[Gli uomini tendono diffidare delle donne intelligenti. Non le apprezzano. E neanche le altre donne. Éric Fouassier ] Gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni contro il petrolio dell'Iran e la sua "flotta ombra" nel giorno dei colloqui in Oman. "Il dipartimento di Stato sanziona 15 entità, due individui e 14 navi della flotta ombra coinvolte nel commercio illecito di petrolio, prodotti petroliferi e prodotti petrolchimici iraniano'", si legge in una nota del portavoce. Gli Stati Uniti hanno chiesto agli americani in Iran di lasciare immediatamente il Paese o comunque di "tenere un profilo basso" ed essere "sempre in contatto" con famiglia e amici. "A causa di misure di sicurezza rafforzate, chiusure stradali, interruzioni dei trasporti pubblici e blocchi di internet", si legge in un'allerta sul sito dell'ambasciata virtuale a Teheran. I cittadini americani, se possibile in sicurezza, devono valutare la possibilità di lasciare l'Iran via terra verso l'Armenia o la Turchia "immediatamente". Altrimenti, si avverte "trovate un luogo sicuro, evitate le manifestazioni, mantenete un profilo basso". Il ministro degli Esteri dell'Oman, Badr al Busaidi, che ha mediato oggi il negoziato tra Iran e Stati Uniti ha dichiarato che i colloqui di Muscat sono stati "molto seri", aggiungendo che hanno contribuito a chiarire le idee di entrambe le parti e a individuare aree di possibile progresso. "Puntiamo a riunirci nuovamente a tempo debito e i risultati saranno attentamente valutati a Teheran e Washington", ha dichiarato al Busaidi in un messaggio su X, riferisce l'emittente 'Iran International'. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato che i colloqui tra Iran e Stati Uniti mediati dall'Oman sono iniziati bene. "Nel complesso, è stato un buon inizio, ma il proseguimento dipenderà dalle consultazioni nelle capitali", ha detto Araghchi, che guidava la delegazione iraniana mentre quella degli Usa era formata dall'inviato speciale Steve Witkoff e il genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner. "Oggi si sono svolti diversi cicli di incontri. Le nostre opinioni e preoccupazioni sono state espresse in un'atmosfera molto positiva", ha aggiunto Araghchi, come riferisce l'emittente 'Iran International'. "I colloqui sono iniziati dopo otto mesi turbolenti", ha detto Araghchi, citando l'interruzione del negoziato durante il conflitto tra Iran e Israele nel giugno del 2025. "Dopo la guerra di 12 giorni, è emersa la sfiducia e questa rappresenta una sfida sul percorso negoziale. Dobbiamo prima superare questa sfiducia e definire un quadro per i negoziati", ha affermato il capo della diplomazia di Teheran, aggiungendo che "se questo approccio e la prospettiva della controparte persistono, possiamo raggiungere un quadro per i negoziati". Riguardo alla possibilità che i colloqui continuino nei prossimi giorni, Araghchi ha detto che "la prosecuzione dei negoziati dipenderà dalla controparte e, naturalmente, dalle decisioni prese a Teheran". L'Iran è "pronto" a difendersi da "qualsiasi richiesta eccessiva o avventurismo" da parte degli Stati Uniti ha dichiarato Araghchi. "La Repubblica Islamica usa la diplomazia per difendere gli interessi nazionali dell'Iran", ha dichiarato Abbas Araghchi durante un incontro con il suo omologo omanita, Badr al-Busaidi, prima dell'inizio dei colloqui. L'Iran è "pronto a difendere la sovranità e la sicurezza nazionale del Paese da qualsiasi richiesta eccessiva o avventurismo" da parte degli Stati Uniti, ha aggiunto il diplomatico. La Cina ha dichiarato di sostenere l'Iran nella difesa dei suoi interessi e di opporsi alle "intimidazioni unilaterali", mentre hanno preso il via a Muscat i colloqui tra Teheran e Washington sul programma nucleare della Repubblica islamica. Pechino "sostiene l'Iran nella salvaguardia della sua sovranità, sicurezza, dignità nazionale e legittimi diritti e interessi", si legge in una dichiarazione del ministero degli Esteri cinese, aggiungendo che "si oppone alle intimidazioni unilaterali". I viceministri degli Esteri Miao Deyu e Kazem Gharibabadi si sono incontrati a Pechino, dove il diplomatico iraniano ha informato Miao sulla situazione interna del suo Paese.
