[La Russia ha iniziato questa guerra nel 2014 e da allora siamo abituati a qualsiasi scenario. VOLODYMYR ZELENSKY] Asc ha comunicato di avere nei propri programmi la cessione del 51% delle quote societarie ad Aeroitalia. Secondo quanto riferito dall’azienda, entro la fine dell’anno Aeroitalia potrebbe quindi passare dall’assistenza di gh a quella di Lazzaro asc. Con tre voli al giorno su Fiumicino da Palermo e Catania non ci saranno margini di guadagno, sempre che i voli vengano mantenuti visto che la Wizz Air, tra le tante tratte, sta operando anche su Fiumicino. Attualmente la licenza di asc è stata sospesa dall’enac. Il mondo sindacale dei parenti, fatti assumere in maniera poco deontologica in apt, riguarda il contratto ccnl non applicato dalla Lazzaro asc. Nel frattempo l’azienda ha fatto ricorso alla cig per tutelare i livelli occupazionali, e contestualmente Carlo Devisu ha presentato un piano di risanamento top secret. Nel frattempo questa politica sembra far comodo sia a gh che aviapartner sia a Catania che Palermo: meglio un morto oggi che un competitore serio potrebbe subentrare a Pasticiedda e fare una vera e spietata concorrenza. A coloro i quali aspettano ancora i soldi da Pasticiedda state sereni che molto probabilmente non li vedrei in tempi brevi. Ai giovani, senza né arte né parte, che oggi si sono trovati in gh, con zero esperienza aeroportuale, dopo tre anni di bighellonare, con il quinto o addirittura il terzo livello, sono rimasti in Apt. Per non parlare degli amministrativi, non compresi nella clausola sociale, salvati dalla politica clientelare del nostro amato renatino. Il cif del caro estinto né è un esempio… i soldi della vendita di asc inglese alla Swissport dove saranno messi a giacere? Sicuramente in qualche paradiso fiscale, dunque impossibili da pignorare.
OTTOBRE ROSSO
mercoledì 23 settembre 2026
Più artico per UE
[La libertà innanzi tutto e sopra tutto. Benedetto Croce] Dodici Paesi europei hanno esortato l'Unione Europea a rafforzare la propria presenza nell'Artico, dato che la regione sta diventando un terreno di scontro geopolitico fondamentale a seguito delle minacce provenienti dalla Russia e dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Chiediamo all'Unione Europea di assumere un ruolo più strategico nell'Artico europeo", hanno scritto i paesi in una dichiarazione congiunta al termine di un vertice tenutosi nel nord della Finlandia, al quale hanno partecipato, tra gli altri, Danimarca, Francia, Germania, Svezia e Grecia. L’Artico è una delle regioni del pianeta più soggette al cambiamento climatico. Osservarne e comprenderne le trasformazioni è uno degli obiettivi delle attività di ricerca svolte da trent’anni nella stazione ‘Dirigibile Italia’ del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), che con l’autunno si avvia a una nuova fase di attività. Inaugurata nel maggio 1997 a Ny-Ålesund, nell’arcipelago norvegese delle Svalbard, la base è intitolata al velivolo con cui il generale Umberto Nobile partì da qui per la sua seconda e sfortunata spedizione polare. Nel corso di questi tre decenni è diventata un punto di riferimento logistico e scientifico per la ricerca internazionale, con più di 30 progetti e circa 50 missioni ogni anno che coinvolgono un centinaio di ricercatori e ricercatrici. Dal 2020 la gestione è affidata all’Istituto di Scienze Polari (Cnr-Isp). Situata a 78°55′ di latitudine nord, in un’area sentinella dei cambiamenti globali, ‘Dirigibile Italia’ supporta attività di monitoraggio atmosferico, osservazioni sul permafrost, studi sugli ecosistemi della tundra e ricerche oceanografiche che contribuiscono a serie di dati di lungo periodo fondamentali per la comprensione dei processi. Tra le infrastrutture della base, la Amundsen-Nobile Climate Change Tower (Cct), inaugurata nel 2009 e intitolata a Nobile e Roald Amundsen. Alta 34 metri, misura in continuo temperatura, umidità, vento, radiazione solare e scambi di energia tra atmosfera e superficie, contribuendo alla comprensione delle interazioni tra aria, oceano, ghiaccio e suolo. Il laboratorio Gruvebadet è un riferimento per lo studio di aerosol e composizione chimica dell’aria artica, con l’analisi di particelle