[Qualcuno doveva aver diffamato Josef K. perché, senza che avesse fatto nulla di male, una mattina venne arrestato. La cuoca della signora Grubach, la sua padrona di casa, che ogni giorno verso le otto gli portava la colazione, quella volta non venne. Ciò non era mai accaduto. Franz Kafka.] "Le forze statunitensi hanno concluso la settima notte consecutiva di attacchi contro l'Iran". Lo annuncia il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) sul proprio profilo del social X. Il Centcom rende noto di aver "colpito siti di sorveglianza, infrastrutture logistiche militari, depositi sotterranei di armi e risorse navali". Le forze statunitensi hanno impiegato aerei da combattimento, droni e navi da guerra, oltre ad altre risorse. Oltre 50 mila militari statunitensi sono operativi in tutto il Medio Oriente, conclude il Centcom, "e rimangono vigili, letali e pronti all'azione". L'Iran ha rivendicato nuovi attacchi contro installazioni militari statunitensi in Kuwait e Bahrein, nell'ambito della decima fase dell'operazione di rappresaglia denominata 'Lightning'. Lo riferisce Al Jazeera, citando comunicati diffusi dai media di Stato iraniani. Secondo l'esercito iraniano, sono stati colpiti ad Ali Al Salem, in Kuwait, sistemi radar, batterie di difesa aerea Patriot e depositi di carburante utilizzati dalle forze Usa. In una seconda ondata di attacchi, Teheran afferma di aver impiegato droni contro sistemi di comunicazione e radar, inclusi radar Super Hawk e installazioni Patriot, nella base di Sheikh Isa, in Bahrein. Anche i Guardiani della rivoluzione, i pasdaran, hanno rivendicato un'azione contro il Kuwait, sostenendo di aver preso di mira un radar di allerta precoce C-Ram e un punto di raccolta di militari statunitensi nella base aerea di Ali Al Salem.
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