[Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire. Marguerite Yourcenar.] A causa della guerra con l'Ucraina, la Russia ha perso il controllo della propria industria del diesel. Molte delle sue raffinerie di gasolio sono state distrutte e sono, almeno temporaneamente, fuori servizio. Questa assurda e interminabile guerra con l'Ucraina deve finire". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. Il presidente dovrebbe incontrare Volodymyr Zelensky domani a margine dell'assemblea generale dell'Onu. Il Congresso Usa ha approvato il primo pacchetto di sanzioni sotto il presidente Donald Trump contro la Russia. Il via libera è arrivato dalla Camera, dopo quello dato a luglio dal Senato a quello che è stato rinominato come il 'Graham Act', in onore del suo promotore, il senatore Lindsey Graham morto l'11 luglio. L'ampio pacchetto di sanzioni colpisce funzionari e pilastri dell'economia della Russia, allo scopo di privare il presidente Vladimir Putin delle risorse finanziarie necessarie per portare avanti la guerra contro l'Ucraina. Il provvedimento passa a Trump per la firma e la promulgazione. La Camera, nel controllo dei repubblicani, ha approvato la misura con 262 voti favorevoli e 159 contrari, dando il via libera definitivo del Congresso in quella che è l'iniziativa legislativa più significativa contro Mosca da quando Trump è tornato alla Casa Bianca. Il tycoon ha detto che firmerà il provvedimento, che aveva già ottenuto un ampio consenso al Senato il mese scorso con un voto di 86 a 11 alla presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a Washington per i funerali del senatore Graham. La legge prende di mira i settori russo dell'energia e della difesa, Putin e altri alti funzionari, nonché la cosiddetta "flotta ombra" di petroliere usata da Mosca per aggirare le sanzioni occidentali. Conferisce inoltre a Trump il potere di imporre dazi fino al 100% sui principali acquirenti di petrolio e gas russi, potenzialmente inclusi Cina e India, nel tentativo di bloccare i flussi di entrate che finanziano la guerra di Mosca. Tuttavia, gli ampi poteri previsti in materia di dazi hanno dato il via a un'insolita spaccatura tra i democratici: pur sostenendo con convinzione l'Ucraina, i dem erano scettici a concedere al presidente maggiori poteri in ambito commerciale. Gregory Meeks, il loro rappresentante di maggior spicco nella Commissione Affari Esteri della Camera, ha definito "profondamente carente" il provvedimento convinto che i legali della Casa Bianca abbiano "redatto il testo per massimizzare il potere del presidente Trump di imporre nuove tasse all'importazione ai cittadini americani e per ridurre al minimo qualsiasi obbligo di imporre effettivamente nuove sanzioni alla Russia o ai suoi sostenitori".
martedì 22 settembre 2026
Spirit Airlines fuori dal Chapter 11?
[A occhi chiusi saprei riconoscerti da un bacio. Ma anche se mi pestassi un piede.] Spirit Airlines ha raggiunto un’intesa preliminare con un gruppo di creditori per uscire dal Chapter 11 ma lo sblocco definitivo dipende dall’approvazione del tribunale e dall’accordo con i finanziatori della sua linea di credito rotativa. Gli avvocati della compagnia low-cost hanno spiegato al giudice che il piano ridisegna il profilo finanziario ed operativo dell’impresa, rendendola più piccola ma con un bilancio più sostenibile ed una flotta di aerei ridotta. Il ceo Dave Davis, nominato ad aprile dopo la precedente ristrutturazione, ha sottolineato che questa volta si tratta di un vero ripensamento operativo, ben diverso dalla precedente emergenza fallimentare. Spirit è infatti tornata in tribunale lo scorso agosto, meno di un anno dopo la prima procedura Chapter 11, segno che la prima ristrutturazione non aveva eliminato le vulnerabilità del modello. Secondo l’accordo, la compagnia dovrebbe alleggerirsi di oltre 5 miliardi di dollari tra debiti ed obblighi di leasing; al momento della nuova istanza aveva circa 7,4 miliardi di passività finanziarie e di leasing. La riduzione della flotta porterà ad una diminuzione dei costi annui legati agli aeromobili superiore al 65% rispetto ai livelli pre-fallimento. Resta aperta la partita con i finanziatori della revolving credit, gestita da Citibank: rappresentanti legali hanno comunicato al tribunale che non esiste ancora un’intesa ma che sono in corso negoziazioni attive. Nel frattempo Spirit ha già ritirato velivoli, tagliato frequenze e messo in congedo parte del personale di cabina e dei piloti per adeguare capacità e domanda. I sindacati dei piloti e degli assistenti di volo hanno accolto con favore i progressi, vedendoli come un passo avanti nel dialogo con la dirigenza. La strategia include anche l’abbandono di rotte poco redditizie —in particolare su certi mercati della West Coast— ed una maggiore focalizzazione sulle frequenze nelle fasce di domanda più remunerative.
