giovedì 22 ottobre 2026

Incomprensioni Onu - Messico

[Ti ho aspettato fino a dimenticare cosa. Mi è rimasta un'attesa nei risvegli, saltando giù dal letto incontro al giorno. Apro la porta non per uscire ma per farlo entrare.Dal libro "Il giorno prima della felicità"] Il Comitato Onu sulle sparizioni forzate ha riferito all'Assemblea Generale che nel Paese sussistono prove di sequestri sistematici assimilabili a crimini contro l'umanità. Il presidente dell'organismo, Juan Pablo Albán Alencastro, ha chiesto di esaminare la situazione con urgenza. "L'organo ha concluso che esistono indizi ben fondati della commissione di sparizioni forzate come crimini contro l'umanità e della persistenza fino ad oggi di tale pratica", ha affermato il relatore, precisando tuttavia che non vi sono prove di una politica federale deliberata.     La delegazione messicana ha rigettato l'attivazione del meccanismo di allerta. Il sottosegretario Arturo Medina ha sottolineato che tali reati sono oggi perpetrati perlopiù da gruppi criminali o da autorità locali. "Il nostro impegno è chiaro: trovare le persone scomparse, combattere l'impunità e garantire i diritti delle famiglie", ha dichiarato l'esponente istituzionale. Il governo ha informato che nel corso del 2026 sono state localizzate oltre 16.000 persone, risultato accolto con favore dalle Nazioni Unite. Dopo l'annuncio dato ieri da Donald Trump, la presidente messicana Claudia Sheinbaum ha confermato che i due Paesi sono a un passo da un'intesa commerciale. Il presidente statunitense aveva anticipato l'avvicinarsi di un grande patto per azzerare, portandolo allo 0%, il deficit da 150 miliardi di dollari che attualmente grava su Washington.     Sheinbaum ha ribadito che il dialogo prosegue e che l'obiettivo primario di Città del Messico resta quello di "ridurre al massimo le tariffe che pesano oggi su veicoli, acciaio e alluminio". Pur riconoscendo una buona disposizione da parte della Casa Bianca, la presidente ha spiegato che restano ancora alcuni nodi aperti e ha chiarito con fermezza che "non possiamo negoziare nulla che sia al di fuori della nostra Costituzione e delle nostre leggi".    Il confronto bilaterale avanza parallelamente sul fronte della sicurezza, dove è stata concordata una nuova operazione congiunta alla frontiera contro la criminalità organizzata. Una cooperazione che rispetta la sovranità territoriale e che ha già consentito l'arresto in Messico di cinque dei 10 latitanti più ricercati dall'Fbi.    

Nessun commento:

Posta un commento