giovedì 22 ottobre 2026

Chavismo in piazza

[Quando l'appartenersi di una donna e di un uomo diventa possesso, allora si può essere perduti, perché si perde solo ciò che si possiede. Dal libro "Aceto, arcobaleno"] Il governo di Delcy Rodríguez avrebbe tolto il veto al ritorno in Venezuela della leader dell'opposizione María Corina Machado. Lo riferisce il canale televisivo all news Ntn24 citando una fonte vicina alla presidente ad interim e un documento dell'ufficio immigrazione in cui figura l'assenza di obiezioni al suo ingresso alla frontiera.     L'informazione arriva dopo che il partito di Machado, Vente Venezuela, aveva denunciato l'impedimento al suo ritorno nel Paese in tre diverse occasioni nell'ultima settimana mentre Rodríguez era a New York per partecipare all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e per un incontro con Donald Trump.     Machado era fuggita a dicembre del 2025 dal Venezuela con l'aiuto degli Usa per sfuggire agli arresti ordinati dal regime di Nicolás Maduro, ma oltre otto mesi dopo la cattura dell'ex presidente da parte delle forze speciali statunitensi e l'avvio di un processo di transizione democratica guidato da Washington, alla premio Nobel della Pace non viene ancora consentito il ritorno in patria.     Le ultime indiscrezioni provenienti dal suo circolo più intimo riferivano di un prossimo tentativo di rientrare in Venezuela da parte di Machado questa volta in modo pubblico e accompagnata da una delegazione internazionale.La compagnia petrolifera North American Blue Energy Partners (Nabep) assumerà il controllo di alcuni giacimenti petroliferi venezuelani gestiti precedentemente da diverse società cinesi e da un'azienda russa: lo riferisce la Reuters sul proprio sito citando due funzionari americani, secondo cui il passaggio di controllo farà parte di un ampio accordo sulla produzione petrolifera che Donald Trump ha annunciato con Caracas. I progetti rientrano tra i 14 nuovi contratti assegnati a North American Blue Energy Partners, società controllata dall'imprenditore venezuelano Alejandro Betancourt ma sostenuta in modo cruciale dagli Usa. Chavismo e opposizione scendono in piazza oggi 22 ottobre, a Caracas con due mobilitazioni distinte e obiettivi diversi. Il chavismo, riunito intorno al Partito socialista unito del Venezuela (Psuv), al governo, ha annunciato una marcia di donne nell'ambito delle iniziative dedicate alla prevenzione del tumore al seno. A convocarla è stato il ministro dell'Interno, della Giustizia e della Pace, Diosdado Cabello, che non ha precisato né il luogo né l'orario della partenza.    L'opposizione guidata da María Corina Machado ha invece convocato i propri sostenitori alle 16, ora di Caracas, in piazza Venezuela, davanti alla torre Polar. La manifestazione punta a chiedere la pubblicazione di un calendario per le elezioni presidenziali del 2027, il rientro in sicurezza in Venezuela della Nobel per la Pace 2025 e la liberazione di tutti i detenuti politici. "La data delle elezioni è la data della liberazione" è lo slogan scelto dagli organizzatori, che hanno annunciato mobilitazioni anche in altre città venezuelane. 

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