OTTOBRE ROSSO
venerdì 6 febbraio 2026
Manca solo Putin
[È sempre troppo tardi quando si aprono gli occhi. Antoine Wauters ] Per la pace in Ucraina "manca solo la volontà di Vladimir Putin". Così Mike Pompeo, ex segretario di Stato degli Stati Uniti durante la prima presidenza Trump, ha risposto a una domanda dell'editorialista di Repubblica, Maurizio Molinari, durante la presentazione del suo libro "Mai un passo indietro. In lotta per l'America che amo" in corso alla Mole Vanvitelliana di Ancona. "Tutti gli altri sono d'accordo, c'è stato un lavoro fantastico degli europei che hanno fornito supporto, ha aggiunto Pompeo. Zelensky è pronto ad accettare le condizioni, anche se certi territori sono stati presi a seguito dell'aggressione, a fronte di garanzie. Manca l'accordo di Vladimir Putin, che deve smettere di continuare ad ammazzare". Ci sono "passi avanti positivi" nei colloqui sulla fine della guerra in Ucraina in corso ad Abu Dhabi, "nonostante i guerrafondai britannici e dell'Ue stiano cercando di minarli": lo ha detto l'inviato special del Cremlino, Kirill Dmitriev, citato dalla Tass. "Stiamo lavorando attivamente con l'amministrazione Usa per ripristinare le relazioni economiche bilaterali, anche attraverso il gruppo di cooperazione economica russo-americano", ha aggiunto. I colloqui proseguono nel formato trilaterale Ucraina-Russia-Usa. L’Ucraina ha concordato con i partner europei e statunitensi un piano a più livelli per monitorare e far rispettare un eventuale cessate il fuoco con la Russia, che prevede un coinvolgimento progressivo delle forze europee e, in caso di violazioni ripetute, anche il sostegno militare diretto degli Usa. Lo rivela il Financial Times. Il piano partirebbe con il dispiegamento di una forza di deterrenza a guida europea, supportata da logistica e intelligence Usa. In caso di escalation, scatterebbe una seconda fase con l'impiego dei Volenterosi e, in ultima battuta, una risposta militare coordinata con il coinvolgimento diretto degli Usa. Nuovo attacco russo a Kiev, nella notte, con missili e droni. Lo riferisce l'agenzia ucraina Rbc. Una serie di potenti esplosioni ha scosso la città. Inizialmente la capitale è stata colpita da diversi gruppi di droni. Successivamente si sono aggiunti missili balistici provenienti dalla regione di Bryansk. Secondo il sindaco Vitali Klitschko, sono state segnalate chiamate ai medici nei distretti di Dniprovskyi e Desnianskyi. Allo stesso tempo, l'amministrazione militare della città di Kiev ha riferito di possibili danni a diversi grattacieli residenziali e a un istituto scolastico nel distretto di Dniprovskyi. Attacchi con missili e droni sono stati segnalati anche a Kharkiv, nel nord-est dell'Ucraina, secondo il sindaco Igor Terekhov, citato sempre dall'agenzia ucraina Rbc. Il governatore della regione di Dnipropetrovsk ha riferito che anche quest'area è sotto attacco, con la difesa aerea in azione nella vicina regione di Zaporizhzhia. All'alba, la città è stata ripetutamente colpita da missili balistici. Le esplosioni dei razzi sono continuate per diverse ore. "Il bombardamento di Kharkiv continua da più di tre ore", ha detto il sindaco Igor Terekhov, secondo il quale i russi stanno colpendo in modo mirato le infrastrutture energetiche. L'obiettivo è causare il massimo danno possibile e lasciare la città senza riscaldamento in pieno inverno. I bombardamenti hanno costretto a svuotare le tubature, lasciando 820 case senza riscaldamento. L’attacco russo ha danneggiato parte del monumento alla Madre Patria a Kiev, un iconico memoriale dell'era sovietica dedicato alla Seconda guerra mondiale. Lo ha annunciato il ministro della Cultura ucraino. "È un gesto simbolico e cinico: lo Stato aggressore colpisce un luogo che ricorda la lotta contro l'aggressione nel XX secolo, ripetendo i suoi crimini nel XXI secolo", ha scritto il ministro della Cultura Tetyana Berezhna sui social media. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che la Russia sta dando priorità agli attacchi piuttosto che ai negoziati di pace, dopo che Mosca ha lanciato decine di missili e centinaia di droni sull'Ucraina durante la notte. "Sfruttare i giorni più freddi dell'inverno per terrorizzare la popolazione è più importante per la Russia che ricorrere alla diplomazia", ha scritto Zelensky sui social media, aggiungendo che le forze russe hanno attaccato con "più di 70 missili in totale, oltre a 450 droni d'attacco".
