[Molte frasi ha la lingua Inglese – | io ne ho udita solo una – | Bassa come il riso del Grillo, | Sonora, come la Lingua del Tuono – || Mormora, come antiche Corali del Caspio, | quando la Marea si arresta – | si esprime in nuove inflessioni – | come un Caprimulgo – || irrompe con brillante Ortografia | nel mio semplice sonno – | fa tuonare i suoi Presagi – | finché mi scuoto, e piango || non per il Dolore, che mi ha dato – | ma per lo sprone alla Gioia – | Dilla ancora, Sassone. Emily Dickinson] A quanto si apprende, il ministero dell'Interno ha avviato un'azione a tappeto per l'identificazione di quanti stanno attuando "in forma illegale presidi stradali che intralciano la circolazione, soprattutto in Campania". Sono centinaia i soggetti già controllati: 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo. Inoltre, il Viminale questa notte ha disposto la scorta di numerosi mezzi di trasporto, 500 soltanto in Campania, garantendo il regolare svolgimento di molte attività di carico e scarico. In serata il ministro Piantedosi ha convocato una riunione in collegamento con prefetti e questori delle province interessate anche al fine di sollecitare la massima attenzione su possibili infiltrazioni criminali. Il mercato ortofrutticolo di Vittoria non ha ripreso l'attività. I box sono vuoti, i commercianti che dovrebbero acquistare la merce non ci sono perché non possono organizzare i trasporti per i blocchi dei tir sull'autostrada Catania-Messina e in Calabria. Gli agricoltori raccolgono la merce ma non possono venderla e i prodotti agricoli andranno al macero. Cresce l'allarme anche in Calabria per la mancanza di rifornimenti. Il numero degli scaffali che rimangono desolatamente vuoti cresce di giorni in giorno. Ormai i supermercati che si presentano a corto di merce sono sempre più numerosi, a Catanzaro, come a Castrovillari o a Cosenza e Crotone, Vibo. In particolare, la carenza si fa sentire soprattutto per i prodotti alimentari freschi come verdura, frutta e pesce, e per il latte che scarseggia in quasi tutte le località della Calabria. Comincia a mancare anche la pasta, mentre gli ultimi riferimenti risalgono ad almeno 4 giorni fa, in alcuni casi addirittura 7. E col passare dei giorni, inevitabilmente, anche le scorte di magazzino vanno verso l'esaurimento. Anche sul fronte carburanti vengono segnalati disagi, ma più circoscritti localmente, con code ai distributori per fare il pieno a Crotone, dove ancora si trova il gasolio mentre per la benzina ci sono più difficoltà, e anche sull'Alto Tirreno Cosentino. Su questo versante non vengono segnalati problemi particolari a Cosenza e Catanzaro, forse anche perché molti avevano fatto il pieno pochi giorni fa, quando le colonnine dei distributori erano state prese d'assalto nelle due città. Cinque giorni di mancata consegna degli alimentari a causa della protesta dei tir, a cominciare da quello del comitato autotrasportatori siciliani che hanno lasciato fermi i mezzi pesanti nei porti e nei piazzali, ora sono tangibili in tutti i supermarket della grande distribuzione in Sicilia, come Lidl, Eurospin, Conad, Famila, dove gli scaffali dell'ortofrutta, della carne, dei formaggi e salumi impacchettati, dei latticini, e i frigoriferi dei surgelati sono vuoti.
La speranza dicono i direttori dei punti vendita è che dopo la revoca del fermo dei tir da parte del comitato dei trasportatori siciliani i prodotti comincino ad arrivare tra oggi e domani. Non ci sono ancora evidenti criticità nei negozi di prossimità, salumerie, macellerie, fruttivendoli, e negli storici mercati come Ballarò a Palermo: i negozianti e i commercianti con gli stand nei mercati si riforniscono da produttori e grossisti locali. L'ortofrutticolo di Palermo è aperto anche se la mattina, quando arrivano, i camion con la merce spesso vengono bloccati da autotrasportatori che continuano la protesta.
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