venerdì 1 maggio 2026

Guerre impopolari

[Or tu chi se', che vuo' sedere a scranna, per giudicar di lungi mille miglia con la veduta corta d'una spanna? DANTE ALIGHIERI] La Guida Suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei afferma in una dichiarazione che l'unico posto possibile per gli americani nel Golfo Persico "è sul fondo delle sue acque": lo riporta la tv di stato. Khamenei in occasione della Giornata nazionale iraniana del Golfo Persico ha affermato che la "nuova gestione" dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran "porterà calma e progresso" e benefici economici a tutte le nazioni e che l'Iran eliminerà "gli abusi del nemico sulle vie navigabili". Ha aggiunto che i paesi della regione condividono un destino comune, ma che "gli stranieri che commettono il male" non hanno futuro in quei luoghi.  "Il Pentagono sta mentendo. La scommessa di Netanyahu è costata finora all'America 100 miliardi di dollari, quattro volte quanto dichiarato". Lo scrive in un post su X il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, sottolineando che "i costi indiretti per i contribuenti americani sono MOLTO più alti. La bolletta mensile per ogni nucleo familiare americano è di 500 dollari e sta aumentando rapidamente".  L'ammiraglio Brad Cooper, a capo del Centcom, e il Capo di Stato Maggiore congiunto, generale Dan Caine, hanno informato Trump sui piani per possibili attacchi contro l'Iran. Lo riporta Barak Ravid di Axios, aggiungendo che, secondo due funzionari, il briefing di giovedì è durato 45 minuti. Il cessate il fuoco tra Usa e Iran, iniziato ai primi di aprile, ha "posto fine" alle ostilità tra le parti ai fini della scadenza congressuale sui poteri di guerra. Lo ha chiarito un funzionario dell'amministrazione, secondo i media Usa, dopo che i repubblicani al Senato hanno sollecitato un'interpretazione dei 60 giorni previsti dal War Powers Act. La guerra del presidente Donald Trump in Iran è tanto impopolare tra gli americani quanto la guerra in Iraq nel 2006 e la guerra del Vietnam nei primi anni '70. Lo rileva un sondaggio Washington Post-ABC News-Ipsos.    Il 61% degli americani - scrive il Wp - afferma che l'uso della forza militare contro l'Iran è stato un errore, con meno di due americani su dieci che credono che le azioni statunitensi in Iran siano state efficaci. Il 40% si dice invece convinto che l'operazione non sia riuscita mentre una quota analoga afferma che è "troppo presto per dirlo".    Ma il sostegno alla guerra tra i repubblicani rimane alto: il 79% crede che sia stata la decisione giusta. 

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