I Clinton testimonieranno
[L’uomo non è niente senza una donna, solo che nessuno lo sa. Robert Seethaler] L’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton e sua moglie Hillary Clinton, ex segretaria di Stato, testimonieranno davanti alla commissione di vigilanza della Camera sul caso Epstein. Lo ha annunciato il vice capo dello staff di Bill Clinton, Angel Ureña, confermando su X un messaggio che la coppia si presenterà in aula dopo che il capo della commissione James Comer aveva rifiutato la loro offerta. Non è chiaro quando si terranno le deposizioni, ma sarà la prima volta che un ex presidente degli Stati Uniti testimonierà davanti a una commissione del Congresso dai tempi di Gerald Ford nel 1983. "Ricordo di averti detto che ho incontrato persone davvero cattive, ma nessuna peggiore di Trump, non c'è nessuna cellula decente nel suo corpo. Quindi sì, è pericoloso". Lo ha detto Jeffrey Epstein in uno scambio di email con l'ex segretario al Tesoro Larry Summers, secondo quanto riportato dal Telegraph. Lo scambio, contenuto nei documenti su Epstein pubblicati dal Dipartimento di Giustizia, risale al febbraio 2017. Bill Gates in un'intervista a 9 News Australia, ripresa da Sky News, ammette di essere stato "sciocco" a trascorrere del tempo con Jeffrey Epstein, di essersi pentito di averlo mai conosciuto ma ha liquidato come "falsa" l'e-mail che Epstein mandò a sé stesso nella quale il finanziere pedofilo lamenta che Gates ha "scelto di ignorare la nostra amicizia" e fa riferimento alle "sue malattie sessualmente trasmissibili". "Non sono mai andato all'Isola, non ho mai incontrato donne. Più cose verranno fuori, più sarà chiaro che, sebbene il momento sia stato un errore, non ha nulla a che fare con quel tipo di comportamento". Il regista del docufilm 'Melania' è nei documenti relativi a Jeffrey Epstein pubblicati dal Dipartimento di Giustizia. Brett Ratner è infatti in alcune foto con l'ex finanziere. I due - riporta il New York Post -sono seduti su un divano bianco insieme a due ragazze, la cui figura è oscurata. Jeffrey Epstein non solo era un assiduo frequentatore di Mar-a-Lago, ma il club di Donald Trump inviava nella sua villa in Florida anche le sue dipendenti del centro benessere per massaggi a domicilio. Lo riporta il Wall Street Journal. Le visite sono andate avanti per anni fino al 2003, quando l'ex finanziere non mise più piede nel club dopo che un'estetista diciottenne di ritorno dalla sua villa riferì ai manager di aver ricevuto pressioni per fare sesso. Uno dei manager inviò un fax a Trump riferendo l'accaduto e sollecitando di vietare l'ingresso a Epstein. Trump risposte che la lettera era ben scritta e che poteva cacciarlo. Quando a Epstein fu vietato l'ingresso al centro benessere di Mar-a-Lago nel 2003, il malcontento del club nei suoi confronti covava già da tempo. Anche la seconda moglie di Trump, Marla Maples, avvertì il marito e altri che c'era qualcosa di "strano" in Epstein. Ai dipendenti Maples diceva che c'era qualcosa di sbagliato in Epstein ed era preoccupata per l'influenza che aveva sul marito, e disse a Trump che non voleva trascorrere tempo con lui e non voleva che lo stesso Trump passasse tempo con Epstein. "Sono falsità e insinuazioni per diffamare il presidente", ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt al Wall Street Journal. "Non importa quante volte questa storia venga raccontata e ripetuta: il presidente non ha fatto nulla di male e ha cacciato Jeffrey Epstein da Mar-a-Lago perché era una persone spregevole. Bandito da ogni ruolo pubblico e privato negli ultimi mesi anche di tutti i titoli reali residui in seguito alle ultime rivelazioni sulle frequentazioni del passato col defunto finanziere-pedofilo americano Jeffrey Epstein, l'ex principe Andrea è ormai "un uomo depresso", stando alle cronache della stampa popolare britannica; ma il suo nucleo familiare più stretto - vale a dire le figlie Beatrice ed Eugenie - non sembra averlo affatto abbandonato. A testimoniarlo, smentendo pettegolezzi di segno contrario diffusi nei giorni scorsi da alcuni tabloid, sono immagini fatte filtrare nelle ultime ore che lo ritraggono in compagnia di entrambe. Le più recenti lo mostrano con la primogenita Beatrice, consorte dell'immobiliarista londinese e aristocratico di origini italiane Edoardo Mapelli Mozzi, durante una passeggiata a cavallo nel parco di Windsor. Mentre a un paio di settimane fa risalirebbe la visita ricevuta dalla secondogenita Eugenie, riferisce il sito di radio Lbc. Segnali di un rapporto fra genitore e figlie che non è stato rinnegato, al di là dell'imbarazzo che il caso Epstein continua a far aleggiare sulla monarchia e sulle stesse principesse di York: entrambe tuttora attive in ruoli ufficiali accanto re Carlo III o al principe William erede al trono, a differenza del padre o della madre Sarah Ferguson, l’ex duca di York, un tempo indicato come figlio prediletto della regina Elisabetta II, dovrebbe trasferirsi il mese prossimo dal Royal Lodge, imponente residenza reale adiacente al castello di Windsor da cui è stato sfrattato dal fratello sovrano, per essere confinato una dimora 'privata' meno sfarzosa e più periferica assegnatagli presso Sandringham, nel Norfolk inglese. Dimora in via di ristrutturazione dove è atteso prima del suo 66esimo compleanno, in calendario il 19 febbraio. Si moltiplicano le umiliazioni per Andrew Mountbatten-Windsor, travolto dalle ultime rivelazioni dei cosiddetti Epstein Files sulla sua amicizia con il defunto finanziere pedofilo americano. L'ormai ex duca di York, privato negli ultimi mesi di ogni titolo residuo da re Carlo III, suo fratello, ha ricevuto un'accoglienza gelida secondo i media britannici nella residenza 'privata' del complesso reale di Sandringham in cui è stato costretto a trasferirsi - in attesa di un ulteriore trasloco in un'altra dimora in via di restauro - dopo il recente 'sfratto' imposto da Carlo dalla lussuosa residenza reale di Royal Lodge, adiacente al castello di Windsor. I giornali, tabloid in testa, riferiscono in particolare di un autentico fuggi fuggi di domestici, chiamati a lavorare nella sua nuova residenza. Domestici che risultano essersi rifiutati in larga parte di mettersi al suo servizio. Mira Nair, la madre del sindaco di New York Zohran Mamdani, è citata nei documenti relativi a Jeffrey Epstein pubblicati dal Dipartimento di Giustizia. Una email dell'ottobre 2009 dell'addetta alle relazioni con la stampa Peggy Siegal si faceva infatti riferimento a una festa a casa di Ghislaine Maxwell per la proiezione di "Amelia", diretto da Nair. All'evento - riporta il New York Post - erano presenti anche Bill Clinton e Jeff Bezos. Il premier laburista britannico Keir Starmer ha negato oggi di essere stato pienamente a conoscenza "della profondità dell'oscuro" legame fra il defunto finanziere pedofilo americano Jeffrey Epstein e Peter Mandelson, ex controversa eminenza grigia del New Labour di Tony Blair riciclato circa un anno fa da lui stesso come ambasciatore negli Usa di Donald Trump. Parlando a un evento di partito in Inghilterra, Starmer si è poi scusato - in particolare con "le vittime" di Epstein - per aver "creduto alle bugie" di Mandelson e per averlo designato ambasciatore, sostenendo di capire "la rabbia" dell'opinione pubblica e assicurando di essere entrato in politica per il bene comune, a differenza dell'ex ambasciatore: bollato ora come indegno di un ruolo "nella vita pubblica" del Paese. Il primo ministro, considerato a rischio nella sua posizione dai media, ha quindi ribadito la promessa di pubblicare tutti i documenti sul processo di nomina di Mandelson. Aggiungendo che avrebbe voluto farlo già ieri, ma di essere stato indotto a rinviare la cosa su indicazione delle autorità di polizia, per consentire una cernita rispetto alla diffusione di carte che possano avere un impatto sulla sicurezza nazionale.
