[Per un cuore valoroso nulla è impossibile. À vaillant coeur rien d’impossible. Jacques Coeur] Pensionati e sindacati in marcia a Buenos Aires per chiedere pensioni più alte e condizioni di vita dignitose. I manifestanti accusano il governo di avere aggravato la situazione degli anziani, tra pensioni insufficienti, cure interrotte e difficoltà a comprare cibo e farmaci. In piazza uno striscione recita: “Rubare ai pensionati è un crimine sociale”. “Non si mangia tutti i giorni – dice Rodolfo Viano, frate francescano. Ci sono sempre più pensionati che, anche con la pensione minima, devono andare a cercare da mangiare in una mensa. I pensionati non riescono a completare le cure per i diversi problemi di salute che hanno. Devono decidere quale medicina possono comprare e quale no”. “Un pensionato in Argentina vive da miserabile, da straccione – protesta Estala, una manifestante. Così vive, senza medicine. Immaginate come può vivere se non può spendere più di 10mila pesos al giorno. Quando si aumentano loro lo stipendio, il Paese non fallisce. E quando danno 5mila pesos a un pensionato, allora la nazione è in pericolo?”Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha approvato la seconda revisione del programma di aiuti concordato con l'Argentina nel 2025, autorizzando un nuovo esborso da un miliardo di dollari a favore del governo di Javier Milei. Il via libera definitivo del board del Fondo arriva dopo l'accordo tecnico raggiunto ad aprile tra i funzionari dell'organismo e il team economico argentino. Nel comunicato diffuso oggi, l'Fmi definisce l'approvazione "un altro traguardo" del programma da 20 miliardi di dollari firmato nel 20 finalizzato a consolidare l'abbassamento dell'inflazione, rafforzare la stabilità esterna e favorire la crescita del settore privato. Secondo il board, nonostante un contesto internazionale e interno più complesso, Buenos Aires ha mantenuto "politiche prudenti" e progressi significativi nel riequilibrio macroeconomico. La direttrice Kristalina Georgieva ha lodato il governo Milei per i "notevoli avanzamenti" nel risanamento fiscale e nelle riforme strutturali, pur riconoscendo ritardi nell'accumulo delle riserve internazionali. Il Fondo ha però sottolineato la forte riduzione dell'inflazione, il ritorno dell'avanzo primario e i progressi nella deregolamentazione dell'economia argentina. L'attività economica in Argentina non decolla nonostante il boom dei settori primari (energia, agricoltura e miniere). Secondo dati ufficiali, a maggio si è registrato un incremento di solo lo 0,2% su anno con una contrazione invece dello 0,5% rispetto ad aprile, mentre la crescita complessiva è stata dell'1,7% rispetto allo stesso mese del 2025. Il rilevamento conferma la fotografia di un'economia a due velocità che si è venuta delineando nel corso degli ultimi due anni, con 8 settori in crescita e sette in calo. L'agenzia di rating Moody's ha migliorato il giudizio sul debito sovrano dell'Argentina, portandolo da Caa1 a B3 per le obbligazioni in valuta locale ed estera e modificando l'outlook da stabile a positivo. La decisione riflette, secondo l'agenzia, il calo del rischio di default grazie alla stabilizzazione macroeconomica, ai surplus fiscali e alla riduzione dell'inflazione. Il ministro dell'Economia Luis Caputo ha salutato il rialzo come un riconoscimento dei progressi compiuti dal governo. Il viceministro José Luis Daza ha sottolineato che "Moody's, S&P e Fitch sono allineate sul rating B- per la prima volta in oltre un decennio", aggiungendo che "migliaia di investitori istituzionali hanno ora il via libera per investire in Argentina". Moody's ha inoltre evidenziato il miglioramento delle finanze pubbliche, della bilancia esterna e delle prospettive di crescita legate agli investimenti nei settori dell'energia e delle miniere, pur segnalando i rischi politici connessi alle elezioni del 2027.
Nessun commento:
Posta un commento