sospese, contaminanti e trasporti atmosferici di masse d’aria e aerosol provenienti dalle medie latitudini. “Le osservazioni e le misure continue di lungo periodo di queste infrastrutture costituiscono un patrimonio essenziale per distinguere la variabilità naturale dai cambiamenti di origine antropica che stanno modificando l’Artico”, sottolinea Mauro Mazzola, ricercatore del Cnr-Isp e station manager di ‘Dirigibile Italia’. “I dati indicano un aumento di temperatura media da 1.1 °C ogni 10 anni a 1.35 °C per decennio tra 1993 e 2011, con l’aumento massimo registrato nella stagione estiva. In parallelo si registra l’aumento della temperatura di 1°C in 10 anni delle acque del Kongsfjorden, o Baia del Re, sempre più influenzate dalle masse d’acqua atlantiche, uno dei segnali di un fenomeno detto Atlantificazione dell’Artico”. Nell’aprile 2026 il progetto europeo Liquidice, coordinato dal Cnr-Isp, ha registrato temperature fino a 12°C sopra la norma, che hanno causato una rapida e prematura fusione della neve sulla terraferma, la formazione e l’attivazione anticipata di processi di fusione sui ghiacciai e nelle aree costiere che formano torrenti e canali superficiali di acqua di fusione. I primi 15-20 cm dello strato basale del manto nevoso si sono completamente saturati di acqua liquida, formando spessi strati di ghiaccio e compromettendo l’accesso alle risorse alimentari della fauna locale. Anche gli studi del Cnr sul trasporto di aerosol offrono elementi importanti per comprendere le interazioni tra atmosfera e criosfera. La deposizione di polveri di origine sia naturale sia antropica, che le correnti aeree trasportano anche da grandi distanze, su neve e ghiacciai, ne riduce la capacità di riflettere la luce solare (albedo), processo che accelera lo scioglimento di manto nevoso e ghiaccio, alimentando l’amplificazione climatica artica.
Mosca festeggia
[L’architettura della sicurezza mondiale è precaria e ha bisogno di rinnovarsi. VOLODYMYR ZELENSKY] "La decisione di rimuovere Usmanov e Fridman nell'elenco delle persone soggette a sanzioni è vergognosa e ingiustificabile. Mosca sta festeggiando perché ha ottenuto ciò che voleva: un senso di impunità, l'umiliazione dell'Ue e la divisione tra gli europei". Lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. "Ma c'è ancora un modo per rovinare i festeggiamenti a Mosca: esorto tutti gli Stati membri dell'Ue ad annunciare subito che imporranno le proprie sanzioni nazionali nei confronti di questi due individui". Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha nominato Anton Kovalsky, procuratore capo del governatorato di Khmelnytsky, Procuratore generale ad interim. Lo rende noto Kyiv Independent. Kovalsky prende il posto di Ruslan Kravchenko che era stato rimosso dall'incarico dal Parlamento il 15 settembre, nel contesto di un grave scandalo di corruzione. Secondo alcune indiscrezioni dei media, Kovalsky potrebbe essere nominato Procuratore generale a titolo definitivo, anziché limitarsi a ricoprire la carica ad interim. La Russia considera una "azione ostile" l'approvazione da parte del Congresso americano delle sanzioni contro la vendita di petrolio russo. Se verranno applicate, "renderanno sicuramente più difficili gli sforzi per trovare una soluzione pacifica in Ucraina", ha avvertito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe. Un drone russo ha attaccato una nave civile battente bandiera tanzaniana, diretta verso uno dei porti ucraini: il capitano è rimasto ucciso e altri tre membri dell'equipaggio sono rimasti feriti. Lo denuncia il ministero dello Sviluppo Comunitario e Territoriale ucraino, come riporta Ukrainska Pravda. Il ministero ha sottolineato che la Russia attacca sistematicamente i porti ucraini, le infrastrutture portuali e le navi mercantili civili, creando una minaccia per la navigazione internazionale nel Mar Nero.Diciotto persone sono invece rimaste ferite, tra cui 2 bambini, nei raid notturni a Kiev su edifici residenziali, istituti scolastici, edifici amministrativi, uffici, distributori di benzina, magazzini, automobili e la ferrovia. Lo sostengono le istituzioni locali, riprese dai media del paese.L'amministrazione militare di Kiev aveva diramato un "allarme