giovedì 20 agosto 2026

5 paesi dublinanti

[Vorrei imparare il cinese per aver conferma che su almeno metà dei vostri tatuaggi c’è scritto “rosticceria, agosto sempre aperto”. robgere, Twitter]    La Svezia diventa il quinto Paese a rispedire i dublinanti in Italia dopo Germania, Svizzera e Austria. "La Svezia ha effettuato trasferimenti di migranti verso l'Italia e intendiamo continuare a farlo, in conformità con le disposizioni del Patto sull'immigrazione e l'asilo": lo ha dichiarato  Victoria Holmqvist, portavoce del ministro svedese per la migrazione Johan Forssell. "È importante che la nostra collaborazione funzioni bene affinché la migrazione verso l'Europa sia ben gestita e controllata", ha spiegato la portavoce. "Dal punto di vista svedese - ha aggiunto - non si tratta di una novità, ma da quando è entrato in vigore il patto europeo i trasferimenti ai sensi del regolamento di Dublino funzionano meglio".  "Riteniamo che l'entrata in vigore del regolamento Ue sulla gestione dell'asilo e della migrazione consenta la ripresa dei trasferimenti verso l'Italia. Tali trasferimenti sono attualmente in fase di preparazione". Lo afferma  l'ufficio stampa del ministero degli Interni finlandese.    Per la Finlandia "è importante che le norme sulla responsabilità per l'esame delle domande di asilo siano applicate come previsto, e che tutti gli Stati membri della Ue adempiano ai propri obblighi ai sensi del patto" . "Per la Finlandia è fondamentale che le norme sulla responsabilità per l'esame delle domande di asilo siano applicate come previsto e che tutti gli Stati membri dell'Ue adempiano ai propri obblighi ai sensi del Patto", sottolinea l'ufficio stampa de ministero dell'Interno. "Da parte nostra, - prosegue - restiamo impegnati a garantire l'effettiva attuazione delle procedure di responsabilità". "Abbiamo continuato la nostra cooperazione e il dialogo con l'Italia nel corso degli anni. - continua la dichiarazione - Riteniamo che l'entrata in vigore del Regolamento sulla gestione dell'asilo e della migrazione (AMMR) consenta la ripresa dei trasferimenti verso l'Italia, e tali trasferimenti sono attualmente in fase di preparazione", conclude. 

   


Contro Gerusalemme

[Non ho denunciato la perdita della mia carta di credito alla polizia perché chiunque l’abbia rubata sta spendendo meno di mia moglie. Ilie Nastase] Turchia, Egitto e Qatar hanno condannato gli ultimi attacchi israeliani nella Striscia di Gaza, affermando in un comunicato congiunto che minano gli sforzi in atto per dare attuazione all’accordo di pace. “I paesi mediatori sottolineano che l’escalation degli attacchi israeliani mina gli sforzi regionali e internazionali in un momento critico, perché sono in corso intensi sforzi per dare attuazione al Piano globale per porre fine al conflitto a Gaza, tra cui l’incontro tra il Board of Peace e i funzionari israeliani, e si stanno compiendo passi costruttivi nel processo negoziale”, recita la nota, diffusa all’indomani dell’uccisione di 10 persone nei raid lanciati da Israele nell’enclave palestinese. Il giorno prima erano state uccise altre sei persone. “Viste le devastanti conseguenze della continua aggressione israeliana nella regione, i Paesi mediatori ribadiscono il loro appello alla comunità internazionale e al Board of Peace, posto sotto la guida del Presidente Trump e approvato dalla Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, affinché adottino le misure necessarie per garantire il rispetto del cessate il fuoco ed esercitino una pressione efficace per prevenire qualsiasi ulteriore escalation”, conclude la nota. Corpi e feriti vengono portati via dopo un attacco israeliano contro il quartier generale della polizia municipale di Gaza City. Secondo l’ospedale Al-Shifa, nell’attacco sono morte sette persone e almeno 22 sono rimaste ferite. Il bilancio delle vittime è stato confermato anche dalla Protezione civile della Striscia.“Ci siamo svegliati al rumore di un’esplosione – racconta Mahmoud al-Madhoun. – Hanno ucciso persone, anziani, bambini e donne. Parlano di una tregua e ogni giorno diciamo che c’è speranza per domani, ma il numero dei martiri continua ad aumentare. Abbiano almeno un po’ di pietà per noi. Ieri era il porto, oggi è un parco pieno di bambini. Si stanno vendicando tutti su di noi”. “Sono uno sfollato – aggiunge – basta vivere nel terrore. Non possiamo più vivere nelle nostre tende”.


