venerdì 2 ottobre 2026

Inflazione a Cuba

[I nostri musicisti mettono il giubbotto antiproiettile invece dello smoking. Cantano per i feriti. Negli ospedali. Anche per quelli che non li possono sentire. Ma la musica riesce a sfondare comunque. VOLODYMYR ZELENSKY] L’inflazione su base annua a Cuba ha raggiunto il 25,19% ad agosto, con un ulteriore aumento dei prezzi del 4,92% nello stesso mese, secondo le cifre ufficiali dell'Ufficio nazionale di statistica e informazione (Onei). Tali dati coincidono con l'introduzione delle banconote da 10.000 e 20.000 pesos cubani (i tagli più elevati emessi finora) in un contesto caratterizzato da erosione del potere d'acquisto, carenza di beni e forte svalutazione della valuta nazionale.     Il comparto di alimenti e bevande analcoliche - una componente significativa della spesa familiare quotidiana - ha registrato un incremento annuo del 36,01%. La categoria bevande alcoliche e tabacchi ha subito un rialzo ancora più marcato, pari al 37,18%.   I prezzi nel settore ristorazione e alberghiero sono aumentati del 35,74% nell'arco dei dodici mesi, mentre i costi dei trasporti sono cresciuti del 25,03%. Anche i servizi legati all'abitazione hanno subito rincari, con un aumento del 20,99%, così come l'arredamento e i beni per la casa, che hanno registrato una crescita del 20,03%. Il settore dell'istruzione, infine, ha segnato un rialzo del 19,57%. Etecsa, l'impresa statale di telecomunicazioni di Cuba, ha riconosciuto che i servizi di telefonia fissa e mobile nel Paese hanno subito un drastico calo. A causa dei prolungati blackout, intere comunità dell'isola sono rimaste senza copertura cellulare e connessione a internet. L'ente ha spiegato che "durante gli ultimi mesi è diminuita la disponibilità dei servizi mobili e fissi provocando sempre più disagi alla popolazione".    Il collasso della rete elettrica nazionale della scorsa settimana ha evidenziato la gravità del problema, interrompendo oltre l'80% delle stazioni radio base e quasi il 70% delle centraline. La crisi strutturale è aggravata dall'inflazione, dalla carenza di carburante e da tecnologie ormai obsolete.    Attualmente, infatti, si registrano circa 77 mila segnalazioni di guasti attivi unicamente sulla rete fissa.    Per far fronte all'emergenza, l'azienda sta riorganizzando le priorità di investimento puntando verso le energie rinnovabili.     A tal proposito, Etecsa ha sottolineato che "non è fattibile continuare a investire per ampliare la rete di accesso se non si ha la capacità di sostenere energeticamente l'infrastruttura di telecomunicazioni". Il settore turistico di Cuba registra un nuovo tracollo nei primi otto mesi del 2026, segnato dalla crisi economica, energetica e dall'uscita di numerosi operatori internazionali a causa delle sanzioni statunitensi.   Tra gennaio e agosto l'isola ha accolto 450.353 visitatori internazionali, il 64,4% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, quando gli arrivi erano già diminuiti del 17,8% rispetto al 2024. Lo riferisce l'Ufficio nazionale di statistica (Onei). Il Canada resta il principale mercato, con 128.400 visitatori (-75,6%), seguito dai cubani residenti all'estero, con 103.481 (-35,6%), e dagli Stati Uniti, con 41.971 (-50%). In calo di oltre il 40% gli arrivi da Messico, Argentina, mente per la Russia la contrazione supera il 70%.     Nel 2018 Cuba aveva accolto 4,6 milioni di turisti e nel 2019 altri 4,2 milioni. Il settore, una delle principali fonti di valuta estera, non è riuscito a riprendersi dopo la pandemia, frenato dalle difficoltà economiche e dalla crisi energetica, che costringe a lunghi blackout quotidiani. Negli ultimi mesi la pressione statunitense e il blocco petrolifero hanno aggravato la situazione, riducendo i voli e spingendo almeno sette grandi operatori alberghieri internazionali a lasciare l'isola. A giugno il governo ha approvate nuove misure per rilanciare il turismo, con maggiori spazi alle imprese private nella gestione di hotel, autonoleggi, trasporti e servizi turistici. Gli eventuali effetti positivi sono tuttavia ancora lontani.   "In caso di un intervento militare statunitense Cuba eserciterà il proprio legittimo diritto alla difesa con la massima determinazione e vigore". Lo ha ribadito oggi il ministro degli Esteri di Cuba, Bruno Rodríguez, nel suo intervento all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sottolineando che tale eventualità "comporterebbe la morte di cittadini cubani e di giovani statunitensi, oltre a una distruzione massiccia nell'isola".    Rodríguez ha quindi insistito nel denunciare le conseguenze del blocco economico ed energetico Usa e - a conclusione del suo intervento - ha affermato che Cuba avanza ad ogni modo nel processo di cambiamento avviato dal governo nel contesto della profonda crisi che attraversa l'isola.    "Siamo consapevoli dell'immensa sfida che il nostro Paese deve affrontare in termini di sicurezza, sopravvivenza, benessere della popolazione e destino della Nazione.Non affrontiamo questa sfida passivamente, bensì con fermezza e dignità. Su queste basi, stiamo portando avanti un processo di cambiamento capace di trasformare profondamente il modello economico e sociale e che affonda le radici nella nostra esperienza storica", ha detto. L'influencer cubana Anna Sofía Benítez Silvente, 21 anni, conosciuta sui social come Anna Bensi, e sua madre Caridad Silvente sono state condannate entrambe a due anni di limitazione della libertà oggi a L'Avana per aver registrato e diffuso online il video di un agente del Ministero dell'Interno (Minint) in borghese.La pena non comporta il carcere, ma impone restrizioni, tra cui il divieto di lasciare il Paese. Lo riferiscono i media indipendenti cubani, tra cui 14ymedio.    Il processo, durato più di quattro ore, si è svolto in un clima di forte presenza delle forze di sicurezza all'esterno del tribunale, dove decine di persone si erano radunate per esprimere solidarietà alle due donne. Al termine dell'udienza, Benítez ha definito la condanna "un'ingiustizia".  Il caso risale al 10 marzo, quando l'agente del Minint Yoel Leodán Rabaza Ramos si presentò in borghese nell'abitazione della famiglia, alla periferia dell'Avana, per consegnare una convocazione della Sicurezza dello Stato. Le due donne registrarono l'incontro e pubblicarono il video sui social. Il processo era iniziato a luglio, dopo la denuncia dell'agente per violazione della propria privacy e della propria immagine.     L'organizzazione Cubalex contesta l'applicazione della norma, sostenendo che l'articolo 393 del Codice penale cubano non dovrebbe essere utilizzato quando un cittadino registra un pubblico ufficiale durante lo svolgimento delle sue funzioni.    Prima dell'udienza, Benítez aveva dichiarato alla stampa straniera: "Non siamo criminali, stiamo solo esprimendo attraverso uno schermo ciò che pensiamo". Il giornalista indipendente cubano Henry Constantín Ferreiro, direttore del media digitale La Hora de Cuba, è in custodia cautelare nel carcere di massima sicurezza Kilo 7, a Camagüey, nella parte centro-orientale dell'isola caraibica. Constantín è stato arrestato il 16 settembre e trasferito nel penitenziario il 24 settembre.     Secondo Reporters sans frontières (Rsf), è accusato di "disobbedienza" per non essersi presentato a una convocazione delle autorità, circostanza che il giornalista nega.     Rsf ha chiesto la sua liberazione immediata, riferendo che nei primi cinque giorni di detenzione la difesa non ha potuto accedere al fascicolo. Anche altre organizzazioni per la libertà di stampa e i diritti umani hanno chiesto il rilascio del giornalista.     Secondo Rsf, quella di settembre è almeno la 19/a detenzione di Constantín, diverse delle quali legate alla sua attività giornalistica. Oggi anche il sottosegretario di Stato Usa per gli Affari dell'emisfero occidentale, Juan Pablo Segura, ha chiesto la sua liberazione, definendo "ingiusta" la detenzione.    