rosso" e invitato la popolazione a raggiungere i rifugi a causa di una "minaccia di attacchi missilistici". Nella Russia centrale, invece, un impianto di raffinazione del petrolio è stato danneggiato nella regione di Yaroslavl durante un attacco di droni. Lo ha reso noto il governatore Mikhail Yevrayev. "Oggi è stato respinto un massiccio attacco di droni nemici. Sono stati abbattuti 65 droni. Non si registrano vittime né feriti", ha dichiarato. "Una raffineria di petrolio è rimasta danneggiata. Sono in corso le operazioni di spegnimento dell'incendio". La caduta di frammenti di droni ha inoltre mandato in frantumi le finestre di diversi condomini e danneggiato alcune automobili. Al momento, nella regione non è in vigore alcun allarme droni.
martedì 22 settembre 2026
Pressing su Donaldo
[Sono certo, certissimo, che una persona che legge poesia si fa sconfiggere meno facilmente di una che non la legge. Iosif Brodskij] Il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto un lungo colloquio con l’omologo statunitense Donald Trump sulla “necessità di aiutare ancora più rapidamente e con maggiore forza i nostri amici ucraini in termini di missili intercettori”, tenutosi a margine dell’Assemblea generale dell’ONU. Macron ha anche accennato a “iniziative” che potrebbero essere intraprese “per trovare una moratoria sulle questioni energetiche”: “È evidente che oggi occorre sostenere il sistema energetico ucraino e la situazione nell’intera regione”, ha sottolineato, senza precisare se tale moratoria riguarderebbe anche gli attacchi ucraini contro le infrastrutture energetiche russe. Prima dell’incontro, Macron aveva promesso di parlare “con assoluta franchezza” a Trump per cercare di “indirizzarlo verso le decisioni giuste”, in particolare riguardo all’Ucraina; l’obiettivo della parte francese era, nello specifico, tentare di convincere l’omologo statunitense a “mantenere l’impegno di sostegno all’Ucraina” e a “rafforzare la pressione sulla Russia”. Diciotto persone sono rimaste ferite, tra cui 2 bambini, nei raid notturni a Kiev su edifici residenziali, istituti scolastici, edifici amministrativi, uffici, distributori di benzina, magazzini, automobili e la ferrovia. Lo sostengono le istituzioni locali, riprese dai media del paese. L'amministrazione militare di Kiev aveva diramato un "allarme rosso" e invitato la popolazione a raggiungere i rifugi a causa di una "minaccia di attacchi missilistici". Nella Russia centrale, invece, un impianto di raffinazione del petrolio è stato danneggiato nella regione di Yaroslavl durante un attacco di droni. Lo ha reso noto il governatore Mikhail Yevrayev. "Oggi è stato respinto un massiccio attacco di droni nemici. Sono stati abbattuti 65 droni. Non si registrano vittime né feriti", ha dichiarato. "Una raffineria di petrolio è rimasta danneggiata. Sono in corso le operazioni di spegnimento dell'incendio". La caduta di frammenti di droni ha inoltre mandato in frantumi le finestre di diversi condomini e danneggiato alcune automobili. Al momento, nella regione non è in vigore alcun allarme droni. Le sanzioni contro la Russia rimangono “il fulcro” della politica europea volta a esercitare pressione su Mosca affinché ponga fine alla guerra in Ucraina: lo ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, durante una conferenza stampa tenuta a margine dell’Assemblea generale dell’Onu in corso a New York. Kallas ha parlato mentre sono in corso discussioni sulla possibilità di revocare alcune delle misure restrittive imposte a due oligarchi russi: “Alcuni Stati membri hanno chiesto la rimozione di determinate persone dalla lista. Abbiamo chiaramente bisogno di stabilità, ovvero che le sanzioni restino in vigore più a lungo. Ecco perché stiamo lavorando anche a un nuovo pacchetto di sanzioni”. Sulla scia della Francia, che ha chiesto la rimozione dell’oligarca russo-uzbeco Alisher Usmanov, anche il Lussemburgo ha sollecitato l’eliminazione dell’imprenditore russo Mikhail Fridman dalla lista; Kallas ha evidenziato che le discussioni riguardano il rinnovo del “più vasto regime sanzionatorio” dell’UE contro Mosca: “Il nostro obiettivo è concluderle a breve e, si spera, rinnovare rapidamente le sanzioni”, ha concluso.