La legge del burqa in Portogallo

[Il correttore automatico sarà sicuramente uomo, tu vuoi scrivere una parola e lui ne capisce una che non c’entra un cazzo Dudek_kvar, Twitter] Il Presidente della Repubblica portoghese, António José Seguro, ha promulgato questo martedì la cosiddetta "legge del burqa", che proibisce di circolare negli spazi pubblici con il viso coperto. Il Parlamento portoghese aveva approvato la legge il 17 luglio scorso con i voti favorevoli dei partiti di governo (Psd e Cds), di Iniziativa liberale e di Chega, partito dell'ultradestra autore della prima bozza, poi emendata per evitare rischi di incostituzionalità, soprattutto in materia di libertà religiosa. Nella stesura definitiva, la proibizione si basa su motivi legati più alla sicurezza e all'ordine pubblico che alla religione. "A seguito delle modifiche legislative introdotte, il Presidente della Repubblica ha deciso di promulgare", si legge in una nota emessa dalla Presidenza della Repubblica. Il capo dello Stato argomenta la sua decisione sulla base di sentenze "in linea con essa" emesse dalla Corte europea dei diritti umani (Cedu), con la quale Seguro "condivide la convinzione" che il volto sia "considerato fondamentale per l'identità e la comunicazione umana, in quanto elemento minimo di riconoscimento reciproco tra concittadini". Inoltre, si legge nella nota, "ammettere che le donne, e solo loro, debbano nascondere l'intero volto implica un'asimmetria incompatibile con i valori di uguaglianza e pari dignità tra uomini e donne, valori che sono alla base delle democrazie europee".

Corruzione a Kiev

[Capisci che stai invecchiando quando le candeline costano più della torta. Bob Hope] Iryna Mudra, ex vice capo dell'ufficio del presidente dell'Ucraina, è stata arrestata nell'operazione lanciata oggi dall'autorità anticorruzione ucraina Nabu contro un gruppo sospettato di riciclaggio di denaro. Lo annuncia il deputato ucraino Alexey Goncharenko su Telegram, ripreso da Rbc.    Il National Anti-Corruption Bureau (Nabu), l'agenzia anticorruzione ucraina, ha annunciato un'operazione contro un'organizzazione criminale che sarebbe guidata da un deputato in carica e da un ex parlamentare e che coinvolgerebbe alti funzionari dell'ufficio del presidente Volodymyr Zelensky. Lo riferisce il Kyiv Independent.     Il Nabu è impegnato in una "operazione speciale per smascherare un'organizzazione criminale", aggiungendo che arriveranno ulteriori dettagli. A dicembre il Nabu aveva incriminato 5 deputati della fazione di Zelensky, Servitore del popolo, accusati di aver ricevuto denaro in cambio di voti parlamentari. Stando a una fonte delle forze dell'ordine a conoscenza dell'indagine che ha parlato con il Kyiv Independent, l'operazione ha visto la perquisizione delle abitazioni di Iryna Mudra, vice capo dell'ufficio presidenziale ucraino, e del parlamentare Vadym Stolar.  In Ucraina, l’ufficio anticorruzione e l’Agenzia nazionale anticorruzione stanno conducendo un’operazione speciale per smantellare un’organizzazione criminale, mirata ai membri del governo di Volodymyr Zelensky e ai parlamentari. Lo ha annunciato lo stesso ufficio anticorruzione questa mattina. Questa operazione speciale, soprannominata “Forrest Gump”, prende di mira “membri attuali ed ex del parlamento” ucraino, nonché “alti funzionari dell’Ufficio del Presidente dell’Ucraina”, ha dichiarato l’ufficio nel suo comunicato, aggiungendo che ulteriori dettagli saranno resi noti “in seguito”. Secondo quanto riportato dal Kiev Independent, all’interno della presidenza della Repubblica è responsabile del sistema giudiziario e della riforma giudiziaria. Intanto, il Parlamento ucraino ha approvato oggi la nomina di Yevhen Khmara, ex alto ufficiale del Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (Sbu), a ministro della Difesa. Lo riportano i media ucraini, precisando che la nomina decisa il mese scorso dal presidente Volodymyr Zelensky è stata confermata con 312 voti, a fronte dei 226 necessari voti. Il voto del parlamento mette così fine a qualsiasi ipotesi di un ritorno alla Difesa di Mykhailo Fedorov che ieri, alla vigilia del voto, ha sollecitato la creazione di “un meccanismo legale, sicuro e realistico che permetta all’Ucraina di ripristinare un processo democratico completo anche nel pieno di una guerra prolungata”. Mentre Zelensky ha firmato oggi un decreto per rimuovere dal suo incarico Iryna Mudra, vice capo del suo ufficio presidenziale. L’Ufficio nazionale anticorruzione dell’Ucraina questa mattina ha pubblicato delle registrazioni relative a un’indagine contro un gruppo criminale che coinvolgerebbe membri del parlamento e funzionari, e che imputano delle responsabilità anche a Mudra. “Rimozione di Iryna Romanivna Mudra dalla carica di vice capo dell’ufficio del presidente dell’Ucraina”, si legge nel decreto pubblicato sul sito web di Zelensky.      