    
   

Gb avvertita

[Niente è più nascosto di ciò che hai sotto gli occhi.] In un'intervista a Fox News, Benjamin Netanyahu ha affermato che Israele aveva avvertito la Gran Bretagna di un imminente attacco terroristico sponsorizzato dall'Iran, prima del recente presunto complotto contro una base aerea della Royal Air Force (Raf) ."Praticamente il giorno dopo ci hanno imposto delle sanzioni ", ha sottolineato Netanyahu. L'antiterrorismo britannico conferma che non è stato rinvenuto alcun esplosivo sui tre furgoni fermati domenica vicino alla base della Raf di Fairford, usata anche dagli Usa nella guerra contro l'Iran. "I veicoli sono stati sottoposti a esame approfondito e possiamo confermare che non sono stati trovati ordigni esplosivi, mentre è stato recuperato un quantitativo di carburante", ha detto il dirigente Laurence Taylor. Rispondendo indirettamente alla sorpresa di Donald Trump per il rilascio dei 5 fermati, Taylor ne ha poi difeso le basi legali, precisando che l'indagine comunque prosegue e che sono state perquisite le loro case. Ci sono "forti indicazioni" che l'Iran abbia avuto un ruolo nella vicenda dei cinque britannici arrestati nell'ambito della presunta minaccia contro la base della Raf di Fairford, utilizzata nel sud dell'Inghilterra anche dai bombardieri Usa impegnati nella guerra contro Teheran. Lo ha affermato il premier britannico Andy Burnham parlando ai media a chiusura del congresso laburista di Liverpool. Il primo ministro ha spiegato di non poter aggiungere dettagli, essendo l'indagine della polizia ancora in corso.    "Lo slancio attuale e l'aumento degli investimenti non si traducono ancora in forze sufficientemente operative, sostenibili e interoperabili, mentre permangono gravi lacune in termini di capacità: quanto raggiunto finora, sebbene senza precedenti, non è ancora sufficiente". È  l'analisi contenuta nel primo rapporto annuale sulla prontezza della difesa, redatto dall'Agenzia europea per la difesa (Eda).Gli Stati Uniti stanno pianificando una risposta contro l'Iran per il ruolo avuto nel presunto piano di attacco alla base della Raf di Fairford. "Ci stiamo lavorando proprio ora. Stiamo esaminando la questione. La stiamo analizzando a fondo", ha detto Donald Trump nello Studio Ovale. 