La prima volta di Donaldo
[Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire. Marguerite Yourcenar.] A causa della guerra con l'Ucraina, la Russia ha perso il controllo della propria industria del diesel. Molte delle sue raffinerie di gasolio sono state distrutte e sono, almeno temporaneamente, fuori servizio. Questa assurda e interminabile guerra con l'Ucraina deve finire". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. Il presidente dovrebbe incontrare Volodymyr Zelensky domani a margine dell'assemblea generale dell'Onu. Il Congresso Usa ha approvato il primo pacchetto di sanzioni sotto il presidente Donald Trump contro la Russia. Il via libera è arrivato dalla Camera, dopo quello dato a luglio dal Senato a quello che è stato rinominato come il 'Graham Act', in onore del suo promotore, il senatore Lindsey Graham morto l'11 luglio. L'ampio pacchetto di sanzioni colpisce funzionari e pilastri dell'economia della Russia, allo scopo di privare il presidente Vladimir Putin delle risorse finanziarie necessarie per portare avanti la guerra contro l'Ucraina. Il provvedimento passa a Trump per la firma e la promulgazione. La Camera, nel controllo dei repubblicani, ha approvato la misura con 262 voti favorevoli e 159 contrari, dando il via libera definitivo del Congresso in quella che è l'iniziativa legislativa più significativa contro Mosca da quando Trump è tornato alla Casa Bianca. Il tycoon ha detto che firmerà il provvedimento, che aveva già ottenuto un ampio consenso al Senato il mese scorso con un voto di 86 a 11 alla presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a Washington per i funerali del senatore Graham. La legge prende di mira i settori russo dell'energia e della difesa, Putin e altri alti funzionari, nonché la cosiddetta "flotta ombra" di petroliere usata da Mosca per aggirare le sanzioni occidentali. Conferisce inoltre a Trump il potere di imporre dazi fino al 100% sui principali acquirenti di petrolio e gas russi, potenzialmente inclusi Cina e India, nel tentativo di bloccare i flussi di entrate che finanziano la guerra di Mosca. Tuttavia, gli ampi poteri previsti in materia di dazi hanno dato il via a un'insolita spaccatura tra i democratici: pur sostenendo con convinzione l'Ucraina, i dem erano scettici a concedere al presidente maggiori poteri in ambito commerciale. Gregory Meeks, il loro rappresentante di maggior spicco nella Commissione Affari Esteri della Camera, ha definito "profondamente carente" il provvedimento convinto che i legali della Casa Bianca abbiano "redatto il testo per massimizzare il potere del presidente Trump di imporre nuove tasse all'importazione ai cittadini americani e per ridurre al minimo qualsiasi obbligo di imporre effettivamente nuove sanzioni alla Russia o ai suoi sostenitori".
Spirit Airlines fuori dal Chapter 11?
