martedì 8 settembre 2026

Alla destra di Milei

[La condizione ebraica ... al suo interno rifiuta di formulare ,tranne che in rarissime eccezioni,principi dogmatici e verità assolute. Riccardo di Segni] Il presidente ultraliberista argentino, Javier Milei, ha invitato le forze di destra latinoamericane a "organizzarsi" contro la sinistra attraverso un vertice permanente di capi di Stato e figure di spicco degli schieramenti liberali e conservatori di lingua spagnola.  "La sinistra è organizzata su scala regionale da decenni", ha affermato Milei intervenendo a un incontro del 'Foro di Madrid' a Santiago del Cile, organizzato dalla Fondazione Disenso, legata al partito di estrema destra spagnolo Vox. "A una cattiva organizzazione si risponde con una buona organizzazione; non c'è altra via", ha aggiunto il leader sudamericano, convinto della necessità di combattere "un avversario che è globale".     "Se loro hanno l'Internazionale Socialista, anche la destra deve organizzarsi", ha affermato Milei, che sta seguendo con grande attenzione le elezioni in Brasile nella speranza che il candidato di destra Flávio Bolsonaro riesca a sconfiggere l'attuale presidente di sinistra, Luiz Inácio Lula da Silva, aumentando la mappa delle nazioni latinoamericane governate dalla destra: "Probabilmente a ottobre aggiungeremo un Paese che occupa molto spazio nel continente", si è augurato. La produzione petrolifera argentina ha raggiunto a luglio il nuovo record di 916.200 barili al giorno, con una crescita del 17,2% su base annua. Il principale motore è Vaca Muerta, in provincia di Neuquén, dove l'estrazione è salita a 643.100 barili giornalieri, il 26,4% in più rispetto a luglio 2025, e che concentra oltre il 70% della produzione nazionale.     Secondo la Segreteria per l'Energia, tra gennaio e luglio le esportazioni di greggio hanno raggiunto 5,72 miliardi di dollari, in aumento del 59,2% annuo e pari al 9,8% delle esportazioni totali del Paese. A luglio le vendite estere di greggio hanno toccato 1,02 miliardi di dollari, con un balzo del 144,4%.     Complessivamente, le esportazioni di combustibili ed energia hanno superato i 9 miliardi di dollari nei primi sette mesi, mentre il surplus della bilancia energetica è salito a 6,85 miliardi, l'84% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. La crescita riflette soprattutto l'aumento dei volumi, sostenuto dall'espansione della produzione di Vaca Muerta. Le stime indicano esportazioni energetiche per circa 11,3 miliardi di dollari nel 2026.  

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