domenica 12 luglio 2026

Wikimedia Ucraina

[Chi non conosce la storia è costretto a riviverla . Anonimo] Almeno cinque esplosioni sono state udite nelle prime ore di sabato a Kiev, dove le autorità hanno lanciato l'allarme per un attacco missilistico russo, secondo quanto riportato dai giornalisti dell'AFP presenti sul posto. Le sirene antiaeree hanno iniziato a suonare diversi minuti dopo la prima esplosione.     "Il nemico sta attaccando la capitale con missili. Restate in luoghi sicuri!", ha scritto su Telegram Tymur Tkachenko, capo dell'amministrazione militare della capitale. Lo Stato maggiore delle forze armate ucraine ha reso noto che sono stati lanciati raid aerei contro infrastrutture russe situate nei territori occupati. Nel bollettino viene confermato che tra i mezzi colpiti figura un velivolo A-50 — il platform da sorveglianza ed allerta precoce (Aew) della VKS— danneggiato  uno stabilimento aeronautico russo.  Secondo Kiev, l’A-50 si trovava presso un sito aziendale per interventi di manutenzione e probabilmente era in lista per un aggiornamento. Contestualmente, le forze ucraine hanno preso di mira l’acciaieria di Alchevsk, nella regione di Luhansk. Lo stabilimento è indicato come parte della catena produttiva di componenti militari: esegue la fusione e la prima lavorazione di billette per proiettili d’artiglieria di grosso calibro e si occupa della produzione e della riparazione di acciai blindati destinati a mezzi ed attrezzature dell’occupante. Il comando ucraino sottolinea il carattere duale dell’obiettivo —capacità industriale con ricadute dirette sulla logistica e sul rifornimento di sistemi d’arma. Il rapporto non fornisce al momento dettagli visivi o tecnici sull’entità dei danni all’A-50 né sulla portata operativa dell’impianto di Alchevsk dopo i colpi. Le informazioni rilasciate rispecchiano l’intento di colpire nodi critici della catena di produzione e comando avversaria, con impatti potenzialmente significativi sul ciclo manutentivo dei velivoli Aew e sulla disponibilità di munizionamento pesante. Le verifiche indipendenti e le conferme sul campo restano in corso. Raccontare attraverso le fotografie le tradizioni e custodire l'identità storica dell'Ucraina. È il progetto di Wikimedia Italia in collaborazione con Wikimedia Ucraina, una mostra fotografica con le immagini libere raccolte negli anni dai concorsi Wikimedia: Wiki Loves Monuments con oltre 447.450 immagini in 14 anni, Wiki Loves Earth con 132.773 immagini in 12 anni, Wiki Loves Folklore con 3.389 immagini in 3 anni. Il percorso espositivo è in programma  nella Biblioteca Civica Antonio Tiraboschi di Bergamo, con il patrocinio del Consolato Generale d'Ucraina. Si snoda tra monumenti, paesaggi e tradizioni, in grado di restituire la bellezza e la resilienza di un paese segnato dalla guerra ma che ancora custodisce la propria identità. Dall'inizio del conflitto più di 2.000 beni culturali, tra cui edifici storici, musei e collezioni, chiese, teatri e statue, sono stati distrutti o danneggiati - spiega una nota dell'iniziativa -. Così come le aree naturali protette, il cui 30% è stato colpito da operazioni militari o occupazioni. Le fotografie diventano così un mezzo per custodire questi beni e renderli accessibili anche alle generazioni future. "È per noi un onore collaborare con una comunità così attiva e resiliente che nonostante le varie difficoltà continua a produrre contenuti di qualità e a impegnarsi per la conoscenza libera. Con questa mostra diffondiamo la testimonianza del lavoro di Wikimedia Ucraina", afferma Ferdinando Traversa, presidente di Wikimedia Italia. "Questa iniziativa è un segno di come la comunità di Wikimedia Ucraina continui a vivere e lavorare nonostante le sfide della guerra. Siamo grati a Wikimedia Italia per questa idea, per la loro disponibilità e per aver reso tutto questo possibile. Speriamo che la collaborazione abbia successo e contribuisca a far ascoltare la nostra voce anche all'interno della comunità italiana", dice Ilya Korniyko, presidente del Consiglio dell'Ong Wikimedia Ucraina. 


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