giovedì 5 febbraio 2026

Da Wikipedia a Grokipedia

[E cos’altro può essere l’amore se non una segreta pazzia, una opprimente amarezza e una benefica dolcezza. (William Shakespeare] SpaceX ha acquisito xAI, ha annunciato lunedì l’azienda, fondendo due delle aziende più ambiziose di Elon Musk. “Questo non segna solo l’inizio di un nuovo capitolo, ma anche il prossimo libro della missione di SpaceX e xAI”, si legge in una dichiarazione sul sito web di SpaceX. La fusione – scrive Cnn – potrebbe essere vista come un’indicazione della liquidità di cui xAI ha bisogno per competere nel campo in rapida crescita dell’intelligenza artificiale, nonché dell’importanza della tecnologia per il futuro dell’esplorazione spaziale. “Gli attuali progressi nell’intelligenza artificiale dipendono da grandi data center terrestri, che richiedono enormi quantità di energia e raffreddamento”, ha scritto Musk in un post sul sito web di SpaceX. “L’unica soluzione logica è quindi quella di trasportare questi sforzi ad alta intensità di risorse in un luogo con grande potenza e spazio a disposizione”. Insomma nello spazio. "Celebrare la collaborazione umana al suo meglio": con questo motto 25 anni fa nasceva Wikipedia, l'enciclopedia libera, partecipativa e gratuita. Un'idea utopistica ora minacciata dall'intelligenza artificiale e dal progetto di Elon Musk di una sua versione alternativa, Grokipedia. Era il 15 gennaio del 2001 quando Jimmy Wales e Larry Sanger lanciavano la versione di Wikipedia in lingua inglese. L'edizione italiana sarebbe arrivata pochi mesi dopo, l'11 maggio, da un'idea dello stesso Wales di avviare l'iniziativa in diverse lingue. La piattaforma è diventata uno strumento di consultazione quotidiano in diversi settori, è aperta al contributo dei volontari e si regge tuttora solo sul modello economico delle donazioni degli utenti. Zero pubblicità, nessun cookie per rivendere i dati. Un modello che richiama lo spirito di Internet degli albori. Al momento è disponibile in più di 300 lingue, che insieme comprendono oltre 63 milioni di articoli e attirano più di 15 miliardi di visualizzazioni ogni mese.  Il principale pericolo per Wikipedia arriva ora dall'Intelligenza artificiale, un allarme mondiale per tutti i siti di contenuti. Secondo dati resi noti lo scorso ottobre dalla Wikimedia Foundation in un anno c'è stato un calo di circa l'8% delle visualizzazioni di pagina sulla piattaforma perché gli utenti trascorrono più tempo sui chatbot. Altra sfida al progetto arriva da Elon Musk che giudica Wikipedia troppo di parte politicamente: a ottobre ha lanciato Grokipedia, la sua enciclopedia libera alimentata proprio dall'IA. Il Ceo di Tesla e SpaceX Elon Musk ha lanciato in rete Grokipedia, una nuova enciclopedia online alimentata dall’intelligenza artificiale e pensata per riflettere una visione politica più conservatrice rispetto a Wikipedia. Il progetto, sviluppato dalla sua startup xAI, è stato annunciato sulla piattaforma social X come “estremamente importante per la civiltà” e un passo verso la “comprensione dell’Universo”. A differenza di Wikipedia, Grokipedia non è modificabile dagli utenti e non presenta autori umani evidenti: i contenuti sono “verificati” da Grok, il chatbot AI di xAI. Gli utenti possono solo suggerire modifiche tramite un modulo pop-up. Grokipedia nasce su suggerimento di David Sacks, investitore tecnologico e figura chiave nell’amministrazione Trump per l’intelligenza artificiale e le criptovalute. Wikipedia conta oggi 7,1 milioni di articoli in inglese, mentre Grokipedia ne offre circa 885.000 nella sua versione 0.1, lasciando intendere futuri aggiornamenti e ampliamenti. Grokipedia, l'enciclopedia generata da Grok l'intelligenza artificiale di Elon Musk, sta diventando una fonte sempre più frequente per le risposte fornite dai chatbot di IA. Se a fine gennaio il Guardian riportava che ChatGpt aveva usato Grokipedia per risposte sul legame tra il governo iraniano e la società di telecomunicazioni Mtn-Irancell, ora le piattaforme di analisi web, Ahrefs e Semrush, affermano che anche Gemini di Google si è basato sullo strumento, per formulare migliaia di frasi. E allo stesso modo avrebbe fatto Microsoft Copilot.  Come riporta il sito The Verge, a fine dicembre Ahrefs ha contato circa 8.600 risposte di Gemini legate a Grokipedia, oltre a 567 testi riassuntivi della ricerca web (AI Overview) derivanti dalla stessa fonte. Copilot di Microsoft avrebbe reperito informazioni da Grokipedia per 7.700 risposte e così il chatbot di Perplexity, anche se solo in due occasioni.  A differenza del modello collaborativo e supervisionato da umani di Wikipedia, concorrente di Grokipedia, il progetto di Musk presenta voci interamente prodotte da Grok, già in passato criticato per alcune posizioni sull'Olocausto ed elogi a Hitler. "Il punto è che Grokipedia non può essere citata in modo affidabile come fonte", scrive The Verge, "perché è spesso basata su materiale poco trasparente e difficile da verificare, con il rischio reale di rafforzare vari pregiudizi". Elon Musk ha lanciato Grokipedia a ottobre dello scorso anno, per contrastare Wikipedia che, nel 2024, definiva essere "controllata da attivisti di estrema sinistra". 

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