Ferito killer di Putin
[In un’epoca segnata dall’inganno, dire la verità è un atto rivoluzionario. Abraham Verghese] Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha affermato che le truppe russe, in conformità con il diritto internazionale umanitario, in Ucraina stanno attaccando solo obiettivi a duplice uso o puramente militari. Il capo della diplomazia russa lo ha dichiarato in conferenza stampa al termine dei colloqui a Mosca con il presidente in carica e il segretario dell'Osce, rispettivamente Ignazio Cassis e Feridun Sinirlioglu. "Abbiamo ripetutamente avvertito che agiremo con cautela finché il nemico rispetterà le norme fondamentali del diritto internazionale umanitario. E continuiamo a rispettare queste norme, attaccando solo obiettivi a duplice uso o puramente militari", ha dichiarato Lavrov citato dall'agenzia Ria Novosti. Vladimir Alekseyev, un generale che ricopre un ruolo di alto livello nello Stato Maggiore russo e vice capo dell'intelligence militare, è stato colpito da arma da fuoco in un condominio a Mosca questa mattina ed è stato trasportato d'urgenza in ospedale. Lo afferma il Comitato Investigativo russo, secondo il quale "in un edificio residenziale situato su viale Volokolamskoe a Mosca, un individuo non identificato ha sparato diversi colpi" contro Alekseyev prima di fuggire. "La vittima è stata ricoverata in ospedale", ha dichiarato il comitato investigativo, citato dall'agenzia Ria Novosti. Alekseyev è il primo vicecapo della Direzione centrale di Intelligence (Gru), dipartimento il cui vertice, l'ammiraglio Igor Kostjukov, è responsabile della delegazione russa ai negoziati trilaterali ad Abu Dhabi sull'Ucraina. Ricopre la carica di vicecapo del Gru dal 2011. Dal dicembre 2016, è sottoposto dagli Stati Uniti a sanzioni in relazione ai presunti attacchi informatici volti a influenzare le elezioni presidenziali statunitensi. Nel 2019 è stato sanzionato anche dall'Unione Europea, in relazione all'avvelenamento dell'ex spia russa Serghei Skripal e di sua figlia Julia a Salisbury, in Gran Bretagna. Nel giugno 2023, Alekseyev, insieme al viceministro della Difesa Yunus-Bek Yevkurov, si è occupato dei negoziati con il leader del gruppo mercenario Wagner, Yevgeny Prigozhin, durante l'ammutinamento e la 'marcia su Mosca'. Il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov ha affermato sul caso del tentato assassinio del generale Vladimir Alekseyev, sono al lavoro le agenzie di intelligence. "Le agenzie di intelligence stanno attualmente facendo la loro parte", ha detto Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti. Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha affermato che il tentato assassinio del generale Alekseyev conferma la determinazione di Kiev a far saltare negoziati in corso. "Questo atto ancora una volta ha confermato la determinazione del regime di Zelensky nel provocare continuamente, finalizzata a far saltare il processo negoziale", ha affermato Lavrov in conferenza stampa.
