domenica 22 marzo 2026

Help Cuba

[Libertà va cercando, ch' é si cara come sa chi per lei vita rifiuta. Dante] I dipendenti delle compagnie aeree hanno scaricato attrezzature mediche e altri aiuti di emergenza all’aeroporto Internazionale di Miami in vista della partenza alla volta di Cuba del convoglio “Nuestra América”, che trasporterà quasi tre tonnellate di medicinali e forniture mediche. I volontari e le ong coinvolte affermano che la spedizione mira ad alleviare la carenza di beni sull’isola. Ma non tutti sono d’accordo: i critici sostengono che gli aiuti rischiano di essere accaparrati dal governo cubano. “Porteremo dei rifornimenti, un sacco di materiale medico e cibo, oltre ad attrezzature a energia solare, perché non ricevono più benzina, quindi sono senza elettricità e sono allo stremo”, spiega Megan Russell, volontaria dell’Ong Codepink. Phil Ehr, un veterano della US Navy in pensione obietta: “Mi oppongo a questa gente che dice “Oh, daremo aiuti al popolo cubano perché sta soffrendo”, o benzina, o tutte queste cose umanitarie. Il governo cubano ha già ricevuto aiuti umanitari dal governo degli Stati Uniti in occasione dell’ultimo uragano. Come faranno a farli arrivare davvero alla popolazione? No, se ne approprierà (il regime) e questo non farà che perpetuare la brutalità del regime. “Trump e Rubio hanno messo in atto il più spietato strangolamento di Cuba, negandole le forniture di petrolio dal Venezuela e dal Messico. Si tratta di una violazione del diritto internazionale”, afferma Mark Friedman, membro del comitato Hands off Cuba (“Giù le mani da Cuba”). E a chi fa presente i rischi di accaparramento del governo dell’Avana, risponde: “Non faccio alcuna distinzione tra il governo cubano e il popolo cubano: la democrazia lì è ampiamente diffusa a tutti i livelli”.Si moltiplicano gli sforzi di numerosi gruppi internazionali di attivisti per inviare aiuti umanitari all’isola di Cuba, che subisce gli effetti soffocanti dell’embargo petrolifero imposto dall’amministrazione Usa di Donald Trump. Nelle immagini, un’imbarcazione che trasporta aiuti umanitari salpa dal Messico alla volta di Cuba. Il convoglio, organizzato da attivisti di sinistra provenienti da vari paesi delle Americhe e dell’Europa, è partito da Puerto Progreso, nello stato dello Yucatan. Una petroliera russa soggetta a sanzioni sta trasportando oltre 700.000 barili di petrolio a Cuba, in un momento delicatissimo per l'isola caraibica colpita da continui blackout a causa del blocco economico imposto dagli Stati Uniti. Lo riportano alcuni tracker marittimi. La Anatoly Kolodkin ha caricato 730.000 barili di greggio nel porto russo di Primorsk l'8 marzo e mercoledì alle 16:00 GMT si trovava nell'Atlantico orientale, diretta a Cuba, secondo la società di analisi marittima Kpler. I suoi dati mostrano che la nave battente bandiera russa, di proprietà della compagnia di navigazione statale russa Sovcomflot, dovrebbe scaricare al terminal petrolifero di Matanzas, nel nord dell'isola, intorno al 23 marzo. Un'altra petroliera, la Sea Horse, battente bandiera di Hong Kong, ha caricato quasi 200.000 barili di gasolio alla fine di gennaio al largo di Cipro, provenienti da un'altra petroliera, sempre secondo i dati di Kpler. 

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