[Nei tuoi occhi/La luce il calore. Nei tuoi occhi/Io sono completo. Peter Gabriel] David Zini, nominato da Benjamin Netanyahu direttore dello Shin Bet, parlando a una cerimonia, ha dichiarato che: “ai pianificatori del massacro, ai suoi attuatori e a tutti coloro che hanno partecipato alla vergogna dell’onore e del sangue dello Stato di Israele, e a tutti coloro che cercano la nostra distruzione, abbiamo un messaggio inflessibile: non c'è posto al mondo troppo lontano, non c'è perdono, e non c'è data di scadenza”. Ha poi aggiunto: “abbiamo inseguito, stiamo inseguendo, e continueremo a inseguirti fino all'ultimo co-cospiratore. Il lungo e determinato braccio dell’apparato di difesa israeliano raggiungerà chiunque ci faccia del male - in profondità di un tunnel, in centri di comando nascosti e in ogni angolo del globo”. A L’ambasciatore di Israele presso le Nazioni Unite, Danny Danon, accusa il sindaco di New York, Zohran Mamdani, di incitare le persone a manifestare contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, atteso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite la prossima settimana. “Come tutti sapete, la Settimana di Alto Livello si avvicina rapidamente. La prossima settimana, il primo ministro Netanyahu si rivolgerà con orgoglio all’Assemblea Generale. Lo farà nonostante le minacce, l’istigazione e la retorica antisemita che abbiamo sentito dal sindaco di New York. Sapete, il sindaco dovrebbe garantire una settimana tranquilla e con meno problemi di traffico, ma sta facendo esattamente l’opposto: sta istigando, invitando le persone a manifestare contro il nostro primo ministro”. “Credo che lui abbia già istigato, avanzando l’assurda pretesa di poter o dover arrestare il primo ministro (Netanyahu). Se c’è qualcuno che dovrebbe essere arrestato, è il sindaco Mamdani, per aver istigato e per aver collaborato concretamente con i nemici degli Stati Uniti. Ha inviato i suoi funzionari a incontrare l’ambasciatore iraniano qui all’ONU. E spero che si renda conto delle proprie responsabilità: non quella di incitare le persone a manifestare, bensì quella di prendersi cura della città e di garantire che la prossima settimana trascorra in modo tranquillo e ordinato per le migliaia di persone che arriveranno da ogni parte del mondo per partecipare alla Settimana di alto livello dell’ONU”. Il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, ribadisce la determinazione di Israele a eliminare i terroristi di Hamas nella Striscia di Gaza, nonché a sconfiggere il regime iraniano e l'affiliato Hezbollah. "Stiamo regolando i conti con questi assassini che hanno ucciso la nostra gente, le nostre figlie, le nostre donne e i nostri bambini il 7 ottobre", aggiungendo: "Non ne sono rimasti molti, perché ce ne stiamo occupando noi", ha detto il premier, scrive Times of Israel, durante un discorso tenuto alla cerimonia in onore dei funzionari dello Shin Bet presso la residenza del presidente. Queste dichiarazioni giungono nel contesto di una serie di recenti attacchi dell'Idf contro esponenti di Hamas a Gaza, operazioni che Israele ha continuato a condurre anche durante la tregua, diventando un crescente motivo di attrito con il 'Board of Peace' sostenuto dagli Stati Uniti, impegnato a promuovere il piano del presidente Usa Donald Trump per la Striscia. "Elimineremo Hamas e, innanzitutto, sconfiggeremo il regime iraniano. Lo abbatteremo, crollerà. Ci occuperemo anche di Hezbollah, e anch'esso crollerà", ha aggiunto Netanyahu. Dopo più di sette mesi, l’Onu si è accorta che le cifre diramate da Hamas non sono attendibili e da un giorno all’altro ha dovuto più che dimezzare la stima delle vittime palestinesi donne e “bambini”. Non senza qualche imbarazzo: “Le revisioni vengono prese… ehm, ovviamente, nella nebbia della guerra, è difficile fornire numeri”, ha balbettato venerdì scorso Farhan Haq, vice portavoce del Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, interpellato da JNS. Per inciso, i “bambini” delle statistiche Onu/Hamas sono più esattamente “minorenni”. Come ricorda Times of Israel, “il ministero di Hamas considera bambini tutti coloro che hanno meno di 18 anni, ma gli osservatori sottolineano che un numero non trascurabile di combattenti sono adolescenti”. Il che significa che almeno una parte dei “bambini, sono in realtà dei ragazzi indottrinati, addestrati e mandati a combattere dai terroristi di Hamas e Jihad Islamica.Vale la pena ricordare che le cifre di Hamas che l’Onu ora ha drasticamente ridimensionato sono quelle che da mesi vengono ripetute ogni giorno da tutti i mass-media per condannare Israele, e vengono usate per fomentare le accuse di “genocidio”. Alla luce dell’imbarazzata marcia indietro delle fonti Onu, molto più verosimili appaiono le stime diffuse da Israele. Lunedì, il portavoce del governo israeliano Avi Hyman ha ribadito che le Forze di Difesa israeliane stimano d’aver intenzionalmente ucciso più di 14.000 terroristi (cui vanno aggiunti gli oltre mille terroristi uccisi all’interno di Israele il 7 ottobre) e non intenzionalmente circa 16.000 civili. Un tasso di vittime combattenti/non combattenti che si avvicina al rapporto 1 : 1 è in assoluto uno dei più bassi mai registrati in tutte le guerre urbane moderne. “La realtà – ha detto Avi Hyman – è che Israele sta stabilendo un nuovo standard di riferimento per la guerra urbana, con quello che appare il più basso rapporto vittime civili e combattenti della storia”. C’è solo da sperare che altri paesi civili, costretti a combattere in analoghe condizioni, siano capaci di eguagliarlo.
Nessun commento:
Posta un commento