mercoledì 12 agosto 2026

Tutti a Palermo

[Il contrario dell’invidia e rallegrarsi di qualunque gioia provino gli altri, piccola o grande che sia. Lasciate che la loro felicità diventi anche la nostra. Alexandre Jollien] A causa dell’attività eruttiva dell’Etna, l’aeroporto di Catania ha disposto l’estensione della chiusura del settore B3, con conseguente sospensione degli arrivi e delle partenze fino alle ore 16 di domani, 13 agosto. I passeggeri sono pregati, prima di andare nello scalo – si aggiunge – di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Non c’è pace per punta Raisi, da venerdì non dà tregua. In gesap sono sempre convinti che i problemi si risolvono annacandosi in apt, dall’operaio al dirigente (con super minimo) tanto il premio produzione è garantito. Non è la prima volta volta che punta Raisi è costretta a accettare tutti i voli dirottati da Catania e mai la gesap ha pensato a un piano B. Sotto pressione giorno e notte con aria condizionata al collasso, rete internet insufficiente, scale mobili e ascensori a singhiozzo.   Sono quasi 700 i voli saltati all'aeroporto di Catania tra l'8 e l'11 agosto per l'eruzione dell'Etna, tra cancellazioni e dirottamenti su altri scali. Il bilancio, elaborato sulla base dei dati Sac, fotografa una crisi che non accenna a rientrare: circa 400 voli in partenza sono stati cancellati, altri 52 lo saranno nella giornata di oggi. Oltre 250 collegamenti sono stati invece riprogrammati su altri aeroporti: più di cento su Comiso dall'inizio dell'emergenza, una cinquantina nella sola giornata di ieri su Palermo, altri 22 su Trapani. I sindacati protestano e chiedono incontri perché la situazione è insostenibile.  Sindacalisti che hanno fatto entrare figli, nipoti, nuore, pronipoti, amanti … in apt sono giustamente preoccupati non tanto della classe operaia ma dei parenti. Che fare visto che nemmeno l’interessamento di Renatino ha convinto l’Etna ha sospendere l’attività eruttiva. Una proposta provocatoria va fatta. E se punta Raisi acquistasse l’Iron Dome? Aviapartner Palermo ha chiesto aiuto a Catania che ha mandato 20 unità da distribuire nei vari settori, 4 sono stati dati in prestito a gh Palermo. Poldo, capo scalo di Aviapartner Palermo, in questi giorni non ha fatto mancare colazione, pranzo e cena ai suoi, probabilmente stringendo un accordo con il Banco alimentare di Cinisi. Dopotutto dopo la banca ore il banco alimentare viene da se. Insomma la collaborazione continua a funzionare anche se nel 2027 gh prevede lo sbarco a Torino, Linate e Mxp dove la presenza di Aviapartner è significativa. Anche Vincenzo Cocina da Catania ha mandato a Palermo 12 unità (ci ha però risparmiato Alfredo apnea). A noi basta e avanza Area Manager. 


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