domenica 9 agosto 2026

C’è del marcio a Minsk

[Sugli eventi eccezionali continua a regnare imperterrita la serenità che le umane vicende quotidiane oppongono alle catastrofi della natura e alle tragedie della storia. Marina Valensese] ”Oggi ricorre il sesto anniversario delle elezioni presidenziali fraudolente in Bielorussia, quando l'espressione democratica di centinaia di migliaia di bielorussi è stata repressa con un livello di repressione senza precedenti, che rimane sistematica e ininterrotta ancora oggi". Lo scrive un portavoce del Servizio esterno dell'Ue.   "Nonostante il rilascio di alcuni prigionieri politici nell'ultimo anno, sono stati effettuati nuovi arresti e oltre 800 persone rimangono arbitrariamente detenute, molte delle quali in condizioni spaventose, in isolamento, soggette a maltrattamenti e torture, senza accesso ai servizi sanitari essenziali. Ribadiamo il nostro appello per il loro rilascio immediato e incondizionato, per la loro effettiva riabilitazione e reintegrazione e per la fine della pratica di espellere con la forza i prigionieri rilasciati o di usare vessazioni amministrative per fare pressione sui prigionieri rilasciati affinché lascino la Bielorussia", sottolinea il portavoce.    "L'Unione europea è solidale con il popolo bielorusso e continuerà a sostenere la società civile e le forze democratiche bielorusse. Dal 2020, l'Ue ha mobilitato 200 milioni di euro, che hanno beneficiato direttamente migliaia di studenti, ricercatori, artisti e professionisti bielorussi e hanno sostenuto la società civile, i media indipendenti e i difensori dei diritti umani bielorussi", si legge ancora nella nota.    "L'Unione europea ribadisce il suo incrollabile sostegno alla lotta del popolo bielorusso per una Bielorussia libera, democratica, sovrana e indipendente, parte di un'Europa pacifica e prospera. Ribadiamo inoltre il nostro appello alle autorità bielorusse affinché avviino un dialogo nazionale autentico e inclusivo, pongano fine al loro continuo sostegno alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina e cessino il loro coinvolgimento in attacchi ibridi alle frontiere esterne dell'Ue, compresa la strumentalizzazione dei migranti a fini politici", conclude. 

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