[Per rimanere liberi bisogna, a un bel momento, prendere senza esitare la via della prigione. Giovannino Guareschi] Almeno cinque donne sopravvissute agli abusi sessuali subiti per mano di Mohamed Al-Fayed, il defunto magnate egiziano trasferitosi a suo tempo nel Regno Unito e notissimo sulle scene pubbliche internazionali, sono state riconosciute dal ministero dell'Interno britannico come vittime di tratta di esseri umani, in casi che vanno dagli anni Novanta fino al periodo successivo al 2010. Ne danno notizia i media del Regno Unito, secondo cui le loro esperienze comprendono sia la tratta internazionale sia quella interna, e includono anche un caso in cui sono stati coinvolti direttamente i grandi magazzini di lusso Harrods, di cui Al-Fayed era proprietario fino al 2010. Una sopravvissuta è stata assunta in un ruolo fittizio da Harrods, un'altra invece ha lavorato come collaboratrice domestica per un membro della famiglia Fayed. Le donne sono state inserite all'interno del National Referral Mechanism (Nrm), il sistema del governo britannico che identifica le vittime di schiavitù moderna, garantendo loro supporto adeguato. Lo scandalo ha visto complessivamente 154 donne denunciare episodi di violenza sessuale, stupri e forme di sfruttamento, in gran parte nell'ambito delle diverse attività controllate da Al Fayed.
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