mercoledì 30 settembre 2026

Mattatoio Messico

[La resistenza  ucraina passerà alla storia  della guerra. Questo è un luogo in cui l’esercito russo  e i suoi comandanti si sono mostrati completamente come sono:incompetenti, in grado di  spingere semplicemente il loro popolo al massacro. VOLODYMYR ZELENSKY] Sono otto i giornalisti e comunicatori uccisi in Messico dall'inizio dell'anno, quasi uno al mese. L'ultimo è Ricardo Zúñiga Rosas, fotografo e creatore di contenuti, assassinato a colpi d'arma da fuoco sabato sera nello Stato di Puebla. Secondo l'organizzazione Artículo 19, Zúñiga Rosas aveva denunciato di aver ricevuto minacce dopo aver pubblicato fotografie e commenti critici sull'amministrazione municipale, in particolare sulla gestione di una discarica che negli ultimi anni è stata teatro di diversi incendi.     Il fotografo è stato raggiunto da colpi al torace mentre si trovava nel suo negozio a Tehuitzingo ed è morto poco dopo in ospedale. Artículo 19 ha chiesto alla procura di Puebla un'indagine "pronta, esaustiva, indipendente e imparziale", includendo tra le ipotesi anche un movente legato alla sua attività giornalistica. Lo Stato di Veracruz è quello con il bilancio più pesante, con tre giornalisti uccisi quest'anno.    Secondo Artículo 19, nel 2025 in Messico sono state registrate 451 aggressioni contro la stampa, oltre a sette omicidi, una scomparsa e otto tentati omicidi. L'organizzazione considera il Messico il Paese più letale della regione per esercitare il giornalismo. Le autorità federali messicane hanno arrestato tre persone a Sabinas Hidalgo, nello stato di Nuevo León, mentre trasportavano un arsenale proveniente dal Texas destinato alle organizzazioni criminali.     Il ministro della Sicurezza, Omar García Harfuch, ha comunicato che sull'autostrada Nuevo Laredo-Monterrey sono stati intercettati 195 fucili e 15 pistole, oltre a numerosi caricatori.     L'operazione è il risultato di un'indagine di intelligence condotta dalla Procura generale, dall'Esercito e dalla Guardia Nazionale per smantellare le rotte del contrabbando transfrontaliero. L'esponente governativo ha colto l'occasione per evidenziare i risultati complessivi ottenuti finora dall'amministrazione della presidente Claudia Sheinbaum.     "Sono oltre 30.000 le armi che non arriveranno più nelle mani dei cartelli né saranno utilizzate per generare violenza in Messico", ha dichiarato Harfuch. Il ministro ha inoltre aggiunto che "la responsabilità condivisa impone di frenare il traffico di droga verso gli Stati Uniti, ma anche di fermare, con la stessa fermezza, il flusso di armi dagli Stati Uniti verso il Messico".   

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