[Ma lui ti manca? tesoro io sono una donna, mi affeziono pure ai personaggi dei telefilm. BellaAntipatica, Twitter] In Russia sono stati esclusi dalle elezioni parlamentari in programma dal 18 al 20 settembre altri tre candidati di Yabloko, il più antico partito filo-occidentale russo nonché l’unico del paese che si oppone apertamente alla guerra in Ucraina. La loro esclusione è solo la più recente di molte decisioni a sfavore di Yabloko, che in questi mesi è diventato un collettore dell’impopolarità della guerra e ha ottenuto l’appoggio delle opposizioni russe che si trovano all’estero, diventando un pericolo per il regime del presidente Vladimir Putin. Ad agosto al partito era stato impedito di candidarsi per i seggi assegnati con il sistema proporzionale (cioè metà dei seggi del parlamento) per ragioni ritenute pretestuose, tra cui quelle di aver ricevuto finanziamenti illeciti dall’estero e di aver promosso l’”estremismo”: il partito aveva respinto queste accuse e presentato ricorso, che però è stato poi respinto. Sempre ad agosto il vicepresidente del partito, Lev Shlosberg, è stato condannato a 11 anni di prigione per aver diffuso informazioni false sulla guerra e per aver screditato le forze armate russe. A giugno era stato condannato a sette anni di prigione un altro vicepresidente, Maxim Kruglov, con l’accusa di avere diffuso false informazioni sull’esercito. I tre politici esclusi adesso erano tutti candidati per i seggi uninominali, il modo in cui si assegna l’altra metà dei seggi del parlamento: due, Airat Gumerbayev e Anton Paramonov, sono stati esclusi perché possiedono beni finanziari stranieri. Il terzo, Alexey Akimenko, per aver invece amministrato un forum online che ospitava materiale considerato estremista. Yabloko ha detto che farà ricorso contro tutte le decisioni. A luglio, alcuni Paesi europei avrebbero esortato l'Ucraina a intensificare le azioni di sabotaggio e gli attacchi contro la Russia. Lo sostiene il Servizio di intelligence estera russa (Svr), secondo quanto riportato dall'agenzia Ria Novosti. “A margine del vertice della Coalizione dei volenterosi, tenutosi a Parigi il 13 luglio sul tema della creazione di un nuovo sistema di difesa missilistica paneuropeo, gli europei hanno esortato il regime di Kiev a intensificare i sabotaggi, gli attacchi terroristici, nonché gli attacchi contro obiettivi sia nei territori russi liberati sia in profondità nel territorio russo”, si legge nel comunicato rilanciato dall'agenzia russa. Secondo l'Svr, Kiev avrebbe discusso con le agenzie di intelligence europee anche di possibili attacchi informatici alle infrastrutture elettorali in vista del voto per il rinnovo della Duma di Stato, previsto a metà settembre. L'intelligence russa sostiene che l'Europa si sarebbe posta l'obiettivo di interrompere il normale processo elettorale e di screditare i risultati delle future elezioni legislative in Russia.“I cosiddetti paladini della legalità e della democrazia in Europa si sono posti un duplice obiettivo: interrompere il normale processo elettorale e screditare i risultati del voto a tutti i livelli della campagna elettorale”, afferma ancora il comunicato diffuso dal Servizio di intelligence estera di Mosca. Le dichiarazioni rappresentano la posizione ufficiale espressa dall'Svr e riguardano presunte attività attribuite ai Paesi europei e all'Ucraina in relazione al contesto politico e militare in corso. Le elezioni per il rinnovo della Duma di Stato, la Camera bassa del Parlamento russo, si svolgeranno nell'arco di tre giorni, dal 18 al 20 settembre. Il presidente russo Vladimir Putin ha definito il voto il più importante appuntamento politico interno per il Paese, sottolineando il valore strategico delle consultazioni per il futuro assetto istituzionale della Federazione Russa. Mosca ha impresso un nuovo ritmo alle operazioni militari in Ucraina. A riferirlo è stato il presidente russo Vladimir Putin: "Le forze russe stanno accelerando la loro offensiva nella zona di operazioni militari speciali. Non stanno solo avanzando, stanno anche accelerando il ritmo", ha detto Putin durante una conferenza stampa a Bishkek ieri sera tardi. I militari, ha aggiunto, "stanno liberando il territorio del Donetsk in conformità con il piano. Hanno preso il controllo di 270 chilometri quadrati e occupato 15 insediamenti solo in agosto". L'avanzata in Ucraina verso Slavyansk, Kramatorsk e Druzhkovka. Il gruppo centrale delle forze russe è impegnato in combattimenti casa per casa nella Dobropolye, mentre il gruppo meridionale si sta avvicinando alla periferia orientale di Slavyansk e Kramatorsk e alla periferia meridionale di Druzhkovka. "Le unità del gruppo meridionale delle forze stanno avanzando con sicurezza, superando le linee di difesa e costruendo fortificazioni, spingendo e spingendo, muovendosi con cautela tra la minaccia dei droni, e si stanno avvicinando alla periferia orientale di Slavyansk e Kramatorsk e alla periferia meridionale di Druzhkovka", ha detto Putin. "Rimangono da 1,5 a 4 chilometri in vari tratti del fronte" verso queste città, ha aggiunto. "Druzhkovka è sotto attacco da diverse direzioni, le forze la circondano da sud e si avvicinano da est", ha detto il presidente russo. "Unità del gruppo centrale stanno avanzando contemporaneamente in diverse direzioni, il che è molto importante, e continuano a combattere casa per casa per prendere il controllo di Dobropolye", ha affermato Putin. "È un importante centro logistico, ben fortificato, con opere di ingegneria a lungo termine. Per non portare sfortuna, non parlerò dei risultati futuri, ma sono sicuro che ci saranno", ha concluso. L'accerchiamento nella regione di Kharkiv. "Il gruppo occidentale ha bloccato un folto gruppo di nemici e ha iniziato la loro eliminazione sulla sponda orientale del bacino di Krasnooskolskoye, vicino a Peski Radkovskiye, nella regione di Kharkiv", ha affermato Putin. "Tredici battaglioni delle Forze Armate ucraine, per un totale di circa 5.000 soldati, sono stati accerchiati", ha detto, aggiungendo che ciò è avvenuto di recente. "Sono stati accerchiati fisicamente, intendo senza che alcuna sezione fosse sotto il nostro controllo di fuoco. Sono stati accerchiati fisicamente e l'accerchiamento si sta stringendo". Nuovi attacchi su Kherson, Odessa e Bucha. Proseguono intanto i massicci attacchi russi su diverse zone dell'Ucraina. A Kherson due persone sono morte e 15 sono rimaste ferite in raid su 54 insediamenti della regione, riporta Ukrinform. Almeno otto, tra cui un bambino, i feriti a Odessa, dove sono stati presi di mira un edificio residenziale di 24 piani, uffici e due istituti scolastici. Tre feriti, fra cui un bambino, anche a Bucha, nella regione di Kiev.
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