[Vola come una farfalla, pungi come un'ape. Muhammad Ali] Un aspetto molto delicato sarà rappresentato dalle possibili proteste - organizzate o improvvisate - che potrebbero svolgersi e avere per obiettivo luoghi simbolici statunitensi o lo stesso consolato Usa. Non a caso ha già superato le 15mila firme la petizione “Negare l'ingresso ai membri dell'ICE per Milano Cortina 2026 che è stata lanciata lo scorso 24 gennaio”. La loro presenza, spiegano i promotori, "rischia di compromettere i valori universali che la manifestazione olimpica dovrebbe incarnare". "In generale ci auguriamo che il rispetto dell'ordine pubblico sia assicurato il più possibile dalle autorità nostre ma su questo non siamo intervenuti". Lo dice il segretario generale della Cei rispondendo alle domande sulla presunta presenza di forze dell'Ice alle Olimpiadi invernali nella conferenza stampa finale del Consiglio permanente. "Siamo a conoscenza delle notizie su questo argomento. La sicurezza nazionale è di esclusiva responsabilità di ogni Stato membro che è nei trattati. La Commissione non ha competenza in merito e ulteriori domande su queste specifiche misure adottate dovrebbero essere rivolte alle autorità italiane". Lo ha dichiarato un portavoce della Commissione europea interpellato sulla presenza degli agenti dell'Ice alle Olimpiadi Milano-Cortina. Gli agenti federali coinvolti nella sparatoria in cui è morto l’infermiere Alex Pretti, avvenuta sabato scorso in Minnesota, sono stati sospesi e messi in aspettativa. Lo ha confermato alla Cnn un alto funzionario del Dipartimento della Sicurezza Interna. È prassi standard per gli agenti coinvolti in sparatorie essere sospesi e posti in aspettativa mentre sono in corso indagini interne. Il capo della Border Patrol, Gregory Bovino, aveva dichiarato, in un’intervista alla Cnn concessa all’inizio di questa settimana, che la decisione era prevista. Ecco quindi che è arrivata la rassicurazione: gli agenti dell'ICE non avranno alcuna funzione esterna di ordine pubblico. Il ministero dell’Interno spiega che "gli investigatori dell'Hsi, saranno rappresentati non da personale operativo come quello impegnato nei controlli sulla migrazione in territorio Usa, ma da referenti esclusivamente specializzati nelle investigazioni". Un agente dell'Ice che spara a uno ski jumper e una montagna rovesciata con il logo dei Giochi Olimpici, in cui il cerchio rosso si trasforma in un mirino. È l'immagine della nuova e provocatoria opera della street artist Laika, dal titolo "Ice out!" apparsa, davanti alla sede del Coni in viale Tiziano a Roma "La presenza dell'agenzia anti-immigrazione è inammissibile- dichiara l'artista. Negli ultimi mesi tutto il mondo ha visto il suo vero volto: squadracce alle dipendenze di Trump, razziste e violente, che compiono veri e propri rastrellamenti in stile Gestapo. Sono coloro che hanno sparato in volto a Renee Good, che hanno crivellato di colpi l'infermiere Alex Pretti e che hanno arrestato Liam Conejos Ramos, un bambino di soli cinque anni". Secondo Laika, con la presenza dell'Ice ai Giochi si uccidono valori fondamentali della Carta Olimpica, come la solidarietà e la lotta alle discriminazioni, valori che affermano il principio secondo cui lo sport è al servizio dello sviluppo armonico dell'uomo, per favorire l'avvento di una società pacifica impegnata a difendere la dignità umana. Dall'artista anche una critica al presidente del Coni, Giovanni Malagò e del Cio Kirsty Coventry: "Mi fa rabbia che il Cio e Coni non abbiano preso una posizione netta e coerente con i propri valori e si siano girati dall'altra parte minimizzando la questione in quanto competenza esclusiva degli Stati e dei governi. Oggi tutto il mondo dello sport, e non solo, sta alzando la voce: non c'è spazio per razzismo, violenza o per chi minaccia la democrazia. La 'magia dello spirito olimpico' passa anche da questo". Infine un appello a partecipare numerosi alla manifestazione "Mobilitiamo la città - Ice out" indetta per domani 6 febbraio a Milano.
giovedì 5 febbraio 2026
Ice out
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