mercoledì 26 agosto 2026

Lulaverso

[Ma non avete caldo, così coperti di ridicolo? BriatOro, Twitter] Il Partito dei Lavoratori (Pt) brasiliano, nato nel 1980 al culmine delle grandi mobilitazioni operaie contro la dittatura militare, ha trasferito una parte decisiva della sua battaglia politica sui social network. Il principale strumento digitale della campagna per la rielezione di Luiz Inácio Lula da Silva è il "Lulaverso", un profilo Instagram che ha superato il milione di follower e presenta il presidente anche sotto forma di avatar, con un linguaggio pop pensato soprattutto per i video brevi.     La strategia, riferisce Efe, punta a trasformare ogni sostenitore in un nodo della comunicazione politica, fornendo attraverso il sito "Pode Espalhar" video, meme, sticker e altri contenuti pronti per essere condivisi. Una trasformazione dettata anche dalle abitudini degli elettori: secondo un'indagine del Centro Regionale di Studi per lo Sviluppo della Società dell'Informazione, il 72% dei brasiliani con più di 16 anni si informa quotidianamente attraverso le piattaforme digitali, soprattutto tramite video brevi.   La Prima Camera di diritto privato del Tribunale di Rio de Janeiro ha nuovamente dichiarato fallita Oi, ex colosso brasiliano delle telecomunicazioni. La decisione, adottata all'unanimità, conferma il fallimento decretato nel novembre 2025 e poi sospeso dopo i ricorsi di banche creditrici, tra cui Itaú Unibanco e Bradesco, per mantenere la procedura di ristrutturazione giudiziaria. Oi ha debiti superiori a 44 miliardi di reais (circa 7,35 miliardi di euro) e un patrimonio netto negativo di oltre 22,6 miliardi (3,77 miliardi di euro). L'amministratore giudiziario aveva segnalato che la società non disponeva più di risorse sufficienti a coprire le spese essenziali. Diversi fornitori avevano già sospeso i servizi per mancati pagamenti. La magistrata ha nominato Bruno Rezende amministratore giudiziario e Adriano Pinto Machado osservatore giudiziario, entrambi dello studio Pinto Machado Advogados, affidando allo studio Sergio Zveiter un incarico nel procedimento fallimentare.     Secondo gli esperti citati da O Globo, il fallimento non comporterà un'interruzione immediata dei servizi: l'amministratore giudiziario gestirà le operazioni e dovrà essere garantita la continuità delle telecomunicazioni, considerate un servizio pubblico essenziale. I lavoratori hanno priorità nella graduatoria dei creditori, con il pagamento dei crediti fino a 150 salari minimi. Oi è in crisi da oltre un decennio e ha già attraversato due procedure di ristrutturazione giudiziaria. La decisione può essere ancora impugnata davanti al Tribunale superiore di giustizia. 

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