[Qualora ti sentissi inutile e depresso, ricordati che un giorno sei stato lo spermatozoo più veloce di tutti. Coluch] Nella notte le forze ucraine hanno preso di mira un'importante raffineria di petrolio nell'oblast di Leningrado, nella Russia nord-occidentale, e una base aerea nel territorio di Krasnodar. Lo riferisce The Kyiv Independent. Secondo quanto riportato dal canale Telegram Exilenova Plus, una delle più grandi raffinerie di petrolio della Russia (l'impianto Kirishi Petroleum Organic Synthesis, noto anche come impianto Kinef) è stata data alle fiamme dopo essere stata attaccata dalle forze ucraine nell'oblast di Leningrado. La struttura è soggetta alle sanzioni occidentali contro la Russia emanate dagli alleati dell'Ucraina, comprese le misure imposte dagli Stati Uniti. Il governatore dell'oblast di Leningrado, Aleksandr Drozdenko, ha confermato che "è stato segnalato lo schianto di un drone nelle vicinanze di una raffineria nel distretto di Kirishi, con conseguente incendio", mentre 42 droni sono stati abbattuti nella regione. Nel frattempo, una base aerea è stata colpita nella città di Yeysk, nel territorio di Krasnodar, in Russia, dove testimoni oculari hanno riferito di una serie di forti esplosioni. Il direttore della Cia, John Ratcliffe, ha proposto un incontro trilaterale tra Donald Trump, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky durante ila sua visita a Mosca all'inizio di questa settimana. Lo riferiscono ad Axios due fonti informate. La visita di Ratcliffe, aggiungono le fonti, aveva anche l'obiettivo di capire se i vertici dei servizi di intelligence russi potessero contribuire a convincere Putin a riprendere i negoziati con l'Ucraina sotto la mediazione degli Stati Uniti. Secondo Axios, venerdì funzionari americani hanno aggiornato Zelensky sui colloqui di Ratcliffe a Mosca e sulla proposta di un vertice trilaterale. L'amministrazione Trump aveva già avanzato questa ipotesi in passato e il presidente ucraino si era mostrato favorevole, ma Putin l'aveva respinta. Un incontro tra il direttore della Cia John Ratcliffe e il presidente russo Vladimir Putin non era previsto durante la visita del capo della Cia. Lo ha dichiarato all'agenzia Tass il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Non erano previsti contatti con Putin", ha affermato il portavoce presidenziale russo. Il direttore della Cia John Ratcliffe è stato a Mosca, ma non ha incontrato Vladimir Putin. Lo ha detto il Cremlino, confermando soltanto “contatti” con i servizi speciali russi, senza indicare i temi discussi. Peskov ha definito i contatti tra servizi un elemento positivo, pur escludendo per ora effetti immediati sulla crisi tra Mosca e Washington. All'inizio di quest'anno, alcuni funzionari ucraini si sono rivolti al presidente Volodymyr Zelensky con un nuovo piano per porre fine alla guerra con la Russia: lanciare ondate di droni dotati di intelligenza artificiale contro gli aeroporti di Mosca, nella speranza di impedire alle compagnie aeree internazionali di atterrare e decollare dalla capitale russa. Lo rivela The Atlantic, citando due fonti a conoscenza diretta del piano. Zelensky, pur preoccupato dalla possibilità di colpire l'aviazione civile, "ha permesso che i preparativi per tali attacchi proseguissero per un certo periodo", tanto che "a metà primavera, i preparativi erano avanzati a sufficienza e al progetto era stato dato il nome di 'M&M's'. L'ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov ha svolto un ruolo chiave nel progetto". I preparativi per l'operazione sono stati successivamente interrotti scrive The Atlantic. Un rappresentante della presidenza ucraina ha smentito l'esistenza del progetto. Il presidente russo Vladimir Putin ha suggerito di utilizzare la metafora delle catene alimentari esistenti al Polo Nord e le abitudini delle orche assassine per spiegare nelle scuole il motivo per cui Mosca ha invaso l'Ucraina. Lo riporta Ria Novosti, secondo cui il leader del Cremlino ha espresso le sue valutazioni durante una visita all'Università Pedagogica Statale di Mosca, dove ha incontrato alcuni insegnanti in vista della Giornata della Conoscenza. Uno dei docenti ha raccontato del suo viaggio al Polo Nord, e il presidente gli ha chiesto se avesse visto degli orsi polari. In risposta, l'insegnante ha riferito di aver visto due orsi enormi, e Putin ha commentato: "Immaginate, ci sono orche assassine che mangiano questi orsi come fossero pesciolini. Attaccano in branco e boom, li fanno a pezzi. Sì, questa è la catena alimentare. E dobbiamo spiegarlo anche ai bambini, in modo che capiscano il mondo in cui viviamo e perché stiamo conducendo un'operazione militare speciale", vale a dire l'invasione dell'Ucraina.
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