mercoledì 8 luglio 2026

Sicuramente è pazzo

[Sono stato incriminato per delle stupidaggini più di quanto sia stato incriminato Al Capone. Donald Trump] Donald Trump ha attaccato la deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez e il governatore della California Gavin Newsom per i loro interventi alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "Sono stati un imbarazzo per la nostra nazione. Non dovrebbero parlare male degli Stati Uniti, soprattutto in 'suolo straniero'. Si sono resi ridicoli! La corrotta Hillary ha solo mostrato la sua rabbia e la sua follia verso Trump. Davvero pessimi rappresentanti del nostro Paese", ha attaccato il presidente americano su Truth definendo invece Marco Rubio "fantastico. Il presidente americano Donald Trump ha parlato a lungo della potenza militare Usa, ripetendo che le forze armate iraniane sono state "annientate" durante la guerra di quest'anno. "Queste sono persone malvagie e malate, e dobbiamo sbarazzarcene: sono un cancro. Sono un cancro. E sapete cosa bisogna fare? Bisogna estirpare il cancro sul nascere". Lo ha detto il presidente degli Usa Donald Trump in conferenza stampa da Ankara, secondo quanto riportato da Sky News. "Sono malati. C'è qualcosa che non va in loro - ha detto ancora - Abbiamo detto loro 'Andate a occuparvi delle vostre faccende funebri', e invece ieri hanno iniziato a sparare razzi e navi. Quindi ieri sera li abbiamo colpiti duramente". Secondo Trump, gli attacchi sono stati "20 volte più duri" delle rappresaglie iraniane. "Ho detto loro che ogni volta che colpiscono, colpiamo anche noi. Ovviamente sono giocatori scorretti, quindi se la prendono con tutti. Quindi non ci piacciono, non piacciono a me, e sono persone malvagie". "Non voglio più avere a che fare con loro - ha ribadito Trump. Per quanto mi riguarda, è finita. Parlerò con i nostri negoziatori, loro vogliono negoziare. Per quanto mi riguarda, è solo una perdita di tempo occuparsi di loro". "L'America è una nazione di vincenti e oggi il nostro Paese sta vincendo di nuovo", ha detto parlando dal palco sul National Mall, esortando il Congresso ad approvare la legge che impone l'identificazione degli elettori e limiti il ricorso al voto per corrispondenza, nota come "Save America Act", attualmente bloccata al Campidoglio. "Non ci sarà il voto per corrispondenza", ha previsto Trump, salvo alcune eccezioni legate a malattia o disabilità. Nel corso del discorso, il tycoon ha evocato gli eroi americani, da Davy Crockett ai fratelli Wright, fino ai Marines che combatterono a Iwo Jima, presentando sul palco l'equipaggio della navicella spaziale Artemis II: "Andremo sulla Luna e da lì proseguiremo verso Marte".    "La bandiera a stelle e strisce ha già relegato falce e martello nell'oblio in passato, e lo farà di nuovo se necessario", ha detto Trump, collegando la Guerra Fredda all'attualità: ha sostenuto che il comunismo ha mostrato "il suo volto orribile proprio qui in America", aggiungendo: "È come un cancro: bisogna estirparlo, e bisogna farlo in fretta".     Trump ha invitato sul palco i veterani per rendere omaggio a bandiere storiche. Una bandiera sventolò durante il D-Day, ha raccontato; un'altra, ha aggiunto, fu drappeggiata sulla bara di Abraham Lincoln. 'Non vogliamo i comunisti, non ne abbiamo bisogno e l'America non diventirà mai un Paese comunista". Lo ha detto Donald Trump, nel suo discorso per i 250 anni della Dichiarazione di Indipendenza. "Nei quasi sei anni della mia presidenza, ho difeso con estrema fermezza il Secondo Emendamento", che garantisce ai cittadini il diritto di possedere e portare armi.     "Non l'hanno toccato affatto. Non è stato facile, ma lo abbiamo protetto e continueremo a farlo con forza e cautela. Nel corso delle generazioni, gli americani hanno combattuto, versato sangue e dato la vita non solo per garantire" i diritti della Costituzione, "ma per estenderli a cittadini di ogni razza, religione, colore e credo, perché siamo un unico popolo, un'unica famiglia. Lo avete dimostrato stasera, uniti sotto un'unica bandiera".     La Dichiarazione d'Indipendenza "ci insegna che siamo tutti creati a immagine di un unico Dio Onnipotente", una cosa "che un comunista non direbbe mai, questo è certo", ha aggiunto Trump, sprappando prima una risata e poi un applauso del pubblico. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto al Congresso di approvare al suo rientro il pacchetto “Reconciliation 3.0”, con 350 miliardi di dollari destinati alla difesa, insieme al Save America Act. All'apertura del vertice Nato ad Ankara, Donald Trump ha espresso la sua frustrazione per il mancato annessione della Groenlandia, che considera un "grosso problema". "Non sono contento della Nato per quello che ha fatto con la Groenlandia", ha dichiarato il presidente statunitense, in piedi accanto al segretario generale dell'alleanza Mark Rutte. "La Groenlandia è molto importante per gli Stati Uniti, ma non per la Danimarca", ha aggiunto, riferendosi al territorio autonomo danese.


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