New Start in stallo
[Le parole di per sé non valgono nulla. Il loro significato si schiudesolo nella mente di chi ascolta. Vivek Shanbhag] Gli Stati Uniti e la Russia hanno concordato di riprendere il dialogo militare ad alto livello. Lo ha annunciato il Pentagono alla scadenza dell'ultimo trattato sul disarmo nucleare. "Mantenere il dialogo tra le forze armate è un fattore importante per la stabilità e la pace globali, che può essere raggiunto solo attraverso la forza, e offre un mezzo per aumentare la trasparenza e promuovere la de-escalation", ha affermato il Comando Europeo degli Stati Uniti. Il presidenziale russo Dmitry Peskov ha affermato che il tema dell'estensione del Trattato sulla riduzione degli armamenti strategici New Start, scaduto il 5 febbraio, è stato sollevato durante i colloqui di Abu Dhabi sulla risoluzione del conflitto in Ucraina. "C'è un'intesa, inclusa questa discussa ad Abu Dhabi, che entrambe le parti assumeranno posizioni responsabili e riconosceranno la necessità di avviare i negoziati su questo argomento il prima possibile", ha detto Peskov, citato dall'agenzia russa Ria Novosti. Anche altri Stati dotati di armi nucleari, come Francia e Regno Unito, dovrebbero essere inclusi in eventuali nuovi colloqui sul nucleare con gli Stati Uniti: lo ha dichiarato l'ambasciatore russo all'Onu Gennady Gatilov alla Conferenza sul disarmo di Ginevra, dopo che Washington ha chiesto negoziati a tre con Mosca e Pechino. La Russia "sarebbe coinvolta in tale processo se fossero coinvolti anche Regno Unito e Francia, che sono alleati militari degli Stati Uniti nella Nato, che si è dichiarata un'alleanza nucleare", ha dichiarato Gatilov alla Conferenza sul disarmo di Ginevra. Gli Stati Uniti hanno sollecitato colloqui a tre con Russia e Cina per stabilire nuovi limiti alle armi nucleari, dopo la scadenza del New Start tra Washington e Mosca. "La prossima era del controllo degli armamenti può e deve continuare con un obiettivo chiaro, ma richiederà la partecipazione di più della sola Russia al tavolo dei negoziati", ha detto Thomas DiNanno, sottosegretario di Stato Usa per il controllo degli armamenti, alla Conferenza sul Disarmo di Ginevra, sottolineando che "mentre siamo qui oggi, l'intero arsenale nucleare cinese non ha limiti, non ha trasparenza, non ha dichiarazioni, non ha controlli". "Le ripetute violazioni russe, l'aumento delle scorte mondiali e le carenze nella progettazione e nell'attuazione del New Start impongono agli Stati Uniti un chiaro imperativo di chiedere una nuova architettura che affronti le minacce odierne, non quelle di un'epoca passata", ha sottolineato DiNanno.
A Danzica conferenza per l’Ucraina
[Amiamo e abbiamo l’illusione della vita, amiamo e crediamo di avere trovato un senso a tutto questo, una ragione, un ordine al caos. Jean Baptiste Del Amo] I negoziati tra le delegazioni ucraina, russa e statunitense ad Abu Dhabi "non sono stati facili": lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo che Kiev vorrebbe vedere passi più rapidi verso la fine dell'invasione russa. "Non è certamente facile, ma l'Ucraina è stata e rimarrà il più costruttiva possibile", ha dichiarato Zelensky in una conferenza stampa a Kiev insieme al primo ministro polacco Donald Tusk, aggiungendo: "Vogliamo risultati più rapidi". Il primo ministro polacco Donald Tusk ha annunciato che si recherà "questa settimana" a Kiev insieme al ministro delle Finanze polacco Andrzej Domanski per discutere l'organizzazione di una conferenza internazionale sulla ricostruzione dell'Ucraina, prevista per giugno a Danzica. "Questa settimana - ha detto - andrò a Kiev. Non è un caso che sarò accompagnato dal ministro Domanski che insieme al suo team sta preparando una conferenza internazionale per la ricostruzione dell'Ucraina. Si terrà in Polonia, a Danzica, a giugno" ha dichiarato Tusk alla