[I calzini ci insegnano che non sempre essere fatti l’uno per l’altra significa stare insieme. lafranci82, Twitter] Il parlamento libanese ha abolito la pena di morte, primo paese del mondo arabo a sostituirla con l'ergastolo con lavori forzati. Il Libano rispetta una moratoria non ufficiale sulle esecuzioni dal gennaio 2004. Da allora sono state comunque emesse decine di condanne a morte, poi sospese o commutate. La maggioranza dei 128 deputati ha votato a favore dell'abolizione, con l'eccezione del blocco parlamentare di Hezbollah. Funzionari e residenti libanesi hanno accusato l'esercito israeliano di aver appiccato sistematicamente incendi che hanno bruciato vaste aree di foreste e terreni agricoli nel sud del Paese. Il Consiglio nazionale per la ricerca scientifica (Cnrs) del Libano afferma che l'attività militare israeliana ha causato l'incendio di 160 chilometri quadrati di terreno, metà dei quali agricoli, dall'inizio delle ostilità tra Israele e Hezbollah nell'ottobre 2023. Nonostante una tregua nelle ostilità da giugno e un accordo tra Israele e Libano raggiunto nello stesso mese, Israele continua a bombardare il sud e a demolire i villaggi di confine. Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha accusato Israele di perseguire una "politica della terra bruciata" nel sud. L'esercito israeliano ha dichiarato alla redazione di Gerusalemme dell'Afp di essere "consapevole del potenziale impatto ambientale delle sue operazioni", che, a suo dire, "vengono condotte adottando misure precauzionali per mitigare i danni ai civili e all'ambiente". Hussein Fakih, capo della protezione civile della regione di Nabatieh, ha affermato che da luglio le sue squadre hanno osservato incendi sia all'interno che nelle aree adiacenti a quelle in cui sono stanziate truppe israeliane. Ha riferito all'Afp che gli incendi sono stati causati da "bombe e droni" israeliani e, talvolta, da proiettili incendiari al fosforo e munizioni a grappolo. Il ministro dell'Ambiente Tamara Elzein ha condannato quello che ha definito "ecocidio" nel sud, accusando l'esercito israeliano di bruciare "deliberatamente" vaste aree di territorio libanese. Le immagini satellitari del Cnrs mostrano aree un tempo verdi, ora scomparse a causa degli incendi, così come i lavori di spianamento e sradicamento della vegetazione da parte di Israele. L'agenzia di stampa statale libanese National News Agency ha riferito questo mese che le forze israeliane hanno sradicato 600 ulivi in un solo villaggio del sud. I media palestinesi riferiscono che un ragazzino è stato ferito a una spalla da un proiettile sparato da forze di sicurezza israeliane ieri nel campo profughi di Qalandia, a Gerusalemme Est. Il ragazzo era con altri tre coetanei su un tetto e il colpo sarebbe stato sparato "durante gli scontri nei pressi del campo profughi di Qalandia". Nel video pubblicato dai media palestinesi si vede il momento in cui l'adolescente viene colpito e poi trascinato via dai suoi compagni. La polizia israeliana pubblicherà a breve un comunicato. I media di Gaza riferiscono inoltre che un attacco dell'Idf ha provocato un morto e diversi feriti nella zona di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Un carro armato israeliano ha sparato invece diversi colpi contro la città di Mansouri, a sud di Tiro. Lo scrive l'agenzia libanese Nna. Le forze armate israeliane hanno anche effettuato delle esplosioni alla periferia della città di Sarbin, nel distretto di Bint Jbeil, in concomitanza con una perlustrazione della città. Aerei nemici hanno inoltre condotto un raid notturno su Qantara, nel distretto di Marjeyoun. Stamattina, sempre stando alla Nna, L'Idf sta bruciando case nella città di Bayt al-Sayyad, sempre nella zona di Tiro, e ha effettuato un bombardamento nella città di Majdal Zoun. All'alba, bombardamenti intermittenti di artiglieria hanno preso di mira la periferia di Hadatha.
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