venerdì 16 ottobre 2026

Machado esclusa

[Amare non è guardarsi l'un l'altro, ma guardare insieme nella stessa direzione.  Antoine de Saint-Exupery] La leader dell'opposizione venezuelana e premio Nobel per la Pace María Corina Machado ha denunciato che gli Stati Uniti l'hanno esclusa dai negoziati che si stanno svolgendo a Caracas tra il governo della presidente ad interim Delcy Rodríguez e una parte dell'opposizione. Lo ha detto in un'intervista pubblicata dal New York Times. Machado ha assicurato che tornerà nel Paese "prima di quanto si possa immaginare" per mobilitare i propri sostenitori in vista delle future elezioni. Il partito della leader dell'opposizione venezuelana María Corina Machado, Premio Nobel per la Pace 2025, ha chiesto la revoca "immediata" della sua ineleggibilità, in seguito alle dichiarazioni di un'ex magistrato che ha affermato di essere stata costretta a firmare un documento che ne sanciva l'interdizione dai pubblici uffici escludendola dalle elezioni.    "L'ineleggibilità di María Corina Machado, illegale fin dall'origine, è stata ottenuta solo utilizzando dei familiari di una magistrata come ostaggi. Tale ineleggibilità deve essere revocata immediatamente", scrive il partito Vente Venezuela in un comunicato.    "La tardiva testimonianza dell'ex magistrata Barbara César rivela fino a che punto l'apparato criminale del chavismo si sia spinto per perseguitare politicamente chi di noi lo sfida", aggiunge la sigla politica.    Attraverso un lungo video pubblicato nei giorni scorsi sui social, l'ex giudice della Corte suprema venezuelana, Bárbara César Siero, ha denunciato di essere stata costretta dal governo di Nicolás Maduro a firmare la sentenza di proscrizione di Machado, dopo che tre suoi familiari erano stato arrestati.


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