venerdì 1 maggio 2026

Bp - Eni in Venezuela

[Fatto v'avete Dio d'oro e d'argento: e che altro è da voi all'idolatre, se non ch'elli uno, e voi n'orate cento?DANTE ALIGHIERI] L'accordo con Eni per rilanciare la produzione petrolifera in Venezuela rappresenta "il progetto più importante nella storia produttiva energetica del Paese".  Lo afferma oggi la presidente ad interim, Delcy Rodríguez, in un messaggio pubblicato sui social all'indomani dell'incontro tenuto a Caracas con l'ad di Eni, Claudio Descalzi, e della firma di un accordo tra la compagnia italiana e la petrolifera statale Pdvsa per rilanciare la produzione in particolare del giacimento di Junin-5 (Pdvsa 60%, Eni 40%), ubicato nella Faja dell'Orinoco e con una proiezione stimata di 35 miliardi di barili certificati. "Abbiamo raggiunto una nuova pietra miliare nelle nostre relazioni energetiche con la firma di un accordo tra il ministero degli Idrocarburi, Pdvsa e l'Ente Nazionale degli Idrocarburi (Eni), consolidando i nostri legami di cooperazione con quello che senza dubbio rappresenta il progetto più importante nella storia della produzione petrolifera del Venezuela", ha scritto Rodríguez. Il governo del Venezuela ha firmato oggi un memorandum d'intesa con la compagnia petrolifera britannica BP per l'esplorazione e lo sviluppo di gas naturale offshore nell'area di Loran, vicino alla frontiera marittima con Trinidad e Tobago. L'accordo è stato sottoscritto nel Salone 'Sol del Perú' del Palazzo presidenziale di Miraflores dal direttore dell'esplorazione di BP, David Campbell, e dalla ministra venezuelana degli Idrocarburi, Paula Henao. L'intesa mira a rilanciare l'industria venezuelana degli idrocarburi attraverso alleanze con compagnie internazionali. L'area di Loran è considerata strategica per le sue riserve di gas, condivise geologicamente con il giacimento Manatee di Trinidad e Tobago.    Durante la cerimonia, la presidente ad interim Delcy Rodríguez, presente insieme ad altri alti funzionari e rappresentanti di BP, ha sottolineato la portata dell'accordo.    "Il ritorno di British Petroleum è una dimostrazione chiara del futuro che vogliamo costruire per il Venezuela e per le relazioni energetiche internazionali", ha dichiarato, aggiungendo che la cooperazione dovrà essere "basata su un beneficio condiviso".    Rodríguez ha inoltre promesso che i proventi dell'accordo saranno destinati al "benessere sociale" del Paese. Con queste alleanze, il Venezuela punta ad aumentare le entrate in valuta estera e a garantire forniture di gas alla regione caraibica. Il memorandum rappresenta la prosecuzione degli accordi firmati ieri con l'italiana Eni e, due settimane fa, con la spagnola Repsol. 


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