[Se dopo il bacio il principe azzurro avesse detto “vabbè ma mica stiamo insieme” ci saremmo risparmiate un sacco di complicazioni crescendo. Federicacaladea, Twitter] Le forze americane hanno lanciato una nuova serie di attacchi contro l'Iran per la decima notte di fila. L'esercito ha colpito "centri di comando militare, capacità navali, siti di lancio di missili e droni e sistemi di difesa aerea iraniani, al fine di ridurre la capacità dell'Iran di continuare ad attaccare le navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz". Teheran invece ha annunciato di aver colpito obiettivi militari statunitensi in Bahrein e Kuwait. Pentagono: quasi 100 militari Usa feriti dal 7 luglio ad oggi negli scontri con l'Iran. Il Dipartimento di Stato emette un alert per gli americani nel mondo per il "rischio attacchi" Il Comando Centrale militare degli Stati Uniti (Centcom) ha portato a termine un'altra serie di attacchi contro l'Iran alle 21 locali di lunedì 20 luglio (le 3 di martedì in Italia). Le forze Usa, si legge in una nota, "hanno colpito centri di comando militare, capacità navali, siti di lancio di missili e droni e sistemi di difesa aerea iraniani, al fine di ridurre la capacità dell'Iran di continuare ad attaccare le navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz". Dall'inizio di maggio, il Centcom ha contribuito a facilitare il passaggio di circa 900 navi commerciali e di 450 milioni di barili di petrolio greggio. mediatori iraniani spingono per un nuovo cessate il fuoco mentre Trump valuta la guerra totale. Secondo Axios, il presidente Usa si sta avvicinando al bivio finale sull'Iran con funzionari Usa e israeliani che prevedono solo due possibili scenari: perseguire una nuova tregua di 10 giorni per riaprire lo Stretto di Hormuz oppure lanciare una massiccia campagna militare congiunta con Israele per costringere Teheran alla capitolazione. Trump non ha ancora sciolto la riserva, ma i funzionari ritengono i prossimi giorni decisivi per stabilire quale strada prevarrà, lasciando poco spazio al logorante e conflitto che paralizza il Golfo.
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