[Se l’universo si espande, perché non riesco mai a trovare un parcheggio? Woody Allen] Ulises Lara ha rassegnato le dimissioni dall'incarico di procuratore speciale per le Indagini su Affari rilevanti della Procura generale della Repubblica (Fgr) del Messico, adducendo motivi personali. La decisione, confermata da fonti dell'istituzione, arriva a poco più di sei mesi dalla sua nomina da parte della procuratrice generale Ernestina Godoy Ramos. In una lettera indirizzata alla magistrata, Lara ha ringraziato Godoy per la fiducia accordatagli e resterà in carica solo per il tempo necessario a garantire il passaggio di consegne al successore, che non è stato ancora designato. Entrato nella Fgr all'inizio del 2026 come uno dei principali collaboratori della nuova procuratrice generale, Lara aveva assunto anche il ruolo di portavoce dell'istituzione, seguendo alcune delle principali indagini federali e la comunicazione ufficiale della Procura generale messicana.La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha respinto le dichiarazioni del capo della Drug Enforcement Administration (Dea) statunitense, Terry Cole, secondo il quale esisterebbe una "connessione mortale" tra il governo messicano e i cartelli della droga del Paese. Sheinbaum ha definito tali affermazioni come "deplorevoli" e "infondate" oltre che motivate da interessi politici. "Sembrano più una dichiarazione politica che una supportata da prove", ha affermato la presidente messicana secondo cui "la Dea dovrebbe concentrare i suoi sforzi sulla lotta al traffico di droga, alla distribuzione e al riciclaggio di denaro negli Stati Uniti", descritti come "il più grande mercato mondiale per le droghe illecite". Sheinbaum ha quindi ricordato il coinvolgimento di agenti della Dea con i narcos e la recente destituzione del capo dell'antidroga Usa in Messico, Nicholas Palmeri, per 'contatti inappropriati' con avvocati dei cartelli. La presidente messicana sostiene inoltre che gli stessi risultati ottenuti dal suo governo in materia di sicurezza e soprattutto per quanto riguarda il calo degli omicidi "smentiscono di per sé tali affermazioni". La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha ribadito il pieno sostegno al trattato di neutralità permanente del Canale di Panama durante un bilaterale con l'omologo José Raúl Mulino. Ricevendolo a Palazzo Nazionale, la leader ha spiegato che il vertice "permetterà di approfondire e rilanciare la cooperazione in aree strategiche come il commercio, gli investimenti, la connettività, l'infrastruttura, la sicurezza e la lotta alla delinquenza". Da parte sua, Mulino ha apprezzato l'appoggio al pieno ed esclusivo controllo panamense sull'infrastruttura interoceanica. Il capo di Stato ha poi evidenziato come intese internazionali quali il trattato di neutralità rappresentino strumenti diplomatici che "proteggono di fronte all'incertezza e tutelano patrimoni che non appartengono solo allo Stato in cui si trovano, ma sono al servizio del mondo". Il colloquio è stato anche l'occasione per auspicare una maggiore presenza di aziende messicane nel Paese istmico. Sul fronte della sicurezza, il leader panamense ha elogiato l'operazione condotta a febbraio dalle forze armate nello Stato di Jalisco, culminata con l'uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes, detto "El Mencho", vertice del Cartello di Jalisco Nuova Generazione. Infine, è stato annunciato un imminente vertice con l'Organizzazione degli Stati Americani (Osa) per coordinare le azioni regionali contro il narcotraffico, al quale Sheinbaum è stata formalmente invitata.
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