[A occhi chiusi saprei riconoscerti da un bacio. Ma anche se mi pestassi un piede.] Spirit Airlines ha raggiunto un’intesa preliminare con un gruppo di creditori per uscire dal Chapter 11 ma lo sblocco definitivo dipende dall’approvazione del tribunale e dall’accordo con i finanziatori della sua linea di credito rotativa. Gli avvocati della compagnia low-cost hanno spiegato al giudice che il piano ridisegna il profilo finanziario ed operativo dell’impresa, rendendola più piccola ma con un bilancio più sostenibile ed una flotta di aerei ridotta. Il ceo Dave Davis, nominato ad aprile dopo la precedente ristrutturazione, ha sottolineato che questa volta si tratta di un vero ripensamento operativo, ben diverso dalla precedente emergenza fallimentare. Spirit è infatti tornata in tribunale lo scorso agosto, meno di un anno dopo la prima procedura Chapter 11, segno che la prima ristrutturazione non aveva eliminato le vulnerabilità del modello. Secondo l’accordo, la compagnia dovrebbe alleggerirsi di oltre 5 miliardi di dollari tra debiti ed obblighi di leasing; al momento della nuova istanza aveva circa 7,4 miliardi di passività finanziarie e di leasing. La riduzione della flotta porterà ad una diminuzione dei costi annui legati agli aeromobili superiore al 65% rispetto ai livelli pre-fallimento. Resta aperta la partita con i finanziatori della revolving credit, gestita da Citibank: rappresentanti legali hanno comunicato al tribunale che non esiste ancora un’intesa ma che sono in corso negoziazioni attive. Nel frattempo Spirit ha già ritirato velivoli, tagliato frequenze e messo in congedo parte del personale di cabina e dei piloti per adeguare capacità e domanda. I sindacati dei piloti e degli assistenti di volo hanno accolto con favore i progressi, vedendoli come un passo avanti nel dialogo con la dirigenza. La strategia include anche l’abbandono di rotte poco redditizie —in particolare su certi mercati della West Coast— ed una maggiore focalizzazione sulle frequenze nelle fasce di domanda più remunerative.
Vini generazione Next
[Contro la siccità va bene anche la grandine] - Sono oltre 700 i vini, provenienti da tutte le regioni italiane, premiati da Bibenda coi 5 Grappoli, massimo riconoscimento della ventinovesima edizione della guida della Fondazione Italiana Sommelier (Fis). La festosa cerimonia di premiazione, con invito riservato ai produttori di vino e di grappa selezionati, si terrà sabato 28 novembre a Roma, presso la sede Fis, ospitata dal Cavalieri Hilton. Dalla selezione operata dai sommelier Fis emerge inoltre che la produzione della grappa è ormai diffusa da Nord a Sud: verranno infatti premiate coi 5 Grappoli 17 etichette del Piemonte, 1 del Trentino, 5 del Friuli Venezia Giulia, 8 del Veneto, 4 della Toscana, 1 delle Marche, 1 del Lazio, 1 dell'Abruzzo, 2 made in Puglia, e 1 della Calabria. A far la parte del leone le uve autoctone, di territorio. Nasce Generazione Next di Assovini Sicilia, un gruppo di produttori under 40, membri già operativi delle aziende familiari, che ad oggi conta ventisei iscritti, e ha appena eletto Gabriella Favara come presidente, insieme a Enrica Spadafora, vicepresidente, e sei nel Consiglio direttivo: Costante Planeta, Serena Costanzo, Pietro Pollara, Cristina Madaudo, Pierfilippo Marchello. "Generazione Next - dice Favara - è futuro, unione, continuità. Mi emoziona vedere come passo dopo passo questa squadra sta prendendo forma, con l'entusiasmo sempre maggiore di contribuire tutti insieme al successo del nostro settore e della Sicilia- continente. Grande attenzione verrà posta anche sulla formazione, un aspetto essenziale per scambiare nel gruppo le nostre esperienze, accrescerle con il supporto di specialisti esterni e condividerle non solo con i collaboratori delle nostre aziende". "Sono davvero onorata di ricoprire il ruolo di vicepresidente all'interno di questo gruppo di giovani così talentuosi e determinati. Far parte di una squadra così dinamica e preparata è per me una grande responsabilità, ma soprattutto una bellissima opportunità", ha aggiunto Enrica Spadafora. "Assovini Sicilia ha promosso e supportato la nascita del gruppo Generazione Next perché non solo rappresenta il futuro della nostra associazione ma anche perché si fonda sugli stessi valori e principi che stanno alla base dell'associazionismo vincente", ha commentato Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia.