mercoledì 19 agosto 2026

La guerra dei droni

[Le donne sono così cronicamente single da rendere quasi superflue le ovaie. Carrie Breadshaw in Sex & city] Il drone abbattuto oggi da un caccia F-18 della Nato dopo aver violato lo spazio aereo della Romania "sembra essere russo". Lo ha dichiarato il colonnello dell'esercito statunitense Martin O'Donnell, portavoce del quartier generale militare della Nato, citato dal sito della Reuters. "Ulteriori dettagli sull'incidente di domenica sono ancora oggetto di indagine, ma il drone sembra essere russo", ha affermato O'Donnell. Il ministero ha segnalato la possibile caduta di detriti in un'area disabitata della regione di Galati, vicino al confine ucraino. Il Paese, con i suoi 19 milioni di abitanti, è diventato uno dei membri della NATO più esposti alle conseguenze della guerra in Ucraina.  L'incidente di oggi si inserisce in una serie di episodi che hanno coinvolto la Romania dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina. Dal 2023 le autorità di Bucarest hanno segnalato più volte il ritrovamento sul territorio nazionale di frammenti di droni, dopo attacchi russi contro i porti ucraini sul Danubio, situati a ridosso del confine romeno. Lo scorso mese la Romania aveva abbattuto per la prima volta un drone dall'inizio dell'invasione russa del 2022, dopo che il velivolo era entrato nello spazio aereo nazionale a circa 100 chilometri da Bucarest. L'area orientale del Paese, affacciata sul Mar Nero, è particolarmente esposta perché vicina alle zone ucraine frequentemente colpite dai raid russi. Episodi analoghi si sono verificati anche in altri Paesi del fianco orientale della Nato, tra cui Polonia e Stati baltici. Venerdì, inoltre, caccia italiani impegnati nella missione di sorveglianza aerea della Nato hanno abbattuto un drone entrato nello spazio aereo della Lettonia. Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che impone dazi del 100% sui droni importati.     Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. La misura colpisce i droni di determinate dimensioni o dotati di specifiche capacità considerate particolarmente sensibili ai fini della sicurezza nazionale, nonché alcune componenti critiche di questi velivoli. Mosca ha avvertito il Regno Unito che pagherà un "prezzo" per la fornitura di droni britannici all'esercito di Kiev usati in attacchi in profondità nel territorio russo, come riportato dal Sunday Times. L'ambasciata russa a Londra ha accusato il governo britannico di essere "complice" degli attacchi e di puntare sull'escalation del conflitto. Non si è fatta attendere la replica britannica. "Il Regno Unito è al fianco dell'Ucraina e impegnato a fornire l'equipaggiamento necessario per difendersi dall'invasione illegale di Putin", ha detto un portavoce del ministero della Difesa.     Le forze armate ucraine hanno utilizzato droni di fabbricazione britannica per attacchi in profondità nel territorio russo negli ultimi sei mesi. Tra i modelli impiegati figura il Nyan, prodotto dal colosso degli armamenti Bae Systems, oltre a un secondo modello il cui nome non è stato reso noto per motivi di sicurezza. Kiev impiega soprattutto droni di produzione nazionale nelle missioni a lungo raggio, ma le forze armate hanno ottenuto risultati significativi anche con i droni britannici. Tra gli obiettivi colpiti dai velivoli senza pilota forniti da Londra ci sono raffinerie di petrolio nei pressi di Mosca, a Yaroslavl e a Volgograd. L'uso di tecnologia britannica per attacchi in profondità in territorio russo è noto da tempo: l'Ucraina ha già impiegato i missili da crociera Storm Shadow.


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