domenica 12 aprile 2026

Via Orban

[Il poker è un gioco di persone… non è la mano che mi viene servita, sono le persone con cui gioco. Thomas Austin Preston detto Amarillo Slim] Viktor Orban ha ammesso la sconfitta telefonando al suo rivale, Peter Magyar, quando il risultato delle elezioni ungheresi di oggi è diventato chiaro. Lo ha dichiarato lo stesso leader di Tisza. Tisza, il partito di Magyar, ha ottenuto un grande risultato. Con metà dei seggi scrutinati, le proiezioni danno Tisza con la possibilità di ottenere i due terzi dei seggi in Parlamento (133), che consentirebbero di modificare la costituzione.  Fidesz, il partito conservatore di Orban, invece sarebbe sotto i 60 seggi. In Parlamento entrerebbe anche Mi Hazank, formazione di estrema destra. In Ungheria si conclude l'era di Viktor Orban. Il premier, a capo del governo di Budapest da 16 anni, ha telefonato al leader dell'opposizione Peter Magyar ammettendo la sconfitta e "per congratularsi per la nostra vittoria" alle elezioni che si sono svolte oggi domenica 12 aprile. Lo ha reso noto su Facebook lo stesso Magyar. "Grazie Ungheria", ha scritto il leader dell'opposizione. Al voto è stata registrata un'affluenza record, che alle 18.30 aveva già raggiunto il 77,8%.  E' una valanga di voti inarrestabile quella per Tisza. Sulla base del 72,44% dei voti scrutinati, le proiezioni assegnano al partito del leader dell'opposizione ungherese 138 seggi in Parlamento, cinque in più dei 133 necessari per la maggioranza dei due terzi. Il partito Fidesz di Orban si ferma a 54, su un totale di 199. Orban ha ammesso la sconfitta sottolineando il risultato "chiaro" delle elezioni vinte da Tisza di Magyar. "Un risultato doloroso ma chiaro - ha detto in un breve discorso il premier uscente - La responsabilità e l'opportunità di governare non ci sono state date". "Serviremo il nostro Paese e la nazione ungherese dall'opposizione", ha aggiunto, dopo aver ringraziato i 2,5 milioni di elettori che hanno votato per Fidesz e promettendo di "non deluderli mai". Nei 30 anni alla guida del partito, "abbiamo vissuto anni difficili e facili, belli e tristi", ha concluso, ribadendo che "non si arrenderà mai, mai, mai". "Il cuore dell'Europa stasera batte più forte in Ungheria". Questo il primo commento, scritto in inglese e in ungherese, della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Poi, in un altro post: "L'Ungheria ha scelto l'Europa. L'Europa ha sempre scelto l'Ungheria. Insieme siamo più forti. Un Paese riprende il suo percorso europeo. L'Unione si rafforza". La presidente della Commissione europea ha telefonato a Magyar per congratularsi. Lo ha scritto sui social la portavoce di von der Leyen, Paula Pinho, precisando che "hanno concordato di cooperare strettamente". A Bruxelles si aspettano che uno dei primi atti del prossimo premier sia lo sblocco del prestito da 90 miliardi di euro per l'Ucraina su cui Orban aveva messo il veto. Ha perso Putin, Trump … Emmanuel Macron è stato tra i primi a congratularsi con Magyar per la sua vittoria. In un post su X il presidente francese ha scritto: "Ho appena avuto un colloquio con Peter Magyar per congratularmi con lui per la sua vittoria in Ungheria! La Francia saluta la vittoria della partecipazione democratica, dell'attaccamento del popolo ungherese ai valori dell'Unione Europea e per l'Ungheria in Europa". "Insieme - ha concluso Macron - facciamo avanzare un'Europa più sovrana, per la sicurezza del nostro continente, la nostra competitività e la nostra democrazia"."L'Ungheria ha deciso. Congratulazioni per la vittoria alle elezioni caro Peter Magyar", ha scritto in un post su X il cancelliere tedesco Friedrich Merz, dicendosi "impaziente a una cooperazione per una Europa forte, sicura e soprattutto unita". "Congratulazioni a Peter Magyar per la vittoria elettorale. Questo è un momento storico, non solo per l'Ungheria, ma per la democrazia europea. Non vedo l'ora di lavorare con lui per la sicurezza e la prosperità di entrambi i nostri Paesi", la dichiarazione sui social del premier britannico Keir Starmer.

3 commenti:

  1. Il primo viaggio di Peter Magyar all'estero sarà a Varsavia, poi si recherà a Bruxelles per chiedere di "sbloccare i fondi Ue". Lo ha detto il leader di Tisza in piazza Batthyany, a Budapest, celebrando la vittoria su Viktor Orban. "L'Ungheria sarà un alleato forte dell'Ue e della Nato", ha ribadito. "Questo non farà altro che accelerare il collasso dell'Ue, verificate se ho ragione tra 4 mesi".    Kirill Dmitriev, amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti e inviato di Putin a Washington, commenta così su X, in risposta all'attivista di estrema destra Tommy Robinson, la vittoria di Peter Magyar alle elezioni ungheresi.

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  2. Il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, insieme alla squadra di governo di Viktor Orban, "sta distruggendo documenti" relativi alle sanzioni Ue contro la Russia, dopo essere finito al centro delle accuse per i suoi legami con Mosca e presunti tentativi di bloccare le misure europee. Lo ha detto Peter Magyar a Budapest, alla sua prima conferenza stampa dopo la vittoria. "Stanno distruggendo documenti, questo non li aiuterà", ha affermato, sottolineando come ciò serva a "dare un'idea del contesto in cui si trova oggi l'Ungheria", e paragonando la distruzione di atti pubblici a quanto fatto "ai tempi del comunismo". 


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  3. "Sul mio processo in Ungheria posso rivelare una cosa: la settimana scorsa mi è arrivata una carta dal tribunale ungherese in cui si dice che pongono termine al processo penale a mio carico, quindi, il processo è più che sospeso diciamo. In teoria potrebbe riaprirlo ma solo ripartendo da capo". Lo dice a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, l'eurodeputata di Avs Ilaria Salis.    Come mai il procedimento è terminato? "Perché il Parlamento ha confermato l'immunità - ha spiegato Salis -, dopo che c'è stato il voto di conferma, con dei tempi un po' lunghi, hanno ricevuto questa comunicazione e hanno posto termine al procedimento".

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