lunedì 7 settembre 2026

La guerra dei tweet

[La bellezza di un essere umano non sta solo nell’aspetto esteriore, ma nella profondità del suo pensiero e nel modo in cui la sua mente esce a cogliere la bellezza del mondo. Albert Einstein ] "Lo Stretto di Hormuz non può essere conquistato con un tweet". Così il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi risponde, con un post su X, all'affermazione del presidente Usa Trump che ha detto che dichiarerà lo Stretto di Hormuz territorio statunitense dopo la sconfitta dell'Iran. Lo riporta al Jazeera.  "Lo Stretto di Hormuz non può essere conquistato con un tweet, né con una portaerei, né emanando un ordine, né con un discorso elettorale. L'Iran non teme le minacce né si intimorisce di fronte alle dimostrazioni di forza», ha affermato Kazem Gharibabadi. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato sul suo account Truth Social un’immagine di una mappa dello Stretto di Hormuz con la didascalia “nuovo territorio statunitense”. Sulla mappa pubblicata da Trump, lo Stretto di Hormuz, situato tra Iran e Oman, è cerchiato in blu e sopra l’immagine compare la scritta “NUOVO territorio statunitense”. È meglio porre fine alla guerra oggi, quando siamo in una posizione di forza e in dignità e il mondo intero riconosce la nostra vittoria e sottolinea che l'America, contravvenendo a tutte le regole, ha attaccato le nostre scuole, i nostri ospedali e le nostre infrastrutture ed è odiata in tutto il mondo". Lo ha dichiarato, secondo l'agenzia Isna, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, alla 31ª Assemblea Generale dell'Associazione Islamica della Società Medica Iraniana. "Il cosiddetto 'D-Day economico' è un diversivo per distogliere l'attenzione dalla crisi americana: un debito senza precedenti e tassi d'interesse alle stelle.     Insistere su politiche fallimentari non farà altro che portare a ulteriori sconfitte e all'inimicizia degli iraniani. Il terrorismo economico statunitense minaccia l'economia globale e la sovranità mondiale". Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. "Parlo con Putin. Lo conosco molto bene. Putin non ha intenzione di attaccare i territori della Nato". Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale.     Steve Witkoff e Jared Kushner portano con loro una "proposta per mettere fine alla guerra" fra Russia e Ucraina, ha poi aggiunto il tycoon, ricordando di aver risolto già "otto guerre". I due inviati del presidente saranno prima in Russia, poi in Ucraina. Donald Trump attacca i democratici, accusandoli di preferire che gli Stati Uniti perdano la guerra in Iran piuttosto che vederlo vincere. "I folli della sinistra radicale, i 'dumocrat' e i comunisti preferirebbero vederci perdere la guerra in Iran piuttosto che vedere il presidente Donald Trump vincere la guerra per l'America", ha detto sul suo social Truth. "In altre parole, preferirebbero vederci perdere piuttosto che vincere. Sono persone profondamente malate, affette da una grave Tds, ovvero la "Trump Derangement Syndrome" (sindrome da squilibrio mentale causata da Trump)", ha messo in evidenza. 


Nessun commento:

Posta un commento