domenica 5 luglio 2026

Milei&Fujimori

[Una gravidanza è una cosa meravigliosa per una donna e il marito, ma è sicuramente una seccatura per un’azienda.Donald Trump] Il presidente argentino, Javier Milei, ieri ha parlato telefonicamente con la conservatrice Keiko Fujimori congratulandosi con lei per la vittoria alle elezioni presidenziali peruviane e ha annunciato l'inizio di una nuova fase nelle relazioni bilaterali tra i due Paesi.     Il leader ultraliberista ha affermato che le due nazioni "sono di nuovo sulla strada della libertà" e ha sottolineato, in un posto su X, che il Perù si unisce al blocco di Paesi della regione che, a suo dire, hanno deciso di "opporsi al socialismo".     Fujimori ha vinto il ballottaggio del 7 giugno contro il candidato di sinistra Roberto Sánchez con un margine di soli 49.641 voti (50,135% contro 49,865%). Il risultato, confermato con il 100% delle schede scrutinate, la rende la prima donna a vincere la presidenza del Perù. La Commissione nazionale elettorale prevede di annunciarla oggi ufficialmente come presidente eletta.  La Banca Centrale Argentina (Bcra) ha annunciato oggi il rifinanziamento della totalità dei prestiti di tipo 'repo' con scadenze nel 2026 e nel 2027 per un totale di 6 miliardi di dollari grazie ad una nuova operazione per lo stesso importo con scadenze a settembre 2028.     Lo riferisce una nota dell'istituzione monetaria in cui si sottolinea che "attraverso questa nuova transazione, la Bcra ha rifinanziato tutte le scadenze di questi strumenti previste per il 2026 e il 2027". "Tale misura - prosegue la nota - rafforza la sua posizione di liquidità in valuta estera e migliora la prevedibilità dei flussi valutari, promuovendo il regolare funzionamento del mercato valutario locale". La Bcra riferisce inoltre che l'operazione ha portato ad una riduzione del costo di finanziamento grazie all'ottenimento di un tasso di interesse pari al tasso di riferimento Usa (Sofr-Usd) maggiorato di uno spread del 4,00%.     Gli analisti locali, in linea con dichiarazioni di funzionari del governo, sottolineano che il rinnovo delle scadenze del debito garantisce alla Banca Centrale la possibilità di affrontare con maggiori risorse un eventuale contesto di volatilità cambiaria associato alle elezioni presidenziali e politiche del 2027. La giustizia argentina ha stabilito che l'ex capo di gabinetto ed ex portavoce del presidente Javier Milei, Manuel Adorni, non possa lasciare il Paese senza una preventiva autorizzazione del tribunale che conduce l'inchiesta per arricchimento illecito a suo carico.     La misura è stata ordinata dal giudice federale Ariel Lijo, su richiesta del procuratore Gerardo Pollicita, che ha escluso il rischio di fuga ma ha chiesto che ogni eventuale viaggio all'estero venga comunicato in anticipo affinché la magistratura possa valutarne la "pertinenza e ragionevolezza". Il giudice ha invece respinto la richiesta di arresto e di sequestro del passaporto avanzata da due denuncianti.     Secondo la procura, Adorni non avrebbe ostacolato le indagini né tenuto comportamenti tali da giustificare misure cautelari più severe. Nelle prossime settimane dovrà fornire chiarimenti alla magistratura nell'ambito dell'inchiesta sul suo patrimonio. 

    


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