sabato 26 settembre 2026

Palermo un caos-paradiso

[Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Cesare Pavese]È rimasta affascinata da Palermo guardandola dall'alto, quattro anni fa. E l'ha scelta. Josephine Flasseur continua a credere in una città che definisce "un caos-paradiso". Parigina, con un passato nel cinema, era arrivata in Sicilia pensando di creare un laboratorio per artisti da realizzare nella campagna di Noto. E invece ha creato "In via Cluverio, Officina" , galleria d'arte che ha appena festeggiato i primi due anni di attività. Uno spazio che ospita mostre, performance, residenze per artisti e la biblioteca "Officina Allegra" dedicata alle creazioni di design. "Non ho ancora raggiunto tutti i miei obiettivi, ma ho messo le fondamenta", dice Flasseur.   Il primo incontro con la città aveva già qualcosa di cinematografico. "Sono arrivata dopo il Covid. La prima volta ho visto solo i tetti della città. Meravigliosa visione". Fu l'ingresso in via Cluverio a Palermo, accompagnata da un amico, a cambiare la sceneggiatura. Lì c'era una vecchia vetreria chiusa da anni. "Ho sentito l'odore dell'officina dei miei nonni", racconta. Poi, tra carte e documenti impolverati, trovò un vecchio atto proveniente dalla Francia. Compariva il nome della piccola strada dove aveva vissuto e concepito suo figlio.    Per lei quella coincidenza fu un segno. Il progetto lasciò la campagna e trovò casa nell'ex vetreria. "Quando ho pensato alla galleria è stato come avere la visione di un film", ricorda.    Flasseur definisce Palermo decadente ma accogliente, bellissima e scomposta, piena di contraddizioni: "culture, storie e persone si sovrappongono e si mescolano, producendo contaminazioni che, per chi crea arte, possono trasformarsi in materia, suggestioni e nuove possibilità". È una libertà che, secondo lei, le grandi metropoli concedono sempre meno. "A Milano avrei avuto difficoltà a fare quello che faccio ora", è convinta. Anche Parigi, nella sua lettura, è diventata "molto corporate, più fredda". Dopo i primi due anni, per le Officine si apre adesso la sfida del mercato: Flasseur progetta un ponte con la Francia, un secondo luogo, capace di mettere in movimento il mercato, artisti, collezionisti e idee in connessione con Palermo. La vecchia vetreria è diventata il set di un progetto che può ancora andare oltre. E, a due anni dall'apertura di "In via Cluverio, Officina", il film che aveva immaginato è soltanto all'inizio.


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