[La maggior parte dei soldi che vincerai giocando a poker non dipende dalla brillantezza del tuo gioco, ma dall’incompetenza dei tuoi avversari. Lou Krieger] Il Collegio nazionale dei giornalisti del Venezuela (Cnp), sezione di Caracas, ha denunciato 76 violazioni della libertà di espressione e di stampa nel primo trimestre del 2026, coinciso con l'avvio della presidenza ad interim di Delcy Rodríguez. Secondo il rapporto presentato e diffuso dai media locali, tra i casi documentati figurano 18 detenzioni arbitrarie, 16 impedimenti alla copertura giornalistica, 15 espulsioni di corrispondenti stranieri, 9 episodi di molestie, 4 intimidazioni e 4 chiusure di emittenti radiofoniche. Il sindacato segnala inoltre che 20 giornalisti e operatori dell'informazione restano sottoposti a procedimenti giudiziari senza esito, con misure cautelari che ne limitano movimenti e diritti civili. Il Cnp denuncia anche il blocco di oltre 50 media digitali e la diffusione su YouTube di falsi notiziari generati con intelligenza artificiale per amplificare la narrativa ufficiale e ostacolare l'informazione indipendente. La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha convocato i principali leader religiosi del Paese per chiedere loro di supervisionare l'attuazione della Legge di amnistia promulgata da circa due mesi.Il 'chavismo' al potere sostiene che, fino al 26 marzo, oltre 8.400 persone hanno beneficiato della legge, ma le organizzazioni per i diritti umani hanno segnalato che 490 prigionieri politici rimangono in detenzione e hanno denunciato la mancata pubblicazione di un elenco dei beneficiari dell'amnistia, nonostante gli appelli pubblici in tal senso da parte dell'Alto commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani, Volker Türk. "Non c'è nulla da nascondere, anzi, spero che possano partecipare, vedere il processo, constatare chi ne ha tratto beneficio e chi no", ha dichiarato Rodríguez durante un evento svoltosi al palazzo presidenziale di Miraflores a Caracas e trasmesso dal canale televisivo statale Venezolana de Televisión, dove hanno partecipato rappresentanti di varie chiese e fedi. La legge sull'amnistia è stata approvata all'unanimità il 19 febbraio dal parlamento e promulgata lo stesso giorno da Rodríguez sotto la pressione degli Stati Uniti, in seguito alla cattura di Nicolás Maduro da parte dele forze speciali americane il 3 gennaio. La legge copre 13 episodi specifici di conflitto politico tra il 1999 e il 2025, incluse le proteste del 2017 e le mobilitazioni post-elettorali del 2024. Sono esclusi crimini come omicidio volontario, traffico di droga, corruzione, gravi violazioni dei diritti umani e ribellioni militari come l'Operazione Gedeone del 2020. Sono però stati lasciati fuori anche oppositori come l'attivista Javier Tarazona o Perkins Rocha, consulente legale della vincitrice del Premio Nobel per la Pace e leader dissidente María Corina Machado.
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