[Epstein è fantastico. Con lui ci si diverte sempre. Donald Trump] Una ricognizione generale di tutte le relative norme in vigore, applicate a livello regionale, per valutare l'ipotesi di una normativa nazionale più stringente per la custodia dei farmaci stupefacenti, che punti ad aggiornare il Testo Unico Stupefacenti (309/90) e a renderlo eventualmente più stringente. Ma anche maggiori controlli da parte dei Nas. Sono i temi principali - a quanto si apprende - emersi all'incontro che si è svolto a Palazzo Chigi, presieduto dal sottosegretario Alfredo Mantovano, per la seconda volta dopo l'episodio del furto di ottanta fiale di Fentanyl all'ospedale Israelitico di Roma nei giorni scorsi. I pm di Roma hanno avviato una indagine sul furto di ottanta fiale di Fentanyl custodite nella cassaforte dei farmaci dell'ospedale Israelitico. A piazzale Clodio è stata trasmessa una prima informativa sull'episodio. Le indagini sono affidate ai carabinieri del Nas. Nel fascicolo si procede per furto e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. "In seguito all'episodio di sottrazione indebita di medicinali, in particolare di 80 fiale di fentanyl, idonee a confezionare fino a circa 20.000 dosi destinate al consumo illecito, avvenuto nella farmacia dell'ospedale Israelitico di Roma, da Palazzo Chigi filtra forte allarme per il comportamento irresponsabile di chi è chiamato a garantirne la sicurezza di tali sostanze, nonostante siano previste regole rigorose per l'accesso e la custodia di esse", lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi. Il Fentanyl è un oppiaceo sintetico ed ha una attività narcotica come la morfina o l'eroina, ma è da 50 a 100 volte più potente della morfina e 30-50 volte più forte dell'eroina. Nel mondo, e soprattutto negli Usa, è scattato l'allarme per il dilagare di tale sostanza che sta uccidendo una media di 180 persone al giorno. Ma ancora più potenti sono altri oppiacei sintetici simili al Fentanyl e sintetizzati illegalmente, che risultano addirittura 100mila volte più forti della morfina. A tracciare l'identikit di queste nuove sostanze, che sempre di più stanno rimpiazzando l'eroina anche a seguito dello stop alla produzione di oppiacei in paesi come l'Afghanistan, è la presidente del Gruppo tossicologi forensi italiani, Sabina Strano Rossi, che avverte: bastano solo un milligrammi di tali sostanze per uccidere. Il Fentanyl, ha spiegato l'esperta, è sintetizzato completamente in laboratorio. È un farmaco utilizzato per la sedazione in anestesiologia, per curare pazienti con dolore cronico che non rispondono ad altre terapie e nei pazienti oncologici. È iscritto nella tabella 1 del dpr 309/90 sulle sostanze stupefacenti e deve essere prescritto con ricetta medica non ripetibile. Il problema è che può essere utilizzato per scopi diversi da quelli terapeutici e può essere sintetizzato illecitamente in laboratori clandestini, come i suoi analoghi. I suoi effetti principali sono la depressione del sistema nervoso centrale e la depressione del respiro che conducono alla intossicazione acuta, al contempo determina un effetto euforizzante. Proprio la depressione del sistema respiratorio può provocare coma e decesso per soffocamento. Esiste però un antidoto al Fentanyl e agli altri oppiacei: è il naloxone, che può rapidamente invertire gli effetti di tali sostanze. Il naloxone viene commercializzato come prodotto farmaceutico in Europa e le farmacie ne devono essere obbligatoriamente provviste. Il Fentanyl e simili hanno però un effetto più potente della morfina o eroina ed una durata d'azione più prolungata dell'antidoto, e dunque, rileva Rossi, ne possono essere necessarie varie dosi per contrastare l'effetto dell'oppiaceo sintetico. A preoccupare oggi, sottolinea, "è proprio la presenza nel mercato illecito anche di altri oppiacei simili al Fentanyl che sono ancora più potenti. Questo vuol dire che è sufficiente che lo spacciatore si sbagli di poco nella preparazione della dose perché il soggetto possa andare facilmente incontro ad una overdose". Il naloxone, in questi casi di derivati super potenti del Fentanyl, mette in guardia l'esperta, "può essere meno efficace e sono necessarie più dosi per poter contrastare l'intossicazione acuta. Tutto questo può portare a delle criticità se non si hanno scorte di naloxone sufficienti ad esempio in Pronto soccorso". C'è inoltre anche il rischio dell'uso di tali droghe come "sostanze incapacitanti per commettere ad esempio reati sessuali". A fronte di tutto questo, conclude Rossi, "la prevenzione dell'utilizzo di questi oppiacei sintetici al di fuori degli usi terapeutici è assolutamente fondamentale in questo momento". La Regione Lazio ha dato disposizioni per effettuare una visita ispettiva straordinaria volta a verificare la gestione degli stupefacenti della farmacia ospedaliera.Contestualmente, "comunica di aver dato mandato alle Asl territorialmente competenti di verificare la corretta gestione degli stupefacenti nei diversi ospedali della Regione, estendendo così l'azione di controllo a tutto il territorio regionale per garantire i più elevati standard di sicurezza". Il fentanyl è infatti un potente oppiaceo utilizzato nella terapia del dolore ed è anche una delle droghe sintetiche considerate più pericolose in quanto può avere effetti gravi o addirittura letali anche a basse dosi. Nel corso della riunione d'urgenza a Palazzo Chigi "è stata ribadita la necessità di assicurare il rispetto delle procedure previste per la gestione dei medicinali ad alto rischio, al fine di tutelare la salute pubblica e di prevenire il ripetersi di episodi analoghi", riferiscono fonti di Palazzo Chigi, spiegando che "nel frattempo sono stati attivati i Carabinieri del Nas per gli accertamenti del caso, mentre il Ministero della Salute ha disposto un'ispezione per verificare eventuali responsabilità e accertare il rispetto dei protocolli vigenti".
Nessun commento:
Posta un commento