[Quando giochiamo una partita, dobbiamo avere un unico obiettivo: fare un sacco di soldi! David Sklansky] Il direttore d'orchestra francese Frédéric Chaslin è stato coinvolto nei recenti sviluppi legati ai cosiddetti "Epstein Files", comportando conseguenze professionali nel marzo 2026. Il nome di Chaslin è apparso nei documenti legati al finanziere Jeffrey Epstein, specificamente in relazione a uno scambio di email del 2013. Nel 2013, Chaslin avrebbe suggerito a Epstein il nome di un'amica, Frederika Finkelstein, come traduttrice durante una visita di Epstein a Parigi e Versailles. A seguito della diffusione di queste informazioni, il Teatro Massimo di Palermo ha deciso di rimuovere Frédéric Chaslin dalla direzione dell'opera Aida, prevista per maggio 2026. Chaslin ha reso noto lo scambio di email con il sovrintendente del teatro, Marco Betta, prima della notizia ufficiale della revoca dell'incarico. Frédéric Chaslin è un direttore di rilievo internazionale, noto per aver diretto in passato istituzioni prestigiose come il Teatro alla Scala di Milano, la Wiener Staatsoper e il Metropolitan Opera di New York. Non è stato formalmente accusato di alcun reato. Alcuni commentatori hanno definito l'episodio che coinvolge Chaslin come di scarsa rilevanza all'interno dei voluminosi file Epstein, definendo la revoca dell'incarico come un esempio di "effetto cringe" o reazione precauzionale estrema da parte dell'istituzione culturale. L'eco dello scandalo legato a Jeffrey Epstein arriva fino a Palermo e travolge anche il mondo della musica classica. Il Teatro Massimo ha deciso di interrompere la collaborazione con il direttore d'orchestra francese Frédéric Chaslin, che avrebbe dovuto dirigere "Aida" nel maggio prossimo. Una scelta maturata per evitare imbarazzi dopo la comparsa del suo nome nei file Epstein. Come riporta "La Repubblica", la vicenda risale allo scorso febbraio, quando Chaslin era arrivato a Palermo per dirigere un concerto dedicato a Beethoven. Poco prima del suo arrivo, si era diffusa la notizia di un suo contatto risalente al 2013: il maestro avrebbe suggerito a Epstein il nome di una conoscente come traduttrice per una visita all'Opera di Parigi e a Versailles. Un incarico mai concretizzato, ma sufficiente a generare malumori. All’interno del teatro, hanno iniziato a circolare voci e preoccupazioni, soprattutto tra i musicisti. Lo stesso direttore, percependo il clima teso, aveva provato ad affrontare apertamente la questione durante le prove, senza però ricevere domande dirette. Nonostante in passato l'orchestra avesse mostrato grande apprezzamento per Chaslin, al punto da considerarlo un possibile direttore musicale stabile, il clima è cambiato rapidamente. Il disagio, emerso anche nelle chat sindacali, è stato portato all’attenzione della direzione artistica. Dopo un confronto interno, i professori d'orchestra hanno espresso chiaramente la difficoltà nel portare avanti un'opera complessa come "Aida" in un contesto percepito come poco sereno. In assenza di un contratto già formalizzato, il sovrintendente Marco Betta ha così comunicato al maestro l'impossibilità di proseguire la collaborazione. La replica del direttore d'orchestra Chaslin non ha accettato passivamente l'esclusione e ha deciso di rendere pubblica la corrispondenza con il teatro. Attraverso il suo legale ha ribadito di non essere mai stato oggetto di indagini o denunce, sottolineando come il rapporto con Epstein fosse limitato a un'ipotesi di mecenatismo, senza alcun compenso ricevuto. Il direttore ha, inoltre, lamentato un danno personale ed economico: fidandosi dell'impegno preso, aveva già sostenuto spese per il soggiorno a Palermo, tra alloggio e voli. Nella sua lettera ha fatto appello anche al valore dell'onore, auspicando una revisione della decisione. Nonostante il silenzio ufficiale nei corridoi del teatro, tra i musicisti c'è chi ha accolto con sollievo la scelta della direzione. Frédéric Chaslin non è un personaggio di secondo piano. Nato nel 1963, il direttore francese ha costruito una carriera invidiabile dirigendo alcuni dei teatri più importanti al mondo. Tra questi figura il Teatro alla Scala di Milano, tempio della lirica italiana dove Chaslin ha diretto diverse produzioni nel corso degli anni. Oltre all'Italia, ha lavorato alla Wiener Staatsoper di Vienna, al Metropolitan Opera di New York, alla Deutsche Oper di Berlino. È stato direttore musicale dell'Opéra de Rouen in Francia e della Jerusalem Symphony Orchestra in Israele. Frédéric Chaslin non è stato formalmente accusato di alcun reato. I documenti mostrano una relazione con Epstein, scambi di email che sollevano interrogativi, ma non costituiscono di per sé prove di coinvolgimento diretto in attività criminali. Una delle testate che si è occupata del caso, OperaWire, ha contattato i rappresentanti del direttore d'orchestra per chiedere un commento sulla sua inclusione nei documenti Epstein, ma al momento della pubblicazione non ha ricevuto risposta.
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