Vini generazione Next
[Contro la siccità va bene anche la grandine] - Sono oltre 700 i vini, provenienti da tutte le regioni italiane, premiati da Bibenda coi 5 Grappoli, massimo riconoscimento della ventinovesima edizione della guida della Fondazione Italiana Sommelier (Fis). La festosa cerimonia di premiazione, con invito riservato ai produttori di vino e di grappa selezionati, si terrà sabato 28 novembre a Roma, presso la sede Fis, ospitata dal Cavalieri Hilton. Dalla selezione operata dai sommelier Fis emerge inoltre che la produzione della grappa è ormai diffusa da Nord a Sud: verranno infatti premiate coi 5 Grappoli 17 etichette del Piemonte, 1 del Trentino, 5 del Friuli Venezia Giulia, 8 del Veneto, 4 della Toscana, 1 delle Marche, 1 del Lazio, 1 dell'Abruzzo, 2 made in Puglia, e 1 della Calabria. A far la parte del leone le uve autoctone, di territorio. Nasce Generazione Next di Assovini Sicilia, un gruppo di produttori under 40, membri già operativi delle aziende familiari, che ad oggi conta ventisei iscritti, e ha appena eletto Gabriella Favara come presidente, insieme a Enrica Spadafora, vicepresidente, e sei nel Consiglio direttivo: Costante Planeta, Serena Costanzo, Pietro Pollara, Cristina Madaudo, Pierfilippo Marchello. "Generazione Next - dice Favara - è futuro, unione, continuità. Mi emoziona vedere come passo dopo passo questa squadra sta prendendo forma, con l'entusiasmo sempre maggiore di contribuire tutti insieme al successo del nostro settore e della Sicilia- continente. Grande attenzione verrà posta anche sulla formazione, un aspetto essenziale per scambiare nel gruppo le nostre esperienze, accrescerle con il supporto di specialisti esterni e condividerle non solo con i collaboratori delle nostre aziende". "Sono davvero onorata di ricoprire il ruolo di vicepresidente all'interno di questo gruppo di giovani così talentuosi e determinati. Far parte di una squadra così dinamica e preparata è per me una grande responsabilità, ma soprattutto una bellissima opportunità", ha aggiunto Enrica Spadafora. "Assovini Sicilia ha promosso e supportato la nascita del gruppo Generazione Next perché non solo rappresenta il futuro della nostra associazione ma anche perché si fonda sugli stessi valori e principi che stanno alla base dell'associazionismo vincente", ha commentato Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia.