4 israeliani-eroi

[Quando le persone  non hanno il coraggio di ammettere  i propri errori, scusarsi, adattarsi alla realtà, imparare, diventano mostri. E quando il mondo lo ignora, i mostri decidono che il mondo si debba adattare a loro.” VOLODYMYR ZELENSKY] “Ho parlato a lungo con Bibi" dell'incidente sull'aereo. Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale."Forse il pilota era un terrorista o un matto". “È una storia incredibile", ha detto ancora. Il presidente israeliano Isaac Herzog proporrà i quattro israeliani che hanno evitato una tragedia ieri sul volo Flydubai per il conferimento del Premio presidenziale al valore civile. Lo riferisce una nota del suo portavoce. "Avete messo a rischio la vostra vita per salvare gli altri e avete evitato una terribile tragedia. Oggi il mondo intero ha visto il volto bello e coraggioso della società israeliana", ha detto il presidente parlando con i quattro israeliani che hanno agito con eroismo, Yaniv Hayoun, Shota Musayev, Zvika Manes e Asaf Rajuan.    Durante i colloqui, il presidente Herzog ha espresso "il suo profondo apprezzamento per la prontezza, il coraggio e il senso di responsabilità reciproca dimostrati dai quattro in una situazione di estremo pericolo" e gli ha comunicato la sua intenzione di sottoporre la loro storia di eroismo alla commissione consultiva per il Premio presidenziale al valore civile e di raccomandare che il riconoscimento venga assegnato a tutti e quattro.  Hamad Saif Al Shamsi, procuratore generale degli Emirati Arabi Uniti, ha ordinato la formazione di una commissione d'inchiesta per indagare sull'incidente che ha coinvolto ieri il volo FlyDubai FZ1073, in viaggio dall'aeroporto internazionale di Dubai a Tel Aviv, prima di essere dirottato e atterrare in sicurezza all'aeroporto di Tabuk in Arabia Saudita. Lo riporta l'agenzia stampa emiratina Wam.     La decisione è stata presa in seguito all'annuncio di FlyDubai secondo cui, durante il volo, si era verificato un alterco nella cabina di pilotaggio, che aveva spinto i membri dell'equipaggio a bordo a intervenire e a mettere in sicurezza l'aeromobile.     Il team investigativo ha avviato le proprie attività in coordinamento con l'Autorità Generale per l'Aviazione Civile e le autorità competenti degli Emirati Arabi Uniti. Il Procuratore Generale ha disposto che vengano adottate tutte le misure necessarie per raccogliere informazioni e prove, accertare i fatti e determinare le circostanze e le motivazioni dell'incidente, nonché verificare se esso sia collegato ad attività o scopi terroristici o se sia stato pianificato o diretto in anticipo.   Le autorità giudiziarie degli Emirati Arabi Uniti hanno giurisdizione per indagare sull'incidente ai sensi della legislazione vigente, poiché l'aeromobile è registrato negli Emirati Arabi Uniti e batte bandiera degli Emirati Arabi Uniti.     Di conseguenza, la legge del Paese si applica ai reati commessi a bordo dell'aeromobile, anche se si verificano al di fuori del territorio nazionale. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato in interviste rilasciate durante la notte tra mercoledì e giovedì alla Cnn e a Fox News che "non c'era stato alcun preavviso riguardo all'azione terroristica sul volo Flydubai, Israele non aveva informazioni specifiche". "Arriveremo alla radice della questione. Penso che scopriremo presto se l'Iran è coinvolto", ha affermato, aggiungendo che il pilota indiano Smith Matchachar, accoltellato dal copilota omanita sul volo Flydubai "è riuscito a evitare una catastrofe delle proporzioni dell'11 settembre". "Ciò che distingue questo episodio dagli altri tragici attacchi è che questa volta hanno vinto i buoni". Netanyahu ha raccontato alla Cnn di aver parlato ieri anche con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump "dell'incredibile atto di eroismo che ci ha salvati da una catastrofe, che avrebbe potuto avere conseguenze non solo per Israele: si può immaginare quale impatto avrebbe potuto avere sull'aviazione mondiale". Il primo ministro ha riferito che l'aggressore viene attualmente interrogato in Arabia Saudita, "Israele seguirà le indagini e potrebbe anche parteciparvi". Ieri Netanyahu ha parlato con il presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohamed bin Zayed sulla sicurezza dei voli e, secondo il premier israeliano, hanno concordato di "mettere ordine in tutta la questione della sicurezza. Bin Zayed ha accettato immediatamente la partecipazione di Israele alle indagini sull'incidente".   Il premier indiano Narendra Modi ha definito "un eroe" il comandante del volo Fz1073 Dubai-Tel Aviv della FlyDubai, Smit Machchhar. "Di fronte a un pericolo estremo e nonostante le gravi ferite riportate, ha dimostrato un coraggio immenso e una determinazione incrollabile nel proteggere la vita altrui. Il suo valore ha aiutato a salvare centinaia di vite e a scongiurare una grave tragedia", ha dichiarato Modi su X.

