martedì 21 luglio 2026

The School of Bristol

[I palestinesi saranno schiacciati come cavallette… con le teste sfracellate contro i massi e le mura. Yitzhak Shamir a quel tempo Primo Ministro d’Israele in un discorso ai coloni ebrei, New York Times, 1 aprile 1988.] Il contesto culturale, urbano e politico in cui si è formato Bansky, uno dei più celebri artisti contemporanei, conosciuto per i suoi graffiti e interventi di street art diffusi in tutto il mondo, è rivelato dalla mostra "Banksy Archive 01 - The School of Bristol (1983-2005)" che inaugura domani a Palazzo Fava, a Bologna, visitabile fino al 2 agosto. Promossa da Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e prodotta da Opera Laboratori con la curatela di Stefano Antonelli, Gianluca Marziani e nove collaboratori di Bansky, la mostra racconta le origini dell'iconico artista con più di 300 opere e materiali d'archivio in 32 sezioni.   L'obiettivo è ricostruire e mettere in luce la scena artistica di Bristol (la città d'origine di Banksy) tra gli anni Ottanta e Duemila: un ambiente segnato da dissenso politico, controculture musicali e sperimentazione visiva. Lì nacque una vera "School of Bristol", intesa come rete dinamica di artisti, collettivi e influenze che hanno contribuito alla formazione di Banksy. La città, storicamente attraversata da tensioni sociali e movimenti di protesta, diventa un laboratorio in cui l'arte urbana si afferma come strumento critico. La mostra ripercorre questa evoluzione attraverso documenti inediti e immagini iconiche come Girl with Balloon, Flower Thrower e Police Kids, evidenziando come il lavoro dell'artista nasca da un intreccio collettivo di esperienze e influenze. 


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