lunedì 21 settembre 2026
I buchi di Pasticiedda
[I segreti sono nascosti nei posti più ovvi. Abraham Verghese] Si è visto a punta Raisi, scendere dal suo aereo privato, l’ombra dell’imprenditore che doveva comprarsi tutto ma che,alla fine, ha perso tutto: pin, soldi e l’amore impossibile. I dipendenti pensavano di trovarlo a Roma, nella sede del Centro Culturale dell’Azerbaigian, presso l’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia, ma nemmeno li è stato visto, il concerto lirico “Echi d’autunno: omaggio all’opera azerbaigiana”, dedicato alla musica e alla tradizione operistica del Paese, in occasione della Giornata Nazionale della Musica dell’Azerbaigian, celebrata il 18 settembre in omaggio alla nascita di Uzeyir Hajibeyli, figura fondatrice della musica classica e professionale azerbaigiana. Ma non è stato visto al concerto organizzato dal Centro Culturale dell’Azerbaigian, in collaborazione con l’Ambasciata, ha rappresentato un momento di incontro tra la tradizione musicale dell’Azerbaigian e quella italiana, attraverso l’esibizione di due giovani talenti azerbaigiani: il mezzosoprano Elmina Hasan, artista in rapida ascesa sulla scena operistica internazionale, e Jalal Bashirli, che ha sviluppato il proprio percorso artistico e formativo anche in Italia, ed è attualmente studente del Conservatorio di Santa Cecilia. Nel corso della serata, la musica ha raccontato una delle espressioni più significative dell’identità culturale dell’Azerbaigian, rendendo omaggio all’eredità di Hajibeyli, nato il 18 settembre 1885. Compositore, musicologo, educatore e pubblicista, Hajibeyli è considerato il padre della musica professionale azerbaigiana. Visto che i sindacati tutti prendono atto del dissesto finanziario di asc ma non hanno una strategia, nemmeno tramite i propri avvocati, dimostrano per l’ennesima volta di essere delle entità astratte, inutili, utili a tutelare solo gli interessi dei propri figli naturali, illegittimi e parenti nei vari gradi. Gli ex dipendenti aspettano non si capisce bene cosa visto che ancora non hanno incaricato nessun avvocato. Nel percorso di risanamento ci sarà un tecnico che dovrà procedere alla definizione delle proprie posizioni debitorie nei confronti dei creditori nei tempo previsti dalla procedura, indicati dall’azienda in un periodo massimo di circa tre mesi. Al momento non si conosce il nome del tecnico, ma i bene informati hanno fatto trapelare il nome di Carlo Devisu. È stato precisato che, nell’ambito del percorso di risanamento, dovranno essere soddisfatti i creditori secondo la normativa è dalla procedura, con particolare attenzione alle spettanze maturate dai lavoratori, che,secondo quanto riferito dall’azienda, dovrebbero essere liquidate integralmente entro il mese di ottobre. È stato riferito che il pignoramento effettuati da tcr era stato particolarmente rilevante, ma che il provvedimento era stato ritenuto non praticabile dal giudice, con conseguente liberazione delle somme. Tali somme saranno destinate a pagare le spettanze dei lavoratori. Verrà aperta la cig per 12 mesi. Non sarà più garantito il servizio notturno a punta raisi. Aeroitalia, tramite asc, sta valutando un progetto di auto produzione a Palermo e Catania, ma al momento non c’è niente di concreto.
Handling negato
[Chi non ricorda vive tutto il tempo senza pensare a ieri. Saleit Shahaf Poleg] A partire dal 23 settembre, le compagnie aeree iraniane non potranno più effettuare voli né ricevere servizi di assistenza a terra a causa delle sanzioni: lo ha dichiarato oggi il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent. “Il 23 settembre, tutte le compagnie aeree iraniane cesseranno le operazioni a livello globale. E come avverrà? Se atterreranno, non potranno ricevere carburante o servizi di assistenza all’atterraggio, né potranno essere venduti biglietti per i loro voli; in caso contrario, verrebbero tagliate fuori dal sistema basato sul dollaro”, ha spiegato alla CNBC. L’8 settembre, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha imposto sanzioni a 27 compagnie aeree, oltre che a diverse entità straniere e a un individuo, per il loro sostegno al settore dell’aviazione iraniano, nell’ambito delle più recenti misure adottate contro Teheran. A fine agosto, Bessent aveva annunciato una campagna di isolamento economico mirata alla Repubblica islamica e ai Paesi che la sostengono. Le misure hanno l’obiettivo di bloccare tutte le potenziali fonti di reddito che finanziano Teheran. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha inviato una lettera ai funzionari delle Nazioni Unite e agli Stati membri esortandoli a condannare questo tentativo di coercizione economica.