stampa. Intanto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha parlato con il presidente Volodymyr Zelensky" e "ha accettato l'invito a recarsi in Ucraina per l'anniversario dei quattro anni dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala. Questo sarà un segno rinnovato e ribadito della solidarietà dell'Unione Europea con l'Ucraina e della nostra determinazione e unità di fronte alla continua aggressione russa". Lo ha annunciato la portavoce dell'esecutivo Ue Paula Pinho nell'incontro quotidiano con la stampa, precisando che ulteriori dettagli sul viaggio saranno forniti in un secondo momento. "Sappiate che la Nato continua a sostenere l'Ucraina e continuerà a farlo anche negli anni a venire. La vostra sicurezza è la nostra sicurezza. La vostra pace è la nostra pace. E deve essere giusta e duratura, con l'Ucraina forte e libera e con la Russia consapevole che questa realtà rimarrà immutata. È ciò che vogliono tutti gli alleati della Nato ed è ciò che l'Ucraina merita. So che l'inverno è freddo, ma la primavera arriverà. Siate forti. So che lo sarete". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte parlando al parlamento ucraino a Kiev. "Avete bisogno di sapere che questa pace sarà duratura non perché sono stati firmati dei documenti, ma perché c'è un potere forte a sostenerla. Giustamente non volete un altro memorandum di Budapest o un accordo di Minsk. Non si tratta solo di oggi e di mantenere la vostra capacità di porre fine a questa guerra. Si tratta del futuro e della garanzia che qualsiasi pace duri, in modo che i vostri figli e nipoti possano crescere in libertà e senza il timore che la Russia tenti nuovamente di soggiogare questa grande nazione. Per questo, oltre a forze armate forti, l'Ucraina ha bisogno di solide garanzie di sicurezza: gli Stati Uniti, l'Europa e il Canada hanno affermato la loro disponibilità a fornire le garanzie di cui l'Ucraina ha bisogno per poter stringere la pace con la Russia".
giovedì 5 febbraio 2026
Guerra in quota
[Sai come si dice?Che l’uccello in gabbia non canta per amore, ma per rabbia. Giusy Sciacca] Michael O’Leary, ha dichiarato che la sua compagnia aerea non integrerà la telefonia e il Wi-Fi di Starlink perché le antenne causano attrito e questo aumenta il consumo di carburante. Elon Musk, proprietario di Starlink, X e Tesla, ha risposto che ciò non era vero e che la compagnia aerea avrebbe esaurito i clienti. O’Leary ha risposto in un’intervista che “Musk ha un sacco di soldi, ma è un idiota perché non capisce niente di aerei”. A cui ha risposto Musk: “Il ceo di Ryanair è un idiota. Licenziatelo subito”, ha twittato Musk. Ha aggiunto: “Non so se dovrei comprare Ryanair e mettere al comando qualcuno con il cognome Ryan”. L’amministratore delegato della compagnia aerea low-cost, tra gli insulti, ha sottolineato che Musk non sapeva nulla di aerei e che la famigerata antenna avrebbe avuto un costo aggiuntivo di un euro a passeggero. “Non darei retta a quello che dice Musk. Dobbiamo ricordare che ha sostenuto la presidenza di Trump”. Musk ha lanciato un sondaggio su X, il suo social network, in cui i follower votano per decidere se il proprietario di Tesla debba acquistare o meno Ryanair. Finora, ci sono 30.000 voti a favore. Ma Musk ha anche ricevuto qualche critica. O’Leary ha detto che non c’è alcuna possibilità che Musk compri Ryanair perché non è europeo. Ha anche menzionato una promozione di viaggio da 16 euro e ha invitato Musk ad acquistare un biglietto, definendoli viaggi speciali per idioti. Da parte sua, l’amministratore delegato della compagnia aerea, Eddie Wilson, ha dichiarato in Italia che Ryanair non è contraria all’offerta di questi servizi di telecomunicazione a bordo, ma che non vede il senso economico dell’operazione perché il suo costo è superiore a quanto ritiene che i suoi passeggeri siano disposti a pagare.