[Sono l’unico candidato che può fare questa promessa: impedirò, e lo farò con molta facilità, la Terza Guerra Mondiale. Donald Trump] Teheran respinge il piano Trump in 15 punti temendo un bluff e pone cinque condizioni per la tregua. Le richieste del regime sono lo stop 'degli attacchi e degli assassinii' da parte di Usa e Israele, garanzie contro futuri conflitti, il pagamento dei danni di guerra, la fine dei combattimenti su tutti gli altri fronti che coinvolgono gruppi alleati e il riconoscimento della sovranità iraniana su Hormuz. Teheran inoltre fa sapere di non voler più parlare con Witkoff e Kushner, accusati di tradimento, e di preferire il vicepresidente Usa Vance. Washington lavora per organizzare colloqui nel fine settimana in Pakistan, Paese mediatore assieme alla Turchia, ma al contempo invia altri 2.000 paracadutisti in Medio Oriente. Le borse positive scommettono su un accordo e la riapertura dello stretto di Hormuz: l'Europa recupera 413 miliardi nelle ultime tre sedute. "La questione dello smantellamento di Hezbollah resta una priorità. È collegata alla campagna più ampia contro l'Iran, che è ancora in corso, nonostante ciò che riportano i media. Siamo determinati a fare tutto il necessario per cambiare radicalmente la situazione in Libano. Israele è più forte che mai e l'Iran è più debole che mai". Lo ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu durante il forum dei direttori dei ministeri governativi e con i capi delle autorità locali. "L'Iran continua comunque a cercare di agire con vari mezzi, come vedete e sapete. Abbiamo però cambiato il modo in cui veniamo percepiti. Non lo dico io: lo dicono i Paesi della regione. Si stanno creando opportunità per alleanze che non avremmo mai immaginato. Tutto questo grazie alla percezione della forza di Israele, alla determinazione delle forze di difesa israeliane e alla resilienza dei cittadini", ha aggiunto Netanyah. Fonti pakistane riferiscono ad Anadolu che entro 48 ore è prevista una svolta nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, mentre Teheran chiede garanzie, mantiene il programma missilistico fuori discussione e pretende un risarcimento. La Turchia sta svolgendo insieme al Pakistan da mediatore per risolvere il conflitto in Medio Oriente. L'Iran ha respinto la proposta Usa definendola "eccessiva" e rilancia le sue condizioni per un eventuale cessate il fuoco. Lo riporta l'iraniana Press Tv, che cita un alto funzionario: "L'Iran porrà fine alla guerra quando lo deciderà e quando saranno soddisfatte le sue condizioni. Prima di allora non si terranno negoziati". Il funzionario ha delineato le richieste, tra cui "la cessazione degli attacchi e degli assassinii, garanzie contro futuri conflitti, il pagamento dei danni di guerra, la fine dei combattimenti su tutti i fronti che coinvolgono gruppi alleati e il riconoscimento dell'autorità iraniana sullo Stretto di Hormuz". Israele sta colpendo il maggior numero possibile di obiettivi chiave in Iran nel timore che la guerra possa fermarsi presto. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali il premier Benjamin Netanyahu ha ordinato ieri di compiere ogni sforzo nelle prossime 48 ore per distruggere il più possibile dell'industria bellica iraniana. Israele teme che possa essere raggiunto un accordo fra gli Stati Uniti e l'Iran prima del raggiungimento dei suoi risultati.L'Aeronautica militare israeliana, sotto la direzione dell'intelligence delle Idf, ha portato a termine una vasta ondata di attacchi contro le industrie produttive del regime iraniano a Isfahan. Lo riportano i media israeliani. Nell'ambito degli attacchi, le forze di Difesa Israeliane, guidate dall'intelligence della Marina israeliana, hanno preso di mira il Centro iraniano di ricerca subacquea a Isfahan. Secondo quanto riportato nel comunicato, il centro è l'unica struttura in Iran responsabile della progettazione e dello sviluppo di sottomarini e sistemi di supporto per la Marina iraniana.
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