Australia indignata

[Un’ottima annata per gli psicologi. Martola_, Twitter] Il ministro degli Esteri australiano Penny Wong ha detto di essere "indignata" per la decisione di Israele di archiviare l'indagine penale sulla morte dell'operatrice umanitaria australiana Zomi Frankcom e dei suoi colleghi a Gaza. "Convocherò l'ambasciatore israeliano in Australia, Hillel Newman, e ho chiesto all'ambasciatore australiano in Israele di comunicare direttamente la nostra posizione a Israele, mentre il governo australiano valuta i prossimi passi da compiere" ha dichiarato in un comunicato. Israele ha annunciato di aver aperto un’indagine sull’uccisione a Gaza di Hind Rajab, bambina palestinese di 5 anni, a oltre due anni dalla sua morte. Il 29 gennaio del 2024 l’auto su cui si trovava la sua famiglia, in fuga da Gaza City durante l’avanzata dell’Idf, viene crivellata di colpi dall’esercito israeliano. Sopravvissuta al fuoco, la bambina chiama i servizi di emergenza, la Mezzaluna Rossa Palestinese, in una lunga e disperata telefonata in cui chiede aiuto. Viene mandata una autoambulanza sul posto per salvarla, ma a sua volta viene colpita: in tutto morirono 9 persone. Fra loro i soccorritori e la bambina, diventata simbolo della strage a Gaza in questi anni di guerra; la sua storia è raccontata nel film “La voce di Hind Rajab”, in cui si sentono le registrazioni originali della sua chiamata. Israele ha ora dunque annunciato l’inchiesta, dopo una indagine interna preliminare che ha riguardato diversi episodi controversi che hanno coinvolto l’esercito israeliano, fra cui la morte di 15 palestinesi, compreso personale medico e un dipendente delle Nazioni Unite, avvenuta nel marzo 2025 a Tal al-Sultan, nel sud della Striscia di Gaza.Hezbollah, il partito armato libanese alleato dell'Iran, non abbandonerà le alture strategiche di Ali Taher, che dominano la città di Nabatiye e che le forze di occupazione israeliane cercano di conquistare. Lo ha affermato il deputato del partito sciita Hassan Ezzeddine, secondo cui il movimento "farà fronte a ogni atto di aggressione". Le colline sono da settimane bersaglio dei raid aerei e di artiglieria israeliane. Citato stamani dai media di Beirut, Ezzeddine ha definito Ali Taher "una delle posizioni chiave della resistenza", aggiungendo che il Partito di Dio "compirà il proprio dovere nazionale" in caso di attacco israeliano al sito. Il deputato ha inoltre indicato che un eventuale sostegno dell'Iran in questo contesto rappresenterebbe una fonte di forza aggiuntiva, spingendosi ad affermare che Teheran "potrebbe stabilire una nuova equazione riguardo Ali Taher". Le autorità israeliane sostengono che ad Ali Taher abbia sede il quartier generale militare del Partito di Dio nel sud del Libano occupato, insieme a ufficiali di alto rango dei pasdaran iraniani, quadri del partito e combattenti di altre nazionalità. Ezzeddine ha infine giudicato privo di valore, agli occhi di Hezbollah, l'accordo quadro tra Libano e Israele firmato a fine giugno sotto l'egida di Washington. E questo sulla scia delle parole pronunciate venerdì scorso dal segretario generale Naim Qassem, secondo cui "la rabbia nella strada esiste e persiste", ma la sua espressione attende "il momento e le circostanze appropriate.

