domenica 13 settembre 2026

La battaglia di Dark Horse

[L’ebreo è fatto per la gioia e la gioia è fatta per l’ebreo. Freud] Il socio di maggioranza della Go Up Entertainment Llc, Michael Davis, ha comunicato alla polizia federale brasiliana (Pf) che la società fornirà i documenti relativi al film "Dark Horse" solo in seguito a un ordine della magistratura statunitense. La posizione è stata espressa il 2 settembre, dopo che la Pf aveva chiesto dati societari, contabili, fiscali, bancari e contrattuali per ricostruire l'origine, il percorso e i destinatari finali dei fondi utilizzati per produrre il film sulla vita dell'ex presidente Jair Bolsonaro.     Davis ha precisato che i documenti custoditi negli Stati Uniti potranno essere consegnati alle autorità brasiliane soltanto attraverso i canali di cooperazione giudiziaria internazionale, come una rogatoria o una richiesta di assistenza giudiziaria. Secondo una perizia privata commissionata dalla GoUp, "Dark Horse" ha registrato costi per 9,66 milioni di dollari negli Usa e 3,72 milioni in Brasile. La Polizia federale indaga anche sui circa 61 milioni di real, circa 10,3 milioni di euro, trasferiti, secondo i suoi documenti, attraverso il fondo statunitense Havengate Development. La perizia non ha però verificato l'origine di tali risorse né effettuato un audit sul fondo. La difesa del candidato alla presidenza brasiliana Flávio Bolsonaro, del partito liberale (Pl, di destra), ha presentato almeno quattro richieste alla Corte suprema federale (Stf) per affidare al giudice André Mendonça l'inchiesta sul film "Dark Horse", sottraendo il procedimento, in parte, al collega Flávio Dino.     Le istanze sono state depositate tra il 13 e il 29 luglio e sostenevano che Mendonça, nominato all'Stf dall'ex presidente Jair Bolsonaro, fosse già relatore di altri procedimenti sul caso. La strategia non ha avuto successo: il 10 settembre la Polizia federale ha condotto un'operazione contro 29 persone nell'ambito dell'inchiesta, su autorizzazione di Dino. Secondo la difesa, l'assegnazione del procedimento a Dino sarebbe stata frutto di una "manipolazione" delle regole di competenza.     L'indagine riguarda il flusso di fondi pubblici destinati alla produzione del film su Bolsonaro e punta a chiarire l'origine e la destinazione delle risorse. 

   


1 commento:

  1. Si intensifica il confronto interno al Supremo Tribunale federale brasiliano (Stf) sulle inchieste relative al film "Dark Horse", biografia cinematografica dell'ex presidente Jair Bolsonaro, e al Banco Master. Il giudice Flávio Dino ha tolto il segreto a un'indagine della Polizia civile di San Paolo sulla produttrice Go Up Entertainment e sui presunti collegamenti con l'utilizzo irregolare di risorse pubbliche, comprese sovvenzioni parlamentari e fondi del comune di San Paolo. Dino ha inoltre ordinato alla Polizia federale (Pf) di acquisire i dati estratti dai dispositivi sequestrati e i rapporti finanziari dell'inchiesta.    Sul caso Banco Master, il giudice Cristiano Zanin ha ordinato alla Pf di consegnare entro le 23 locali di oggi a tutti i ministri dello Stf una copia integrale dei dati estratti dal cellulare di Daniel Vorcaro, fondatore della banca, in custodia cautelare da mesi. Anche il giudice Gilmar Mendes ha ribadito la richiesta di accesso ai dati, sostenendo che senza verificarli non sia possibile valutare l'integralità del materiale e il contesto dei messaggi.    Il giudice André Mendonça ha finora mantenuto sigillata nel proprio gabinetto una copia di sicurezza criptata, mentre l'originale resta sotto custodia della Polizia federale. La questione sarà al centro della sessione straordinaria convocata dal presidente dello Stf, Edson Fachin, per il 15 settembre, sugli sviluppi dell'indagine e sul possibile coinvolgimento del giudice Alexandre de Moraes nei rapporti con Vorcaro.    

    RispondiElimina