[Amare non è guardarsi l’un l’altro, è guardare insieme nella stessa direzione. Aimer, ce n’est pas se regarder l’un l’autre, c’est regarder ensemble dans la même direction. Antoine de St-Exupéry] Aeroitalia, seguendo la strategia dei vettori USA, vuole autogestire il proprio handling nei suoi maggiori scali. Dopo Roma Fiumicino, suo principale hub, punta a entrare a Linate e Venezia. Questa operazione molto probabilmente verrà fatta insieme con asc handling, prossima al fallimento se non sarà salvata da aeroitalia. Asc con un nuovo ad, Max Vignati, pensa alla grande: pasticiedda resterebbe azionista di minoranza con zero poteri, aeroitalia (azionista di maggioranza) entro settembre dovrà avere un piano strategico per rilanciare asc. Le certificazioni di asc sarebbero valide fino a tutto dicembre per Palermo e Catania. A Palermo e Catania asc sta ripensando il proprio futuro visto che tutte le compagnie sono blindate per i prossimi anni non conviene l’autoproduzione per pochi voli (3/4 al giorno). Resta da risolvere l’indebitamento di asc con terzi. Una bella scommessa per Max! Aeroitalia ha inaugurato la sua nuova base all’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento, con il posizionamento di un aeromobile dedicato e il lancio di 19 frequenze settimanali verso alcune delle principali destinazioni italiane: Milano Malpensa, Torino, Genova e Trieste. Dopo i voli inaugurali per Milano e Torino, decolleranno a breve anche i collegamenti su Genova e Trieste, incrementando così le opportunità di viaggio da e per la Campania e il Cilento. Inoltre, da luglio ad agosto saranno operative quattro nuove rotte internazionali leisure, con voli diretti verso Ibiza e Palma di Mallorca e verso Mykonos e Santorini. Questa nuova offerta rappresenta una conferma concreta della volontà di Aeroitalia di investire sulla crescita dell’area dell’aeroporto di Salerno, ampliando l’orizzonte internazionale dello scalo e stimolando il turismo outgoing. La decima sezione del tribunale civile di Roma ha definitivamente revocato il decreto ingiuntivo da 305mila euro in precedenza ottenuto – e poi sospeso – dalla compagnia aerea Aeroitalia nei confronti dell’Agenzia per il turismo e l’internazionalizzazione Marche (Atim), per un contratto di servizi di marketing firmato nel luglio 2023 nel periodo in cui la società doveva gestire i voli di continuità tra l’Aeroporto delle Marche di Ancona-Falconara verso Roma, Milano e Napoli. Nell’ambito della causa a Roma, la compagnia aerea Aeroitalia 2000 srl aveva in precedenza ottenuto un decreto ingiuntivo da 305mila euro nei confronti di Atim che poi era stato sospeso in attesa della decisione di merito, sulla base di argomentazioni prodotte dall’agenzia, relative all’assenza della fideiussione da 250mila euro richiesta ad Aeroitalia e di un piano marketing adeguato. Nella sentenza, i giudici scrivono che la mancata prestazione della garanzia fideiussoria (250mila euro), collegata alla fattura da riscuotere con il pagamento della prima rata, “integra un inadempimento rilevante, idoneo a incidere sul sinallagma contrattuale e a giustificare il rifiuto di pagamento opposto da Atim”. “Deve pertanto ritenersi – prosegue la sentenza – che il mancato pagamento della fattura da parte dell’opponente non costituisca inadempimento, ma rappresenti esercizio legittimo dell’eccezione di inadempimento, con conseguente infondatezza della pretesa azionata in sede monitoria”. Sull’altro fronte, il Tribunale ha respinto anche la domanda ‘riconvenzionale’ di Atim che aveva chiesto di condannare Aeroitalia a risarcire danni, prospettati sotto i profili della perdita di chance, del lucro cessante e del danno d’immagine, per complessivi 750mila euro assumendo che l’inadempimento contrattuale della convenuta, insieme alle dichiarazioni pubbliche rese dal relativo management e alla divulgazione del contratto e della vicenda giudiziaria, avrebbe arrecato grave pregiudizio all’Agenzia e alla Regione Marche”. In questo caso, secondo i giudici, “a fronte di tale ampia prospettazione, le prove effettivamente dedotte e offerte dall’opponente non risultano idonee a dimostrare né l’an né il quantum del pregiudizio lamentato”. A Rimini, al Routes Europe 2026, davanti ad una platea specializzata costituita da network manager, scheduling e revenue management , la compagnia aerea Aeroitalia con il suo CCO Massimo Di Perna ha presentato con uno speech l’andamento del vettore fino ad oggi, le prospettive per l’estate e il 2026. In più qualche accenno sul 2027. Oltre alla nuova immagine con la nuova livrea recentemente adottata da due aerei. Quattro anni fa e poco più, la Aeroitalia iniziava a volare e nel primo anno (2022) ha offerto 150mila posti con 950 voli. Nel 2025 ed è cresciuta a 24555 voli e 4,26 milioni di posti offerti. Nel 2026 dovrebbe operare 34.404 voli come da budget con 5,88 milioni di posti offerti. A livello di fatturato nel 2022 è stato di 3,2 milioni di € il primo anno e 292,26 milioni di € nel 2025. Quest’anno lo stimato è di più o meno 360 milioni di €. Da una slide si evidenzia la crescita sostenuta del vettore con crescita a doppia cifra. È la quinta in Italia per volumi di capacità. È la seconda in Italia tra i vettori italiani. La terza nel mercato domestico. Ha come punti importanti di snodo gli scali di Roma Fiumicino e Milano Linate. In tutto la rete ha per il 2026: 35 rotte domestiche e cinque internazionali. Ha un focus sui voli di continuità territoriale e non. Oltre a volare su Roma Fiumicino ha voli anche trasversali sia estivi, che annuali.Il vettore non opera solo punto a punto , ma con possibilità di connessione ove possibile per massimizzare le opzioni da consegnare al mercato. Il prossimo anno vuole espandersi con l’impiego dei nuovi B737-8 MAX con rotte oltre le 2 ore, che secondo Di Perna sono le più adatte al tipo di aereo. A Routes Europe ha incontrato diversi aeroporti stranieri.
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