sabato 17 ottobre 2026

Stop critiche a Putin

[Fai come il lanciatore di coltelli, che tira intorno al corpo. Scrivi di amore senza nominarlo, la precisione sta nell'evitare. Distràiti dal vocabolo solenne, già abbuffato, punta al bordo, costeggia, il lanciatore di coltelli tocca da lontano, l'errore è di raggiungere il bersaglio, la grazia è di mancarlo. Dal libro "L'ospite incallito"] La sentenza fa seguito alla decisione del 10 agosto della Corte Suprema russa di vietare a Yabloko di partecipare alle elezioni parlamentari del mese prossimo.     Nella sua dichiarazione finale al processo, riporta Amnesty International, Lev Shlosberg ha descritto come "migliaia e migliaia" di persone siano state prese di mira in Russia per le loro convinzioni "pacifiche, non violente e umanistiche". “In realtà - ha aggiunto - in quest'aula di tribunale io sono la Federazione Russa, che è stata rinchiusa in una gabbia e che si vuole ridurre al silenzio".    Marie Struthers, direttrice di Amnesty International per l'Europa orientale e l'Asia centrale, ha dichiarato che "il processo e la condanna arbitrari di Shlosberg sono una palese rappresaglia per aver esercitato il suo diritto alla libertà di espressione e per aver chiesto la pace”. "L'esclusione del partito Yabloko dalle elezioni della Duma di Stato di settembre è un'ulteriore prova che il pluralismo politico e le posizioni pacifiste non trovano posto nella Russia di oggi", ha aggiunto. La Corte Suprema russa ha respinto oggi in secondo grado l'appello presentato dal partito dell'opposizione Yabloko, che contesta apertamente l'intervento armato in Ucraina, contro la sua esclusione dalle elezioni parlamentari del mese prossimo. Il partito ha annunciato che presenterà un nuovo appello presso il Presidio della stessa Corte Suprema, ha annunciato il suo avvocato, Gadzhi Aliyev, parlando con l'agenzia Tass.    Alcune decine di sostenitori di Yabloko che si erano radunati davanti alla sede della Corte per protestare contro l'esclusione dalle elezioni sono stati fermati, secondo quanto riferisce l'ong Ovd-Info, specializzata nell'assistenza legale agli oppositori. La stessa organizzazione stima che i fermati, portati presso diverse stazioni di polizia, potrebbero essere fino a 85, ma diversi di loro hanno cominciato ad essere rilasciati dopo aver ricevuto un avvertimento.   Il 10 agosto la Corte Suprema aveva deciso di escludere Yabloko dalle elezioni in programma dal 18 al 20 settembre accogliendo una richiesta del piccolo partito nazionalista filo-Cremlino Rodina, secondo il quale Yabloko aveva violato la legislazione in materia di proprietà intellettuale in alcuni post sul suo sito e aveva ricevuto fondi da persone finanziate da Stati esteri.     Uscendo dalla sede della Corte Suprema, il leader di Yabloko, Nikolai Rybakov, ha affermato che presto il partito annuncerà un nuovo piano per poter continuare la sua attività.     Sempre oggi un giudice della regione di Pskov ha condannato il vicepresidente del partito, Lev Shlosberg, a 11 anni e un mese di carcere per aver "screditato" e diffuso "notizie false" sull'esercito russo, secondo quanto riferito dal Moscow Times. L'oppositore russo in esilio ed ex campione di scacchi Garry Kasparov afferma di essere stato avvertito dai servizi lituani e statunitensi che la sua vita è "in pericolo". "La notizia secondo cui, insieme al mio storico collaboratore e cofondatore del Forum della Russia Libera, Ivan Tyutrin, siamo inseriti in una lista di persone da assassinare, non è una sorpresa per me, ma è comunque uno shock", ha detto Kasparov in un post su Telegram, riferendosi a un articolo del giornale spagnolo El Mundo.     "Siamo stati avvisati che avremmo dovuto adottare misure precauzionali.

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