I figli dell’Ucraina

[Est modus in rebus. Orazio] L'attacco di droni ucraini condotto  contro la Russia è stato il più massiccio dall'inizio dell'anno, con 822 droni intercettati e distrutti dalle difese aeree russe. Lo riferisce la Tass, sulla base dei dati diffusi dal ministero della Difesa russo.     I droni sono stati intercettati nei cieli delle regioni di Belgorod, Bryansk, Vladimir, Volgograd, Voronezh, Kaluga, Kursk, Lipetsk, Nizhny Novgorod, Oryol, Rostov, Ryazan, Tambov e Tula, nella regione di Mosca, nel territorio di Krasnodar e in Crimea, oltre che sulle acque dei mari d'Azov e Nero, secondo i dati citati dalla Tass. Il precedente attacco di vasta portata risaliva alla notte del 15 agosto, quando le difese aeree russe avevano abbattuto 598 droni ucraini. Prima di quello, il numero più elevato dall'inizio dell'anno era stato registrato il 26 giugno, con 660 droni intercettati e distrutti, sempre secondo i conteggi della Tass basati sui dati del ministero della Difesa russo. Il Consiglio dell’Ue ha deciso di adottare misure restrittive nei confronti di ulteriori 16 individui e sette entità responsabili di azioni che minano o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. “La decisione è rivolta ai responsabili della deportazione illegale sistematica, del trasferimento forzato, dell’assimilazione forzata, compresi l’indottrinamento e l’educazione militarizzata, di minori ucraini, nonché della loro adozione illegale e del loro trasferimento nella Federazione Russa e nei territori temporaneamente occupati”, si apprende dal comunicato stampa del Consiglio nel giorno della riunione di alto livello della Coalizione internazionale per il ritorno dei bambini ucraini a Bruxelles. “Dall’inizio della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, si stima che la Russia abbia deportato e trasferito forzatamente quasi 20.500 bambini ucraini”, osserva la nota, aggiungendo che “queste azioni costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti fondamentali del bambino, con l’obiettivo di cancellare l’identità ucraina e compromettere la salvaguardia delle generazioni future”. “Tra gli enti elencati oggi figurano istituzioni statali federali collegate al Ministero dell’Istruzione russo, come i Centri per l’infanzia panrussi Orlyonok, Vele Scarlatte e Smena”, annuncia il Consiglio, precisando che “questi centri organizzano, in coordinamento con le autorità di occupazione, programmi per bambini ucraini in cui vengono sottoposti a indottrinamento filorusso, anche attraverso eventi patriottici, educazione ideologica e attività a carattere militare”. “Altri enti presenti nell’elenco ospitano minori ucraini trasferiti dai territori occupati dell’Ucraina e li espongono a programmi allineati con le politiche statali russe, tra cui indottrinamento politico e attività coerenti con i modelli educativi progettati per l’addestramento militare di base. Il Centro DOSAAF di Sebastopoli, la Scuola Navale Nakhimov e il Club Militare-Patriotico Patriot in Crimea gestiscono la rieducazione, l’indottrinamento ideologico e la militarizzazione dei minori, alimentando la lealtà alla Russia e minando l’identità nazionale ucraina”, aggiunge la nota. “L’elenco odierno comprende anche funzionari e politici provenienti da territori illegalmente occupati dalla Russia, nonché vari responsabili di campi estivi per giovani e di club e organizzazioni militari-patriottiche. Tutti loro sono responsabili della promozione dell’educazione patriottica e militare tra i giovani attraverso l’indottrinamento ideologico, l’esposizione alla cultura militare russa, l’addestramento paramilitare e la partecipazione a eventi che glorificano la guerra di aggressione della Russia”, precisa il Consiglio. “Le persone elencate oggi sono soggette al congelamento dei beni e ai cittadini e alle imprese dell’UE è vietato mettere a loro disposizione fondi, attività finanziarie o risorse economiche. Le persone fisiche sono inoltre soggette a un divieto di viaggio che impedisce loro di entrare o transitare nei territori dell’Ue”, conclude Bruxelles. Il Consiglio dell’Ue ha deciso oggi di adottare misure restrittive nei confronti di ulteriori 16 individui e sette entità responsabili di azioni che minano o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. “La decisione è rivolta ai responsabili della deportazione illegale sistematica, del trasferimento forzato, dell’assimilazione forzata, compresi l’indottrinamento e l’educazione militarizzata, di minori ucraini, nonché della loro adozione illegale e del loro trasferimento nella Federazione Russa e nei territori temporaneamente occupati”, si apprende dal comunicato stampa del Consiglio nel giorno della riunione di alto livello della Coalizione internazionale per il ritorno dei bambini ucraini a Bruxelles. “Dall’inizio della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, si stima che la Russia abbia deportato e trasferito forzatamente quasi 20.500 bambini ucraini”, osserva la nota, aggiungendo che “queste azioni costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti fondamentali del bambino, con l’obiettivo di cancellare l’identità ucraina e compromettere la salvaguardia delle generazioni future”. “Tra gli enti elencati oggi figurano istituzioni statali federali collegate al Ministero dell’Istruzione russo, come i Centri per l’infanzia panrussi Orlyonok, Vele Scarlatte e Smena”, annuncia il Consiglio, precisando che “questi centri organizzano, in coordinamento con le autorità di occupazione, programmi per bambini ucraini in cui vengono sottoposti a indottrinamento filorusso, anche attraverso eventi patriottici, educazione ideologica e attività a carattere militare”. A tal proposito si segnala un libro pubblicato da Feltrinelli, scritto da Nello Scavo “il salvatore di bambini”, una storia ucraina. Scavo narra di un eroe che ha salvato un gran numero di bambini ucraini dalla deportazione in Russia, forse Volodymyr Sahaidak meriterebbe il nobel per pace, lui più di tanti altri. 

