sabato 19 settembre 2026

MbS preoccupato

[Ogni generazione ha i suoi buontemponi. Talmud] L'Arabia Saudita ha proposto una tregua di due settimane agli Houthi yemeniti, a cui seguiranno colloqui diretti tra il Regno e i leader del gruppo: lo riporta il quotidiano libanese al-Akhbar, vicino a Hezbollah.  La proposta sarebbe giunta agli Houthi tramite mediatori omaniti, dopo diversi giorni di contatti tra l'Arabia Saudita, gli Stati Uniti, l'Egitto, il Pakistan e l'Oman. 

Secondo al-Akhbar, gli Houthi si sono mostrati scettici nei confronti dell'offerta, auspicando una "soluzione definitiva e completa al conflitto". Gli Houthi hanno rivendicato di aver lanciato attacchi contro "siti sensibili" a Riad e contro impianti petroliferi nella città portuale saudita di Yanbu, dopo le esplosioni registrate nella notte nella capitale del Regno.      "In risposta ai tentativi criminali del nemico saudita di colpire la capitale Sana'a, le forze armate yemenite hanno condotto due operazioni militari riuscite, impiegando un gran numero di missili balistici, missili da crociera e droni", ha scritto su Telegram il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree. "La prima ha preso di mira siti sensibili nella capitale saudita, Riad, mentre la seconda ha colpito impianti della Aramco a Yanbu". Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha chiamato due volte il presidente americano Donald Trump, esortandolo a lanciare attacchi contro gli Houthi, nelle stesse ore in cui il gruppo sostenuto dall'Iran conquistava la città portuale di Mocha sul Mar Rosso.     Lo scrive Axios citando due funzionari Usa. Trump ha rifiutato e i funzionari hanno sottolineato che, al momento, l'amministrazione non programma di intervenire direttamente contro gli Houthi, ma uno di loro ha aggiunto che l'amministrazione fornirà all'Arabia Saudita informazioni di intelligence sugli Houthi e dati per l'individuazione degli obiettivi.  Gli Stati Uniti sono preoccupati per la rapida escalation del conflitto in Yemen e stanno intensificando il sostegno all'Arabia Saudita, cercando al contempo di evitare un coinvolgimento militare diretto. Lo scrive Axios. L'ammiraglio Brad Cooper, comandante del Comando centrale degli Stati Uniti (CentCom), si è recato in Arabia Saudita per incontri urgenti di coordinamento, secondo quanto riferito da due fonti informate sulla vicenda. L'ambasciata saudita a Washington e la Casa Bianca, aggiunge Barak Ravid, non hanno rilasciato commenti. Anche la Cnn, aveva parlato di "100-200 consiglieri militari Usa in Arabia Saudita contro gli Houthi", per dare supporto in tempo reale su intelligence, individuazione target e dati geospaziali.  Gli Houthi hanno conquistato l'ultimo tratto della costa yemenita sul Mar Rosso, portando a termine un'offensiva durata 18 ore che garantisce loro il pieno controllo dell'intero litorale del Mar Rosso. Lo riferiscono i corrispondenti sul campo di al Jazeera. Anche la France Presse conferma che i ribelli yemeniti sostenuti dall'Iran hanno completato il controllo dell'area di Bab al-Mandeb. 


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