venerdì 14 agosto 2026

Stop Greenland Energy

 [Ogni volta che entro in un negozio e mi chiedono: “Ha bisogno di aiuto?” penso dentro di me se sia così evidente. Vertingetorige, Twitter] Una compagnia petrolifera americana legata a Donald Trump si sta preparando a scavare pozzi nella remota Groenlandia, nonostante non abbia ricevuto l'autorizzazione dalle autorità locali. Lo scrive il Guardian.     Mentre il presidente degli Stati Uniti rinnova le sue minacce di rivendicare il vasto territorio artico, nei giorni scorsi sono stati portati a terra sulla costa orientale della Groenlandia materiali per la preparazione delle trivellazioni.     Questo ha spinto il governo della Groenlandia a lanciare un "forte avvertimento", affermando che non è stata concessa alcuna autorizzazione per lo sbarco dell'attrezzatura. "Tutte le future questioni logistiche devono essere discusse e approvate dall'autorità per le risorse minerarie, prima di essere attuate", si legge in un comunicato.     I dirigenti della Greenland Energy, una società texana fondata l'anno scorso, hanno affermato che sotto la regione della Terra di Jameson (la grande penisola situata nella Groenlandia orientale) potrebbero trovarsi riserve di petrolio per un valore di 1.000 miliardi di dollari. Hanno annunciato l'intenzione di spendere 60 milioni di dollari per perforare due pozzi e fare delle ricerche.     Sebbene la Groenlandia abbia smesso di rilasciare nuove licenze petrolifere nel 2021 per motivi ambientali, una società britannica chiamata 80 Mile si è assicurata i diritti di esplorazione nella Terra di Jameson. I documenti societari di Greenland Energy affermano che acquisirà una quota di maggioranza nel progetto in cambio del finanziamento dell'esplorazione, sebbene necessiti ancora dell'autorizzazione governativa per procedere. Le autorità della Groenlandia hanno costretto una compagnia petrolifera statunitense legata a Donald Trump a rinviare le trivellazioni nel territorio artico, smentendo le affermazioni dell'inviato del presidente americano secondo cui gli americani avrebbero potuto iniziare a estrarre petrolio già il prossimo anno. Lo riporta il Guardian.    A luglio la compagnia petrolifera Greenland Energy ha portato a terra attrezzature di trivellazione senza autorizzazione per iniziare a perforare la prossima settimana. Ma il governo ha chiesto lo stop affermando che "non si potranno ottenere le autorizzazioni necessarie prima dell'inizio previsto". 


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