Regolamento di conti in apt

[Ti darei 5 minuti di intelligenza per farti capire quanto sei idiota.Anonimo] In concomitanza con la morte di Roberto Helg, un pdm amico e compagno di merenda Armand-Jean du Plessis de Richelieu, sembrerebbe arrivare la vendetta parziale contro l’imprenditore che ha fatto arrestare il leader dell’anti racket. Infatti l’imprenditore che vende dolci in apt non potrà più vendere gelati. Anche se nel capitolato del bando di gara d’appalto la vendita gelati non aveva restrizioni (mi fanno sapere fonti interne del gestore)da poche settimane è scattato il divieto. Si sconosce là motivazione di tale provvedimento, ma come, fin dall’inizio, mi ha suggerito il mio algoritmo è solo vendetta. I dissidenti della direzione generale sembrano condividere questa tesi. Dopotutto il nostro vive di vendette, rancori ... qualità che contraddistinguono i poveri di spirito.  L’imprenditore ha deciso di non seguire le vie legali, forse perché troppo contento che l’uomo che gli ha tolto per anni la tranquillità è morto, ma sbaglia. Gli arroganti, i presuntuosi, le persone che pensano di vivere al di sopra di tutti e tutto vanno sempre controllati. Se un diritto ti viene negato lotta per ottenere quello che è tuo, anche per evitare che qualcuno possa dire che  Armand-Jean du Plessis de Richelieu sta regolando i conti in sospeso. È importante tenere sempre presente la massima del Mossad: mai dimenticare, mai perdonare. 


mercoledì 19 agosto 2026

Bashar al-Assad condannato a morte

[Nessuno mi toglie la vita, ma la offro da me stesso. Giovanni 10,18]    Il tribunale penale di Damasco ha condannato a morte in contumacia l'ex presidente siriano Bashar al-Assad.     Il tribunale di Damasco ha deciso che l'ex presidente Bashar al-Assad dovrà 'essere perseguito a livello internazionale'. Lo riferisce al Arabiya. Assad è stato riconosciuto colpevole delle accuse di crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi durante la guerra civile in Siria. La caduta del dittatore è seguita alla presa del potere nel dicembre del 2024 da parte dell'attuale presidente Ahmad al-Sharaa, sostenuto dalla Turchia. Assad è fuggito a Mosca insieme con la sua famiglia.  Un tribunale siriano ha condannato a morte Atif Najib, funzionario dell'era Assad, per "crimini contro l'umanità" commessi quando era a capo della sicurezza politica nella provincia di Daraa, culla della rivolta del 2011.     Il tribunale ha riconosciuto Najib, cugino del deposto leader Bashar al-Assad e arrestato nel gennaio dello scorso anno, colpevole di crimini tra cui omicidio, "uccisione intenzionale di minori di 15 anni" e "tortura con conseguente morte". Gli atti a lui attribuiti sono "crimini contro l'umanità", ha affermato il tribunale infliggendogli "la pena più severa, ovvero la pena di morte".La Siria ha annunciato oggi di aver firmato un memorandum d'intesa con Mosca sul destino delle basi militari russe rimasto in forse dopo la caduta a Damasco del precedente governo Assad. Lo riporta l'agenzia siriana Sana, citando il ministero degli Esteri.     Le due basi di Hmeimim, a Latakia, e di Tartus, aerea la prima e navale la seconda, restano operative ma vengono convertite "in centri militari congiunti di riabilitazione e di addestramento, nel quadro di nuovi accordi di tutela degli interessi reciproci" definiti dai due ministeri in relazione alla presenza russa in Medio Oriente e sul Mediterraneo.     L'intesa arriva dopo un anno e mezzo di negoziati fra i due dicasteri degli Esteri, sottolinea l'agenzia Sana citando una nota dell'ufficio stampa del ministero siriano. Stando a questa nota, il memorandum prevede il passaggio sotto il controllo delle autorità locali delle strutture ad uso civile dell'aeroporto di Hmeimim e del molo commerciale numero 4 del porto mediterraneo di Tartus. Quanto alle installazioni militari, "le due parti le hanno ridefinite trasformando le basi russe in centri congiunti di addestramento e riqualificazione in base a nuovi accordi miranti alla tutela degli interessi di entrambi i Paesi". Il testo dell'intesa indica in 3 mesi la scadenza per "il completamento della transizione".     Secondo Damasco, si tratta della svolta "più importante da quando i negoziati sono partiti 18 mesi fa": svolta che "apre la strada a una nuova fase nelle relazioni fra Siria e Russia"