare il fascicolo giudiziario, composto da migliaia di documenti, rapporti fiscali e informative della polizia. Secondo il giudice istruttore Calama, l'ex premier sarebbe al "vertice" di una presunta "struttura stabile e gerarchizzata di traffico di influenze", finalizzata a ottenere "benefici economici" attraverso mediazioni presso istituzioni pubbliche, soprattutto in favore della compagnia aerea Plus Ultra, oggetto di un salvataggio finanziario con un prestito pubblico da 53 milioni di euro, durante la pandemia nel 2021.  Zapatero ha respinto tutte le accuse in un videomessaggio diffuso martedì scorso, dopo la notizia della sua iscrizione al registro degli indagati. "Tutta la mia attività pubblica e privata si è sempre svolta nel rispetto assoluto della legalità". ha dichiarato, negando di aver avuto società o partecipazioni economiche in Spagna o all'estero. Dopo l'iscrizione al registro degli indagati, il giudice ha revocato il segreto istruttorio sull'inchiesta, coordinata dalla procura anticorruzione e dell'unità speciale della polizia economico-finanziaria Udef.  L'ex premier - in carica fra il 2004 e il 2011 e con un ruolo attivo nei tentativi di mediazione fra governo chavista ed opposizione in Venezuela - e persone a lui vicine avrebbero ricevuto in modo irregolare 1,9 milioni di euro in presunti pagamenti illeciti di commissioni.   


Roma-Istanbul in treno

[Considero il mondo per quello che é : un palcoscenico dove ciascuno deve recitare la sua parte . Shakespeare] La Dolce Vita Orient Express, il treno di lusso ideato dal Gruppo Arsenale in partnership con Orient Express, con il supporto di Trenitalia-gruppo Ferrovie dello Stato, parte per il suo primo itinerario internazionale.    Il 22 ottobre partirà da Roma e arriverà a Istanbul.   L'iniziativa rende omaggio all'Orient Express originale che, nel 1883, raggiunse per la prima volta Costantinopoli e propone un viaggio culturale, lento e immersivo tra paesaggi, storie e civiltà, facendo tappa a Venezia, Budapest, attraversando i Carpazi con soste a Brașov e Sinaia.   A bordo il mito viene reinterpretato in chiave contemporanea attraverso l'eccellenza italiana: interni firmati Dimorestudio, ispirati agli anni Sessanta, e l'esperienza gastronomica dello chef tristellato Heinz Beck, per un modello di lusso fondato su artigianalità, cultura e cura del dettaglio.

Israele denuncia il NYT

[Un esperto è una persona che sa sempre di più su sempre di meno, fino a sapere tutto di nulla. Max Weber] Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar hanno ordinato l’avvio di un’azione legale per diffamazione contro il New York Times per quella che è stata definita “la pubblicazione di una delle menzogne più orribili e distorte mai dette contro lo Stato di Israele nella stampa moderna”. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri israeliano su X. La decisione arriva dopo che lunedì scorso il quotidiano americano ha pubblicato un articolo del Premio Pulitzer Nicholas Kristof sulle violenze sessuali subite dai palestinesi per mano di soldati, coloni, agenti dello Shin Bet e guardie carcerarie israeliane.Nazionalisti israeliani partecipano alla parata del Giorno di Gerusalemme presso la Porta di Damasco e si radunano al Muro del Pianto nella città vecchia di Gerusalemme. Ogni anno, decine di migliaia di israeliani, molti dei quali adolescenti e giovani adulti, sfilano per Gerusalemme per celebrare quella che le autorità israeliane chiamano la “riunificazione” di Gerusalemme, avvenuta dopo la conquista e l’annessione di Gerusalemme Est da parte di Israele durante la guerra arabo-israeliana del 1967.