giovedì 1 ottobre 2026

Donaldo gioca a monopoli

[Credo nel dio di Spinoza, che si rivela nell’armonia di tutto ciò che esiste,non in un dio che si interessa del destino è delle azioni degli esseri umani. Einstein] La ministra degli Esteri islandese, Thorgerdur Katrin Gunnarsdottir, ha convocato l’ambasciatore statunitense nel Paese, ieri, dopo che il presidente Donald Trump ha pubblicato sui social media un’immagine che ritraeva l’isola e altri paesi con i colori della bandiera americana: lo ha riferito oggi l’emittente locale RUV. Trump ha pubblicato sul suo account social, Truth Social, una mappa che mostrava decine di paesi – tra cui Cuba, Canada, Messico e diverse nazioni caraibiche – colorate con i colori della bandiera americana. Anche la Groenlandia e l’Islanda erano state colorate. “La ministra degli Esteri Thorgerdur Katrin Gunnarsdottir ha convocato Billy Long, l’ambasciatore statunitense in Islanda, dopo che Trump ha pubblicato il 7 settembre sui social media un’immagine in cui l’Islanda e altri paesi sono ricoperti dai colori della bandiera americana”, ha riportato RUV. Lo stesso media ha riferito che, durante l’incontro con l’ambasciatore statunitense, il ministero degli Affari Esteri islandese ha definito il post di Trump “totalmente inappropriato”.

