[E non avevo fame. Allora capii | che la fame è un istinto | di chi guarda le vetrine dal di fuori. | L'entrare le disperde. Emily Dickinson] Le forze armate ucraine hanno colpito con droni una raffineria di petrolio nella città russa di Yaroslavl. Si tratta della Slavneft-Yanos, uno dei più grandi impianti di lavorazione del petrolio della Russia, a circa 250 chilometri a nord-est di Mosca. L'attacco è avvenuto - come riporta il Kiev Independent citando canali di monitoraggio ucraini -.nella notte e i residenti hanno segnalato almeno tre incendi all'interno dell'impianto. La guerra in Ucraina si combatte anche sul fronte dei soccorsi. Non è una novità l’impiego da parte di Kiev dei droni per evacuare i soldati feriti, ma ora arrivano nuovi risultati dal campo. L’azienda ucraina Skyfall ha annunciato di aver portato a termine con successo alcune missioni con Stargate, un drone ambulanza capace di trasportare una persona lontano dalla linea del fronte. Un sistema pensato per intervenire dove i tradizionali mezzi di soccorso non riescono più ad arrivare. “Al momento la linea del fronte è estremamente satura di mine e di droni nemici, e questo rende molto difficile evacuare con i metodi tradizionali. A un certo punto, l’evacuazione aerea può diventare l’ultima possibilità per portare via una persona direttamente dalla prima linea”, ha spiegato un portavoce dell’azienda. Stargate può raggiungere una velocità di 105 chilometri orari trasportando una persona, con un raggio d’azione di 15 chilometri e un’autonomia complessiva di 30 chilometri tra andata e ritorno. Il drone, sviluppato in circa un anno, è già stato impiegato in operazioni reali. “Stargate è già stato utilizzato con successo in missioni sulla linea del fronte. Due soldati sono stati evacuati dal campo di battaglia grazie al drone e si stanno riprendendo”. Un’ulteriore applicazione della tecnologia dei droni in un conflitto in cui anche il recupero dei feriti è diventato sempre più difficile e rischioso. È salito a 24 morti il bilancio dell’attacco russo che ha colpito Komyshuvakha, nella regione ucraina di Zaporizhzhia. Altre cinque persone sono rimaste ferite e circa 20 risultano disperse. Lo riferisce il quotidiano online Ukrainska Pravda citando il Servizio statale ucraino per le emergenze. Le bombe hanno colpito una scuola utilizzata per la distribuzione di aiuti umanitari e un rifugio in cui si erano riparati alcuni residenti. Le operazioni di soccorso e ricerca proseguono sul posto, mentre i soccorritori lavorano tra le macerie. Il bilancio è più grave di quello inizialmente comunicato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che in un post su X aveva riferito di 18 morti e cinque feriti. “Dopo il primo bombardamento, è seguito un secondo attacco, con altre nove bombe, che ha preso deliberatamente di mira il rifugio in cui le persone avevano cercato riparo”, ha scritto Zelensky, aggiungendo che sul posto sono in corso le operazioni di soccorso e le ricerche di eventuali persone coinvolte. “La situazione è estremamente difficile. Sono impegnati militari, soccorritori e servizi speciali”, ha riferito. Secondo il presidente ucraino, le forze russe “non potevano non sapere” che ogni settimana gli abitanti rimasti a Komyshuvakha ricevevano aiuti umanitari proprio in quella scuola. “È un’ulteriore prova del fatto che la Russia non vuole né una de-escalation né una giustizia reale”, ha affermato. Zelensky ha quindi invocato una risposta internazionale: “È necessario che vi sia una risposta da parte del mondo. Una risposta forte e decisa. Una risposta alla Russia. E sostegno all’Ucraina. Dobbiamo proteggere le vite umane”.
Nessun commento:
Posta un commento