[Per quello che vale, non è mai troppo tardi, o nel mio caso troppo presto, per essere chiunque tu voglia essere.F. S. Fitzgerald] Un grave incendio scoppiato oggi presso la centrale termoelettrica di Santa Cruz del Norte, nella provincia occidentale di Mayabeque, mette ulteriormente sotto pressione la rete elettrica nazionale di Cuba. Secondo quanto riferisce l'ente statale Unión Eléctrica (Une), la capacità di generazione è diminuita drasticamente attestandosi a soli 740 megawatt a fronte di una domanda di quasi 3.000 Mw. L'incendio, scoppiato alle 06:55 ora locale sarebbe già sotto controllo ma avrebbe reso inutilizzabile una ulteriore unità di produzione a causa dei danni subiti. Questo si aggiunge ad altre cinque unità già fuori servizio, oltre a tre attualmente sottoposte a lavori di manutenzione. Le autorità non hanno reso note le cause dell'incidente, ma definiscono "critica" la situazione energetica sull'isola caraibica a causa anche della cronica carenza di combustibile causata dal blocco petrolifero imposto da Washington. Il governo cubano ha criticato gli Stati Uniti in seguito al sequestro di 2,8 milioni di litri di biodiesel destinati all'isola. Le autorità americane hanno bloccato 90 carichi partiti dalla Florida e dal Texas e diretti alla compagnia cubana Enetec, colpita dalle sanzioni. All'inizio di settembre, inoltre, la Guardia Costiera Usa aveva intercettato un'imbarcazione nel Mar dei Caraibi. Il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez ha dichiarato che "gli Stati Uniti mancano di autorità pratica e morale" per decidere chi possa commerciare con il Paese. Secondo il capo della diplomazia, le misure di Washington colpiscono l'intera comunità internazionale e chi le accetta come legali diventa "complice della punizione collettiva". Rodríguez ha aggiunto che gli Usa "non hanno nemmeno il diritto di imporre un blocco navale o un assedio energetico, né di fermare o perquisire imbarcazioni in alto mare". Le recenti confische si inseriscono nel quadro del rigido embargo petrolifero in vigore da gennaio, attuato per esercitare la massima pressione e costringere l'Avana a introdurre cambiamenti economici e politici.
Nessun commento:
Posta un commento