 


Povero Putin …

[Occhio per occhio... e il mondo diventa cieco. Gandhi] La Germania e i Paesi Bassi istituiranno quest'anno un quartier generale tattico congiunto nei Paesi baltici per comandare le forze sul fianco orientale della Nato e contribuire a scoraggiare la Russia. Il centro di comando congiunto tedesco-olandese, noto come 1GNC, "assumerà un ruolo di comando sul fianco orientale della Nato, in particolare nella regione dell'Estonia e della Lettonia" nei prossimi mesi, ha dichiarato il ministero della Difesa tedesco in un comunicato. La Nato sta di fatto conducendo "preparativi concreti per un conflitto armato su larga scala verso est". Lo ha affermato Serghei Naryshkin, direttore del Servizio di intelligence estera russo, durante una riunione internazionale di rappresentanti delle agenzie di sicurezza.     "L'ascesa del militarismo nel campo euro-atlantico aumenta indubbiamente il rischio di un conflitto globale", ha osservato Naryshkin, citato da Interfax. "Tuttavia, è in nostro potere impedire di raggiungere il punto di non ritorno. La vera responsabilità richiede che tutti gli Stati, sia in Europa che negli altri continenti, smettano di pensare in termini di gioco a somma zero e, invece, cerchino soluzioni reciprocamente accettabili alle crisi acute attraverso il dialogo, il compromesso e il buon senso", ha dichiarato il capo dell'Intelligence esterna.     L'Unione Europea è diventata un "blocco politico-militare con un focus anti-russo" ha dichiarato il Segretario del Consiglio di Sicurezza russo, Serghei Shoigu. "La tendenza alla militarizzazione ha acquisito ulteriore slancio con l'arrivo della nuova amministrazione americana", ha affermato Shoigu, intervenendo al Forum internazionale sulla sicurezza a Mosca. "I documenti aggiornati di pianificazione strategica degli Stati Uniti rivedono il rapporto tra Washington e gli stati europei in materia di difesa. Gli americani hanno tracciato una rotta per trasferire maggiore autonomia ai loro alleati europei in materia di protezione delle frontiere e hanno richiesto un aumento delle spese per la difesa", ha chiarito il Segretario del consiglio di sicurezza, citato da Interfax. "Leader della militarizzazione sono Polonia e Stati baltici, che hanno già adempiuto al mandato della Nato di aumentare la spesa per la difesa al 3,5% del Pil entro il 2035, in anticipo rispetto alla scadenza prevista", ha precisato Shoigu. “Abbiamo mantenuto la promessa" sul prestito Ue da 90 miliardi a Kiev: "entro questo trimestre erogheremo la prima tranche di 45 miliardi di euro per il 2026", ha ribadito la presidente von der Leyen, sottolineando che "un terzo" delle risorse "è destinato alle esigenze di bilancio, i due terzi alla difesa dell'Ucraina"."Il primo pacchetto per la difesa riguarderà i droni, prodotti dall'Ucraina e destinati all'Ucraina, per un valore di circa 6 miliardi di euro. Il nostro messaggio è chiaro: continueremo a sostenere il coraggioso popolo ucraino e le sue forze armate - ha evidenziato von der Leyen -. Mentre la Russia raddoppia la sua aggressività, l'Europa raddoppia il suo sostegno all'Ucraina". La Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, ha ratificato l'accordo con l'Unione Europea che prevede un sostegno finanziario fino a 90 miliardi di euro per il biennio 2026-2027. Lo riportano i media ucraini."Congratulazioni al Parlamento ucraino e al team di Zelensky per la rapidità con cui hanno portato a termine il lavoro di ratifica dei principali documenti relativi al prestito di sostegno all'Ucraina da 90 miliardi di euro. Questo impegno apre la strada ai primi versamenti previsti per giugno". Lo scrive la presidente della Commissione Ursula von der Leyen su X. Quasi 500.000 soldati russi sono stati uccisi dall'inizio della guerra in Ucraina. Lo ha dichiarato Anne Keast-Butler, direttrice della Gchq, l'agenzia d'intelligence britannica, omologa dell'americana Nsa, che si occupa di cyberattacchi e di spionaggio e controspionaggio digitale. Secondo Keast-Butler, il dato dell'intelligence di Londra dimostra che Vladimir Putin "sta arretrando sul campo di battaglia". In passato Kiev aveva indicato anche cifre più che doppie, intorno al milione di morti.