[Non è possibile spiegare l’universo interamente con le leggi fisiche, poiché c’è sempre qualcosa che va oltre ciò che possiamo comprendere. Niels Bohr] Canada e Francia si preparano ad annunciare la volontà di unirsi al governo britannico di Andy Burnham nella prevista formalizzazione della messa al bando commerciale di merci prodotte nelle colonie israeliane dei territori palestinesi occupati. Lo riporta la Bbc, citando fra gli altri anticipazioni raccolte dal giornale israeliano Haaretz. L'annuncio di Londra è atteso nel pomeriggio in Parlamento da parte del ministro degli Esteri, Ed Miliband. “Secondo me dovrebbero fare un atto di coraggio anche alla Biennale oppure non nascondersi dietro una frase come ‘dato che la Palestina non è riconosciuta’, allora non esiste, perché la Palestina esiste eccome, esiste nella vita, come nella morte che li riguarda tutti i giorni, morte della quale, anche molte persone di questo Paese sono complici”: lo ha dichiarato Maria Elena Delia, portavoce della Global Sumud Flotilla in Italia, arrivando al Lido, a Isola Edipo, a bordo di un’imbarcazione su cui è stata issata la bandiera palestinese per rendere omaggio ai registi dei film palestinesi presentati alla Mostra del Cinema di Venezia quest’anno. “Hai citato Anna Foglietta, Greta Scarano con il ventaglio con l’anguria, sono cose piccole o grandi, simboliche o concrete, che però da un palcoscenico come questo hanno una risonanza che non è puramente estetica, è politica, noi li ringraziamo tanto”, ha aggiunto Delia. “Sono qui come attrice ma in realtà sono qui veramente come persona, come essere umano, dobbiamo risvegliare un po’ le coscienze, non dobbiamo mollare questa lotta, è molto importante. I ragazzi di Venice4Palestine metteranno la bandiera che manca, qui ci sono due film che sono di origine palestinese, la terra di origine di questi film è la Palestina quindi io oggi passavo e vedevo che mancava questa bandiera, è veramente un’ingiustizia: chiediamo anche che a Israele venga comunque riservato un trattamento diverso”.Così Irene Maiorino, la Lila della quarta stagione della serie “L’amica geniale”, presente all’arrivo di una barca della Global Sumud Flotilla alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, a Isola Edipo al Lido. A bordo la bandiera palestinese e la grande scritta: “Palestine”. Lo sbarco è stato organizzato da Venice4Palestine, insieme alla Global Sumud Flotilla e al Morion Laboratorio Occupato, con il supporto di Isola Edipo e Artists for Palestine Italia, che hanno invitato il pubblico del festival ad accogliere l’imbarcazione, insieme a personalità del mondo cinematografico e culturale che si sono espresse a sostegno del popolo palestinese. Il ministro degli Esteri britannico Ed Miliband ha accusato Israele di "chiudere gli occhi" rispetto a una "pulizia etnica" in corso in Cisgiordania. Lo ha dichiarato alla Camera dei Comuni annunciando lo stop da parte di Londra all'interscambio commerciale con gli insediamenti dei coloni israeliani nei territori palestinesi occupati. ''Mi sono rivolto al primo ministro perché chiuda oggi stesso il Consolato britannico a Gerusalemme Est, che opera apertamente per conto dell'Autorità Palestinese. Questa deve essere la risposta decisa di Israele all'audacia britannica''. Lo ha scritto il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir in risposta alla decisione del Regno Unito di imporre sanzioni ai prodotti israeliani provenienti dagli insediamenti in Cisgiordania. Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar ha convocato una conferenza stampa per il pomeriggio. Ynet riporta una fonte diplomatica israeliana coinvolta nella vicenda secondo cui la decisione di Londra ''deriva da considerazioni politiche interne di un primo ministro e di un ministro degli esteri che stanno cercando di ingraziarsi la loro base laburista. Stanno causando gravi danni perché verrà percepita come un'interferenza nelle elezioni israeliane e potrebbe provocare una risposta israeliana molto dura''.
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