   

Lvmh in crisi in Cina

[Tinta quidda panca Dund'un ci posa barba bianca.Come è triste la panca, quando nessun anziano si siede.] Il colosso del lusso Lvmh è messo in crisi in Cina da un produttore di te' locale. O meglio, dalla reazione patriottica che una vicenda legale apparentemente di facile soluzione ha saputo scatenare grazie al tam tam online. Una sorta di nuovo Davide contro Golia ai tempi dei social. La disfida è iniziata con la causa intentata da Louis Vuitton contro la catena cinese di bubble tea Molly Tea per violazione del marchio. L'accusa rivolta ai negozi di te' era quella di aver copiato il celebre fiore a quattro petali simbolo dei prodotti di lusso francesi, riportato insieme al logo LV praticamente su tutte le borse e tutti gli accessori targati Louis Vuitton. A luglio scorso, Lvmh ha vinto la causa, ottenendo il riconoscimento ufficiale della contraffazione da parte di Molly Tea, ma per i consumatori cinesi non è bastato. L'indignazione sui social media contro il gigante francese è cresciuta come un'onda ha allontanato i clienti. La vittoria in tribunale ha esacerbato gli animi, suscitando rabbia e una difesa appassionata da parte dei sostenitori di Molly Tea, pronti a giurare che il monogramma fosse cinese al 100%, simile a un motivo floreale della dinastia Tang. E l'effetto è arrivato anche nei negozi, persino nel megastore a forma di nave da crociera inaugurato in pompa magna lo scorso anno nell'esclusivo quartiere Jing'an di Shanghai.Secondo la società di ricerca JL Warren Capital, le ripercussioni negative hanno iniziato a riflettersi sulle vendite del marchio. "Abbiamo continuato a osservare cali delle vendite a doppia cifra in estate, di circa il 30% di luglio e del 20-25% ad agosto", ha dichiarato Junheng Li, amministratore delegato e responsabile della ricerca presso JL Warren. A inizio agosto, Li aveva già spiegato che "la causa legale di luglio aveva innescato una controversia crescente sull'appropriazione culturale, che sembra aver inciso in modo significativo sulle performance del marchio". Per diversi anni, la Cina è stata il principale motore delle vendite di beni di lusso: la crescente ricchezza e il reddito disponibile hanno spinto i consumatori ad acquistare di tutto, dalle borse Louis Vuitton alle sciarpe Hermes, fino alle scarpe Gucci. La domanda locale ha contribuito a portare le vendite e le azioni di Lvmh a livelli record nel 2023. Ma oggi il panorama è diverso. L'economia cinese sta rallentando e i consumi stanno soffrendo rispetto al boom a cui i grandi marchi erano stati abituati. La situazione per Louis Vuitton — così come gli altri colossi come Kering ed Hermes — non era rosea già prima della controversia. JL Warren stima che le vendite di Gucci in Cina siano calate del 20% a luglio e del 10% ad agosto, mentre quelle di Hermes sono scese di circa il 5% a luglio e di circa il 13% il mese scorso. Nel contesto di una più ampia flessione del settore del lusso, le azioni di Lvmh hanno perso oltre il 36% quest'anno, tornando ai livelli dell'era Covid.


Latam prima

[O arabi, noi vi potremmo un giorno perdonare per avere ucciso i nostri figli, ma non vi perdoneremo mai per averci costretto ad uccidere i vostri. Garda Meir] Latam Airlines Group è stata eletta "Compagnia aerea dell'anno" dall'Air Transport World (Atw), nella principale categoria degli Atw Airline Industry Achievement Awards, diventando la prima compagnia aerea latinoamericana a ottenere il riconoscimento nella storia del premio, istituito nel 1974.     Il riconoscimento sarà consegnato il 10 dicembre a Milano, durante la cerimonia della 52/a edizione, e sarà ritirato dal ceo di Latam Airlines Group, Roberto Alvo. La giuria, composta da editor e analisti di Atw, Aviation Week e Centre for Aviation (Capa), ha premiato la compagnia per i risultati finanziari, la gestione, il contributo alla crescita della connettività aerea in America Latina e nel mondo, l'impegno per la sostenibilità e le attività nel trasporto aereo di merci. Latam opera nei mercati domestici di Brasile, Cile, Colombia, Ecuador e Perù e ha collegamenti internazionali con Europa, Stati Uniti, Oceania, Africa e Caraibi.