[Nella sua arroganza l'uomo attribuisce la propria origine a un piano divino; io credo più umile e verosimile vederci creati dagli animali. Darwin] Il regime di Daniel Ortega ha autorizzato, per la prima volta, l'ingresso in Nicaragua di personale militare della Repubblica popolare cinese a partire da questo semestre. Questa decisione consolida il riavvicinamento tra Managua e Pechino e aggiunge una dimensione militare a un'alleanza che, in meno di cinque anni, si è ampliata fino a includere cooperazione commerciale, infrastrutturale, tecnologica, di sicurezza e di polizia. Il provvedimento coincide con l'avanzamento di progetti strategici promossi da aziende cinesi, tra cui la modernizzazione dell'aeroporto di Punta Huete e i lavori al porto di Corinto, due infrastrutture che gli analisti considerano di potenziale interesse militare data la loro vicinanza agli Stati Uniti. Il decreto presidenziale autorizza l'ingresso di "personale militare, navi e velivoli" per partecipare a esercitazioni congiunte, scambi di esperienze e missioni di assistenza umanitaria. Da quando il Nicaragua ha ristabilito le relazioni diplomatiche con Pechino nel dicembre 2021, entrambi i governi hanno rapidamente rafforzato la cooperazione politica ed economica, ma l'ingresso di personale militare cinese nel territorio nicaraguense non è mai stato ufficialmente autorizzato.Il governo del Nicaragua ha concesso una nuova licenza mineraria a una società cinese per lo sfruttamento di minerali nel dipartimento di Madriz, nel nord del Paese, vicino al confine con Honduras. Lo riferisce il sito di notizie 100% Noticias. Il permesso, pubblicato nella Gazzetta ufficiale, riguarda un'area di circa 2.500 ettari nel lotto denominato "La Guadalupana", situato nel municipio di San Juan del Río Coco. Con questa nuova concessione salgono a 72 i lotti assegnati dal 2021 a imprese cinesi, per una superficie complessiva di oltre un milione di ettari, pari all'8,5% del territorio nazionale. Le licenze sono state rilasciate dal governo guidato dal presidente Daniel Ortega e dalla vicepresidente, nonché sua moglie, Rosario Murillo, con il coinvolgimento del figlio Laureano Ortega Murillo, incaricato di seguire i rapporti con Pechino. Organizzazioni ambientaliste come la Fundación del Río denunciano che alcune concessioni riguardano aree protette e territori indigeni, criticando la mancanza di trasparenza e l'assenza di studi economici e ambientali approfonditi. Secondo l'Ong, l'interesse delle compagnie non si limita a oro e argento, ma comprende anche minerali strategici come rame, cobalto e nichel. In Nicaragua, il regime di Daniel Ortega e Rosario Murillo ha cancellato senza spiegazioni le licenze di circa 2.000 avvocati. Secondo il quotidiano La Prensa, i nomi dei legali interessati sono stati tolti dal registro della Corte suprema, privandoli così della possibilità di esercitare la loro professione. La misura fa parte di un piano del governo volto a reprimere i cittadini "associati alla difesa della democrazia", ha detto ai media una legale in esilio sotto anonimato. Il messaggio ai nicaraguensi è che "non possono scegliere un avvocato qualsiasi", ma solo quelli che "godono di privilegi con il regime", ha aggiunto. Ortega e Murilo hanno esercitato uno stretto controllo sugli oppositori sin dalle proteste del 2018, che secondo le Nazioni Unite hanno causato la morte di circa 300 persone mentre centinaia di altre sono state incarcerate.
Nessun commento:
Posta un commento