venerdì 7 agosto 2026

MbS ha paura

[Il signore e la signora Dursley, di Privet Drive numero 4, erano orgogliosi di poter affermare che erano perfettamente normali, e grazie tante. Erano le ultime persone al mondo da cui aspettarsi che avessero a che fare con cose strane o misteriose, perché sciocchezze del genere proprio non le approvavano. Harry Potter e la Pietra filosofale, di J.K.Rowling.]  L'Arabia Saudita, il Pakistan e la Turchia firmeranno oggi a Gedda un accordo di mutua difesa: lo hanno detto all'Afp fonti vicine all'esercito e al governo dell'Arabia Saudita. Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif si incontreranno nella città saudita per un vertice tra i tre paesi musulmani sunniti. "La questione è in discussione da molto tempo, ma i recenti sviluppi nella regione hanno accelerato il ritmo", ha detto all'Afp una fonte vicina all'esercito, che ha voluto rimanere anonima. L'Arabia Saudita si aspetta imminenti attacchi coordinati da nord e da sud da parte di milizie irachene e Houthi yemeniti sotto la supervisione del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane. Lo ha dichiarato oggi un alto funzionario saudita. Lo riporta la Reuters sul suo sito.    Il funzionario, che ha parlato in condizione di anonimato, ha affermato che i rapporti dell'intelligence provenienti dall'Arabia Saudita, dagli Stati Uniti e da altri Paesi della regione indicano che siti civili ed economici potrebbero essere presi di mira, comprese infrastrutture energetiche, porti e aeroporti.  Il presidente del Parlamento iraniano ha ironizzato sul presidente americano Donald Trump che prima annuncia attacchi imponenti, salvo poi annullarli a favore di negoziati. Quella del tycoon "è una diplomazia-spettacolo che si ripete all'infinito", ha scritto Mohammad Bagher Ghalibaf su X, accusando gli Stati Uniti di "prepotenza e promesse infrante.    Prendete atto della realtà e rispettate gli impegni. Non abbiamo bisogno di altra messinscena", ha affermato.    Ghalibaf è stato una figura chiave nei negoziati tra Stati Uniti e Iran volti a raggiungere una pace duratura, ma ha anche spesso provocato gli Usa e Trump sui social media. A fine luglio, il presidente del Parlamento ha pubblicato un meme raffigurante un ciclista che blocca la propria ruota anteriore, accompagnandolo con il commento: "Volevano punire l'Iran. Alla fine hanno punito se stessi, facendo schizzare il prezzo del petrolio a cifre a tre zeri".


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