lunedì 2 marzo 2026

Buio a Teheran

[Dire gli ebrei è una generalizzazione, proprio come se dicesse i cristiani. Ci sono ebrei e ci sono cristiani, e l'origine, la religione, lo stile di vita, la razza di sicuro comportano tanti tratti comuni. Ma gli ebrei differiscono gli uni dagli altri più di quanto non si assomiglino. Sándor Márai] Dopo gli avvisi di evacuazione ai residenti, l'esercito israeliano ha ripreso ad attaccare "gli obiettivi del regime terrorista iraniano" a Teheran. Lo rende noto l'Idf. L'esercito israeliano stima che ''entro due o tre giorni gli attacchi dall'Iran diminuiranno significativamente, come conseguenza dell'abbattimento di lanciatori e missili''. Lo riportano i media israeliani.L'esercito israeliano, secondo quanto si apprende, sta attaccando Teheran con centinaia di bombe, creando quella che in ambienti militari viene definita la 'cintura di fuoco' su obiettivi del regime.In questi minuti vengono colpiti il quartier generale politico, l'edificio dell'Autorità iraniana per la radiodiffusione, le sedi centrai della pubblica sicurezza e stazioni di polizia, sistemi antiaerei. Teheran è senza corrente elettrica. Il capo degli Stati maggiori congiunti americani, Dan Caine, ha annunciato che l'ammiraglio Brad Cooper, comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti, riceverà forze aggiuntive oggi."Il flusso di forze continua", ha detto il generale. "Ora tutti, guardando al Medio Oriente, vedono che l'esperienza dell'Ucraina in materia di difesa è insostituibile. Anche gli Stati del Golfo, che dispongono di sistemi più numerosi e migliori, continuano a mancare parte dei bersagli balistici e dei droni. Siamo pronti a condividere questa esperienza. Siamo pronti ad aiutare le nazioni che hanno aiutato l'Ucraina." ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky.  Paesi del Golfo Persico, Arabia Saudita, Iran, Emirati Arabi Uniti , Kuwait, Qatar, Bahrein, Oman non non hanno votato a favore della risoluzione “Sostegno alla pace duratura in Ucraina”, approvata una settimana fa dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, si sono astenuti. Ora l'Ucraina li aiuterà a difendersi dai droni iraniani. L'escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran ha travolto il comparto globale dei viaggi, che nella sola giornata di oggi ha visto andare in fumo ben 22,6 miliardi di dollari di valore di mercato. È quanto calcolato da Reuters che ha aggiunto che la chiusura degli spazi aerei e degli hub strategici del Medio Oriente ha innescato una crisi che gli analisti definiscono il test più duro per l'aviazione civile dai tempi della pandemia di COVID-19. Negli ultimi tre giorni sono stati cancellati almeno 4.000 voli in tutto il mondo. Gli scali di Dubai e Doha, centri nevralgici per il traffico internazionale, sono rimasti chiusi per la terza giornata consecutiva, lasciando decine di migliaia di passeggeri bloccati. Il panico ha colpito duramente le borse: a Wall Street, American Airlines e United Airlines registrano perdite superiori al 6%, mentre in Europa il colosso Tui è crollato del 9,6%, seguito da Lh e IAG con cali superiori al 5%. Anche i giganti del turismo come Accor  e Carnival hanno registrato pesanti ribassi. Ad aggravare la situazione è l'impennata del prezzo del petrolio, salito fino al 13%, che fa presagire un aumento insostenibile dei costi del carburante per i vettori. Esperti del settore descrivono uno scenario da incubo, con aerei ed equipaggi bloccati in località errate e compagnie costrette a deviazioni costose. Particolarmente esposta appare wizz Air, a causa della sua forte presenza in Israele, mentre vettori asiatici come Air India hanno dovuto riprogrammare scali tecnici in Europa per le rotte verso gli Stati Uniti. Nonostante l'autorità dell'aviazione civile degli Emirati stia tentando di attivare voli speciali per permettere ai passeggeri di lasciare la regione e lo scalo Ben Gurion abbia annunciato riaperture limitate, le prospettive restano cupe.  Le compagnie aeree, già sotto pressione per il rallentamento dei consumi, affrontano ora settimane di disagi e costi operativi crescenti che minacciano seriamente la redditività del 2026.

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