25mila persone espulse da Donaldo
[Che cosa avevo scoperto, dunque? Che nessuno è più disonesto di se stesso. A. J. West ] Gli Stati Uniti hanno espulso oltre 25.000 persone in virtù di accordi riservati con 35 Paesi, i quali si sono impegnati ad accogliere i migranti privi di legami con tali nazioni; è quanto emerge da un'inchiesta pubblicata oggi e coordinata dall'organizzazione 'Forbidden Stories', con sede a Parigi, alla quale hanno aderito 23 testate giornalistiche, tra cui il Guardian. Il documento, 'Deportation Project' rivela che dall'insediamento del presidente Donald Trump nel gennaio 2025, Washington ha stipulato accordi con Paesi in via di sviluppo per accogliere migranti che non possono essere rimpatriati legalmente. L'indagine condotta da 'Forbidden Stories' ha rivelato che l'amministrazione ha stanziato 410 milioni di dollari da versare direttamente ai Paesi riceventi o ad agenzie dell'Onu per agevolare i trasferimenti. Secondo i dati raccolti, alla data del 31 agosto 2026 erano già state espulse verso Paesi terzi almeno 25.447 persone. La stragrande maggioranza - circa 20.000 - è stata inviata in Messico, mentre le altre sono state distribuite in altri 27 Stati tra America Latina, Africa e area del Pacifico; sono inoltre stati conclusi accordi con ulteriori sette nazioni. Gli accordi variano per contenuto, spaziando dalle nazionalità soggette a espulsione all'eventuale accettazione di persone con precedenti penali. Il consorzio di giornalisti ha intervistato oltre 100 persone coinvolte o toccate dall'iniziativa statunitense volta a porre fine all'immigrazione irregolare e ha esaminato documenti che illustrano i dettagli degli accordi stipulati dai funzionari Usa con governi di tutto il mondo. Sono stati tracciati più di 100 voli che hanno trasportato migranti e richiedenti asilo verso 28 Paesi diversi. È probabile che si tratti di una stima al ribasso, dato che il database del consorzio include solo i voli verificati in modo indipendente. Ma la frequenza dei voli è in aumento. Dopo un'ondata iniziale nei primi mesi della seconda amministrazione Trump, il numero delle espulsioni è tornato a impennarsi ad agosto quando, secondo i conteggi di Human Rights First, un numero record di 16 voli ha trasportato persone verso 13 Paesi diversi che non erano i loro.
Sinaloa occupata
[Si può essere immortali senza essere longevi. Riccardo Chiaberbe] La presidente del Messico Claudia Sheinbaum ha assicurato che le forze di sicurezza federali rimarranno nello stato di Sinaloa "tutto il tempo necessario". Durante una visita a Culiacán al fianco della nuova governatrice ad interim Graciela Domínguez Nava, la leader ha garantito il totale appoggio del governo per pacificare la regione, escludendo il ritiro dell'esercito o della Guardia nazionale. Per rafforzare l'intervento, a partire dalla prossima settimana i ministri del gabinetto presidenziale si recheranno a Sinaloa. Sheinbaum ha annunciato un sussidio energetico, fondi straordinari e la costruzione di 20 nuove scuole superiori. "Di fronte all'insicurezza e alla violenza che si genera devono esserci poliziotti migliori e zero impunità, ma bisogna anche occuparsi dei giovani", ha sottolineato, illustrando programmi sociali per sottrarre le nuove generazioni ai gruppi criminali. La governatrice Domínguez Nava ha ringraziato per il dispiegamento militare, definendolo fondamentale per la stabilità locale. "Abbiamo vissuto tempi complessi di violenza e dolore, ma il suo governo rappresenta la speranza per continuare a recuperare la nostra tranquillità", ha dichiarato. Al termine dell'evento pubblico, Sheinbaum ha evitato di rispondere alle domande dei giornalisti sui tempi previsti per il definitivo ritorno alla normalità.