[L'essenza dell'ottimismo non è soltanto guardare al di là della situazione presente, ma è una forza vitale, la forza di sperare quando gli altri si rassegnano, la forza di tenere alta la testa quando sembra che tutto fallisca, la forza di sopportare gli insuccessi, una forza che non lascia mai il futuro agli avversari, il futuro lo rivendica a sé. D. Bonhoeffer] Il presidente argentino Javier Milei è arrivato in Brasile per partecipare alla convention del Partito Liberale (Pl) a San Paolo e sostenere la candidatura presidenziale del senatore Flávio Bolsonaro, figlio dell'ex capo dello Stato Jair Bolsonaro. La visita, riferisce il quotidiano argentino Clarín, assume un forte valore politico in vista delle elezioni brasiliane del 4 ottobre e punta a rilanciare la campagna del principale sfidante del presidente Luiz Inácio Lula da Silva, segnata negli ultimi mesi da tensioni interne, scandali e da un calo nei sondaggi. Milei non potrà incontrare Jair Bolsonaro, agli arresti domiciliari per la condanna legata al tentato colpo di Stato contro Lula: il giudice della Corte Suprema (Stf) Alexandre de Moraes ha negato l'autorizzazione alla visita. Durante la missione, il presidente argentino sarà ricevuto dal governatore di San Paolo Tarcísio de Freitas e parteciperà alla convention del Pl che domani proclamerà ufficialmente Flávio Bolsonaro candidato della destra verde-oro. Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha difeso la necessità di Forze armate "ben preparate e addestrate" e di una maggiore capacità di difesa nazionale, affermando che nel mondo ci sono "pazzi che vogliono fare la guerra", in un'apparente allusione al presidente statunitense Donald Trump. Lula ha parlato con i media locali durante una visita allo stabilimento della società brasiliana di difesa Avibras Aeroco, a Jacareí, nello Stato di San Paolo, insieme ai vertici delle Forze armate e a diversi ministri del governo. "Ci piace la pace e il carnevale, ma abbiamo 8,5 milioni di chilometri quadrati di territorio, non sappiamo quante ricchezze di terre rare possediamo e abbiamo la più grande foresta del mondo. Per questo la difesa è una cosa seria", ha dichiarato Lula, sottolineando la necessità di Forze armate "con armamenti e conoscenze scientifiche" per non permettere che "nessuno metta il naso nel nostro Paese". Il presidente brasiliano ha inoltre ricordato la Guerra della Triplice Alleanza (tra il 1864 e il 1870), sostenendo che "un bel giorno il Paraguay decise di invadere il Brasile". La ricostruzione di Lula è stata contestata però in Paraguay, dove i media locali hanno sottolineato il ruolo dell'intervento militare brasiliano in Uruguay all'origine della crisi. La visita è servita anche a ribadire il sostegno del governo alla ripresa delle attività di Avibras, produttrice di sistemi lanciarazzi e missili e uno dei principali fornitori delle Forze armate brasiliane.
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